Posts by tag: ordinanza

Cronaca 20 Novembre 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: confermate le restrizioni. Nel weekend ok alla vendita di prodotti per cura e igiene della persona e della casa

Nuova ordinanza regionale firmata oggi dal presidente della Regione Emilia Romagna, che per la cronaca, è risultato negativo al tampone ma dovrà comunque restare a casa per continuare le cure. Enteerà in vigore da domani, sabato 21 novembre.

Il provvedimento conferma le misure introdotte con la precedente del 12 novembre (in vigore dal 14) per il contrasto della pandemia, introducendo limitate modifiche di armonizzazione rispetto al provvedimento assunto dal ministro della Salute venerdì scorso, che ha inserito l’Emilia-Romagna nella cosiddetta zona arancione. L’ordinanza si limita a ritoccare quello precedente in due aspetti: da un lato integrando l’elenco delle attività di vendita consentite nei prefestivi, quando restano chiuse le medie e grandi strutture di vendita, e nei festivi, quando restano chiuse le attività commerciali in genere; dall’altro modificando il termine di scadenza delle restrizioni ulteriori specificamente previste dalla nostra Regione.

Il provvedimento, tra l’altro, conferma che nei giorni prefestivi gli esercizi commerciali insediati nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali restano chiusi al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, per le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Anche le medie e grandi strutture di vendita non insediate all’interno di centri commerciali, aree commerciali integrate e poli funzionali, restano chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste, farmacie, parafarmacie, tabaccherie. A queste categorie merceologiche consentite, qui la novità, si aggiungono ora i prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, gli articoli di cartoleria e cancelleria.   

Anche nei giorni festivi continua ad essere sospesa ogni tipo di attività di commercio, sia in sede fissa che su area pubblica, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste. E continuano a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, tabaccherie. Anche in questo caso, si aggiunge la possibilità di vendita di prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria. Rimangono comunque chiusi esercizi commerciali che si trovano nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali, in questo caso salvo che per la vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie e edicole.

Infine, per armonizzare le norme vigenti in Emilia-Romagna con le norme nazionali, la scadenza dell’ordinanza del 12 novembre viene anticipata a venerdì 27 novembre, quando il ministro della Salute sarà chiamato a riesaminare il proprio provvedimento che ha spostato l’Emilia-Romagna in fascia arancione. (da.be.)

Foto tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: confermate le restrizioni. Nel weekend ok alla vendita di prodotti per cura e igiene della persona e della casa
Cronaca 12 Novembre 2020

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Bonaccini: tutte le misure più restrittive previste

Come anticipato nelle scorse ore, oggi il presidente Bonaccini ha firmato una nuova ordinanza (il testo qui) che impone misure ulteriormente restrittive per evitare assembramenti e situazioni a rischio e cercare di non far entrare anche l’Emilia-Romagna in «zona arancione». Il provvedimento entrerà in vigore sabato 14 novembre fino al prossimo 3 dicembre ed è stato preso in accordo con i presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, d’intesa con il ministro alla Salute, Roberto Speranza. «Abbiamo davanti un obiettivo che deve essere di tutti: frenare il contagio e invertire la curva della pandemia- afferma il presidente Bonaccini-. E’ la priorità. E possiamo centrarlo rispettando le regole, con senso di responsabilità e senza panico. Servono unità e condivisione, recuperando lo spirito comune che aveva caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria, per tutelare la salute delle persone, garantire la possibilità per le strutture sanitarie di garantire servizi di assistenza e cura, non penalizzare in maniera indiscriminata il lavoro, le attività economiche e la scuola».

Nel dettaglio, ecco di seguito le misure previste:

Mascherine obbligatorie sempre non appena fuori di casa: fuori dall’abitazione, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio. Fanno eccezione i bambini con età inferiore a sei anni, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e quelli con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina stessa, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti si ritrovino nella stessa incompatibilità. Nel caso poi di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere rispettata la distanza minima di un metro, salvo quanto disposto da protocolli o specifiche previsioni maggiormente restrittive

Attività sportiva nelle aree verdi, no nei centri storici e nelle aree affollate: è consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili, rispettando però sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. In ogni caso, non sono possibili tali attività nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate

Consumazione alimenti e bevande: dalle 15 alle 18, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande può essere svolta esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, in posti regolarmente collocati. La consumazione di alimenti e bevande è poi vietata su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che, come al punto precedente, seduti in posti regolarmente collocati sia all’interno che all’esterno dei locali

Negozi ed esercizi di vendita: negli esercizi di vendita l’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare (solo negli esercizi di vendita di generi alimentari non negli altri), fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni

Stop ai mercati in assenza di regole precise fissate dai Comuni: vietata l’attività di commercio nella forma del mercato all”aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia stato adottato dai sindaci un piano apposito piano, consegnato ai commercianti

Grandi e medie strutture di vendita e complessi commerciali: nei giorni prefestivi e festivi, le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole. Inoltre, nei giorni festivi si aggiunge il divieto di ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari. Rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal Dpcm in vigore.

Consegne a domicilio: sempre consentita e fortemente raccomandata

Scuole: negli istituti del primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) sono sospese educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato

Nella foto (dalla pagina Facebook personale): Stefano Bonaccini

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Bonaccini: tutte le misure più restrittive previste
Cronaca 13 Agosto 2020

Coronavirus, sì all'obbligo di tampone per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, ma senza quarantena preventiva

E” in vigore da ieri in tutto il territorio nazionale l”obbligo, per chi rientra da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, di darne immediatamente comunicazione alle autorità sanitarie per essere poi sottoposti al tampone. Tuttavia, come precisa l”assessore regionale alle Politiche sanitarie, Raffaele Donini, non ci sarà l”obbligo per le persone di stare in isolamento fiduciario né in attesa di effettuare il test, né successivamente, durante l”attesa dell”esito del tampone stesso. Il Ministero ha infatti formalmente chiarito, rispondendo al quesito posto questa mattina dallo stesso Donini, che è non solo consentito, ma auspicabile che «ove le condizioni epidemiologiche delle regioni lo consentano, siano adottate misure meno restrittive per i soggetti che devono sottoporsi a controlli di carattere sanitario». Tradotto: obbligo di tampone sì, ma non di quarantena preventiva.

«E” la conferma – commenta Donini – della nostra corretta interpretazione dell’ordinanza del ministro emanata ieri. Deve essere chiaro, però, non bisogna cedere di un millimetro nel rispetto di tutte le norme di prevenzione, dal distanziamento, all’uso della mascherina, al lavaggio frequente delle mani». Ovviamente, l”isolamento scatterà in caso di positività del tampone. 

Intanto la Regione sta mettendo a punto una procedura per rendere più agevoli queste operazioni. Innanzitutto, chi rientra dopo avere soggiornato o transitato in Croazia, Spagna, Grecia e Malta può effettuare la comunicazione o rivolgendosi al Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda usl competente per territorio, oppure utilizzando l’apposita piattaforma regionale, disponibile all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero, come una trentina di persone ha già fatto. In seguito alla comunicazione si verrà contattati dal personale del Dipartimento che comunicherà data e luogo di effettuazione del tampone. Inoltre, si sta lavorando per poter effettuare quanto prima tamponi all”aeroporto “Marconi” di Bologna, all’arrivo dei voli, cosa che dovrebbe essere possibile entro pochi giorni.

Per quanto riguarda l”aggiornamento Covid della giornata, nulla da segnalare nel circondario imolese, dove i casi totali, dall”inizio della pandemia, restano 438. Nel territorio regionale si aggiungono, invece, 37 nuovi casi positivi (20 asintomatici), di cui ben 14 nella provincia di Bologna. I casi attivi sono 1.827, 20 più di ieri, mentre il numero dei decessi resta, fortunatamente, invariato (4.298). (r.cr.)

Coronavirus, sì all'obbligo di tampone per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, ma senza quarantena preventiva
Cronaca 13 Agosto 2020

Coronavirus, obbligo di autodichiarazione e doppio tampone per le «badanti» che rientrano al lavoro

Si attende solo la firma del presidente Stefano Bonaccini per l”entrata in vigore dell”ordinanza regionale che contiene il «Protocollo badanti» condiviso con i sindacati nei giorni scorsi. Il protocollo prevede, in sintesi, per le assistenti familiari rientranti al lavoro da paesi come Romania, Bulgaria e altri Stati extra-Ue o extra-Schengen, l”obbligo di autodichiararsi al Dipartimento di sanità pubblica competente per territorio ai fini dell”autoisolamento per 14 giorni. La normativa stabilisce inoltre che il Dipartimento, dopo avere ricevuto la comunicazione, contatti l”interessata e programmi l”esecuzione di un doppio tampone: il primo all”arrivo, il secondo tra il 7° e il 10° giorno o, comunque, entro la fine del periodo di isolamento.

Sarà inoltre cura del Dipartimento verificare le modalità di ingresso in Italia della persona (trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale) e anche se l”alloggio della badante sia idoneo all”isolamento. In caso di risposta negativa a quest”ultima domanda, lo stesso Dipartimento dovrà disporre il trasferimento l”assistente familiare nelle strutture alberghiere convenzionate, con costi a carico delle istituzioni.

Passando invece al tema dei rientri da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, dove sta crescendo il numero dei contagi e per i quali la Regione aveva già pronto il dispositivo da inserire nell”ordinanza con tanto di obbligo di tampone (leggi qui), è stato firmato ieri un provvedimento nazionale del Governo, in accordo con le Regioni, che prevede le stesse misure su scala nazionale. «Le misure previste per l”Emilia-Romagna in un”ordinanza – spiega Raffaele Donini, assessore alla Salute- che era già alla firma del presidente Bonaccini, sono oggetto di un provvedimento nazionale firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza e controfirmato dai presidenti di Regione. Si tratta di un provvedimento che ha le stesse caratteristiche che avevamo indicato nei nostri protocolli». (r.cr.)

Coronavirus, obbligo di autodichiarazione e doppio tampone per le «badanti» che rientrano al lavoro
Cronaca 12 Agosto 2020

Tampone obbligatorio entro 24 ore per chi rientra in Emilia Romagna da Spagna, Grecia, Malta e Croazia

Obbligo di segnalarsi immediatamente al Dipartimento di sanità pubblica della propria Ausl di residenza e tampone entro 24 ore dal rientro per tutti coloro che tornano in Emilia Romagna provenienti da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. E” una disposizione contenuta nella nuova ordinanza della Regione Emilia Romagna, che sarà firmata in giornata dal presidente Stefano Bonaccini. «Se l”esito del tampone sarà negativo – precisa una nota – non scatteranno provvedimenti di quarantena».

I motivi che hanno reso necessario il provvedimento sono così spiegati dall”assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini: «In tempi molto rapidi, visto l’aumento e la natura dei contagi sul nostro territorio, siamo arrivati a prevedere nuove disposizioni per chi rientra dall’estero, e non solo per motivi di lavoro.  La situazione è sotto controllo, ma bisogna assolutamente arginare nuovi casi. Inoltre in allegato all’ordinanza ci sarà anche il protocollo relativo al percorso di presa in carico delle assistenti famigliari, provenienti dall’estero, che rientrano al lavoro sul territorio nazionale; protocollo condiviso con i sindacati, che desidero ringraziare per il lavoro svolto insieme». (r.cr.)

Nella foto l”assessore Raffaele Donini (foto tratta dal sito della Regione)

Tampone obbligatorio entro 24 ore per chi rientra in Emilia Romagna da Spagna, Grecia, Malta e Croazia
Sport 7 Agosto 2020

Coronavirus, ordinanza del presidente Bonaccini sugli eventi sportivi: fino a 1.000 spettatori all’aperto e 200 per quelli indoor

La Regione, con un’ordinanza firmata oggi dal presidente Stefano Bonaccini, ha varato nuove linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi all’interno degli impianti dedicati. Con la stessa ordinanza, si stabilisce che dal 1 settembre 2020 è consentita la ripresa delle attività dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia.

Per quanto riguarda gli eventi sportivi, il pubblico potrà frequentare esclusivamente gli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento. Inoltre, per ogni impianto gli organizzatori dovranno valutare il numero massimo di spettatori ammissibili, in base alla capienza degli spazi individuati e alla necessità di assicurare le misure di distanziamento interpersonale. Il numero massimo sarà quindi di 1.000 per eventi all’aperto, 200 per quelli al chiuso. La mascherina va indossata per tutta la durata dell’evento se al chiuso, all’aperto fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso. 

Le deroghe, che dovranno essere richieste alla Regione Emilia-Romagna allegando un progetto operativo su come l’organizzatore intenda applicare le misure di sicurezza, potranno essere concesse in caso di eventi di interesse nazionale e internazionali che si svolgano in impianti di consistenti dimensioni. Per evitare assembramenti anche nelle immediate vicinanze dell’impianto, gli organizzatori dovranno garantire la suddivisione del numero totale di spettatori in blocchi la cui consistenza numerica non sia superiore al numero massimo previsto nelle condizioni ordinarie. (r.cr.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, ordinanza del presidente Bonaccini sugli eventi sportivi: fino a 1.000 spettatori all’aperto e 200 per quelli indoor
Cronaca 4 Agosto 2020

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Bonaccini: chiarimenti ed integrazioni ai protocolli per piscine, parrucchieri ed estetisti

Nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Stefano Bonaccini che chiarisce ed integra i protocolli precedenti relativi alle attività di piscine, parrucchieri ed estetisti.

Nello specifico, l’ordinanza fornisce chiarimenti sull’utilizzo della cuffia, che non è una misura anti-Covid, nelle piscine dell’Emilia-Romagna: non è obbligatorio, a meno che non sia già previsto dal regolamento delle singole strutture. Per quanto riguarda i negozi dei parrucchieri e degli estetisti, invece, viene specificato che per i clienti (sempre muniti di mascherina) che vi accedono, in alternativa ai guanti basterà igienizzare accuratamente le mani. È inoltre soppressa la disposizione, precedentemente prevista, che imponeva «la rimozione dalla sala/spazio di attesa di tavolini, cuscini, riviste e sedie inutili».

Infine, aumentano le risorse per la gestione dei rifiuti. Per il 2020, l’ordinanza prevede infatti che il Fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti venga ulteriormente implementato con altri 2 milioni di euro reperiti da Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti): risorse, queste, che verranno destinate ai Comuni. (r.cr.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Bonaccini: chiarimenti ed integrazioni ai protocolli per piscine, parrucchieri ed estetisti
Cronaca 24 Luglio 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: metro di distanza da bocca a bocca sia al chiuso che all’aperto e massimo 350 persone alle cerimonie religiose

Nuova ordinanza firmata oggi dal Presidente Bonaccini. Tema principale il metro di distanziamento per evitare il contagio da Covid-19, con la distanza che va misurata  da bocca a bocca sia in spazi al chiuso che all’aperto.

Inoltre, il provvedimento ridetermina il numero massimo dei partecipanti alle cerimonie religiose, dato dalle sedute utilizzabili al fine di garantire il distanziamento in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, ma in ogni caso nel limite massimo di 350 persone. Questo in omogeneità con quanto già disposto per cinema, teatri e luoghi dedicati agli spettacoli. (da.be.)

Nella foto: il presidente Bonaccini

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: metro di distanza da bocca a bocca sia al chiuso che all’aperto e massimo 350 persone alle cerimonie religiose
Cronaca 25 Giugno 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale sui trasporti: posti su bus e treni tutti occupabili, ma obbligatoria la mascherina

Nuova ordinanza regionale firmata oggi dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Da domani, venerdì 26 giugno, infatti, i posti a sedere su bus e treni regionali e locali potranno essere tutti occupati, al 100%. In particolare, sui mezzi pubblici si potrà derogare all’obbligo del distanziamento interpersonale di 1 metro ma restano l’uso della mascherina per tutti i passeggeri e una adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, l’uso dei guanti, oltre ad alcune misure specifiche. A partire dall’informazione adeguata sulle norme igienico-comportamentali da adottare e il divieto di usare i mezzi in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria).

 E poi entrata e uscita dei mezzi restano separate e va garantito il ricambio dell’aria in modo costante, attraverso gli impianti di condizionamento e mediante l’apertura prolungata delle porte esterne nelle soste, con pulizia a impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo. Va inoltre prevista una pulizia periodica e una disinfezione dei mezzi con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici, come previsto dal protocollo del ministero della Salute e dell”Istituto Superiore di Sanità. 

Infine, per quanto riguarda le vasche e aree solarium, la densità di affollamento nelle vasche dove si può nuotare, è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona, qualora invece non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona. Per le aree solarium e verdi deve essere calcolato l’indice di superficie di calpestio a persona coerente con l’indice di densità affollamento in vasca Spetta al gestore calcolare e gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto. (da.be.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, nuova ordinanza regionale sui trasporti: posti su bus e treni tutti occupabili, ma obbligatoria la mascherina
Cronaca 21 Maggio 2020

Il Comune di Imola obbliga i cittadini a tagliare la vegetazione incolta per prevenire incendi e motivi di igiene pubblica

Il Comune di Imola, nei giorni scorsi, ha emanato un’ordinanza che dispone il taglio delle vegetazione incolta per prevenire il rischio di incendi. A firmarla è stato il Commissario straordinario Izzo ed è rivolta «ai proprietari e conduttori a qualsiasi titolo frontisti di terreni, strade, aree o spazi pubblici e comunque a tutti i proprietari di terreni incolti in genere».

Spetta loro, infatti, provvedere entro e non oltre il prossimo 30 giugno ai seguenti interventi, che andranno ripetuti successivamente, ogni qualvolta necessario. Nello specifico, si tratta del «taglio della vegetazione incolta; taglio degli arbusti, rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, dalle aree, ivi compreso quelle di cantiere, limitrofe a strade pubbliche, o prospicienti spazi e aree pubbliche; pulizia dei terreni incolti mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica o che possa essere veicolo o accrescere il pericolo di incendio».

Come ogni anno, l’ordinanza viene emanata in questo periodo in quanto «la stagione estiva a causa delle temperature particolarmente elevate che possono verificarsi, comporta un elevato pericolo di incendi nei terreni infestati da sterpi, arbusti, vegetazione secca, che, oltre a causare danni all’ambiente ed al territorio, può comportare un grave pregiudizio per la salute pubblica». Ma non solo. Come sottolinea la stessa ordinanza «la presenza di terreni incolti ed aree ricoperti da vegetazione spontanea, può inoltre provocare problemi di igiene in quanto favorisce la proliferazione di ratti, insetti, parassiti e animali nocivi di ogni genere e specie» (da.be.)

Nella foto: il Municipio di Imola

Il Comune di Imola obbliga i cittadini a tagliare la vegetazione incolta per prevenire incendi e motivi di igiene pubblica

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast