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Cronaca 24 Aprile 2021

Festa Liberazione, Imola lustra la sua medaglia d’oro. Il programma delle celebrazioni del 25 aprile

Imola, Città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana, è pronta per le celebrazioni del 76° anniversario della Liberazione in programma domani, domenica 25 aprile.

A partire dalle 11, il sindaco Marco Panieri, alla presenza del presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri, deporrà una corona ai piedi del Monumento al Partigiano, in piazzale Leonardo da Vinci. Saranno presenti anche le forze dell”ordine, il presidente del Coordinamento associazioni d’arma imolesi, Franco Camaggi e la Banda Musicale Città di Imola. Sempre domani, personale incaricato posizionerà corone di fiori all’interno della Rocca sforzesca, alla lapide a ricordo dei partigiani e antifascisti detenuti e torturati in Rocca; all’esterno della sede dell’Anpi, alla lapide dei partigiani ed antifascisti caduti e fucilati a Bologna; nell’androne del Municipio ed alla lapide dei caduti in guerra. (da.be.)

Nella foto: le celebrazioni davanti al Comune per la Liberazione di Imola del 14 aprile 

Festa Liberazione, Imola lustra la sua medaglia d’oro. Il programma delle celebrazioni del 25 aprile
Cronaca 24 Aprile 2021

Festa della Liberazione a Castello con fotografie e musica in filodiffusione

Domenica 25 aprile l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro celebrerà il 76° anniversario della Liberazione d’Italia con una semplice cerimonia e deposizioni di corone, senza pubblico e nel rispetto delle disposizioni per evitare la diffusione del contagio.

Alle ore 10.30, il sindaco Fausto Tinti onorerà la ricorrenza deponendo di una corona ai lapidari dei Caduti sulla facciata del municipio in piazza XX Settembre e pronunciando un discorso. Dalle 16.30 alle 18.30 nel centro della città si sentiranno in filodiffusione le canzoni delle band che negli anni scorsi hanno suonato a Liberamusica, per far riecheggiare comunque la musica che ha accompagnato in tutti questi anni il pomeriggio del 25 aprile a Castello.

Sabato 24 e domenica 25 in piazza Galvani, dove di solito si svolge l’evento di Liberamusica, si potrà ammirare un’installazione artistica a cura di Pro loco, Uroboro e Anpi che consiste in un palchetto con posizionato sopra un baule dei ricordi dal quale cresce un fiore, simbolo della rinascita e della speranza. Nello spazio della ex stazione delle corriere, si può ammirare fino a domenica 25 un allestimento con foto delle edizioni passate della manifestazione Liberamusica e foto di Castel San Pietro liberata.

Inoltre, la banda parteciperà alle celebrazioni pubblicando un video musicale su Facebook.

Il servizio Biblioteche comunali di Castel San Pietro invita poi tutti i lettori a scoprire o riscoprire le opere che hanno raccontato la Resistenza durante la seconda guerra mondiale, grazie ad una bibliografia specifica dei libri presenti in biblioteca. Sempre nella biblioteca del capoluogo è stato anche allestito un tavolo tematico su Resistenza e Liberazione. (gi.gi.)

Nella foto: il sindaco Fausto Tinti e il presidente del Consiglio comunale Tomas Cenni durante le celebrazioni nel 2020

Festa della Liberazione a Castello con fotografie e musica in filodiffusione
Cronaca 23 Aprile 2021

Strage di Sant'Anna di Stazzema, bufera a Imola sulle parole revisioniste della consigliera comunale

“A Sant”Anna di Stazzema i partigiani rossi provocarono coscientemente la rappresaglia tedesca, lasciando che le Ss massacrassero centinaia di civili e tornarono a strage ultimata per rapinare i cadaveri delle vittime”. Lo ha detto, ieri durante la seduta del consiglio comunale di Imola, Maria Teresa Merli, consigliera comunale di Fratelli d”Italia. Il Consiglio comunale stava discutendo la proposta dell”iscrizione del Comune di Imola all”Anagrafe Virtuale Antifascista di Stazzema.

L”accaduto ha portato il sindaco Marco Panieri e la sua Giunta ad una dura presa di posizione di condanna: “La consigliera comunale, con una ricostruzione dei fatti rabberciata quanto singolare e storicamente infondata, ha attribuito ai partigiani la responsabilità morale dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema che, con i suoi 560 civili massacrati, rappresenta una delle pagine più dolorose e drammatiche della storia d’Italia del ‘900”.

“Abbiamo ascoltato frasi inaccettabili e vergognose – continua la nota dell”Amministrazione comunale imolese – gravissime in ogni contesto e certamente, a maggior ragione, nella sede del Consiglio comunale di Imola, Città medaglia d”oro al valor militare per attività partigiana”.

“Alla vigilia della giornata che celebra la Liberazione dal nazifascismo, questa aggressione gratuita offende gravemente la memoria di quanti, in ogni parte d”Italia ed anche ad Imola, hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, umiliazioni, prevaricazioni, ingiustizie e sacrifici alla causa della libertà riconquistata. Queste affermazioni sono ancora più gravi in quanto pronunciate da chi riveste il ruolo di insegnante di scuola, ovvero da chi ha il compito altissimo e meraviglioso di educare i cittadini di oggi e di domani”.

L”Anagrafe Virtuale Antifascista di Stazzema è aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori legati dall”impegno verso la memoria, a difesa dei valori e dei principi racchiusi nella nostra Carta Costituzionale. La proposta di adesione era stata avanzata dal gruppo di maggioranza Imola Coraggiosa. La seduta del Consiglio comunale si è conclusa con l”approvazione dell”adesione del Comune. Imola, tra l”altro, è una città che vanta la Medaglia d”oro al valor militare per attività partigiana. (r.cr.)

http://www.santannadistazzema.org/

Strage di Sant'Anna di Stazzema, bufera a Imola sulle parole revisioniste della consigliera comunale
Cronaca 23 Aprile 2021

«Quando un posto diventa un luogo», doppio appuntamento per i ragazzi delle scuole in occasione della Liberazione

Doppio appuntamento, nel fine settimana, per il progetto «Quando un posto diventa un luogo» in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile.

Sabato 24, dalle ore 10, l’iniziativa promossa dall’Istituto Tecnico «L. Paolini». dal titolo Studenti Resistenti. Omaggio alla scuola e agli studenti partigiani, con un numero ridotto di rappresentanti delle classi 2C, 2D, 4G, 5G, 5N e le professoresse Chiara Billi e Monica Tassoni.

Domenica 25, invece, al Monumento al Partigiano, verrà diffuso un intervento audio registrato dalla classe del Liceo delle Scienze Applicate «F. Alberghetti», con la professoressa Francesca Ferri, in collaborazione con il Viola Ensemble, a cui parteciperanno Stella Degli Esposti, Rachele Fiorini, Giulia Guardenti e Elisabeth Reolid, della Fondazione Accademia Internazionale di Imola «Incontri con il Maestro».

Entrambi gli eventi saranno trasmessi in diretta streaming, sulle pagine Facebook del Cidra, del Comune di Imola e dei Musei Civici di Imola. (da.be.)

Nella foto: l’evento di «Quando un posto diventa un luogo» andato in scena nei giorni scorsi al palaRuggi 

«Quando un posto diventa un luogo», doppio appuntamento per i ragazzi delle scuole in occasione della Liberazione
Cronaca 17 Aprile 2021

Liberazione, il Comune di Imola e l’Anpi ricordano i caduti di Sasso Morelli

Proseguono le cerimonie promosse dal Comune di Imola e dall’Anpi per non dimenticare gli orrori causati dalle guerre e per ricordare la Resistenza e la lotta di Liberazione dal nazifascismo. Nella mattinata di ieri, venerdì 16 aprile, il sindaco di Imola, Marco Panieri, il presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani, ed il presidente dell’Anpi, Gabrio Salieri, hanno deposto corone di alloro presso il monumento che, nel centro abitato di Sasso Morelli, ricorda i tanti caduti della frazione imolese nelle due guerre mondiali, a cui ha fatto seguito un breve momento di raccoglimento al suono del Silenzio intonato da una tromba.

A seguire è stata scoperta una targa commemorativa «a ricordo dell”impegno di ieri e a monito di quello di oggi e di domani dei cittadini di Sasso Morelli».  La targa, affissa sulla parete del nuovo centro sociale inaugurato nel 2018 in via Cosimo Morelli, porta incise le parole che il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha pronunciato nel 2019 in occasione della Festa della Liberazione: «Il 25 aprile 1945 nasceva, dalle rovine della guerra, una nuova e diversa Italia, che troverà i suoi compimenti il 2 giugno 1946, con la scelta della Repubblica, e il primo gennaio 1948 con la nuova Costituzione». (r.cr.) 

Foto della cerimonia

Liberazione, il Comune di Imola e l’Anpi ricordano i caduti di Sasso Morelli
Cronaca 17 Aprile 2021

Castel San Pietro celebra la Liberazione del 17 aprile 1945

Nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19, Castel San Pietro celebrerà l’anniversario della Liberazione all’insegna della precauzione, con poche cerimonie senza la presenza del pubblico. 

Si comincia oggi, sabato 17 aprile, in occasione dell’anniversario della Liberazione di Castello. Dalle ore 10 si terranno onori e deposizione di fiori e corone in piazza Garibaldi alla lapide dedicata al II Corpo d’Armata Polacco e, a seguire, in piazza XX Settembre alla targa a ricordo delle Vittime civili dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. «Il 17 aprile 1945 – ricorda il sindaco Fausto Tinti – la popolazione castellana accoglieva festosa i soldati del 2° Corpo di Armata Polacco del Generale Anders, che assieme agli italiani del Gruppo Friuli e della Brigata Maiella, attraversarono il fiume Sillaro e misero fine alle sofferenze della città, liberandola dal nazifascismo. Proviamo a ripartire da qui, dai valori che ci hanno fatto rinascere dopo il periodo più buio della nostra storia recente e dall”unità della nostra comunità, per superare anche questa pandemia che sembra essere interminabile e che in tanti hanno paragonato proprio ad una guerra. Ora abbiamo una forza in più: il vaccino che, forniture permettendo, potrebbe portarci entro l”autunno ad una nuova liberazione. Quella dal virus». (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 15 aprile.

Nella foto: la Liberazione di Castel San Pietro

Castel San Pietro celebra la Liberazione del 17 aprile 1945
Cronaca 14 Aprile 2021

Imola ricorda la Liberazione del 14 aprile 1945, il sindaco Panieri: «Giornata importante per la città»

Imola oggi ha celebrato il 76° anniversario della Liberazione della città, avvenuta il 14 aprile 1945. Sono stati tre i momenti che hanno caratterizzato la giornata, con eventi organizzati dal Comune, insieme all’Anpi ed alle scuole. «Questa è una giornata molto importante per Imola, Città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana. E’ l’occasione per uno sguardo attento e consapevole al passato, che sia da monito affinché non risultino vani i sacrifici delle tante donne e dei tanti uomini che hanno lottato e anche pagato con la propria vita per dare a noi la libertà di cui oggi godiamo. Il dover celebrare le cerimonie in forma molto ristretta non impedisce, attraverso le dirette Facebook, di entrare in contatto con le persone, grazie anche al lavoro degli studenti protagonisti, insieme ai propri docenti, del progetto “Quando un posto diventa un luogo”, che vede i giovani raccogliere il testimone di una nuova consapevolezza storica» sottolinea Marco Panieri, sindaco di Imola.

Il primo si è svolto al mattino, ed ha visto una performance di danza ed una di musica, organizzate all’interno del progetto «Quando un posto diventa un luogo», sostenuto dal Comune di Imola, assessorati alla Scuola ed alla Cultura, e andate in scena al palasport, con le classi 5B e 5F del Liceo delle Scienze Umane “Alessandro da Imola” grazie alla prof.ssa Alessandra Scardovi e le performance di danza di Alessandra Scardovi, Margherita Randi e Gaia Andalò, ed alla piscina comunale dove si è svolto Monumento al tempo libero con la performance di Michela Podera al flauto, in collaborazione con l’Accademia del Flauto della Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro”.

Il secondo momento, invece, ha visto la deposizione di una corona da parte del sindaco Panieri con il presidente Anpi Salieri, ai vari monumenti dei luoghi simbolo della liberazione della città. Nel quartiere Pedagna (incrocio vie Puccini-Baruzzi), con la deposizione, da parte del primo cittadino, di una corona alla lapide a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione del territorio imolese del Gruppo combattimento Friuli. Poi a seguire, in via F.lli Rosselli, di fronte alla statua di Arman, il sindaco ha deposto una corona alla lapide a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione del territorio imolese della Brigata ebraica (a cui Bacchilega Editore ha dedicato un libro). Infine, nel Giardino Generale Anders (area verde di via Coraglia), Panieri ha deposto una corona al Monumento II Corpo d’Armata polacco e un mazzo di fiori al monumento dell’Orso Wojtek. 

Infine, alle ore 17, ora in cui la città fu ufficialmente liberata, al suono a festa del campanone del palazzo comunale, si sono ritrovate in piazza Matteotti, davanti al municipio, le autorità cittadine, a partire dal sindaco Marco Panieri, dal presidente del Consiglio Comunale, Roberto Visani, dal vice sindaco Fabrizio Castellari, dall’assessora all’Ambiente Elisa Spada, dall’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi, dal presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri e dai vertici delle forze dell’ordine cittadine. (r.cr.)

Nella foto: il sindaco Panieri davanti alla lapide dedicata alla Brigata Ebraica

Imola ricorda la Liberazione del 14 aprile 1945, il sindaco Panieri: «Giornata importante per la città»
Cronaca 14 Aprile 2021

14 aprile 1945, oggi ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola

Oggi, 14 aprile, ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola.

Nel pomeriggio del 14 aprile 1945, dopo che alcune pattuglie in esplorazione si erano avvicinate alla città ormai lasciata libera dai tedeschi e dai brigatisti neri, arrivarono le truppe del II Corpo d’armata polacco, accolte da quei partigiani che stavano agendo all’interno della città per evitare ulteriori danni alla popolazione e dalla popolazione che, ancora incredula, ben presto si rese conto dell’accaduto e iniziò a festeggiare.

Una piccola bibliografia sul tema della Seconda Guerra Mondiale e sulla Resistenza edita da Bacchilega Editore la potete trovare nei nostri uffici e nello shop online. (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook del Cidra

14 aprile 1945, oggi ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola
Cronaca 12 Aprile 2021

La città di Imola ricorda le vittime dell’eccidio di Pozzo Becca

Questa mattina, il Comune di Imola, insieme a quelli di Castel San Pietro Terme e di Medicina, con l’Anpi, ha ricordato oggi il 76° anniversario dell’eccidio di Pozzo Becca quando, due giorni prima della Liberazione, a Brigata nera di Imola e un reparto delle SS prelevarono numerosi prigionieri dalle carceri della Rocca e ne uccisero 16 dopo averli a lungo torturati. I cadaveri furono gettati nel pozzo dello Stabilimento ortofrutticolo Becca, in via Vittorio Veneto. Questi i nomi delle vittime: Bernardo Baldazzi, Dante Bernardi, Gaetano Bersani, Duilio Broccoli, Antonio Cassani, Guido Facchini, Mario Felicori, Paolo Filippini, Cesare Gabusi, Secondo Grassi, Ciliante Martelli, Mario Martelli, Corrado Masina, Domenico Rivalta (il solo imolese del gruppo, poi decorato con la Medaglia d’oro al valor militare), Giovanni Roncarati, Augusto Ronzani.

La cerimonia si è svolta senza la presenza di pubblico, poiché le normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus impediscono l’organizzazione anche delle cerimonie a ricordo della Liberazione. Ma non certo di tenere viva la memoria di quegli avvenimenti che fanno parte della storia della comunità. I sindaci Marco Panieri (Imola), Fausto Tinti (Castel San Pietro Terme) e Matteo Montanari (Medicina) insieme al presidente Anpi Gabrio Salieri hanno così deposto una corona alla lapide che ricorda le vittime dell’eccidio.  Subito dopo si è svolto l’intervento nell’ambito del progetto “Quando un posto diventa un luogo”, che continua con l’omaggio ai martiri di Pozzo Becca nella performance della classe 5ATT “Alberghetti” del prof. Andrea Pagani con, in particolare, lo studente Filippo Faziani, che ha attaccato post it contenenti le riflessioni sull’episodio trasmesse in loco anche come messaggi vocali. Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Comune di Imola e dell’Anpi. (r.cr.)

Nella foto: la cerimonia di questa mattina a Pozzo Becca

La città di Imola ricorda le vittime dell’eccidio di Pozzo Becca
Cronaca 9 Aprile 2021

A Imola cerimonia per ricordare don Giulio Minardi

Sabato 3 aprile si è svolta una breve cerimonia in ricordo di don Giulio Minardi quale simbolo autentico di solidarietà e coraggio. Il sindaco di Imola, Marco Panieri, e il presidente dell’Anpi imolese, Gabrio Salieri, hanno deposto corone presso il busto eretto nel 2000 nel giardino dell’Istituto di Santa Caterina, in via Cavour.

Durante la Seconda guerra mondiale, il parroco imolese diede asilo a partigiani, perseguitati politici, ebrei e a militari disertori, ospitandoli nelle grandi cantine della canonica della chiesa del Carmine e in altre strutture religiose, salvando così loro la vita.

Nella foto: il busto in memoria di don Giulio Minardi 

A Imola cerimonia per ricordare don Giulio Minardi

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