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Cronaca 31 Ottobre 2018

Tutti i fila per salvare la vita di un bimbo: oltre 170 imolesi pronti a diventare donatori di midollo

Admo chiama, Imola risponde. Venerdì 26 ottobre, sabato 27 e lunedì 29, per tre giorni, la gente ha fatto la fila alla farmacia di Zolino per il piccolo Alessandro Maria Montresor. Il bimbo, di appena un anno e mezzo di età, è diventato protagonista delle pagine di cronaca di tutto il mondo perché affetto da una rarissima malattia genetica, la Hlm, curabile solo con un trapianto di midollo osseo ma finora non è stato trovato un donatore compatibile nelle banche dati.

Da qui la richiesta su scala mondiale. A Imola, per questo caso straordinario, il fulcro era la farmacia di Zolino di Elena e Giulia Penazzi, che da un anno collabora con la sede imolese dell’Associazione donatori di midollo osseo (Admo): «Nei tre giorni abbiamo utilizzato tutti i 170 kit (tamponi per la tipizzazione, ndr) messi a disposizione dalle sedi Admo – spiegano -, ma presso la nostra farmacia si può sempre telefonare e prenotare un appuntamento» aggiungono. La tipizzazione a Imola si può sempre fare anche chiamando l’Admo (che, tra l’altro, propone appuntamenti straordinari una domenica al mese in concomitanza con le donazioni del sangue di Avis; il prossimo è in calendario domenica 11 novembre). (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Tutti i fila per salvare la vita di un bimbo: oltre 170 imolesi pronti a diventare donatori di midollo
Cronaca 30 Ottobre 2018

Il Nobel per la Pace al dottor Denis Mukwege e l'attività in Congo del Comitato Imola-Bukavu

La notizia del premio Nobel per la Pace al medico congolese Denis Mukwege è stata una vittoria per tutte le donne che hanno e continuano a subire violenza nel mondo, in particolare è una vittoria per la Repubblica Democratica del Congo. E in qualche modo è stata una vittoria anche per la città di Imola.

Fin dagli anni Novanta, infatti, il comitato Imola-Bukavu, formato da volontari che frequentano l’oratorio di San Giacomo, sostiene le attività svolte dal centro Kitumaini (speranza in swahili), impegnato nella difesa della pace edelle fasce più deboli della popolazione della città di Bukavu.

Il progetto di aiuto alle donne violentate, in particolare, è iniziato nei primi anni Duemila grazie allo stimolo del senatore Giovanni Bersani e dell’oratorio di San Giacomo, insieme a Pace Adesso onlus di Bologna, e continua anche oggi talvolta in collaborazione proprio con l’ospedale Panzi in cui opera Mukwege. I membri del centro Kitumaini si recano nel villaggio della donna colpita ed intervengono curando e sostenendo psicologicamente la persona violentata e offrendo il trasporto verso l’ospedale per i casi più gravi.

Per molte donne, infatti, è impossibile raggiungere l’ospedale di Panzi, che si trova spesso a decine di chilometri da dove vivono. Per questo, oltre al preziosissimo lavoro di Mukwege, capace di operare anche i casi più gravigratuitamente, è da sottolineare il contributo di Kitumaini. Il medico che si occupa del progetto è Tété Kayembe M’Bowa, che ha lavorato per anni insieme allo stesso Mukwege. Le donne che hanno beneficiato di aiuto in questo modo sono oramai migliaia.

Una volta guarite l’assistenza del centro sostenuto da Imola non si esaurisce. Infatti viene offerto alle donne supporto familiare, corsi di alfabetizzazione e formazione professionale e, grazie al microcredito, fondi per avviare attività di piccolo commercio. Vengono accompagnate fino al reinserimento nella società, un risultato che annulla l’effetto voluto e cercato con le violenze. La violenza sessuale in Congo, infatti, assume toni particolarmente drammatici: lo stupro iniziò ad essere utilizzato come vera e propria arma durante le guerre degli anni Novanta, i cui effetti sono ancora oggi ben visibili. 

Nelle campagne congolesi la società è incentrata sul ruolo della donna. I mariti sono spesso assenti, così spetta alle mogli sostenere la famiglia, assicurando cibo e istruzione ai figli. Violentare una donna significa disgregare il tessuto sociale del villaggio perché questa non viene più considerata degna né utile, viene allontanata dalla famiglia e dalla popolazione. Il centro Kitumaini cerca di scongiurare questo fenomeno con un lavoro culturale, che ha portato nel tempo molti uomini ad accettare comunque la moglie e a continuare a vivere con lei.

Gli stupri colpiscono persone che vanno dai 4 ai 70 anni, senza distinzioni. Spesso a compierli sono gruppi di uomini, generalmente militari e frequentemente vengono utilizzati anche fucili o armi con effetti devastanti. Gli interventi del dottor Mukwege permettono la sopravvivenza delle donne, mentre col sostegno del centro Kitumaini hanno l’appoggio per le lunghe convalescenze necessarie a volte per ristabilirsi, anche per le malattie che spesso contraggono.

Alla notizia del premio a Mukwege, Pierre Lokeka, responsabile di Kitumaini e referente del comitato Imola-Bukavu, ha commentato: «Speriamo e preghiamo che questo Nobel aiuti a capire l’importanza delle attività svolte dal centro. Non possiamo nemmeno stimare quanto abbiamo contribuito all’aiuto di queste donne». Una comunità che non lascia sole le donne e offre la speranza e la possibilità concreta di andare avanti è l’arma premiata dalla comunità internazionale per la promozione della Pace. (le.vi.)

L”articolo è tratto dal «sabato sera» del 18 ottobre

Sullo stesso argomento la testimonianza di Noemi Dalmonte

Nella foto donne congolesi

Il Nobel per la Pace al dottor Denis Mukwege e l'attività in Congo del Comitato Imola-Bukavu
Cronaca 29 Settembre 2018

Sabato di sport e solidarietà ad Ozzano nel ricordo di Valter Conti e Paolo Grandi

Grande giornata di sport e solidarietà oggi ad Ozzano con tanti eventi in programma un pò per tutti i gusti. Dalla nuova pista ciclo-pedonale Ozzano-San Lazzaro con annessa corsa-camminata, alla nuova intitolazione del palazzetto dello sport dedicato all”ex sindaco Valter Conti fineno con l”intitolazione del nuovo campo di basket nel Parco di Villa Maccaferri a Paolo Grandi. Il tutto dalla mattina fino al tramonto, senza dimenticare il pranzo di solidarietà il cui ricavato sarà in parte destinato all”acquisto e manutenzione dei defibrillatori (qui tutto il programma).

In particolare, come detto, verranno ricordati due ozzanesi doc come Valter Conti e Paolo Grandi. Il primo e” stato impegnato come amministratore comunale per oltre vent”anni di cui dieci come assessore allo sport e nove, dal 1995 al 2004, come sindaco. Lo sport e” sempre stata una sua grande passione che ha vissuto come primo tifoso di tutte le squadre ozzanesi. Paolo Grandi, invece, ha partecipato, negli anni 1978/79 insieme all”attuale presidente Paolo Cuzzani, alla nascita dei New Fliyng Balls, squadra tuttora iscritta alla serie B nazionale. 

Per questo motivo oggi, alle 11.15, il palazzetto dello Sport di viale Due Giugno avrà, per la prima volta nella sua storia, l”intitolazione commerciale «palaReggiani» e sarà dedicato con una targa proprio alla memoria di Valter Conti. Alle 17, infine, verrà inaugurato il campetto da basket Playground del parco di Villa Maccaferri, che verra” dedicato con un monumento a Paolo Grandi. «Sarà una giornata intensa e piena di grande emozione – afferma il sindaco Luca Lelli – perche” i due personaggi a cui dedichiamo il palazzetto e il campo di playground sono stati molto amati ad Ozzano e molti ozzanesi ricordano un aneddoto o un particolare spiritoso che hanno avuto Valter o Paolo come protagonisti. Ozzano non li dimentica e dedicare loro qualcosa sul territorio ha la finalità di farli sentire ancora tra noi e parte della nostra comunità».

r.c.

Nella foto: al centro Valter Grandi insieme a Stefania Morgano e l”ex capitano dei Flying Balls Matteo Gianasi qualche anno fa

Sabato di sport e solidarietà ad Ozzano nel ricordo di Valter Conti e Paolo Grandi
Economia 28 Settembre 2018

Imola, la rete dell'economia solidale in festa domenica 30 settembre al mercato ortofrutticolo

L’economia solidale sarà al centro della festa organizzata domenica 30 settembre presso il mercato ortofrutticolo di Imola. Si tratta di un’economia che propone modelli relazionali su base fiduciaria, trasparente e inclusiva e che ha cari temi quali filiera corta, consumo critico e sostenibilità ambientale.

Dal 2013 il gruppo di economia solidale di Imola ha creato una rete con le realtà attive sul territorio in ambito economico, sociale e culturale, con l’obiettivo di costruire un progetto partecipativo dal basso di economia solidale. Oltre a presentare queste tematiche, l’occasione sarà anche quella di rilanciare il progetto del Borgo Solidale, che prevede anche la ricerca di un luogo comune da utilizzare da parte delle realtà economiche, associazioni e gruppi informali che hanno aderito al progetto.

Un paio di anni fa il gruppo ha anche presentato una manifestazione di interesse per le ex botteghe degli artieri, un fabbricato a «L» all’interno del complesso dell’Osservanza, adiacente al nuovo parcheggio su via Venturini ancora chiuso perché pensato principalmente a servizio di negozi o uffici che si ipotizzano possano sorgere in quell’area. Ad oggi l’immobile è transennato perché pericolante e in alcune zone il tetto è crollato, ergo è necessaria una ristrutturazione massiccia. Borgo Solidale ha avanzato anche un’offerta economica per l’affitto, ma è tutto ancora in fase di stallo.

Per quanto riguarda la Festa dell’economia solidale del 30 settembre, si parte alle 9.30 con il caffè insieme, per poi proseguire dalle 10 alle 12.15 con una visita guidata ai graffiti sui muri dell’Osservanza ad opera di Massimo Golfieri (prenotazione obbligatoria entro il 29 settembre scrivendo una email a borgosolidaleimola@gmail.com). 

Nel pomeriggio, invece, spazio ai laboratori tematici (ore 14-17) e, per concludere, una presentazione dell’esperienza di Imola e Nonantola sul tema dell’economia solidale (ore 17-18). In caso di maltempo l’evento sarà rinviato. 

Per informazioni tel. 338/3815281 oppure 0542/27129 (ore 8-12). (gi.gi)

Il servizio completo con l”elenco di tutte le associazioni presenti è su «sabato sera» del 27 settembre

Imola, la rete dell'economia solidale in festa domenica 30 settembre al mercato ortofrutticolo
Cronaca 11 Settembre 2018

São Bernardo: cosa è cambiato, cosa è rimasto com'era nel racconto di Nadia Bassi

Da pochi giorni sono tornata dal Brasile. Erano diversi anni che non visitavo São Bernardo. L’accoglienza di suor Daniela, suor Erlenir e suor Marlene è stata stra-ordinaria, mi sono sentita a casa!

La città di São Bernardo è molto cambiata, si è arricchita di strade, raccordi ma soprattutto sono state modificate le favelas. Anche il nome «favela» è stato sostituito con «comunità». Nella parte bassa della antica favela dell’Oleoduto, vicino alla rua (strada) Padre Leo Commissari, le baracche sono state ruspate via, il luogo è stato urbanizzato e ora presenta moltissime case popolari: palazzi enormi tutti uguali, un asilo comunale molto grande e strade quasi asfaltate. Arrampicate invece sul fianco della collina restano le piccole case, i bar, i mercatini… che da baracche di legno sono diventati case in muratura che conservano un’idea del vecchio insediamento, con i soliti viottoli stretti e molto ripidi e scale sconnesse che portano sulla cima della collina.

Molti cani si aggirano lungo le strade e rovistano fra i rifiuti insieme ad anziani e donne, che frugano anch’essi alla ricerca di oggetti da recuperare: lattine, plastica… a volte cibi. Da quello che si vede, confermato dalle suore e dalle persone con cui ho parlato, la condizione sociale ed economica degli abitanti del territorio è poco modificata: alcool, droga, violenza, miseria, disoccupazione, commerci informali sono ancora molto diffusi.

Un documento pubblico degli organismi e pastorali della Cnbb sul momento politico attuale afferma che il Brasile sta vivendo tempi difficili: «I mali che avremmo sperato di esserci lasciati alle spalle tornano a tormentarci e a far soffrire la nostra gente. Povertà, miseria e fame, disoccupazione e sottoccupazione, mortalità infantile, restrizione e peggioramento dei servizi pubblici di salute e educazione, aumento della violenza urbana e rurale sono alcune delle piaghe che abbiamo sognato stessero finendo».

Solo i bambini, come una volta, alzano nel vento le loro piccole pipe (aquiloni), che volano altissime sopra i palazzi. Ed è rimasto al suo posto, salvato dai cambiamenti, il pilastrino che ricorda il luogo dell’uccisione di don Leo. Sof-fermarsi e formulare un pensiero, ricordare i tempi trascorsi con lui, suscita sempre emozione.

La scuola di formazione professionale Don Leo Commissari, che si ergeva imponente e visibilissima all’inizio della favela, ora circondata di palazzoni altissimi appare piccola e non balza più all’occhio benché si componga di due enormi edifici affiancati e di una collinetta verde e ben curata, su cui fa bella mostra di sé un asilo con un bello spazio esterno, una cappella, un edificio adibito a gelateria, un ampio parcheggio e la casa della custode Mariella. (Nadia Bassi -Comitato São Bernardo Onlus)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto Nadia Bassi davanti alla scuola Don Leo Commissari

São Bernardo: cosa è cambiato, cosa è rimasto com'era nel racconto di Nadia Bassi
Cronaca 28 Agosto 2018

“E!State liberi' 2018, partito il secondo gruppo di ragazzi per i campi sui terreni confiscati alle mafie'

E” partito in questi giorni dalla stazione di Imola anche il secondo gruppo di 15 ragazze e ragazzi che parteciperanno ai campi di impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie. “E!State liberi” è il nome del progetto, promosso dal Nuovo Circondario Imolese e dai 10 Comuni membri, finanziato dalla Regione Emilia Romagna (ai sensi della legge regionale 14/2008) e che si avvale della collaborazione dell”associazione Libera del Circondario.

A salutare i ragazzi, che hanno tra i 16 e i 28 anni e sono residenti nei 10 comuni, c”era l”assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta. Destinazione di questo secondo campo (il primo si è svolto dal 26 luglio all”1 agosto ad Afragola) è Maiano di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta.

L”esperienza proseguirà fino al 2 settembre.Tre i momenti di attività previsti dai campi: lavoro, studio delle tematiche relative alla lotta alle mafie, incontro con il territorio per uno scambio interculturale. I volontari hanno la possibilità di formarsi e di consolidare la propria cultura della legalità, contribuendo con il loro lavoro al riutilizzo dei beni confiscati. Inoltre, i campi servono a rinnovare la memoria di chi è morto per combattere le mafie. 

A Maiano di Sessa Aurunca i giovani imolesi lavoreranno sul bene confiscato “Alberto Varoni”, gestito dalla Cooperativa sociale “Al di là dei sogni”. Un bene suddiviso in tre lotti: quello dove vengono ospitati i campisti è di 7 ettari ed è composto da una struttura abitativa, una palestra, un agriturismo e un ristorante sociale, un laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli a marchio Nco (Nuova Cooperazione Organizzata) per la realizzazione dell’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra” e una fattoria didattica sociale.

I partecipanti all”esperienza si dedicheranno a varie attività, come la coltivazione biologica e la raccolta di ortaggi, la collaborazione all’interno della cucina, l”affiancamento all’interno dell’impianto di trasformazione dei prodotti agricoli, la cura e manutenzione del Giardino dei Sensi e del Cammino dei 100 passi, attività di riqualificazione del bene, l”attività di rivalutazione del fiume Garigliano e del parco Ulisse. Nel pomeriggio invece si svolgeranno gli incontri formativi, che aiuteranno i ragazzi a comprendere la storia del territorio e le forme di resistenza alla criminalità organizzata attualmente attive nella realtà casertana. I volontari dormiranno in una camerata all”interno della palestra.

I ragazzi partecipanti a questo secondo campo, accompagnati da Daniele Fabbri, si chiamano Daniele Fabbri, sono Sofia Alberici, Elena Baroncini, Matilde Bianconcini, Maria Bianca Broccoli, Anna Cristofori, Ottavia Draghetti, Virginia Farina, Anna Georges, Andrea Lullo, Sara Petrini, Lucia Medri, Beatrice Musa, Leah Rota, Fabio Veroli e Kilian Ziegler.

Nella foto i ragazzi davanti alla stazione di Imola con l”assessore Claudia Resta

“E!State liberi' 2018, partito il secondo gruppo di ragazzi per i campi sui terreni confiscati alle mafie'
Cronaca 25 Agosto 2018

I vigili del fuoco volontari di Medicina avranno la loro autoscala grazie al successo della raccolta fondi

I vigili del fuoco volontari di Medicina stanno per raggiungere un obiettivo ambizioso. A breve, infatti, il distaccamento di via Morara avrà a disposizione un’autoscala da 24 metri da poter utilizzare nel corso degli interventi.

E’ il risultato di una lunga gara di solidarietà che ha permesso di raccogliere i fondi necessari per comprarne una. «L’idea è nata un anno e mezzo fa in collaborazione con il Comando provinciale di Bologna, che ha autorizzato l’acquisto – racconta Giulio Pancaldi, capo del distaccamento medicinese -. Finora utilizzavamo un’autoscala che arrivava da Bologna, ma è un mezzo molto importante per gli interventi in altezza, ad esempio per la messa in sicurezza di alberi o lampioni stradali, oppure per il soccorso a persone. Tra l’altro, quella che abbiamo comprato è montata su un camion piccolo, che consente muoversi agevolmente anche nel centro storico, dove gli spazi sono ristretti».

Per l’acquisto i pompieri medicinesi sono andati fino in Olanda. «Abbiamo trovato un mezzo usato dei vigili del fuoco olandesi, con soltanto 2.000 ore di lavoro sulle ruote – aggiunge Pancaldi -. Ci è piaciuto e l’abbiamo comprato. Complessivamente, tra acquisto, certificazioni e tagliando al motore, ha un costo di 60 mila euro». Ora l’autoscala è parcheggiata in un’azienda del bresciano «e deve completare le certificazioni e i collaudi necessari – prosegue Pancaldi -. L’obiettivo è che arrivi a Medicina a inizio ottobre».

Nell’attesa, è proseguita la raccolta fondi in collaborazione con l’associazione Amici dei pompieri di Medicina onlus. «Abbiamo fatto alcune cene alle quali hanno partecipato numerosi cittadini – dice il presidente dell’associazione, Giuseppe Pasquali -. Inoltre, ci stanno dando una mano diverse aziende, sia del territorio che dei comuni limitrofi, delle quali forniremo un elenco completo alla fine della raccolta fondi, ma anche l’Amministrazione comunale. Manca poco per raggiungere la cifra che ci consentirà di pagare anche le ultime certificazioni».

«E’ importante che la nostra comunità e i territori vicini abbiano un presidio antincendio con le attrezzature e i mezzi necessari – motiva il vicesindaco, Matteo Montanari -. Come Amministrazione abbiamo intenzione di donare 3 mila euro da aggiungere agli oltre 2.500 euro raccolti con la vendita delle magliette durante la fiera di luglio». Quest’anno, infatti, l’ente locale ha deciso di destinare ai pompieri i proventi delle celebri maglie grigliate Cipolla…mi, nate nel 2011 dalla volontà dell’assessore Mauro Balestrazzi (che finanzia la loro realizzazione e stampa) e dalla fantasia dell’impiegata comunale Jessica Torri, che disegna le simpatiche cipolle. Quest’anno, ad esempio, una raffigurava un vigile del fuoco con una manichetta.

Un altro momento di raccolta fondi ci sarà giovedì 30 agosto a partire dalle ore 20 con una cena più concerto dei Gem Boy presso la Trattoria Max di Crocetta (via San Vitale est 4544; per prenotazioni cell. 320/0888414 oppure 339/4974501). (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto l”autoscala che arriverà a Medicina

Medicina

I vigili del fuoco volontari di Medicina avranno la loro autoscala grazie al successo della raccolta fondi
Cronaca 20 Agosto 2018

Contro i tumori al seno Castel San Pietro schiera la propria squadra nella Race for the Cure, aperte le iscrizioni

Castel San Pietro parteciperà alla 12a Race for the Cure di Bologna con una propria squadra. Per la prima volta, dopo anni in cui non aveva fatto mancare comunque il proprio sostegno e patrocinio all”iniziativa a favore della lotta contro i tumori al seno, per l”edizione 2018 il Comune guidato dal sindaco Fausto Tinti ha deciso di scendere in pista ufficialmente e presenta una grande novità: “Castello in Rosa”.

Una squadra tutta castellana parteciperà dunque alla manifestazione ludico sportiva, organizzata dall”associazione Susan G. Komen Italia, in programma il 23 settembre ai Giardini Margherita di Bologna. I partecipanti, a partire dalle 10, potranno cimentarsi nella vera e propria corsa podistica lunga cinque chilometri, oppure optare per la passeggiata di due chilometri, entrambe con lo stesso intento: sostenere la lotta ai tumori del seno ed esprimere solidarietà alle donne che si sono confrontate con questa malattia.

Nel 2017 la Race for the Cure di Bologna registrò quasi 20.000 iscritti, tra cui 1.250 “Donne in Rosa”, cioè donne che hanno dovuto affrontare direttamente la malattia e che volontariamente lo fanno sapere indossando una maglietta rosa.

L”invito a partecipare arriva dalla vicesindaca di Castel San Pietro Terme, Francesca Farolfi: «Invitiamo a partecipare numerosi con la squadra“Castello in Rosa”: l’obiettivo è raggiungere almeno i 300 iscritti. L’adesione del Comune avviene infatti nell’ambito del programma “Più corriamo, più doniamo” e se la squadra della città raggiungerà almeno i 300 iscritti, l’associazione organizzerà nel nostro territorio, in coordinamento con l’amministrazione comunale, una giornata dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori del seno, utilizzando la loro unità mobile di senologia. Ringraziamo Buonumore Walking, Coordinamento del Volontariato, Pro Loco, Auser e Polisportiva di Osteria Grande che collaborano con il Comune per la raccolta delle iscrizioni».

Le iscrizioni sono dunque aperte e ci si può rivolgere ai numeri 338 1574432 – 051 6954102, alla  – Proloco  051 6951379, Auser 051 948201. I moduli sono disponibili presso le sedi di Proloco in via Ugo Bassi 19, Auser in via Mazzini 41 e al bar della Bocciofila di Osteria Grande in viale Broccoli 60. 

Nella foto la partenza 2017 della Race for the Cure

Contro i tumori al seno Castel San Pietro schiera la propria squadra nella Race for the Cure, aperte le iscrizioni
Cultura e Spettacoli 20 Agosto 2018

I Suoni degli Angeli ripartono con Dalfiume e aspettano Pizzocchi e Vito

Dopo una prima parte tenutasi a luglio, riprende domani sera, martedì 21 agosto, l”ottava edizione della rassegna di musica e teatro I Suoni degli Angeli, che l”associazione Il Giardino degli Angeli Onlus offre al territorio durante l”estate, al fine di raccogliere fondi a favore di progetti di ricerca rivolti a bambini gravemente malati. La serata, dal titolo Musica, ballo e comicità in giardino, si terrà al Giardino degli Angeli di Castel San Pietro e consisterà in un mix di arte varia: si aprirà con un dj set a cura di Cita al termine del quale salirà sul palco il Quintetto Psichedelico, composto da Roberto «Red» Rossi, Maurizio Piancastelli, Silvia Donati, Paolo Caruso e Daniele Santimone. A seguire si esibiranno gli Street Tango, in uno spettacolo fra musica e danza. La serata, offerta dal Dalfiume Group, si concluderà con la comicità di Davide Dalfiume e dei suoi ospiti.

«Siamo davvero soddisfatti dei risultati ottenuti con gli spettacoli della prima parte della rassegna – racconta Valerio Varignana, organizzatore dell”evento -, il tempo è stato clemente e il pubblico ha risposto con grande curiosità e attenzione ai concerti. Teresa De Sio, in particolare, ha raccolto molti appassionati, che sono venuti al Giardino degli Angeli da diverse città della regione. Il cartellone della seconda parte, che chiuderà agosto, ricorda quello di un ”varietà”, con musicisti e attori che siamo certi si faranno apprezzare da chi vorrà trascorrere un po” di tempo in nostra compagnia».

La rassegna proseguirà poi venerdì 24 agosto con lo spettacolo di Duilio Pizzocchi e il suo folle cabaret, durante il quale presenterà i suoi numerosi personaggi, e sabato 25 agosto con Massimo Priviero, in tournée per la presentazione del suo nuovo album dal titolo All”Italia. A chiudere la rassegna ci penserà, martedì 28 agosto, Vito per raccontare le Storie della Bassa di Maurizio Garuti. (r.c.)

Il Giardino degli Angeli si trova a Castel San Pietro in via Tosi. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 20.45. In caso di maltempo si svolgeranno al teatro Cassero. L”ingresso è a offerta libera.

Nella foto Davide Dalfiume

I Suoni degli Angeli ripartono con Dalfiume e aspettano Pizzocchi e Vito
Cultura e Spettacoli 29 Giugno 2018

Gli Angeli della musica animano il giardino. Debutto al pianoforte con Roberta Di Mario e Paola Angeli

Buona musica, un giardino delizioso e una finalità benefica. Tutto questo è «I suoni degli angeli», la rassegna di musica e teatro che l”associazione Il Giardino degli Angeli onlus propone al fine di raccogliere fondi a favore di progetti di ricerca rivolti a bambini gravemente malati. Questa sera, nel debutto della rassegna che torna con la sua ottava edizione, si esibiranno Roberta Di Mario e Paola Angeli con due concerti al pianoforte: la prima presenterà Illegacy, fra il jazz e l”ambient, mentre la seconda suonerà i suoi Luoghi dell”Anima.

La manifestazione continua mercoledì 4 luglio con Cecilia e le sue arpe e lunedì 9 luglio con Teresa De Sio e il suo progetto Il Pensiero Meridiano, che la cantautrice napoletana porta in giro per i teatri italiani con Sasà Flauto, Pasquale Angelini e Vittorio Longobardi.

Dopo uno stop, si ricomincia a fine agosto: martedì 21 agosto ci sarà uno spettacolo di arte varia dal titolo «Musica, ballo e comicità in giardino» con dj set a cura di Cita al termine del quale salirà sul palco il Quintetto Psichedelico, composto da Roberto «Red» Rossi, Maurizio Piancastelli, Silvia Donati, Paolo Caruso e Daniele Santimone, dopodiché si esibiranno gli Street Tango in uno spettacolo fra musica e danza, e infine chiuderà la comicità di Davide Dalfiume e dei suoi ospiti. Venerdì 24 agosto il Giardino degli Angeli ospiterà lo spettacolo di Duilio Pizzocchi e il suo folle cabaret, sabato 25 agosto arriverà Massimo Priviero, in tournée per la presentazione del suo nuovo album dal titolo All”Italia, e infine martedì 28 agosto Vito racconterà le Storie della Bassa di Maurizio Garuti.

Il Giardino degli Angeli è in via Tosi (zona stadio). Gli spettacoli di luglio avranno inizio alle ore 21.15, quelli di agosto alle 20.45. In caso di maltempo, si svolgeranno al teatro Cassero, in via Matteotti 1. L”ingresso è a offerta libera.

Nella foto uno scorcio del Giardino degli Angeli

Gli Angeli della musica animano il giardino. Debutto al pianoforte con Roberta Di Mario e Paola Angeli

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