Posts by tag: guardia di finanza

Cronaca 10 Agosto 2019

Sponsorizzazioni del basket locale false e gonfiate, nuovo sequestro di 2 milioni di euro

Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Guardia di Finanza che nel settembre dello scorso anno aveva portato alla scoperta di un giro internazionale di fatture gonfiate e false per più di 75 milioni di euro nell’ambito delle sponsorizzazioni della pallacanestro che coinvolgeva anche una famosa società di Imola.

A seguito di ulteriori approfondimenti, la Compagnia cittadina delle Fiamme gialle ha ricostruito la reale situazione finanziaria e contabile di una fra le società interessate dal precedente sequestro di beni mobili e immobili, autovetture, conti correnti, polizze assicurative e quote societarie per circa 25 milioni di euro.

Il proseguimento delle indagini ha consentito di scoprire che un imprenditore bolognese vantava dei crediti nei confronti della società interessata, che venivano utilizzati per pagare il canone di locazione di una villa del valore di quasi 2 milioni di euro che gli era stata affittata dalla società debitrice. E sono stati proprio questi crediti l’oggetto del nuovo provvedimento di sequestro. (r. cr.)

Immagine di repertorio

Sponsorizzazioni del basket locale false e gonfiate, nuovo sequestro di 2 milioni di euro
Cronaca 5 Agosto 2019

False pubblicità ed evasione fiscale, sequestro di tre milioni di euro. Denunciati tre imprenditori

Fatture con importi gonfiati -quando non completamente inesistenti- per prestazioni mai erogate, per dimostrare di aver fatto pubblicità in favore di società automobilistiche e ottenere sia illeciti vantaggi fiscali che contributi indebiti da parte delle proprie case madri.

Per tre imprenditori emiliano-romagnoli, titolari di nove società a loro riconducili (per la maggior parte importanti concessionarie di autovetture e società fantasma teoricamente operanti nel settore della pubblicità), è arrivatà una denuncia per dichiarazione infedele, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione fiscale e truffa.
Inoltre, la Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro di autovetture, beni immobili, conti correnti, polizze assicurative e quote societarie per un valore di circa 3 milioni di euro.

Le indagini eseguite dalla Compagnia delle Fiamme Gialle di Imola hanno consentito di scoprire complessivamente redditi non dichiarati per più di 4 milioni di euro, operazioni Iva non dichiarate per quasi 8 milioni di euro, Iva dovuta per circa 2 milioni di euro,  e ventiquattro lavoratori in nero. (lu. ba.)

Fotografia di repertorio

False pubblicità ed evasione fiscale, sequestro di tre milioni di euro. Denunciati tre imprenditori
Cronaca 3 Agosto 2019

Turismo dentale in Croazia, quasi tre milioni di “nero'. Denunciato imprenditore imolese

Per tredici anni, fra il 2005 e il 2018, ha tenuto nascosti all’Erario ricavi per quasi 2 milioni e mezzo di euro e Iva dovuta per quasi 250.000 euro generati dall’organizzazione di viaggi legati al cosiddetto “turismo dentale” in Croazia, per cui percepiva 120 euro da ciascun cliente e una provvigione del 15% sulle prestazioni erogate dalle strutture in cui li accompagnava.

Per un imprenditore 50enne imolese, pluripregiudicato ed evasore totale da quasi quindici anni, già sottoposto a precedenti attività ispettive dalla Guardia di Finanza e già protagonista di un servizio giornalistico della trasmissione televisiva “Le Iene” sull’argomento, è arrivata una denuncia per omessa dichiarazione, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, ma anche falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, per aver rilasciato dichiarazioni non veritiere nel corso delle indagini dei militari delle Fiamme Gialle della Compagnia cittadina.
Inoltre, i finanzieri hanno provveduto a sottoporre a fermo amministrativo il pulmino di nove posti utilizzato per il trasporto abusivo e a sequestrare più di duecento litri di gasolio detenuti in maniera illecita in uno fra i locali a disposizione dell’uomo.
Infine, la ricostruzione del reddito sottratto a tassazione ha consentito al Comune di revocare il diritto all’alloggio di edilizia residenziale pubblica in cui l’imprenditore risiedeva.

«L’operazione di polizia economico finanziaria delle Fiamme gialle bolognesi costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio esercitato dal Corpo volto al contrasto degli illeciti economici, in particolare alla tutela delle entrate – commentano dal comando provinciale –. Infatti, tale evasione non solo comporta un ingente danno per la collettività in ragione delle imposte non versate, ma incide anche sull’intero circuito economico in virtù della distorsione dovuta alla prestazione di servizi ad un prezzo “più concorrenziale” rispetto ai contribuenti “onesti”, proprio “grazie” al mancato versamento delle imposte dovute». (lu. ba.)

Fotografia di repertorio

Turismo dentale in Croazia, quasi tre milioni di “nero'. Denunciato imprenditore imolese
Cronaca 11 Aprile 2019

Truffava i clienti fingendosi un promotore finanziario, denunciato trentenne di Ozzano

Un trentenne di origini pugliesi e residente ad Ozzano è stata denunciato dagli agenti della guardia di finanza di Bologna con l”accusa di truffa ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria. L”uomo, infatti, avrebbe raggirato diverse persone fingendosi un promotore finanziario e appropriandosi così fraudolentemente dei loro risparmi.

Le indagini, partite lo scorso anno a seguito della denuncia di una delle vittime, hanno appurato come l”uomo non fosse iscritto all’apposito albo e avrebbe circuìto i propri clienti, a tal punto da farsi affidare i loro risparmi per un totale di oltre 400 mila euro. In cambio la promessa di ottenere importanti guadagni. Per questo, al fine di rendersi credibile, effettuava dei piccoli versamenti come anticipo sugli interessi prodotti, comunicando invece agli investitori come la parte più cospicua del credito maturato fosse stato veicolato in società estere, la cui esistenza era simulata attraverso documenti creati appositamente.

A far saltare il meccanismo, come detto, la denuncia di una delle vittime, stanca di ottenere rinvii alla richiesta di voler tornare in possesso delle somme affidate. L’attività investigativa della guardia di finanza si è conclusa nei giorni scorsi con il sequestro di tutti i conti correnti nella disponibilità dell’indagato, che a quanto riferito dal comando di Bologna fanno riferimento a due banche italiane. Sempre i finanzieri assicurano che verrà fatto il possibile per permettere alle persone truffate di poter recuperare la maggior parte del denaro «investito», ma nel frattempo consigliano di prestare la massima attenzione nella scelta dei professionisti ai quali affidare la gestione dei propri risparmi, assicurandosi sempre che siano iscritti all’Albo Unico dei Consulenti finanziari verificabile sul sito internet dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari. (d.b.)

Foto d”archivio

Truffava i clienti fingendosi un promotore finanziario, denunciato trentenne di Ozzano
Cronaca 25 Marzo 2019

Un chilo di cocaina, contanti e una pistola nascosti sull'auto. Nei guai una donna residente a Imola

Nei giorni scorsi la guardia di finanza di Imola ha scoperto e sequestrato 1,2 chili di cocaina, una pistola con 53 cartucce e diecimila euro in contanti. Il ritrovamento è avvenuto all”interno di una Citroen Station Wagon parcheggiata non molto lontano dal centro della città, in un luogo poco trafficato.

La segnalazione dell”auto sospetta, a quanto riferiscono dalle fiamme gialle, sarebbe giunta da alcuni cittadini che l”avevano notata lasciata in sosta da diverso tempo sempre nello stesso posto. I finanzieri, giunti su posto, hanno notato anche dall”esterno che l”abitacolo presentava delle alterazioni sospette, così hanno provveduto ad un”ispezione interna che ha portato alla scoperta di due doppifondi: uno era stato creato al posto dell”airbag ed un altro ricavato all”interno dell”imbottitura del sedile posteriore. All”interno di quest”ultimo era stato occultato tutto il materiale illecito. La cocaina, confezionata in quattro panetti, è risultata essere purissima, per un valore all”ingrosso di circa 100 mila euro, mentre la pistola è rubata.

Le indagini hanno permesso di risalire alla proprietaria della vettura che è stata identificata e denunciata per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di arma da fuoco e ricettazione. Si tratta di una donna di circa trent”anni di origine albanese, residente a Imola, incensurata. Al momento risulta irreperibile. (d.b.)

Foto concessa dalla guardia di finanza

Un chilo di cocaina, contanti e una pistola nascosti sull'auto. Nei guai una donna residente a Imola
Cronaca 12 Ottobre 2018

Contabilità irregolare per una cantina vinicola imolese, sequestrati 20 mila ettolitri di vino

Circa 20 mila ettolitri di prodotti vinosi sequestrati e una sanzione che sfiora i 2 milioni di euro. Sono questi i numeri scaturiti dai controlli congiunti da parte della guardia di finanza di Bologna e dell’ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche agricole effettuati nei giorni scorsi presso lo stabilimento di una casa vinicola operante in Imola. Complessivamente, le fiamme gialle hanno posto sotto sequestro 10.000 ettolitri di vino rosso e altrettanti di vino rosato, già pronti per essere imbottigliati e destinati alla vendita al dettaglio, la cui presenza in cantina non trovava giustificazione nella contabilità aziendale superando in quantità largamente superiori le eccedenze consentite.

Oltre al sequestro del vino, il cui valore commerciale ammonta a circa 750 mila euro, i finanzieri e gli ispettori ministeriali hanno applicato una sanzione amministrativa di circa 1.800.000 euro. Una cifra davvero notevole. “Si tratta della multa prevista dal Testo unico del vino del 2016, che prevede una sanzione pari a 90 euro per ogni ettolitro di prodotto trovato in eccedenza – precisano dalla finanza -. Queste eccedenze potrebbero essere destinate al mercato nero e l’obiettivo di questi controllo è tutelare il mercato del vino e la genuinità del prodotto”. Ovviamente, l’azienda potrà presentare istanza per il dissequestro.

Alla divulgazione della notizia tramite un comunicato stampa congiunto della guardia di finanza e dell’ispettorato del ministero, ha fatto seguito una nota della Casa vinicola Poletti tramite la quale l’azienda vuole precisare “l’assoluta estraneità sia ai fatti sia alle indagini in corso. La precisazione – continua la nota – è opportuna data la genericità della formula riportata (sequestro presso una “casa vinicola operante a Imola”), una formula che, pur ricalcando in parte la nostra ragione sociale, ci vede assolutamente estranei alla faccenda. Detto questo, attendiamo con fiducia gli sviluppi dell’indagine, a tutela della reputazione e delle eccellenze vitivinicole del nostro territorio”.

gi.gi.

Foto d”archivio

Contabilità irregolare per una cantina vinicola imolese, sequestrati 20 mila ettolitri di vino
Cronaca 24 Settembre 2018

Giro di fatture gonfiate per sponsorizzazioni, indagato presidente di una società di basket di Imola

Un giro di fatture false o gonfiate per sponsorizzazioni che coinvolge una società di basket imolese e una di basket femminile di Parma. E” quanto emerso dall’inchiesta della guardia di finanza coordinata dal sostituto procuratore bolognese Manuela Cavallo. Sedici gli indagati, compreso l’amministratore della società di basket imolese di livello nazionale, per un giro complessivo che arriva ad oltre 75 milioni. Agli indagati è contestata, a vario titolo, l’associazione per delinquere finalizzata all’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, l’omessa dichiarazione fiscale, l’occultamento o la distruzione delle scritture contabili, la simulazione di reato, il tutto con l’aggravante della transnazionalità.

L’indagine, avviata da tempo, è stata resa nota oggi dal momento che i finanzieri hanno eseguito un provvedimento di sequestro, emesso dal gip felsineo Alberto Ziroldi, per beni mobili e immobili (tra cui una villa sui colli bolognesi del valore di circa 2 milioni di euro), autovetture, quote societarie, polizze assicurative e conti correnti, per complessivi quasi 25 milioni di euro. Secondo le fiamme gialle, in sostanza, al pagamento della fattura da parte dello sponsor seguiva la restituzione di parte del corrispettivo allo sponsor stesso, attraverso una preventiva serie di transazioni di valuta in più stati esteri. Per questo venivano utilizzati prestanome per strutturare e gestire catene societarie, costituite da società operanti nel nostro Paese ma con sede fittizia all’estero o con l”interposizione di fiduciarie estere, situate in Paesi off shore, per nascondere i passaggi reali e impedire la ricostruzione delle tracce contabili.

Ad entrambi i presidenti delle società di basket viene contestato un ruolo determinante poiché, secondo la finanza «erano loro stessi a procacciare direttamente gli sponsor provvedendo, inoltre, alla materiale consegna delle fatture false e dei relativi contratti simulati di sponsorizzazione». (r.c.)

Foto d”archivio

Giro di fatture gonfiate per sponsorizzazioni, indagato presidente di una società di basket di Imola
Cronaca 11 Settembre 2018

Crame, la Guardia di Finanza di Imola ha sequestrato 15 mila prodotti contraffatti

Weekend di controlli alla mostra scambio Crame per i finanzieri della compagnia di Imola. All’autodromo, infatti, le fiamme gialle hanno sequestrato 15 mila prodotti contraffatti, tra cui insegne pubblicitarie, oggetti d’arredo, oggetti in ceramica e adesivi resinati, recanti i segni distintivi di note case automobilistiche, tra cui Ferrari, Lamborghini, Porsche, Maserati, Mercedes, Jaguar, Alfa Romeo ed altri marchi registrati quali VR46, 46 The Doctor, Adidas, Vespa e Harley Davidson.

In particolare, le attività di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di tutela dei marchi e della sicurezza dei prodotti hanno permesso di denunciare due uomini, uno di nazionalità italiana e l’altro di nazionalità ceca, per reati inerenti la contraffazione. I circa 15 mila articoli sequestrati, si stima, avrebbero permesso di realizzare un illecito profitto per oltre 50 mila euro.

gi.gi.

Nella foto: i prodotti contraffatti e sequestrati dai finanzieri di Imola

Crame, la Guardia di Finanza di Imola ha sequestrato 15 mila prodotti contraffatti

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