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Cultura e Spettacoli 17 Gennaio 2019

Una mostra sulla Grande guerra nelle terre dell’Emilia Romagna

L’Istituto comprensivo 7, in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, domani venerdì 18 gennaio, alle ore 18, presso la scuola media Luigi Orsini in via Vivaldi 76, inaugura negli spazi espositivi della scuola la mostra #grandeguERra – L’Emilia Romagna tra fronte e retrovia, a cura di Mirco Carrattieri, Carlo De Maria, Luca Gorgolini e Fabio Montella. Terminate le celebrazioni degli anni del primo conflitto mondiale, l’Istituto ha deciso di aprire al pubblico l’esposizione proprio in corrispondenza del centenario dell’apertura dei negoziati di pace a Parigi.

La mostra ricorda i 100 anni dall’entrata in guerra dell’Italia e dal suo decorso, con particolare riferimento agli eventi emiliano-romagnoli. Durante la Prima guerra mondiale infatti la nostra regione fu, anche se in maniera limitata, teatro di guerra. Alcuni bombardamenti aerei e navali colpirono la costa adriatica fin dalla primavera 1915. L’Emilia Romagna, tuttavia, rappresentò soprattutto una grande retrovia rispetto al fronte principale della guerra italo-austriaca, cioè il fronte alpino. I ragazzi delle classi terze condurranno i visitatori nel percorso di visita, allietati dalle musiche originali a tema dell’Orchestra Orsini.

Durante la visita verranno letti brani dal libro La Grande guerra negli occhi di un bambino, di Giuseppe Boschet. Interverranno esponenti del mondo culturale imolese. La mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2019 e sarà visitabile dal pubblico e dalle classi interessate dal lunedì al sabato, ore 8-12, previo appuntamento al numero 0542 685100. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Auser. (re.cul)

Nella foto: la locandina dell”evento

Una mostra sulla Grande guerra nelle terre dell’Emilia Romagna
Cultura e Spettacoli 17 Gennaio 2019

Prorogata fino al 25 gennaio la mostra di artisti italiani della seconda metà del Novecento allestita a palazzo Machirelli

La mostra M”illumino d”arte, che presenta a palazzo Machirelli a Imola, in via Emilia 25, ventidue opere di artisti italiani del ”900 dalla Collezione Corelli Grappadelli sta riscuotendo una partecipazione tale che gli organizzatori hanno deciso di prolungarne l”apertura fino al 25 gennaio, giornata in cui, alle 18 alla Sala delle Stagioni, verrà anche presentato in anteprima il catalogo completo curato da Beatrice Buscaroli della Collezione Corelli Grappadelli. Promossa da Alba Progetti e da Ace Services in collaborazione con l”Alleanza delle Cooperative di Imola e il Comune, la mostra allestita al primo piano di palazzo Machirelli, sia nei locali dello Studio Alba Progetti che nelle sale dell’Alleanza delle Cooperative, ospita opere di noti artisti della seconda metà del Novecento quali Valerio Adami, Agostino Bonalumi, Massimo Campigli, Lucio Fontana, Renato Guttuso.

«Siamo onorati di aver offerto nuovamente il nostro contributo, attraverso questo evento, al programma di “Imola a Natale” coordinato dal Comune di Imola – dicono gli organizzatori della mostra -. Siamo giunti al quarto anno consecutivo di un progetto che vuole portare l’arte fuori dagli spazi ad essa tradizionalmente dedicati. La sfida è quella di convivere e dialogare con ambienti destinati per tutto l’anno ad altre funzioni, ambienti di lavoro e sale riunioni. E” stato così con Vanni Spazzoli (2015), Pier Giovanni Bubani (2016) ed Ermes Ricci (2017), e le mostre a loro dedicate hanno visto grande interesse e partecipazione. Dopo tre edizioni che hanno raccontato altrettanti artisti, abbiamo deciso quest”anno di raccontare la passione di un collezionista, attraverso le opere da lui raccolte per decenni. I collezionisti, gli appassionati, i sostenitori sono linfa vitale per l”arte. L”avvocato Giovanni Corelli Grappadelli unisce da sempre alla sua attività professionale una passione colta e competente per l”arte, particolarmente rivolta verso i protagonisti del Novecento e verso gli artisti contemporanei. E” un personaggio davvero straordinario e molto noto, in primis nella sua città di Lugo, per la quale si è fatto promotore di numerose e qualificate iniziative in ambito sociale, artistico e culturale. Alcune portano il nome della figlia Benedetta, prematuramente scomparsa alcuni anni fa».

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 (sabato e domenica su appuntamento, rivolgendosi allo 0542/24348).

Nella foto opera di Massimo Campigli, «Figura su sfondo scuro», 1964

Prorogata fino al 25 gennaio la mostra di artisti italiani della seconda metà del Novecento allestita a palazzo Machirelli
Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2019

Prorogata la mostra «Nobili custodie» al Museo diocesano di Imola

Visto il successo di pubblico e critica ottenuto, la mostra «Nobili custodie. Scrigni e cofanetti tra sacro e profano» allestita al Museo diocesano di Imola allunga la sua possibilità di essere vista. Inaugurata il 28 ottobre e con un’apertura prevista fino al dopo le feste, viene invece prorogata al 3 febbraio. Curata da Paolo Roversi e Marco Violi, propone trentatré pezzi inediti – tra cofanetti dotali, cassettine, forzieri e monetieri – provenienti da collezioni private, realizzati realizzati in materiali vari (legni, fra i quali molte essenze preziose quali mogano e palissandro, ma anche avorio, seta, vetro, carta, pietre dure, pastiglia, madreperla, osso e corno).

I pezzi esposti sono databili tra XI e XX secolo e sono opera di botteghe fiorentine, emiliane e romagnole, genovesi, napoletane e sorrentine, marchigiane, lombarde, siciliane, francesi e provenzali, olandesi. In occasione del prolungamento dell’apertura, giungeranno in mostra altri cinque pregevoli esemplari cinque/ seicenteschi.

La mostra è visitabile martedì e giovedì ore 9-12 e 14-17, mercoledì ore 9-12, sabato e domenica ore 15.30-18.30. (re.cul.)

Nella foto: uno dei pezzi in mostra

Prorogata la mostra «Nobili custodie» al Museo diocesano di Imola
Cronaca 9 Gennaio 2019

«Ricordo di un amico», serata speciale al Cassero in occasione della mostra su Ayrton Senna

«Ricordo di un amico». E” questo il titolo dell”evento che questa sera, a partire dalle 20.30, in programma sul palco del Cassero di Castel San Pietro come approfondimento della mostra fotografica «Simply the Best» dedicata ad Ayrton Senna e organizzata da Mirco Lazzari e Angelo Orsi.

L”appuntamento vuole raccontare la storia dell’amicizia autentica fra lo stesso Orsi, fotografo bolognese di Autosprint, e il pilota brasiliano che soggiornava spesso nella città termale durante i viaggi in Italia. Insieme a loro il sindaco Fausto Tinti, l’assessore regionale Andrea Corsini e i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli. Saranno presenti anche tanti ospiti e amici che negli anni ‘80 e ‘90 hanno seguito da vicino Ayrton Senna come Giancarlo Minardi, Pierluigi Martini, Emanuele Pirro e Franco Nugnes. Presenterà la serata Roberto Boccafogli, inviato di Autosprint in quegli anni e oggi direttore della comunicazione della Pirelli. Per l”occasione la mostra rimarrà aperta fino a mezzanotte. (d.b.)

Nella foto: il sindaco Fausto Tinti insieme a Mirco Lazzari e Angelo Orsi

«Ricordo di un amico», serata speciale al Cassero in occasione della mostra su Ayrton Senna
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2019

Folla ed emozioni per la mostra fotografica su Ayrton Senna aperta fino al 31 gennaio

Straordinaria affluenza e grandi emozioni all’inaugurazione della mostra fotografica «Simply the Best» di Angelo Orsi e Mirco Lazzari. Tanti gli amici e i collaboratori dei due fotografi, tanti i rappresentanti istituzionali, i giornalisti di stampa, televisioni, radio, i protagonisti e appassionati del mondo del motorsport, che insieme a tanti cittadini e visitatori hanno partecipato al taglio del nastro con il sindaco Fausto Tinti alla sala di via Matteotti 79, nel cuore del centro storico di Castel San Pietro immerso nell’atmosfera natalizia.

La mostra rimarrà aperta a ingresso libero fino al 31 gennaio 2019, tutti i giorni dalle 16.30 alle 19, racconta la storia dell’amicizia autentica fra il grande fotografo bolognese di Autosprint Angelo Orsi e un uomo speciale, Ayrton Senna, che sceglieva spesso la città di Castel San Pietro come luogo di riposo e ristoro. Da non perdere l’appuntamento di mercoledì 9 gennaio alle ore 20.30 al Cassero Teatro Comunale in via Matteotti 1, speciale serata «Ricordo di un amico», un’ulteriore occasione di approfondimento alla quale, insieme ai fotografi Angelo Orsi e Mirco Lazzari, parteciperanno importanti ospiti del mondo del motorsport. La mostra è patrocinata dal Comune di Castel San Pietro Terme, dalla Città Metropolitana di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna. (Redazione sportiva)

Nella foto: i fotografi Angelo Orsi e Mirco Lazzari insieme al sindaco Fausto Tinti il giorno dell”inaugurazione della mostra

Folla ed emozioni per la mostra fotografica su Ayrton Senna aperta fino al 31 gennaio
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2019

Prosegue fino al 6 gennaio la mostra con le opere donate al Museo di San Domenico

Proseguirà fino al 6 gennaio la mostra al Museo di San Domenico inaugurata lo scorso 21 dicembre. A donare le opere è stata la professoressa modenese Marisa Mari, figlia dello psichiatra Andrea Mari, direttore dell’ospedale Lolli dal 1939 al 1951.

Nello specifico si tratta di quattro dipinti di Tommaso della Volpe (1883-1967), un bozzetto di Amleto Montevecchi (1878-1964) e due piccole sculture di Pietro Melandri (1885 -1976). Le opere saranno visibili ancora da oggi, mercoledì 2, a venerdì 4 (ore 9-13), sabato 5 (ore 15-19) e, infine, domenica 6 (ore 10-13 e 15-19). (Redazione cultura)

Nella foto: la sindaca Manuela Sangiorgi durante l”inaugurazione della mostra

Prosegue fino al 6 gennaio la mostra con le opere donate al Museo di San Domenico
Cultura e Spettacoli 16 Dicembre 2018

Ayrton Senna è «Simply the best», a Castello mostra con foto inedite di Angelo Orsi e Mirco Lazzari

«Simply the best», non solo come la canzone di Tina Turner ma anche, e soprattutto, come il pilota di Formula 1 che è stato: semplicemente il migliore. All’alba dei 25 anni dalla tragica scomparsa, triste anniversario che si celebrerà il primo maggio del prossimo anno, Castel San Pietro ricorda Senna non solo come il grande pilota che è stato ma anche, e soprattutto, come la persona timida e riservata, dolce e tenace che è stato Ayrton. A lui, infatti, è dedicata la mostra in programma all’interno del Natale castellano. Come detto, l’esposizione racconta la persona e il personaggio Ayrton Senna. Le immagini che lo ritraggono, una settantina quelle esposte alla saletta di arte contemporanea di via Matteotti 79, sono per lo più del fotografo bolognese Angelo Orsi, oggi in pensione dopo una lunga carriera per Autosprint come inviato per centinaia di gran premi di Formula 1 e, per qualche tempo, al seguito diretto dello stesso Senna, con il quale aveva potuto instaurare un «vero e proprio rapporto di amicizia», racconta.

Per Orsi si tratta della prima mostra con le fotografie dell’amico e pilota dopo la tragedia che lo ha strappato alla vita, ad Imola nel 1994. Alcuni scatti sono invece firmati da Mirco Lazzari, fotografo castellano della MotoGp e curatore di mostra e catalogo di «Simply the best». «Gli ultimi anni di Ayrton sono stati i miei primi come fotografo professionale – racconta Lazzari -. Il mio mentore era Angelo Orsi e grazie a lui ho imparato tanto, ho potuto trasformare una passione in un vero lavoro. Sempre per merito suo ho conosciuto Ayrton, lui e Angelo si frequentavano spesso nel tempo libero del pilota durante le lunghe settimane di test a Imola, per questo Ayrton frequentava ed amava la zona compresa fra Bologna, Castello, Dozza e Imola stessa. Questa mostra lo vuole ricordare così, semplicemente, nonostante fosse il migliore. Dietro a questa mostra ci sono tante ore di lavoro lungo gli ultimi sei mesi. Innanzitutto perché siamo partiti da fotografie analogiche, che abbiamo scelto fra oltre 300 scatti miei e di Orsi che immortalavano Ayrton nel suo tempo libero negli autodromi e fuori, durante i test e il lavoro ai box, prima o dopo le gare, insomma in ogni momento possibile. Poi c’è stato il lungo lavoro di scannerizzazione, della delicata scelta della carta per la migliore resa dei colori, infine della stampa. Ma il risultato, secondo me, è davvero emozionante».

Un motivo in più per visitare la mostra è perché si tratta, come detto, della prima personale del fotografo Orsi su Senna. Moltissime sue immagini sono state pubblicate su Autosprint, compresi gli scatti della sospensione rotta che hanno poi portato al processo. Ma per via del grande affetto, poi trasformatosi in un interminabile lutto, Orsi non ha mai voluto esporre nessuna delle tantissime immagini dell’amicopilota. «Se si è deciso, stavolta, è merito della nostra amicizia – ammette Lazzari -. Mi aveva promesso che prima o poi avremmo esposto le sue foto di Ayrton in occasione della mostra che ho organizzato sempre a Castello due anni fa, alle Cantine Bollini. Dopo quasi 25 anni dalla scomparsa di Senna quel momento è arrivato e l’emozione, per tutti quelli che ci hanno lavorato, è davvero tanta. Speriamo di trasmettere la stessa emozione anche ai visitatori».  La mostra, patrocinata dall’Amministrazione comunale castellana insieme a Città Metropolitana di Bologna e Regione Emilia Romagna, inaugura, oggi, domenica 16 dicembre alle 16.30 alla presenza dei fotografi. Resterà poi aperta tutti i giorni fino al 31 gennaio (ad eccezione del 24 dicembre e del 1º gennaio) dalle 16.30 alle 19, sempre ad ingresso libero. (mi.mo.)

Nella foto: a sinistra, Mirco Lazzari e Angelo Orsi al lavoro nella scelta delle immagini per la mostra. A destra, un”immagine di Ayrton Senna (scatto di Angelo Orsi) scelta per il manifesto della mostra

Ayrton Senna è «Simply the best», a Castello mostra con foto inedite di Angelo Orsi e Mirco Lazzari
Cultura e Spettacoli 21 Novembre 2018

Quaranta artisti romagnoli alle prese col paesaggio nella mostra della Fondazione Crimola

Quaranta artisti romagnoli moderni e contemporanei e la loro visione del paesaggio. Dopo le mostre Arte dal vero del 2014 e Volti del 2017, il Doc (Centro di documentazione delle arti moderne e contemporanee in Romagna) che è nato alcuni anni fa all’interno della Fondazione Cassa di risparmio di Imola continua l’indagine della produzione artistica della nostra terra con una esposizione dedicata al tema del paesaggio allestita al Centro «Gianni Isola» in piazza Matteotti 4, la cui inaugurazione si tiene giovedì 22 novembre alle ore 18 nella Sala grande di palazzo Sersanti. Nella mostra Ultimi Paesaggi ci saranno cinquantatré opere di imolesi quali Tonino Gottarelli, Anacleto Margotti, Mirna Montanari, Germano Sartelli, e di tanti altri tra cui i massesi Ezio Camorani e Umberto Folli, l’artista russo residente da anni a Faenza Innokenty Fateev, o ancora la forlivese Monica Spada, e i faentini Cesare Reggiani, Nedo Merendi e Federico Zanzi.

Il paesaggio, quindi, declinato in una doppia accezione, come già il titolo dell’esposizione fa intendere: letterale, nel senso dei paesaggi ritratti negli ultimi cinquant’anni dagli artisti romagnoli, e riflessivo, quasi di monito «per portare l’attenzione sulla natura, purtroppo maltrattata, ma che è fondamentale, anche perché noi ne facciamo parte in modo sostanziale», commenta il curatore della mostra, Franco Bertoni. Il paesaggio ha una storia recente (i suoi primi esempi si possono fare risalire infatti al XVI secolo), in quanto prima era solo uno sfondo, mai il soggetto principale. «È con Durer e il rinascimento nordico che diventa d’interesse per l’artista – dice il curatore -: e il primo paesaggio dipinto da Durer fu un sogno, una visione, un incubo. E in mostra avremo proprio l’espressione di come l’artista si metta davanti al vero con la propria interiorità, di come il paesaggio sia una sorta di specchio dell’io. Quindi la mostra si muoverà tra natura e visioni, toccando oltretutto diverse arti, come la pittura, il disegno, la fotografia».

Con Ultimi Paesaggi, il Doc e la Fondazione Crimola aprono una collaborazione con altre realtà culturali della città.«Abbiamo coinvolto nel progetto di Ultimi Paesaggi quattro gallerie d’arte imolesi e il Circolo Sersanti – afferma Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione – perché siamo convinti dell’importanza di fare rete con il territorio, e anche la cultura può muoversi con successo in tal senso». La mostra avrà infatti dei collegamenti, delle ramificazioni. Marcello Galvani, tra gli artisti di Ultimi Paesaggi, sarà infatti in mostra anche in una personale intitolata Vedute alla galleria Il Pomo Da Damo in via XX Settembre 27 a Imola, dal 24 novembre al 20 gennaio. Così come i Paesaggi di Anacleto Margotti saranno visibili anche al Circolo Sersanti dal 22 novembre al 3 febbraio. La galleria Pontevecchio in via Pisacane 31/a allestirà una personale di Marino Trioschi, Frammenti di paesaggio, dal 15 dicembre al 6 gennaio. Tales of Art, in via Emilia 221, ospiterà Napoleone Calamelli. Visioni immaginarie dal 19 gennaio al 24 febbraio. Infine la Bottega Gollini, in via Emilia 43, terrà l’esposizione di Carlo Ravaioli intitolata Presente infinito dall’1 al 31 dicembre. (s.f.)

«Ultimi Paesaggi» inaugura giovedì 22 novembre alle 18 nella Sala grande di palazzo Sersanti e sarà allestita fino al 3 febbraio al centro Isola in piazza Matteotti 4. Orari: da martedì a domenica 16-19, martedì, giovedì, sabato e domenica anche 10-12 (chiuso 25 dicembre e 1 gennaio). Ingresso libero. Visite guidate il 25 novembre, 9 e 26 dicembre, 13 e 26 gennaio e 3 febbraio alle 16 (gratuite e senza bisogno di prenotazione). Informazioni: www.mostrefondazioneimola.it o www.arteromagna.it

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola giovedì 22 novembre

Nella foto olio su lino di Enrico Minguzzi (cm 40×50, 2018)

Quaranta artisti romagnoli alle prese col paesaggio nella mostra della Fondazione Crimola
Cultura e Spettacoli 15 Novembre 2018

Arte e matematica unite nella mostra di Gabriele Gelatti a Castello

Una serie di dipinti basati sulle geo-metrie del «numero aureo» per mettere in mostra il progetto di un’architettura dove si fondono arte e matematica e dove l’edificio sacro è dedicato al mistero della natura, fonte di comune ispirazione per la creazione artistica e la ricerca matematica. È l’esposizione  dell’artista genovese Gabriele Gelatti allestita alla galleria comunale d’arte moderna di Castel San Pietro intitolata Il tempio d’oro e organizzata in occasione del Convegno nazionale «Incontri con la matematica».

Gelatti ha realizzato il suo progetto facendo sì che «le forme e i colori delle cose che la luce rende visibili» veicolino «il mistero che sente chi contempla la natura, nell’atomo, nel fiore, nell’uomo, nella galassia. L’arte e la matematica sono manifestazioni del medesimo stupore dinanzi al mistero della bellezza», come scrive: «Nel progetto di edificazione del Tempio d’Oro confluiscono un decennio di ricerche sulle corrispondenze della mente umana con le proprietà archetipe dei numeri e delle geometrie della proporzione aurea».Scrive Bruno D’Amore nel testo critico per l’esposizione: «Metafora del tempio è dunque qualsiasi altro luogo specifico, pensato e costruito per raccogliere spiritualità, sogni, traguardi ultramondani. Ma deve essere un luogo concreto, non solo ideale, per lo meno tanto concreto da essere identificabile non solo da chi l’ha pensato e realizzato, ma anche da chi lo frequenta o anche solo lo visita o solo ne conosce l’esistenza. Gelatti costruisce il suo tempio, riconoscibile, identificabile, la cui sacralità è l’arte, intrisa di una visione razionale della stessa, permeata di studi scientifici che la rendono sacrale, come succedeva alle credenze ancestrali e poi egizie, sumere, babilonesi, maya che non solo imponevano una venerazione acritica del credo, ma sue interpretazioni scientifiche, soprattutto aritmetiche, geometriche e astronomiche. Il tempio è dunque una metafora dei luoghi dell’arte, ma di questa specifica visione dell’arte, sacrale ma in forma pagana, puntuale porto d’arrivo di navi spirituali destinate a viaggi sorprendenti, a cambiare la storia del senso della vita umana (…)».

La galleria comunale è in via Matteotti 79. La mostra sarà inaugurata giovedì 15 novembre alle 17 e visitabile dal 15 al 18 novembre e dal 24 al 25 dalle 14 alle 19.

Nella foto un particolare dell’immagine della locandina della mostra

Arte e matematica unite nella mostra di Gabriele Gelatti a Castello
Cronaca 7 Novembre 2018

La Casa Vinicola Poletti in vetrina all'International Wine & Spirits di Hong Kong

Ci saranno anche i vini della Casa Vinicola Poletti di Imola all’International Wine & Spirits in programma, da domani al 10 novembre, a Hong Kong. I prodotti, insieme a quelli di altre aziende del nostro territorio, saranno presentati da Enoteca Regionale Emilia Romagna all”interno della tradizionale attività internazionale di promozione dei vini emiliano-romagnoli. La fiera asiatica, infatti,  è uno degli appuntamenti più importanti per i professionisti e per gli operatori economici del settore eno-agroalimentare dell’Estremo Oriente, grazie alla presenza di espositori provenienti da ogni parte del mondo.

Le esportazioni vinicole dell’Emilia Romagna, per le quali la Cina rappresenta il decimo Paese di destinazione, si attestano intorno agli 8,6 milioni di euro nel 2016, un dato in crescita del +5% sul 2015, ma con un deciso calo rispetto al 2012 anno in cui si è raggiunto il picco massimo di 15 milioni di euro (-42%). Negli ultimi anni il mercato cinese rappresenta una fetta delle esportazioni di vino regionale intorno al 3%. (d.b.)

Nella foto: il «Novebolle» della Casa Vinicola Poletti

La Casa Vinicola Poletti in vetrina all'International Wine & Spirits di Hong Kong

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