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Cronaca 14 Dicembre 2020

Miracolo di Natale, il soldato americano Adler ha «riabbracciato» i bambini del 1944

E’ proprio il caso di parlare di miracolo di Natale. Oggi il 96enne ex soldato americano Martin Adler, dopo l’appello lanciato dalla figlia Rachelle nei giorni scorsi e raccolto dal giornalista reggiano Matteo Incerti, ha riabbracciato virtualmente con una videochiamata i tre bambini che trovò nell’autunno del 1944 a Monterenzio. I loro nomi sono Bruno, Mafalda e Giuliana Naldi, hanno 83, 81 e 79 anni e vivono tutti a Castel San Pietro. Adler, figlio di un immigrato ungherese di religione ebraica, originario di New York e ora residente a Boca Raton in Florida, insieme al compagno d’armi John Bronsky, soldato di Philadelphia morto qualche anno fa, in quegli periodo si trovava in Italia lungo la Linea Gotica durante la Seconda guerra mondiale. 

Un appello lanciato a più di 70 anni di distanza, per ritrovare e poter incontrare quei tre bambini spuntati fuori da una cesta, durante un giorno di guerra come tanti nell’appennino tosco-emiliano, tra le valli del Santerno, dell’Idice e del Sillaro con la 85th Infantry Division Custermen, di cui Adler era addetto all”armamento pesante della compagnia D del 339th Infantry Regiment. I due militari entrarono mitra Thompson in pugno nell’abitazione quando da un grande cestino di legno provenirono strani rumori, tanto che entrambi avevano già il dito sul grilletto pronti a sparare per paura ci fossero dei tedeschi. Poi un urlo e una donna che gli corse incontro, perché all’interno c’erano i suoi tre splendidi fanciulli, due bimbe e un bimbo. Pochi minuti dopo Martin e John scattarono due foto con quei bambini, una delle quali nelle ultime ore ha fatto il giro del web. Foto da cui è partita la ricerca ed il desiderio, o per meglio dire il sogno, di Adler di scoprire se fossero ancora vivi.

Protagonista di questa storia, come detto, anche il giornalista Matteo Incerti che ha affidato questa bellissima storia ad un post su Facebook. «Come in una favola di Natale. Anzi della notte di Santa Lucia. Ieri sera un messaggio arriva sul mio account, “Buongiorno signor Matteo c”e” un signore di 83 anni che ha bisogno di parlarle. E’ quello della fotografia..” . Ci siamo, penso mentre le emozioni scorrono forti. Un nuovo piccolo miracolo della vita si sta compiendo. Una nuova incredibile storia e’ pronta per essere raccontata. Penso alle tante storie scoperte e riunite in questi anni di ricerche e libri. Storie che in dieci anni ho riannodato e raccontato nei miei libri che mi hanno e hanno regalato emozioni. Faccio un grande respiro. Commosso chiamo il numero di telefono del signor Bruno Naldi, classe 1937. Emozionato mi dice di essersi riconosciuto nella foto e di ricordarsi di americani nella sua casa in una frazione di Monterenzio sull’appennino bolognese. E’ un susseguirsi di emozioni. Mi racconta delle sorelle Mafalda e Giuliana classe 1938 e 1941. Anche loro sono vive! Mafalda si è riconosciuta subito in quella foto rimbalzata dal Tg1, in rete e suoi quotidiani dopo il mio post. Vivono tutti a Castel San Pietro dove si trasferirono nel 1953. Giuliana si ricorda di quel grande cesto dove per gioco si nascondevano. Si ricordano della cioccolata che i soldati del 339th Reggimento della 85esima Divisione Usa gli donarono. Loro erano lì in un borgo di Monterenzio nell’autunno del 1944. Uno scatto di pace nell’inferno della Linea Gotica. Avvertiamo Martin e Rachelle, la tecnologia ci riunisce …Martin esclama: «Greaaaattttt! Poi, appena si connette con tutti noi da una parte all”altra dell”Oceano oltre il tempo e i confini:  li saluta per nome e rispolverando le poche parole imparate 76 anni fa …Ciao bambini! Vuoi cioccolata? Proprio come allora. E’ una favola. Una favola della vita nata nel buio della guerra. In questi momenti bui del nostro tempo ne abbiamo forse un po’ tutti bisogno per trovare calore umano e amore. Commosso e felice  con Martin e Rachelle e tutta la famiglia Naldi vorrei ringraziare le decine di migliaia di persone che da sabato si sono impegnate in questa bellissima caccia al tesoro. Come insegnano i miei amici nativi ojibwa e cree il segreto della vita e” condividere. Perché siamo tutti sull”orlo del tamburo. Questa notte prima di addormentarmi  inizia il primo capitolo del mio nuovo libro ..anzi e’ già iniziato. Grazie a tutti voi che avete sognato con Martin, Rachelle Shelley Adler Donley, Bruno, Giuliana e Mafalda». (da.be.)

Nella foto (dal profilo Facebook del giornalista Matteo Incerti): a sinistra Bruno, Mafalda e Giuliana Naldi oggi, a destra i tre bambini nel 1944 insieme a Martin Adler 

 

Miracolo di Natale, il soldato americano Adler ha «riabbracciato» i bambini del 1944
Cronaca 25 Settembre 2020

Rappresentanti dell’Ausl di Imola premiano i ciclisti sul podio Mondiale

Dopo la serata organizzata ieri dal Comune di Castel San Pietro per ringraziare gli operatori sanitari per l”impegno nella lotta al Coronavirus, oggi anche lo sport mondiale ha voluto porgere un riconoscimento a medici ed infermieri del nostro territorio invitando alcuni rappresentanti dell’Ausl di Imola alle cerimonie di premiazione dei Campionati del Mondo di ciclismo di Imola.

Il dottor Igor Bacchilega, direttore del Dipartimento di Emergenza Accettazione, ha infatti presenziato oggi alla cronometro uomini, mentre l’infermiera del reparto Covid Stefania Bevignani premierà domani, sabato 26, le prime tre classificate della prova in linea femminile. Domenica 27, invece, sarà Jessica Franco, infermiera del pronto soccorso, a partecipare alla cerimonia di premiazione della gara in linea maschile che chiuderà la rassegna iridata. (da.be.)

Nella foto (dalla pagina Facebook dell’Uci): il podio della cronometro maschile

Rappresentanti dell’Ausl di Imola premiano i ciclisti sul podio Mondiale
Sport 25 Settembre 2020

Ciclismo «Imola 2020», Alessia Patuelli senza… Mondiale: «Che rabbia non esserci»

Alessia Patuelli è nata il 22 dicembre 2002, è al secondo anno da Juniores, ma nel 2021 di millesimo ne avrà 19 passando Elite, e sarà una delle più giovani. Cresciuta nella «Santerno Fabbi», oggi gareggia per il Team Breganze Millennium guidato da Davide Casarotto, ex pro degli anni ’90 che ha vinto il Gp Liberazione nel 1996, il mondiale di primavera per Under 23, che solo quell’anno si correva come gara open. «Ho fatto un video per l’Uci sul percorso dei Mondiali assieme a Riccardo Spadazzi, un ragazzo che correva ed ora fa il cicloamatore. Me l’ha chiesto Massimo Marani, collaboratore di Selleri. Il video viene postato dall’Uci su Instagram, Facebook e altri social. Il percorso è molto tecnico, strappi duri anche se non lunghissimi, discese altrettanto tecniche con strade strette. Sarà spettacolare».

In questo periodo stai andando forte ma non potrai correre il Mondiale sotto casa.

«Sono arrabbiatissima, non solo perché si corre a Imola. Il ciclismo giovanile è il futuro e impedirgli di mettersi in mostra al Mondiale sminuisce i sacrifici che si fanno. Avrebbero potuto far correre solo le prove in linea alle categorie Under 23 e Juniores maschili e femminili, magari su un circuito alternativo come quello dei Tre Monti». (n.v.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: Alessia Patuelli sul percorso dei Mondiali

Ciclismo «Imola 2020», Alessia Patuelli senza… Mondiale: «Che rabbia non esserci»
Sport 23 Settembre 2020

Mondiale ciclismo a Imola, oggi la presentazione ufficiale a Palazzo di Varignana

Mancano ormai poche ore al Mondiale di ciclismo, in programma a Imola da domani, giovedì 24 a domenica 27 settembre. Rassegna iridata che è stata presentata ufficialmente oggi, nella splendida cornice di Palazzo di Varignana a Castel San Pietro.

A fare gli onori di casa il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ha dato il benvenuto ai presenti sottolineando la vocazione di questa terra per la bicicletta e per il ciclismo, sport al quale ha dato grandissimi campioni. «Qui abbiamo il doppio degli spostamenti sulle due ruote, il 10% rispetto alla media nazionale del 5%, e 1.400 chilometri di percorsi ciclabili. Mobilità dolce sulla quale abbiamo investito oltre 30 milioni di euro. Ospitare questa edizione dei Campionati mondiali è dunque per noi motivo di grandissimo orgoglio. Ancora di più perché lo facciamo con una candidatura, quella di Imola, che ha convinto per le strutture ricettive, la bellezza del percorso e, soprattutto, per le garanzie sulla sicurezza anti-Covid che il nostro territorio è in grado di assicurare. Un risultato al quale abbiamo lavorato con determinazione, insieme alle comunità locali, con un unico obiettivo: fare sì che questa possa essere una grandissima edizione, all’insegna dei più autentici valori agonistici e, appunto, della sicurezza. Un appuntamento prestigioso che rafforza ulteriormente il ruolo di primo piano che l’Emilia-Romagna ha ormai assunto in campo sportivo».

Presente anche il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco, 
presidente del Comitato Organizzatore di Imola2020 Marco Pavarini e il presidente Con.Ami Fabio Bacchilega: «ConAmi ha percepito l”importanza di questo appuntamento internazionale realizzando un intervento, deliberato all”unanimità da tutti i 23 Comuni soci del Consorzio, sull”autodromo Enzo e Dino Ferrari, infrastruttura di proprietà del Comune di Imola, che il Comune stesso ha affidato proprio a ConAmi, che si avvale per la gestione della società controllata Formula Imola. Un investimento strategico per un appuntamento sportivo che porta con sé una grande opportunità di promozione turistica per tutto il nostro territorio, dal punto di vista culturale, artistico, enogastronomico, senza dimenticare nell”immediato l”indotto economico per le strutture ricettive locale». ha commentato Bacchilega. Entusiasta anche il presidente esecutivo di Hera Tomaso Tommasi di Vignano che ha spiegato perché il Gruppo ha deciso di supportare il progetto iridato come Main Sponsor del Comitato Organizzatore: «È la prima volta che il nostro Gruppo è sponsor di una manifestazione sportiva di questo livello e siamo orgogliosi del fatto che si tenga proprio in uno dei territori che ha permesso a questa azienda di nascere e, in una cornice, quella dell’autodromo, che non potrà che valorizzarla».

Chiusura per il nuovo sindaco di Imola Marco Panieri, alla prima uscita ufficiale: «Il ritorno del Campionato del Mondo di Ciclismo su strada ad Imola, 52 anni dopo il trionfo di Vittorio Adorni, rappresenta una grande soddisfazione ed una grande opportunità per la nostra città, per l’Emilia-Romagna e lasciatemi dire, anche per il nostro Paese. Riuscire ad organizzare in poche settimane un evento di questa portata, in un anno che ha visto l’emergenza Covid -19 colpire il mondo intero, testimonia la grande capacità organizzativa e la forte, tenace passione di una intera città, di una regione e di tutti i soggetti protagonisti ad ogni livello dell’organizzazione dell’evento stesso: a tutti loro va il più sincero ringraziamento. Dall’altro lato rappresenta una grande opportunità di promozione di una città ricca di eccellenze, sotto il profilo produttivo, storico, culturale, turistico ed enogastronomico che potrà godere di una vetrina unica a livello internazionale, che si aggiunge all’indotto economico immediato sul territorio. Questo evento, fra l’altro, si inserisce perfettamente in un contesto come quello di Imola, nel quale l’uso della bicicletta, sia per gli spostamenti urbani sia per la pratica sportiva, fa parte del vissuto quotidiano. Infine, consente di valorizzare in chiave di mobilità sostenibile l’autodromo Enzo e Dino Ferrari, mettendo in risalto la polifunzionalità di questo asset strategico per la città, guardando alle potenzialità future dell’impianto anche sotto questo aspetto». (da.be.)

Nella foto: foto di gruppo durante la presentazione del Mondiale di ciclismo di Imola

Imola

Mondiale ciclismo a Imola, oggi la presentazione ufficiale a Palazzo di Varignana
Cronaca 16 Settembre 2020

Mondiali di ciclismo a Imola, fissati gli orari di chiusura delle strade al traffico per le gare a cronometro

Tra poco più di una settimana a Imola avrà inizio la rassegna mondiale di ciclismo. Si parte giovedì 24 con la cronometro femminile, mentre il giorno seguente sarà la volta degli uomini sfidare il tempo lungo i 28 km circa del percorso.

Per quel che riguarda la chiusura delle strade al traffico (decisa ieri durante il tavolo tecnico in Prefettura), giovedì 24 l’orario sarà dalle 13.30 alle 17.30, mentre venerdì 25 dalle 13.15 alle 17.30. Chiusura valida anche per i residenti (eccezione per i mezzi di soccorso). Tra le strade coinvolte via Rosselli, Dante, Pirandello, Tiro a Segno, Santa Lucia, Degli Orti, Paroli, Montanara (in entrambi i sensi), Codrignano, Tenni e Nuvolari. Per quello che riguarda le gare in linea di sabato 26 e domenica 27 settembre saremo più precisi la prossima settimana: le chiusure di massima delle strade saranno dalle ore 11 alle 17.30 circa (al sabato) e dalle 8 alle 17.30 alla domenica.

«Si è raggiunto il compromesso di ridurre il disagio per la viabilità della Vallata al minimo necessario che permetta lo svolgimento della cronometro sulla via Montanara e sulla via Codrignanese senza impattare troppo sulla vita quotidiana e abitudine degli abitanti – si legge sulla pagina Facebook del Comune di Casalfiumanese -. L’ Amministrazione di concerto con la scuola sta cercando di garantire le lezioni scolastiche, nei prossimo giorni arriveranno indicazioni chiare 
Inoltre si sta delineando un piano emergenza per garantire la massima sicurezza in caso di necessità durante le ore interessate dal blocco veicolare all”interno dell”anello. Consapevoli che si chiedere qualche sacrificio e si ringrazia fin d”ora tutta la popolazione per la collaborazione». (da.be.)

Nella foto: il percorso delle cronometro ai prossimi Campionati del Mondo di Imola

Imola

Mondiali di ciclismo a Imola, fissati gli orari di chiusura delle strade al traffico per le gare a cronometro
Cronaca 15 Settembre 2020

Contributo del ConAmi per il Mondiale di ciclismo, i sindaci approvano l’investimento: «Ricadute per tutto il territorio»

Prima il Gran premio dell’Emilia Romagna di Formula 1, poi i Mondiali di ciclismo. L’anno del Covid è stato trasformato in un’opportunità che ruota attorno all’autodromo di Imola ma coinvolge tutto il circondario e non solo. «Le ricadute per il territorio saranno enormi anche se dovessero essere a porte chiuse» dichiara sicuro Fabio Bacchilega, presidente del ConAmi.

Una delle prime riunioni fatte in primavera come neopresidente del Cda era stata con gli albergatori e gli operatori del turismo, preoccupati per la stagione dei grandi concerti 2020 annullata dal Coronavirus. Ora, al contrario, si tratta di gestire una corsa che riporterà sul Santerno il Circus della F1 da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre e, prima ancora, i campioni del ciclismo che sfrecceranno tra le colline e l’Enzo e Dino Ferrari, da giovedì 24 a domenica 27 settembre, tra due settimane appena. Chi azzarda dei numeri prospetta l’arrivo di circa 300 giornalisti per il ciclismo, oltre 2.500 persone tra atleti, società sportive, sponsor, più o meno le stesse attese per la F1. Sin da quando è stata diffusa la cartina del tracciato, si vedono biciclette che provano il percorso o gironzolano curiosi in cerca della posizione migliore dove appostarsi, magari con un occhio al distanziamento. «Il Mondiale ha avuto un richiamo enorme – conferma Bacchilega -. Sappiamo già che a Brisighella, Riolo Terme e Castel San Pietro si stanno riempiendo gli alberghi, e non dimentichiamo le possibilità per il settore della ristorazione e del beveraggio. Tutti i sindaci del ConAmi sono contenti».

Il Consorzio racchiude 23 enti locali, dal circondario imolese al ravennate e lughe- se, fino alla Toscana. Realtà grandi come Imola, Faenza, Castel San Pietro, o piccole e lontane come Castel del Rio, Marradi e Palazzuolo. I provvedimenti proposti dal Cda sono stati approvati all’unanimità dai sindaci-soci nonostante ai circa 500 mila euro da sborsare di lavori sull’autodromo, previsti da tempo per ospitare al meglio la F1, si sia aggiunto un contributo di 300 mila euro per l’organizzazione dei Mondiali. (l.a)

L’articolo completo su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: il presidente di ConAmi, Fabio Bacchilega 

Contributo del ConAmi per il Mondiale di ciclismo, i sindaci approvano l’investimento: «Ricadute per tutto il territorio»
Sport 2 Settembre 2020

A 52 anni dal successo di Adorni Imola si aggiudica il Mondiale di ciclismo

Ora è ufficiale, come annunciato dall’Uci (Unione ciclistica internazionale). Imola ospiterà l’edizione 2020 del Campionato del mondo di ciclismo, dopo aver battuto la concorrenza della Francia. Un’assegnazione arrivata a distanza di 52 anni dall’ultima volta (1968), quando lungo il percorso dei Tre Monti e all’interno dell’autodromo vinse Vittorio Adorni.

L’evento si terrà da giovedì 24 a domenica 27 settembre. Modificato, causa Coronavirus, il programma delle gare: si disputeranno, infatti, solo le prove a cronometro (giovedì e venerdì”) e in linea (sabato le donne e domenica gli uomini) dei professionisti. Il percorso in linea dei «prof» si snoderà lungo un circuito di 28 chilometri e 800 metri, con partenza e arrivo da Imola. Un percorso capace di garantire grande spettacolo, molto duro ed adatto agli scalatori. Due le salite: quella di Mazzolano, 2,4 chilometri con tratti di pendenza sopra al 10%, cui segue la discesa verso Riolo Terme, e poi quella di Gallisterna, con una pendenza superiore all’11%, per rientrare quindi all’autodromo di Imola alla variante alta.

Raggiante il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. «E’ una notizia straordinaria per una terra, la nostra, amante delle due ruote e con fortissime tradizioni ciclistiche. Non appena si è aperta la possibilità, abbiamo lavorato per poter avere qui un appuntamento così importante, centrando l’obiettivo. Una notizia che rafforza una volta di più il ruolo di primo piano che l’Emilia-Romagna ha costruito in questi anni per la qualità e la quantità degli eventi sportivi di caratura nazionale e internazionale che ospita sul proprio territorio. Un premio anche alle comunità locali, con le quali abbiamo condiviso la scelta di puntare sullo sport sia come fattore di coesione sociale che strumento di valorizzazione dei territori stessi, guardando a crescita, sviluppo e attrattività turistica. Nel giro di poche settimane, avremo due gare di Moto Gp a Misano Adriatico, il Gran premio di Formula uno a Imola e il Mondiale di ciclismo, nello stesso circuito. Dopo l’emergenza Coronavirus, un’ulteriore, importante occasione per ripartire tutti insieme, con impegno e fiducia, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, mostrando a una vastissima platea di appassionati e sportivi collegati da tutto il mondo la capacità di accoglienza e le bellezze dell’Emilia-Romagna».

Commento arrivato anche dalla presidente della Commissione Sport in Regione Emilia-Romagna, Francesca Marchetti. «Un successo straordinario quello che vedrà il nostro territorio al centro del calendario sportivo internazionale. Lo sport è una grande opportunità per tutto il territorio emiliano-romagnolo ed è anche una delle chiavi per il rilancio di Imola». In chiusura, le parole del commissario di Imola Izzo. «La città raccoglie un altro successo per lo svolgimento di eventi sportivi. Questo dimostra le potenzialità del territorio e la poliedrica vocazione dell’autodromo per ospitare eventi sportivi di ogni disciplina e non solo. E’ un percorso virtuoso perseguito dal Comune di Imola, che coniuga le virtù della città, l’orgoglio della sua gente, l’utilizzo saggio e responsabile dei suoi impianti di eccellenza, in una logica di rispetto dell’ambiente e sviluppo del territorio». (da.be.)

Tutti gli approfondimenti su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: il trionfo di Adorni nel 1968 a Imola

A 52 anni dal successo di Adorni Imola si aggiudica il Mondiale di ciclismo
Sport 3 Luglio 2020

Imola quest’anno non ospiterà il Mondiale Motocross, a settembre in programma due gare a Faenza

Nel 2020 niente tappa del Mondiale Motocross all’autodromo di Imola. E’ questa la decisione presa dalla Fim (Federazione Motociclistica Internazionale) che oggi ha reso noto l’aggiornamento del calendario MXGP per questa stagione. L’intero territorio del Con.Ami avrà però la possibilità di ospitare una doppia gara iridata con denominazione MXGP of  Italy (15-16 settembre) e MXGP of Emilia-Romagna (19-20 settembre) che, salvo imprevisti relativi all‘emergenza sanitaria, si disputeranno sulla pista del crossodromo di Monte Coralli a Faenza, a causa delle disposizioni sul Covid-19 che non prevedono presenza di pubblico. «Nell’attuale contesto economico e sportivo causato dalla pandemia da Covid-19, stiamo lavorando per cercare di recuperare ossigeno per il territorio, rispetto alle gare con pubblico annullate causa pandemia – ha detto il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense -. L’ipotesi di una doppia gara del mondiale MXGP seppur a porte chiuse consentirebbe la presenza degli addetti ai lavori, che sicuramente usufruiranno delle strutture recettive locali. La scelta di Faenza, comune facente parte del consorzio Con.Ami, è di duplice valenza: da una parte correre su un tracciato già esistente consente all’organizzatore Formula Imola di risparmiare importanti costi organizzativi considerando la mancanza di vendita di biglietti agli spettatori a fronte di un contributo del promotore Infront Moto Racing, dall’altra il grande ritorno a livello internazionale televisivo del campo da cross faentino del Moto Club Monte Coralli, che negli anni ha ospitato diverse gare iridate mostrando sempre grande competenza e professionalità». (da.be.)

Nella foto: il Mondiale Motocross l’anno scorso a Imola

Imola quest’anno non ospiterà il Mondiale Motocross, a settembre in programma due gare a Faenza
Sport 10 Ottobre 2019

Tiro a volo, medaglie d'oro per l'ozzanese Paola Tattini ai Mondiali di Roma

Ancora un importante successo nel tiro a volo per Paola Tattini che a Roma, dal 5 al 6 ottobre, ha conquistato, nella specialità Elica (categoria Ladies), il titolo mondiale individuale. La tiratrice ozzanese, grazie ad un 28 su 30, ha sbaragliato la concorrenza, superando l’altra azzurra Silvia Camiciola e l’americana Mimi Wilfong.

I campi di tiro del Tav Lazio hanno certamente portato bene a Paola Tattini visto che, oltre alla medaglia iridata, si è portata a casa l’oro anche nel Mondiale a squadre e nella prova di Coppa del Mondo. In quest’ultima, infine, si è aggiudicata pure l’argento nella classifica generale assoluta femminile. (d.b.)

Nella foto: Paola Tattini

Tiro a volo, medaglie d'oro per l'ozzanese Paola Tattini ai Mondiali di Roma
Sport 9 Ottobre 2019

Ciclismo, la sfortuna… Mondiale di Alessia Patuelli: «Potevo salire sul podio»

C’è stata tanta sfortuna nella partecipazione di Alessia Patuelli ai Campionati del Mondo di ciclismo, nella categoria Donne Juniores. Un virus che alla vigilia ha messo a rischio la partecipazione alla gara; una foratura nel tratto di trasferimento, mostrata anche in diretta Tv; una caduta a soli 200 metri dall’arrivo, quando Alessia stava per lanciare il proprio sprint nella volata valevole per la medaglia d’argento. La giovane imolese, 17 anni a dicembre, era attorno alla terzaquarta posizione del gruppo alle spalle della statunitense Jastrab e, sì, aveva concrete speranze di salire sul podio. Aver tagliato il traguardo il 38ª posizione è un grande risultato per una ragazza al primo anno nella categoria, ma non basta per nascondere la delusione e la rabbia per ciò che poteva essere ma che non è stato.

Alessia, venerdì 27 settembre, in Yorkshire hai fatto una grande gara.

«In quanto a sfortuna, non è mancato niente. Virus, foratura, nelle fasi decisive della corsa mi bruciava lo stomaco e non ero riuscita ad alimentarmi al meglio durante la corsa. Nonostante tutto, però, ero lì a giocarmi la medaglia al momento giusto e nella posizione giusta. La volata era in leggera salita, la velocità non era alta, ma le due davanti si sono toccate e le possibilità di medaglia sono svanite». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 ottobre.

Nella foto: Alessia Patuelli in maglia azzurra

Ciclismo, la sfortuna… Mondiale di Alessia Patuelli: «Potevo salire sul podio»

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