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Cronaca 25 Giugno 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale sui trasporti: posti su bus e treni tutti occupabili, ma obbligatoria la mascherina

Nuova ordinanza regionale firmata oggi dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Da domani, venerdì 26 giugno, infatti, i posti a sedere su bus e treni regionali e locali potranno essere tutti occupati, al 100%. In particolare, sui mezzi pubblici si potrà derogare all’obbligo del distanziamento interpersonale di 1 metro ma restano l’uso della mascherina per tutti i passeggeri e una adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, l’uso dei guanti, oltre ad alcune misure specifiche. A partire dall’informazione adeguata sulle norme igienico-comportamentali da adottare e il divieto di usare i mezzi in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria).

 E poi entrata e uscita dei mezzi restano separate e va garantito il ricambio dell’aria in modo costante, attraverso gli impianti di condizionamento e mediante l’apertura prolungata delle porte esterne nelle soste, con pulizia a impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo. Va inoltre prevista una pulizia periodica e una disinfezione dei mezzi con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici, come previsto dal protocollo del ministero della Salute e dell”Istituto Superiore di Sanità. 

Infine, per quanto riguarda le vasche e aree solarium, la densità di affollamento nelle vasche dove si può nuotare, è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona, qualora invece non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona. Per le aree solarium e verdi deve essere calcolato l’indice di superficie di calpestio a persona coerente con l’indice di densità affollamento in vasca Spetta al gestore calcolare e gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto. (da.be.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, nuova ordinanza regionale sui trasporti: posti su bus e treni tutti occupabili, ma obbligatoria la mascherina
Cronaca 21 Maggio 2020

Il Comune di Imola obbliga i cittadini a tagliare la vegetazione incolta per prevenire incendi e motivi di igiene pubblica

Il Comune di Imola, nei giorni scorsi, ha emanato un’ordinanza che dispone il taglio delle vegetazione incolta per prevenire il rischio di incendi. A firmarla è stato il Commissario straordinario Izzo ed è rivolta «ai proprietari e conduttori a qualsiasi titolo frontisti di terreni, strade, aree o spazi pubblici e comunque a tutti i proprietari di terreni incolti in genere».

Spetta loro, infatti, provvedere entro e non oltre il prossimo 30 giugno ai seguenti interventi, che andranno ripetuti successivamente, ogni qualvolta necessario. Nello specifico, si tratta del «taglio della vegetazione incolta; taglio degli arbusti, rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, dalle aree, ivi compreso quelle di cantiere, limitrofe a strade pubbliche, o prospicienti spazi e aree pubbliche; pulizia dei terreni incolti mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica o che possa essere veicolo o accrescere il pericolo di incendio».

Come ogni anno, l’ordinanza viene emanata in questo periodo in quanto «la stagione estiva a causa delle temperature particolarmente elevate che possono verificarsi, comporta un elevato pericolo di incendi nei terreni infestati da sterpi, arbusti, vegetazione secca, che, oltre a causare danni all’ambiente ed al territorio, può comportare un grave pregiudizio per la salute pubblica». Ma non solo. Come sottolinea la stessa ordinanza «la presenza di terreni incolti ed aree ricoperti da vegetazione spontanea, può inoltre provocare problemi di igiene in quanto favorisce la proliferazione di ratti, insetti, parassiti e animali nocivi di ogni genere e specie» (da.be.)

Nella foto: il Municipio di Imola

Il Comune di Imola obbliga i cittadini a tagliare la vegetazione incolta per prevenire incendi e motivi di igiene pubblica
Cronaca 6 Maggio 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: novità sugli spostamenti anche insieme a conviventi

Poco fa il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato una nuova ordinanza che entrerà in vigore da domani, giovedì 7 maggio, ed interviene soprattutto sugli spostamenti possibili.

Gli spostamenti per raggiungere le seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni o velivoli di proprietà per attività di manutenzione e riparazione, vengono dunque consentiti nell’intero territorio regionale e non più solo in quello provinciale. Per tutti, resta l’obbligo di rientro in giornata. La possibilità di muoversi in ambito regionale viene estesa anche agli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o di necessità, come fare la spesa, quelle cioè indicate nel Decreto della Presidenza del Consiglio del 26 aprile (articoli 1, lettera a). Così come potranno avvenire in ambito regionale gli spostamenti per svolgere individualmente attività sportiva o motoria all”aperto (come per esempio ciclismo, corsa, caccia di selezione, pesca sportiva, tiro con l’arco, equitazione), sempre rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. Inoltre, le visite ai congiunti e la stessa attività motoria e sportiva, oltre che gli stessi spostamenti per arrivare alle seconde case, camper e roulotte, imbarcazioni e velivoli di proprietà, sempre e solo per le attività consentite, potranno avvenire anche insieme a persone conviventi, non solo individualmente.

L’ordinanza stabilisce poi che l’attività sportiva sia consentita anche all’interno di strutture e circoli sportivi se svolta in spazi all’aperto, purché consentano il rispetto del distanziamento ed evitino il contatto fisico tra i singoli atleti (un esempio su tutti, il tennis in campi appunto all’aperto). Viene però specificato che resta sospesa ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture in questione compreso quello di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione, bar e ristoranti. E’ poi stabilito che l’accesso agli specchi d’acqua per lo svolgimento delle attività sportive acquatiche individuali può avere luogo esclusivamente secondo specifiche modalità definite dalle singole amministrazioni comunali. (da.be.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Nella foto:

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: novità sugli spostamenti anche insieme a conviventi
Cronaca 1 Maggio 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: dal 4 maggio obbligo delle mascherine. Riaprono anche biblioteche e cimiteri

Una nuova ordinanza è stata firmata ieri dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che sarà valida su tutto il territorio regionale ed entrerà in vigore il prossimo 4 maggio.

Nello specifico le mascherine saranno obbligatorie nei locali aperti al pubblico. Tale obbligo vige anche nei luoghi all’aperto, laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro. Gli spostamenti necessari, invece, come ad esempio fare la spesa, saranno consentiti in ambito provinciale, mentre quelli per incontrare i congiunti non si potrà uscire dalla Regione. 

Apriranno anche parchi, giardini e cimiteri (resta salvo quanto definito dal dpcm del 26 aprile in tema di cerimonie funebri) purché non si verifichi alcuna forma di assembramento. Orari, modalità di accesso o eventuali chiusure saranno disposte dai Comuni. Chiuse le spiagge. Aperte anche le biblioteche per la sola attività di prestito, non di consultazione. Sarà possibile raggiungere le seconde case, i camper e le roulotte di proprietà solo per le attività di manutenzione, individualmente, all’interno del territorio provinciale e rientrando in giornata alla propria abituale abitazione.

Si potrà praticare solo in ambito provinciale ed in forma individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, l’attività motoria e sportiva all’aperto come, a titolo di esempio, ciclismo, corsa, caccia di selezione, pesca sportiva, tiro con l’arco, equitazione nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. È consentito inoltre l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali.

Sono consentiti i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici stabilmente recintati o comunque perimetrati con strutture idonee. (da.be.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: dal 4 maggio obbligo delle mascherine. Riaprono anche biblioteche e cimiteri
Cronaca 24 Aprile 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: mascherine in arrivo e via libera al cibo da asporto. Stop alle misure ulteriormente restrittive per Medicina e Ganzanigo

Una nuova ordinanza è stata firmata oggi dal presidente della Regione Bonaccini. Con questo provvedimento è stato disposto, a partire dalla prossima settimana, un intervento straordinario di distribuzione ai cittadini di 4.5 milioni di mascherine di qualità certificata, di cui 500mila in favore delle aziende di trasporto pubblico.

Dal 27 aprile inoltre è consentita la vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande come, a titolo esemplificativo, rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, con esclusione degli esercizi e delle attività localizzati in aree o spazi pubblici in cui è vietato-interdetto l’accesso. La vendita per asporto sarà effettuata previa ordinazione online o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all”esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo. Resta sospesa per tutti gli esercizi del presente punto ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande.

Nei territori di Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo (oltre che nelle province di Rimini), sempre dal 27 aprile, cessano di produrre effetti tutte le disposizioni riguardanti le misure per la gestione dell”emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19 maggiormente restrittive rispetto a quelle dettate per il restante territorio regionale disposte con le ordinanze 3 aprile scorso a firma del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Emilia-Romagna.

Infine, sempre dal 27 aprile, su tutto il territorio regionale è consentita l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale-toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale. (da.be.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Nella foto: il presidente Bonaccini

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: mascherine in arrivo e via libera al cibo da asporto. Stop alle misure ulteriormente restrittive per Medicina e Ganzanigo
Cronaca 23 Aprile 2020

Coronavirus, da oggi allentate le restrizioni a Medicina capoluogo e Ganzanigo. Il commento del sindaco Montanari

Da oggi, giovedì 23 aprile, e fino al prossimo 3 maggio, Medicina capoluogo e la frazione di Medicina sono equiparate, per quanto riguarda le misure restrittive anti Coronavirus, al resto del territorio nazionale. E” questo quanto deciso ieri in un’ordinanza dal presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Un’uscita dalla zona arancione anticipata quindi rispetto al 27 aprile, data ipotizzata poco prima che «sabato sera» in edicola da oggi andasse in stampa. «E’ senza dubbio una buona notizia a cui spero, con attenzione e senza fretta, potremo farne seguire tante altre – ha commentato il Sindaco Matteo Montanari -. Saranno tante “prime volte” con cui torneremo a riprendere alcune attività che prima davamo per scontate. È un buon segnale, ma per proseguire su questa strada di parziale ritorno alla normalità, serve responsabilità. Solo seguendo le regole potremo uscirne insieme».

In quest’area, però, sono previste ancora alcune restrizioni ed attività sospese come la coltivazione del terreno per autoconsumo negli orti urbani e comunali e la vendita dei prodotti florovivaistici negli esercizi commerciali. «Le uniche novità sono che artigiani e commercianti possono andare nei loro negozi e officine per movimentare il magazzino, sanificate e cominciare a prepararsi alla riapertura parziale. Inoltre potremo riaprire i mercati alimentari su suolo pubblico ma col maggiori attenzioni (aree delimitate, dispositivi di protezione e accessi contingentati e controllati)» ha concluso il primo cittadino.

Nella foto: il sindaco Matteo Montanari

Coronavirus, da oggi allentate le restrizioni a Medicina capoluogo e Ganzanigo. Il commento del sindaco Montanari
Cronaca 22 Aprile 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: allentate le restrizioni a Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo

Nel tardo pomeriggio di oggi il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato un’ordinanza che disciplina e integra alcune misure restrittive ora in vigore. In primis, da domani, giovedì” 23 aprile, fino al 3 maggio Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo (così come le province di Rimini e Piacenza) saranno allentate le restrizioni delle misure predisposte nelle scorse settimane per limitare la diffusione del Coronavirus.

In queste aree le imprese sospese potranno, previa comunicazione al Prefetto, far accedere ai locali aziendali i dipendenti o i terzi delegati per attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, oltre a quelli di pulizia e sanificazione. Consentita, sempre previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture. Come sul resto del territorio regionale, sono consentite le attività del taglio della legna per autoconsumo (sempre per stato di necessità ed entro il proprio comune di residenza), oltre a quelle di manutenzione per le imbarcazioni di diporto e di consegna di magazzino nell’ambito dell’attività cantieristica. Restano invece ancora sospese la coltivazione del terreno per autoconsumo negli orti urbani e comunali e la vendita dei prodotti florovivaistici negli esercizi commerciali. E restano sospesi, come in tutto il territorio regionale, i mercati, ad eccezione di quelli a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari che si svolgono all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati. Infine, da lunedì prossimo, 27 aprile, al 3 maggio, potranno riaprire le agenzie bancarie e postali limitando l’accesso al solo personale strettamente necessario e garantendo il rispetto delle disposizioni di cui al protocollo del 14 marzo 2020 sottoscritto tra organizzazioni datoriali e sindacali a livello nazionale.

Nella restante parte dell’Emilia-Romagna, invece, dal 23 aprile al 3 maggio, come detto è consentita la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione, per autoconsumo, anche all’interno degli orti urbani e comunali. Attività che potranno avvenire esclusivamente all’interno del proprio comune di residenza. Inoltre, è consentita la vendita di prodotti florovivaistici (come semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti…) negli esercizi commerciali al dettaglio. Ed è consentito il taglio della legna, per autoconsumo, in situazione di necessità, limitando gli spostamenti dalla propria residenza e comunque entro il territorio comunale di residenza. (da.be.)

Articolo modificato alla luce di alcune precisazione emerse in data 23 aprile e forniteci gentilmente dal Comune di Medicina.

Foto d’archivio

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: allentate le restrizioni a Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo
Cronaca 25 Marzo 2020

Coronavirus, a Dozza ordinanza per razionalizzare l'accesso ai negozi di generi alimentari ed alle edicole

Misure restrittive anche a Dozza al fine di limitare il diffondersi del Coronavirus. Per eliminare, infatti, potenziali rischi di contagio dovuti a comportamenti o condotte che determinano il mancato rispetto delle misure di distanza minima interpersonale e del divieto di aggregazione, il sindaco Luca Albertazzi ha emesso un’ordinanza che rimarrà in vigore fino alla data di cessione dell”emergenza e, salvo provvedimento di revoca, per chiunque ad esclusione delle persone in attività di volontariato o di altre forme di collaborazione alla popolazione.

Nello specifico,  da oggi e su tutto il territorio comunale, è stato disposto di limitare ad un massimo di due volte alla settimana e ad un solo componente del nucleo familiare senza accompagnamento l’accesso ai punti vendita al dettaglio di esercizi commerciali di generi alimentari; di limitare ad un massimo di una volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare senza accompagnamento l’accesso alle edicole e di limitare ad un massimo di due volte alla settimana e ad un solo componente del nucleo familiare senza accompagnamento l’uscita dalla propria abitazione per recarsi ad acquistare generi alimentari.

Sono fatti salvi accessi maggiori o uscite maggiori per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute da dichiarare in sede di controllo. (da.be.)

TESTO COMPLETO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, a Dozza ordinanza per razionalizzare l'accesso ai negozi di generi alimentari ed alle edicole
Cronaca 21 Marzo 2020

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna supermercati chiusi la domenica. Escluse farmacie e parafarmacie. Vietato l’accesso anche ai cimiteri comunali

La Regione Emilia-Romagna ha emanato un altro decreto ancora più restrittivo per contrastare la diffusione del Coronavirus che resterà in vigore fino al prossimo 3 aprile. L’ordinanza regionale prevede che, ad esclusione di faramacie e parafarmacie, da domani, 22 marzo, nei giorni festivi vengano sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche quelli ricompresi nei centri commerciali o nelle gallerie commerciali.

Inoltre, tutti i giorni sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. Il provvedimento prevede, infine, anche la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali (misura già presa nei giorni scorsi da alcuni Comuni del circondario imolese), garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme. «Sulla vendita di alimentari, si tratta di una misura condivisa dalla più parte delle Regioni e che qui in Emilia-Romagna era già stata annunciata autonomamente da alcuni grandi gruppi di distribuzione- afferma il presidente Bonaccini-, che avevano previsto una sospensione per le prossime due domeniche o, in altri casi, una riduzione dell’orario. Le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno operato in queste settimane in condizioni molto difficili e in modo continuativo: mi pare sacrosanto garantire anche a loro il meritato riposo. Anche per quanto riguarda i cimiteri, sappiamo di chiedere alle persone un sacrificio, ma l’obiettivo è ridurre ulteriormente gli spostamenti, le uscite e le occasioni di contatto. Non c’è altro modo per fermare il contagio- chiude- e faccio appello alla responsabilità di tutti». (da.be.)

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna supermercati chiusi la domenica. Escluse farmacie e parafarmacie. Vietato l’accesso anche ai cimiteri comunali
Cronaca 19 Marzo 2020

Coronavirus, a Imola sospeso fino al 25 marzo il pagamento della sosta nelle piazzole blu

Sosta gratis a Imola nelle piazzole a pagamento e senza limiti di tempo in quelle a disco orario (compresi gli spazi per carico e scarico merci) fino al 25 marzo compreso. Lo stabilisce un”ordinanza, in vigore da oggi, 19 marzo, firmata dal Commissario straordinario del Comune di Imola, Nicola Izzo. Il provvedimento si inserisce tra quelli legati all”emergenza Coronavirus ed è giustificato dal fatto che, si legge nell”ordinanza, «la maggior parte della popolazione è costretta a permanere presso il proprio domicilio non allontanandosene quotidianamente con i propri veicoli, vedendosi costretta a mantenerli in sosta anche in aree in cui questa è di norma soggetta a pagamento (cioè le cosiddette strisce blu)».

Per questo dunque la tariffazione è sospesa per una settimana anche se, precisa il Comune, «vista la situazione emergenziale in atto e la natura non coercitiva del provvedimento, lo stesso non sarà reso noto mediante aggiornamento della segnaletica verticale». In sostanza, non ci saranno cartelli a indicare la gratuità dei parcheggi normalmente a pagamento. Per quanto riguarda invece la decisione di consentire la sosta senza limiti di tempo negli stalli con disco orario e adibiti a carico e scarico merci, questa è motivata dal fatto che il decreto del Presidente del consiglio dei ministri dell”11 marzo 2020 #iorestoacasa consente l”apertura di farmacie e supermercati, oltre che di altri esercizi che vendono beni di prima necessità, a condizione che si mantenga la distanza di un metro tra una persona e l”altra e che si evitino assembramenti. Poiché dunque queste restrizioni aumentano il tempo di permanenza delle persone negli esercizi commerciali, si è stabilito di consentire a chi parcheggia negli stalli regolati a disco orario di superare il tempo indicato. (r.cr.)

La foto è tratta dalla pagina Facebook del Comune di Imola

Coronavirus, a Imola sospeso fino al 25 marzo il pagamento della sosta nelle piazzole blu

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