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Cronaca 19 Marzo 2022

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento

A partire da domani, domenica 20 marzo, i tamponi antigenici rapidi in farmacia per uscire dall’isolamento dopo una positività tornano a carico del cittadino, generalmente ad un costo di 15 euro. A ricordarlo è l’Ausl di Imola con una nota. Inoltre, dall’1 aprile non saranno più a prezzi calmierati i tamponi per la fascia 12-18 anni, né gratuiti quelli per le persone esentate dalla vaccinazione anti Sars-CoV2.

È la conseguenza della conclusione dello stato di emergenza nazionale prevista per il 31 marzo. Fino ad ora, infatti, i tamponi 12-18 anni in farmacia costavano 8 euro perché i restanti 7 erano coperti dalla Struttura commissariale per l’emergenza, così come copriva il costo di coloro che non possono vaccinarsi (esentati). 

Rimangono gratuiti solo i test di chiusura dell’isolamento o della quarantena (antigenici o molecolari) eseguiti presso le Aziende sanitarie. Per usufruirne, in caso di sintomi sospetti occorre contattare il proprio medico o il pediatra che, “se lo ritiene opportuno, provvede a prenotare il tampone”. Inoltre dall”Ausl precisano che viene inviato un sms a chi è a casa con diagnosi di positività per fare il test di controllo dopo 7 o 10 giorni, a seconda dello stato vaccinale. Se risulta ancora positivo il cittadino riceverà il provvedimento di fine isolamento trascorsi i 21 giorni dalla diagnosi. Per verificare l’eventuale negativizzazione potrà comunque effettuare il test in farmacia – con il costo a suo carico – se asintomatico da almeno tre giorni, e il referto sarà recepito automaticamente dall”Ausl per i provvedimenti conseguenti. 

È sempre possibile anche la procedura di autotesting per attivare l’inizio e la fine dell’isolamento. Le persone con assistenza sanitaria in Emilia Romagna e Fascicolo elettronico, che hanno completato la vaccinazione con dose booster, possono acquistare i tamponi rapidi e comunicare l’esito attraverso il Fse. L’Ausl invia automaticamente i provvedimenti. L’elenco dei tamponi da utilizzare (continuamente aggiornato) è disponibile sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting. (r.cr.)

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento
Cronaca 17 Marzo 2022

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio

Il Cdm ha dato il via all’unanimità a “provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti”. Così poco fa il presidente Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. La road map comincerà con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo e vedrà “il graduale superamento di provvedimenti come il certificato verde. Il green pass è stato un grande successo che ci ha permesso di far riprendere l’economia, mettendo insieme una ripresa graduale della socialità e la possibilità di essere più sicuri e più protetti”. E ancora “grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 80 mila decessi nel 2021 in Italia. Le decisioni – ha ricordato Draghi – sono state prese sulla base della scienza e la pandemia è stata superata sulla base dei vaccini”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha dettagliato poi le tappe e sintetizzato alcune delle novità: prima cosa dall’1 aprile verrà superato il sistema colori per le regioni e relative ordinanze territoriali mentre verrà mantenuto il monitoraggio epidemiologico.

Sempre dall’1 aprile non ci saranno più le quarantene per i contatti (ad oggi erano state già superate solo per i vaccinati). “Rimarrà in isolamento solo chi è positivo al virus” ha detto il ministro. L’impatto ci sarà soprattutto nelle scuole: “Dall’1 aprile staranno a casa solo i positivi, gli altri rimarranno in classe”.

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale: fino al 30 aprile gli over 50 non dovranno più avere il gren pass rafforzato al lavoro ma solo il green pass base quindi “non ci sarà più la sospensione dal lavoro per la mancata vaccinazione”. L’obbligo “è stata una scelta forte per stimolare la vaccinazione” ha detto chiaramente Speranza. Obbligo e sospensione dal lavoro rimangono fino al 31 dicembre solo per le categorie che hanno a che fare con i più fragili, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e delle Rsa.

In generale per l’utilizzo del green pass è previsto un superamento in due momenti: “dall’1 aprile per la gran parte delle attività all’aperto, dall’1 maggio per i luoghi al chiuso” ha sottolineato il ministro.

Fino al 30 aprile sarà ancora richiesto il certificato verde: quello base per i trasporti a lunga percorrenza, le mense, i concorsi pubblici, per il pubblico delle competizioni sportive all’aperto; quello rafforzato invece nei bar e nella ristorazione al chiuso, nelle piscine, centri benessere, per convegni, congressi, centri sociali, feste, sale da ballo e discoteche, per il pubblico degli spettacoli e degli eventi sportivi al chiuso, per gli sport di squadra e di contatto.

Fino al 30 aprile rimangono anche le mascherine al chiuso (con Ffp2 in alcuni luoghi maggiormente a rischio).

Detto ciò come sempre occorre attendere i dettagli del decreto per capire esattamente come verranno applicate le norme. (l.a.)

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio
Cronaca 28 Febbraio 2022

Coronavirus, consegnate le dosi del vaccino “tradizionale' Novavax, prime prenotazioni

Ieri sono state consegnate all”Ausl di Imola le 2200 dosi attese del vaccino Nuvaxovid della Novavax e stamattina sono partite le prenotazioni. In giornata sono state 24. Nuvaxovid può essere utilizzato per persone maggiori di 18 anni per l”effettuazione del ciclo vaccinale di base (1° e 2° dose a distanza di 21 giorni l”una dall”altra). La prenotazione segue i soliti canali Cup (FSE, Sportelli aziendali, farmacie,  Cuptel 800040606).

Al contrario, chi invece vuole vaccinarsi in prima dose con vaccino mRNA (Pfizer o Moderna) non serve la prenotazione ma può accedere direttamente ai centri vaccinali nelle giornate/orari di apertura.

Il vaccino della Novavax non contiene mRNA ma sfrutta una tecnologia consolidata da anni: la proteina spike di Sars-CoV-2 assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario all’antigene e, solitamente, di allungare anche la durata del periodo di protezione. La speranza è che la sua metodologia tradizionale possa avvicinare gli ultimi esitanti. Il dubbio è che oramai sia rimasto uno zoccolo duro impossibile da convincere.

Intanto continuano a diminuire i casi attivi, attualmente i positivi sono 648 nel circondario imolese, 8 i ricoverati in terapia intensiva. Esattamente un mese fa i casi attivi erano 5604.

Vaccinazione da supereroe a Imola sabato durante l”open day 5-19 anni in occasione del Carnevale dei Fantaveicoli (dalla pagina Fb dell”Azienda usl di Imola)

Coronavirus, consegnate le dosi del vaccino “tradizionale' Novavax, prime prenotazioni
Cronaca 26 Febbraio 2022

Sanità, 13 milioni dal Pnrr fondi per ospedale e Case della comunità, ma mancano fondi per assumere medici e infermieri

La Regione ha confermato i fondi a disposizione dell’Azienda usl di Imola dalla ripartizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ieri l’elenco degli interventi finanziabili e la relativa assegnazione delle risorse sul territorio è stata approvata in giunta e oggi presentata all’Assemblea regionale. Gli interventi sono stati decisi e condivisi nelle Conferenze socio-sanitarie.

In totale ci sono 13,106 milioni per l”Ausl di Imola. Per la sanità territoriale e le reti di prossimità sono 6,220 milioni, 2,9 milioni per il secondo stralcio della Casa della comunità di Imola (la nuova Casa della salute nell’ospedale vecchio), 728 mila per manutenzioni in quella di Medicina e 2,133 milioni per quella di Castel San Pietro. Poi, 458 mila per realizzare la Centrale operativa territoriale. Altri 5,485 milioni andranno per l’aggiornamento tecnologico, digitalizzazione e sicurezza dell’ospedale di via Montericco.

Entro il 2023 dovranno essere completate le gare per l’affidamento dei lavori, che andranno ultimati entro il 2026. Una tempistica strettissima che sta facendo tremare i polsi, come ha dichiarato un paio di settimane fa il direttore generale di Imola, Andrea Rossi, a “sabato sera”.

Ma il vero problema è che i fondi del Pnrr possono essere spesi per immobili e tecnologie, ma non per il personale. Il rischio è trovarci tra pochi anni con strutture inutilizzabili per la cronica carenza di medici e infermieri aggravatasi con il Covid. I sindacati di categoria hanno già lanciato l”allarme più volte.

Il via libera alle assunzioni, ad oggi deve avvenire a parità di costi, con le Regioni che lottano per il mancato riconoscimento da parte del Governo nazionale dalla totalità delle spese sostenute per il Covid. L”Emilia Romagna ha sollevato il problema a gran voce con l”assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.

Il paradosso è che si trovano a rischio soprattutto le realtà che hanno offerto e offrono la sanità migliore e diffusa, come l’Emilia Romagna. (l.c.)

Sanità, 13 milioni dal Pnrr fondi per ospedale e Case della comunità, ma mancano fondi per assumere medici e infermieri
Cronaca 24 Febbraio 2022

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”

Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna i pazienti oscillano a meno di un centinaio in tutta la regione, nel circondario imolese una decina (9 oggi). I ricoveri ordinari Covid a Imola sono una ventina tanto che l’Ausl in settimana procederà a riconvertire l’area Covid dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Castel San Pietro per riportarlo «ai percorsi di dimissione ospedaliera per patologie no Covid» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Insomma i numeri continuano a far pensare che ci si stia procedendo verso una normalizzazione e una fase di convivenza col virus. Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, visto il decorso della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane rispetto al picco dei contagi. Nella nota odierna dell’Ausl è indicata la morte di un uomo di Dozza di 73 anni e di una donna di 85 anni residente fuori regione.

L’Azienda sanitaria si sta preparando per l’avvio della quarta dose del vaccino a mRna per gli immunodepresse – ad esempio a seguito di un trapianto -, per i quali la terza dose rappresentava il completamento del ciclo primario. Il Commissario straordinario Figliuolo ha fissato per martedì prossimo 1 marzo, l’avvio della nuova campagna vaccinale. Nel dettaglio, i destinatari della quarta dose di richiamo sono i pazienti con fragilità, dai 12 anni in su, che hanno già completato il ciclo con tre dosi da almeno quattro mesi (120 giorni).

E’ raccomandata per i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria a causa di malattie, trattamenti farmacologici e trapianti di organo solido. Va fatta utilizzando uno dei vaccini a mRNA – Pfizer o Moderna – nei dosaggi autorizzati secondo l’età. In Emilia Romagna dovrebbero essere oltre 53mila. Come avvenuto per le somministrazioni precedenti, saranno contattate direttamente tramite sms o chiamata dalle singole Ausl o struttura sanitaria che le ha in carico per fissare l’appuntamento.

Nel frattempo è in arrivo la prima consegna di vaccino Novavax per l’Emilia Romagna, per l’Ausl di Imola sono attese 2.200 dosi. È destinato ai maggiorenni non ancora vaccinati, con somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Si tratta del cosiddetto vaccino “tradizionale”, non contiene mRNA ma la proteina spike del Sars-CoV-2, assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario e solitamente di aumentare anche la durata di protezione.

Non può essere utilizzato però né per completare un ciclo iniziato con vaccino a mRNA o a DNA né come dose booster.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha commentato: “La speranza è quella di riuscire a convincere i cittadini esitanti che ancora non si sono vaccinati”. Nel circondario imolese sono circa 2.400 gli over 50 non ancora vaccinati nè guariti dal Covid. (l.a.)

Incontro a sorpresa con i personaggi di Star Wars all’hub vaccinale Osservanza sabato scorso grazie ai volontari dell’associazione ravennate EmpiRa Star Wars Fanclub (foto dalla pagina Fb dell’Ausl di Imola)

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”
Cronaca 18 Febbraio 2022

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars

Il Sars-Cov2 (con la variante Omicron al 98,7%) si conferma in ritirata in tutte le fasce d’età e si alleggerisce la pressione sugli ospedali. Nel circondario imolese i nuovi casi giornalieri sono 89 oggi (18 di età fino a 14 anni, 9 dai 15 ai 24 anni, 25 tra i 25 e i 44 anni, 26 tra i 45 e i 64 anni e 11 dai 65 anni in poi) e 1225 i casi attivi. Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna ci sono, per la prima volta da molte settimane, meno di 100 ricoverati (96 in tutto, comprese 6 persone residenti nel circondario imolese), metà dei quali non sono vaccinati; negli altri reparti Covid i pazienti sono 1.769.

«I modelli previsionali depongono per una fase di ulteriore riduzione della frequenza di malattia e della pressione ospedaliera entro fine mese» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, vista la dinamica della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane. Oggi l’Ausl di Imola ha reso noti ben tre morti avvenute nei giorni scorsi: una donna di Imola di 64 anni, un uomo di 71 anni di Borgo Tossignano e una donna di 71 anni di Dozza. 

Anche la copertura vaccinale ha raggiunto livelli notevoli (30% nei bambini 5-11 anni, 85% in media per tutti gli altri, 67% col booster), tanto che vista la diminuzione delle prenotazioni, l”Azienda usl sta riducendo l’attività degli hub vaccinali. Chi ha una prenotazione nelle sessioni chiuse riceve un Sms con l’orario di apertura del centro vaccinale di riferimento.

Per incentivare la vaccinazione dei più giovani (la fascia di età con l’incidenza più alta rimane quella della scuola primaria) proseguono gli open day voluti dalla Regione al sabato senza prenotazione per i ragazzi tra i 5 e i 19 anni. Domani a Imola, quindi, dalle ore 8 alle 19 vaccinazioni ad accesso libero presso l”ex Auditorium Osservanza.

Con una curiosità: potranno incontrare “dal vivo” i personaggi di Star Wars grazie all’associazione ravennate “EmpiRa Star Wars Fanclub”. Fondata nel 2010, una delle attività principali dei soci è quella di realizzare e indossare i costumi dei personaggi apparsi all’interno dei film della saga. “Sempre attenta ai temi sociali e con l’obiettivo di portare un sorriso sul volto dei bambini, ha organizzato eventi negli ospedali pediatrici e più recentemente nei centri vaccinali di tutto il Paese” spiegano dall’Ausl con un comunicato. (r.cr.)

Nella foto un’immagine dalla pagina Fb di EmpiRa Star Wars Fanclub e l’interno dell’hib vaccinale Osservanza di Imola

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars
Cronaca 7 Febbraio 2022

La ricetta bianca si dematerializza, anche i farmaci a pagamento sul Fascicolo sanitario elettronico

Da oggi, lunedì 7 febbraio, in Emilia Romagna anche le cosiddette ricette “bianche” per i farmaci a pagamento sono state dematerializzate. Le persone non devono più portarsi dietro le ricette e consegnarle in farmacia ma, come già avviene per le ricette “rosse” a carico del Servizio sanitario nazionale, basterà comunicare indicato sulla ricetta insieme al codice fiscale dell’intestatario per ottenere il medicinale indicato dal medico.

“È un altro passo avanti per semplificare i rapporti tra cittadini e sistema sanitario – commenta l’assessore regionale alle Politiche della salute, Raffaele Donini-. Oltre a velocizzare i vari passaggi, evitiamo anche di sprecare carta”.

Questa possibilità vale per chi ha attivato il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e potrà quindi trovare online la ricetta o sulla app ER Salute. Una volta scritta la prescrizione, il medico può stamparla o inviarla su richiesta via e-mail o per messaggistica al suo assistito, che potrà recuperarla anche dal Fse e dalla app ER Salute. A questo punto il cittadino può comunicare i dati alla farmacia via posta elettronica, sms o app oppure comunicare di persona o telefonicamente le informazioni necessarie (il codice Nrbe oppure il Pin-Nrbe insieme al codice fiscale dell’intestatario della ricetta). Queste informazioni consentiranno al farmacista di visualizzare la ricetta prescritta e provvedere all”erogazione del farmaco.

In una prima fase sono stati esclusi i farmaci stupefacenti che richiedono ricetta ministeriale a ricalco, oltre ad alcuni medicinali per i quali sono previste specifiche misure di sicurezza sulla ricetta. È prevista anche la circolarità delle ricette elettroniche: in altre parole, tutte le farmacie dell’Emilia Romagna potranno spedirle e riceverle anche da altre regioni che abbiano già attivato il sistema nazionale. Se la prescrizione è ripetibile, sarà possibile tornare sempre nella stessa farmacia, ma anche rivolgersi ad altre.

“Vengono così messe in pratica le disposizioni del ministero dell’Economia e delle Finanze, che nel processo di  dematerializzazione ha incluso tutte le ricette bianche, anche ripetibili, con l’esclusione delle preparazioni galeniche, cioè dei medicinali realizzati direttamente dal farmacista all”interno del suo laboratorio” precisa la Regione con una nota. (r.cr.)

La ricetta bianca si dematerializza, anche i farmaci a pagamento sul Fascicolo sanitario elettronico
News 6 Febbraio 2022

Coronavirus, da domani quarantene scolastiche revocate, in classe senza tampone. Le disposizioni dell'Ausl

Da domani mattina i provvedimenti di quarantena per contatto scolastico attualmente in vigore in tutte le scuole sono da considerarsi revocati. Ai presidi è stato già comunicato che gli alunni possono essere riammessi a scuola in presenza dal 7 febbraio senza esibizione dell’esito del tampone.

Questo è quanto ha stabilito il dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola alla luce dell”entrata in vigore, a partire da ieri, del decreto legge 5 del 2022, che abroga il precedente (decreto 1), e modifica sostanzialmente la gestione delle misure sanitarie dei casi di positività in ambito scolastico.

“Chi ha già un appuntamento per eseguire il tampone potrà comunque usufruirne come da programma” precisa la nota odierna dell’Azienda sanitaria. Il Dipartimento “regolarizzerà eventuali residuali situazioni che esigono l’emissione di un nuovo provvedimento sanitario” assicurano.

Questi i dettagli: nei servizi educativi 0-6 anni e nelle primarie fino a quattro casi di positività accertati l’attività prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Fffp2 (in nidi e materne i soli adulti e nelle primarie anche i bimbi) per 10 giorni dall’ultimo contatto con i casi positivi. Solo se i positivi sono più di 4 è prevista una quarantena di 5 giorni per nidi e materne, mentre per le primarie resta in classe chi ha concluso il ciclo vaccinale o è guarito da meno di 4 mesi (120 giorni) oppure ha eseguito la dose booster o ha un certificato di esenzione dalla vaccinazione. Per gli altri scatta la didattica integrata a distanza per 5 giorni.

Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado con un caso di positività si prosegue in presenza con l’utilizzo di Fffp2 per 10 giorni dall’ultimo contatto con il positivo, mentre con due o più casi le misure sono distinte per stato vaccinale: i vaccinati con ciclo primario o guariti da meno di 4 mesi, i vaccinati con booster e gli esenti certificati restano in classe con Ffp2 per 10 giorni, per gli altri si applica la didattica digitale integrata per la durata di cinque giorni.

In tutti i casi in cui si prosegue l’attività in presenza c’è l’autosorveglianza, ovvero l’obbligo di eseguire un tampone in caso di primi sintomi. Mentre laddove si prevede la misura della quarantena di 5 giorni è sempre previsto un tampone antigenico o molecolare per la riammissione a scuola.

E a proposito di tamponi, a breve dovrebbe risolversi anche l”inghippo che ha fatto sì che nella fascia 0-11 anni i tamponi non fossero gratuiti o a costo calmierato come accade invece per gli altri minori. “I tamponi di fine quarantena nella fascia 0-11 anni saranno a carico del servizio sanitario regionale, come già annunciato”. Ha dichiarato oggi l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“L’effettiva applicazione di questa misura, sollecitata tra l’altro proprio dalle Regioni – continua – era vincolata alla pubblicazione del decreto legge che ne elenca tutte le caratteristiche e le categorie che ancora saranno assoggettate all’obbligo del tampone per uscire dalla quarantena, decreto pubblicato solo ieri in tarda serata”.

Definita la cornice normativa, la misura verrà rapidamente avviata: “Lunedì – quindi domani – è in programma un incontro con la direzione dell”Ufficio scolastico regionale proprio per definire operativamente le modalità e attuarle già dal giorno successivo”. (r.c.)

Foto d”archivio Isolapress

Coronavirus, da domani quarantene scolastiche revocate, in classe senza tampone. Le disposizioni dell'Ausl
Cronaca 4 Febbraio 2022

Coronavirus rallenta, ma ancora tre morti a Imola e Castel San Pietro. “Virus circola tra 0-19 anni”. Domani open day a Imola

In Emilia Romagna prosegue la diminuzione dei ricoverati, oggi sono 149 nelle terapie intensive (-3), di cui 90 non vaccinati, 2.430 negli altri reparti Covid (-89). Scendono anche i casi attivi, cioè le persone positive, oggi 213.232 (-44.486), il 98,7% in isolamento a casa.

La situazione è analoga nel circondario imolese: il virus continua a rallentare. Sono scesi a 3.797 i casi attivi oggi, 9 i ricoverati in terapia intensiva. Ma l’onda lunga delle vittime continua. Nel bollettino regionale oggi sono conteggiati ben 49 decessi, 18 nel Bolognese, di cui due donne imolesi di 61 e 59 anni e una di Castel San Pietro di 76 anni. Nel Ravennate c”è anche un 27enne, affetto da più patologie. In totale, dall’inizio dell’epidemia in Emilia Romagna i decessi sono stati 15.251.

Il presidente dell”Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, commentando i dati odierni del monitoraggio settimanale a livello nazionale, ha confermato quanto si sta vedendo nell’Imolese dall’inizio dell’anno: «Ancora le fasce d”età più giovani, da 0 a 9 anni e da 10 a 19 anni, sono quelle caratterizzate da un livello di circolazione del virus più elevato».

La buona notizia è che «tutte le fasce d”età hanno una curva che indica una decrescita». L”età media di chi contrae l”infezione, ha indicato, è di 36 anni, mentre per ricoveri e decessi le età restano più elevate, rispettivamente sopra i 70 anni e sopra gli 80 anni.

«La situazione sembra disegnare una fase nuova dell”epidemia, ma a causa dei numeri ancora elevati, è bene continuare a mantenere comportamenti prudenti e completare il ciclo vaccinale».

Per questo motivo la Regione, in collaborazione con le Aziende sanitarie locali, ha deciso di proseguire sulla strada degliopen day vaccinali dedicati alla popolazione in età scolastica -trasformandoli in un appuntamento fisso del sabato.

Per domani sabato 5 febbraio l’Ausl di Imola ha deciso che la fascia 5-11 anni potrà accedere liberamente alla vaccinazione per prima o seconda dose (se passati almeno 21 giorni dalla prima), dalle ore 8.30 alle 18.30, presso il Padiglione 12 dell”area ex Lolli (ospedale vecchio di Imola, via Caterina Sforza). Invece i ragazzi tra i 12 anni compiuti e i 19 accederanno dovranno rivolgersi all”ex Auditorium Osservanza di via Padovani 9, sempre dalle 8.30 alle 18.30, senza prenotazione e per fare la prima, seconda o terza dose. In entrambi i casi l”accesso sarà garantito in ordine di arrivo. (r.cr.)

Nell’immagine i grafici con il numero delle classi in quarantena in Emilia Romagna nelle quattro settimane di gennaio suddivisi tra nidi, materne, primarie, medie e superiori (fonte RER Emilia Romagna)

Coronavirus rallenta, ma ancora tre morti a Imola e Castel San Pietro. “Virus circola tra 0-19 anni”. Domani open day a Imola
Cronaca 3 Febbraio 2022

Coronavirus, oltre 2000 bambini in quarantena a Imola. Sabato open day 5-19 anni

Da qualche giorno i contagi da Covid-19 frenano e anche sul fronte dei ricoveri si registra un rallentamento, ma il virus in Emilia Romagna continua a circolare tanto soprattutto tra i più giovani. Nei dieci comuni del circondario imolese oltre un terzo dei casi attivi riguarda l’età scolare. I bambini in quarantena tra i 5 e gli 11 anni sono più di 2.000.

Per questo motivo la Regione, in collaborazione con le Aziende sanitarie locali, ha deciso di proseguire sulla strada degli open day vaccinali dedicati alla popolazione in età scolastica -trasformandoli in un appuntamento fisso del sabato.

Per sabato 5 febbraio, l”Ausl di Imola ha deciso che la fascia 5-11 anni potrà accedere liberamente alla vaccinazione per prima o seconda dose (se passati almeno 21 giorni dalla prima), dalle ore 8.30 alle 18.30, presso il Padiglione 12 dell”area ex Lolli (ospedale vecchio di Imola, via Caterina Sforza). Invece i ragazzi tra i 12 anni compiuti e i 19 accederanno dovranno rivolgersi all”ex Auditorium Osservanza di via Padovani 9, sempre dalle 8.30 alle 18.30, senza prenotazione e per fare la prima, seconda o terza dose. In entrambi i casi l”accesso sarà garantito in ordine di arrivo.

«La sfida adesso è vaccinare i bambini – commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Nella fascia 5-11 anni, che è partita con le vaccinazioni per ultima, la somministrazione della prima dose ha raggiunto circa il 31% della popolazione, considerando che 60mila bambini positivi negli ultimi tre mesi non possono essere vaccinati, di fatto uno su cinque. Ma è necessario accelerare».

Nel circondario imolese la fascia 5-11 anni – che ha visto le somministrazioni iniziare il 16 dicembre – siamo al 27% di copertura. «Siamo sul secondo gradino del podio dopo Modena – ha dichiarato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi -. Non a senso andare a vaccinare chi è in quarantena, per non renderla inutile qualora sviluppassero l’infezione, così come non credo nel vaccinare a scuola per non creare ulteriori effetti divisivi. Piuttosto cerchiamo di parlare con le famiglie, garantire che il valore comune è la migliore salute possibile per i nostri figli, senza creare radicalizzazioni dal confronto. L’esitazione o la contrarietà ai vaccini è un sentimento radicato nella cultura e nella testa delle persone perchè controintuitivo in un bambino che gode di buona salute mentre siamo disposti ad accettare procedure anche molto invasive in caso di tumore o patologie gravi. Ma la sicurezza di questi vaccini è comprovata nella popolazione pediatrica e le conseguenze gravi del non vaccinarsi sono possibili anche nei bambini». (l.a.)

Open day vaccinale a Imola – Foto Isolapress

Coronavirus, oltre 2000 bambini in quarantena a Imola. Sabato open day 5-19 anni

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