Posts by tag: Donazioni

Cronaca 24 Maggio 2021

Il 28enne Paolo Monti è il nuovo presidente dell'Avis comunale di Imola

È Paolo Monti il nuovo presidente dell”Avis comunale di Imola, eletto all”unanimità il 18 maggio scorso dai 13 consiglieri eletti dell”assemblea dei soci.

Monti, 28 anni, è laureato in economia. Ha lavorato come commercialista alla Cna e a giugno inizierà un nuovo percorso lavorativo presso l”azienda informatica Antreem. Conosce bene la realtà del centro Avis imolese, in quanto vi ha svolto il servizio civile tra il 2015 ed il 2016 ed è donatore dal 2013.

Oltre al presidente, fanno parte del consiglio di amministrazione: Gianfranco Marabini (vicepresidente), Ivan Zambrini (segretario), Sergio Ugolini (tesoriere) e i consiglieri Antiochino Cocco, Alessandro Drazzi, Fabrizio Mambelli (presidente uscente), Sonia Manaresi, Patrick Marcugini, Remo Martelli, Roberto Ricciardi, Nicola Spada e Mauro Visani. (r.cr.)

Nella foto: il neo presidente dell”Avis di Imola, Paolo Monti

Il 28enne Paolo Monti è il nuovo presidente dell'Avis comunale di Imola
Cronaca 26 Aprile 2021

All'Avis di Imola sono in aumento donatori e donazioni, centro di raccolta aperto ancora due domeniche prima della pausa estiva

La pandemia non ha fermato le donazioni di sangue nel territorio imolese. Confrontando i dati del primo trimestre 2020 con quelli del 2021 forniti dall”Avis di Imola, si nota il progressivo aumento del numero di donatori volontari di sangue intero e plasma. Alla sala prelievi, infatti, si sono presentati 51 nuovi donatori (38 di Imola e 13 provenienti dal comprensorio imolese, Medicina e altri comuni). Le donazioni, invece, sono aumentate di 117 unità (81 a Imola, 36 nel comprensorio imolese, medicinese e di altri comuni limitrofi).

La possibilità di donare da parte dei lavoratori o di chi ha difficoltà a presentarsi al centro Avis di Imola presso l”ospedale vecchio in settimana, è stata facilitata con l”apertura del centro ogni seconda domenica del mese per le donazioni di sangue (ma non di plasma). Prima della chiusura estiva, le ultime due domeniche utili sono il 9 maggio ed il 13 giugno. Le aperture domenicali riprenderanno in settembre.

C”è sempre bisogno di donatori. «Possiamo contare su 6.528 donatori in tutto il comprensorio, di cui 4.240 ad Imola, ma per ogni donatore che ci lascia per raggiunti limiti di età, ne servono almeno 4 giovani – dichiara Fabrizio Mambelli, presidente Avis Imola – occorre allargare sempre più la base associativa». (r.cr.)

Nella foto: il centro di raccolta sangue presso l”ospedale vecchio di Imola

All'Avis di Imola sono in aumento donatori e donazioni, centro di raccolta aperto ancora due domeniche prima della pausa estiva
Cronaca 21 Febbraio 2021

Avis, ultima donazione per il «veterano» del sangue Divo Drei

Divo Drei, classe 1951, ha raggiunto quota 161 donazioni di sangue il 27 gennaio; quella, però, è stata anche la sua ultima donazione per raggiunti limiti di età.

Volontario e donatore dal 1972 dell’Avis di Imola, non potrà più sedersi sulla poltrona della sala prelievi, ma continuerà a diffondere la cultura del dono. «Non posso che parlare bene dell’Avis – racconta con orgoglio Divo -. E dell’Avis di Imola, in particolare. Ambiente buono, infermiere gentili, tanti volontari che si ritrovano, anche tutti i giorni, per il bene della comunità. Loro sanno che quando c’è bisogno, io ci sono. Sempre».

E di occasioni per diffondere il dono ce ne sono tante, così come ci sono i gesti di solidarietà, come quello compiuto da Divo, donatore e volontario di gran cuore, che lo scorso anno ha acquistato, a sue spese, il nuovo labaro dell’Avis di Imola. Un bellissimo gesto che rimarrà nella storia dell’associazione imolese. (r.cr.)

Nella foto: Divo Drei

Avis, ultima donazione per il «veterano» del sangue Divo Drei
Cronaca 22 Giugno 2020

La cooperativa agricola C.a.c. dona 15mila euro all'Azienda usl di Imola

Anche l’Azienda usl di Imola è tra le Aziende sanitarie territoriali che la cooperativa agricola C.A.C. ha voluto sostenere con una donazione di 15mila euro tra i 100mila donati a tutte le strutture sanitarie delle proprie regioni di appartenenza.

«Fra le varie delibere assunte per la destinazione dei fondi residuali del bilancio, il C.d.A. ha deliberato di non distribuire il dividendo a remunerazione del capitale sociale – spiega l’azienda – destinandolo a supporto delle strutture sanitarie delle regioni di appartenenza dei soci della cooperativa (Emilia-Romagna, Marche, Molise e Umbria)».
«Una donazione importante, che sarà utilizzata per affrontare le necessità della terza fase dell’emergenza e della ripartenza – dichiara Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl cittadina –. Una donazione inaspettata ma particolarmente rilevante perché espressione della responsabilità sociale diffusa e solidale di questa cooperativa». (r.cr.)

La cooperativa agricola C.a.c. dona 15mila euro all'Azienda usl di Imola
Cronaca 12 Giugno 2020

Fiat Panda donata dal Rotary Club Imola all’associazione Ant della città

Ieri, giovedì 11 giugno, il Rotary Club di Imola ha consegnato la Fiat Panda donata all”associazione Ant (Associazione Nazionale Tumori) della città, dopo la benedizione del vescovo Monsignor Giovanni Mosciatti.

L’autovettura verrà utilizzata dai medici, infermieri e volontari dell’associazione, a sostegno dei malati presso il proprio domicilio, in tutto il territorio imolese. Un ringraziamento particolare va anche alla concessionaria Auto Sica di Imola per la collaborazione. (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): la consegna della Fiat Panda

Fiat Panda donata dal Rotary Club Imola all’associazione Ant della città
Cronaca 28 Maggio 2020

Coronavirus, 23 donatori dell'Avis di Imola guariti dalla malattia disponibili a donare il plasma

In attesa di un vaccino, le «armi» contro il nemico invisibile sono farmaci e terapie. In questi mesi i medici hanno proceduto, con l’urgenza delle vite da salvare, in una rincorsa per aggiustamenti successivi, che non bastano a chi vorrebbe invece soluzioni semplici e immediate per sconfiggere il Coronavirus. In questi giorni una delle attenzioni massime è nei confronti del plasma iperimmune, cioè quello dei pazienti guariti dal Covid-19. La Regione ha aderito allo studio nazionale «Tsunami» messo a punto dall’Agenzia italiana del farmaco e dall’Istituto superiore di sanità. Luigi Viale, direttore dell’infettivologia del Sant’Orsola, ha spiegato che i dati «sono ancora scarsi e riguardano pazienti trattati in fase di malattia avanzata, curati anche con altri farmaci».

Alfiere del trattamento è Giuseppe De Donno, primario di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera «Carlo Poma» di Mantova. Ora occorre verificarne l’efficacia in fase più precoce, in assenza di altre cure e con un più lungo follow-up. Nel frattempo l’Emilia Romagna ha predisposto un protocollo di studio per valutare quale potrebbe essere la reale capacità produttiva di plasma iperimmune da parte della Rete trasfusionale regionale. Primo passo, identificare chi può essere considerato idoneo a diventare donatore. Non tutti i guariti, come precisa l’Avis nazionale, presentano il necessario «alto titolo anticorpale, cioè un livello elevato di anticorpi specifici utili». L’Avis di Imola, che conta 4000 volontari, si è già mossa e ha contattato e registrato, ad oggi, i nominativi «di 23 nostri donatori guariti dopo la malattia da Covid-19 e che, con la consueta generosità, si sono resi disponibili». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 maggio

Coronavirus, 23 donatori dell'Avis di Imola guariti dalla malattia disponibili a donare il plasma
Cronaca 16 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, a Ozzano in pochi giorni versati 25.000 euro sul conto corrente dedicato

I cittadini di Ozzano Emilia hanno preso sul serio la raccolta fondi lanciata dall”Amministrazione comunale per affrontare l”emergenza Coronavirus. In pochi giorni il conto corrente aperto appositamente dal Comune ha raccolto infatti la bella cifra di 25.000 euro. «La raccolta fondi continua ad incrementarsi  a ritmi sostenuti e nel giro di pochi giorni, hanno già aderito decine di cittadini e di aziende del territorio – commenta il sindaco Luca Lelli -. Non ci siamo dati una cifra prefissata da raggiungere, ma allo stesso tempo non ci poniamo limiti. Vorrei ringraziare tutti gli ozzanesi e le aziende del territorio che stanno contribuendo con grande slancio e grande generosità a continuare in questa direzione. Con l”aiuto di tutti possiamo davvero dare una mano a chi si ritrova, in questo periodo di emergenza, ad averne piu” bisogno». 

La decisione di attivare una raccolta fondi è stata suggerita dalla convinzione che la prolungata chiusura di tante attività commerciali finirà per pesare parecchio su molte famiglie. L”Amministrazione comunale ha dunque attivato, il 2 aprile scorso, un conto corrente bancario presso la Tesoreria del Comune Banca Intesa Sanpaolo ag. di Ozzano dell”Emilia – intestato al Comune (Iban IT23V0306936991100000300007, causale “donazione liberale emergenza Covid -19″).  Il ricavato sarà usato per integrare i fondi statali destinati ai Comuni per l”erogazione di buoni, acquisti di generi alimentari e di prima necessità da consegnare alle famiglie bisognose. (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Ozzano Emilia Luca Lelli

Emergenza Coronavirus, a Ozzano in pochi giorni versati 25.000 euro sul conto corrente dedicato
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, non si fermano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute

Continuano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute.
La Simex di San Giovanni in Persiceto ha donato alla Fondazione Montecatone dieci tablet e sei smartphone del valore di circa 3.000 euro. L’Associazione ex pazienti dell’Unità spinale ha donato diecimila mascherine 3 veli in Tnt non sterile. Ed Eleonora Conforti ed Ezio Torrella, avvocati dell’Anmil che prestano consulenza gratuita ai pazienti ricoverati nell’istituto, hanno donato 130 uova di cioccolato destinate a tutti i ricoverati. «Avere consapevolezza di poter contare anche sulla nostra comunità è un fatto molto importante che ci stimola a un miglioramento quotidiano e continuo», commenta Mario Tubertini, direttore generale del Montecatone Rehabilitation Institute.

Coronavirus, non si fermano le donazioni per il Montecatone Rehabilitation Institute
Cronaca 29 Marzo 2020

Coronavirus, l'Avis di Imola rassicura: «La sicurezza è garantita al centro prelievi per chi dona il sangue»

«Il Coronavirus non è un pericolo per chi decide di donare il sangue». Così il presidente dell’Avis di Imola, Fabrizio Mambelli, invitava i donatori a non sospendere le donazioni. I quali, chiamati, hanno risposto positivamente, quasi esaurendo le prenotazioni per il mese di marzo (con oltre 200 appuntamenti) e facendo registrare anche ottanta nuove disponibilità. Fra coloro che sono andati a donare la scorsa settimana c’è anche G., iscritto all’Avis da oltre quarant’anni e abbonato a «sabato sera», che ha voluto condividere con noi la sua esperienza al centro prelievi. «Inizialmente – dice – ci hanno messo in fila all’esterno per mantenere le distanze previste dalla legge, chiamandoci uno alla volta in base all’orario dell’appuntamento. Durante la visita mi hanno fatto domande di routine ma anche sulle zone frequentate recentemente, mi hanno provato la febbre e messo a disposizione il disinfettante. Tutto in totale sicurezza fino alla sala del prelievo di controllo prima del prelievo vero e proprio, una stanza dove eravamo in 6 o 7, a mio avviso troppi per il piccolo spazio. La sensazione era quella di essere raggruppati. Non potevano chiamarci più scaglionati per diradarci anche nell’attesa dei risultati del controllo?».

«Le donazioni avvengono nel pieno rispetto delle raccomandazioni ricevute dal Centro regionale sangue e dal Centro nazionale sangue dell’Istituto Superiore della sanità – risponde Pietro Fagiani, responsabile del Centro raccolta sangue dell’Ausl di Imola -. Come evidenziato dallo stesso donatore, sono state eseguite tutte le procedure previste». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Coronavirus, l'Avis di Imola rassicura: «La sicurezza è garantita al centro prelievi per chi dona il sangue»
Cronaca 26 Febbraio 2020

Coronavirus, l’appello dell’Avis Imola: «Andiamo a donare senza alcun timore»

«Il coronavirus non è un pericolo per chi decide di donare sangue o riceverlo. Andiamo a donare senza alcun timore». Sono queste le raccomandazioni del presidente Avis di Imola, Fabrizio Mambelli che invita i donatori a non sospendere le donazioni ma di continuare a rivolgersi alla struttura imolese con la massima diligenza, responsabilità e senso civico. 

Il sistema sangue italiano, infatti, è sicuro e non teme il Coronavirus. «I donatori – rassicura Mambelli – devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell”autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi è opportuno avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione. A tutti i donatori raccomando di informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l”infezione da Coronavirus o in caso di diagnosi, nei 14 giorni successivi ad una donazione. Vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità». 

I criteri di esclusione dalla donazione sono: soggiorno in area interessata nei 28 giorni precedenti, soprattutto se vi sono stati contatti personali con soggetti confermati o potenzialmente infetti, specie se con sintomi simil influenzali, ma anche in fase ancora asintomatica; presenza di sintomatologia simil influenzale. «Provvederemo ad Aggiornare in tempo reale i donatori – conclude Mambelli -, qualora dovessero arrivare indicazioni differenti dalle istituzioni nazionali, regionali e comunali». (da.be.)

Coronavirus, l’appello dell’Avis Imola: «Andiamo a donare senza alcun timore»

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