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Cultura e Spettacoli 5 Gennaio 2020

I consigli della blogger Monica Campagnoli: «Nella calza della Befana raviole e biscotti fatti in casa»

E” una festa dal sapore agrodolce, perché è l”ultimo giorno di vacanza prima del ritorno a scuola, ma un tempo era attesissima dai bambini perché dalle nostre parti era lei, non Babbo Natale, a portare i regali. Regali semplici, arance, frutta secca, qualche dolcetto se le famiglie potevano permetterselo. Stiamo parlando naturalmente della Befana, la vecchietta che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, festa liturgica dell”Epifania, attraversa il cielo a cavallo della sua scopa e scende dai camini per riempire le calze di cose buone per i bimbi che se le sono meritate oppure di carbone, magari dolce, se sono stati un po” disobbedienti.

Con Monica Campagnoli, ricercatrice, giornalista e curatrice del blog «Tortellini & Co», concludiamo il periodo delle feste (qui potete trovare i consigli per i menù di Natale e di Capodanno) cercando di dare qualche spunto su come riempire la calza dei bimbi in maniera personalizzata. «La Befana è una bella figura della nostra tradizione, da riscoprire – esordisce Monica -. Dal mio punto d”osservazione che è il blog, tramite il quale ho contatti e relazioni anche con un pubblico straniero, ho notato che c”è interesse per questa festa. Prima era sconosciuta, ora sta vivendo un nuovo momento di successo».

L”idea allora è andare in cerca dei sapori di un tempo, optando per cose fatte in casa piuttosto che per i dolci industriali. «Può diventare – prosegue la Campagnoli – una bella occasione per raccontare qualcosa ai bambini, per esempio riscoprendo la ricetta del pan croccante, oppure offrendo loro il crìcrì, come lo chiamava mia nonna, un cioccolatino fatto in casa. A me piace l”idea di cucinare biscottoni un po” più grandi del solito e confezionarli in pacchetti fatti con la carta velina. Poi si possono aggiungere qualche soldino di cioccolato e le pastigliette di zucchero».

E a proposito di ricette da raccontare, perché non preparare le raviole, classico dolcetto bolognese? «Non lasciamoci scappare l”occasione di condividere qualcosa con i nostri bambini – conclude la blogger -. Mettiamo sul tavolo delle feste la cosa più preziosa che abbiamo, il tempo. Tempo di qualità, da trascorrere insieme, lasciando perdere il cellulare magari. Se noi per primi guardiamo altrove, non diamo il giusto valore alle persone che amiamo. Meglio la bocca piena… che gli occhi incollati allo smartphone!». (mi.ta.)

Per ricette e consigli: https://www.tortelliniandco.com/

I consigli della blogger Monica Campagnoli: «Nella calza della Befana raviole e biscotti fatti in casa»
Cultura e Spettacoli 25 Dicembre 2019

E' tempo di presepi, qualche idea per organizzare un itinerario di visita a Imola e nei dintorni

Chi non si ritaglia in questi giorni di festa un po” di tempo per una visita ai presepi di Imola e dintorni? Dopo la carrellata dedicata a Castel San Pietro diamo a chi ama questa tradizione natalizia qualche idea a due passi da casa.

In centro a Imola, tanto per cominciare, ne trovate diversi nelle piazze, da quello semplicissimo allestito sul sagrato della Basilica cattedrale di San Cassiano al presepe di piazza Matteotti, in angolo con la via Emilia, lato municipio. Un altro particolarmente suggestivo è collocato invece all”interno del torrione di Porta Montanara, in via Nino Bixio, a cura dei volontari della cattedrale.

Due le mostre dedicate in questi giorni alla rappresentazione della Natività: nella chiesa di San Giacomo, in piazza Abate Ferri 3, è allestita la mostra di presepi artistici dal titolo «Cristo e il tempo», visitabile fino al 6 gennaio martedì e giovedì ore 10-12, sabato e festivi ore 10-12 e 16-18; nel convento dell”Osservanza, in via Venturini 2, è esposta invece la mostra curata da Aim Croce Coperta Imola onlus. Anche in questo caso l”esposizione durerà fino all”Epifania con i seguenti orari: tutti i giorni ore 15-18 (escluso martedì
24 e 31 dicembre), domenica 29 dicembre e 5 gennaio anche ore 10-12 (per informazioni: 0542/44294).

A Sasso Morelli si potrà invece ammirare il tradizionale presepe meccanico allestito nella chiesa di Giardino. Orari di visita: festivi ore 9-11; il 26 e 29 dicembre, l”1, 5 e 6 gennaio ore 14.30-17.30.

Altre due idee nei dintorni: a Giugnola alcuni presepi sono stati realizzati negli angoli più suggestivi del paese e potranno essere visitati fino al 6 gennaio. A Medicina è invece esposta, sempre fino al giorno dell”Epifania, la mostra di presepi artistici curata dall”associazione I Portici all”interno della chiesa del Crocifisso, in piazza Andrea Costa. (r.cr.)

Nella foto il presepio di piazza Matteotti

Via degli Sminatori 64

E' tempo di presepi, qualche idea per organizzare un itinerario di visita a Imola e nei dintorni
Cultura e Spettacoli 24 Dicembre 2019

Andar per presepi, anche una guida per visitare le più belle Natività tra Castel San Pietro e le frazioni

Tradizionali, artistici, realizzati con materiali riciclati. Ci sono tantissimi modi per rappresentare la Natività e il presepio è certamente tra le tradizioni natalizie più amate. A Castel San Pietro Terme, per aiutare cittadini e visitatori, l”associazione culturale «Terra storia memoria», in collaborazione con l”Amministrazione comunale e la Proloco, ha realizzato addirittura una guida, scaricabile dal sito del Comune, che si chiama proprio «Andar per presepi». Ce ne sono per tutti i gusti e sparsi in tutto il territorio. 

Cominciando dal capoluogo, nel parco archeologico (ex cinema Bios) di via San Pietro è visitabile il presepe artistico di Renato Mancini, fatto con materiali di riciclo. Sempre di Renato Mancini e anche in questo caso realizzato con materiali di riciclo è anche il presepio allestito all”ex stazione delle corriere, in piazza Martiri Partigiani, dove sono presenti anche due sculture di Eros Mariani (Donna con Bambino e Musicante), una palma opera di Sergio Scala detto Filo e i lavori realizzati dagli alunni della scuola Pizzigotti sul tema dell”inclusione. I lupetti scout sono invece gli autori della rappresentazione della Natività, ambientata all”interno della giungla indiana, che si trova nel cortile accanto al Saltuario del Santissimo Crocifisso.

Più tradizionale è il presepio fatto con statue a grandezza naturale realizzate da Gianni Buonfiglioli che è stato allestito in piazza Acquaderni. Al filone tradizionale appartengono anche i presepi preparati nella chiesa di Santa Maria Maggiore (in terracotta monocroma di Cleto Tomba datato 1943, visitabile tutti i giorni ore 7-18.30 escluso domenica ore 12-15), e nel Santuario del Santissimo Crocifisso (statue in gesso colorate con accenni paesaggistici raffiguranti Castel San Pietro, visitabile tutti i giorni ore 7-18.30 escluso domenica ore 12-15). Un presepe in terracotta policroma dell”artista Gianni Buonfiglioli si può infine ammirare nel Giardino degli Angeli di via Tosi, mentre da oggi e negli orari di apertura della chiesa è visitabile il presepe artistico computerizzato costruito da Dario Gualandi con materiali del Sillaro e ispirato a luoghi e tradizioni del territorio collocato nel convento dei frati cappuccini all”angolo tra via Viara e via Tanari. Da vedere anche il presepe posto davanti alla chiesa di Santa Clelia in via Scania.

Passando alle frazioni, a Osteria Grande meritano una visita il presepe artistico della chiesa di San Giorgio, visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 21 e quello collocato su una zattera nel laghetto Mariver. A Varignana, nel cortile adiacente alla chiesa di San Lorenzo, è allestita una Natività con figure in resina a grandezza naturale, mentre a Gallo Bolognese tre sono le opere in mostra nella chiesa dei Santi Re Magi: sull”altare maggiore la rappresentazione della Natività con i Re Magi, nella chiesa un presepe tradizionale e nella canonica una Natività in gesso (aperto nei festivi ore 8-10 o suonando alla porta del custode). 

Spostandosi a Liano ecco il presepe in terracotta policroma di Gianni Bonfiglioli allestito nella chiesa di San Mamante e visitabile la domenica dalle 10 alle 12. A Poggio Grande sempre la domenica dalle 9 alle 12 si può ammirare il presepe della chiesa di San Biagio, mentre a Poggio Piccolo è allestito nel Santuario della Beata Vergine di Poggio (aperto la domenica dalle 9 alle 12) il presepio artistico appartenuto a don Luciano Sarti. (r.cr.)

Nelle foto da sinistra in alto in senso orario: il presepio di piazza Acquaderni, il presepio allestito all”ex autostazione, il presepio del Giardino degli Angeli e il presepio visitabile all”ex Bios

Andar per presepi, anche una guida per visitare le più belle Natività tra Castel San Pietro e le frazioni
Cronaca 22 Dicembre 2019

Tortellini in brodo di cappone e insalata russa, i consigli di Monica Campagnoli per la tavola di Natale

La famiglia riunita, una tavola imbandita, la giusta atmosfera per accentuare ancora di più il piacere di ritrovarsi insieme. Nessuna festa quanto il Natale sa esaltare il gusto della tradizione e della convivialità. Ed ecco allora l”importanza della cura nella scelta dei cibi da servire per il pranzo più atteso dell”anno, che impegna cuoche e cuochi a cimentarsi nelle più collaudate ricette di casa. Se però qualcuno ha dubbi su cosa mettere in tavola il 25 dicembre ecco qualche prezioso consiglio per una sicura riuscita, con l”aiuto di Monica Campagnoli, imolese, ricercatrice, giornalista e cuoca che, da qualche anno, è curatrice di un blog di cucina dal titolo «Tortellini&Co». Nel menù di Monica, è proprio la tradizione a farla da padrona, una tradizione che i suoi lettori sembrano proprio apprezzare, come dimostrano i risultati delle ricerche compiute. «Una delle ricette più ricercate – conferma infatti la stessa Campagnoli – è il brodo di carne. E sulla tavola di Natale un bel primo in brodo, dai classicissimi tortellini ai golosi passatelli, non può mancare».

Ad aprire il pranzo di festa, però, ci sta bene anche un bell”antipasto. Perché non dei tramezzini? «Non si fanno quasi mai, ma ci si può divertire a prepararli perché si possono fare in tanti modi, anche di solo prosciutto o di formaggio, adattandoli alle situazioni e agli ospiti», consiglia Monica. Poi, come anticipato, ecco i tortellini oppure i cappelletti, in questo caso serviti con un brodo di cappone. «L”alternativa vegetariana è rappresentata dai passatelli – aggiunge la blogger -, tra l”altro più semplici e veloci da preparare».

Dopo il primo, l”immancabile arrosto nella versione che ciascuno preferisce. E come contorno la Campagnoli opta per la sontuosa insalata russa che, rimarca, «mi piace molto, anche perché si può preparare con la maionese casalinga oppure con una buona maionese comprata. Tra i secondi aggiungerei poi un bel flan di formaggio, la torta che si faceva una volta nella zona tra Castel del Rio e Firenzuola. Io ci metto emmenthal, parmigiano e mascarpone. Il flan non è come il soufflé, non ti tradisce mai e si può accompagnare con piselli e carote. Se lo si fa in uno stampo con il foro al centro, si può riempire di polpettine. Poi sulla tavola di Natale ci stanno bene anche le cipolline glassate all”aceto balsamico».

Per i dessert, il certosino di Bologna è un classico delle feste. Monica suggerisce inoltre il Montebianco rivisitato, fatto con la polpa delle patate dolci cotte in forno, passate e mescolate con cacao e zucchero a piacere, poi ricoperto di panna montata. Ma Il Natale ideale della giornalista blogger passa anche dalla riscoperta di utensili poco usati, come la zuppiera, tradizionale piatto da portata che spesso resta a prendere polvere insieme ad altri pezzi del servizio buono. «Io quest”anno la porterò in tavola – conclude la Campagnoli – perché a forza di tenere gli oggetti nella credenza per paura di romperli si finisce per dimenticarli. Invece vanno trasmessi con i ricordi che ad essi sono legati». (mi.ta.)

Per ricette e consigli il blog di Monica Campagnoli è https://www.tortelliniandco.com/

Nelle foto Monica Campagnoli, i tortellini in brodo e il Montebianco rivisitato

Tortellini in brodo di cappone e insalata russa, i consigli di Monica Campagnoli per la tavola di Natale
Cultura e Spettacoli 4 Dicembre 2019

Al via con l'anteprima del 7 dicembre l'edizione numero 44 della rassegna Filodrammatiche Cars

Con l’anteprima prevista per sabato 7 dicembre al teatro Ebe Stignani di Imola, parte la 44ª edizione della rassegna Filodrammatiche Cars. Teatro dialettale, e non solo, nella nuova edizione, che dal 25 gennaio 2020 proporrà cinque appuntamenti in programma al teatro Osservanza ed uno, quello previsto per il 28 marzo, dal titolo «La staso’ dal steli», che sarà messo in scena all’Ebe Stignani dalla compagnia «Casola Canina» che nel 2020 festeggia i 100 anni di attività. «Ripartiamo come sempre pieni di entusiasmo – spiega il presidente della Cars Raffaele Benni -, 44 anni possono anche non sembrare tanti, ma in realtà lo sono, e noi siamo molto felici di aver raggiunto un’età così importante. Quella del teatro dialettale sta diventando una realtà sempre più complicata, per mancanza di un ricambio generazionale e perché il dialetto, purtroppo, sta diventando una lingua morta, sempre meno utilizzata. Una volta gli anziani ci rimproveravano se lo utilizzavamo a sproposito, ad esempio a scuola, oggi invece è il contrario: per preservarlo c’è bisogno di qualcuno che lo insegni, come capita ad esempio all’Università Aperta. Comunque grazie alla grande passione e all’impegno delle varie compagnie filodrammatiche della zona siamo orgogliosi di presentare nuovamente un cartellone davvero importante, che siamo certi farà divertire moltissimo il nostro affezionato pubblico».

La prima serata, quella del 7 dicembre, rappresenta invece un appuntamento particolare. «Sarà una serata con l’incasso che andrà in beneficenza – spiega il tenore imolese Cesare Gollini, che ne sarà uno dei protagonisti-: offriremo uno spettacolo musicale, teatrale e di lettura di poesie. Per quanto riguarda la parte musicale, quella in particolare di mia competenza, avremo diversi cantanti di grande spessore, talenti che si esibiscono abitualmente nei più importanti teatri italiani, e un direttore d’orchestra, Lorenzo Bizzarri, che ha già lavorato all’arena di Verona. Un giovane di grande futuro che risponde sempre presente alla nostra chiamata, anche senza compensi in ballo, perché ne comprende appieno il valore. Sono certo che sarà una gran bella serata». 

Per la serata del 7 dicembre ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria presso l’agenzia viaggi Santerno in via Galeati 5 (tel.0542/33200) o presso la cooperativa Nuova Terra (tel. 0542/41870). Per le altre serate ingresso 8 euro, prevendita all’agenzia Santerno. (r.c.)

Il programma della rassegna è su «sabato sera» del 28 novembre

Nella foto un momento della presentazione della rassegna

Al via con l'anteprima del 7 dicembre l'edizione numero 44 della rassegna Filodrammatiche Cars
Economia 18 Settembre 2019

Al gruppo Mati il premio della Clai «100% italiano» che è stato consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi

In occasione dell’evento “Sapori in villa”, svoltosi sabato sera 7 settembre nell’ambito della tradizionale Festa del contadino, la Clai ha consegnato il premio 100% italiano, riconoscimento attraverso il quale la cooperativa imolese, premiando personalità o imprese distintesi per l’impegno a favore della promozione della cultura e del lavoro, intende farsi portavoce della valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni italiane. Tale riconoscimento, patrocinato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è giunto quest’anno alla sua quarta edizione.

Nel 2016 il premio è stato assegnato a Judith Wade, fondatrice e amministratrice delegata della rete Grandi giardini italiani che raccoglie le meraviglie verdi d’Italia. Nel 2017 alcompianto Gino Girolomoni, precursore e padre dell’agricoltura biologica in Italia. E nel 2018 alla cooperativa sociale Giotto di Padova, che dà una possibilità di riscatto personale e di reinserimento ai detenuti del carcere. Quest’anno il premio (consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi) è stato assegnato al gruppo Mati 1909 per l’impegno verso l’ambiente, il sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale agricolo.

Il gruppo toscano, che nel 2019 compie i suoi 110 anni sotto la conduzione della quarta generazione, è oggi leader nella produzione di piante ornamentali, nella progettazione e realizzazione di giardini, nella promozione di una corretta cultura del verde e del food agrituristico. «La terra è l’unico futuro che abbiamo – hanno detto Andrea, Francesco e Paolo Mati, fratelli a capo del gruppo – e ricevere un premio nelle meravigliose terre di Romagna dalla cooperativa di lavoratori agricoli Clai, così fortemente legati al territorio e ai suoi valori, è quanto di meglio noi potevamo desiderare». Alla premiazione ha fatto seguito il galà lirico realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival. (r.cr.)

Nella foto un momento della consegna

Al gruppo Mati il premio della Clai «100% italiano» che è stato consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi
Economia 13 Settembre 2019

Tre giorni all'insegna della dolcezza, il miele e le prospettive dell'apicoltura protagonisti del Settembre castellano

Tre giorni dedicati all’apicoltura, dal 13 al 15 settembre, come tre sono le Gocce d’oro simboleggianti il concorso, giunto quest’anno alla 39ª edizione, che selezionerà i migliori mieli di produzione italiana. Iniziative ed eventi promossi dall’Osservatorio nazionale del miele, con sede proprio nella città del Sillaro, che, com’è ormai tradizione consolidata, porteranno alla ribalta nell’ambito del Settembre castellano i migliori mieli d’Italia e più in generale l’allevamento dell’ape domestica. Tra seminari tecnici ed incontri pubblici, il weekend del miele non mancherà di dedicare spazio alle condizioni meteorologiche negative che quest’anno hanno messo a rischio le popolazioni di api e compromesso la produzione di alcuni mieli.

«Questo è un anno nero per il miele italiano – conferma Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio -. Le condizioni meteorologiche particolarmente avverse nella prima parte dell’anno, molto prolungate nel nord dell’Italia, confermano il grave impatto che il cambiamento climatico in atto sta avendo e i dati relativi alle produzioni indicano che mancano quasi completamente le raccolte primaverili di mieli di acacia e agrumi. Si tratta di un danno stimato in oltre 70 milioni di euro, cui andrebbero aggiunte le spese resesi necessarie, soprattutto al nord, per nutrire le famiglie di api che rischiavano di morire di fame». Dedicata a questa autentica emergenza sarà la mostra fotografica legata al concorso «Ape, mieli e biodiversità», che quest’anno racconterà Il tempo contro grazie agli scatti che gli apicoltori hanno inviato all’Osservatorio. L’inaugurazione della mostra e la premiazione dell’annesso concorso sono in programma per venerdì 13 settembre, alle 19.30, presso la Galleria di arte moderna di via Matteotti 79.

Sempre venerdì 13 settembre si terranno due seminari tecnici. Il primo, dal titolo «Riforma della Pac e apicoltura – Approvazione e applicazione della direttiva Pratiche commerciali sleali» (al teatro Cassero, con inizio alle ore 10.30), racconterà le politiche sia di sostegno al settore, sia per la tutela del prodotto italiano, con la partecipazione, tra gli altri, del parlamentare europeo Paolo De Castro e del direttore generale del ministero delle Politiche agroalimentari Felice Assenza. Il secondo seminario tecnico (previsto sempre al Cassero, con inizio alle ore 15.30) affronterà invece le «Criticità produttive e di mercato dell’apicoltura italiana», con l’analisi dei fenomeni meteorologici avversi e prolungati, dell’andamento negativo del mercato dovuto alla concorrenza di mieli a basso prezzoe delle problematiche connesse alle produzioni agricole.

Sabato 14 settembre, invece,spazio all’incontro dedicato a «Qualità e identità dei mieli italiani, un patrimonio unico al mondo (teatro Cassero, dalle ore 15.30), cui dovrebbero partecipare, fra gli altri, il presidente onorario dell’azienda di bibite e acqua minerale Alessandro Invernizzi e il patron di Eataly world Oscar Farinetti. Essendo un weekend di festa non solo dedicato agli esperti del settore, il sabato e la domenica non mancheranno per il grande pubblico «Sapori e territorio», ovvero la fiera del miele e dell’enogastronomia (in centro storico, da mattina a sera), con pizzica e taranta il sabato sera (in piazza XX Settembre, dalle ore 21), borsa nazionale del miele la domenica (piazza Acquaderni, ore 10-13) e consegna, sempre domenica, dei riconoscimenti del concorso 3 Gocce d’oro, con il presentatore Patrizio Roversi che salirà sul palco (alle ore 12.30) al termine dell’incontro dedicato ai 973 mieli iscritti quest’anno al concorso. (mi.mo.)

Nella foto da sinistra il castellano Giancarlo Naldi e il presentatore Patrizio Roversi durante un”edizione passata di «Tre gocce d”oro»

Tre giorni all'insegna della dolcezza, il miele e le prospettive dell'apicoltura protagonisti del Settembre castellano
Cultura e Spettacoli 6 Settembre 2019

Tre giorni di musica, visite guidate, sport e gastronomia a Mercatale di Ozzano Emilia per la Fiera di San Simone

Da oggi venerdì 6 settembre a domenica 8 nell”area verde di Mercatale (via del Partigiano 3), nel comune di Ozzano Emilia, si svolge la 26a edizione della Fiera di San Simone. Tra i tanti eventi segnaliamo: domani, sabato 7 settembre, alle 15.30 partenza della Camminata dei Bersaglieri per non dimenticare il 2 agosto 1980 (info e iscrizioni al 348/3109680); alle 16 torneo di basket; alle 18 apertura dello stand gastronomico, sfilata per le vie del paese del Gruppo Orchestrale dell’Associazione Gruppo musicale Ozzano dell”Emilia e, a seguire, concerto diretto da Marco Dall’Aglio presso l”area verde del Circolo Anspi; a seguire ancora musica dal vivo con Morena, voce e chitarra.

Domenica 8 settembre alle 9.30 visita guidata alla scoperta della storia geologica del nostro territorio (percorso Calanchi) e alle 16 visita guidata alla scoperta della storia geologica del nostro territorio (percorso Fiume); dalle 18 apertura dello stand gastronomico e «Music in the Valley», esibizione live di gruppi del territorio; durante la fiera mostra sulla storia geologica della Valle dell”Idice e dei Calanchi del nostro territorio con esposizione di reperti fossili. (r.c.)

Nella foto un”immagine d”archivio tratta dal sito del Comune di Ozzano

Tre giorni di musica, visite guidate, sport e gastronomia a Mercatale di Ozzano Emilia per la Fiera di San Simone
Cultura e Spettacoli 5 Settembre 2019

Tutto pronto per la «Festa della tagliatella», a Ponticelli un inno alla pasta che piace a grandi e piccoli

«Le tagliatelle di Nonna Pina, un pieno di energia, effetto vitamina, mangiate calde col ragù, ti fanno il pieno per sei giorni ed anche più». Un inno al formato di pasta filante e gustoso è arrivato anche dal Piccolo Coro dell’Antoniano e dallo Zecchino d’oro. Perché le tagliatelle piacciono a tutti, grandi e piccoli. Ne è una prova la «Festa della tagliatella» che ritorna a Ponticelli con la sua ventinovesima edizione il 6, 7, 8, 13, 14 e 15 settembre.

Nello stand gastronomico – che apre alle 19 il venerdì e il sabato, alle 12 e alle 18.30 la domenica – è proposto un menù con tanti primi, secondi quali tagliata o maialino alla griglia… il tutto annaffiato con vini delle cantine “Morini wines”, “Fondo Ca’ Vecja” e “Cenni Andrea e Olindo”.  Uno spazio con i gonfiabili è attrezzato per i bambini, e durante la festa si terranno manifestazioni sportive negli impianti della polisportiva. Tutte le sere, poi, siballa in allegria: venerdì 6 con l’Orchestra Nanni, sabato 7 con Maurizio Guzzinati, domenica 8 con Stefania Ciani, venerdì 13 con l’Orchestra Gavioli, sabato 14 con Elisa e le brillanti note,domenica 15 con l’Orchestra Renzo, Luana e Mauro. (r.c.)

Tutto pronto per la «Festa della tagliatella», a Ponticelli un inno alla pasta che piace a grandi e piccoli
Cultura e Spettacoli 4 Settembre 2019

A Sesto Imolese al via la 25ª Festa dell'agricoltura, quattro giorni di eventi che coinvolgono tutto il paese

Giunge alla venticinquesima edizione la Festa dell’agricoltura di Sesto Imolese che l’associazione Festagri Sesto Imolese organizza da giovedì 5 a domenica 8 settembre, coinvolgendo tutto il paese, dal centro civico alla parrocchia al parco che ospiterà un chiosco ristoro, stand espositivi, una mostra pomologica ed enologica, bancarelle e mercatino, un’esposizione di macchine agricole d’epoca e innovative (domenica ci saranno anche animazioni e possibilità di vedere gli animali da cortile).

Si parte giovedì 5 alle 20.30 con l’inaugurazione, nel centro civico, della mostra pittorica «Tonino Dal Re e la campagna» e della mostra tematica «Nascita e sviluppo delle macchine vendemmiatrici», seguite da un brindisi e un buffet offerto dall’associazione Palinsesto sulle note musicali del pianista Davide Gramantieri. L’inaugurazione vera e propria avverrà la sera dopo alle 20, sempre al centro civico, quandosi terrà anche un convegno sull’agricoltura, mentre alle 21 nel chiosco ristoro si esibiranno i Figli dell’Oblio, tribute band dei Nomadi. Tanti gli eventi di sabato 7: sport nel parco e al centro sociale, esibizione di fast pulling dalle 19 nell’area campestre e apertura dello stand gastronomico dalle 18.30 in parrocchia.

Domenica dal parco alle 10 parte la sfilata per le vie del paese delle macchine agricole d’epoca, del corteo storico preceduto dalla Banda Città di Imola e dei cavalieri celtico romagnoli. Alle 11 ci sarà la celebrazione della Messa all’aperto, mentre nello stand in parrocchia alle 12.30 si potrà pranzare con menù fisso con prenotazione (tel. 347/9869806). Nel pomeriggio al campo Le Cannarelle lungo il fiume, dalle 14.30 ci sarà il carosello equestre organizzato dal gruppo Cavalieri di Sesto Imolese, mentre alle 15 nel parco sarà protagonista la mountain bike. Alle 16.30 si terrà una cerimonia commemorativa a ricordo del 14 settembre 1944, a cura dell’Anpi, con musica popolare dei Canterini romagnoli. Ancora cena dalle 18.30 allo stand. Poi la festa termina alle 21 nel chiosco ristoro con la musica dell’Orchestra Anna Maria Allegretti, seguita alle 23 dai fuochi pirotecnici e a mezzanotte dall’accensione dei vecchi trattori. (r.c.)

Nella foto cavalli e cavalieri durante una passata edizione della festa

A Sesto Imolese al via la 25ª Festa dell'agricoltura, quattro giorni di eventi che coinvolgono tutto il paese

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