Posts by tag: nuoto

Sport 7 Dicembre 2019

Nuoto Europei vasca corta, nei 100 rana brilla l'oro di Martina Carraro. Bronzo per Fabio Scozzoli

Glasgow si colora ancora di azzurro. Agli Europei di nuoto, infatti, l”Italia continua a regalarsi medaglie. Questa volta l”oro se l”è aggiudicato, nei 100 rana, Martina Carraro (1’04”51) davanti ad Arianna Castiglioni (1’05”01)

Sorride anche Fabio Scozzoli che, nei 100 rana,  si porta a casa un bronzo (56”55) in una finale velocissima vinta dall”olandese Arno Kamminga (56”06) davanti al bielorusso Ilya Shymanovich (56”42). (r.s.)

Nella foto: Fabio Scozzoli

Nuoto Europei vasca corta, nei 100 rana brilla l'oro di Martina Carraro. Bronzo per Fabio Scozzoli
Sport 6 Dicembre 2019

Nuoto Europei vasca corta, argento e record italiano per Ilaria Bianchi nei 200 farfalla

Ancora gioie per l”Italia agli Europei di nuoto in corso di svolgimento a Glasgow. La castellana Ilaria Bianchi, infatti, ha conquistato l”argento nei 200 farfalla (2’04”20) dietro alla fortissima ungherese Katinka Hosszu (2’03”21) e davanti all”altra magiara Zsuzsanna Jakabos (2’05”00). Non contenta Ilaria Bianchi ha migliorato anche di due centesimi il record italiano. (r.s.)

Nella foto: Ilaria Bianchi

Nuoto Europei vasca corta, argento e record italiano per Ilaria Bianchi nei 200 farfalla
Sport 4 Dicembre 2019

Nuoto Europei vasca corta, Carraro d'argento nei 50 rana. Bronzo per Scozzoli e Izzo

E” grande Italia agli Europei di nuovo in vasca corta che si stanno svolgendo in questi giorni a Glasgow, in Scozia. La 14enne Benedetta Pilato ha trionfato nei 50 rana (29”32) davanti alla nostra Martina Carraro (29””60) ed all’irlandese Mona McSharryin (29”87).

Fabio Scozzoli, invece, ha conquistato il bronzo nei 50 rana maschili (25””84), ex aequo con l’olandese Kamming. Oro al russo Morozov (25”51) e argento per il turco Sakci (25”82). Infine, terzo gradino per l”Italia nella staffetta veloce 4×50 stile libero (1”24””50), in cui insieme a Bocchia, Orsi e Miressi era presente anche Giovanni Izzo. Successo per la Russia (1’22”92), davanti alla Polonia (1’23”74). (r.s.)

Nella foto (Isolapress): la premiazione di Martina Carraro come «Atleta dell”anno» dei veterani dello Sport

Nuoto Europei vasca corta, Carraro d'argento nei 50 rana. Bronzo per Scozzoli e Izzo
Sport 4 Dicembre 2019

Nuoto, al via gli Europei in vasca corta a Glasgow. La castellana Bianchi: «Nei 200 posso andare a medaglia»

Iniziano ufficialmente oggi gli Europei in vasca corta al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow. Reduce dalla strepitosa rassegna mondiale in lunga a Gwangju, la Nazionale azzurra punta a confermarsi come una delle formazioni di punta del vecchio continente. Per farlo, il d.t. Cesare Butini ha chiamato tutti i big della Nazionale, compresi i nostri Scozzoli, Carraro e Bianchi. Proprio la castellana vorrà confermare lo straordinario risultato ottenuto due anni fa a Copenaghen, dove centrò un inaspettato argento nei 200, con tanto di record italiano (2’04”22, crono di tre decimi più alto rispetto a quello della medaglia d’oro Franziska Hentke). «Gli Europei erano e sono un obiettivo della stagione – spiega Ilaria – . Non ho snobbato la vasca corta, anzi: ho preparato bene questa rassegna continentale, dove disputerò 50, 100 e 200 delfino. Credo di essere in forma, vedremo».

Quali sono le tue aspettative?

«L’obiettivo è andare più forte possibile, soprattutto nei 200, dove credo ci sia la possibilità di andare a medaglia. E’ una gara più aperta rispetto ai 100, dove saranno tante le pretendenti al podio. In vasca corta faccio volentieri lo sforzo della doppia distanza, anche perché ho possibilità di medaglia e me la voglio giocare bene. In lunga, invece, credo che mi fermerò ai 100». (an.cas.)

L”articolo completo e il programma dell”evento su «sabato sera» del 5 dicembre.

Nella foto: Ilaria Bianchi

Nuoto, al via gli Europei in vasca corta a Glasgow. La castellana Bianchi: «Nei 200 posso andare a medaglia»
Sport 27 Novembre 2019

Piscina Ruggi, la conferenza stampa di Piancastelli (Imolanuoto): «Parlerò col commissario Izzo, fanno morire il nuoto agonistico»

La polemica non si placa. Mirko Piancastelli, presidente dell’Imolanuoto, è stato di parola e martedì 26 novembre ha tenuto una conferenza stampa, rivolta a tutta la cittadinanza imolese, nella quale ha esposto il proprio malcontento sulle linee guida per il bando della gestione dell’impianto Ruggi, ultimo lascito dell’Amministrazione Sangiorgi. Una denuncia che, chiaramente, non è passata inosservata e che mirava a muovere ulteriormente le acque. «Ho cercato di ripercorrere tutti gli episodi di quest’ultimo anno e mezzo – ha spiegato Piancastelli -. Come avevo già anticipato, noi contestiamo gli indirizzi del bando, che considero fortemente penalizzanti per lo sport natatorio. Se quelle linee guida non verranno cambiate, non sarà possibile fare sport agonistico».

Ci illustri nel dettaglio.

«L’idea è di dare due corsie al pubblico a qualsiasi orario. Pensate alla fascia oraria 15-17: per 40 anni c’è stata l’agonistica, la gente comune è pochissima. Che senso avrebbe? Inoltre 2 o 3 corsie sarebbero in mano al gestore: se non le danno a noi, potremmo ritrovarci a gestire solo le restanti, in coabitazione con Uisp. E’ follia allo stato puro. Si va a rovinare tutto quello che è stato fatto per 40 anni. C’è già la piscina Ortignola con indirizzo commerciale, così facendo l’Imolanuoto non potrà far più attività agonistica di nessun livello. A maggio-giugno ci sarà il passaggio da un gestore all’altro, con blocchi inevitabili dell’attività. Ho ragazzi che preparano le Olimpiadi di Tokyo. Non interessa a nessuno? Dirò di più: salta l’organizzazione del trofeo “Città di Imola”, per non parlare del Centro Federale, che chiaramente non si farà. Se andrà avanti questa linea, scordatevi di vedere altri record e medaglie… Parlerò con il Commissario Nicola Izzo». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 novembre.

Nella foto: la piscina Ruggi

Piscina Ruggi, la conferenza stampa di Piancastelli (Imolanuoto): «Parlerò col commissario Izzo, fanno morire il nuoto agonistico»
Sport 26 Novembre 2019

La nuotatrice Martina Carraro atleta dell’anno, i Veterani imolesi celebrano il bronzo ai Mondiali

Sarà Martina Carraro l’atleta dell’anno per i Veterani di Imola. La nuotatrice genovese, che da qualche anno si allena a Imola assieme al compagno Fabio Scozzoli e sotto la guida di Cesare Casella, verrà celebrata sabato 30 novembre, alle 9.15 presso la Sala Bcc. I Veterani hanno scelto Martina Carraro per la splendida annata, coronata dalla medaglia di bronzo ai Mondiali di Gwangju nei 100 rana. Nella stessa giornata saranno premiati anche Fausto Gresini (come «Pioniere dello sport imolese») e la coppia del pattinaggio artistico Gaia Colucci – Marco Garelli («Promesse»), bronzo ai Mondiali di Barcellona. Verrà inoltre consegnata una targa alla Clai Pallavolo Femminile, per festeggiare il 50º anno della Fondazione e la promozione in B1. (an.cas.)

Nella foto: Martina Carraro

La nuotatrice Martina Carraro atleta dell’anno, i Veterani imolesi celebrano il bronzo ai Mondiali
Sport 21 Novembre 2019

Piscina Ruggi, la rabbia del presidente dell'Imolanuoto Piancastelli: «Qui si appalta lo sport, parlerò a tutta la città»

Scontro totale, e non poteva essere altrimenti. L’Imolanuoto si sente parte lesa dopo l’uscita delle tanto discusse «linee di indirizzo » per il bando sulla futura gestione della Piscina Comunale Ruggi e lo fa sentire a gran voce. Ma facciamo un passo indietro e ripartiamo dai fatti. Il «colpo di coda» dell’Amministrazione Sangiorgi, proprio prima delle dimissioni della sindaca dello scorso 28 ottobre, è l’idea di una futura gestione totalmente privata della piscina (a differenza di palestre e palazzetto dello sport, ove «le tariffe relative all’utilizzo saranno determinate in accordo con l’Amministrazione comunale»). Scelta che ha mandato su tutte le furie il presidente dell’Imolanuoto Mirco Piancastelli, che non ha esitato ad attaccare. «Sono estremamente rammaricato e deluso. Facendo così, si appalta lo sport, non solo un impianto. A Imola esiste già una piscina commerciale: l’Ortignola è nata proprio a quello scopo, non per fare sport a livello agonistico. Dopo l’accordo con la Federazione Italiana Nuoto, il Ruggi può diventare il centro più importante dell’Emilia Romagna, superando anche Riccione, ma qualcuno vuole sottrarci questa possibilità».

Esattamente cosa contestate?

«Credo che un bando vada ragionato e condiviso con le realtà sportive che operano sul territorio – spiega il presidente Piancastelli -. Non sono contro i bandi in senso assoluto, ma in questo caso nessuno ha voluto parlare con noi. Per un mese abbiamo chiesto un incontro all’ex sindaco Manuela Sangiorgi, per parlare del progetto Centro Federale. Lei non ci ha mai ricevuto, rimandando sempre. Poi si è dimessa, ma non prima di aver deliberato le linee guida per la futura gestione. Indicazioni che mi sembrano inequivocabili: si vuol privatizzare la piscina, facendo gli interessi di qualcuno».

Prosegua.

«Conosco da un anno e mezzo il progetto che c’è sotto, ma non ho mai voluto dire nulla. Mi pare un enorme conflitto di interessi, ma intendo spiegare tutto alla stampa e alla cittadinanza imolese in una conferenza (parole poi confermate da un comunicato fatto uscire dalla stessa società, ndr)». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nelle foto (Isolapress): la piscina Ruggi e il presidente dell”Imolanuoto Piancastelli

Piscina Ruggi, la rabbia del presidente dell'Imolanuoto Piancastelli: «Qui si appalta lo sport, parlerò a tutta la città»
Cronaca 11 Novembre 2019

Nuovo bando per il Ruggi, la Giunta vuole “privatizzare' la piscina. Imolanuoto sul piede di guerra

Una gestione a metà fra il privato (la piscina) e il pubblico (le palestre e il palazzetto dello sport). E’ così che l’Amministrazione Sangiorgi immagina il nuovo bando per la gestione del complesso sportivo “Amedeo Ruggi”, con le linee guida da sottoporre ad Area Blu approvate poche ore prima che la prima cittadina annunciasse le proprie dimissioni dal palco di piazza Matteotti.

«Per quanto concerne l’utilizzo del Salone Palasport e delle tre palestre presenti, l’assegnazione dovrà essere in capo all’ufficio Sport del Comune di Imola, previo accordo con il gestore – si legge nell’allegato alla delibera della Giunta, che porta la data di lunedì 28 ottobre –. Per quanto riguarda la piscina, la gestione e l’utilizzo delle corsie dovranno essere affidati alla società che risulterà aggiudicataria della procedura ad evidenza pubblica, la quale dovrà tenere in considerazione le richieste delle Federazioni sportive nazionali per quanto riguarda la richiesta di organizzazione di manifestazioni».
Unica eccezione, il nuoto agonistico, per cui l’assegnazione delle vasche rimane in capo all’Ufficio Sport del Comune e le cui tariffe saranno stabilite in accordo con l’Amministrazione

Inoltre, «le tariffe di utilizzo del palasport, delle palestre e delle piscine saranno stabilite dal concessionario nell’ambito della propria offerta tecnica», aggiungono le linee guida.
Salvo poi specificare che «le tariffe relative all’utilizzo del palasport e delle palestre annesse saranno determinate in accordo con l’Amministrazione comunale».
Ciò che è comunque evidente è una netta separazione fra le modalità di gestione della piscina e quelle del resto dell’impianto.

«Siamo fortemente rammaricati e ci risulta difficile comprendere come tali indirizzi, che modificano totalmente il sistema sport ad Imola, siano stati dettati dalla sindaca Manuela Sangiorgi solo poche ore prima della comunicazione delle proprie dimissioni e senza aver informato, come da normali prassi, la Consulta dello Sport del Comune di Imola e le società sportive – commenta Mirco Piancastelli, presidente dell’Imolanuoto, che annuncia la sua presenza in Consiglio comunale mercoledì –. Ferme restando tali linee di indirizzo, ribadiamo che l’attività dell’Imolanuoto sarà fortemente compromessa così come tutti i progetti ad essa correlata quali lo sviluppo del Centro federale di cui la città di Imola è attualmente investita». (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook della piscina comunale

Nuovo bando per il Ruggi, la Giunta vuole “privatizzare' la piscina. Imolanuoto sul piede di guerra
Cronaca 10 Ottobre 2019

L’Imolanuoto inserisce il sincronizzato, Paola Lanzon della Deai non ci sta: «Sport Up continua, però mi hanno delusa»

L’Imolanuoto inserisce il sincronizzato, la Uisp non ci sta e risponde. Il caso dell’estate «tra le vasche» è risaputo: la società del presidente Mirco Piancastelli ha aggiunto alla propria struttura il nuoto sincronizzato, grazie al passaggio di 5 allenatrici (guidate dal tecnico federale Rossella Belotti) e una ventina di atlete dalla Sport Up, società gestita dalla Uisp. Un avvicendamento che non è per nulla piaciuto alla presidente della Deai Paola Lanzon (ex numero 1 Uisp), come si evince dalle sue parole. «Quello che è successo è piuttosto semplice, per quanto sconcertante – spiega la Lanzon -. A giugno abbiamo incontrato le istruttrici e le famiglie per la classica riunione di fine stagione. Tutti hanno rinnovato la fiducia alla società poi, a fine luglio, tre istruttrici mi hanno chiesto un incontro e ho scoperto che, per motivi di lavoro o di studio, abbandonavano la società. In realtà stavano lavorando da tempo per spostare tutta l’attività da un’altra parte. Le motivazioni non le conosciamo, nessuno ha mai evidenziato malcontento o problemi vari con la società. Poco dopo anche le altre 3 istruttrici ci hanno comunicato che se ne sarebbero andate, così siamo dovuti ripartire da zero. Abbiamo pensato a come continuare e devo ammettere che, alle volte, dai problemi nascono delle opportunità. Siamo riusciti a formare un nuovo staff con persone provenienti da fuori Imola e le famiglie che hanno deciso di continuare con noi hanno appurato che il livello dell’insegnamento è ancora superiore. Anzi, abbiamo tante nuove iscritte: da 39 atlete dello scorso anno siamo passati a 33, un buon numero considerando quante siano andate via».

Imolanuoto ha accolto chi ha deciso di andarsene da Sport Up. «Esattamente. Da subito alcuni genitori ci hanno comunicato che sarebbero passati ad Imolanuoto, così la nostra prima reazione è stata quella di contattare Mirco Piancastelli per avere delle informazioni e lui ha smentito questa opportunità. Ora, invece, la situazione è questa: 5 di bambine sono all’Imolanuoto e non nascondo che sono molto perplessa e delusa dalla posizione del presidente Piancastelli. Ha sempre riconosciuto il nostro accordo, siglato nel 2011 allo scopo di mantenere la serenità delle società e per il bene degli atleti. Le due società hanno una mission ben definita e diversa: noi ci occupiamo dell’attività di base e di quella dilettantistica, loro fanno agonistica ad alto livello. Anzi, abbiamo sempre indirizzato verso di loro gli atleti che volevano cimentarsi a livelli più alti, ma il sincro doveva rimanere a noi. Stiamo parlando di un settore di nicchia, perché avere due società a Imola che se ne occupano? Gli accordi e le parole non sono state rispettate. Dov’è la sportività in tutto questo?». (an.cas.)

Nella foto: nuoto sincronizzato



L’Imolanuoto inserisce il sincronizzato, Paola Lanzon della Deai non ci sta: «Sport Up continua, però mi hanno delusa»
Sport 26 Settembre 2019

Nuoto, la piscina «Ruggi» di Imola sarà Centro Federale per la rana

La stagione del nuoto è ormai partita. Dopo le meritate vacanze post-Mondiali, tutti i big della disciplina sono tornati in vasca per affrontare l’annata che porterà a Tokio 2020. In particolare, questo è un momento piuttosto caldo: è infatti notizia della scorsa settimana che Imola e l’Imolanuoto sono state riconosciute dalla Fin come Centro Tecnico Federale e punto di riferimento nazionale per la specialità «rana». Un fulmine a ciel sereno, proprio a ridosso dell’inizio dell’International Swimming League, nuova competizione a squadre voluta dal magnate ucraino Konstantin Grigorishin e che aspira a dare maggiore visibilità ed introiti al nuoto. 

Dal primo gennaio 2020 e fino al 2024 Imola sarà Centro Tecnico Federale. «Credo si tratti di un riconoscimento per quello che è stato fatto in questi anni da una società così piccola – ha commentato l”allenatore Casella -. Abbiamo atleti al top in Italia e alcuni giovani molto validi, quasi tutti ranisti. Siamo diventati un punto di riferimento in questa specialità. La Federazione italiana si è impegnata a sostenere l’Imolanuoto: se riuscirà a fornire l’aiuto necessario per la copertura della vasca da 50 metri, aumenterà lo spazio a nostra disposizione e magari, un giorno, ci sarà la possibilità di vedere altri atleti al top in Italia allenarsi al complesso Ruggi». Parole confermate dal presidente dell’Imolanuoto, Mirko Piancastelli: «La copertura della piscina da 50 metri è una possibilità, ma al momento non c’è nulla di certo. Sicuramente fa piacere essere stati riconosciuti dalla Federazione come punto di riferimento in Italia per la rana e questo comporta una maggiore attenzione da parte loro nei nostri confronti. Per la copertura della piscina da 50 metri molto dipenderà da cosa vorrà fare l’Amministrazione comunale: credo si tratti di una cosa molto importante per la città, non solo per gli atleti di grande livello. Il nostro focus tecnico rimane sulla preparazione delle Olimpiadi di Tokyo 2020: per fortuna abbiamo la possibilità di sfruttare la piscina coperta di Ravenna per i nostri atleti». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 settembre.

Nella foto: Martina Carraro e Fabio Scozzoli

Nuoto, la piscina «Ruggi» di Imola sarà Centro Federale per la rana

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