Posts by tag: giornalismo

Cronaca 22 Maggio 2022

Concorso Ezio Pirazzini, quei tre ragazzi dello Scappi che vincono dal carcere minorile

Assegnati i premi della nona edizione del concorso «Ezio Pirazzini, protagonista di una passione», aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori del Circondario Imolese. Dedicato alla memoria del giornalista sportivo imolese Ezio Pirazzini, il tema era: «Sport: è tutto oro quel che luccica? I soldi sono tutto o c’è ancora spazio per la gloria».

Martedì 17 maggio Al museo «Checco» Costa c’è stata gloria per gli oltre 200 studenti che hanno partecipato, tra articolo e multimediale. Tra gli «scrittori» hanno vinto tre ragazzi che frequentano la 4a e la 5a dell’istituto Scappi, nomi che non vengono resi noti perché frequentano la sezione della scuola nel carcere minorile di Bologna. A ritirare il premio al loro posto è stata la professoressa Daniela Stefanelli, che ha fatto sapere che «Lo», «Ddp» e «Cl» hanno deciso di donare i 300 euro loro assegnati alla scuola nel carcere minorile, per l’acquisto di attrezzature.

Salgono sul podio anche i secondi Luca Preti (2aE Linguistico) e Gabriele Perrone (5E Linguistico); ma anche i terzi Leonardo Quarantini (5aA Scientifico Valeriani) e Giusep- pe Papa (2aC Ghini). Nella sezione multimediale vittoria per i 24 ragazzi della 5aA del Luca Ghini, che hanno realizzato un cortometraggio con sceneggiatura, regia, attori, recitazione, audio in presa diretta, titoli di coda e sigla di inizio. Secondo posto per 4 ragazze della 3aD: Giorgia D’Angeli, Marta Pirazzini, Giulia Sanfilippo e Letizia Serasini per una interpre- tazione a 4 voci e volti della campio- nessa di nuoto Federica Pellegrini. Terzo posto per Elena Martignani, Emma Pieri, Aljona Uruci e Sofia Di Battista (1aG Linguistico), ma anche per Noemy Ameli della 4aD dell’istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro. Infine un premio ai tre poli scolastici che si sono maggiormente distinti: quello liceale, lo Scarabelli Ghini e il Bartolomeo Scappi.

Nella foto: gli studenti della 5aA del Luca Ghini

Concorso Ezio Pirazzini, quei tre ragazzi dello Scappi che vincono dal carcere minorile
Cronaca 13 Aprile 2022

«Premio Marina Garbesi», al Teatro dell’Osservanza un incontro per raccontare i diritti dei più fragili

Domani, giovedì 14 aprile, alle ore 16.45 nel Teatro dell’Osservanza di Imola verrà presentato il Premio di giornalismo e graphic novel intitolato a Marina Garbesi, la giornalista imolese scomparsa un anno fa. Per l’occasione è stato organizzato l’incontro «Raccontare i più fragili. Disabilità e diritti fanno notizia?», al quale parteciperanno Maria Novella De Luca, inviata speciale de la Repubblica, Valter Galavotti, Unione regionale associazioni per la salute mentale, Carlo Lucarelli, scrittore, e Igor Tuveri «Igort», direttore di Linus. La discussione sarà preceduta da un video-saluto di Alessandro Bergonzoni.

Ad aprire l’evento anche Ludovico Bellu, figlio di Marina Garbesi, e promotore del premio, in collaborazione con il Comune di Imola e l’associazione Impresa e professioni. Il dibattito sarà coordinato da Lara Alpi, giornalista del sabato sera, il settimanale dove la Garbesi compì i primi passi nella professione. Il tema è anche la sintesi dello spirito e dello scopo del Premio Marina Garbesi: raccontare nel modo più efficace le buone pratiche che affermano i diritti e, all’opposto, gli abusi che li violano. Con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dell’Emilia-Romagna, della Fnsi, dell’Anpi Imola e del sabato sera. (r.cr.)

Nella foto: in senso orario Marina Garbesi, Carlo Lucarelli, Igor Tuveri e Alessandro Bergonzoni

«Premio Marina Garbesi», al Teatro dell’Osservanza un incontro per raccontare i diritti dei più fragili
Cronaca 28 Maggio 2021

Libertà di stampa e tutela dei diritti, i giornalisti vanno in piazza a Bologna

I giornalisti dell’Emilia Romagna saranno in piazza Maggiore per protestare contro le ingiustizie che penalizzano la categoria. L’appuntamento domani, sabato 29 maggio, alle 11.

Ospiti della manifestazione il presidente della Federazione nazionale della Stampa, Beppe Giulietti, e alcuni giornalisti, precari, che durante lo svolgimento del proprio lavoro sono stati insultati o minacciati. Le grandi aziende digitali hanno prosperato per anni copiando e pubblicando gratuitamente i contenuti dei quotidiani, delle televisioni e delle radio italiane, senza pagare tasse, sottraendo risorse allo Stato e massacrando un settore fondamentale per la democrazia.

Il risultato è stato che non ci sono mai state tante informazioni, notizie e contenuti giornalistici disponibili come oggi, mentre coloro che le pro- ducono sono stati licenziati, esodati, cassintegrati, sottopagati e costretti al prepensionamento, smontando una alla volta le garanzie contrattuali del giornalismo. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 27 maggio.

Nella foto: la pedalina di Conselice, monumento dedicato alla libertà di stampa che propone una vecchia macchina da stampa a pedale utilizzata dagli stampatori clandestini durante la lotta di Liberazione. Alle spalle le lastre impresse con le testate dei giornali che si stampavano

Libertà di stampa e tutela dei diritti, i giornalisti vanno in piazza a Bologna
Cronaca 22 Maggio 2021

«Concorso Ezio Pirazzini», all’autodromo la premiazione dell’ottava edizione. I nomi degli studenti vincitori

Si è svolta ieri, venerdì 21 maggio, nella sala stampa dell’Autodromo di Imola la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del concorso «Ezio Pirazzini, protagonista di una passione», aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori del circondario. Dedicato alla memoria del famoso giornalista sportivo imolese, l’edizione 2021 aveva come sottotitolo «Dal nostro inviato alle Olimpiadi: anche nell”era digitale lo sport come occasione di pace». Il concorso è stato come sempre organizzato dall’associazione nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia con Gianfranco Bernardi e il presidente della sezione di Imola, Moreno Grandi insieme alla figlia Gabriella Pirazzini e ad amici e colleghi del giornalista, ovvero Marco Isola e Vinicio Dall’Ara, e la giuria specializzata: giornalisti e colleghi più cari di «Pirezio» quali Pino Allievi, Raffaele Dalla Vite, Renato D’Ulisse e Beppe Tassi.

 Il concorso, diviso nelle due categorie «articolo» e «prodotto multimediale», prevedeva premi in denaro per gli studenti vincitori: al primo classificato 300 euro; 200 euro al secondo e 100 euro al terzo; inoltre, sono previsti premi speciali per i lavori menzionati mentre a tutte le scuole degli studenti partecipanti è andato un contributo di 200 euro. Gli elaborati, sia per la sezione «articolo» che per la sezione «multimedia» sono stati tantissimi, e tutti prodotti dai ragazzi e dalle ragazze in piena pandemia, quindi con tutte le difficoltà di realizzazione e confronto. E le centinaia di partecipazioni sono state non solo numerose ma di altissima qualità e originali. 

Ecco tutti i premiati:

Vincitori sezione «articolo»: 1° classificato Antonio Lefons (3a liceo scienze umane); 2° classificato Francesco Rossignuolo (1G linguistico); 3° Classificato pari merito Giorgia Salvatori (4G linguistico Alessandro da Imola), Chiara Linguerri e Sofia Zevola (2D Linguistico), Maria Morra (3a liceo scienze umane). Premio speciale del comitato a Francesco Asprella Libonati (1a liceo economico sociale). Menzioni a Simone Tosi (4G Paolini), Luca Raggi (1G linguistico) Rango Rossi Galeotti (1D linguistico) e Riccardo Dall’Osso (5a liceo scientifico).

Vincitori sezione «multimedia»: 1° classificato Irene Mascioli e Noemi Ameli (2C Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro): 2° classificato Giulia Ropa (4G Paolini); 3° pari merito Irina Castano, Alessandro Bugamelli, Silvia Di Vita (4E liceo linguistico), Chiara Filippone e Assia Hamraoui (2BC Ghini). Menzioni a Marcello Filippone, Davide Palmisano, Davide Foschini, Luca Buscaroli, Gabriele Di Modica (2AC Istituto Ghini); Giacomo Vannini, Filippo Veroli, Alex Pirazzoli, Alessio Francia (2C Ghini); Aurora Blumetti e  Francesca Dosi (2D linguistico); Ambra Cani (5G  Paolini); Carolina Di Gennaro, Alexia Man, Letizia Serasini, Giorgia D’Angeli e Marta Pirazzini (1D Alessandro da Imola). (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): la cerimonia di premiazione

«Concorso Ezio Pirazzini», all’autodromo la premiazione dell’ottava edizione. I nomi degli studenti vincitori
Cronaca 5 Aprile 2021

Addio alla giornalista imolese Marina Garbesi, storica firma di Repubblica che iniziò a «sabato sera»

E’ scomparsa nella notte di Pasqua, all’età di 62 anni a causa di un male incurabile, Marina Garbesi, giornalista imolese e storica firma di Repubblica. Tra la fine degli anni Settanta agli inizi degli anni Ottanta ha lavorato anche con il nostro settimanale «sabato sera». I funerali si terranno domani, martedì 6 aprile, alle 15 a Santa Maria in Trastevere a Roma. Città dove viveva da trent’anni.

Questo il ricordo arrivato dal sindaco di Imola Marco Panieri: «Con la scomparsa di Marina Garbesi il giornalismo italiano perde una grande personalità, una figura appassionata e colta, innamorata del proprio mestiere. Il suo percorso giornalistico ha visto gli inizi nel settimanale “sabato sera” di Imola, la sua città natale, per poi approdare alla redazione di Bologna de “la Repubblica”, e da qui, giovanissima, a quella di Roma, per diventare una grande firma della Cronaca nazionale del quotidiano, per le cui pagine, con le sue alte qualità professionali, la sua scrittura precisa e la sua forte determinazione ha raccontato i grandi fatti di cronaca del Paese. Ha conservato rapporti con la sua città di origine, fatti di solide amicizie e sostegno nel promuovere alcune iniziative di grande spessore culturale. Ai famigliari le più sentite condoglianze a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della Città di Imola». (r.cr.)

Il ricordo di «sabato sera» a Marina Garbesi sul giornale in edicola da giovedì 8 aprile. 

Nella foto: Marina Garbesi

 

Addio alla giornalista imolese Marina Garbesi, storica firma di Repubblica che iniziò a «sabato sera»
Cronaca 9 Aprile 2020

Task force del Governo contro le fake news e sostegno ai giornali cooperativi, Martella: «Acquistare un giornale è uno spazio di libertà»

Andrea Martella, il sottosegretario di Stato all’Editoria e all’Informazione, a gennaio era a Imola in occasione dell’anniversario dei 58 anni dalla nascita del nostro settimanale, sabato sera. Un incontro nel quale ha fatto un bilancio di quanto era stato fatto per il settore nei primi mesi del Governo Conte2 e le proposte per il futuro. Poi l’emergenza Coronavirus ha travolto ogni programma.

In questi tempi complicati, le persone hanno riscoperto la qualità dell’informazione e si stanno affidando sempre più a giornali, siti web, radio e tv, nazionali e locali, di riconosciuta affidabilità e professionalità.

Ma fare buona informazione costa e la crisi profonda rimane. La scorsa settimana proprio un suo tweet ha riportato l’attenzione sulle fake news, particolarmente pericolose in tempi di emergenza sanitaria. Anche le cooperative di giornalisti associate a Legacoop Culturmedia hanno lanciato una campagna per sostenere un’informazione puntuale e corretta.

Per combattere le fake news ha deciso di dare vita ad una vera e propria task force, di cosa si tratta? Ha richiamato all”ordine anche la politica…
«Sabato scorso (4 aprile) abbiamo istituito l”Unità di monitoraggio che avrà come compiti quelli di analizzare modalità e fonti che generano e diffondono le fake news. Uno strumento di servizio contro l’insidia della disinformazione che indebolisce lo sforzo di contenimento del contagio. Questa emergenza ha messo in evidenza la necessità di non sottovalutare la diffusione di notizie false che possono creare situazioni di allarme e pericolo. Far passare che i gargarismi con la candeggina sono efficaci  non è una opinione è invece una fake e quando raggiunge  milioni di cittadini può essere un problema. È una struttura snella aperta al contributo e alle interlocuzioni con istituzioni e società. Quindi ben vengano  iniziative come quella di Legacoop per sostenere una informazione puntuale e corretta. Serve davvero un patto sociale per contrastare queste pericolose tossine».

Edicole aperte – con molte cautele anche nelle zone rosse, come Medicina e Rimini – e filiera editoriale garantita fino alle consegne agli abbonati. Eppure qualcuno ha lamentato che i giornali non sono «attività essenziali», non servono per mangiare…
«Il governo ha preservato dalla chiusura delle attività la filiera editoriale proprio per la sua funzione di servizio pubblico. Voglio ringraziare gli edicolanti per il loro preziosissimo lavoro in queste settimane difficili. È anche per questo che per le edicole abbiamo previsto alcune specifiche misure nel decreto di marzo a partire dal raddoppio del credito di imposta, da 2 a 4 mila euro, estendendolo oltre alle tasse locali e al canone di affitto anche alle spese di connessione e di recapito a domicilio dei giornali. Informare ed essere informati è un principio inderogabile per le democrazie a maggior ragione in situazioni di emergenza. Acquistare un quotidiano, una rivista, un periodico è “essenziale” perchè è uno spazio di libertà autentico mentre gli spazi fisici si sono ristretti».

All’inizio dell’anno a Imola, ragionando del futuro dell’editoria locale, ha ricordato che nella Legge di bilancio è stato introdotto il «congelamento» per il 2020 della riduzione dei finanziamenti e che era in avvio un cantiere per arrivare alla riforma  dell’editoria o Editoria 5.0 entro l’estate. L’emergenza in atto come ha cambiato questi piani?
«Innanzitutto il differimento dei tagli lo abbiamo stato portato al 2022 (decreto proroga termini). Certamente l”emergenza incide sul calendario ma stiamo comunque  lavorando per portare avanti alcune riforme per sostenere e innovare il settore. Editoria 5.0. rimane l”obiettivo finale per dare un piano di riforma strutturale ad un settore dopo 40 anni».

Quanto sta accadendo ha provocato l’aggravamento della situazione, con crollo dei fatturati pubblicitari, vendite. Come per altri settori dell’economia si stanno valutando ulteriori provvedimenti per questo 2020 per la tenuta delle aziende editoriali?
«Sono pienamente consapevole degli effetti sul settore. Proprio per questo nel decreto “cura italia” abbiamo previsto che il credito di imposta pubblicità per il 2020 si applichi sul 30% dell”investimento complessivo e non più  sulla quota incrementale. È stata una prima  misura, ora verificheremo nel dialogo con la filiera di individuare altre leve di intervento per aiutare il settore ad affrontare la crisi».(l.a.)

L”intervista completa sul “sabato sera” del 9 aprile e sulle altre testate legate a Mediacoop Culturmedia.

Nella foto Andrea Martella a Imola a gennaio, alla sua destra il direttore di “sabato sera” Fabrizio Tampieri, alla sua sinistra il presidente della coop Corso Bacchilega Paolo Bernardi e il coordinatore nazionale di Mediacoop Culturmedia Luca Pavarotti

Task force del Governo contro le fake news e sostegno ai giornali cooperativi, Martella: «Acquistare un giornale è uno spazio di libertà»
Sport 27 Marzo 2020

Ricordi del gennaio 1998, il giornalista Gianni Mura nella redazione di «sabato sera» e poi a cena

Di quelle cose che non si dimenticano. Un pomeriggio nella redazione di «sabato sera» e la cena all’Osteria del Vicolo Nuovo, da Ambra Lenini, che proprio in questi giorni ha ricordato l’evento sulla sua pagina Facebook. Gianni Mura arrivò assieme all’amico Gigi Garanzini, entrambi grandi conoscitori di sport e di enogastronomia.

Dovevano presentare un libro: «Il romanzo del vecio (Enzo Bearzot, una vita in contropiede)» (Baldini Castoldi Dalai). Organizzammo un piccolo forum, dove mancava solamente un buon vino rosso, qualche salume e un po’ di piadina, per ricreare l’atmosfera di un «Processo» che Garanzini conduceva, qualche anno prima, nella domenica notte di Raitre, spessoaffiancato da Mura, reduce dalla redazione de «La Repubblica».

Da quel giorno rimanemmo in contatto, sia pure saltuario. Mura era sempre disponibile e lo vogliamo anche ricordare, a pochi giorni dalla sua scomparsa, con un intervento su Luciano Pezzi che ci regalò per il libro «La bicicletta sul muro», scritto da Paolo Bernardi, Massimo Marani e Paolo Zanelli, edito nel 2009 dalla Coop. Bacchilega.Ora Gianni Mura non c’è più, è scomparso sabato scorso a Senigallia a 74 anni, dove cercava di riprendersi dopo una polmonite. Come diceva sempre lui, sulle vite degli amici persi: ti sia lieve la terra. (p.z.)

Il suo intervento per il libro «La bicicletta sul muro» su «sabato sera» del 26 marzo.

Nella foto: Il forum nel gennaio 1998 nella redazione di «sabato sera». Da sinistra in senso orario: Valerio Zanotti, Paolo Zanelli, Gianni Mura, Gigi Garanzini e Paolo Bernardi

Ricordi del gennaio 1998, il giornalista Gianni Mura nella redazione di «sabato sera» e poi a cena
Cronaca 15 Gennaio 2020

Incontro a Imola con il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella per il compleanno di “sabato sera'

Il nostro settimanale “sabato sera” compie 58 anni. Un bel traguardo ma per proseguire nel cammino occorre guardare avanti. Per festeggiare il compleanno e le novità proposte ai lettori (questa settimana “sabato sera” si presenta con una grafica tutta rinnovata) è stato organizzato per venerdì 17 gennaio un incontro con Andrea Martella, il sottosegretario di Stato all’Editoria e all’Informazione.

L’appuntamento è per le ore 17 nella Sala delle Stagioni di via Emilia 25 (a Imola) si parlerà, per l’appunto, de “Il futuro dell’informazione locale” e di come sta cambiando il settore. Interverranno il direttore di “sabato sera” Fabrizio Tampieri, il coordinatore Mediacoop CulTurlMedia nazionale Luca Pavarotti e il presidente della Cooperativa Bacchilega Paolo Bernardi. Porterà il suo saluto Raffaele Mazzanti, presidente di Legacoop Imola.  

“sabato sera” ha cambiato pelle ma non le sue radici, solide e profonde, cresciute nella realtà del circondario imolese. Così anche la scelta del luogo non è casuale, la Casa della cooperazione, perché “sabato sera” e il suo editore, la Coop. Bacchilega, rappresentano un esempio di realtà imprenditoriale locale, una cooperativa di giornalisti che ha dato vita ad produzione editoriale e culturale che sta crescendo, nonostante le difficoltà.  

“sabato sera” è un esempio delle tante realtà dell’informazione locale che continuano a lavorare con professionalità e passione, nonostante il sistema editoriale attraversi una crisi profonda, sistemica e strutturale. Una battaglia culturale che ha molto a che fare anche con la democrazia, perché il modo come si raccontano le cose forma le opinioni e il pluralismo delle voci significa forza per il cittadino. Oggi, alla velocità del web e degli algoritmi, questa sembra una rincorsa senza fine.  

Martella farà un bilancio di tutto ciò che è già stato fatto per il settore e di ciò che è invece in programma per il prossimo futuro. Ad esempio nella Legge di bilancio è stato introdotto un primo pacchetto di misure urgenti per il settore tra cui il «congelamento» per un anno della riduzione dei finanziamenti all’editoria prevista dalla normativa introdotta dal Governo precedente. «L’intervento pubblico a sostegno dell’editoria e del sistema dell’informazione è non solo giustificato, ma addirittura “imposto” al legislatore per il rispetto del pluralismo, come la Corte Costituzionale ha recentemente ribadito. Ne va della qualità della nostra democrazia» ha dichiarato.  

Ma i temi sono tanti e coinvolgono anche i giornalisti stessi. La professione sta cambiando (anzi è già cambiata) ma occorre trovare il modo per garantire equilibrio tra la libertà e un’informazione basata sulle regole e la veridicità dei fatti. oggi travolto in nome della ricerca di disintermediazione, il tentativo di eliminare proprio colui che ha l’onere (dato che deve rispettare leggi e codici deontologici) più che l’onore, di tracciare una rotta. Il giornalista, quindi.  Oggi, invece, assistiamo alla scomparsa di giornali e tv o all’accentramento dei soggetti editoriali nel tentativo di economie di scala per salvare il salvabile con un continuo bombardamento di fake news e toni sempre più esasperati, che non ha reso tutti più liberi ma solo più confusi. (l.a.)

Nella foto Andrea Martella

Incontro a Imola con il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella per il compleanno di “sabato sera'
Cronaca 28 Giugno 2019

Ferruccio De Bortoli, il giornalista e i rischi della rete (anche per la democrazia) – VIDEO

L”utilità del giornalista nell”essere “intermediario che ha rispetto per l”oggettività dei fatti” per preservare il pensiero critico perché i cittadini devono essere “informati correttamente per poter fare le lore scelte e non diventare sudditi”. e ancora. “La democrazia diretta può essere distorsiva quando si scambiano le parti più estremiste della rete con quelle mediane”. Così Ferruccio De Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e del Sole24Ore, oggi presidente della casa editrice Longanesi, ragionava a Imola in occasione del convegno “Il giornalista e i rischi della rete” organizzato dal Centro studi per la storia del lavoro e delle comunità territoriali presieduto da Angelo Varni.

Un ruolo del giornalista che secondo De Bortoli ha ancora un valore e un”importanza fondamentali per orientarsi. Sulla rete i timori non sono tanto legati alla professione quanto più generali, di “regole”. “Le uniche le ha messe la Comunità europea per la protezione dei dati. Ora c”è il tema dell”anonimato in passato visto come libertà ma non sono accettabili certe forme di bullismo o odio in rete così come non accetteremmo qualcuno col casco che va in giro a picchiare la gente. Sono accettabili bot anonimi per organizzae forme di squadrismo digitale? Ci sono partiti anche italiani che l”hanno fatto e dovrebbero preoccuparci”. e ancora . “Gli hate speech sono il maleodorante frutto della libertà oppure una patologia del sistema? Quello che passa in rete è davvero la media del sentire popolare oppure l”estremismo di pochi? Non è che stiamo scambiando l”una con l”altro?” Molti dubbi più che ricette.

Con risvolti sulla tenuta stessa della democrazia liberale, ambito nel quale De Bortoli è iscritto da sempre. “La democrazia diretta che si dovrebbe esplicare in una continua consultazione degli utenti non vede dunque gli eletti influenzati dagli estremismi? Questo è un simulacro di democrazia diretta che pone seri dubbi sulla tenuta della nostra democrazia liberale”. (l.a.)

Ferruccio De Bortoli, il giornalista e i rischi della rete (anche per la democrazia) – VIDEO
Cronaca 13 Aprile 2019

Anna Lettieri si aggiudica il primo premio del concorso intitolato alla collaboratrice di «sabato sera» Silvia Lucchese

E’ Anna Lettieri la vincitrice della ventitreesima edizione del concorso «Silvia Lucchese», iniziativa nata per onorare la memoria di Silvia Lucchese, stimata collaboratrice del settimanale «sabato sera» scomparsa il 4 aprile 1996: si tratta di un concorso riservato agli alunni e alle alunne delle classi terze della scuola secondaria di primo grado statale «Fratelli Pizzigotti» di Castel San Pietro Terme, scuola che partecipa quindi all’organizzazione dell’iniziativa insieme al Comune e al nostro settimanale.

Per concorrere, gli studenti devono presentare un elaborato consistente in un’intervista. Quest’anno, gli intervistati sono stati gli alunni stessi, che hanno risposto a una serie di domande sulla loro vita, «giocando» in una doppia veste: quella dell’intervistatore, che introduce brevemente la situazione, e quella dell’intervistato. Il tema scelto dagli organizzatori era Il luogo in cui vivo, con particolare attenzione al punto di vista degli adolescenti. Anna, che studia nella 3ªG, ha convinto con il suo lavoro (sincero, interessante e ben costruito) una giuria formata da Elena Urso, insegnante della scuola «Pizzigotti», Francesca Farolfi, assessore alla Scuola del Comune di Castel San Pietro, Stefania Freddi, redat-tore di sabato sera, Angela Marcheselli, giornalista, e Corrado Peli, scrittore. La ragazza si è aggiudicata un assegno del valore di 650 euro. Tra tutti gli elaborati giunti al concorso ne sono poi stati segnalati altri tre ritenuti particolarmente meritevoli: quello di Cecilia Menetti, della 3ªA, di Carolina Graziani, della 3ªC, e di Vittoria Gani della 3ªD. (r.cr.)

Nella foto il momento finale della premiazione del concorso

Anna Lettieri si aggiudica il primo premio del concorso intitolato alla collaboratrice di «sabato sera» Silvia Lucchese

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA