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Cronaca 24 Settembre 2020

Da Crif e Palazzo di Varignana due borse di studio per giovani di Varignana e Palesio

Due borse di studio per studenti e studentesse residenti a Varignana e Palesio che frequentano con particolare profitto licei o istituti tecnici oppure le facoltà di Economia, Agraria e Ingegneria. È questo l’impegno di Crif e Palazzo di Varignana per sostenere gli studi di giovani che risiedono dove la società colosso dei servizi informativi bancari ha realizzato il Campus e possiede un resort di lusso.

Ad aggiudicarsi i due riconoscimenti sono stati Lisa Monari, che ha ricevuto una borsa di studio del valore di 500 euro, mentre per il percorso universitario è stato premiato Samuele Garelli, con una borsa di 1.000 euro.

«Da diversi anni abbiamo programmi dedicati al supporto della formazione dei figli dei dipendenti – commenta Carlo Gherardi, amministratore delegato Crif -. Da quest’anno abbiamo deciso di aggiungere un programma ad hoc per il sostegno di un territorio che mi ha dato tanto come cittadino e imprenditore». (r.cr.)

Nella foto: la consegna delle borse di studio

Da Crif e Palazzo di Varignana due borse di studio per giovani di Varignana e Palesio
Economia 11 Luglio 2020

Crif entra in Areté, azienda bolognese specializzata nell'agrifood

Crif, società globale specializzata in business information e informazioni creditizie ha deciso di entrare in Areté, azienda bolognese specializzata nell”agrifood, con l’obiettivo, in un piano industriale quadriennale, di crescita largamente incentrato su servizi innovativi di data analytics coniugati con la consolidata e profonda conoscenza del settore agrifood che da sempre la contraddistingue. «È stato avviato un piano di investimenti pensato per rafforzare i servizi di forecast e data analytics già attivi in Areté, estendendoli a funzioni e prodotti nuovi ma anche, in prospettiva, a nuove» – spiega l’ad di Areté Enrica Gentile -. La forte conoscenza del settore agrifood su cui si fondano da anni i nostri servizi si integrerà in modo sempre più stretto con i più evoluti strumenti di data science e business analytics, per fornire prodotti sempre più capaci di modellizzare e risolvere problemi complessi e di anticipare, con risposte immediate, ciò che possiamo attenderci dal futuro. Stiamo lavorando, fra gli altri, a servizi di demand planning e a sistemi data-driven per l’ottimizzazione dei prezzi lungo le filiere e per la pianificazione della produzione e delle vendite nelle aziende agroalimentari. Crif ha creduto in questo progetto e siamo certi che giocherà un ruolo strategico nell’accelerare e supportare la sua realizzazione». 

Areté, che vanta tra i suoi clienti gruppi di primissimo piano dell’agribusiness e del food italiano ed europeo, tra cui Barilla, Granarolo, Eridania, Syngenta, Lindt, Cereal Docks, Fabbri e molti altri, oltre che molte tra le principali istituzioni internazionali legate al mondo agrifood, è leader italiano nei servizi di forecast sui prezzi delle commodity ad uso food. Un sistema con cui ha contribuito a cambiare, negli ultimi dieci anni, il modo di approcciare gli acquisti e le vendite di materie prime nel settore. Ma l’azienda è anche uno dei riferimenti europei nell’analisi degli impatti delle politiche applicate all’agroalimentare ed un player di primo piano nelle operazioni di investimento in ambito agroindustriale, su cui collabora con alcuni tra i principali fondi del Paese. (da.be.)

Nella foto: il presidente di Crif Carlo Gherardi

Crif entra in Areté, azienda bolognese specializzata nell'agrifood
Cronaca 9 Dicembre 2019

Via libera al progetto Crif a Varignana e Osteria Grande

E’ occorso oltre un anno e una lunga e travagliata conferenza dei servizi per arrivare alla ratifica definitiva dell’accordo urbanistico tra Palazzo di Varignana-Crif e il Comune di Castello. L’approdo lineare intravisto a fine 2018 con il via libera unanime del Consiglio comunale (a favore sia la maggioranza di centrosinistra che l’opposizione 5Stelle mentre il centrodestra Il tuo Comune non partecipò al voto), si è arenato la primavera scorsa su un’alzata di scudi di associazioni ambientaliste, partiti, architetti e urbanisti bolognesi, critiche raccolte anche nelle osservazioni di enti facenti parte della conferenza dei servizi, a partire dall’Arpae.

Dopo cinque sedute il procedimento si è infine concluso il 14 novembre, il 26 è seguito il nuovo voto del Consiglio comunale castellano, che ha visto nuovamente unanime la maggioranza, il voto contrario del Movimento 5 Stelle e l’astensione dei consiglieri di Prima Castello, «ma non sul tema del “consumo di suolo” a Varignana bensì sul fatto che i consorziati dell’area San Giovanni non sarebbero stati abbastanza tutelati» rimarca il sindaco Fausto Tinti.

La vicenda è stata particolarmente impegnativa per Tinti il cui obiettivo dichiarato era «conciliare sviluppo economico con sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana e consumo di suolo a saldo zero». Il tutto declinato con un grande auditorium nella lottizzazione artigianale di Osteria Grande (variante al piano particolareggiato San Giovanni), l’ampliamento del Campus o centro direzionale Crif a Varignana, un nuovo stabile di servizio per l’hotel Palazzo di Varignana e la trasformazione delle ex scuole e della contigua ex casa popolare in alloggi foresteria per dipendenti eclienti Crif (ambito N7).

Dei 12 mila metri quadri di superficie disponibili nell’area San Giovanni, 5 mila verranno utilizzati per l’ampliamento a Varignana, un edificio semi-interrato davanti all’esistente con tanto di tetti green. (l. a.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 5 dicembre

Via libera al progetto Crif a Varignana e Osteria Grande

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