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Cronaca 21 Luglio 2021

Accademia italiana di cucina, Antonio Gaddoni nominato delegato imolese per il prossimo triennio e consultore nazionale

L’Accademia italiana di cucina ha nominato l’imolese Antonio Gaddoni delegato della delegazione di Imola per il triennio 2021/24, oltre ad eleggerlo consultore nazionale.

Questo dimostra, ancora una volta, lo sguardo che l’Accademia rivolge alla zona imolese e alle sue tipicità, i cui ingredienti siano ben tracciabili e protagonisti delle ricette, promuovendo piatti come i cappelletti imolesi, i garganelli in tre versioni e la vera torta. (c.gam.)

Nella foto: Antonio Gaddoni 

Accademia italiana di cucina, Antonio Gaddoni nominato delegato imolese per il prossimo triennio e consultore nazionale
Cronaca 26 Maggio 2021

L’alberghiero Scappi di Castel San Pietro si allarga a Medicina con nuovi laboratori enogastronomici

Prende corpo il patto di collaborazione tra l”istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro,  l”Amministrazione comunale di Medicina e la Cooperativa Nuova Popolare, proprietaria del Centro feste Ca’ Nova, per l”avvio del progetto «Con i territori per scoprire il futuro». Il patto di collaborazione prevede l”avvio di nuovi laboratori enogastronomici per gli studenti dell”alberghiero, che da settembre si terranno al centro feste Ca” Nova di Medicina. La scelta del Ca” Nova è data dalla disponibilità di ampi spazi in cui verranno allestite aule e laboratori che diverranno vere e proprie sedi distaccate dell”istituto alberghiero.

Ed è proprio al Ca” Nova che questa mattina gli studenti e i loro docenti hanno organizzato un evento lancio per inaugurare i laboratori. Presente anche Vincenzo Manganaro, preside dello Scappi. «Siamo molto orgogliosi dell”avvio di questo progetto – commenta Manganaro –. Lo scopo è consolidare i rapporti tra scuola ed enti territoriali, ed offrire ai ragazzi nuovi spazi per mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula, dopo quasi due anni di stop a causa della situazione pandemica. Bisogna ripartire, nel vero senso della parola». (r.cr.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» in edicola dal 3 giugno.

Nella foto: le cucine al centro feste Ca’ Nova

L’alberghiero Scappi di Castel San Pietro si allarga a Medicina con nuovi laboratori enogastronomici
Cultura e Spettacoli 23 Maggio 2021

Arzdore (e arzdori) e sfoglia si candidano a diventare patrimonio dell’umanità Unesco

L’arte di tirare la sfoglia è candidata all’umanità Unesco. È ufficiale, la conferma è arrivata dal sindaco di Bologna Virginio Merola, dopo una telefonata con il sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni. Ma non solo Bologna, ad appoggiare la candidatura anche Castelfranco Emilia e Modena, perché la sfoglia tirata a mano è una cosa emiliano romagnola, di tutti.

Nel circondario imolese le sfogline sono ben rappresentate dalle Arzdore di Dozza e il sindaco Luca Albertazzi è orgoglioso di questa candidatura. «Sta diventando sempre più necessario un ricambio generazionale e quindi parlare delle sfogline, in platee così importanti, potrebbe essere la spinta necessaria a tenere vivo l’interesse sulle tradizioni di casa nostra» dice il primo cittadino. La tradizione antichissima di tirare a mano la pasta all’uovo è lodata anche da Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana. (fra.gia.)

In attesa di sapere se arriverà il celebre riconoscimento, su «sabato sera» del 20 maggio curiosità e aneddoti di trent’anni di pasta all’uovo tirata con il mattarello a Dozza.

Nella foto: gruppo delle Arzdore di Dozza nella preparazione della pasta all’uovo

Arzdore (e arzdori) e sfoglia si candidano a diventare patrimonio dell’umanità Unesco
Cronaca 11 Maggio 2021

Il San Domenico e l’uovo in raviolo stasera a tavola con… Striscia la Notizia

Questa sera tutti sintonizzati, dalle 20.35, su Canale 5 per vedere lo chef del San Domenico Max Mascia ospite di Striscia la Notizia nella rubrica «Capolavori italiani in cucina», condotta da Paolo Marchi.

Star della puntata l’uovo in raviolo e la storia del piatto più celebre del ristorante stellato. «Scopriremo anche insieme come cucinarlo» si legge sulla pagina Facebook dello chef Mascia. (da.be.)

Nella foto: Max Mascia e Valentino Marcattilii, a destra l’uovo in raviolo 

Il San Domenico e l’uovo in raviolo stasera a tavola con… Striscia la Notizia
Cronaca 30 Gennaio 2021

Diploma di «Buona cucina» per l’Osteria del Vicolo Nuovo di Ambra e Rosa

Da lunedì 1 febbraio, finalmente, l’Emilia Romagna tornerà in zona «gialla» e riapriranno anche i ristoranti ai clienti, fino ovviamente alle 18.  Oggi, invece, a Imola è stato il giorno dei premi.

L’Accademia italiana della Cucina, infatti, ha deciso di consegnare un diploma di «Buona Cucina» all’Osteria del Vicolo Nuovo di Ambra e Rosa. Tale riconoscimento è assegnato ai ristoranti e alle trattorie di cucina italiana, in Italia e all’estero, che operano nel rispetto della tradizione e della qualità e che sono presenti con tre tempietti nella gratuita Guida on line dei Ristoranti dell’Accademia.

La consegna della targa è avvenuta sulla soglia d’ingresso dell’Osteria alla presenza di una rappresentanza degli Accademici della Delegazione di Imola, ben distanziati tra di loro e delle titolari. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la consegna della targa all’Osteria del Vicolo Nuovo di Ambra e Rosa

Diploma di «Buona cucina» per l’Osteria del Vicolo Nuovo di Ambra e Rosa
Cronaca 10 Gennaio 2021

Venerdì 15 gennaio Open Day dell'Istituto “Scappi', visita su prenotazione all'Alberghiero di Castel San Pietro Terme

Appassionati di cucina o piccoli chef in erba? State cercando un”opportunità formativa qualificata e professionale? Venerdì 15 gennaio dalle ore 17 alle ore 20 l”Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (viale Terme 1054) apre le sue porte per il tradizionale Open Day.

Docenti e studenti vi accompagneranno alla scoperta “dell”anima” laboratoriale dell”Istituto con visite guidate in piccoli gruppi, effettuate tenendo conto dei protocolli di sicurezza per le normative anti Covid-19.

La prenotazione è obbligatoria, basta inviare una email all”indirizzo orientarsi@istitutoscappi.edu.ito oppure contattando la segreteria organizzativa al tel. 051948181.

L’Istituto Alberghiero è intitolato a Bartolomeo Scappi, vissuto nel sec. XVI e reso famoso dal particolareggiato trattato gastronomico dato alle stampe. Nato solamente nel 1987, è oggi una considerevole realtà scolastica che vanta strette relazioni con il territorio. Oggi il turismo balneare (riviera romagnola), termale (Castel San Pietro Terme), culturale e d’affari (fiere e convegni, specialmente a Bologna) richiede un’ampia e diversificata ricettività alberghiera ed esige competenze sempre più qualificate.

In virtù delle esperienze maturate, l’Istituto Scappi (tecnico e professionale) intrattiene rapporti con i migliori e più rinomati alberghi e ristoranti del territorio bolognese, nazionale ed internazionale.

La pandemia ha complicato la vita del settore turistico e della ristorazione, ma proprio questo può essere il momento per affinare la formazione e prepararsi per il futuro. “Da un’indagine compiuta tra coloro che si sono diplomati negli ultimi tre anni, circa il 70% ha già trovato lavoro (il 20% a tempo indeterminato) e, di questi, il 65% coerente con gli studi effettuati” dicono dallo Scappi.

“Sono in aumento gli ex-allievi che intraprendono un’attività imprenditoriale nell’ambito della ristorazione. Cresce il numero di coloro che proseguono gli studi in varie forme e diversi sono in grado di coniugare studio e lavoro, dimostrando che sono elevate le possibilità di inserirsi nelle attività professionali del territorio”.

L”I.I.S. Bartolomeo Scappi si trova a Castel San Pietro Terme in viale Terme 1054.
www.istitutoscappi.edu.it
Tel. 051948181
Mail: bois02200Q@istruzione.it
Youtube: Comunicazione Scappi

Venerdì 15 gennaio Open Day dell'Istituto “Scappi', visita su prenotazione all'Alberghiero di Castel San Pietro Terme
Cultura e Spettacoli 25 Dicembre 2020

Ricordi e curiosità a tavola per le feste

Tortellini o cappelletti, bolliti, arrosti, pandori e panettoni, mascarpone e tiramisù: a Natale sono, tradizionalmente, i principi della tavola. Ma ci sono anche altri piatti che ognuno di noi ha nel cuore, o perché ne ama particolarmente il sapore o perché fanno parte della propria tradizione familiare o sono legati ad un ricordo, o ancora perché originali o curiosi.

Abbiamo chiesto ad alcuni amici di consigliarci una ricetta da provare per le feste, attingendo, appunto, al proprio vissuto, costruendo così una sorta di menù che va dall’antipasto con le polpettine di zucca della nuotatrice Ilaria Bianchi o con il pesce scappato dell’attrice Lucia Ricalzone, ai primi del cantante Nearco (spaghetti del contadino), dello scrittore Corrado Peli (garganelli dei ricordi), dell’attore e regista Stefano Randisi (pasta coi broccoli a tegame o infornata… con sorpresa), dell’attrice Maria Pia Timo (zuppetta di Natale), fino al secondo proposto dal musicista Fabrizio Bugani (spezzatino di manzo coi cardi). Per il dolce, suggeriamo invece un semifreddo al torrone tratto dal libro di Monica Campagnoli e Michela Tarozzi pubblicato da Bacchilega editore, Presto ch’è pronto. Con i migliori auguri di Buone Feste. (r.c.)

Tutte le ricette su «sabato sera» del 24 dicembre.

Ricordi e curiosità a tavola per le feste
Cronaca 9 Dicembre 2020

E’ scomparso Gianluigi Morini, fondatore del ristorante San Domenico

Nella scorse ore è arrivata la notizia della scomparsa di Gianluigi Morini, 85 anni, una figura simbolo della ristorazione italiana e fondatore 50 anni fa del ristorante San Domenico di Imola. Una storia, quella del locale due stelle Michelin, raccontata in questo 2020 anche sulle pagine di «sabato sera»

Era, infatti, il 7 marzo 1970 quando Morini diede vita al suo sogno, nato per far conoscere al mondo intero la grande cucina italiana. Aveva voluto con sé prima Nino Bergese, poi Valentino Marcattilii al fianco del fratello Natale fino a Massimiliano Mascia, oggi alla guida del ristorante. I ricordi dello stesso Morini che poi sono anche all’interno del libro «Il San Domenico, la mia vita» di Valentino Marcattilii e Mauro Bassini, con la prefazione di Massimo Bottura.

Proprio Valentino, Natale, Massimiliano, Giacomo e tutti i ragazzi del San Domenico hanno voluto ricordare Morini con post su Facebook. «Con Morini nasce il ristorante che siamo onorati di portare avanti da 50 anni preservandone l’identità, lo spirito di avanguardia e il sogno di un luogo di condivisione e grande calore, quello di una famiglia che lui stesso ha voluto creare. Era e rimane un amico fraterno».

Nella foto (dalla pagina Facebook del San Domenico): Gianluigi Morini

E’ scomparso Gianluigi Morini, fondatore del ristorante San Domenico
Cronaca 26 Novembre 2020

Confermate anche nel 2021 le due stelle Michelin per il San Domenico. Ennesimo premio al sommelier Francesco Cioria

Giorni di soddisfazioni (nonostante l’emergenza sanitaria e i ristoranti chiusi) per il San Domenico che, anche nel 2021, sarà insignito delle due stelle Michelin. Intanto, il suo sommelier Francesco Cioria lo scorso 16 novembre ha ricevuto il premio Identità di Sala, nell’ambito dell’edizione digitale di Identità golose, il magazine internazionale dedicato alla cucina.

Per il trentenne di origini irpine si tratta dell’ennesimo riconoscimento, dopo il premio come Miglior sommelier d’Italia nel 2016 e il premio de l’Académie Internationale de la Gastronomie nel 2019. «Non è semplice il lavoro disala – questa la motivazione del premio – in quello che è uno degli indirizzi più prestigiosi e carichi di storia del nostro Paese, che proprio in questo 2020 così complicato festeggia il proprio mezzo secolo di vita. Per reggere la prova, bisogna essere grandi professionisti, capaci di empatia con il commensale e di grande preparazione; di essere accoglienti e impeccabili nello stesso tempo. Lui ci riesce splendidamente». (da.be.)

Nella foto: il sommelier del San Domenico Francesco Cioria

Confermate anche nel 2021 le due stelle Michelin per il San Domenico. Ennesimo premio al sommelier Francesco Cioria
Cultura e Spettacoli 15 Novembre 2020

Premio ai cappelletti imolesi del Laboratorio di pasta fresca di Maria Clemente

Quale migliore occasione di questo singolare Baccanale in tempo di Coronavirus per riscoprire le ricette tradizionali del territorio? In particolare i cappelletti imolesi, uno dei tre piatti che la delegazione imolese dell’Accademia italiana della Cucina, guidata da Antonio Gaddoni, ha depositato un anno fa alla Camera di Commercio, insieme ai garganelli imolesi e alla vera torta.

Proprio i cappelletti imolesi sono valsi al Laboratorio di pasta fresca di Maria Clemente, in viale Marconi a Imola, il premio intitolato al giornalista enogastronomo Massimo Alberini, assegnato dall’Accademia ad un «esercizio commerciale che da 25 anni, con qualità costante, offre al pubblico alimenti di produzione propria, lavorati artigianalmente con ingredienti di qualità eccellenti e tecniche rispettose della tradizione del territorio». «Abbiamo voluto sperimentare la capacità di questo laboratorio di interpretare i cappelletti imolesi – precisa Gaddoni – e il risultato è stato ottimo». (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto (Isolapress): Maria Clemente nel suo Laboratorio di pasta fresca e i cappelletti

Premio ai cappelletti imolesi del Laboratorio di pasta fresca di Maria Clemente

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