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Sport 10 Ottobre 2019

Tiro a volo, medaglie d'oro per l'ozzanese Paola Tattini ai Mondiali di Roma

Ancora un importante successo nel tiro a volo per Paola Tattini che a Roma, dal 5 al 6 ottobre, ha conquistato, nella specialità Elica (categoria Ladies), il titolo mondiale individuale. La tiratrice ozzanese, grazie ad un 28 su 30, ha sbaragliato la concorrenza, superando l’altra azzurra Silvia Camiciola e l’americana Mimi Wilfong.

I campi di tiro del Tav Lazio hanno certamente portato bene a Paola Tattini visto che, oltre alla medaglia iridata, si è portata a casa l’oro anche nel Mondiale a squadre e nella prova di Coppa del Mondo. In quest’ultima, infine, si è aggiudicata pure l’argento nella classifica generale assoluta femminile. (d.b.)

Nella foto: Paola Tattini

Tiro a volo, medaglie d'oro per l'ozzanese Paola Tattini ai Mondiali di Roma
Sport 9 Ottobre 2019

Ciclismo, la sfortuna… Mondiale di Alessia Patuelli: «Potevo salire sul podio»

C’è stata tanta sfortuna nella partecipazione di Alessia Patuelli ai Campionati del Mondo di ciclismo, nella categoria Donne Juniores. Un virus che alla vigilia ha messo a rischio la partecipazione alla gara; una foratura nel tratto di trasferimento, mostrata anche in diretta Tv; una caduta a soli 200 metri dall’arrivo, quando Alessia stava per lanciare il proprio sprint nella volata valevole per la medaglia d’argento. La giovane imolese, 17 anni a dicembre, era attorno alla terzaquarta posizione del gruppo alle spalle della statunitense Jastrab e, sì, aveva concrete speranze di salire sul podio. Aver tagliato il traguardo il 38ª posizione è un grande risultato per una ragazza al primo anno nella categoria, ma non basta per nascondere la delusione e la rabbia per ciò che poteva essere ma che non è stato.

Alessia, venerdì 27 settembre, in Yorkshire hai fatto una grande gara.

«In quanto a sfortuna, non è mancato niente. Virus, foratura, nelle fasi decisive della corsa mi bruciava lo stomaco e non ero riuscita ad alimentarmi al meglio durante la corsa. Nonostante tutto, però, ero lì a giocarmi la medaglia al momento giusto e nella posizione giusta. La volata era in leggera salita, la velocità non era alta, ma le due davanti si sono toccate e le possibilità di medaglia sono svanite». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 ottobre.

Nella foto: Alessia Patuelli in maglia azzurra

Ciclismo, la sfortuna… Mondiale di Alessia Patuelli: «Potevo salire sul podio»
Sport 19 Settembre 2019

Ciclismo, Alessia Patuelli tra le convocate per il Mondiale nello Yorkshire

Campionati del Mondo di ciclismo nello Yorkshire (Inghilterra) si corrono dal 21 al 29 settembre e saranno trasmessi da Rai ed Eurosport. Il palinsesto verrà ufficializzato solo la prossima settimana, ma una cosa è già stata confermata: al via della gara delle Donne Juniores ci sarà l’imolese Alessia Patuelli. Il nome della giovane portacolori del Team Breganze è infatti inserito nella lista delle convocazioni in Nazionale ufficializzate domenica 15 settembre. Alessia sarà una delle quattro titolari designate insieme a Camilla Alessio, Sofia Collinelli e Matilde Vitillo; Noemi Lucrezia Eremita dovrebbe essere la riserva.

Alessia, complimenti. Ti aspettavi questa convocazione?

«A inizio stagione ero ambiziosa e ci speravo – dice Alessia, riavvolgendo il nastro del 2019 -; ma fino a giugno ho avuto vari problemi e avevo perso un po’ di fiducia in me stessa. Con la prima vittoria sono riuscita a sbloccarmi e ho fatto un bel finale di stagione. La convocazione per il raduno a Livigno è stata una sorpresa, ma a quel punto ho cominciato a sperarci, anche perché il percorso vallonato del Mondiale è adatto alle mie caratteristiche». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 settembre.

Nella foto: Alessia Patuelli insieme al padre Andrea, ex ciclista professionista

Ciclismo, Alessia Patuelli tra le convocate per il Mondiale nello Yorkshire
Sport 11 Settembre 2019

Magic Imola, magic Gaia, da Zolino fino a Barcellona. La 17enne Colucci: «Il bronzo mondiale mi sembra ancora incredibile»

Determinata, solare e con tanta voglia di mettersi in gioco, il suo motto è: «ne vale la pena». Così si può definire Gaia Colucci, che a soli 17 anni è riuscita a conquistare la medaglia di bronzo nei «World Roller Games» con il compagno «di pattini» Marco Garelli. Il campionato mondiale di pattinaggio artistico a rotelle si è disputato a Barcellona, dove la coppia ha gareggiato lo scorso luglio nei programmi short e lungo.

Cosa si prova a salire sul podio più prestigioso?

«Mi sembra ancora incredibile, perché è sempre stato il mio sogno partecipare ai campionati mondiali. Prima di partire mi sentivo insicura, perché avrei gareggiato contro grandi campioni, ma ero pronta sia fisicamente che psicologicamente. Due giorni prima di salire sull’aereo poi, al mio compagno è venuta una pubalgia, e questo imprevisto si è rivelato problematico soprattutto nello short, dove nel triplo lutz gli ha ceduto la gamba. Dunque ho dovuto dare il doppio in pista e agevolarlo in ogni modo possibile». (s.z.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 settembre.

Nella foto: Gaia Colucci in gara con il compagno riminese Marco Garelli

Magic Imola, magic Gaia, da Zolino fino a Barcellona. La 17enne Colucci: «Il bronzo mondiale mi sembra ancora incredibile»
Sport 14 Agosto 2019

Motocross, vent'anni fa il titolo iridato firmato da Andrea Bartolini

Era il 1999. L’anno del telefilm fantascientifico che ricordava lo spazio. L’anno dell’ematocrito sballato di Pantani, l’anno della nascita dell’euro. Nelle moto le classi avevano ancora denominazioni semplici ma autorevoli, 125, 250, 500. L’essenziale. Con la capacità di una bottiglietta di plastica da concerto si sognava. E lo stesso fascino, la cinquecento, lo aveva sia in velocità sia nel motocross. Era, appunto, il 1999 e Andrea Bartolini divenne campione del mondo di motocross, regalando alla Yamaha il titolo costruttori della classe 500 che mancava dal 1978. Sembra ieri, ma non c’entra niente la percezione del tempo. sembra ieri perché quel Mondiale è stato importantissimo in quanto ha rappresentato di fatto lo slancio del motocross dai 2 tempi ai 4 tempi moderni.

Sì, perché Andrea Bartolini da Casalfiumanese, a quasi 31 anni e tantissime stagioni di Mondiale ormai passate in sella, vinse con la Yamaha YZ 426 F, una delle moto più belle mai viste nel motocross e mamma di tutte quelle che vedrete nel week-end di Imola. Forse una moto così, a dire il vero, non si è più vista. Una creatura che nelle varie versioni più o meno di serie (ma anche nelle evoluzioni dei mezzi ufficiali) non si è mai avvicinata al fascino di quella originale. Cosa avesse in pancia, nel telaio e nelle sospensioni quella moto, forse nessuno lo saprà mai, se non l’affiatato staff di tecnici giapponesi, comandati dall’ingegner Shioara, che si erano letteralmente innamorati della dedizione e delle qualità di collaudatore di Andrea Bartolini, tanto che nell’inverno del 1998, quando il pilota di Casale era ancora convalescente da in incidente, gli spedivano mail tutti i giorni per sapere come stava. Da molti, quel Mondiale è stato definito come uno dei più belli di sempre ed il motivo c’è. (m.r.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 agosto.

Nella foto: Andrea Bartolini

Motocross, vent'anni fa il titolo iridato firmato da Andrea Bartolini
Sport 12 Agosto 2019

Mondiale motocross a Imola, intervista esclusiva al leader Tim Gajser

Sembrava dovesse diventare un assolo di Cairoli questo Mondiale Mxgp 2019 e invece, dopo l’infortunio del siciliano, dall’arancio della Ktm si è passati definitivamente al rosso Honda di Tim Gajser il quale, per inciso, avrebbe dato filo da torcere al «Tony nazionale» anche in caso di presenza in pista di quest’ultimo, se consideriamo che la progressione dello sloveno è stata molto consistente. Sì, Gajser è sloveno (dove la passione per i motori non manca come nella vicina Croazia, ma non ovviamente ai livelli italiani), ha già vinto due mondiali dei «grandi» (Mx2 nel 2015 e Mxgp nel 2016, a cui vanno aggiunti i titoli europei delle classi 65, 85 e infine nella 125, nella quale si aggiudicò anche l’iride Junior) e quest’anno sembra proprio a tiro il terzo sigillo iridato più uno.

Originario di Pecke e nato a Ptuj, cittadina non lontana da Maribor, nel nord-est della piccola nazione ex-jugoslava, il pilota ufficiale Honda compirà 23 anni il prossimo 8 settembre. Di radici molto umili, legatissimo al ricordo di un fratello morto perché investito involontariamente dal padre quando si stava allenando proprio con una moto da cross, la sua saga farebbe scatenare anche un narratore come Federico Buffa. Una storia che ha anche molti sapori italiani, visto che nella 125 gareggiava per il team lombardo Silver Action prima di passare sotto l’ala protettrice di Giacomo Gariboldi, attuale team principal della Hrc (il famosissimo reparto corse Honda) nel motocross.

Salve Tim. Noi italiani pensiamo spesso alla Slovenia come a un popolo di giocatori di basket e campioni di sci, non avremmo mai pensato ad un campione nel motocross…

«Quando ho iniziato a fare il motocross, in Slovenia non era sicuramente uno sport famoso. Non molte persone lo praticavano e i bambini a scuola non lo facevano affatto. Quando non potevo girare, ho provato qualche altra disciplina, come judo e calcio, ma sapevo il mio sport che sarebbe sempre stato il motocross». (m.r.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 agosto.

Nella foto: Tim Gajser

Mondiale motocross a Imola, intervista esclusiva al leader Tim Gajser
Sport 10 Maggio 2019

Alla vigilia della Superbike a Imola, Fausto Gresini parla del leader della classifica iridata Alvaro Bautista

Nemmeno Fausto Gresini, che per 5 anni lo ha gestito nel team di MotoGp (tre stagioni sulla Honda Rc213V e due sull’Aprilia Rs-Gp), immaginava che Alvaro Bautista avrebbe vinto tutte le 11 gare fin qui disputate in Superbike in sella alla nuova Ducati Panigale V4 R. «Pensavo dovesse lottare di più – ha detto il team manager imolese -. La sua netta superiorità però è anche dovuta alla forza della Ducati».

Ma una moto identica a quella di Bautista ce l’ha anche Chaz Davies, che in classifica arranca in sesta posizione, e che come migliori risultati ha solo i due terzi posti ad Aragon.
«Premetto che Alvaro era forte anche in MotoGp – ha precisato Gresini -. L’anno scorso a Phillip Island, nell’unica volta che ha guidato una Ducati ufficiale, ha lottato con Dovizioso e si è piazzato quarto. Non so perché Davies faccia così fatica, ma credo che a fare la differenza sulla Ducati Superbike sia soprattutto Bautista. Si è trovato subito bene con la moto, con le gomme Pirelli, e ovviamente con la squadra». A 34 anni il pilota castigliano ha raggiunto un’invidiabile maturità, frutto di 18 anni di corse (274 i Gran Premi disputati nel Motomondiale) con un campionato della 125 vinto nel 2006, il secondo posto nella 250 nel 2008, il quinto nella MotoGp col Team Gresini nel 2012, per un totale di 16 vittorie iridate e 49 podi. Ai quali ora vanno aggiunti i successi in Superbike. «Di lui ammiro la grande professionalità – ha spiegato Gresini -. Ha un fisico che sembra quello di un ragazzino. E questo grazie alla maniacale preparazione fisica alla quale si sottopone, e ad una alimentazione curata nei minimi particolari».

Le vittorie a raffica di Bautista rafforzano la convinzione che fra i piloti della MotoGp e quelli della Superbike ci sia un abisso.
«E’ così – ha esclamato Fausto -. La differenza è grande. Si è visto anche con Melandri, quando è passato in Superbike. Si è ritrovato subito a lottare coi primi, quando in MotoGp con l’Aprilia era costantemente fra gli ultimi. A parte Jonathan Rea, uno che va veramente forte, il livello è modesto».

Allora ci sarebbe da chiedersi cosa farebbero in sella alle attuali moto Superbike i vari Marquez, Rossi, Dovizioso, Lorenzo e così via…
«Sono categorie troppo differenti per fare un paragone. Sia per quel che riguarda la guida, che i tempi sul giro, anche perché in Superbike esistono ancora le gomme da tempo. Le moto stesse sono poi è straordinaria. Sembra una derivata dalla MotoGp, più che dalla serie».

Con Bautista sembra addirittura di un altro pianeta.
«Un po’ lo è anche lui. Oltre a fare una eccezionale vita da atleta, evidentemente è bravo a capire la moto e anche a svilupparla, considerando che è pilota ufficiale per la prima volta in carriera. E quando hai una casa alle spalle, cambia tutto».

Come si lavora con lui?
«Molto bene. Ha un buonissimo carattere e si gestisce facilmente anche nei momenti più duri. Rituali? Certo che li ha. Li organizza insieme alla squadra, ma non posso rivelarli. Alvaro non lo ha mai fatto pubblicamente e quindi non posso nemmeno io». (a.d.p.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto Alvaro Bautista con Fausto Gresini ai tempi dell”Aprilia in MotoGp

Alla vigilia della Superbike a Imola, Fausto Gresini parla del leader della classifica iridata Alvaro Bautista
Sport 9 Maggio 2019

Arriva la Superbike, grande attesa per la Ducati che con Bautista sta dominando il Mondiale

C’è una «rossa» a due ruote che vince molto più di quella a «quattro». E’ la Ducati Panigale V4-R, che si è imposta in tutte le undici corse disputate, la Ferrari invece in nessuna… Ma il dominio della casa di Borgo Panigale in Superbike non si è rivelato totale come quello della Mercedes in F1, che finora ha fatto prima e seconda ovunque. La Ducati, al contrario vince con un solo pilota, Alvaro Bautista, che naturalmente veleggia in vetta alla classifica del mondiale, mentre l’altro ufficiale, il britannico Chaz Davies, non essendo riuscito a fare meglio dei due terzi posti di Aragon, al momento arranca in sesta posizione, staccato di ben 160 punti dal compagno di squadra spagnolo. E la differenza sorprende, perché senza Bautista, oggi la nuova Ducati quattro cilindri, così come la bicilindrica che l’ha preceduta, risulterebbe non abbstanza competitiva per contrastare la Kawasaki Zx-10RR di Jonathan Rea (4 mondiali consecutivi vinti), che l’ha agevolmente portata al secondo posto in ben dieci gare.

Ma aldilà di questi numeri, che comunque la dicono lunga sull’importanza del pilota in Superbike, di interessante per Imola, che da venerdì 10 a domenica 12 maggio si appresta ad ospitare per la sedicesima volta il mondiale riservato alle moto derivate dalla serie, c’è che il popolo ducatista potrà finalmente riempire gli spalti dell’Enzo e Dino Ferrari con buone probabilità alla fine di festeggiare altre tre vittorie. L’unico dubbio in merito è legato al fatto che per Bautista sarà la prima volta che gareggerà in riva al Santerno. Con tutte le incognite che ciò comporta, considerando le difficoltà oggettive della pista, che comunque il pilota castigliano ha già saggiato con esiti positivi nel test svolto il 24 aprile scorso.

Ma aldilà di questo, la speranza Ducati è che Imola rilanci Davies, che qui, lo ricordiamo, nel 2016 e 2017 vinse sia gara-1 che gara-2, in modo da piazzare entrambi i piloti davanti a tutti. Ovviamente l’avversario più ostico per la «rossa» sarà ancora il britannico Rea, ora secondo distanziato di 53 punti, soprattutto se Bautista dovesse pagare dazio per la scarsa conoscenza dell’Enzo e Dino Ferrari. In qual caso potrebbero inserirsi anche i piloti della Yamaha Yzf-R1, Alex Lowes e Michael Van Der Mark, rispettivamente terzo e quarto in classifica. Più defilati e in difficoltà appaiono Leon Haslam, l’altro ufficiale Kawasaki, Tom Sykes (Bmw S1000 Rr) e il raven-nate Marco Melandri (Yamaha Yzf-R1), che, si spera, possa essere rivitalizzato dall’aria di Imola.Supersport 600Oltre a gara-1, superpole race e gara-2 relative alla Superbike, a completare il cartellone imolese ci saranno i mondiali Supersport 600 e Supersport 300. (a.d.p.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Arriva la Superbike, grande attesa per la Ducati che con Bautista sta dominando il Mondiale
Sport 17 Aprile 2019

Okay al motocross dopo le titubanze, il Mondiale si correrà a Imola il 17 e 18 agosto

Erano anni che non si vedeva un inizio di Mondiale di motocross così complicato. E non solo per gli infortuni di molti protagonisti. Il calendario 2019 infatti fin da questo inverno è stato cambiato diverse volte, per lo più con i «capricci» degli organizzatori orientali che stanno stravolgendo molte certezze. In questo andirivieni di date, uno dei prezzi più alti lo ha pagato il Gp di Italia di Imola, che dalla confortevole data di settembre è stato anticipato senza tanti complimenti a metà agosto, più precisamente il 17 e 18 agosto 2019, una delle date peggiori, sulla carta. E che si trattasse in una data non proprio okay lo ha confermato la titubanza iniziale di Formula Imola, nonostante il dichiarato successo dell’edizione 2018, ma in questi mesi la situazione ha svoltato al bello e possiamo dire che, con l’annuncio della prevendita, anche quest’anno la gara è sicura.

A proposito: basta andare sul portale TicketOne.it, usufruendo di promozioni, con sconti sul biglietto intero fino oltre al 20%. Ma cosa è successo dietro le quinte? Semplice. La gara si riesce a fare, grazie, di fatto, ad uno spostamento del baricentro organizzativo. Nello specifico, l’organizzazione della manifestazioni farà capo alla società toscana Off Road Pro Racing, guidata da Alfredo Lenzoni (uno dei promoter più esperti d’Europa, che può sempre contare su ottimi partner come sponsor) con alle spalle l’organizzazione di innumerevoli avvenimenti come gli internazionali d’Italia di motocross, per tanti anni, il Supercross di Genova e il supporto a tanti Mondiali e Cross delle Nazioni. A coadiuvare la Off Road ci sarà sempre lo staff del Motoclub Monte Coralli di Faenza, che a sua volta è guidato da un imolese (Franco Ercoletti): un gruppo che lo scorso anno in sede di giuria internazionale si è preso solo complimenti, ovviamente indirizzati anche alla tantissime perone di altre strutture che hanno collaborato.

La macchina organizzativa, in silenzio, sta lavorando da tempo e soprattutto sta cercando di mettere a punto tanti piccoli particolari, dovuti soprattutto al fatto che, statisticamente, ad Imola in agosto non avviene la marcia dei pinguini. Già venerdì scorso, in occasione del Gp del Trentino ad Arco di Trento, c’è stata la prima riunione operativa. Tra le novità, sabato 17 agosto verrà organizzata una gara di mountain bike elettriche denominata Ex-Bike World Cup. Il nuovo corso della Fim (federmoto internazionale) guidata dal portoghese Jorge Viegas, infatti, non si è fatto scappare l’opportunità, in attesa di un vero e proprio campionato di motocross elettrico, sulla falsariga di quanto sta succedendo in MotoGp. Ma, al di là delle trovate, questa scommessa di Off Road Pro Racing, Monte Coralli Faenza e Autodromo di Imola (che ovviamente farà la sua parte) nasconde neanche tanto il grande sogno del Motocross delle Nazioni, ovvero la gara a squadre nazionali che è una delle manifestazioni più belle in assoluto. Non è facile ottenerne l’assegnazione, ma logisticamente Imola è abbastanza imbattibile. Ci sono tanti concorrenti, tra cui la già citata Arco, supportata storicamente dalla provincia autonoma di Trento, realtà che ha le risorse e le spende bene senza tante chiacchiere e distintivi. Quindi, il prossimo 17 e 18 agosto vedrete una gara ma forse state vendendo il passo importante per un’altra. Comunque sia sarà il primo «step» un grande obiettivo. (m.r.)

Nella foto (Isolapress): Antonio Cairoli nello scorso Gp d”Italia a Imola

Okay al motocross dopo le titubanze, il Mondiale si correrà a Imola il 17 e 18 agosto
Sport 5 Aprile 2019

Sono in prevendita i biglietti per il Mondiale motocross di agosto, che porterà a Imola anche le mountain bike elettriche

La seconda edizione del Mxgp d”Italia, tappa del Mondiale motocross 2019, è in programma all”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola il 17 e 18 agosto, ma sta già salendo la febbre per gli appassionati della specialità. Formula Imola, la società di gestione del circuito imolese, ha infatti annunciato che da ieri è aperta la prevendita online dei biglietti che si potranno pertanto acquistare con largo anticipo sul portale TicketOne.it, godendo di sconti fino a oltre il 20%.

Ricordiamo che la prima edizione dell”evento, nel settembre 2018, ha registrato un notevole successo di pubblico, con oltre 35.000 presenze nei due giorni. La stagione inoltre è partita alla grande, con Tony Cairoli lanciato alla conquista del decimo titolo iridato dopo le due super doppiette di inizio campionato e i suoi rivali, dallo slovelo Tim Gajser al rientrante iridato in carica Jeffrey Herlings, agguerriti più che mai. Ci sono dunque tutte le premesse per uno spettacolo da non perdere in agosto sul tracciato imolese che si preannuncia in gran parte rinnovato.

Ma la seconda edizione del Mxgp d’Italia presenta un”altra importante novità: la Fim E-XBike World Cup, gara riservata alle mountain bike elettriche, che si disputerà in prova unica proprio a Imola, sede scelta grazie al grande ritorno mediatico e di pubblico che ha dimostrato di avere. Ancora da definire nei dettagli il format e il regolamento tecnico-sportivo, ma è già noto che la gara, in manche unica della durata di 30 minuti + 1 giro, vedrà al via uomini e donne insieme, ma con classifiche separate e si disputerà sulla pista cross (da stabilire se sarà utilizzato tutto il percorso o solo in parte).

Passando ai dettagli organizzativi, il Mxgp d’Italia si avvarrà nuovamente della collaborazione con il Moto Club Monte Coralli di Faenza, mentre nuova è la partnership organizzativa con la Offroad Pro Racing, società che vanta nel suo “curriculum” eventi di grande successo nel settore come il Motocross delle Nazioni nel 2015, due round del Mxgp, 20 edizioni del Supercross di Genova, quattro edizioni del Supercross di Assago in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, quattro round del Mondiale Trial e 2 del Mondiale SuperEnduro, gli Internazionali d’Italia di Motocross. (r.s.)

Nella foto un momento della gara 2018

Sono in prevendita i biglietti per il Mondiale motocross di agosto, che porterà a Imola anche le mountain bike elettriche

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