Posts by tag: medicina

Cronaca 7 Aprile 2020

Il coronavirus ha bloccato i cantieri pubblici

Il decreto che ha sancito la chiusura di molte aziende e attività ritenute non essenziali ha sospeso anche tanti cantieri, tra cui quelli pubblici.
Sostanzialmente bloccati, per quanto riguarda Area Blu, i lavori che sarebbero dovuti partire in questo periodo, ad esempio le ciclabili della valle del Santerno e di Castel Guelfo. «Il problema dei cantieri in questo momento è legato soprattutto alla fornitura di materiali» dice Andrea Dal Fiume, responsabile dell’area Tecnica. Continuano invece gli interventi di manutenzione, quali chiusura buche o ripristino cartelli stradali. Per gli immobili, la priorità è per quelli che ospitano le attività che non possono fermarsi. «Abbiamo riparato una porta nella palazzina della polizia locale a Imola», esemplifica Dal Fiume. Per il resto, «il cantiere del centro sociale Giovannini è fermo perché non è possibile fare il trasloco». Prosegue invece l’attività di progettazione.

Anche a Ozzano Emilia si va avanti con progetti e bandi di gara. «È in corso l’aggiudicazione per il miglioramento sismico della scuola Gnudi e stiamo lavorando all’approvazione dei progetti della nuova media Panzacchi, della riqualificazione energetica del nido Fresu e della variante per riaffidare i lavori della materna Rodari – elenca l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado –. Vogliamo essere pronti per quando i cantieri ripartiranno e continuiamo ad approvare i progetti in Giunta collegandoci online». Bloccati, invece, i lavori già affidati per la ciclovia tra la stazione ferroviaria e Ponte Rizzoli.

A Castel San Pietro, invece, il cantiere del nuovo ponte sul Sillaro in via Mingardona era già stato fermato nei giorni precedenti «perché le lavorazioni non consentivano alla ditta di garantire la distanza di sicurezza di un metro tra gli operai – dice l’assessore Giuliano Giordani –. Riusciamo a fare solo qualche manutenzione stradale urgente. Anche per i sopralluoghi, per garantire la distanza di sicurezza, ci spostiamo con due auto».

A Medicina, il cui capoluogo e la frazione di Ganzanigo sono diventati «zona rossa» da metà marzo, «i cantieri in corso, ad esempio la bus station e la palestra delle medie Simoni, sono bloccati – aggiorna il sindaco, Matteo Montanari –. Abbiamo un cantoniere in servizio, ma in questo momento ci sta dando una mano nell’emergenza Coronavirus, con le persone in isolamento o girando con la macchina con il megafono». (gi.gi./mi.ta.)

Nella fotografia, il cantiere del centro sociale Giovannini

Il coronavirus ha bloccato i cantieri pubblici
Cronaca 3 Aprile 2020

Coronavirus, i consigli dell'oncologo Antonio Maestri: «No al fa-da-te con i farmaci»

L’oncologo Antonio Maestri è il direttore del dipartimento Medico compresi i relativi reparti Covid.

Siamo arrivati al famoso picco?
«Secondo me sì, però nei prossimi giorni ci aspettiamo qualche ricovero in più perché ora andiamo a scovare anche quelle persone che stanno a casa con sintomi lievi. Stiamo cercando tutti i malati. Nell’ambulatorio infettivologico (istituito lunedì 30) abbiamo già visto 5 persone e per una deciso il ricovero. Ma questo eviterà condizioni più gravi».

Il cocktail di farmaci cosa comprende?
«Un kit per una settimana con clorochina, azitromicina più antivirale, togliamo l’antivirale se si sono già superati i 7 giorni dall’esordio, perché l’attacco virale è più forte nella prima settimana mentre nella seconda aumenta il danno dato dalla risposta immunitaria».

Ha senso la clorochina come prevenzione?
«È fortemente sconsigliata l’autosomministrazione o il fai-da-te, occorre conoscere bene il dosaggio e ha effetti collaterali». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 2 aprile

Coronavirus, i consigli dell'oncologo Antonio Maestri: «No al fa-da-te con i farmaci»
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, anche Mordano coinvolta nel progetto per far funzionare automaticamente l'Ambu

C’è anche l’Elettrotecnica Imolese di Mordano fra le aziende coinvolte nella produzione del prototipo di attivatore automatico per l’Ambu, lo strumento utilizzato dai soccorittori e dai medici per il supporto dell”attività respiratoria e come manovra nella rianimazione. «In questo modo il medico o paramedico possono occuparsi di altro o aiutare un altro paziente – spiega Ivano Corsini, Ceo di Autebo, ideatore del meccanismo –. Grazie a questa idea diminuirebbe il carico di stress del medico e il bisogno di molta manodopera nelle ambulanze o negli ospedali».

Corsini ha creato una rete d’impresa virtuale per portare alla luce questo progetto in pochissimo tempo. Assieme a lui stanno contribuendo 3D4Mec srl, 4D Engineering srl, BinBox, Elettrotecnica Imolese srl, Sfem srl e il professor Andrea Gatto dell’università di Modena e Reggio Emilia. «Il progetto è partito dieci giorni fa – aggiunge Corsini –. Studio, progetto 3d, particolari esecutivi e distinta base sono tutti pronti. Se potessimo lavorare (purtroppo l’ultimo decreto statale non ci permette di essere operativi e quindi svolgere le nostre attività), il prototipo verrebbe pronto in una settimana». (r.cr.)

Coronavirus, anche Mordano coinvolta nel progetto per far funzionare automaticamente l'Ambu
Cronaca 26 Marzo 2020

Coronavirus, migliorano i primi pazienti trattati a Imola con il farmaco anti-artrite reumatoide

I reparti dell’ospedale di Imola funzionano a pieno regime, i posti letto dedicati sono tutti occupati o quasi, sia in Terapia intensiva sia al 3° e 4° piano (martedì 24 marzo i ricoverati erano 86 in tutto). La rete della sanità viene riorganizzata di giorno in giorno a livello regionale e locale per adeguarsi all’onda dell’epidemia da Coronavirus che sta attraversando l’Emilia Romagna, con alcune zone martoriate da tempo,come Piacenza e Parma, altre con focolai, come Rimini e Medicina vicino a noi, e alcune relativamente meno bersagliate. L’obiettivo è reggere l’urto delle prossime due settimane, sperando che l’isolamento a casa faccia emergere tutti i positivi, i malati, e progressivamente fermi i contagi.

Intanto, tra le armi a disposizione cominciano a farsi strada alcuni farmaci. Come il Tocilizumab per la cura dell’artrite reumatoide che ha dimostrato di essere efficace contro la polmonite da Covid all’Irccs Pascale di Napoli. Tutti gli ospedali dell’Emilia Romagna, lo aveva detto il commissario all”Emergenza Sergio Venturi nei giorni scorsi (leggi qui), ora possono sperimentarlo. A Imola al momento sono stati trattati 10 pazienti ricoverati in reparto e sette della Terapia intensiva. «Sembra che si noti un miglioramento in pazienti trattati precocemente» confermano dall’Ausl. Per altri cinque della Terapia intensiva è in corso la valutazione clinica per l’inserimento nello studio. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Coronavirus, migliorano i primi pazienti trattati a Imola con il farmaco anti-artrite reumatoide
Cronaca 17 Marzo 2020

Coronavirus, chef Barbieri sprona i medicinesi: «Tosti, coraggiosi, supereranno questo momento»

«I medicinesi sono tosti, coraggiosi, supereranno anche questo momento». Bruno Barbieri, chef e conduttore televisivo, sprona i propri concittadini (da ieri Medicina è zona rossa a fronte del numero più elevato di casi di coronavirus registrati nel circondario).

«Mia madre di 86 anni, le mie sorelle, i miei familiari vivono a Medicina – ha raccontato Barbieri all’Ansa –. Li sento sempre, più volte al giorno, per sapere come stanno».
A Medicina «manco da mesi – aggiunge lo chef –, sono provato: la situazione è molto grave. In questi giorni sono morte persone che conoscevo, sono addolorato. Mai come in questo momento bisogna stare uniti e, soprattutto, rimanere a casa». (r.cr.)

Coronavirus, chef Barbieri sprona i medicinesi: «Tosti, coraggiosi, supereranno questo momento»
Cronaca 16 Marzo 2020

Coronavirus: ulteriori restrizioni per Medicina capoluogo e Ganzanigo

Aumentano le restrizioni per Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo, dopo quelle già adottate il 12 marzo. Attraverso l’ordinanza n. 36 del 15 marzo, la Regione Emilia-Romagna ha disposto il divieto di allontanamento e di accesso.
«Dobbiamo evitare altri contagi dentro Medicina e anche di esternare il contagio verso la Città metropolitana di Bologna – spiega Matteo Montanari, primo cittadino, attraverso un video pubblicato sulla propria pagina Facebook –. Stiamo uniti e ne verremo fuori insieme».
Può entrare e uscire da Medicina e dalla frazione di Ganzanigo esclusivamente il personale impiegato nei servizi pubblici essenziali. Coloro che rientrano in questi casi devono compilare il modulo (qui il link per scaricarlo) e inviarlo via e-mail a segreteria@comune.medicina.bo.it.

«E’ uno degli atti più sofferti che io abbia assunto da presidente della Regione – commenta Stefano Bonaccini -, ma le informazioni e le indicazioni che ho raccolto dai tecnici non mi hanno permesso altra scelta. E” infatti doveroso fermare in tutti i modi l”ulteriore diffusione del virus, che già così duramente sta colpendo anche l”Emilia-Romagna. Da diversi giorni il numero dei contagi e dei decessi a Medicina registra una crescita tale da richiedere un intervento drastico per arginare il contagio, a tutela dei residenti dello stesso Comune e di un”area vasta come quella metropolitana di Bologna. Pur col cuore pesante, ritengo di aver agito per il bene comune, col supporto delle indicazioni mediche e scientifiche necessarie, dopo aver riunito l”unità di crisi regionale». (r.cr.)

IL TESTO DELL”ORDINANZA

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, i controlli delle Forze dell”ordine

Il video del sindaco Montanari

Coronavirus: ulteriori restrizioni per Medicina capoluogo e Ganzanigo
Cronaca 13 Febbraio 2020

L'ultima frontiera della risonanza magnetica è in funzione a Imola nel poliambulatorio Zappi Bartalena

È l’ultima frontiera nel campo della risonanza magnetica la nuova macchina in funzione dal 13 gennaio nel poliambulatorio Zappi Bartalena di Imola. L’apparecchio, un modello «Sola xq» dell’azienda tedesca Siemens, è stato presentato nei giorni scorsi dai titolari dello studio medico, Maria Teresa Zappi e Dario Bartalena, insieme al figlio Tommaso, anch’egli medico e addetto specificatamente all’utilizzo della nuova arrivata. «Si tratta della seconda macchina in Italia con queste caratteristiche e la prima in Emilia Romagna, l’altra è in dotazione all’ospedale Bambin Gesù di Roma – sottolinea la dottoressa Zappi -. Ogni dieci, quindici anni avviene una evoluzione tecnologica nelle attrezzature mediche. In questo caso, si tratta di un’evoluzione importante nel campo della risonanza magnetica e noi abbiamo voluto subito acquisirla, anche se la precedente era ancora validissima e perfetta dal punto di vista degli standard clinici, infatti l’abbiamo venduta ed è tuttora operativa sempre a Roma».

Le caratteristiche innovative della nuova risonanza, che ha richiesto un investimento superiore al milione di euro, cui si aggiungono i costi di manutenzione e di gestione, sono state illustrate dalla stessa Zappi. «Innanzitutto – spiega – la macchina usa per la prima volta l’intelligenza artificiale: riconosce le caratteristiche corporee del paziente ed è in grado di scegliere il programma di indagine che consente di avere le migliori immagini possibili. Poi ha un tunnel ultracorto adatto anche a pazienti claustrofobici, ma di 70 centimetri di diametro, dieci più del precedente, che permette di trattare pazienti di ogni corporatura». E via via la dottoressa snocciola tanti altri vantaggi dell’apparecchio top di gamma della Siemens: una più alta definizione e dettaglio delle immagini, la velocità di esecuzione degli esami (per i più semplici si impiegano appena sei minuti), la massima silenziosità che migliora il confort dei pazienti, le bobine multicanali che permettono un’ottima ricezione (in sostanza: i canali sono le «orecchie» che captano il segnale proveniente dai tessuti analizzati e lo trasformano in immagini) e i gradienti elevati, che consentono di compiere un’analisi di tessuti per i quali prima non era possibile agire. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 febbraio

Nella foto da sinistra: Dario Bartalena, Maria Teresa Zappi e Tommaso Bartalena

L'ultima frontiera della risonanza magnetica è in funzione a Imola nel poliambulatorio Zappi Bartalena
Ciucci (ri)belli 29 Gennaio 2020

A Medicina bimbi al nido anche il sabato mattina (è gratuito)

Novità a Medicina. Da inizio febbraio e fino al 31 maggio 2020 i bimbi che frequentano i nidi comunali (Girasoli in via Sillaro, Coccinelle in via Gramsci e Chiccodrillo a Sant’Antonio) potranno andare, gratuitamente, anche al sabato mattina. E’ questa la novità proposta dall’Amministrazione comunale «per andare incontro alle esigenze delle famiglie, in particolare di quei genitori che lavorano anche nel fine settimana e faticano a conciliare l’orario lavorativo con la presenza dei propri figli a casa – motiva l’assessora alla Scuola, Dilva Fava -. Abbiamo fatto un sondaggio tra le famiglie dei circa 100 bimbi che frequentano i nidi comunali. Di queste, 18 si sono dette interessate a questa possibilità, che per quest’anno sarà gratuita fino al 31 maggio. Stiamo raccogliendo le iscrizioni vere e proprie in questi giorni e l’idea è quella di partire con il primo sabato di febbraio».

Tutti i bimbi verranno ospitati al nido Girasoli dalle ore 8.30 alle 12 (senza pasto) e ad accoglierli ci saranno le educatrici della cooperativa sociale Quadrifoglio. Ovviamente, le insegnanti non saranno le stesse che già oggi stanno con i bimbi dal lunedì al venerdì. «Abbiamo studiato un progetto pedagogico specifico – prosegue Fava -. Non sarà un vero e proprio nido, bensì verranno proposte varie attività, ad esempio di manipolazione o pittura».

Come detto, i costi per questi primi mesi verranno interamente coperti dall’ente locale, che può disporre di un finanziamento regionale di 2.700 euro per la valorizzazione delle azioni di carattere innovativo per i servizi all’infanzia. «Per il resto, il Comune si farà carico direttamente del costo, che dipenderà dal numero effettivo degli iscritti» afferma l’assessora. (gi.gi.)

Nella foto, il nido Girasoli a Medicina

A Medicina bimbi al nido anche il sabato mattina (è gratuito)
Cronaca 28 Gennaio 2020

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici sul territorio per promuovere una mobilità sostenibile. Le postazioni sono in posizioni strategiche: in centro, nelle frazioni, vicino all’ospedale e nelle zone industriali e commerciali.

Grazie al fondo idrocarburi, sono state finanziate e installate 5 colonnine da 44Kw per la carica dei veicoli elettrici sul territorio medicinese, in modo da coprire la vasta aerea comunale. Il Comune ha inoltre acquistato a fine anno 2019 un”auto elettrica.
I siti dove trovare le colonnine sono piazza Andrea Costa, via Saffi (parcheggio Ospedale), via Fabbri a Sant”Antonio, via San Vitale a Crocetta e piazza Bersani a Villa Fontana.Le colonnine sono in attesa dell’allacciamento elettrico, che avverrà nelle prossime settimane.

Un’ulteriore spinta verso la mobilità sostenibile è quella data dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale ed Enel Sì, che sta predisponendo l’installazione di ulteriori 6 colonnine tutte a marchio Enel: tre in capoluogo, due nella frazione di Fossatone e una a Portonovo.
Di quelle che saranno installate in capoluogo quella che sarà sita via Fava (Bus Station) avrà un potenza di 95Kw, tale da permettere la carica di un veicolo in 20 minuti. (r.cr.)

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

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