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Cronaca 21 Marzo 2020

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna supermercati chiusi la domenica. Escluse farmacie e parafarmacie. Vietato l’accesso anche ai cimiteri comunali

La Regione Emilia-Romagna ha emanato un altro decreto ancora più restrittivo per contrastare la diffusione del Coronavirus che resterà in vigore fino al prossimo 3 aprile. L’ordinanza regionale prevede che, ad esclusione di faramacie e parafarmacie, da domani, 22 marzo, nei giorni festivi vengano sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche quelli ricompresi nei centri commerciali o nelle gallerie commerciali.

Inoltre, tutti i giorni sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. Il provvedimento prevede, infine, anche la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali (misura già presa nei giorni scorsi da alcuni Comuni del circondario imolese), garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme. «Sulla vendita di alimentari, si tratta di una misura condivisa dalla più parte delle Regioni e che qui in Emilia-Romagna era già stata annunciata autonomamente da alcuni grandi gruppi di distribuzione- afferma il presidente Bonaccini-, che avevano previsto una sospensione per le prossime due domeniche o, in altri casi, una riduzione dell’orario. Le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno operato in queste settimane in condizioni molto difficili e in modo continuativo: mi pare sacrosanto garantire anche a loro il meritato riposo. Anche per quanto riguarda i cimiteri, sappiamo di chiedere alle persone un sacrificio, ma l’obiettivo è ridurre ulteriormente gli spostamenti, le uscite e le occasioni di contatto. Non c’è altro modo per fermare il contagio- chiude- e faccio appello alla responsabilità di tutti». (da.be.)

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna supermercati chiusi la domenica. Escluse farmacie e parafarmacie. Vietato l’accesso anche ai cimiteri comunali
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, il circondario di Imola conferma Bonaccini col 56,69%, a Fontanelice vince (di misura) la Borgonzoni. Curiosità sul voto

I dieci comuni del circondario di Imola (e Ozzano) si confermano terra del centrosinistra. Stefano Bonaccini ha ottenuto complessivamente il 56,69% contro il 37,30% di Lucia Borgonzoni (centrodestra). Il candidato del M5s Simone Benini si è fermato al 4,38%. Percentuali sotto l”1% per gli altri cinque candidati presidente.

A Imola, Castel San Pietro e Medicina le percentuali più alte per Bonaccini: rispettivamente 58,21%, 57,26% e 56,65%. A Imola la Borgonzoni si è fermata al 35,60%.

Fontanelice è l”unico comune dell”imolese dove la Borgonzoni ha superato Bonaccini per 48,17% a 46,39%. Non a caso il Partito democratico ritorna ad essere il primo partito in tutto il circondario a parte a Fontanelice.

Il M5s a Imola è crollato al 4,39%. L”avventura conclusa in malo modo della Giunta guidata da Manuela Sangiorgi, le dimissioni dopo poco più di un anno dall”elezione a sindaco, hanno fatto evaporare i voti in doppia cifra dell”estate 2018. Nel circondario le percentuali più alte di votanti i 5Stelle le hanno ottenute a Borgo con il 6,18% e a Medicina con il 5,27%, poi Casalfiumanese con il 4,96%.

Un altro dato colpisce: la quantità di voto disgiunto. L”aggressiva campagna elettorale messa in atto dal leader nazionale Matteo Salvini, che di fatto ha trasformato le regionali in un plebiscito pro o contro di lui (e la “sua” Lega), ha polarizzato i consensi. A farne le spese prima di tutto i partiti minori e relativi candidati, che mostrano percentuali inferiori rispetto ai partiti che li rappresentano.

Non solo. Se è stata la sconfitta di Salvini, pure la candidata evidentemente non ha convinto: la Borgonzoni ha preso meno voti della coalizione di centrodestra: a livello Regionale si è fermata al 43,63% contro il 45,41% della coalizione. Al contrario Bonaccini che evidentemetne ha raccolto anche voti al di fuori della sua coalizione.

A Ozzano Emilia, comune limitrofo sebben fuori dal circondario imolese, si è registrato il dato più basso per la Borgonzoni cioè 34,42%, mentre Bonaccini ha ottenuto la percentuale più alta 60,58%.

Tanto per ricordarlo, a livello regionale Bonaccini è stato eletto con il 51,42% dei consensi, mentre la Borgonzoni si è fermata al 43,63%.

Nel circondario imolese si sono registrate 370 schede bianche e 1.059 voti non validi su 73.223 votanti. E un solo voto contestato, è accaduto in un seggio di Medicina. (r.cr.)

Nella foto curiosi davanti ai tabelloni con i risultati sotto l”Orologio a Imola, lo spoglio questa notte in un seggio di Imola e la pagina dello speciale sul sito della Regione Emilia Romagna con tutti i risultati

#ElezioniRegionali2020, il circondario di Imola conferma Bonaccini col 56,69%, a Fontanelice vince (di misura) la Borgonzoni. Curiosità sul voto
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, i primi exit poll anche sui seggi da Imola e Castello, per la Rai Bonaccini tra 48-52% e Borgonzoni tra 43-47%,

Lo spoglio è iniziato e dopo i dati dell”affluenza sono arrivati anche i primi exit poll. La novità di questa edizione delle elezioni regionali per il circondario imolese è che anche alcuni seggi di Imola e Castel San Pietro sono stati inseriti tra i seggi campione.

E sono già usciti anche i primi exit poll. Quelli della Rai vedono Stefano Bonaccini (coalizione di centrosinistra) tra il 48 e il 52%, mentre Lucia Borgonzoni (centrodestra) tra 43 e 47%, Simone Benini (M5s) tra il 2 e il 5%. La proiezione flash realizzata da Swg per La7 invece dà Bonaccini tra il 48,6% e il 52,6% e Borgonzoni tra il 40% e il 44%.

Ad occuparsi delle rilevazioni tra gli elettori di Castello sono stati il Consorzio Opinio Italia (Emg srl, Istituto Piepoli Spa, Noto Sondaggi Srl), per conto della Rai Spa, e Tecnè Conoscenze e Strategie per Reti televisive italiane del gruppo Mediaset. I seggi campione sono stati il 2, 5, 17 per la Rai e 1 e 13 per Mediaset.

Invece a Imola c”era Swg per conto dell”emittente La7 e Tecnè per il gruppo Mediaset. I seggi campione sono tutti in città tra centro e Pedagna: 10, 11, 12, 13, 14, 36, 39, 40. (r.cr.)

Nella foto lo spoglio in uno dei seggi di Imola (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, i primi exit poll anche sui seggi da Imola e Castello, per la Rai Bonaccini tra 48-52% e Borgonzoni tra 43-47%,
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, i seggi campione di Imola e Castel San Pietro, primi exit poll alla chiusura delle urne

La novità di questa edizione delle regionali per il circondario imolese è che anche alcuni seggi di Imola e Castel San Pietro sono stati inseriti tra i seggi campione. Ad occuparsi delle rilevazioni a Castello sono il Consorzio Opinio Italia (Emg srl, Istituto Piepoli Spa, Noto Sondaggi Srl), per conto della Rai Spa, e Tecnè Conoscenze e Strategie per Reti televisive italiane del gruppo Mediaset. I seggi campione sono il 2, 5, 17 per la Rai e 1 e 13 per Mediaset.

Invece a Imola c”è Swg per conto dell”emittente La7 e Tecnè per il gruppo Mediaset. I seggi campione sono tutti in città tra centro e Pedagna: 10, 11, 12, 13, 14, 36, 39, 40.

A partire dalla chiusura delle urne saranno diffusi gli exit poll e le proiezioni in tempo reale sui candidati Presidente della Regione e poi, appena raggiunta una soglia minima di affidabilità statistica, saranno estese alle coalizioni e alle singole liste. (r.cr)

#ElezioniRegionali2020, i seggi campione di Imola e Castel San Pietro, primi exit poll alla chiusura delle urne
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, alle 19 a Imola affluenza al 60,91%. Urne aperte fino alle 23

Ultime ore per presentarsi al seggio e votare. I dati sull”affluenza confermano la grande partecipazione degli elettori al contrario di quanto accaduto cinque anni fa quando andò a votare appena il 38% degli aventi diritto. Alle 19 a Imola ha votato il 60,91% contro il 33,16% del 2014 e i dati degli altri Comuni del circondario e di Ozzano Emilia confermano la tendenza già evidenziata alla prima rilevazione delle 12.

Il dato più alto è quello di Mordano con il 64,23% (nel 2014 aveva votato il 35,91), seguito da Fontanelice con il 62,22 (29,58 nel 2014), con Imola al terzo posto. Sopra il 60% anche Castel San Pietro Terme con il 60,67% (contro il 35,43) e Casalfiumanese con il 60,39% (33,21 cinque anni fa). Sotto al 60, invece, si sono fermati Castel Guelfo con il 59,84% (29,15), Dozza con il 59,37% (30,07), Castel del Rio con il 58,39% (29,11), Borgo Tossignano con il 58,10% (33,43) e Medicina con il 56,28% (32,67). 

Tanti votanti infine a Ozzano, che al secondo rilevamento della giornata ha registrato un”affluenza del 64,80%, un sostanziale raddoppio rispetto al 32,84% del 2014. Ricordiamo che le urne resteranno aperte fino alle 23. (r.cr.)

Nella foto un”operatrice demoscopica per gli exit poll a Castello e le lunghe file per votare (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, alle 19 a Imola affluenza al 60,91%. Urne aperte fino alle 23
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, curiosità e statistiche, a Imola quasi 400 ragazzi voteranno per la prima volta

Nei dieci comuni del Circondario imolese sono 105.525 i potenziali elettori, più donne (54.114) che uomini (51.411), di cui 55 mila nella sola Imola, dove ci sono 383 neo diciottenni (186 maschi e 197 femmine), tutti ragazzi che voteranno per la prima volta. A Ozzano Emilia gli aventi diritto sono 11.180, di cui 5.446 uomini e 5.734 donne.

Sono sette i candidati alla presidenza della Giunta della Regione (uno in più della precedente tornata) sostenuti da 17 liste, ovvero 6 in più rispetto al 2014. I candidati consiglieri sono in tutto 739 (nel 2014 furono solo 507). I posti nell’Assemblea legislativa sono 50 (di questi due seggi sono riservati al presidente eletto e al candidato presidente secondo classificato). Il 51% dei candidati è di sesso maschile, l’età media è di 46,9 anni (in crescita rispetto a cinque anni fa, quando era di 45,5 anni), più della metà sono alla prima esperienza elettorale; un quarto dei candidati proviene da un’altra regione italiana o è nato all’estero.

Le circoscrizioni con più candidati nati nel territorio sono Ravenna (70,3%) e Modena (70,2%). Otto sono i candidati più giovani, appena diciottenni, e due i più anziani con oltre 80 anni. I più giovani candidati li troviamo nelle liste Giovani per l’Ambiente (età media 22,3 anni) e Volt (33,5 anni). Le liste con l’età media più alta sono Forza Italia (53,7 anni), Borgonzoni Presidente (53,3 anni) e Fratelli d’Italia (52,2 anni).

La Lista con più candidati nati nella circoscrizione in cui si candidano è la Lega (80,4%) mentre la lista con più candidati nati all’estero è Emilia-Romagna Coraggiosa (8,2%).

La «fotografia» dei candidati è stata elaborata da Giunta e Assemblea legislativa, per il sito della Regione nello speciale dedicato alle elezioni. (r.cr.)

Foto d”archivio delle elezioni regionali 2014 (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, curiosità e statistiche, a Imola quasi 400 ragazzi voteranno per la prima volta
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, i seggi di Castel San Pietro e Imola sono stati scelti per gli exit poll di Rai, La7 e Mediaset

Dalle ore 7 sono stati aperti i seggi in tutta l’Emilia Romagna per le elezioni regionali. Il voto per scegliere il prossimo presidente della Regione e i consiglieri dell”Assemblea proseguirà fino alle ore 23, quando verranno vuotate le urne e si procederà allo spoglio delle schede.

La novità di quest’anno per la nostra zona, in particolare per Imola e Castel San Pietro, è che diversi seggi sono stati inseriti nel campione degli exit poll di Rai, La7 e Mediaset. Quindi nei dati che verranno resi noti per costruire le indicazioni sull’andamento delle elezioni regionali, ci saranno anche gli orientamenti raccolti tra gli elettori imolesi e castellani. Ad occuparsi delle rilevazioni a Castello sono il Consorzio Opinio Italia (Emg srl, Istituto Piepoli Spa, Noto Sondaggi Srl), per conto della Rai Spa, e Tecnè Conoscenze e Strategie per Reti televisive italiane del gruppo Mediaset. Invece a Imola ci saranno Swg per conto dell”emittente La7 e Tecnè per il gruppo Mediaset.

Il Comune castellano ne ha dato notizia sulla sua pagina Facebook spiegando che: dalle 7 alle 23 “gli operatori degli istituti demoscopici, dotati di cartellino di riconoscimento, rileveranno gli orientamenti di voto degli elettori utilizzando apposti moduli, garantendo la segretezza delle informazioni e mantenendosi a debita distanza dai seggi elettorali”.

Dal Comune di Imola (dove i seggi coinvolti sono otto, fanno sapere anche che “a partire dalla chiusura delle operazioni di voto, quindi dalle ore 23 fino alla conclusione delle operazioni di scrutinio, gli operatori demoscopici effettueranno le proiezioni elettorali all”interno delle sezioni individuate come campione. Di queste operazioni, naturalmente, sono stati informati i rispettivi Presidenti di seggio”. (r.cr.)

Foto d”archivio delle elezioni regionali 2014 (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, i seggi di Castel San Pietro e Imola sono stati scelti per gli exit poll di Rai, La7 e Mediaset
Cronaca 25 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, come scegliere il candidato, tra doppia preferenza e voto disgiunto

Domani i seggi apriranno alle ore 7 e chiuderanno alle ore 23. Per quanto attiene le modalità di voto ciascun elettore può: votare tracciando semplicemente un segno sul simbolo di una delle liste presenti; in tal caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente regionale ad essa collegato.

La seconda possibilità prevede votare per uno dei candidati alla carica di presidente tracciando un segno solo sul relativo rettangolo con il nome.

La terza modalità prevede votare sia per il candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo col nome, sia per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul simbolo della stessa.

Infine è possibile il voto disgiunto, ovvero indicare un candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo col nome, e anche per una delle altre liste presenti non collegate a quel candidato presidente, tracciando sempre un segno sul simbolo.

L’elettore, inoltre, può esprimere, nelle apposite righe della scheda accanto ai simboli delle liste, uno o due voti di preferenza scrivendo il cognome (o il cognome e nome) di uno o due candidati consiglieri regionali. Le preferenze devono riguardare candidati presenti nella lista stessa. Nel caso si scrivano due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Venendo ai nomi dei candidati alla presidenza dell’Emilia Romagna, sono sette in tutto. In rigoroso ordine alfabetico, in corsa per la presidenza della Regione troviamo Domenico Battaglia, Simone Benini, Laura Bergamini, il presidente uscente Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Marta Collot e Stefano Lugli.

Battaglia è il candidato del Movimento 3v-Vaccini vogliamo verità, Benini del Movimento 5 stelle, la Bergamini del Partito comunista, Bonaccini della coalizione di centrosinistra (Emilia-Romagna coraggiosa, Europa verde, Partito democratico, +Europa, Volt Emilia Romagna e lista civica Bonaccini presidente), la Borgonzoni della coalizione di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Popolo della famiglia-Cambiamo – che nella nostra circoscrizione non presenta candidati – e le due liste civiche Borgonzoni presidente e Giovani per l’ambiente), la Collot di Potere al popolo e Lugli de L’altra Emilia-Romagna. (r.cr)

Foto d”archivio delle elegioni regionali 2014 (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, come scegliere il candidato, tra doppia preferenza e voto disgiunto
Cronaca 25 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, modalità e orari dell'ultimo minuto per chi deve rifare le tessere elettorali

Mancano poche ore alle elezioni regionali. Domani 26 gennaio più di tre milioni e mezzo di cittadini emiliano romagnoli saranno chiamati ad eleggere il presidente e la nuova composizione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle 23 e lo spoglio delle schede comincerà immediatamente dopo la chiusura.

Ma per votare occorrerà recarsi presso la propria sezione con un documento di identità valido e soprattutto una tessera elettorale che presenta ancora degli spazi disponibili per apporvi il timbro una volta votato.  

Chi avesse completato la tessera (avendo esaurito tutti gli spazi), oppure l’avesse smarrita o deteriorata, potrà richiedere gratuitamente quella nuova o il duplicato all’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza (esibendo la vecchia tessera eccetto in caso di smarrimento). La nuova tessera o il duplicato vengono rilasciati anche ad un familiare (verificare con il proprio Comune eventuali altre modalità di delega). Gli uffici elettorali dei Comuni garantiscono aperture straordinarie per poter rifare le tessere e permettere di esercitare il diritto di voto. 

Per riepilogare i comuni più grandi del nostro territorio: a Imola, presso i Servizi al Cittadino nella Sala Miceti, oggi sono aperti dalle ore 9 alle 18 e domani dalle ore 7 alle 23. A Castel San Pietro lo Sportello cittadino e l’Ufficio elettorale (piazza XX Settembre) l’ufficio sarà aperto oggi dalle ore 8.30 alle 18 e domani dalle ore 7 alle 23. A Medicina, l’Ufficio elettorale (portone di via Libertà) sarà aperto oggi dalle ore 8.15 alle 18 e domani dalle 7 alle 23. A Ozzano Emilia l’Ufficio (in via della Repubblica 10) sarà aperto oggi dalle ore 9 alle 18 e domani dalle 7 alle 23. (r.cr.)

Foto d”archivio delle elezioni regionali 2014 (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, modalità e orari dell'ultimo minuto per chi deve rifare le tessere elettorali
Cronaca 29 Dicembre 2019

Semaforo verde all'autodromo per Stefano Bonaccini, quasi 300 i candidati in campo per il centrosinistra

La sala polivalente dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari gremita, la colonna sonora emiliana che va da Vasco Rossi a Ligabue e a Luca Carboni, i candidati delle sei liste a sostegno di Stefano Bonaccini e tante facce note della politica imolese e regionale. E poi c”è Giuseppe Sala, il sindaco di Milano che sostiene il governatore uscente «innanzitutto per amicizia – sottolinea – e io all”amicizia ci credo, poi perché penso che l”Emilia Romagna e Milano abbiano molto in comune: noi prosperiamo e garantiamo un futuro se restiamo in una dimensione internazionale. Un territorio che vive di investimenti stranieri può pensare di cadere nelle mani di partiti e persone che hanno una visione ottusamente autarchica, che parlano di chiusura e a volte ripudiano l”Europa (il riferimento è alle posizioni della Lega cui appartiene la principale antagonista di Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Ndr) e si muovono a livello internazionale con un dilettantismo incredibile? Io penso che sia un rischio che l”Emilia Romagna non possa correre».

Questi sono, in sintesi, alcuni degli elementi che hanno contraddistinto oggi a Imola la convention voluta da Bonaccini per presentare liste e programma a sostegno della sua riconferma alla presidenza della Regione Emilia-Romagna alle elezioni del 26 gennaio. E” la giovane sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli, a introdurre i lavori e a dare la parola al presidente che spiega così la scelta di Imola per questa presentazione: «E” una città importante, un Comune dove il centrosinistra ha perso le elezioni amministrative un anno e mezzo fa per la prima volta nella sua storia e che oggi è senza guida. Essere qui vuol dire ripartire dal territorio, anche dove è più difficile».

Breve e spesso interrotto da applausi il discorso del presidente, cui sono seguiti gli interventi dei portavoce delle liste (Partito Democratico, Emilia Romagna Coraggiosa, Europa Verde, Volt, +Europa e la civica Bonaccini Presidente) che comprendono, nelle nove province del territorio regionale, quasi 300 candidati, 65 dei quali in corsa per la circoscrizione bolognese alla quale appartiene il territorio imolese. Al giornalista Rai Gerardo Greco, poi, il compito di coinvolgere Bonaccini e Sala in un dibattito che ha evidenziato la valenza nazionale della sfida elettorale del 26 gennaio. E se Sala ribadisce il timore legato alla politica internazionale della Lega, il governatore ricandidato ricorda le ultime nove elezioni nelle Regioni vinte dal centrodestra e rilancia: «Vincere qui vorrebbe dire dimostrare che si può battere questa destra avendo il coraggio di fare una coalizione nuova e più larga, con liste civiche legate ai partiti. Ma per vincere dobbiamo parlare di Emilia Romagna collocata nel mondo che, se alziamo i muri, perde metà del suo Pil e decine di milioni di turisti stranieri. Se vinciamo qui diamo una risposta anche a chi governa il paese». (mi.ta.)

Nelle foto di Marco Isola alcuni momenti della convention all”autodromo Enzo e Dino Ferrari

Semaforo verde all'autodromo per Stefano Bonaccini, quasi 300 i candidati in campo per il centrosinistra

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