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Economia 16 Luglio 2021

Gruppo Florim, nel 2020 fatturato a 380 milioni e showroom ad Abu Dhabi

Florim, gruppo ceramico con sedi a Fiorano Modenese e Mordano, ha chiuso il 2020 con oltre 380 milioni di euro di fatturato, in calo del 5,9% rispetto all’anno precedente, ma con una reddittività migliore. E’quanto emerge dal Bilancio di sostenibilità, che mette in evidenza i risultati ottenuti sul piano economico, sociale e ambientale, oltre agli obiettivi in programma per il prossimo futuro. Dei 25 milioni investiti nel 2020, circa 10 milioni hanno interessato le sedi, per diversi interventi, anche sugli impianti fotovoltaici. Negli ultimi nove anni sono stati investiti 450 milioni di euro, di cui 50 milioni di euro in ambito green e il 2020 vede rafforzata la presenza internazionale con l’apertura dei nuovi negozi a Francoforte e Londra e di uno showroom ad Abu Dhabi.  

«Credo che la “guerra” che tutti abbiamo dovuto combattere insieme alle sue nefaste conseguenze – commenta il presidente Claudio Lucchese nella prefazione al Bilancio di sostenibilità – abbia portato a una maggiore consapevolezza dell’importanza che ha il nostro agire nel presente per assicurare un futuro. In concomitanza con lo scoppio della pandemia, Florim si è trasformata in Società Benefit per affermare così, con ancora maggior determinazione, il proprio impegno per la tutela dell’ambiente e del sociale».  

All’interno dello stabilimento di Mordano, inoltre, il 14 luglio si sono concluse le elezioni per il rinnovo delle Rsu. La Filctem-Cgil di Imola si è confermata primo sindacato, con 8 delegati eletti su 9 seggi a disposizione. (lo.mi.) 

Nella foto: la sede di Florim a Mordano

Gruppo Florim, nel 2020 fatturato a 380 milioni e showroom ad Abu Dhabi
Economia 30 Marzo 2021

Comune di Mordano e Florim, prove tecniche di pacifica convivenza

«Una futura reciproca collaborazione, che ponga la massima attenzione alla tutela dell’ambiente e dei cittadini». Così si chiude la nota congiunta firmata il 19 marzo scorso dal sindaco di Mordano, Nicola Tassinari, e dal presidente di Florim, Claudio Lucchese, e in cui sono stati messi nero su bianco alcuni punti fermi riguardanti sia l’Amministrazione comunale sia l’azienda ceramica (la versione integrale qui).

La prima ha preso atto dell’impegno di Florim nel cercare di eliminare o contenere i disagi provocati dallo stabilimento industriale; la seconda si è impegnata a spostare entro giugno otto vibrosetacci e a migliorare al massimo delle proprie possibilità eventuali ulteriori disagi. Allo stesso modo Florim auspica che l’iter di approvazione dei nuovi investimenti, da circa 20-25 milioni di euro sul sito produttivo di via Selice, possa essere condiviso. Il Comune si è impegnato a istruire un percorso autorizzativo efficace e celere, nel rispetto delle regole vigenti. Insomma, prove tecniche di collaborazione.

Sindaco, il presidente di Florim ha chiesto all’Amministrazione comunale «trasparenza», un percorso «chiaro e definito», senza «rimpalli e cambi di linea». Qual è il suo punto di vista?

«Il presidente mi ha più volte manifestato la volontà di realizzare l’ampliamento che comprende un piazzale per deposito merci, ma anche uffici e un capannone, che verranno demoliti e ricostruiti. A prescindere dalla volontà, gli iter partono dal momento in cui l’azienda presenta i documenti in Comune. Florim lo ha fatto per la prima volta una ventina di giorni fa. Si tratta di interventi importanti, che seguono le procedure amministrative previste per legge. In base alle regole, non decise da me e che vengono fatte rispettare dal nostro ufficio tecnico, l’istanza era manchevole di alcuni elementi indispensabili per poter iniziare a valutare il procedimento. È stata quindi respinta, ma sono stati anche precisati le motivazioni e il percorso corretto. Nulla vieta a Florim di ripresentarla, seguendo le indicazioni date. Da parte nostra non c’è nessuna volontà di mettere in difficoltà Florim. La nota congiunta è un “punto zero” da cui ripartire». (lo.mi.)

L’intervista su «sabato sera» del 25 marzo.

Nella foto: il sindaco di Mordano, Nicola Tassinari 

Comune di Mordano e Florim, prove tecniche di pacifica convivenza
Economia 19 Marzo 2021

Rumore e vibrazioni nella borgata Chiavica, nota congiunta del Comune di Mordano e Florim

Nota congiunta del Comune di Mordano e dell’azienda Florim dopo il colloquio tra il sindaco Tassinari ed il presidente Claudio Lucchese riguardante i disagi ambientali (rumore e vibrazioni) di cui da anni si lamentano i residenti della borgata Chiavica. 

«Confermo per dovere istituzionale, la disponibilità ad un confronto positivo verso i temi sollevati dall”azienda – ha scritto sulla sua pagina Facebook il primo cittadino Tassinari -. Confermo anche che questo procedimento e decisioni non sono ricondicibili alla figura del sindaco. Molti saranno gli enti istituzionalmente coinvolti.
Tuttavia riteniamo che il percorso tracciato nel documento congiunto possa portare ai positivi risultati che i cittadini del Comune di  Mordano, i residenti della borgata Chiavica, i dipendenti della Florim e la proprietà si aspettano. Florim è una importante azienda del territorio che ha la volontà di essere ben integrata sul territorio. Stante la disponibilità dell”azienda lavoreremo insieme, ognuno nel rispetto del proprio ruolo e competenze, per far sì che le soluzioni proposte siano positive per tutti gli attori che parteciperanno a questo processo. Siamo qui per sciogliere i nodi e con impegno e buona volontà sancita nel documento ce la faremo». (r.e.)

Tutti gli aggiornamenti su «sabato sera» del 25 marzo.

LA NOTA CONGIUNTA

Nella foto: lo stabilimento della Florim; sotto la nota congiunta del Comune di Mordano e Florim 

Rumore e vibrazioni nella borgata Chiavica, nota congiunta del Comune di Mordano e Florim
Economia 12 Febbraio 2021

Florim ottiene la certificazione B Corp per la performance sociale e ambientale

La modenese Florim, con sede anche a Mordano, è la prima industria ceramica ad aver ottenuto la certificazione B Corp, rilasciata dall’ente non profit americano B Lab. Florim Italia ha ottenuto 98,1 punti e il consolidato, che comprende la consociata americana, è di 90,9 punti. Per diventare B Corp occorrono minimo 80 punti. Tale soglia indica la capacità aziendale di creare profitto in modo socialmente responsabile, restituendo effettivo valore alla collettività.

«La presenza nella strategia aziendale di azioni volte a migliorare l’impatto ambientale e a dare sostegno ai dipendenti e al territorio fa parte del nostro modo di fare impresa da quando il concetto di “sostenibilità” non era ancora così diffuso – commenta il presidente di Florim, Claudio Lucchese  -. Celebriamo questo importante riconoscimento come sigillo del nostro impegno concreto, non come punto di arrivo, ma come nuovo stimolo per il futuro». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento Florim a Mordano

Florim ottiene la certificazione B Corp per la performance sociale e ambientale
Economia 17 Settembre 2020

Florim tra i vincitori della 3^ edizione del «Best Managed Companies»

C’è anche la Florim, azienda leader nella produzione di superfici ceramiche con uno stabilimento anche a Mordano, tra le vincitrici della 3^ edizione del «Best Managed Companies», iniziativa promossa da Deloitte per premiare le aziende italiane che si distinguono per capacità organizzativa, strategia e performance.

Nel lungo processo di analisi Deloitte ha valutato 6 diversi aspetti: Strategia, Competenze e Innovazione, Corporate Social Responsibility, Impegno e Cultura Aziendale, Governance e Misurazione delle Performace, Internazionalizzazione. «In questo 2020 particolarmente sfidante accogliamo con grande piacere questa notizia. C’è ancora molto da fare per superare le incertezze e le difficoltà generate dalla pandemia, e per questo credo sia fondamentale andare avanti con forza e volontà, puntando su due driver tanto importanti quanto inscindibili: innovazione e sostenibilità. Ringraziamo Deloitte per questo importante riconoscimento che dedico con piacere a tutti i collaboratori del gruppo che ringrazio per l’instancabile impegno dimostrato ancora una volta in questi mesi particolarmente difficili» ha commentato il presidente del Gruppo Florim Claudio Lucchese. (da.be.)

Nella foto: il presidente di Fiorim Claudio Lucchese

Florim tra i vincitori della 3^ edizione del «Best Managed Companies»
Cronaca 4 Giugno 2020

Dirigenti e amministratori della Florim si riducono stipendi e compensi per aiutare i dipendenti in difficoltà

In uno scenario mondiale dominato dall’incertezza causa emergenza Coronavirus, i dirigenti e gli amministratori della Florim, azienda leader nel settore della ceramica con uno stabilimento anche a Mordano, si riducono stipendi e compensi per aiutare i lavoratori in cassa integrazione per un totale di 400 mila euro, comprendenti anche ulteriori risorse messe a disposizione dalla stessa azienda. «Per noi dirigenti questa iniziativa non è una novità – afferma Giovanni Grossi, CFO e Consigliere Delegato del Gruppo -. Come avvenne nel 2009, anche adesso abbiamo pensato che ci fossero gli elementi per dare nuovamente un segnale di solidarietà ai nostri colleghi più colpiti e non c’è voluto molto a trovare tutti d’accordo: dirigenti, amministratori e azienda. Questo è lo spirito della Florim».

L’adesione all’iniziativa, cominciata con la mensilità di aprile e prevista fino a giugno 2020, è su base volontaria e ha trovato l’immediato consenso di tutti i dirigenti e degli amministratori del Gruppo. Già nei prossimi giorni verranno effettuate le prime erogazioni attraverso la Fondazione Ing. Giovanni Lucchese. «L’iniziativa si inserisce nelle più ampie attività della Fondazione Ing. Giovanni Lucchese che nasce con la volontà di supportare il territorio – commenta il presidente Claudio Lucchese-. Mai come in questo momento ci siamo sentiti in dovere di aiutare le famiglie in difficoltà e il sistema sanitario locale, e apprezzando con orgoglio la grande solidarietà e partecipazione manifestata da amministratori e dirigenti, ho ritenuto doveroso che anche la Florim partecipasse con proprie risorse». (da.be.)

Nella foto: il nuovo stabilimento Florim a Mordano

Dirigenti e amministratori della Florim si riducono stipendi e compensi per aiutare i dipendenti in difficoltà
Economia 3 Luglio 2018

Florim, a Mordano un secondo forno per i formati oversize tra gli investimenti del 2018

La Florim ha dato alle stampe il bilancio di sostenibilità 2017, il report annuale che offre una sintesi dei risultati ottenuti dall’azienda in ambito economico, sociale e ambientale. «Siamo giunti alla decima edizione del nostro bilancio di sostenibilità, traguardo che segna un periodo di enormi cambiamenti all’interno del gruppo che ebbero inizio proprio quando la crisi epocale, che ha investito l’economia mondiale, iniziava a mietere vittime e a terrorizzare i mercati», sottolinea il presidente Claudio Lucchese.

Dieci anni, peraltro, di crescita ininterrotta per il gruppo modenese, che conta tre stabilimenti produttivi (a Fiorano, Mordano e a Clarksville, negli Stati Uniti) e diversi negozi, magazzini e uffici in giro per il mondo, occupando oltre 1.400 dipendenti. Come conferma anche l’esercizio 2017, chiuso con ricavi netti per 424,8 milioni di euro (+4,5% rispetto al 2016), margine operativo lordo di 123,1 milioni (+14,9%), investimenti totali per oltre 103 milioni e un utile netto di 57,8 milioni (contro i 49,4 di un anno prima). E nonostante il record assoluto di investimenti, anche la posizione finanziaria netta è migliorata, passando nel giro di un anno da 12,5 milioni di rosso a un’eccedenza di liquidità pari ad 20 milioni di euro. «Non posso che esprimere grande soddisfazione nel leggere i numeri economici e finanziari che, da quel nebuloso 2008 fino ad oggi, hanno disegnato una curva in continuo miglioramento in tutte le variabili fondamentali», commenta Lucchese.

La produzione di grandi lastre in gres porcellanato, leitmotiv dei recenti investimenti, è diventata il motore della crescita in volumi e di redditività registrati dal gruppo. Degli oltre 103 milioni di investimenti spesi nel 2017, oltre 70 milioni sono serviti per realizzare in comune di Mordano una nuova fabbrica 4.0. Oltre ai traguardi raggiunti, il bilancio di sostenibilità elenca poi i traguardi da raggiungere. «Senza dubbio – spiega ancora Lucchese – la sfida continua ad essere molto impegnativa per il costante mutamento negli equilibri di mercato e impone altissima concentrazione per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo».

Ecco perché, restando in tema oversize, a fine anno è partito un grande cantiere nella sede principale di Fiorano per la realizzazione di una costruzione di 48.000 metri quadri destinata alla lavorazione di grandi formati e alla logistica, altro esempio di industria 4.0. Per quanto riguarda la sede mordanese nel corso del 2018 verrà avviata invece la riqualificazione della storica palazzina uffici e delle spedizioni, verrà installato un secondo forno all’interno del nuovo capannone 4.0, verrà modernizzato il reparto macinazione smalti con impianti a basso consumo energetico governati da un software innovativo, verrà installato un impianto per il recupero ed il riutilizzo dei fanghi industriali e realizzata una vasca interrata per l’accumulo di acqua piovana da utilizzare nel processo produttivo. 

r.e.

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il forno per grandi lastre lungo oltre 170 metri

Florim, a Mordano un secondo forno per i formati oversize tra gli investimenti del 2018
Economia 10 Maggio 2018

Florim, due gruppi di lavoro per risolvere i disagi causati dal rumore e dall'odore

Creare due gruppi di lavoro distinti (odori da una parte, rumore e vibrazioni dall’altra) per cercare di risolvere, o quantomeno mitigare, i disagi lamentati dai residenti della borgata di Chiavica, che abitano vicino al nuovo stabilimento Florim entrato in produzione lo scorso autunno e dove attualmente è in funzione una linea continua per i grandi formati. E’ questa la proposta emersa nel corso dell’incontro pubblico davvero partecipato organizzato giovedì 3 maggio alla sala civica di Bubano dopo che, dallo scorso novembre, i cittadini hanno segnalato ripetutamente puzza, rumore e vibrazioni.

All’incontro erano presenti come relatori la direttrice di Arpae Bologna Maria Adelaide Corvaglia, il responsabile del presidio territoriale di Arpae a Imola Tiziano Turrini, il dirigente dell’area Igiene e Sanità pubblica Gabriele Peroni, il direttore tecnico degli stabilimenti Florim Oscar Iseppi e il direttore dello stabilimento mordanese Lorenzo Righini, oltre che il sindaco Stefano Golini e l’assessore all’Ambiente Gianni Duri. Tra il pubblico numeroso, invece, erano presenti i referenti del comitato costituito dai cittadini, ossia Massimiliano Benfenati, Gabriele Marani, Federico Squassabia e Cristian Venieri. «Sulla salute dei cittadini, dei lavoratori e sulla qualità dell’ambiente non si transige – ha esordito il sindaco Golini -. Dall’altra parte, l’investimento del gruppo Florim è un’opportunità importante per tutto il territorio e uno stabilimento così all’avanguardia mantiene e genera sviluppo economico». Azienda che, per bocca del direttore tecnico Iseppi, ha tenuto a ribadire «a nome del presidente e di tutti noi il dispiacere per il disagio riscontrato e la massima volontà di collaborare per individuare le cause dei disagi percepiti».

Dal canto suo, Turrini di Arpae ha precisato che «Florim sta rispettando le prescrizioni contenute nell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e tutti i campioni effettuati da noi direttamente riportano valori inferiori ai limiti di legge e sovrapponibili con quelli effettuati dall’azienda. Per quanto riguarda gli odori, abbiamo fatto sei interventi e in tre di questi si percepiva un’emissione odorigena di intensità lieve, ma bisogna considerare il lasso di tempo che intercorre tra la segnalazione e l’intervento dei tecnici sul posto. Stiamo cercando di mettere in correlazione l’odore percepito con il tipo di inchiostro usato in quel momento, ma non c’è una normativa specifica. Per quanto riguarda il rumore e le vibrazioni, invece, per ora non siamo riusciti ad associarlo a nessuna sorgente. Come per gli odori, per le indagini serve tempo e chiediamo ai cittadini di segnalare sempre». 

Tuttavia, nei fine settimana e in orario serale (ore 18-8), quando il rumore è più percepito, è in funzione soltanto il servizio di pronta reperibilità ambientale gestito dai carabinieri forestali. In caso di rumore non viene considerata un’emergenza e i tecnici Arpae non intervengono immediatamente, mentre questo avviene per gli odori forti. Durante la serata, è stato ricordato anche che qualche cittadino ha segnalato casi di lingua gonfia, problemi respiratori e arrossamenti di pelle e occhi in concomitanza con i fenomeni odorigeni. «Uno studio epidemiologico su una popolazione così limitata probabilmente non avrebbe significato – ha tenuto a precisare Peroni dell’Ausl -. E’ difficile mettere in correlazione i fumi della fabbrica con gli effetti sulla persona».

L’idea emersa, come detto, è quella di creare due gruppi di lavoro per decidere i prossimi passi da fare e dei quali faranno parte referenti del comitato, Florim, Comune, Arpae e i tecnici competenti per i rilievi da effettuare. Per il rumore il comitato ha proposto lo Studio 2 di Gianluca Barbi di Ferrara per effettuare dei rilievi in continuo e confrontarli con quando lo stabilimento non è in funzione. Per gli odori, invece, si è pensato di coinvolgere il professor Paolo Zannini dell’Università di Modena. Per adesso si sa che il gruppo sul rumore si riunirà per la prima volta lunedì 21 maggio alle ore 9 presso lo stabilimento Florim. «Sono molto soddisfatto perché stiamo remando tutti nella stessa direzione, senza polemiche né pregiudizi – ha commentato l’assessore Duri -. Tra l’altro, Florim si è detta disponibile a farsi carico delle spese da sostenere per coinvolgere gli studi tecnici di fiducia del comitato dei cittadini».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: l”incontro pubblico

Florim, due gruppi di lavoro per risolvere i disagi causati dal rumore e dall'odore

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