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Cronaca 29 Luglio 2021

Coronavirus, il 70% ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Donini: “Immunità di gregge per over 60 in regione”. A Imola dosi per i senzatetto con Cri e Caritas

In Emilia Romagna ci avviciniamo ai 5 milioni di somministrazioni di vaccino anti-Covid, “il 70% della popolazione” ha ricevuto una prima dose. Lo ha detto oggi l”assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, facendo il punto delle vaccinazioni contro il Covid-19. “Siamo attorno al 56% con due dosi – ha aggiunto – e questo ci fa ben sperare, anche in ragione delle prenotazioni, che stanno aumentando e speriamo possano ulteriormente aumentare, contiamo di arrivare a fine estate al risultato che la struttura commissariale si è posta come obiettivo, superare il 70%”.

In particolare, per la popolazione over 60, quella considerata a rischio, abbiamo già “raggiunto una sostanziale immunità di gregge”, con una protezione superiore al 90% con la prima dose di vaccino e più dell”80% come ciclo completo. “Restano circa 130mila persone sopra i 60 anni ancora da vaccinare e faremo il possibile per raggiungerli tutti”, ha precisato.  

Nel frattempo la situazione epidemiologica conferma la crescita dei positivi spinti dalla contagiosa variante delta, ma con pochissimi casi che richiedono ricovero e una circolazione del virus sostanzialmente nelle età più giovani. Nel circondario imolese sono 13 i nuovi contagi oggi su quasi 600 tamponi refertati; 6 hanno tra i 15 ed i 24 anni, 2 tra i 25 ed i 44 anni, 3 tra i 45 ed i 64 anni e 2 hanno più di 65 anni; gli asintomatici sono 3. Salgono a 139 i casi attivi. In Emilia Romagna i casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 6.035 (+415 rispetto a ieri). Di questi, le persone che non richiedono cure ospedaliere o sono prive di sintomi sono il 97% del totale. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 (invariati rispetto ieri), 183 quelli negli altri reparti Covid (+14).

Secondo la Regione il monitoraggio dimostra l’efficacia dei vaccini: al 90% sulle infezioni, al 96% per ricoveri e al 95% per i decessi. “Vaccinarsi tutti vuol dire fermare la pandemia – ha concluso l’assessore -. Oltre che per il green pass, importante farlo prima di tutto per la salute dei singoli e della comunità”. 

Nel circondario imolese sono quasi 150 mila le dosi somministrate, 67% della popolazione con una dose e il 54% con due. Ieri è iniziata anche la campagna vaccinale per le persone senza fissa dimora, grazie alla collaborazione tra Ausl, Croce rossa italiana e Caritas Diocesana. L’obiettivo è vaccinare con il monodose Johnson&Johnson (dopo il via libera del comitato etico) oltre un centinaio di persone, che soggiornano o transitano nel nostro territorio. Le vaccinazioni avvengono nell’ambulatorio Caritas mentre le persone vengono contattate dalle Unità di strada della Cri, l’Ausl di Imola consegna le dosi e registra le vaccinazioni. (l.a)

Le unità di strada della Cri (foto fornita dall”Ausl di Imola)

Coronavirus, il 70% ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Donini: “Immunità di gregge per over 60 in regione”. A Imola dosi per i senzatetto con Cri e Caritas
Cronaca 27 Luglio 2021

Coronavirus, impennata di vaccinazioni, Romagna e San Marino ci “regalano” delle dosi. Ausl: “Giovani prenotate prima possibile”

L’effetto green pass negli ultimi giorni ha portato ad un’impennata nelle prenotazioni per il vaccino anti-Covid anche nell’Imolese: oltre 400 al giorno. Una corsa che poteva rivelarsi un problema, vista la riduzione nelle consegne attese a luglio dall’Ausl di Imola e la necessità di conservare il necessario per i richiami. Per fortuna sono arrivate in soccorso l’Ausl Romagna e pure San Marino che hanno “regalato” altre 2.000 dosi di Pfizer. “Una partita aggiuntiva solidale” ha confermato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale odierno ai sindaci del circondario.  

A partire da domani, quindi, ci sono altri 1400 appuntamenti disponibili tra fine luglio e 10 agosto. Pertanto l’Azienda usl invita “i cittadini che ancora non avessero un appuntamento vaccinale, in particolare i più giovani, a prenotare prima possibile, in modo da poter vivere più serenamente quest”ultimo mese e mezzo di vacanza e far sì che la scuola riprenda con maggior tranquillità e con le classi in presenza”. Per effettuare la prenotazione rivolgersi al Cup (sportelli o telefonico 800040606), farmacie o tramite Fse. 

Nel frattempo anche la variante delta, oramai al 70% dei casi nell’Imolese, sta facendo sentire i suoi effetti. Il numero dei nuovi positivi è drasticamente cresciuto nel circondario: sono oggi 111, più che raddoppiati nel giro di una settimana, in particolare giovani dai 14 ai 24 anni. Conforta che per il momento non ci sono casi gravi, ma sono saliti da uno a quattro i ricoverati nei reparti Covid di Bologna. (l.a.)

Coronavirus, impennata di vaccinazioni, Romagna e San Marino ci “regalano” delle dosi. Ausl: “Giovani prenotate prima possibile”
Cronaca 23 Luglio 2021

Coronavirus, “effetto green pass” sulle vaccinazioni. A Imola appuntamenti dopo il 12 agosto. Crescono i nuovi casi

“Effetto green pass” anche in Emilia Romagna con un’impennata nelle prenotazioni per il vaccino anti-Covid. In poco più di quattro giorni, da lunedì scorso alla mattina di oggi, sono state oltre 77mila le nuove prenotazioni ricevute dalle Aziende sanitarie.

A comunicarlo è la Regione. In particolare, 14.499 sono arrivate dai 12-19enni e 4.745 dai 60-69enni, due fasce di età per cui le Asl hanno lanciato o stanno per lanciare iniziative ad hoc, come la vaccinazione sui camper nei mercati o in spiaggia. “Qualunque sia il motivo, per noi ogni prenotazione in più è una buona notizia” ha detto l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che oggi ha visitato il circondario imolese con il resto della Giunta e il presidente Stefano Bonaccini.  

Nel dettaglio del circondario di Imola parliamo di più di 1.700 nuove prenotazioni, forse non proprio una corsa ma certo un incremento rispetto al trend abituale. Dei nuovi prenotati 335 sono adolescenti, dai 12 ai 19 anni, altre 1.330 negli adulti fino ai 59 anni e 91 tra gli over 60. L’appello a vaccinarsi riguarderebbe in particolare questi ultimi, considerati fascia a rischio in caso di Covid, dei quali ne risultano circa 3.000 ancora non prenotati nei comuni dell’Imolese. 

Chi si prenota adesso ed ha meno di 60 anni “avrà un appuntamento dal 12 agosto in avanti. Per fortuna il calo delle dosi di vaccino Pfizer e Moderna è stato meno drammatico del previsto – dicono dall’Ausl – ed è arrivata una partita aggiuntiva. Le chiamate che stiamo facendo per spostare orari e giorni dell’appuntamento sono solo per motivi organizzativi, per compattare le presenze negli hub vaccinali” precisano dall’Azienda sanitaria imolese. 

“Questi ultimi giorni hanno visto purtroppo aumentare molto i contagi” ha aggiunto l’assessore Donini. In effetti il numero dei nuovi casi è drasticamente cresciuto: 474 oggi contro i 61 dello scorso 1 luglio. A guidare c’è la Romagna, Rimini in testa. Ma anche a Imola oggi abbiamo 12 nuovi positivi, 11 sono asintomatici, 3 hanno meno di 14 anni, 6 età compresa tra 15 e 24 anni, 2 tra i 25 ed i 44 anni ed 1 tra i 45 ed i 64 anni. Due casi risultano importati dalla Spagna. Il numero dei casi attivi è salito a 71. Questo è l’”effetto variante Delta” del Coronavirus, molto più diffusiva. Conforta che per il momento non ci sono effetti gravi: i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono solo 9 in Emilia Romagna, 144 quelli negli altri reparti Covid (+5). (l.a.)

Coronavirus, “effetto green pass” sulle vaccinazioni. A Imola appuntamenti dopo il 12 agosto. Crescono i nuovi casi
Cronaca 21 Luglio 2021

Coronavirus, Rossi (Ausl): “Green pass arma spuntata senza vaccini. A Imola prenotazioni giovani ferme fino all’8 agosto”

La via italiana al green pass in discussione in queste ore ha l’obiettivo di incentivare le vaccinazioni e ridurre l’incombente diffusione del virus sull’onda della più contagiosa variante Delta. Il Governo spinge per le somministrazioni ai giovani ma il direttore dell’Azienda sanitaria Andrea Rossi mette le mani avanti e ricorda che «le dosi di Pfizer e Moderna scarseggiano» e sono le uniche autorizzate per chi ha meno di 60 anni. «Il green pass rischia di essere un’arma spuntata». 

«Le Regioni hanno avuto meno forniture di quanto promesso quindi abbiamo dovuto rallentare tutti. Noi abbiamo bloccato le prenotazioni per gli under 60 fino all’8 agosto. Potremmo essere costretti a spostare in avanti chi si è già prenotato per garantire i richiami. Se dovesse succedere sarebbe un disastro».

Intanto la pressione sulle strutture sanitarie, alla luce della copertura vaccinale sui più anziani, oggi è davvero bassa. A Imola abbiamo 57 casi attivi (19 nell’ultima settimana, 10 solo oggi) e una persona in ospedale (un cinquantenne) dopo settimane a zero ricoveri. «I contagi e la malattia riguardano soprattutto giovani, il 60% è con variante Delta» dettaglia Rossi. L’età media dei positivi si è abbassata tantissimo «la situazione è ancora sotto controllo ma in crescita ovunque».

Altri particolari sul “sabato sera” in edicola da domani 21 luglio con l”intervista al direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi

Coronavirus, Rossi (Ausl): “Green pass arma spuntata senza vaccini. A Imola prenotazioni giovani ferme fino all’8 agosto”
Cronaca 2 Luglio 2021

Coronavirus, l’Ausl chiama 400 over 60 e propone il cambio col monodose Johnson&Johnson

Per velocizzare la copertura vaccinale dei cittadini con più di 60 anni, l’Ausl di Imola ha richiamato telefonicamente circa 400 persone che erano prenotate per la prima dose di AstraZeneca tra luglio e agosto per proporre la vaccinazione con il monodose Johnson&Johnson. Così con una sola puntura si è a posto. Chi preferiva mantenere la data dell”appuntamento poteva farlo.  

Nel frattempo, sempre in questi giorni sono state programmati anche gli oltre 6000 appuntamenti per coloro che dovevano ricevere la seconda dose con Pfizer, Moderna o AstraZeneca. “Restano meno di 200 gli appuntamenti non ancora inseriti che lo saranno nell”arco della prossima settimana” assicurano dall’Ausl. 

I tagli nelle consegne dei vaccini di giugno-luglio rendono molto complicata la situazione (nonostante la riduzione sia stata del 5% e non il temuto 25%). Sono in totale 109.689 le vaccinazioni fatte da inizio campagna nel circondario imolese, un terzo sono seconde dosi.

La corsa per battere sul tempo la temuta diffusione della variante delta-indiana (ancor più contagiosa dell’alpha-inglese) prevede di vaccinare quanta più gente possibile – in particolare le fasce più a rischio, cioè gli over 60 -. Ma non basta. Ad oggi, il Centro europeo di controllo delle malattie infettive ha detto che ci sono pericoli per la salute per coloro che non hanno completato il ciclo, quindi il richiamo nel caso dei sieri Pfizer, Moderna o AstraZeneca.

“C”è scarsità di dosi rispetto a quanto immaginavamo”. Ha confermato oggi il presidente dell”Emilia Romagna Stefano Bonaccini all’Ansa. “Stiamo andando già verso il milione e mezzo di vaccinati definitivamente in Emilia Romagna – ha aggiunto – prima del previsto”. Ma adesso “abbiamo alcune centinaia di migliaia, soprattutto tra i 12 e 39 anni, che sono prenotati”, e dato che non è possibile “rimandare quelli che devono fare la seconda dose, bisogna fare attenzione”.

La Regione si sta organizzando per capire cosa fare nel caso mancassero delle dosi e sta pensando ad uno stop alle prenotazioni fino al 15 agosto per la fascia che va tra i 20 e i 59 anni. 

Nel frattempo il quadro della situazione epidemiologica continua ad essere stabile e incoraggiante. Nel circondario di Imola per il quarto giorno consecutivo non si registrano nuovi casi positivi su circa 500 test tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 5 e i casi attivi appena 41.

In tutta l”Emilia Romagna i casi attivi sono 2.707, purtroppo si registrano due decessi oggi, entrambi in provincia di Bologna: una donna di 91 e un uomo di 60. I pazienti ricoverati però sono appena 22 in terapia intensiva e 175 negli altri reparti Covid. (l.a.)

Coronavirus, l’Ausl chiama 400 over 60 e propone il cambio col monodose Johnson&Johnson
Cronaca 25 Giugno 2021

Coronavirus, situazione stabile per Imola. Timori variante delta: in Emilia Romagna sequenziati tutti i positivi e spinta sui vaccini

I dati dell’epidemia nel circondario di Imola continuano ad essere confortanti così come quelli del resto dell’Italia (da lunedì anche l’ultima regione, la Valle d’Aosta sarà bianca, l’Rt nazionale resta stabile a 0,69 e cala l”incidenza).

Nel circondario imolese i casi attivi sono scesi a 67. Oggi l’Ausl di Imola ha registrato 5 guarigioni e solo 2 nuovi positivi al Coronavirus su poco meno di 500 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi; entrambi presentano sintomi (uno è nella fascia d’età 25-44 anni e l’altro nella fascia d’età 45-64). In ospedale per Covid rimane una sola persona ricoverata in terapia intensiva a Bologna.

È ritornata attiva (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 10) anche l”entrata su viale Oriani della Casa della Salute di Castel San Pietro grazie all”aiuto dei volontari dell”Auser al check point per misurare la febbre, igienizzare le mani e controllare l”utilizzo corretto delle mascherine.  

Però la variante delta (indiana) preoccupa non poco per la sua capacità di diffusione e l’impatto che sta avendo nei due Paesi occidentali attualmente più colpiti: Regno Unito e Israele (che oggi a reintrodotto l’uso delle mascherine al chiuso) con aumento dei casi e dei ricoveri. Al momento solo chi ha completato il ciclo vaccinale è considerato protetto.

L’invito quindi è vaccinare sempre più rapidamente le persone. Nel circondario imolese sono già 102.442 vaccinazioni totali fatte da inizio campagna, ma mentre più del 55% della popolazione con più di 12 anni ha già ricevuto la prima dose, solo il 27% ha completato il ciclo (seppur la percentuale sale a oltre l’80% nella popolazione over 70).   

Nel frattempo oggi è arrivata la circolare del ministero della Salute che chiede di rafforzare il tracciamento. E la Regione Emilia Romagna ha comunicato che i laboratori da questa settimana procederanno al sequenziamento su tutti i nuovi casi di positività rilevati per individuare eventuali varianti presenti (finora il sequenziamento era svolto solo su alcuni dei casi rilevati). L’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, spiega: «Rispetto alla variante Delta sarà possibile fare una valutazione più approfondita sul suo reale impatto dalla prossima settimana, dopo avere valutato almeno una serie settimanale di dati».  (l.a.) 

Nella foto anche per  il sindaco di Imola Marco Panieri è arrivato il giorno della vaccinazione

Coronavirus, situazione stabile per Imola. Timori variante delta: in Emilia Romagna sequenziati tutti i positivi e spinta sui vaccini
Cronaca 22 Giugno 2021

Coronavirus, quattro comuni Covid free. Novità per gli accessi in ospedale e i centri diurni per anziani e disabili

I numeri dell’epidemia rimangono confortanti. L’aggiornamento dell’Azienda usl per i dieci sindaci del circondario imolese vede oggi per la sesta volta consecutiva dati da «settimana bianca»: in discesa l’incidenza settimanale, la proporzione dei positivi al test e nessun decesso. Nessun nuovo positivo oggi. I casi attivi rimangono sotto gli 80 (con Castel Guelfo, Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano ad oggi Covid free) e c’è solo un ricoverato, in terapia intensiva a Bologna.  

Metà della popolazione vaccinabile (dai 12 anni in su) ha già ricevuto una prima dose, il 27 per cento anche la seconda (ampiamente sopra il 75 per cento negli over 75). Sono 98.909 le iniezioni totali da inizio campagna 92.448 fatte nei centri vaccinali, 4.312 dei medici di medicina generale e 2.179 nel Medical center dell”Autodromo gestito da Sacmi-Cefla, quest”ultimo hub, tra l”altro, ha concluso il “giro” delle prime dosi, quindi ora chiuderà per ritornare attivo a metà luglio per i richiami di conclusione del ciclo vaccinale. 

Da oggi, sono entrate in vigore anche le nuove regole, previste dalla Regione, per l’accesso dei visitatori negli ospedali. Di fatto cambia poco o nulla, l’unica novità è che i visitatori possono essere 2 in caso di pazienti che presentino condizioni di non autosufficienza fisica, psichica o cognitiva con necessità della presenza di un familiare di supporto (ad esempio cargiver). Inoltre l’Autodichiarazione viene fatta una sola volta all’accesso, con l’impegno della persona a comunicare eventuali variazioni negli accessi successivi. Per finire, da ricordare che il «green pass» non elimina l’obbligo di mascherine e distanziamento.  Inoltre la Regione ha dato il via libera alla ripresa anche delle attività ordinarie dei Centri diurni per anziani e disabili. (l.a.)

Coronavirus, quattro comuni Covid free. Novità per gli accessi in ospedale e i centri diurni per anziani e disabili
Cronaca 21 Giugno 2021

Coronavirus e sanità del futuro, 3 milioni per la Casa della salute di Imola, Stato e Regione firmano l’accordo

C’è anche il primo stralcio della Casa della salute di Imola nel pacchetto di 38 interventi contenuti nell’Accordo di Programma V Fase I Stralcio siglato oggi tra Governo e Regione. Si tratta di un totale 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 regionali. In programma, Case della salute (nuove o ristrutturate), nuovi Hospice, acquisto e ammodernamento di tecnologie che interesseranno i territori di tutte le aziende sanitarie dell’Emilia Romagna.

Un impegno già annunciato che ora vede un passo in avanti sul fronte del necessario iter burocratico e di financiamento anche per l’Ausl imolese, che sta lavorando da tempo sul progetto della Casa della salute da realizzare in parte dell’ospedale vecchio di Imola. Nel finanziamento sono previsti 3 milioni di euro per il 1° stralcio. La firma tra Stato e Regione è arrivata a Carpi, in occasione della visita in Emilia del ministro Speranza. «In Emilia Romagna abbiamo il numero più alto di Case della salute attive nel Paese – sottolinea il presidente Stefano Bonaccini nella nota della Regione – è un percorso che abbiamo iniziato da tempo, ma è fondamentale rafforzarlo per non far cadere la prima lezione che ci è venuta dalla pandemia, qui e nel Paese. La nostra sanità pubblica è un valore in sé e va tutelato con interventi concreti».

“Un”ottima notizia – ha commentato il sindaco di Imola, Marco Panieri -. Il dialogo fra Istituzioni porta risultati concreti. Un passo avanti nella qualità dei nostri servizi. Così possiamo incrementare il rapporto ospedale e territorio”.

Nel frattempo la situazione epidemiologica si conferma più che positiva per il circondario imolese così come per tutta la regione e in generale per l’Italia. I casi attivi nel circondario di Imola sono 78 e rimane ancora una persone in terapia intensiva a Bologna, oggi 6 guariti e 5 nuovi casi da sabato 19 ad oggi compreso (1 asintomatico; 1 è nella fascia 15-24 anni, 1 nella fascia 25-44, 2 nella fascia 45-64, 1 ha più di 65 anni). Le vaccinazioni proseguono: complessivamente sono 97.996 le vaccinazioni totali dall”inizio della campagna tra prime e seconde dosi (91.552 nei centri vaccinali, 4.265 eseguite dai medici di medicina generale, 2.179 all’hub di Sacmi-Cefla nel Medical center dell”Autodromo).

«Mentre la campagna vaccinale prosegue senza sosta, siamo al lavoro per costruire un futuro che veda al centro una sanità ancora più forte: pubblica, al servizio del cittadino e per tutti, senza distinzioni fra il povero e il ricco. Lo facciamo investendo sulla medicina di territorio, portando i servizi direttamente nelle comunità locali, allargando la rete della prevenzione e della cura» ha concluso Bonaccini. (l.a.)

Coronavirus e sanità del futuro, 3 milioni per la Casa della salute di Imola, Stato e Regione firmano l’accordo
Cronaca 18 Giugno 2021

Coronavirus, in calo i casi attivi a Imola. L’Italia sarà bianca da lunedì ma mini quarantena e tampone per chi viene dalla Gb

La situazione epidemiologica del circondario imolese continua ad essere buona con appena 79 casi attivi, sostanzialmente stabili negli ultimi giorni, con i 4 nuovi positivi odierni ampiamente compensati dalle 6 guarigioni. Rimane ancora una persona ricoverata in terapia intensiva a Bologna. I nuovi positivi sono tutti asintomatici e individuati tramite tracciamento; 1 è nella fascia d’età 15-24 anni, 1 nella fascia 25-44 anni, 2 nella fascia 45-64 anni. 

Poi c’è il tema caldo delle vaccinazioni: 88.735 quelle fatte nei centri vaccinali dell’Azienda usl di Imola tra prime e seconde dosi, 3.815 quelle eseguite dai medici di medicina generale e 2.178 all’hub Medical Centre Autodromo Sacmi-Cefla per i dipendenti delle due coop. e un’altra quarantina di aziende. Dopo l’apertura delle agende per la fascia dei 20-24enni due giorni fa (sono 1676 quelli che hanno prenotato tra i residenti del circondario imolese), ora è possibile prenotare la vaccinazione a prescindere dall’età. Per chi ha meno di 60 anni sono previste esclusivamente dosi di vaccino Pfizer o Moderna, come da indicazioni nazionali. Sono state somministrate complessivamente oltre 3 milioni e 370 mila dosi in Emilia Romagna, sul totale, sono circa 1 milione e 200 mila le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. 

Anche nella nostra regione continua il calo dei ricoverati e dei casi attivi con appena 71 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 286 ricoverati, di cui 40 in terapia intensiva. Continua però l’onda lunga dei decessi altri 6 oggi tra cui un uomo di 56 anni del Bolognese e non va dimenticato il 15enne modenese deceduto ieri per le conseguenze della Covid-19 dopo tre mesi in terapia intensiva.  

La decrescita dei casi riguarda tutte le regioni italiane, tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza ha comunicato oggi in conferenza stampa di aver firmato l’ordinanza che decreta da lunedì il passaggio in zona bianca per tutte le regioni tranne la Valle d”Aosta che rimarrà gialla. L”Rt dell’Italia è passato da 0,68 della scorsa settimana a 0,69, un lievissimo aumento che secondo gli esperti della cabina di regia vede comunque ancora stabile l”indice di trasmissibilità delle infezioni . Continua invece la riduzione dell”incidenza, che scende a 16.7 casi ogni 100 mila abitanti rispetto a 25 di 7 giorni fa. 

Il problema è la variante delta (indiana) che imperversa in Inghilterra e in altri Paesi europei. Per ora si sono registrati pochi casi in Italia (con un piccolo focolaio in Sardegna) ma la sua capacità di diffondersi preoccupa, così oggi il ministro Speranza oggi ha firmato un’altra ordinanza che introduce la quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna. L”ordinanza entra in vigore da lunedì 21 giugno. Inoltre vengono prolungate le misure di divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka. (l.a.)

Coronavirus, in calo i casi attivi a Imola. L’Italia sarà bianca da lunedì ma mini quarantena e tampone per chi viene dalla Gb
Ciucci (ri)belli 18 Giugno 2021

Covid, l’Ausl di Imola fa il bilancio dei contagi nelle scuole del circondario

L’esperienza di tracciamento attuata dall’Ausl di Imola nelle scuole imolesi in piena pandemia… fa scuola. Sul numero di aprile-maggio del magazine Pediatria, pubblicato dalla Società italiana di pediatria (Sip), infatti, si parla proprio di quanto accaduto nel 2020-21 nelle scuole di ogni ordine e grado del circondario imolese.

I numeri

“Nel periodo di osservazione dal 14 settembre 2020 al 10 marzo 2021 – si legge nell’articolo – è stato eseguito il contact-tracing in 1.802 casi positivi delle 154 scuole del territorio dell’Ausl di Imola, 1.517 alunni (84%) e 285 operatori scolastici (16%) e sono stati evidenziati 181 focolai, prevalenti nelle primarie e secondarie. Si è predisposta la chiusura della scuola solo eccezionalmente in 3 plessi su 154 (una materna, una primaria, una secondaria di primo grado) e in un doposcuola, quando la numerosità o la distribuzione dei focolai (un caso indice più almeno un caso secondario) sono state tali da far sospettare una circolazione  “sottotraccia”  del  contagio  (ad esempio numerosi  docenti sintomatici operanti in diverse classi). La percentuale del personale scolastico positivo, rispetto al totale dei casi positivi, è nettamente più alta nei nidi e nelle scuole materne (42%), con una riduzione progressiva fino alle scuole secondarie di secondo grado, dove costituisce solo l’8%”.

Le origini dei contagi

“L’origine del contagio è prevalentemente familiare tra gli alunni, mentre tra il personale prevalgono i casi  secondari  originati  nella  scuola.  Gli  alunni  sono risultati sintomatici nel 44% dei casi, mentre gli adulti (docenti e personale Ata) sono risultati sintomatici nel 75% dei casi, in genere con sintomi più gravi e specifici”.

La variante inglese

“Analizzando  l’andamento  dell’epidemia  da  settembre 2020 a marzo 2021, si evidenzia un picco di positività, soprattutto tra gli alunni, nel febbraio 2021, verosimilmente dovuto alla circolazione della  variante  inglese,  riscontrata  in  alcuni  focolai  scolastici  del  nostro  territorio.  Da  gennaio  2021  infatti  lo  studio  genomico  di  tamponi,  scelti  in  modo casuale dai focolai più numerosi, ha dimostrato un’alta circolazione di questa variante. Anche la percentuale dei sintomatici è aumentata nel mese di febbraio 2021, rispetto a novembre 2020 (55% contro il 41%)”.

Conclusioni

“Siamo convinti – conclude l’Ausl di Imola nell’articolo – che la scuola sia una priorità per il futuro dei giovani e la frequenza scolastica in presenza sia fondamentale per il loro benessere psicologico, ma riteniamo auspicabile implementare le misure di protezione, soprattutto in periodi  di  elevata  circolazione  di  varianti  virali  con  maggior  capacità  diffusiva  e  responsabili  di  casi più gravi rispetto al virus originario e nelle situazioni di maggior rischio, quali nidi e materne (bambini senza mascherina e contatti stretti), mensa, pre e post-scuola, mezzi di trasporto, attività ricreative e sportive, ecc., al fine di garantire ai nostri bambini una scuola in sicurezza”.

Covid, l’Ausl di Imola fa il bilancio dei contagi nelle scuole del circondario

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