Posts by tag: sicurezza stradale

Cronaca 23 giugno 2018

In via Pasquala è stato realizzato il dosso per ridurre la velocità come chiesto dai cittadini

Chi nei giorni scorsi si è trovato a transitare in via Pasquala, nella zona industriale di Imola, avrà sicuramente notato la presenza di un nuovo dosso all’altezza della chiesa di Santa Maria Assunta della Pasquala.

Si tratta di un intervento deciso dopo l’incidente mortale avvenuto proprio in quella strada l’estate scorsa. Il 30 giugno di un anno fa, il quarantanovenne Massimo Marocchi, che in sella ad uno scooter stava percorrendo via Pasquala in direzione di via Lasie, era stato urtato dall’automobile condotta da un ventenne di Imola, che stava procedendo in direzione opposta e aveva appena iniziato la svolta a sinistra nel parcheggio di un’azienda. L”impatto che non aveva lasciato scampo a Marocchi.

Da quel momento era iniziato un confronto coi residenti di quella parte di città che, al di là dell”incidente in sé, si dicevano stanchi dei tanti che sfrecciavano su via Pasquala senza rispettare il limite di velocità, che in quel tratto è dei 50 chilometri orari. Area Blu eseguì delle rilevazioni che, in sostanza, confermarono l’impressione dei cittadini e, sul finire del mandato amministrativo, l’allora vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Roberto Visani, promise una soluzione per moderare la velocità. Da qui la realizzazione del dosso alto 7 centimetri che ora costringe chi transita a ridurre drasticamente la velocità. (gi.gi.)

In via Pasquala è stato realizzato il dosso per ridurre la velocità come chiesto dai cittadini
Cronaca 23 maggio 2018

Sicurezza stradale, successo per l'evento organizzato sabato scorso dalla Polizia municipale

Successo per l”evento svolto a Imola sabato scorso e organizzato dalla Polizia Municipale sul tema della sicurezza stradale. Tra i protagonisti gli studenti delle quinte della scuola primaria, che hanno dato vita al 33° Saggio di Educazione Stradale, a conclusione dell’attività di Educazione Stradale del 2018.

Il saggio ha preso il via dal parcheggio di Via Malsicura, dietro la tribuna centrale dell’autodromo, con i bambini e le bambine che sulle proprie bici hanno pedalato insieme ai loro genitori e ai bikers della Polizia Municipale. L’arrivo era posto al comando della Polizia Municipale, all’interno del complesso «Sante Zennaro» dove sono stati accolti dalla Banda musicale Città di Imola. A tutti gli alunni presenti è stato consegnato il patentino del ciclista.

Nel frattempo, sempre nell’area del comando della Polizia municipale, si è svolto anche l’11° Mini saggio di educazione stradale per gli alunni della scuola dell”Infanzia. Nella sede del Comando erano anche esposti alcuni veicoli in dotazione al Corpo di Pm e le strumentazioni utilizzate dagli agenti per garantire la sicurezza stradale, con operatori che ne hanno spiegato il funzionamento. Tra questi anche l”etilometro e occhiali particolari che simulano gli effetti dell”alcool sul nostro corpo.

r.c.

Nella foto: il saggio di Educazione Stradale

Sicurezza stradale, successo per l'evento organizzato sabato scorso dalla Polizia municipale
Cronaca 11 aprile 2018

La nuova «sfida» sulla sicurezza stradale parte dall'autodromo di Imola

Dall”asfalto dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola prende il via la seconda edizione del progetto «Driving challenge-Safety campus», nato con l”obiettivo di promuovere tra gli studenti il concetto di sicurezza stradale. A partecipare sono circa 40 ragazzi dell’ateneo della Tuscia, 40 del Campus di Ravenna dell’Università di Bologna, 40 degli istituti superiori di Perugia e 40 di Brindisi che saranno ospiti degli impianti di Vallelunga, Imola e Magione.

Il programma e le finalità del progetto sono state presentate nei giorni scorsi proprio nel circuito imolese alla presenza di Ruggero Campi, presidente dell’Autodromo di Vallelunga, Simone Campajola, presidente dell’Automobile Club Ravenna, Uberto Selvatico Estense, presidente dell’Autodromo di Imola, Giorgio Alberton, presidente dell’Autodromo dell’Umbria di Magione, Pierluigi Fanelli, docente dell’Università degli studi della Tuscia, e Renato Leporelli, organizzatore operativo del progetto. «L’Aci – ha commentato Campajola – sta investendo moltissimo sul fornire ai ragazzi strumenti che consentano loro di avere maggiore tranquillità alla guida. Grazie a questa iniziativa e con esercizi che possono sembrare basilari, diamo a tutti gli studenti coinvolti i rudimenti di base per affrontare la strada in sicurezza e riconoscere i pericoli. Nonostante le nuove tecnologie di cui sono dotate le automobili, l’elemento umano resta sempre fondamentale. Devo ringraziare il Campus di Ravenna per essersi dimostrato così sensibile e per aver sostenuto questa importante iniziativa formativa”.

Il progetto prevede che a ogni sessione gli studenti ricevano da istruttori professionisti una formazione di base teorica e pratica sulla sicurezza alla guida. «Le fondamentali regole per una frenata correttamente modulata o per una giusta traiettoria in curva – ha sottolineato Campi – valgono, ovviamente, anche nello sport. Insegnando la guida sicura in maniera molto evoluta, ci auguriamo che questi giovani si avvicinino poi anche all’automobilismo sportivo. Siamo partiti un anno fa coinvolgendo 40 ragazzi dell’Università di Perugia e questa volta, a cimentarsi nelle prove, sono circa 150 giovani che studiano in Umbria, Lazio, Emilia-Romagna e Puglia. Nel 2019 ci auguriamo possano diventare oltre 500 e provenire da gran parte del territorio nazionale».

I ragazzi che ottengono la migliore valutazione passano poi alla fase successiva, ovvero vengono suddivisi in team che si sfidano in prove di guida studiate per sviluppare le capacità cognitiva e di controllo. «Il nostro – ha dichiarato Selvatico Estense – è un autodromo pubblico che ha nel dna anche la ricerca del miglioramento della sicurezza sulla strada e di nuove metodologie di insegnamento e approccio al tema. Siamo, quindi, molto contenti di ospitare questo contest e di condividere quest’idea brillante».

Infine i giovani devono cimentarsin prove contro il tempo di pit-stop in modo da migliorare le proprie capacità organizzative e comunicative, queste ultime tramite la realizzazione di videoclip da condividere sui social network. «I ragazzi – ha raccontato il professor Fanelli –, si sono dimostrati straordinariamente interessati. Dalle prove più semplici fino a quelle in pista è stato un crescendo di emozioni e ho notato come gli studenti prendessero consapevolezza dei loro limiti alla guida. L’università deve avere anche un ruolo sociale e questa iniziativa ne è un esempio”. Affermazioni confermate anche dagli studenti del Campus di Ravenna, presenti all’autodromo per la seconda tappa.

L’altra tappa di preselezione è in programma a Magione il 24 aprile e i team si ritroveranno, infine, a Vallelunga il 9 maggio per la pre-finale, durante la quale verrà proclamata la migliore squadra di ogni regione, in attesa della finalissima.

r.c.

Nella foto: auto in pista durante la giornata del progetto

La nuova «sfida» sulla sicurezza stradale parte dall'autodromo di Imola

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