Posts by tag: mercato

Cronaca 20 Giugno 2020

Ruba un vestito dalla bancarella del mercato, denunciata per furto aggravato

Una donna di mezza età è stata denunciata dagli agenti della polizia locale per furto aggravato. L’episodio è avvenuto questa mattina, poco prima delle 9,  a Imola. Teatro del furto il mercato settimanale in viale Rivalta.

Ad allertare gli agenti un ambulante che aveva fermato la donna, residente in città, dopo averla vista rubare dal suo banco un capo di abbigliamento e si stava allontanando senza averlo pagato. Gli agenti hanno così controllato la borsa della donna e rinvenuto la merce rubata che, in seguito, è stata riconsegnata all”ambulante. La donna è stata quindi condotta al comando della polizia locale in via Pirandello, dove gli agenti hanno provveduto alla sua identificazione ed a deferirla in stato di libertà all”Autorità giudiziaria, per il furto aggravato. (da.be.)

Foto Isolapress

Ruba un vestito dalla bancarella del mercato, denunciata per furto aggravato
Cronaca 1 Giugno 2020

2 giugno con mercato settimanale e attività commerciali aperte a Ozzano

«Una giornata in più di apertura non ripagherà di certo i commercianti delle perdite subite dalla lunga chiusura causata dalle prescrizioni per il contenimento della diffusione del coronavirus, ma è un segnale, seppure piccolo, di vicinanza e di appoggio che l”Amministrazione comunale si è sentita di dare».
Così Lula Lelli, primo cittadino di Ozzano, commenta l’ordinanza con cui il Comune ha previsto la possibilità di apertura di tutte le attività commerciali e di svolgimento del mercato (su base volontaria) nella giornata di domani.

«Ottenere un”approvazione unanime in Consiglio è stato un ottimo risultato – aggiunge Lelli –. Vuol dire avere lavorato bene, in sintonia con tutti i gruppi consiliari, che hanno cosi” dimostrato di condividere la decisione presa dall”Amministrazione comunale, di voler essere a fianco delle nostre attività produttive». (r.cr.)

2 giugno con mercato settimanale e attività commerciali aperte a Ozzano
Cronaca 27 Maggio 2020

Coronavirus, Confesercenti Imola sulla riapertura dei mercati non alimentari nel Circondario: «Soddisfatti ambulanti e cittadini»

Con la riapertura, nei giorni scorsi, dei mercati ambulanti non alimentari (mercoledì 20  a Castel del Rio, giovedì 21 a Imola, lunedi 25 a Castel San Pietro e oggi a Toscanella) e in attesa che ciò accada anche a Medicina (28 maggio) e Osteria Grande (30 maggio), Confesercenti Imola fa un primo bilancio post lockdown. «La riapertura dei mercati ambulanti con tutte le merceologie previste ha raccolto la soddisfazione degli operatori e dei cittadini – fanno sapere in un comunicato stampa -. Le imprese, dopo settimane di inattività, hanno potuto riprendere il lavoro ed il rapporto con la clientela. I numerosi avventori hanno riscoperto il piacere di frequentare il mercato, riconoscersi con gli ambulanti e scambiare saluti, un ritorno alla normalità ed ad una riacquistata confidenza con la città. Il mercato è da tanti anni un appuntamento imperdibile per molti. Soddisfazione, quindi, sia in termini di presenza sia per il rispetto delle norme di sicurezza da parte degli ambulanti e dei visitatori che hanno decretato la buona riuscita dei mercati fatti e certamente anche dei prossimi appuntamenti. Va sottolineata la stretta e positiva collaborazione con il Commissario Prefettizio di Imola e con i Sindaci per l’organizzazione e la pianificazione dei mercati.Così come va sottolineata la stretta e positiva collaborazione con le Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia Municipale, per il puntuale controllo nell’area mercatale sul rispetto delle indicazioni operative per il contrasto ed il contenimento del Covid-19.I volontari della Protezione Civile sono stati efficienti ed efficaci per l’informazione ai cittadini sul rispetto delle protezioni individuali e per evitare gli assembramenti». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

Coronavirus, Confesercenti Imola sulla riapertura dei mercati non alimentari nel Circondario: «Soddisfatti ambulanti e cittadini»
Cronaca 20 Maggio 2020

Da domani torna il mercato ambulante nel centro storico di Imola

Riapre il mercato trisettimanale di Imola, con specifiche modalità di svolgimento dovute alle prescrizioni per il contenimento della diffusione del coronavirus.

Il Comune garantirà «il posizionamento di apposita cartellonistica tesa all’informazione sui comportamenti corretti in italiano e in inglese all’ingresso di ogni corsia – si legge nell’ordinanza del Commissario prefettizio –, la presenza di addetti alla regolamentazione e scaglionamento dei flussi all’interno delle corsie, nell’immediatezza messi a disposizione dal Comune (ma a regime prevedendo anche la collaborazione degli operatori per la gestione di questa funzione)».
E la Polizia locale sarà impegnata nel verificare eventuali criticità, per consentire una pronta risoluzione di eventuali problematiche, nonché accertare violazioni, punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. (r.cr.)

Da domani torna il mercato ambulante nel centro storico di Imola
Cronaca 9 Febbraio 2020

Mercato di Castello, entro Pasqua metà delle bancarelle si spostano dal parcheggio di via Oberdan

«La Giunta ha già deliberato di attivare il trasferimento temporaneo degli operatori di via Oberdan (lato via Volturno, di fronte alla biblioteca) in piazzole libere del mercato del lunedì. Il trasferimento avverrà prima di Pasqua, preceduto da avviso pubblico, con relativa graduatoria». L’annuncio è arrivato per bocca del sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, durante il Consiglio comunale del 30 gennaio. «Non è stato possibile attivare prima il trasferimento – ha aggiunto Tinti – perché sono ancora in corso le procedure per il rilascio delle concessioni in base alla normativa Bolkestein che avranno validità a decorrere dal 1 gennaio 2021. Tale procedura richiede verifiche istruttorie complesse sulla titolarità dei posteggi e sulla loro revoca, che può dipendere, ad esempio, da assenze ingiustificate o dal mancato pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico».

In particolare, «il trasferimento sperimentale di parte di via Oberdan, condiviso con le associazioni, è  fattibile in quanto c’è certezza di posti disponibili vuoti in base all’ultimo censimento fatto con la polizia locale». Sono 19 i posti disponibili, a fronte di 15 ambulanti della metà di via Oberdan da spostare (complessivamente, invece, il mercato del lunedì conta 165 ambulanti, 11 produttori agricoli e una decina di espositori). «Lo spostamento sperimentale – conclude Tinti – sarà utile per effettuare una prima verifica della bontà del progetto in quanto, renderlo definitivo, comporta la soppressione dei posteggi e quindi la riduzione del mercato con declassamento numerico. Per questo motivo, affideremo un incarico per uno studio relativo alle potenzialità economiche e turistiche del mercato, che preveda una ricerca storica con censimento degli operatori esistenti e uno studio delle criticità e delle soluzioni operative per la riqualificazione».

Una delle ipotesi è quella di spostare parte delle bancarelle in piazza XX Settembre, magari “allestendo mercati tematici” abbozza Tinti. Nel frattempo, entro il 2021, il Comune concluderà i lavori per la riqualificazione dell’area mercatale (nuovi cubetti in porfido in via Matteotti e in via Cavour, riasfaltatura del parcheggio di via Oberdan), che hanno ottenuto un cofinanziamento regionale di 200 mila euro a fronte di una spesa di 289 mila euro.

Nella foto: il mercato di Castello

Mercato di Castello, entro Pasqua metà delle bancarelle si spostano dal parcheggio di via Oberdan
Sport 31 Gennaio 2020

Calcio serie C, il mercato dell’Imolese si chiude con gli arrivi di Adorni e Scarlino

Si chiude con altri due colpi il mercato di gennaio dell’Imolese. A pochi minuti dalla scadenza delle trattative (ore 20 di oggi) i rossoblù hanno ufficializzato gli arrivi di Lorenzo Adorni (in prestito dalla Vis Pesaro) e Luca Scarlino (in prestito dallo Spezia ma proveniente dalla Pianese).

Adorni è un difensore classe ’98 ed è cresciuto nelle giovanili del Parma. Arriva ad Imola dopo aver totalizzato 32 presenze tra i professionisti. Scarlino, invece, classe 2000 di Pontremoli, è cresciuto nelle giovanili dello Spezia dove si è affermato nella Primavera-2 realizzando 10 goal in 12 presenze prima del prestito alla Sampdoria nel gennaio 2019. In nazionale vanta nove presenze con 2 gol nell”Under 16 e una presenza nell”Under 17.

Per due giocatori che arrivano, due che lasciano e fanno il percorso inverso. La punta Bismark Ngissah (16 presenze ed un gol in rossoblù) saluta tutti e va alla Vis Pesaro via Chievo Verona, mentre l’attaccante Emmanuel Latte Lath, di proprietà dell’Atalanta, si trasferisce alla Pianese dopo 19 presenze e 2 goal in maglia rossoblù. (da.be.)

Nella foto: l’Imolese

Calcio serie C, il mercato dell’Imolese si chiude con gli arrivi di Adorni e Scarlino
Sport 15 Gennaio 2020

Calcio serie C, Matteo Chinellato è un nuovo giocatore dell'Imolese

E’ Matteo Chinellato il primo colpo dell’Imolese in questa sessione di mercato invernale. L’attaccante classe 1991 proviene dal Lecco (il centrocampistaFrancesco Bolzoni ha fatto il percorso inverso) è cresciuto tra i settori giovanili di Venezia, Fiorentina e Genoa.

Ha esordito con la maglia azzurra dell’U20 nel febbraio 2011, prima di essere acquistato dall’AC Milan nel luglio seguente. Da quel momento Chinellato ha iniziato una serie di prestiti che lo hanno portato a vantare 189 presenze in Lega Pro. (da.be.)

Su «sabato sera» del 16 gennaio i dettagli sull’ultimo arrivo in casa rossoblù.

Nella foto: Matteo Chinellato

Calcio serie C, Matteo Chinellato è un nuovo giocatore dell'Imolese
Cronaca 14 Gennaio 2020

Mercato a Tossignano? La proposta in un ordine del giorno dell'opposizione

Valutare l’opportunità di realizzare un mercato di prodotti alimentari e di prima necessità a Tossignano, una o più volte la settimana. A chiederlo alla Giunta di Borgo Tossignano è Brigida Miranda, capogruppo di “Patto civico per Borgo Tossignano”.
«La frazione è caratterizzata da un altissimo livello di rarefazione commerciale ed economica – valuta la Miranda, nell’ordine del giorno depositato – e la situazione si è ulteriormente aggravata con la chiusura dell’ultimo esercizio pubblico rimasto (il ristorante La rosa dei venti, chiuso dopo la morte del gestore, ndr)».

Mentre la Pro Loco sta cercando di tenere aperto un bar nei locali dell’Ostello dei gessi, e nell’attesa della conclusione del progetto di riqualificazione del Palazzo baronale (che oltre al centro visita del Parco della Vena dei gessi romagnola dovrebbe comprendere anche un punto di ristoro per turisti, ndr), «il Comune potrebbe agevolmente individuare al massimo tre postazioni, da assegnare tramite bando e provare una sperimentazione di almeno un anno – aggiunge la consigliera –. Al fine di semplificarne l’individuazione, potrebbero essere utilizzate le piante già in uso per feste ed eventi, come ad esempio quelle impiegate in occasione della Festa della Polenta».
E per rendere appetibile il bando si potrebbero prevedere «la gratuità del suolo pubblico/esenzione dal canone, motivata con la valenza altamente sociale del mercato stesso – continua la Miranda – e la priorità di partecipazione agli esercenti o aziende agricole che possiedono già una attività a Borgo Tossignano o in Vallata e per i quali potrebbe essere sufficientemente agevole recarsi a Tossignano per un paio d’ore, per la vendita ambulante dei loro prodotti». (r.cr.)

Mercato a Tossignano? La proposta in un ordine del giorno dell'opposizione
Cronaca 31 Dicembre 2019

Nuovo porfido in centro e poi bancarelle in piazza a Castel San Pietro

Nuovi cubetti in porfido in via Matteotti e in via Cavour, riasfaltatura del parcheggio di via Oberdan e, in prospettiva, spostamento di parte delle bancarelle del mercato in piazza XX Settembre e introduzione della sbarra per accedere al parcheggio a pagamento alle spalle del municipio. C’è tanta carne al fuoco per il centro storico di Castel San Pietro.

Di recente, infatti, è arrivata la conferma che il Comune ha ottenuto un cofinanziamento regionale (200 mila su un totale di 289 mila euro) per un progetto di valorizzazione e riqualificazione delle aree commerciali e mercatali. Si tratta di fondi che vengono erogati in tre annualità, ossia 2019, 2020 e 2021 e corrispondono a una serie di interventi che l’ente locale ha già definito.
«In realtà, in parte copriranno i costi di opere già realizzate quest’anno, come la riqualificazione delle piazze Martiri Partigiani e Galvani e dell’area verde di via Oberdan – dice il sindaco, Fausto Tinti –. Per il resto, serviranno per il rifacimento della pavimentazione in porfido di via Matteotti (tratto da piazza XX Settembre a piazzale Vittorio Veneto) e di via Cavour, ma anche per asfaltare il parcheggio di via Oberdan».
Il tema, come sottolinea Tinti, è «la pianificazione dei cantieri tra il 2020 e il 2021, che andrà condivisa con la Consulta del Capoluogo e la cabina di regia di associazioni di categoria e operatori». In effetti, in particolare la sostituzione dei cubetti in porfido, comporterà necessariamente delle chiusure al traffico di tratti di strada. «Cercheremo di creare meno disagio possibile per i cittadini e i commercianti – afferma il sindaco – . Inoltre, l’intervento non potrà coincidere con la Carrera, che si corre proprio in quelle strade, né con alcune feste che si svolgono in quelle aree». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 19 dicembre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Nuovo porfido in centro e poi bancarelle in piazza a Castel San Pietro
Economia 24 Settembre 2019

La Perla debutta in Borsa a Parigi, ma i licenziamenti di 126 lavoratrici sono ancora in sospeso

La crisi estiva di Governo ha avuto ripercussioni anche sulle imprese in crisi che attendevano risposte dal ministero dello Sviluppo economico (Mise). Tra queste, l’azienda di intimo La Perla, la cui proprietà in giugno aveva annunciato a sorpresa 126 esuberi, su un totale di circa 430 addetti della sede bolognese. Immediata la reazione delle lavoratrici e dei sindacati che si sono subito mobilitati, con scioperi e presidi davanti allo stabilimento produttivo di via Mattei, e con tavoli istituzionali a livello regionale e nazionale per cercare di avviare una trattativa con la proprietà, la società di investimento olandese Tennor Holding (ex Sapinda), controllata dal magnate tedesco Lars Windhorst. «Un tentativo di intesa sindacale si è concluso l’11 settembre – ci aggiorna Roberto Guarinoni, segretario generale della Filctem-Cgil di Bologna – e ora stiamo aspettando che il Mise convochi le parti per la conclusione della procedura. L’azienda si è dichiarata disponibile a verificare i costi di attivazione della cassa integrazione, possibile per casi di riorganizzazione complessa come questo, e a verificare la possibilità di un pacchetto di incentivi per chi decide di anticipare l’uscita».

A fine luglio, la proprietà aveva sospeso la procedura di licenziamento, senza però ritirarla. Licenziamenti che, in base ai tempi tecnici, diventerebbero effettivi dal 13 ottobre. «La crisi di Governo ha allungato i tempi – conferma Guarinoni -. L’incontro al Mise avrebbe dovuto tenersi entro il 13 settembre, ma è stato rinviato a data da destinarsi. Abbiamo però fatto tutte le sollecitazioni necessarie, affinché i tempi si stringano». Lo stato di agitazione, intanto, prosegue. «Dato che la procedura non è stata bloccata – aggiunge-, proseguiremo con gli scioperi. Le prossime otto ore sono già in programma per il giorno dell’incontro al Mise». Nel frattempo, il 6 settembre, La Perla ha debuttato sul mercato Euronext Growth della Borsa di Parigi, riservato alle piccole e medie imprese, con una capitalizzazione di 473 milioni di euro e un prezzo per azione di 4,50 euro, valore già in rialzo dopo le prime sedute. Stando alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Tennor Holding, Pascal Perrier, riportate nel comunicato stampa di Euronext «la quotazione aiuterà a  incrementare la visibilità e migliorerà l’accesso al capitale. Ciò dimostra anche la credibilità della nostra strategia di crescita, poiché lavoriamo per costruire investimenti commerciali nel settore del lusso». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 settembre

Nella foto il presidio delle lavoratrici davanti al Mise il 29 luglio scorso

La Perla debutta in Borsa a Parigi, ma i licenziamenti di 126 lavoratrici sono ancora in sospeso

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