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Sport 6 Dicembre 2022

Pallamano: Rubiera riammesso in serie A, il Romagna dovrà sudare per salvarsi

La pallamano cambia tutto e riammette il Rubiera nel campionato di serie A Gold, pur con 5 punti di penalizzazione. Per sintetizzare al massimo l’argomento per quello che ci riguarda più da vicino, significa che il Romagna non è già salvo come sembrava, bensì dovrà lottare fino alla fine per accedere ai play-out nella posizione più favorevole.

Durante l’11ª giornata, la squadra emiliana, in campo a Siracusa, aveva deciso di ritirarsi dalla partita in quanto il terreno di gioco era ritenuto troppo scivoloso e dunque pericoloso per gli atleti. Il Giudice Sportivo l’aveva quindi esclusa dal campionato ed eliminato gli spareggi salvezza. Oggi la Corte Sportiva d’Appello, dopo il giusto reclamo del Rubiera, ha riammesso la squadra, pur dandole la partita persa a Siracusa. Cosa piuttosto incomprensibile, visto che, dando ragione agli emiliani, la partita si sarebbe dovuta rigiocare. Tanto più leggendo la motivazione, dove gli arbitri dichiarano di non essersi resi conto della situazione in campo (incredibile, visto che anche loro vi correvano sopra), ma solo riguardando le immagini. Insomma, l’ennesimo pastrocchio.

Attualmente la classifica in fondo vede il Carpi a 3 punti, Romagna a 2 e Rubiera a 1, ma con 3 partite da recuperare, con Conversano, Pressano e Cassano Magnago. (p.z.)

Pallamano: Rubiera riammesso in serie A, il Romagna dovrà sudare per salvarsi
Cronaca 30 Settembre 2022

Il mondo di Caterina Sforza nelle sue «dimore», nel fine settimana tornano le visite guidate a Imola, Dozza, Bagnara e Riolo Terme

Parentesi autunnale per la storia dell’epopea di Caterina Sforza nel territorio. IF Imola Faenza, in collaborazione con i Comuni di Bagnara di Romagna, Dozza, Imola e Riolo Terme sabato 1 ottobre e domenica 2 tornano organizza le visite guidate tematiche alla scoperta delle rocche sforzesche con possibilità di visitarle tutte e quattro nello stesso weekend.

Alla Rocca di Bagnara di Romagna il tema sarà «Leonardo e Caterina: architettura, macchine da guerra e curiosità alchemiche». La storia suggerisce molti momenti in cui Caterina e Leonardo si sono trovati nello stesso luogo nello stesso tempo o possibili occasioni d’incontro anche se non vi è alcuna prova documentata. C’è chi suggerisce che la modella per la famosa Gioconda possa essere proprio la Tigre delle Romagne. Cavalcando queste possibilità, Caterina e Leonardo guideranno i visitatori alla scoperta della rocca e di aneddoti del loro tempo. La visita sarà accompagnata da un’attività ludica per adulti e bambini sulle opere del genio.

Alla Rocca di Dozza il tema è quello di «Machiavelli e Caterina: tra realtà e mito». La visita alla Rocca, ripercorre le tappe fondamentali della vita di Caterina. In particolare, il percorso di visita si concentrerà sul rapporto tra la Signora di Romagna e Niccolò Machiavelli, dal loro primo incontro a Forlì nel 1499 fino al ricordo lasciato ai posteri dal segretario fiorentino, che contribuì a far nascere la leggenda di Caterina Sforza. Oltre alle visite guidate domenica 2 alle 16.30 saràorganizzato un laboratorio tematico per bambini dai 4 ai 10 anni «Le mille forme di Caterina Sforza». Prenotazione obbligatoria: 0542 678240 – rocca@comune.dozza.bo.it – www.fondazionedozza.it

A Imola l’approfondimento sarà quello su «Giovanni dalle Bande Nere, il Gran Diavolo, figlio di Caterina». Ereditò dalla madre l’attitudine alle armi e fu capitano di ventura al soldo di numerosi potenti della sua epoca. Come la madre, anche Giovanni, audace e impulsivo, coraggioso e tenace, ha lasciato il segno fino a diventare leggenda. Nel percorso all’interno della Rocca di Imola si scopriranno aneddoti, armi, curiosità e leggende legate all’ultimo capitano di ventura, tra i più grandi condottieri del Rinascimento italiano. Durante la visita i più piccoli saranno intrattenuti in attività a tema.

Infine alla Rocca di Riolo Terme tema centrale «Caterina e il Valentino: d’armi e di battaglie». Nel novembre del 1499 Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI, diede il via alla conquista delle Romagne, divenendo a tutti gli effetti l’acerrimo nemico di nostra Signora Caterina Sforza. Caterina in persona vi narrerà le vicende che la spodestarono e di come il Valentino la fece portar via con catene d’oro. Durante la visita i bambini potranno vestirsi da dame e cavalieri e gli adulti provare parti di armatura. Altre attività dedicate a Caterina possono essere prenotate nelle stesse giornate: «Il banchetto delle verità», cena con delitto; «Caterina, donna di amori e passioni», visita d’esperienza; «A far bella», aperitivo sensoriale (Info e prenotazioni per queste attività: 0546 71044 – iat.rioloterme@imolafaenza.it)

Prenotazione obbligatoria per tutte le visite guidate entro le ore 16 di venerdì 30 settembre a:

IF Imola Faenza Tourism Company . (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio stampa la locandina dell’evento

Il mondo di Caterina Sforza nelle sue «dimore», nel fine settimana tornano le visite guidate a Imola, Dozza,  Bagnara e Riolo Terme
Cronaca 19 Settembre 2022

Nasce «Rocche di Romagna», marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna per il Sangiovese

La punta della piramide qualitativa della produzione della Dop del Sangiovese, in Romagna, è quella rappresentata dalle Sottozone. Una nicchia, in termini di quantità d’imbottigliato, si parla di meno di mezzo milione di bottiglie su un rivendicato toitale Doc di quasi 11 milioni di bottiglie (fonte Consorzio Vini di Romagna anno 2021). Di fatto stiamo parlando della fotografia in micro dell’estrema qualità prodotta a sud della via Emilia dall’Imolese al Riminese attraversando la via Emilia da est verso ovest. Un terroir fatto di vitigno, geologia, clima e, non da ultimo mano del vigneron, che sa esaltare le peculairità di ogni singola parte di territorio in cui questo principe della vitivinicoltura romagnola d’Appennino, il Sangiovese appunto, viene coltivato. È un focus in micro in cui ogni sorso è figlio di quella specifica area. Qualcuno le ha chiamate sfumatura, altri interpretazioni noi le chiamiamo anime d’identità. Sono sorsi che parlano la linga del territorio da cui provengono. Piccole produzioni ma dal grandissimo potere evocativo e persuasivo su cosa significhi oggi fare buon vino.

In totale si parla di 16 sottozone: Imola (nuova entrata di quest’anno), Serra, Brisighella, Marzeno e Modigliana per l’area più occidentale. Oriolo, Castrocaro (prima era definita Castrocaro-Terra del Sole), Predappio, Meldola, Bertinoro e Mercato Saraceno (prima identificata con San Vicinio) per l’area centrale fino ad arrivare a quella più orientale e meridionale composta da Cesena, Longiano, Verucchio, Coriano e San Clemente (queste ultime tre di nuovissima istituzione).

Da qui il Consorzio Vini di Romagna ha voluto partire per un nuovo racconto, collettivo, racchiuso sotto l’egida del concetto di «Rocche di Romagna». «Si tratta di una strategia di promozione di questo patrimonio vitivinicolo – sottolinea Ruenza Santandrea, presidente del Consorzio Vini di Romagna – che identifica appunto questa produzione di sottozona, compresa quella delle cosiddette Riserva. Visto che in ogni territorio di riferimento insiste una Rocca, baluardo del passato che ha caratterizzato la storia di questa Romagna che vogliamo tornare a raccontare con incisività, abbiamo deciso di prenderlo come collante per quesi produttori, adesso una trentina ma sappiamo che cresceranno con il tempo, che ne rivendicheranno sulle proprie bottiglie l’appartenenza».

Una freccia in più nell’arco della promozione della qualità vitivinicola, territoriale, turistica e quindi economica che per l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Alessio Mammi presente al lancio ufficiale del marchio avvenuto nella cornice della Rocca delle Caminate di Meldola «è un esempio virtuoso, che sosteniamo, di valorizzazione a tutto tondo. La Romagna del vino la qualità la persegue da anni, adesso servono stategie efficiaci di promozione. Come Regione – sottolinea – siamo e saremo in campo per aiutare la ricerca delle aziende, investimenti delle stesse e promozione, sia italiana che all’estero. Il vino – conclude – è un racconto culturale del nostro patrimonio in cui le rocche ne fanno parte in modo molto simbiotico. Servono progetti che puntino quindi sulla distintività e sull’autenticità della proposta e la Romagna del vino questo lo può e la sa fare molto bene, così come il progetto del marchio collettivo appena presentato».

Il marchio «Rocche di Romagna» dal punto di vista grafico parte e ripropone, reinterpretandolo, un fregio della volta del mosaico di Galla Palcidia a Ravenna.

Per ora le cantine aderenti sono: Assirelli, Podere dal Nespoli, Berti, Bissoni, Cab, Ca’ di Sopra, Celli, Colombina, Condè, Condello, Conti-Guarini-Matteucci, De Stefanelli, Drei Donà, Enoica, Fiorentini, Galassi, Madonia, Insia, La collina del Tesoro, La pandolfa, Mirabello, Podere Palazzo, Poderi Morini, Ramilli, Tenuta Casali, Tenuta Masselina, Tenuta Santa Lucia, Terra dei Gessi, Villa Papiano e Fattoria Zerbina. (r.cr.)

Maggiori informazioni sul progetto qui

Nella foto il nuovo marchio e un momento della presentazione ufficiale

Nasce «Rocche di Romagna», marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna per il Sangiovese
Sport 19 Luglio 2022

Pallamano, Romagna premiata in Regione dal presidente Bonaccini per la promozione in A1

Oggi il presidente della Regione Stefano Bonaccini, insieme al capo della segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi, ha premiato il Romagna dopo la promozione in serie A1. All’incontro ha partecipato una delegazione composta dal presidente, Vito Sami, i dirigenti, gli allenatori Domenico Tassinari e Roberto Chiocchetti, e cinque atleti. Presenti anche i sindaci di Imola e Mordano, rispettivamente Marco Panieri e Nicola Tassinari, e l’assessora allo Sport del Comune di Faenza, Martina Laghi.

«Voglio complimentarmi per questo bellissimo successo con gli atleti e con tutta la società sportiva di Pallamano Romagna, che riunisce realtà diverse – Imola, Mordano e Faenza – di uno stesso territorio, e con un grande serbatoio giovanile – ha sottolineato Bonaccini, consegnando una targa di riconoscimento-. Una prestazione che non era attesa, e per questo ancora più bella: il nostro augurio è di fare ora un grande campionato nella massima serie». (r.s.)

Foto della cerimonia

Pallamano, Romagna premiata in Regione dal presidente Bonaccini per la promozione in A1
Cronaca 30 Giugno 2022

Il Sangiovese di Imola si beve nelle Rocche, il Consorzio vini di Romagna lancia un marchio europeo

Se vi siete mai chiesti che vino bevesse Caterina Sforza, la Leonessa di Romagna, nella sue Rocche di Imola e Dozza, la risposta è il Sangiovese. Ovviamente stiamo giocando con la storia e con l’enologia. Non ha giocato invece il Consorzio vini di Romagna che ha curato il progetto e il marchio collettivo europeo «Rocche di Romagna» allo scopo di valorizzare il patrimonio enologico a partire dal Sangiovese delle Sottozone.

Il Consorzio vini di Romagna, realtà che oggi riunisce 115 aziende vitivinicole di cui 7 cantine cooperative, 5 imbottigliatori e 103 produttori vinificatori, ha curato e lanciato il nuovo marchio collettivo europeo «Rocche di Romagna» con lo scopo di valorizzare il patrimonio enologico a partire dal Sangiovese delle Sottozone, ovvero il miglior prodotto per il rosso romagnolo. L’adesione all’uso del marchio è libera e aperta a tutti i produttori di Romagna Sangiovese Sottozona e Sottozona Riserva. Sono stati introdotti nuovi vini tra i quali il Romagna Bianco e Rosato e il Romagna Rosso. Inoltre, è stato allargato il sistema delle Sottozone, che da 12 passano a 16 con Imola, Verucchio, Coriano e San Clemente che si aggiungono alle altre. 

Articolo completo su «Sabato Sera» di oggi in edicola. 

Nella foto: Ruenza Santandrea, presidente del Consorzio vini di Romagna, Francesco Bordini, consigliere del Consorzio e nel Cda dell’Enoteca Regionale, e Filiberto Mazzanti, direttore del Consorzio; la mappa delle 16 sottozone; in alto il marchio «Rocche di Romagna» che identifica i Sangiovese Sottozona.

Il Sangiovese di Imola si beve nelle Rocche, il Consorzio vini di Romagna lancia un marchio europeo
Cronaca 13 Marzo 2022

In Romagna torna «Rail Smart Pass», il biglietto unico per autobus e treni regionali

Un pass unico per viaggiare senza limiti con i treni regionali e i bus in tutta la Romagna. Torna Rail Smart Pass, il titolo di viaggio pensato soprattutto per i turisti e i pendolari occasionali, che punta a incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e suggerire nuovi percorsi di scoperta del territorio. Rail Smart Pass offre 3 o 7 giorni di viaggi illimitati sull’intera rete bus di Start Romagna, compreso il Metromare, e sui treni regionali di Trenitalia Tper lungo le tratte Cattolica-Rimini-Ravenna, Rimini-Faenza-Castel Bolognese, Castel Bolognese-Lugo-Ravenna e Faenza-Russi-Ravenna.

«Grazie alla collaborazione di Trenitalia Tper e Smart Romagna mettiamo in campo un altro servizio integrato pratico e conveniente per i cittadini e i turisti che si spostano in Romagna – commenta Andrea Corsini, assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Emilia-Romagna -. Se da una parte Rail Smart Pass rappresenta quindi una valida alternativa ai mezzi privati, dall’altra è anche un altro importante passo avanti nel segno della mobilità sostenibile, che va ad aggiungersi alle tante azioni previste dalla strategia della Regione verso la transizione ecologica». (lu.ba.)

In Romagna torna «Rail Smart Pass», il biglietto unico per autobus e treni regionali
Cronaca 9 Agosto 2021

Laura Pausini in visita al Mulino Scodellino di Castel Bolognese

«Grazie per avermi fatto scoprire un posto bellissimo nella mia Romagna». Con queste parole postate su Facebook Laura Pausini ha voluto ringraziare chi gli ha permesso di visitare nei giorni scorsi il Mulino Scodellino di Castel Bolognese.

La popstar di Solarolo per l’occasione è stata accompagnata, oltre che dalla famiglia, dal sindaco Luca Della Godenza, dall’assessore alla Cultura Luca Selvatici e da Rosanna Pasi dell’associazione Amici del Mulino Scodellino. (r.cr.)

Foto dalla pagina Facebook del Mulino Scodellino

Laura Pausini in visita al Mulino Scodellino di Castel Bolognese
Cultura e Spettacoli 23 Luglio 2021

Il Festival internazionale del folclore compie trent’anni e festeggia in… Rocca

La 30a edizione del Festival internazionale del folclore si svolge quest’anno in unica serata domani, sabato 24 luglio, alla Rocca Sforzesca, con inizio alle ore 21.30.

Sarà un’edizione particolare ed innovativa che vedrà fondersi palcoscenico e digitale. La proiezione del filmato sulla «Storia dei 30 anni del Festival» con brevi registrazioni delle esibizioni di gruppi provenienti dai cinque continenti che nel corso degli anni hanno portato a Imola le diverse culture del mondo. Al filmato si alterneranno esibizioni sul palco dei Canterini e Danzerini romagnoli «Turibio Baruzzi» e il racconto di storie e folclore dei gruppi arrivati dal mondo nel nostro territorio con spettacoli ed esibizione di altissimo valore artistico e culturale. Nella Rocca potranno essere ospitati 250 posti (già prenotati), poi è prevista la diretta Fb sul profilo dei Canterini e Danzerini. (r.c.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 22 luglio. 

Il nuovo direttivo della «Turibio»

Il Festival internazionale del folclore compie trent’anni e festeggia in… Rocca
Economia 1 Febbraio 2021

Il Consorzio Vini di Romagna presenta gli eventi del nuovo anno e fa un bilancio della vendemmia 2020

Tempo di bilanci e di guardare al nuovo anno anche per il Consorzio Vini di Romagna. Ruenza Santandrea, eletta Presidente del Consorzio Vini di Romagna lo scorso maggio, e il direttore Filiberto Mazzanti, hanno infatti presentato gli eventi e le iniziative per il 2021, introducendo sul territorio un”attività di promozione permanente, in sinergia con l”Assessorato alla Cultura e al Turismo.

Nello specifico, Cartoline dalla Romagna con un nuovo sito web utile e intuitivo per creare il proprio tour personalizzato della Romagna. Vini Dop raccontano, ovvero un percorso di riflessione sul valore, l”identità, il ruolo e il racconto dei vini Dop del territorio. Vini ad Arte, dal 27 a 30 agosto per quello che è l’evento più importante della Romagna del vino. Ue Tour e gli appuntamenti all’estero del Consorzio Vini di Romagna.

Infine, uno sguardo anche al 2020 ed alcune considerazioni sulla vendemmia dell‘anno appena trascorso. In sostanza è stata “buona e giusta”, con produzioni quantitativamente un po” scarse rispetto alla media ma con uve molto sane e di qualità ottima. I bianchi hanno sofferto per il grande caldo di agosto, che ha sviluppato un corredo aromatico leggermente sottotono. Fa eccezione l’Albana, che con la sua rusticità ed acidità spiccata ha saputo resistere alle traversie. Per i vitigni rossi c’è stata una forte accelerata nella maturazione dei vinaccioli e dei tannini prima di arrivare alle gradazioni zuccherine desiderate, portando a raccogliere uve mature, senza appassimenti evidenti, ma solo qualche caso di lieve sovra maturazione. Le produzioni hanno subito una discreta flessione rispetto al 2019, ma la qualità dei vini promette di sorprendere: l’annata 2020 si dispone a farsi ricordare fra le più belle di sempre per la Romagna. (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook del Consorzio Vini di Romagna

Il Consorzio Vini di Romagna presenta gli eventi del nuovo anno e fa un bilancio della vendemmia 2020
Economia 23 Novembre 2020

Mauro Neri eletto presidente della neonata Confcooperative Romagna

Oggi, lunedì 23 novembre, è stata ufficialmente costituita Confcooperative Romagna. La nuova Unione territoriale nasce dalla fusione di Confcooperative Forlì-Cesena e Confcooperative Ravenna-Rimini ed è il risultato di un percorso di avvicinamento durato alcuni anni. A decretare l’unificazione sono stati i delegati chiamati a incontrarsi virtualmente nell’assemblea costituente della nuova associazione. L’evento Costruttori di Bene Comune – Insieme per crescere si è svolto nel pomeriggio, con una prima parte riservata ai delegati delle due organizzazioni che hanno eletto Mauro Neri quale presidente della nuova organizzazione. 

La parte pubblica, invece, ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Vincenzo Colla, in rappresentanza del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, di Don Mario Diana incaricato Cei presso Confcooperative, e dei sindaci Michele De Pascale, Andrea Gnassi, Enzo Lattuca e Gian Luca Zattini intervistati dalla giornalista Letizia Magnani. L’intervento del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini ha concluso i lavori congressuali. 

La neo costituita Confcooperative Romagna è una delle Unioni più rappresentative a livello Regionale e Nazionale. Associa 640 cooperative che operano nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini offrendo loro rappresentanza politico-sindacale, e servizi attraverso i centri servizi Ce.se.co. e Linker Ravenna-Rimini. Fanno riferimento alle cooperative associate un totale di 160 mila soci, 39 mila occupati, di cui 20 mila donne, e un fatturato aggregato che sfiora i 7 miliardi di euro. (da.be.)

Nella foto: il presidente di Confcooperative Romagna, Mauro Neri 

Mauro Neri eletto presidente della neonata Confcooperative Romagna

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