Posts by tag: Donazioni

Cronaca 22 Giugno 2020

La cooperativa agricola C.a.c. dona 15mila euro all'Azienda usl di Imola

Anche l’Azienda usl di Imola è tra le Aziende sanitarie territoriali che la cooperativa agricola C.A.C. ha voluto sostenere con una donazione di 15mila euro tra i 100mila donati a tutte le strutture sanitarie delle proprie regioni di appartenenza.

«Fra le varie delibere assunte per la destinazione dei fondi residuali del bilancio, il C.d.A. ha deliberato di non distribuire il dividendo a remunerazione del capitale sociale – spiega l’azienda – destinandolo a supporto delle strutture sanitarie delle regioni di appartenenza dei soci della cooperativa (Emilia-Romagna, Marche, Molise e Umbria)».
«Una donazione importante, che sarà utilizzata per affrontare le necessità della terza fase dell’emergenza e della ripartenza – dichiara Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl cittadina –. Una donazione inaspettata ma particolarmente rilevante perché espressione della responsabilità sociale diffusa e solidale di questa cooperativa». (r.cr.)

La cooperativa agricola C.a.c. dona 15mila euro all'Azienda usl di Imola
Cronaca 12 Giugno 2020

Fiat Panda donata dal Rotary Club Imola all’associazione Ant della città

Ieri, giovedì 11 giugno, il Rotary Club di Imola ha consegnato la Fiat Panda donata all”associazione Ant (Associazione Nazionale Tumori) della città, dopo la benedizione del vescovo Monsignor Giovanni Mosciatti.

L’autovettura verrà utilizzata dai medici, infermieri e volontari dell’associazione, a sostegno dei malati presso il proprio domicilio, in tutto il territorio imolese. Un ringraziamento particolare va anche alla concessionaria Auto Sica di Imola per la collaborazione. (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): la consegna della Fiat Panda

Fiat Panda donata dal Rotary Club Imola all’associazione Ant della città
Cronaca 28 Maggio 2020

Coronavirus, 23 donatori dell'Avis di Imola guariti dalla malattia disponibili a donare il plasma

In attesa di un vaccino, le «armi» contro il nemico invisibile sono farmaci e terapie. In questi mesi i medici hanno proceduto, con l’urgenza delle vite da salvare, in una rincorsa per aggiustamenti successivi, che non bastano a chi vorrebbe invece soluzioni semplici e immediate per sconfiggere il Coronavirus. In questi giorni una delle attenzioni massime è nei confronti del plasma iperimmune, cioè quello dei pazienti guariti dal Covid-19. La Regione ha aderito allo studio nazionale «Tsunami» messo a punto dall’Agenzia italiana del farmaco e dall’Istituto superiore di sanità. Luigi Viale, direttore dell’infettivologia del Sant’Orsola, ha spiegato che i dati «sono ancora scarsi e riguardano pazienti trattati in fase di malattia avanzata, curati anche con altri farmaci».

Alfiere del trattamento è Giuseppe De Donno, primario di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera «Carlo Poma» di Mantova. Ora occorre verificarne l’efficacia in fase più precoce, in assenza di altre cure e con un più lungo follow-up. Nel frattempo l’Emilia Romagna ha predisposto un protocollo di studio per valutare quale potrebbe essere la reale capacità produttiva di plasma iperimmune da parte della Rete trasfusionale regionale. Primo passo, identificare chi può essere considerato idoneo a diventare donatore. Non tutti i guariti, come precisa l’Avis nazionale, presentano il necessario «alto titolo anticorpale, cioè un livello elevato di anticorpi specifici utili». L’Avis di Imola, che conta 4000 volontari, si è già mossa e ha contattato e registrato, ad oggi, i nominativi «di 23 nostri donatori guariti dopo la malattia da Covid-19 e che, con la consueta generosità, si sono resi disponibili». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 maggio

Coronavirus, 23 donatori dell'Avis di Imola guariti dalla malattia disponibili a donare il plasma
Cronaca 16 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, a Ozzano in pochi giorni versati 25.000 euro sul conto corrente dedicato

I cittadini di Ozzano Emilia hanno preso sul serio la raccolta fondi lanciata dall”Amministrazione comunale per affrontare l”emergenza Coronavirus. In pochi giorni il conto corrente aperto appositamente dal Comune ha raccolto infatti la bella cifra di 25.000 euro. «La raccolta fondi continua ad incrementarsi  a ritmi sostenuti e nel giro di pochi giorni, hanno già aderito decine di cittadini e di aziende del territorio – commenta il sindaco Luca Lelli -. Non ci siamo dati una cifra prefissata da raggiungere, ma allo stesso tempo non ci poniamo limiti. Vorrei ringraziare tutti gli ozzanesi e le aziende del territorio che stanno contribuendo con grande slancio e grande generosità a continuare in questa direzione. Con l”aiuto di tutti possiamo davvero dare una mano a chi si ritrova, in questo periodo di emergenza, ad averne piu” bisogno». 

La decisione di attivare una raccolta fondi è stata suggerita dalla convinzione che la prolungata chiusura di tante attività commerciali finirà per pesare parecchio su molte famiglie. L”Amministrazione comunale ha dunque attivato, il 2 aprile scorso, un conto corrente bancario presso la Tesoreria del Comune Banca Intesa Sanpaolo ag. di Ozzano dell”Emilia – intestato al Comune (Iban IT23V0306936991100000300007, causale “donazione liberale emergenza Covid -19″).  Il ricavato sarà usato per integrare i fondi statali destinati ai Comuni per l”erogazione di buoni, acquisti di generi alimentari e di prima necessità da consegnare alle famiglie bisognose. (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Ozzano Emilia Luca Lelli

Emergenza Coronavirus, a Ozzano in pochi giorni versati 25.000 euro sul conto corrente dedicato
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, non si fermano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute

Continuano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute.
La Simex di San Giovanni in Persiceto ha donato alla Fondazione Montecatone dieci tablet e sei smartphone del valore di circa 3.000 euro. L’Associazione ex pazienti dell’Unità spinale ha donato diecimila mascherine 3 veli in Tnt non sterile. Ed Eleonora Conforti ed Ezio Torrella, avvocati dell’Anmil che prestano consulenza gratuita ai pazienti ricoverati nell’istituto, hanno donato 130 uova di cioccolato destinate a tutti i ricoverati. «Avere consapevolezza di poter contare anche sulla nostra comunità è un fatto molto importante che ci stimola a un miglioramento quotidiano e continuo», commenta Mario Tubertini, direttore generale del Montecatone Rehabilitation Institute.

Coronavirus, non si fermano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute
Cronaca 29 Marzo 2020

Coronavirus, l'Avis di Imola rassicura: «La sicurezza è garantita al centro prelievi per chi dona il sangue»

«Il Coronavirus non è un pericolo per chi decide di donare il sangue». Così il presidente dell’Avis di Imola, Fabrizio Mambelli, invitava i donatori a non sospendere le donazioni. I quali, chiamati, hanno risposto positivamente, quasi esaurendo le prenotazioni per il mese di marzo (con oltre 200 appuntamenti) e facendo registrare anche ottanta nuove disponibilità. Fra coloro che sono andati a donare la scorsa settimana c’è anche G., iscritto all’Avis da oltre quarant’anni e abbonato a «sabato sera», che ha voluto condividere con noi la sua esperienza al centro prelievi. «Inizialmente – dice – ci hanno messo in fila all’esterno per mantenere le distanze previste dalla legge, chiamandoci uno alla volta in base all’orario dell’appuntamento. Durante la visita mi hanno fatto domande di routine ma anche sulle zone frequentate recentemente, mi hanno provato la febbre e messo a disposizione il disinfettante. Tutto in totale sicurezza fino alla sala del prelievo di controllo prima del prelievo vero e proprio, una stanza dove eravamo in 6 o 7, a mio avviso troppi per il piccolo spazio. La sensazione era quella di essere raggruppati. Non potevano chiamarci più scaglionati per diradarci anche nell’attesa dei risultati del controllo?».

«Le donazioni avvengono nel pieno rispetto delle raccomandazioni ricevute dal Centro regionale sangue e dal Centro nazionale sangue dell’Istituto Superiore della sanità – risponde Pietro Fagiani, responsabile del Centro raccolta sangue dell’Ausl di Imola -. Come evidenziato dallo stesso donatore, sono state eseguite tutte le procedure previste». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Coronavirus, l'Avis di Imola rassicura: «La sicurezza è garantita al centro prelievi per chi dona il sangue»
Cronaca 26 Febbraio 2020

Coronavirus, l’appello dell’Avis Imola: «Andiamo a donare senza alcun timore»

«Il coronavirus non è un pericolo per chi decide di donare sangue o riceverlo. Andiamo a donare senza alcun timore». Sono queste le raccomandazioni del presidente Avis di Imola, Fabrizio Mambelli che invita i donatori a non sospendere le donazioni ma di continuare a rivolgersi alla struttura imolese con la massima diligenza, responsabilità e senso civico. 

Il sistema sangue italiano, infatti, è sicuro e non teme il Coronavirus. «I donatori – rassicura Mambelli – devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell”autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi è opportuno avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione. A tutti i donatori raccomando di informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l”infezione da Coronavirus o in caso di diagnosi, nei 14 giorni successivi ad una donazione. Vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità». 

I criteri di esclusione dalla donazione sono: soggiorno in area interessata nei 28 giorni precedenti, soprattutto se vi sono stati contatti personali con soggetti confermati o potenzialmente infetti, specie se con sintomi simil influenzali, ma anche in fase ancora asintomatica; presenza di sintomatologia simil influenzale. «Provvederemo ad Aggiornare in tempo reale i donatori – conclude Mambelli -, qualora dovessero arrivare indicazioni differenti dalle istituzioni nazionali, regionali e comunali». (da.be.)

Coronavirus, l’appello dell’Avis Imola: «Andiamo a donare senza alcun timore»
Cronaca 27 Dicembre 2019

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato all'Ausl attrezzature per 700 mila euro negli ultimi 4 anni

L’8 per cento dei contributi erogati nel 2019 dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola è stato destinato alla salute pubblica. Si tratta di un tesoretto da circa 300 mila euro annui erogati per lo più sotto forma di attrezzature biomedicali acquistate in accordo con la direzione generale e il settore di ingegneria clinica dell’Ausl di Imola allo scopo di ammodernare il parco di macchine utili per diagnosi e chirurgia.

Basti pensare alla lista delle apparecchiature acquistate negli ultimi quattro anni, per un valore complessivo che supera i 700 mila euro:si tratta di nove ecotomografi per le diagnosi mediche cardiologiche,ginecologiche e pediatriche; un elettromiografo portatile per la diagnosi delle malattie che colpiscono il sistema neuromuscolare; un microscopio operatorio oculistico; due sistemi per interventi chirurgici endoscopici e laparoscopici, meno invasivi degli interventi tradizionali; due sistemi per indagini cardiocircolatorie mediante prove da sforzo.

A questi contributi si aggiunge poi quello erogato annualmente (e fin dal 1996) per la consegna dei referti medici a domicilio. Per questo servizio la Fondazione ha erogato 85 mila euro nel 2019 e la stessa cifra nel 2018, mentre nei due anni precedenti ammontava a 100 mila euro annui. (mi.mo.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Fabio Bacchilega, durante la conferenza stampa di fine anno

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato all'Ausl attrezzature per 700 mila euro negli ultimi 4 anni
Cultura e Spettacoli 6 Dicembre 2019

Nel fine settimana la mostra benefica «L'arte per l'arte» al convento dell'Osservanza, in esposizione quadri e ceramiche

Due giorni all”insegna dell”arte all”ex convento dell”Osservanza di Imola. Domani 7 e domenica 8 dicembre, nella sala Gardi, si terrà infatti la mostra benefica «L’arte per l’arte», organizzata dal comitato RestaurOsservanza, nato un paio di anni fa per raccogliere fondi destinati al recupero del complesso conventuale. L”iniziativa prende le mosse da alcune donazioni: una cinquantina di acquerelli dell”artista Luciana Pifferi, alcuni con cornice, alcuni senza, donati dai due figli; una quarantina di quadri di varia fattura e tecnica donati dalle figlie di Gianfranco Gaddoni e una trentina di ceramiche artistiche faentine dipinte a mano arrivate dai fratelli Maiorana di Faenza.

Inoltre, si aggiungerà alle opere in esposizione anche un quadro del pittore imolese Tonino Dal Re che ha per soggetto uno dei temi preferiti dall”artista, i ciclisti. Anche in questo caso la donazione proviene dai figli. La mostra è aperta nella giornata di sabato dalle 10 alle 19.30 e domenica dalle 10 alle 21.30, con la possibilità pertanto di visitarla anche per i fedeli che parteciperanno alla messa festiva delle 20 nella chiesa dell”Osservanza. Per i visitatori ci sarà a disposizione un angolo dolcezza con tè, tisane e cioccolata in tazza. 

Oltre che ammirare le opere, infine, sarà possibile acquisirle con una donazione, ovviamente destinata ai restauri. Solo per il quadro di Tonino Dal Re, tuttavia, si farà un”asta con queste modalità: le offerte saranno presentate in busta chiusa e l”opera, scrive in una nota il comitato RestaurOsservanza, «sarà aggiudicata a chi mostrerà la maggiore sensibilità rispetto al sostenere le spese necessarie a ripristinare il convento». (r.c.)

Nella foto uno scorcio del primo chiostro dell”Osservanza, inaugurato a maggio dopo i restauri

Nel fine settimana la mostra benefica «L'arte per l'arte» al convento dell'Osservanza, in esposizione quadri e ceramiche
Cronaca 29 Novembre 2019

Torna l'ultimo sabato di novembre la Colletta Alimentare in 44 punti vendita nel circondario imolese più Ozzano

E’ tutto pronto per la Giornata nazionale della Colletta alimentare. Chi andrà a fare la spesa domani, sabato 30 novembre, troverà infatti, nella stragrande maggioranza dei supermercati (sono 44 i punti vendita aderenti quest’anno all’iniziativa nel circondario imolese più Ozzano), i gilet gialli del Banco alimentare, impegnati nella 23ª edizione della ben nota raccolta solidale di alimenti a lunga conservazione destinati alle persone bisognose. Un rito che nella nostra regione, nel 2018, ha coinvolto poco meno di 20 mila volontari in 1.164 punti vendita. Un anno fa, la giornata ha permesso di raccogliere quasi 844 tonnellate di prodotti, che sono poi stati successivamente redistribuiti a mense e associazioni convenzionate a beneficio delle famiglie assistite.

«Per noi il gesto della Colletta alimentare – ha dichiarato il presidente della Fondazione Banco alimentare, Giovanni Bruno, nel presentare l’edizione 2019 dell’iniziativa – ha innanzitutto una valenza educativa che dà senso all’azione sociale. La Colletta alimentare ci educa e testimonia a tutti che è possibile cambiare pezzi di vita, restituirli alla dignità e alla speranza, spezzando l’indifferenza. Vogliamo ricordare a noi stessi, ai volontari che si adoperano per renderla possibile, e quindi a tutti i nostri concittadini, che solo la gratuità, la solidarietà e il dono rendono realmente umana la convivenza civile e vincono l’indifferenza, causa vera di tante ingiustizie. Per questo proponiamo a tutti di partecipare alla Colletta, gesto semplice di straordinaria solidarietà e carità».

Le modalità di svolgimento della Colletta sono le stesse degli altri anni: all’ingresso dei punti vendita, i volontari consegneranno ai clienti i sacchetti per gli alimenti, che dovranno essere a lunga conservazione per poter essere stoccati nei magazzini del Banco (a Zello, lo ricordiamo, si trova il magazzino principale del Banco Emilia Romagna) ed essere poi consegnati in un secondo tempo, in qualche caso anche a distanza di alcuni mesi. I generi oggetto della raccolta sono, in particolare, alimenti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi e pelati, biscotti. (r.cr.)

Torna l'ultimo sabato di novembre la Colletta Alimentare in 44 punti vendita nel circondario imolese più Ozzano

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