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Cronaca 21 Ottobre 2019

I polacchi e la liberazione di Imola. L'associazione Eredità e memoria coinvolge le scuole

L’associazione Eredità e memoria continua il proprio lavoro in vista della realizzazione del memoriale al generale Wladyslaw Anders, comandante del II Corpo d’armata dell’esercito polacco che ha liberato Imola il 14 aprile del 1945.

Mentre si lavora per la sistemazione dell’area verde di via della Resistenza/via Coraglia in cui sorgerà il monumento (che verrà inaugurato nell’ambito delle cerimonie per il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, nell’aprile dell’anno prossimo), l’associazione ha presentato alle scuole di tutti gli ordini e gradi di Imola e del circondario il progetto Wladislaw Anders-Una guerra, un viaggio, la speranza, per avvicinare gli studenti a una pagina importante e significativa della storia della nostra città.

Il progetto segue il lavoro di allestimento dell’area verde portato avanti assieme agli studenti del corso CAT (ex geometri) dell’istituto tecnico Luigi Paolini e del corso di laurea in Verde ornamentale e Tutela del paesaggio del plesso imolese dell’università di Bologna, e si concretizzerà prima di tutto «nella trasmissione alle scuole interessate di indicazioni bibliografiche e storiografiche, per ricerche introduttive da realizzare fra novembre e gennaio – spiegano Angela Riccomi, Adriana Campidori e Anna Mondini, curatrici del progetto –. Successivamente, si articolerà secondo proposte calibrate a seconda dell’ordine e del grado delle scuole partecipanti».

Per quelle elementari, il progetto propone «la realizzazione di attività didattiche e ludiche, per rendere l’approccio alla storia anche divertente e interattivo – aggiungono Riccomi, Campidori e Mondini –, attraverso la presentazione multimediale del fumetto bilingue italiano/inglese sulla storia dell’orso Wojtek, una canzone, e giochi linguistici in inglese».
Con la possibilità ulteriore di organizzare uno scambio culturale con i compagni dell’istituto comprensivo “Don Giulio Testa” di Venafro, nelle vicinanze di Montecassino, sede della compagnia rifornimenti del II Corpo d’armata polacco a cui Wojtek era affidato.

Per le scuole di primo e di secondo grado, si propone «l’allestimento della mostra L”Armata di Anders-Il sentiero della speranza curata dall’Istituto polacco di Roma – continuano le curatrici del progetto – e illustrata da personale specializzato fornito dall’associazione».
E la possibilità di una passeggiata naturalistica nei luoghi appenninici della Seconda guerra mondiale o ci una visita al Cimitero polacco di San Lazzaro. (r.cr.)

I polacchi e la liberazione di Imola. L'associazione Eredità e memoria coinvolge le scuole
Cronaca 1 Maggio 2019

Altri due appuntamenti per “Quando un posto diventa un luogo' nel parcheggio nuova Cognetex e per le vie del centro di Imola

Proseguono in questi a Imola giorni gli eventi della rassegna “Quando un posto diventa un luogo”, in occasione del 74° anniversario della Liberazione. Giovedì 2 maggio, alle 10, nel parcheggio nuova Cognetex di via Selice provinciale 47, è in programma una cerimonia con deposizione di una corona e reinaugurazione del monumento a ricordo dei lavoratori Cogne caduti per antifascismo e Resistenza, caduti in guerra, vittime civili e del lavoro, a cura della classe 5ª G dell’istituto tecnico L. Paolini. Presenziano alla cerimonia Patrik Cavina, vicesindaco del Comune di Imola, Gabrio Salieri, presidente dell”Anpi di Imola, rappresentanti sindacali, lavoratori e rappresentanti dello stabilimento.

Sabato 4 maggio alle 10, è in calendario ancora un’iniziativa di re-inaugurazione. Questa volta saranno protagonisti i percorsi di fuga dei partigiani nelle vie del centro storico,  con inizio in via Zampieri e con l’intervento degli studenti della scuola media L. Orsini. Interverranno Patrik Cavina, vicesindaco del Comune di Imola e Bruno Solaroli, presidente onorario dell’Anpi di Imola. Quando si pensa alla lotta partigiana vengono in mente soprattutto le brigate che combattevano in montagna, ma grande rilievo ebbero anche Gap e Sap, che svolsero la loro attività nelle città e nei loro dintorni. Se la logistica degli spostamenti, dei ricoveri e dei rifornimenti era più semplice, molto più complesso era sfuggire alle ricerche serrate che Brigata nera e nazisti operavano con determinazione. Per questo la sicurezza nella copertura dell’identità e negli spostamenti era indispensabile e andavano attuati accorgimenti di ogni genere per non essere scoperti o, se andava male, per sfuggire alla cattura, salvando, in questo modo, la vita. Esemplare, per questo, è quanto scrisse Elio Gollini nel suo diario personale, del quale riportiamo uno stralcio: «Ritornato a Imola nascostamente dalla zona di Goccianello, dove erano avvenuti scontri con i tedeschi, alla sera, ci rechiamo a casa; io, però, non in via Zampieri, ma, per precauzione, nel negozio di via Cairoli, anzi, nella relativa cantina. Ora bisognava muoversi con cautela, tentare delle uscite brevi e rapide per constatare di persona come procedono le cose, senza dare nell’occhio, verificando se si è controllati». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Nella foto un momento della cerimonia dello scorso anno

Altri due appuntamenti per “Quando un posto diventa un luogo' nel parcheggio nuova Cognetex e per le vie del centro di Imola
Cronaca 28 Aprile 2019

Il Comune di Ozzano è stato insignito della medaglia di bronzo al valor militare per la lotta partigiana

«La popolazione del comune di Ozzano dell’Emilia, di chiara tradizione antifascista, lottò con coraggio e coralmente contro le forze nazifasciste e offrì generosa accoglienza a più di 2.300 sfollati da Bologna. Innumerevoli furono gli episodi di valore e sprezzo del pericolo, portati a compimento da donne, partigiani, benemeriti e patrioti del comune e di altre regioni italiane, nonostante i bombardamenti e le violenze di ogni tipo perpetrate dai reparti nazifascisti. Le forze partigiane di Ozzano assicurarono il sostegno quotidiano alla popolazione e liberarono il territorio prima dell’arrivo degli alleati, evitando così il bombardamento aereo e salvando la città da più grandi sofferenze».

E” questa la motivazione della medaglia al valore militare consegnata al Comune di Ozzano Emilia nella mattina del 24 aprile scorso a Roma. Presso il Centro Alti Studi della Difesa a Roma, infatti, si è svolta la cerimonia di consegna di tali riconoscimenti ad Enti e personalità. Tra questi, appunto, il Comune di Ozzano in ragione della lotta partigiana di Liberazione avvenuta sul territorio nella seconda guerra mondiale. Alla presenza del sindaco Luca Lelli, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha quindi fregiato il Gonfalone comunale dell”onorificenza affiggendovi la medaglia di bronzo che ha poi sfilato il 25 aprile per le vie del capoluogo. «E” davvero un grande orgoglio per tutta la nostra comunità» ha commentato il sindaco Luca Lelli sulla sua pagina Facebook. (d.b.)

Foto tratta dalla pagina facebook personale del sindaco di Ozzano Luca Lelli

Il Comune di Ozzano è stato insignito della medaglia di bronzo al valor militare per la lotta partigiana
Cronaca 28 Aprile 2019

Liberazione, «Quando un posto diventa un luogo» per Maria Zanotti e Livia Venturini

Domani, lunedì 29 aprile (ore 10), nei pressi dell”androne del palazzo comunale in piazza Matteotti, cerimonia commemorativa con la deposizione di un mazzo di fiori alle lapidi di Maria Zanotti e Livia Venturini, a ricordo delle donne antifasciste e della Resistenza.

Re-inaugurazione della lapide con la partecipazione delle classi 3ª B e 3ª F del liceo delle Scienze umane Alessandro da Imola, con la professoressa Alessandra Scardovi, nell’ambito del progetto Quando un posto diventa un luogo. A seguire riconoscimento alla staffetta partigiana Clementina Violetta, animazione musicale del coro del Tempo Libero della nuova scuola di musica Vassura-Baroncini. Intervengono Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, e Daniela Martelli, dell’Anpi di Imola. (r.cr.)

Liberazione, «Quando un posto diventa un luogo» per Maria Zanotti e Livia Venturini
Cronaca 26 Aprile 2019

Liberazione, biciclettata e camminata a Osteria Nuova per ricordare i partigiani caduti

Domani, sabato 27 aprile (ore 10), ad Osteria Nuova cerimonia a ricordo del rastrellamento tedesco che portò all’arresto e successiva fucilazione dei partigiani Gino Berti e Gino Carboni, con deposizione di corona al cippo dedicato a Ottavio Grandi, ucciso dai fascisti il 13 luglio 1944.

Interverranno il sindaco Luca Lelli, il dirigente scolastico Luca Prono, che accompagnerà una classe dell’Istituto comprensivo, rappresentanti della Commissione per le celebrazioni e una delegazione dell’associazione Gruppo Ciclistico Avis Ozzano che, per l’occasione, organizzerà la Biciclettata della Liberazione, con partenza alle ore 9.30 dal piazzale del municipio e che arriverà a Osteria Nuova in concomitanza con l’inizio della cerimonia.

Sarà presente anche una delegazione del gruppo di camminata Pro Loco Mens sana in corpore sano, che partirà dal piazzale della Coop di via Nardi alle 9 e giungerà a Osteria Nuova per l’inizio della cerimonia. (r.cr.)

Nella foto (dalla pagina facebook del Comune di Ozzano): il sindaco Luca Lelli

Liberazione, biciclettata e camminata a Osteria Nuova per ricordare i partigiani caduti
Cronaca 25 Aprile 2019

Liberazione, «Quando un posto diventa un luogo» e la re-inaugurazione alla Rocca sforzesca

Domani, venerdì 26 aprile, per il 74° anniversario della Liberazione, nell’ambito delle iniziative di Quando un posto diventa un luogo, è in programma, alle ore 10 nel piazzale Giovanni dalle Bande Nere, la re-inaugurazione della lapide a ricordo dei perseguitati, degli uccisi e dei fucilati alla Rocca sforzesca, tra i quali Alessandro Bianconcini, antifascista e combattente di Spagna che ha dato il suo nome alla 36ª Brigata Garibaldi, a cura della classe 3ª B della scuola media Innocenzo da Imola con le professoresse Antonella Lepore e Letizia Ragazzini. A seguire deposizione di una corona, con interventi di Claudio Frati, assessore del Comune di Imola e Valter Attiliani, dell’Anpi di Imola. (r.cr.)

Nella foto: la Rocca sforzesca

Liberazione, «Quando un posto diventa un luogo» e la re-inaugurazione alla Rocca sforzesca
Cronaca 24 Aprile 2019

Festa della Liberazione, ad Ozzano una scultura per ricordare la scrittrice e partigiana Gina Negrini

Domani ad Ozzano, durante la giornata di commerazione per il 74° anniversario della Liberazione d’Italia, alle 11, dopo il saluto del sindaco Luca Lelli davanti al monumento ai Caduti della Resistenza, è prevista anche l”inaugurazione di una scultura commemorativa dell’artista, scrittrice (alcuni sui lavori sono stati pubblicati da Bacchilega Editore) e partigiana Gina Negrini alla presenza dei familiari, a cui farà seguito il lancio di palloncini colorati contenenti messaggi di pace scritti dagli alunni della scuola primaria di Ozzano. A conclusione, Brindisi della Liberazione aperto a tutti i convenuti. Si informa la cittadinanza che le bandierine di carta tricolori da esporre alle finestre delle abitazioni si potranno ritirare presso le edicole del territorio, la portineria del municipio e la sede della Camera del lavoro, in corso Garibaldi 26.

Nella foto: Gina Negrini

Festa della Liberazione, ad Ozzano una scultura per ricordare la scrittrice e partigiana Gina Negrini
Cronaca 24 Aprile 2019

Festa della Liberazione, gli appuntamenti nel Circondario fino ad Ozzano

Domani giornata di commerazioni anche nel Circondario imolese ed Ozzano Emilia per il 74° anniversario della Liberazione d’Italia.

A Borgo Tossignano il programma prevede un corteo per la chiesa arcipretale, dove, alle ore 8.45, don Marco Baroncini celebrerà la Messa; al termine, alle 9.30, il corteo si recherà al monumento a Caduti di tutte le guerre, alla lapide ai Partigiani e al Memorial Largo Gruppo di combattimento Folgore per deporre una corona, con la partecipazione degli alunni della classe 5ª della scuola elementare. Alle 11 è in programma la deposizione di una corona alle Lapidi ai caduti nella chiesa parrocchiale di Codrignano; alle 11.30, invece, sarà la volta di Tossignano, dove la corona sarà deposta alla Lapide ai caduti presso il palazzo Pretoriale.

A Castel del Rio è in programma una cerimonia con corteo per la deposizione di corone d’alloro presso i monumenti ai Partigiani e alla Folgore. Presso il monumento ai Partigiani si svolgerà anche la commemorazione, con interventi di Alberto Baldazzi, sindaco di Castel del Rio, e di Enrico Alpi, presidente dell’Anpi di Castel del Rio. Il Corpo bandistico Sant’Ambrogio eseguirà l’accompagnamento musicale.

A Castel San Pietro sono previste varie iniziative, a partire, alle ore 9, con la cerimonia dell’Alzabandiera presso la sede del Gruppo Alpini; si proseguirà, alle ore 9.30, con la deposizione di una corona al Sacrario dei caduti nel cimitero di via Viara; successivamente, alle 10, nel piazzale Due Portoni, ritrovo davanti alla lapide dedicata a Giuseppe Garibaldi e inizio del corteo, con sosta in piazza Martiri Partigiani e in piazzale Vittorio Veneto, per giungere in piazza XX Settembre, dove avranno luogo la deposizione di corone ai lapidari dei Caduti, la commemorazione ufficiale del sindaco Fausto Tinti e i canti patriottici degli alunni delle scuole castellane. Conclusione alle 11.30 con la Santa Messa in suffragio di tutti i caduti presso la chiesa del Santissimo Crocifisso. La commemorazione sarà accompagnata dalla musica del Corpo bandistico castellano. In concomitanza con la festa della Liberazione, negli Antichi sotterranei del Comune, sarà visitabile, fino a domenica 28 aprile, la mostra  Castel San Pietro in tempo di guerra – fascismo, Resistenza, liberazione (ore 10-12 e 16-18, a cura di Davide Cerè, associazione Terra Storia Memoria).

A Dozza le celebrazioni comprendono anche l’alzabandiera, al termine del quale, presso il portico comunale, avrà luogo la deposizione di corone e la benedizione della lapide ai Caduti. Seguirà la celebrazione ufficiale del sindaco Luca Albertazzi. Alla cerimonia parteciperà Flavia Biasiutti, figlia del partigiano Bruno, che racconterà la sua storia. A seguire, verrà consegnato un riconoscimento alla memoria di Vero Vannini, dozzese deportato a Mauthausen. In conclusione, esibizione del Gruppo bandistico dozzese. E’ possibile prenotare il pranzo dell’Anpi (ore 12.30), info: tel. 335 5349500. 

A Medicina il Comune e l’Anpi hanno organizzato una cerimonia che prevede un concerto della Banda municipale in piazza Costa e, a seguire, partirà il corteo che, percorrendo le vie del centro storico, giungerà al Sacrario dei caduti, per rendere omaggio a quanti persero la vita in nome della libertà; qui un coro di bambini delle scuole primarie canterà l’Inno di Mameli e Bella Ciao, accompagnati dalla Banda municipale. La celebrazione ufficiale vedrà gli interventi del sindaco Onelio Rambaldi e di Tullia Moretto, dell’Anpi di Bologna. I piccoli medicinesi leggeranno stralci tratti dall’iniziativa Mi hanno raccontato una storia, che l’Anpi di Medicina promuove ogni anno all’interno delle scuole elementari, chiedendo ai bambini di farsi, per l’appunto, raccontare una storia da un parente o da un conoscente di famiglia e di metterla poi di suo pugno nero su bianco.

Ad Ozzano Emilia le iniziative prendono il via con la partenza della Camminata della Resistenza (ore 9); a seguire: alle ore 9, ritrovo in viale 2 Giugno di fronte alle scuole medie Panzacchi con l’esibizione della banda dell’associazione Gruppo Musicale di Ozzano dell’Emilia, diretta dal maestro Marco Dall’Aglio; alle 9.15, partenza del corteo che percorrerà via Galvani, via Emilia, via Allende e via Aldo Moro per raggiungere il monumento ai Caduti della Resistenza; alle 9.30, Onore ai Caduti reso da un picchetto armato del battaglione Genio ferrovieri, alzabandiera e deposizione di corone; alle 10, Santa Messa in suffragio dei caduti; alle 10.45, saluto del sindaco Luca Lelli e intervento a cura del centro giovanile Arci Ozzano.

Foto d”archivio

Festa della Liberazione, gli appuntamenti nel Circondario fino ad Ozzano
Cronaca 24 Aprile 2019

Festa della Liberazione, ad Imola oltre a cerimonie e corteo anche il concerto

Per commemorare il 74° anniversario della Liberazione d’Italia domani è in programma una mattinata di cerimonie e cortei, dalle 9.15 in poi con partenza dalla sede dell”Anpi nel piazzale Giovanni dalla Bande Nere 14. Si inizia con la posa di una corona alla lapide dei partigiani ed antifascisti caduti e fucilati a Bologna. Successivamente, alle ore 9.30, partenza di un corteo per piazza Gramsci, con la partecipazione di Massimiliano Minorchio, assessore allo Sviluppo sostenibile del territorio del Comune di Imola. In piazza Gramsci si terrà il concerto della Banda musicale Città di Imola, al cui termine, alle ore 10.30, si svolgerà la celebrazione ufficiale della giornata. Intervengono Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, e Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi di Imola. Al termine, posa di una corona nell’androne del Comune alla lapide dei caduti in guerra, partenza del corteo diretto al monumento al Partigiano (piazzale Leonardo da Vinci) e deposizione di una corona. (r.c.)

Foto tratta dal sito del Comune di Imola

Festa della Liberazione, ad Imola oltre a cerimonie e corteo anche il concerto
Cronaca 17 Aprile 2019

“Quando un posto diventa un luogo' è giunto alla quinta edizione, quest'anno le re-inaugurazioni sono undici

Il progetto “Quando un posto diventa un luogo”, che ha lo scopo di rendere familiari, soprattutto ai ragazzi, i punti della città che ricordano i fatti della Resistenza e della Liberazione, è giunto alla sua quinta edizione, consolidando l’esperienza della collaborazione tra Anpi, Cidra, scuole del territorio con i loro insegnanti e studenti. Quest’anno i «posti» che diventeranno «luoghi» sono 11, re-inaugurati con iniziative come sempre coordinate dall’ideatrice del progetto, Annalisa Cattani: «La Rossa», la chiesa del Carmine, Ponticelli, Sasso Morelli, Pozzo Becca, Sesto Imolese, la Rocca sforzesca, piazza Matteotti per l’uccisione di Maria Zanotti e Livia Venturini, lo stabilimento Cogne, le vie di fuga dei partigiani nel centro storico, la pineta del Macello per il bombardamento del 13 maggio 1944.

E’ proprio l’ideatrice, a ragionare sulla natura dell’iniziativa: «Il progetto “Quando un posto diventa un luogo”, deriva dal motto del geografo Ti fu Yuan che sosteneva che quando un posto diventa familiare lo si può definire luogo. Abbiamo fatto di questa citazione un filo conduttore di una lunga collaborazione tra le scuole, l’arte contemporanea e la storia con la collaborazione dell’Anpi, del Cidra e dell’Amministrazione comunale. In questi anni abbiamo cercato di fare degli esercizi di memoria, delle palestre del pensiero perchè è molto importante mantenere vivi i luoghi, è importante una resistenza all’indifferenza che è forse la piaga più grave che viviamo in questo ultimo periodo. Le collaborazioni con gli studenti sono passate da una proposta iniziale di un progetto a veri e propri laboratori di ricerca che hanno portato a processi di cittadinanza attiva e a relazioni approfondite con i docenti. Gli stessi insegnanti sono diventati dei partner di una squadra che nel corso del tempo ha prodotto dei risultati e dei contenuti e fondato dei valori che si spera restino nei ragazzi a lungo e li aiutino a guardare il mondo con una nuova consapevolezza».

Ma occorre fare di più: «Quello che manca oggi è il pensiero critico – continua Annalisa Cattani -. Quello che manca oggi non è la conoscenza, le nostre scuole forniscono un bagaglio di conoscenze tra i migliori al mondo, ma quello che manca è passare dalla conoscenza alla competenza, dalla conoscenza all’abitare i contenuti e a farli propri. Questo tipo di laboratorio cerca di fare della memoria un patrimonio condiviso, cerca di fare di ogni monumento un elemento di vita per tutti. La filosofa Martha Nussbaum dice, non a caso, che alla base della crisi mondiale economica e valoriale sta la perdita di compassione. Ecco, potremmo dire che questi laboratori sono esercizi di compassione dove nulla è patetico, ma si reinsegna ai ragazzi a “patire con”. E’ una sorta di laboratorio sentimentale dove tramite la storia e l’arte si fa vedere che tramite ciò che si studia si può cambiare il mondo. Dall’altro lato si cerca di far sentire un’estetica che non è più all’insegna di un puro decorativismo ma è vera e propria estesia contro l’anestesia e l’indifferenza». (r.cr.)

“Quando un posto diventa un luogo' è giunto alla quinta edizione, quest'anno le re-inaugurazioni sono undici

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