Posts by tag: imprese

Economia 2 Febbraio 2021

Covid in azienda, il punto su diritti e doveri di lavoratore e datore di lavoro

Quando il Covid entra in azienda, quali sono i diritti e i doveri del lavoratore e del datore di lavoro? Abbiamo interpellato la consulente del lavoro Antonella Bertocchi, presidente dell’Osservatorio professionale imolese, sottoponendole alcune tra le  domande più frequenti sull’argomento.

Se il lavoratore si ammala di Covid-19, cosa deve fare?
«In caso di malattia conclamata, deve farsi rilasciare il certificato di malattia dal proprio medico curante, senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica».

Nel caso in cui il lavoratore risulti positivo al tampone rapido, gli viene comunque riconosciuta la malattia?
«Il  ministero della Salute, con una circolare dell’8 gennaio, ha riconosciuto lo stato di malattia anche per le persone che risultano positive al test antigenico rapido, ancora in attesa  di  conferma  con  secondo  test  antigenico  oppure  con test molecolare. Dal giorno di esecuzione del tampone rapido, al giorno di esecuzione del tampone molecolare, è raccomandato l’isolamento fiduciario che viene riconosciuto come stato di malattia. Per il rilascio del certificato di malattia occorre rivolgersi al proprio medico di base».

Come viene riconosciuta la quarantena precauzionale ai fini del trattamento economico in busta paga?
«Viene equiparata alla malattia e la tutela viene riconosciuta a fronte di un procedimento di natura sanitaria e l’obbligo per il lavoratore di produrre idonea certificazione sanitaria. Ai lavoratori posti in quarantena viene riconosciuta l’indennità economica previdenziale a carico Inps (con correlata contribuzione figurativa ai fini pensionistici), sulla base del settore aziendale e della qualifica del lavoratore. A questa indennità si aggiunge l’eventuale trattamento economico a carico del datore di lavoro, a seconda del contratto collettivo nazionale di riferimento, e la correlata copertura contributiva».

L”articolo integrale su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto (Isolapress): rilevazione della temperatura all’ingresso di una azienda (foto d’archivio)

Covid in azienda, il punto su diritti e doveri di lavoratore e datore di lavoro
Cronaca 12 Gennaio 2021

Coronavirus, la Regione mette in campo 250 mila tamponi rapidi per i dipendenti delle imprese del Patto per il Lavoro

Partirà a breve la nuova campagna di screening per individuare all’interno delle aziende produttive, economiche e sociali regionali i positivi al Coronavirus anche tramite tamponi rapidi e che vede valorizzata la figura del medico competente (il professionista privato nominato dall’azienda per la parte sanitaria), quale punto di riferimento per effettuare i test e gestire le informazioni da inserire nella rete informatica regionale Sole.

La Giunta regionale ha approvato le modifiche al protocollo sottoscritto a fine dicembre dai firmatari del Patto per il Lavoro, a integrazione dell’accordo siglato nel novembre scorso con le strutture della sanità privata. Questo consentirà alle aziende produttive della regione di procedere allo screening dei dipendenti, su base volontaria, con test antigenici rapidi da effettuarsi tramite i medici competenti all’interno dell’azienda stessa o attraverso le strutture private accreditate Aiop, Anisap e Hesperia Hospital con il coordinamento dei Dipartimenti di Sanità Pubblica (Dsp) e in particolare dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal) in collaborazione con i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp).

Sono 250mila i test rapidi messi a disposizione dalla Regione e destinati a questo screening su tutto il territorio regionale. L’iniziativa è promossa per tutte le aziende e prioritariamente per attività per cui vi siano indicazioni di maggior probabilità di diffusione del contagio: trasporti e logistica, lavorazione carni, grande e media distribuzione organizzata, metalmeccanica, alimentare e ortofrutta, mobile imbottito, assistenza domiciliare comprensiva delle assistenti famigliari, aziende con attività in appalto in genere. I test rapidi vengono offerti gratuitamente alle aziende, che possono anche acquisirli autonomamente e partecipare comunque allo screening. L’obiettivo è quello di intercettare i contagiati prima possibile, visto che il test rapido, con risultato in 15 minuti, può consentire di abbreviare i tempi di attesa del responso, mantenendo un’attendibilità molto alta. In caso di positività si procederà poi al tampone molecolare, per la conferma.  La Regione Emilia-Romagna, in particolare, si impegna a garantire se necessario l’esecuzione del tampone molecolare entro 48 ore dalla richiesta, procedendo alla successiva refertazione entro le successive 48 ore. Resta ferma la possibilità, per il datore di lavoro, di farsi carico dell’esecuzione del tampone molecolare direttamente nella struttura presso la quale sia stato eseguito il test antigenico. (da.be.)

ULTERIORI INFORMAZIONI

Coronavirus, la Regione mette in campo 250 mila tamponi rapidi per i dipendenti delle imprese del Patto per il Lavoro
Economia 14 Dicembre 2020

Per Confartigianato Bologna Metropolitana cinque sedi in più: due a Imola, una a Ozzano Emilia e due a Bologna

Confartigianato Bologna Metropolitana chiude il 2020 rafforzandosi, con l’adesione di oltre 550 imprese a livello sindacale, e ampliando la sua presenza con l’acquisizione di ulteriori due sedi a Imola (in viale Andrea Costa e in via Appia, accorpata a una sede già esistente) e tre nell’area bolognese (una in centro, un’altra nella bassa bolognese e la terza a Ozzano, in via Emilia), portando il totale dei dipendenti di tutta l’associazione a circa 200. «Questa crescita è motivo di grande soddisfazione – afferma Tiziano Poggipollini, presidente di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Ci caratterizziamo sempre di più come polo di aggregazione in questa fase di particolare difficoltà. Le imprese sentono sempre più il bisogno di partecipare attivamente alla vita delle strutture associative e Confartigianato conferma la sua capacità aggregante. Oggi, più che mai, c’è bisogno di coesione e di vicinanza. Le strutture associative sono un grande contenitore al cui interno l’imprenditore si può esprimere e può condividere quelle sinergie indispensabili a vincere le sfide che abbiamo davanti».

«Sempre di più Confartigianato si dimostra capace di operare per il bene comune, all’insegna del non lasciare da solo nessuno – sottolinea Amilcare Renzi, segretario e direttore di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Questa forte adesione delle imprese alla nostra struttura associativa è importante perché esalta la nostra capacità di fornire servizi reali, ma nello stesso tempo dimostra che questo è un contenitore dove sono possibili scambi di esperienze e anche occasioni di lavoro. Stiamo entrando nelle festività natalizie. Mi auguro un Natale all’insegna della serenità, della moderazione, della responsabilità e dei piccoli gesti. Dobbiamo fare sentire la nostra vicinanza a chi ha più bisogno, a quelle famiglie che soffrono, a quegli operatori economici che nel giro di pochi mesi rischiano di vedere andare in fumo gli sforzi di una vita. Spesso si tende a fare di tutte le erbe un fascio, ma le associazioni, se ben gestite e ben organizzate, sono davvero un soggetto sociale che può giocare una partita importante all’interno della comunità. Confartigianato, in questi mesi di pandemia, lo ha dimostrato, tenendo aperto un canale con tutte le aziende associate e non, e oggi questa nostra realtà è un patrimonio di tutta la comunità e del mondo imprenditoriale. Una realtà capace di fare sistema, che ha dimostrato di svolgere un ruolo politico importante e, nello stesso tempo, di garantire servizi all’avanguardia» conclude Renzi. 

Nella foto: Amilcare Renzi, segretario e direttore di Confartigianato Bologna Metropolitana

Per Confartigianato Bologna Metropolitana cinque sedi in più: due a Imola, una a Ozzano Emilia e due a Bologna
Cronaca 28 Luglio 2020

Post Covid, per Legacoop Imola situazione preoccupante ma non drammatica

Quest’anno alle assemblee di bilancio delle cooperative imolesi si è discusso in minima parte del 2019. L’emergenza Covid ha fatto passare in secondo piano i risultati di un anno già archiviato e che sembra ormai lontano anni luce. È invece la complessità del presente e dell’immediato futuro a preoccupare le imprese. Preoccupazioni condivise anche da Raffaele Mazzanti (nella foto) e Carlo Alberto Gollini, presidente e vicepresidente di Legacoop Imola.

Che quadro è emerso dalle discussioni all’interno delle vostre associate?
«C’è molta apprensione per quello che verrà. Tutto è incerto: le commesse di lavoro che non ci sono, un mercato che riprende solo per certe linee di prodotto, l’eventualità di un altro buco nero in autunno, come reagire a tutto questo. A prescindere da ciò che succederà, questo porterà un problema di occupazione».

Rispetto alle previsioni dei primi mesi dell’anno, la situazione è davvero così drammatica?
«È preoccupante, ma non è ancora così disastrosa come si pensava. Il quadro nazionale non è certo positivo, con un calo del Pil del 10 per cento e un indebitamento al 160 per cento. Ci sono comunque alcuni segnali di tenuta su certi settori». (lo.mi.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 luglio

Post Covid, per Legacoop Imola situazione preoccupante ma non drammatica
Cronaca 28 Luglio 2020

Ecobonus, Banca di Imola pronta a sostenere la liquidità di privati e imprese

La Banca di Imola è pronta per sostenere la liquidità delle imprese, dei condomini e dei privati a seguito dell”approvazione delle agevolazioni fiscali fino al 110% (cosiddetto ecobonus) sulle spese di riqualificazione energetiche e sismiche degli edifici sostenute fra il 1° luglio di quest”anno e il 31 dicembre del 2021.

L”istituto di credito e La Cassa di Ravenna Spa (il gruppo di cui la Banca di Imola fa parte, si dicono «pronte a prevedere innovative soluzioni – si legge in un comunicato stampa -, con l’acquisto dei crediti di imposta e consulenza per i clienti interessati, rivolte sia a privati e famiglie, ai condomini e sia a imprese impegnate nei lavori di riqualificazione e ai fornitori di impianti».
Il gruppo «porrà in essere ogni strumento utile e necessario per restituire al sistema economico quella liquidità fondamentale per il rilancio dell’economia territoriale – aggiunge la nota -, nell’ottica di un sostegno di qualità per la riqualificazione energetica degli edifici e per la valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare». (r.cr.)

Ecobonus, Banca di Imola pronta a sostenere la liquidità di privati e imprese
Economia 30 Giugno 2020

Le proposte di Alleanza delle cooperative italiane agli Stati generali

Un grande piano nazionale per la transizione ecologica ed energetica, un pacchetto con 100 proposte di semplificazione normativa, la richiesta di interventi per sostenere la capitalizzazione e il rafforzamento patrimoniale delle imprese e nuovo patto sociale che defiscalizzi gli incrementi di produttività.
Queste, in sintesi, le principali proposte che l’Alleanza delle Cooperative ha presentato al Governo nel corso degli Stati generali.

«Dl rilancio e Dl liquidità – ha spiegato il presidente Mauro Lusetti, anche a nome dei copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone – hanno pensato soprattutto alla finanza, ma non al rafforzamento patrimoniale. Noi abbiamo invece avanzato diverse proposte che vanno proprio in questa direzione: Ace, fiscalità agevolata dei ristorni portati a capitale; favorire la rivalutazione dei beni di impresa. E ancora equity anziché debito per sostenere le Pmi; sostegno ai workers buy out non solo per imprese in crisi, ma anche per successione generazionale e interventi nel capitale delle imprese da parte dei Fondi di previdenza integrativa». (r.cr.)

Le proposte di Alleanza delle cooperative italiane agli Stati generali
Cronaca 2 Giugno 2020

Saldo negativo per le imprese in Emilia-Romagna

Calano del 49% le imprese iscritte alle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, nel confronto fra i bimestri marzo/aprile 2019 e 2020. Questo è il dato che emerge dall’analisi compiuta dal centro studi di Confartigianato Emilia-Romagna sui dati del primo trimestre 2020 rilevati da Movimprese.
Sono 1.215 le imprese artigiane in meno in Emilia-Romagna, contro un calo di 1.056 dello stesso trimestre del 2019. In diminuzione anche le iscrizioni: tra gennaio e marzo di quest’anno in Emilia-Romagna per l’artigianato si registrano 2.638 nuove aperture, 295 in meno rispetto all’anno precedente. (r.cr.)

Nella fotografia, la Camera di commercio di Bologna

Saldo negativo per le imprese in Emilia-Romagna
Cronaca 15 Maggio 2020

Coronavirus, a Imola esenzione Cosap più ampia e procedure più semplici per le concessioni di occupazione di suolo pubblico

Ampliamenti e nuove concessioni gratuiti di suolo pubblico a disposizione dei dehor e procedure semplificate per il rilascio delle concessioni necessarie. Sono questi i due risultati raggiunti a Imola con le due nuove delibere approvate oggi dal Commissario straordinario Nicola Izzo.

Per quanto riguarda gli spazi, rispetto a quanto anticipato qualche giorno fa, la delibera stabilisce che per bar e ristoranti «l’ampliamento dei dehor per l’adeguamento alle norme sul distanziamento sociale è possibile fino ad un massimo del 50% della superficie attualmente concessa, mentre le nuove concessioni di spazi dedicati alla somministrazione sono possibili per massimo 50 mq, integrabile del 50 %». Sia l’ampliamento, che le nuove concessioni suddette saranno esenti dal pagamento del canone Cosap, come stabilito dal Decreto Rilancio. Quindi, per i mercati ambulanti viene stabilito che «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico (Cosap) per il periodo di sospensione dei mercati derivante dalle disposizioni di contenimento del contagio da Covid-19 e il periodo di sospensione non è da conteggiare come assenza delle singole imprese concessionarie». Sempre per i bar e ristoranti, è riconfermato che «l’esenzione prevista per le attività di somministrazione alimenti e bevande per superfici fino a 30 mq e di durata inferiore a 180 giorni situate in centro storico è estesa a tutte le attività (di somministrazione) del territorio comunale». Inoltre, che «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico per l’installazione di sistemi di gestione della fila e fornitura alla clientela di dispositivi per la prevenzione del contagio (es. gel mani e guanti monouso) fino al 31 ottobre 2020 e comunque fino a quando saranno necessarie misure di prevenzione del contagio».

Procedure semplificate inoltre per il rilascio delle concessioni di occupazione suolo pubblico necessarie per i dehor, grazie come detto ad un’apposita delibera approvata sempre nella giornata odierna. La delibera, che in sostanza dimezza i tempi necessari per l’istruttoria delle pratiche, stabilisce che siano attuate le seguenti disposizioni: «avvio del procedimento da parte di Area Blu che riceve la domanda in via ordinaria entro 2 giorni dal ricevimento; nell’attività istruttoria, prevedere l’acquisizione in via ordinaria da parte di Area Blu S.p.A. del parere da parte degli uffici competenti, sia della società in house che di quelli comunali o gestiti in forma associata tramite NCI, entro tre giorni, trascorsi i quali si intendono acquisiti”. Inoltre, “nel caso l’occupazione necessiti di ordinanza per la disciplina della circolazione, Area Blu S.p.A. provvede a predisporre la proposta di ordinanza dirigenziale di competenza della Polizia Locale (nel cui ambito è individuato il responsabile del procedimento) ed a tal fine si concede ad Area Blu S.p.A. un accesso alla procedura informatizzata del Comune di Imola SICR@WEB, nominando Area Blu quale responsabile di trattamento esterno dei dati personali, come da modello allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): via Appia a Imola

Coronavirus, a Imola esenzione Cosap più ampia e procedure più semplici per le concessioni di occupazione di suolo pubblico
Cronaca 14 Maggio 2020

L'azienda Robopac ha confezionato per il Comune di Castel San Pietro 15.000 mascherine

L”azienda Robopac ha confezionato gratuitamente per il Comune di Castel San Pietro, nel quale il gruppo ha il suo quartier generale, 15.000 mascherine, che sono state consegnate nei giorni scorsi al sindaco Fausto Tinti. Inseriti per un terzo in pacchetti da dieci e i restanti 10.000 in pacchetti da due, i dispositivi sanitari saranno consegnati ai residenti del comune e del circondario. «Tutte le operazioni di confezionamento presso lo stabilimento Robopac – si legge nella nota dell”azienda – sono avvenute secondo i più rigidi criteri di sicurezza sotto il profilo igienico-sanitario: utilizzo da parte degli operatori di tutti i dispositivi di protezione, distanze corrette tra il personale coinvolto, perfetta pulizia delle mani prima di prelevare le mascherine, sanificazione completa dell’ambiente, delle macchine e del piano di lavoro».

Questa la dichiarazione in merito all”operazione da parte di Alfredo, Enrico e Valentina Aureli, presidente e Ceo del gruppo: «Come già avvenuto presso l’altra sede di Robopac nella provincia di Rimini e presso la sede Ocme al servizio della comunità di Parma, abbiamo deciso di svolgere questa attività anche a Castel San Pietro Terme, per continuare a fare la nostra parte in questo periodo di emergenza ed essere vicini ai cittadini che vivono nei luoghi dove operano le nostre aziende. Ancora una volta Aetna Group vuole dimostrare il forte attaccamento al territorio, mettendo a disposizione la propria tecnologia e il proprio personale. Siamo convinti che tutti insieme ce la faremo».

Da parte sua, il sindaco Tinti ha commentato: «Quando lo scorso gennaio avevamo visitato lo stabilimento della Robopac di Castel San Pietro Terme insieme al ministro dell”Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri eravamo consapevoli di avere la fortuna di ospitare sul nostro territorio una delle imprese eccellenti del packaging italiano, ma mai avremmo immaginato che quella professionalità sarebbe stata indispensabile in un momento di emergenza sanitaria come questo. Grazie al fondamentale contributo di Robopac, infatti, abbiamo potuto consegnare alla popolazione mascherine accuratamente confezionate e a prova di norme igieniche». (r.cr.)

Nella foto il momento della consegna delle mascherine

L'azienda Robopac ha confezionato per il Comune di Castel San Pietro 15.000 mascherine
Cronaca 24 Aprile 2020

Allestimenti&Pubblicità si reinventa, gel e fumo secco sostituiscono le forniture per le fiere

La fase 2 dell’emergenza da Covid-19 sta per iniziare e molte aziende dal 4 maggio, se non prima, torneranno a lavorare. Nel frattempo, c’è chi non è stato con le mani in mano, come l’azienda imolese Allestimenti&Pubblicità, che da oltre 25 anni si occupa di progettazione e realizzazione di allestimenti in fiere ed eventi in Italia e nel mondo, che ha dato una svolta alla propria attività per andare incontro alle esigenze dei clienti. «Purtroppo il nostro settore è stato il primo ad essere penalizzato da questa epidemia e credo sarà anche l’ultimo a ripartire – afferma il direttore generale, Claudio Visani -. Questa situazione ci ha costretto a reinventarci per essere operativi nonostante le limitazioni imposte dai decreti governativi».

Com’è cambiata la vostra attività?
«Abbiamo pensato di reinventarci, fornendo ai nostri clienti dispositivi di sicurezza come colonnine dispenser con gel igienizzanti, mascherine, visiere, pannelli divisori – spiega Visani -. Abbiamo anche pensato a tornelli con rilevatori di temperatura corporea, che permettano dunque l’accesso o meno alle aziende, ai negozi o alle pubbliche amministrazioni. Le ultime idee sono relative all’igienizzazione degli ambienti, ragionando su sistemi alternativi a “fumo secco” non fastidiosi per le persone, e a filtri per piccoli ambienti, come gli ascensori, dove possiamo abbattere sensibilmente la carica batterica». (an.ca.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 aprile

Nella foto Claudio Visani indossa una visiera

Allestimenti&Pubblicità si reinventa, gel e fumo secco sostituiscono le forniture per le fiere

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast