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Cronaca 13 Luglio 2020

«Geovagando» alla scoperta dei paesaggi naturali, artistici e musicali della valle del Santerno

Quattro fine settimana alla scoperta della valle del Santerno. E’ la ricetta di <i>Geovagando</i>, un’iniziativa messa in campo con il coordinamento di If-Imola Faenza Tourism Company per valorizzare dal punto di vista turistico il patrimonio naturale dei comuni di Borgo Tossignano, Fontanelice, Casalfiumanese e Castel del Rio.

I quattro fine settimana prenderanno il via sabato 18 luglio e si protrarranno fino al 9 agosto, con un programma che animerà la valle del Santerno di passeggiate, eventi musicali e teatrali, incontri con la tradizione enogastronomica e con i prodotti agroalimentari di qualità. Ma l’attenzione sarà focalizzata soprattutto sulla presentazione dei siti di interesse geologico che rappresentano davvero la risorsa locale di eccellenza: la Vena del Gesso e i 12 geositi designati dalla Regione Emilia-Romagna, che i partecipanti agli eventi potranno visitare accompagnati da esperti e guide.
Comune per comune, a Fontanelice si raggiungerà la Riva dei Cavalli, nel territorio di Casalfiumanese si incontreranno spettacolari calanchi, a Tossignano si camminerà sul raro gesso selenitico della Vena mentre a Castel del Rio si conoscerà la storia della pietra serena, estratta dai poderosi affioramenti della marnosa-arenacea. Inoltre, il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola e il Ceas-Centro educazione alla sostenibilità regaleranno ai presenti gadget, mappe e pubblicazioni. (r.cr.)

Nella fotografia, uno dei manifesti dell”iniziativa

«Geovagando» alla scoperta dei paesaggi naturali, artistici e musicali della valle del Santerno
Cronaca 8 Luglio 2020

Marcella Pradella nuova direttrice di If

È passato un po’ in sordina, a causa dell’emergenza Coronavirus, il cambio della guardia alla direzione di If Imola Faenza, la società di promo commercializzazione turistica pubblico-privata nata nel 2016 dalla fusione tra l’imolese Stai e Terre di Faenza per il comprensorio faentino.
Marcella Pradella, 55 anni, è dal 16 maggio la nuova direttrice generale di If Imola Faenza. Una soluzione all’insegna della continuità rispetto al predecessore Erik Lanzoni: Pradella era la più diretta collaboratrice del direttore uscente, già responsabile della parte di amministrazione e affari generali della società, con competenze che spaziavano (e spaziano tuttora) dai rapporti con le istituzioni alla contrattualistica.

(…) A cosa punta il nuovo corso di If?
«E’ in via di completamento l’iter per far evolvere la società in una direzione più commerciale tramite la costituzione di un’agenzia viaggi, in grado di gestire la crescita delle proposte e delle offerte partendo dalla valorizzazione dei servizi turistici e delle attività fornite direttamente dai soci e dagli operatori privati presenti sul territorio: cantine, agriturismi, strutture ricettive in generale, musei. Una svolta più commerciale che dovrà essere affiancata, almeno questo è uno dei miei obiettivi, allo sforzo di equilibrare tutte le parti del territorio If e di promuovere Imola e Faenza come prodotto unico. Stiamo organizzando con i nostri dipendenti, che in questi anni hanno sviluppato una grande professionalità, diventando un team davvero qualificato, una formazione interna funzionale alla nascita dell’agenzia viaggi, per migliorare la conoscenza di tutte le ricchezze e le potenzialità offerte da entrambe le aree di riferimento di If, per creare offerte interessanti e strutturate in grado di attrarre visitatori anche dall’estero. E per rendere appetibile il territorio per i visitatori stranieri l’autodromo resta un asset fondamentale». (mi.ta.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 2 luglio

Marcella Pradella nuova direttrice di If
Cronaca 7 Luglio 2020

Approvato il Programma turistico di promozione locale: 200mila euro per quattro progetti del circondario

Arrivano 400.000 euro per i servizi turistici di base dei Comuni e la promozione turistica di interesse locale: è stato approvato, con atto del sindaco metropolitano, il Programma annuale delle attività turistiche 2020 con la ripartizione delle risorse destinate alla realizzazione dei progetti inseriti nel Programma turistico di promozione locale.

Il finanziamento di 400.000 euro sarà suddiviso fra 200.561,46 euro per i “Servizi turistici di base dei Comuni”, che comprende sia interventi di qualificazione dei servizi di informazione e accoglienza al turista, sia interventi di animazione ed intrattenimento turistico, e 199.438,54 euro per la “Promozione turistica di interesse locale”, che comprende progetti di promozione dell”immagine, delle peculiarità e della qualità dei prodotti turistici locali nel territorio di riferimento.
Tra le iniziative previste da questo secondo filone anche Geovagando-Alla scoperta dei geositi più belli sulle orme di Giuseppe Scarabelli (Castel del Rio), Slow Tours-Eventi di cultura enogastronomica (Castel San Pietro Terme), Baccanale 2020-Rassegna culturale ed enogastronomica (Imola) e Enjoy Routes-Percorsi esperienziali per gustare il territorio (If-Imola Faenza Tourism Company) (r.cr.)

Nella fotografia, la sede di If all”autodromo Enzo e Dino Ferrari

Approvato il Programma turistico di promozione locale: 200mila euro per quattro progetti del circondario
Cronaca 24 Giugno 2020

Il turismo estivo 2020 è low cost, in mountain bike e con degustazioni a km 0

È arrivata l’estate e con essa torna la voglia di attività all’aria aperta, pur con le prescrizioni e le cautele richieste dalla necessità di limitare, dopo i mesi del lockdown, i rischi connessi al diffondersi del Coronavirus.
Tra gli sport più adatti alla stagione ci sono senza dubbio quelli che si praticano in bicicletta, a cominciare dal cicloturismo, in sella a mountain, gravel, e-bike e via discorrendo.

Un mondo che riguarda direttamente Stefano Dalfiume, cicloguida imolese e istruttore di mountain bike che ha già ricominciato a guidare gruppi su e giù per le strade dell’Appennino. «La ripresa? Devo dire che è interessante – esordisce –. Ho già diversi fine settimana impegnati. A fine giugno faremo una tre giorni a Tredozio per un gruppo di sei persone. Prima si facevano anche compagnie più numerose, ma in periodo post Covid preferisco tenermi sui cinque, massimo sei partecipanti sia per percorsi più semplici che per quelli più impegnativi, anche se le linee guida non sono chiarissime».

Oggi più che mai, le due ruote diventano un mezzo ideale per un turismo low cost e vicino a casa. Meglio ancora se, insieme all’attività sportiva, si possono anche fare visite interessanti e acquistare prodotti tipici in aziende della zona. «Si sta affermando sempre di più, oltre alla sosta a fine giro per mangiare qualcosa, anche l’abitudine a inserire le degustazioni nelle aziende come tappe del giro stesso – conferma Dalfiume –. Mi è capitato di trovare produttori interessanti, ci porto il gruppo, qualcuno acquista e così l’escursione diventa un’occasione per far conoscere aziende e comprare prodotti a chilometro zero. Non ho inventato nulla, è la chiave di volta per far conoscere il territorio, questo deve fare sempre di più una cicloguida. L’utenza e-bike è quella più attenta ai dettagli, meno focalizzata sulle prestazioni, ma più interessata a vedere e conoscere». (mi.ta.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 18 giugno

Il turismo estivo 2020 è low cost, in mountain bike e con degustazioni a km 0
Cronaca 27 Maggio 2020

La Regione Emilia-Romagna punta su agriturismi e fattorie didattiche. La Cia di Imola chiede meno burocrazia

Risorse fresche per 1,9 milioni di euro e la proroga a fine settembre dei bandi del Programma di sviluppo rurale da 7 milioni di euro. L’Emilia-Romagna punta sulla ripartenza dei 1.200 agriturismi e delle oltre 300 fattorie didattiche attivi da Piacenza a Rimini e dal mare alla montagna, con un finanziamento regionale “una tantum” da un milione e 900 mila euro per sostenere nella fase 2 e far ripartire, in vista della stagione estiva, un settore duramente colpito dal lockdown dovuto all’emergenza coronavirus.

«Siamo consapevoli che la Regione Emilia-Romagna, negli ultimi anni, Ha messo a disposizione fondi per lo sviluppo delle aziende agrituristiche attraverso il Piano di Sviluppo rurale e accogliamo con favore l’intenzione di dare risorse fresche e la proroga delle scadenze dei bandi del Programma di sviluppo rurale – commenta Giordano Zambrini, presidente della Cia di Imola –. Ma ci chiediamo se basteranno per un settore agrituristico si è fermato per quasi tre mesi».
Piuttosto, «la Regione dovrebbe mettere in condizione agriturismi e fattorie didattiche di cogliere ogni singola opportunità di fare reddito, per cercare di recuperare i mesi di chiusura durante l’emergenza Covid-19 e la perdita di fatturato – aggiunge Zambrini –. Questo significa incentivare, ad esempio, la creazione di centri estivi, dando i contributi per l’adeguamento delle strutture ove necessario in maniera rapida e riducendo al minimo la burocrazia. Questo vale per ogni altra iniziativa legata a incrementare l’offerta dell’ospitalità, che non dovrebbe essere ostacolata da complesse procedure per la richiesta fondi».
Insomma, «serve una spinta forte – conclude il presidente della Cia di Imola –, una vera e propria “ricetta shock” innovativa e serve in questo momento non a settembre, perché i turisti italiani, e auspichiamo anche gli stranieri, arriveranno presto nel nostro territorio e vorranno vivere, in sicurezza, la stessa straordinaria esperienza enogastronomica, di biodiversità e di cultura rurale degli altri anni». (r.cr.)

La Regione Emilia-Romagna punta su agriturismi e fattorie didattiche. La Cia di Imola chiede meno burocrazia
Cronaca 14 Maggio 2020

C'è anche Dozza tra i 100 borghi del cuore di SiViaggia, web magazine dedicato al turismo

Il borgo di Dozza è tra i “100 Borghi del Cuore di SiViaggia”, il web magazine che fa capo, insieme ai portali storici Libero e Virgilio, a Italiaonline ed è il più letto del segmento Viaggi&Turismo, con oltre tre milioni di utenti a gennaio 2020. La speciale classifica è stata compilata da SiViaggia tra tutti i borghi italiani, in una sorta di viaggio nella nostra penisola alla scoperta dei paesi più belli e rappresentativi della categoria.

Nel dare la notizia, il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, commenta: «Questo ulteriore risultato in termini di promozione va a premiare le politiche che abbiamo e continuiamo a promuovere in ambito turistico. L’inserimento tra i 100 borghi del Cuore discende dall’attenzione che l’importante rivista Forbes ci ha riservato e il magazine SìViaggia ha realizzato un podcast, audio illustrativo dei borghi, che coinvolge anche Dozza. Siamo convinti che il nostro borgo abbia tutte le caratteristiche per diventare, in un futuro prossimo, una meta sicura e piena di attrattive. Noi continuiamo a lavorare per questo». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito www.comune.dozza.bo.it

C'è anche Dozza tra i 100 borghi del cuore di SiViaggia, web magazine dedicato al turismo
Cronaca 5 Maggio 2020

Tavolo circondariale del turismo a metà maggio. Priorità: bando per attività di promocommercializzazione

Sarà convocato per metà maggio il prossimo Tavolo del turismo area imolese, con il compito di ridefinire le strategie e le azioni da porre in essere per il 2020 alla luce dei nuovi scenari che si delineano dopo l”emergenza sanitaria e occasione per fare il punto sulle novità a livello nazionale e regionale in materia di turismo.

«La convocazione del Tavolo circondariale ha innanzitutto l’obiettivo di dare un segnale di vicinanza delle istituzioni alle attività del settore, tra le più pesantemente coinvolte dalla crisi – commenta Luca Albertazzi, primo cittadino di Dozza con delega al Turismo all”interno del Circondario -. L’idea e la speranza è che, a partire da quella data, si possa sapere di più delle limitazioni che ci saranno e le nuove opportunità che si presentano per le varie aziende e per la gestione del turismo che sarà. Il tema va infatti affrontato secondo una visione quanto meno circondariale. Stiamo per chiudere definitivamente l’approvazione delle convenzioni per la gestione associata del turismo in tutti i comuni del circondario, un passo decisivo sul quale si lavora da tempo, proprio perché si tratta di un settore, così come quelli del lavoro e della sanità, da trattare a livello più ampio».
Inoltre, «questa crisi non può essere affrontata con la volontà soltanto di ripartire – aggiunge Albertazzi -, bensì va sfruttata come un’occasione per ripensare e riorganizzare le attività di promozione e di attrattività del nostro territorio, superando elementi disfunzionali già noti, ma sui quali non avevamo ancora lavorato in maniera organica».
Fra le priorità, «un bando per le attività di promocommercializzazione – anticipa il sndaco -, in linea con le esigenze e la programmazione pluriennale del territorio. Sarebbe un’altra bella notizia per affrontare il momento complesso nel miglior modo possibile». (r.cr.)

Tavolo circondariale del turismo a metà maggio. Priorità: bando per attività di promocommercializzazione
Cronaca 21 Aprile 2020

Coronavirus, come cambierà il turismo?

Nel mezzo dell’emergenza Coronavirus, mentre ancora si valuta quanto sia pesante l’impatto di questa sull’economia e si ragiona di misure di sostegno alle imprese, c’è un settore che più di altri risente del clima generale di incertezza. Questo settore è il turismo, che per sua natura vive di ciò che al momento è vietato al fine di contenere il contagio: viaggi, spostamenti, visite ai musei, frequentazioni di luoghi d’arte e cultura, soggiorni nelle più svariate località di villeggiatura.
Ma non per questo chi si occupa di turismo resta fermo in queste settimane. Al contrario, pur in attesa di maggiori dettagli sulla «fase due» dell’emergenza e sulle riaperture più o meno graduali delle attività, si cerca di attrezzarsi per gestire al meglio la ripresa, quando ci sarà.

«Il turismo sarà l’ultima attività a riaprire – è la prima considerazione di Erik Lanzoni, direttore della società di promozione turistica pubblico-privata If Imola Faenza –. Sarà l’ultimo settore a riprendersi non solo perché la socialità è il punto di partenza e ora è tutto fermo, ma anche per i cambiamenti di abitudini e culturali che questa emergenza ha determinato. Il tema non è solo riaprire le attività, ma anche con quali prescrizioni, quali regole. E’ presto per fare previsioni».
Le difficoltà, aggiunge Lanzoni, richiederanno misure specifiche di sostegno. «Ad oggi – sottolinea – gli unici provvedimenti presi riguardano dilazioni e spostamenti di pagamenti. Siamo in attesa del decreto nazionale, che dovrebbe arrivare a fine aprile, contenente misure solo per il turismo e che sarà un punto fermo importantissimo. Ci auguriamo che tali misure siano consistenti e concrete, perché la situazione è drammatica». (mi.ta.)

L”intervista completa sul numero del Sabato sera del 16 aprile

Coronavirus, come cambierà il turismo?
Cronaca 6 Marzo 2020

Coronavirus, il settore turistico chiede contromisure. Lanzoni (If): «Senza provvedimenti forti molte aziende a rischio chiusura»

Un piano urgente nazionale per sostenere le aziende turistiche che rischiano la chiusura. E’ la soluzione che chiede a gran voce la Destinazione Turistica Bologna, che lunedì 2 marzo ha riunito a Bologna i suoi due organi di governo, il Comitato di indirizzo (formato dalle istituzioni, dalle società di promozione Bologna Welcome e If Imola Faenza, da Fiera, Camera di Commercio, Università, Gal e aeroporto) e la cabina di regia formata dai soggetti privati.

All’incontro, presieduto dal presidente della Destinazione Matteo Lepore, assessore al Turismo del Comune di Bologna, erano presenti, data la gravità della situazione, anche le rappresentanze sindacali. «La situazione è davvero difficile, si parla di cancellazioni con percentuali tra il 50 e il 90 per cento – sottolinea Erik Lanzoni, direttore di If Imola Faenza -. Senza provvedimenti economici forti molte aziende rischiano di chiudere. Le più piccole addirittura in pochi giorni, le più grosse in qualche mese. Per questo si attende un provvedimento del Governo che decida per l’attivazione della cassa integrazione, che rateizzi i mutui e aiuti a far fronte alle spese per il personale. Non c’è tempo, non si possono aspettare mesi e non solo nella “zona rossa”. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 5 marzo.

Nella foto: Erik Lanzoni

Coronavirus, il settore turistico chiede contromisure. Lanzoni (If): «Senza provvedimenti forti molte aziende a rischio chiusura»
Cronaca 27 Febbraio 2020

Nasce un info point turistico in piazza a Castel Guelfo

A breve Castel Guelfo avrà un suo punto di informazione turistica (info point). La Pro loco, infatti, ha appena acqui- stato un immobile in centro al paese, sfitto da anni e prima occupato da una banca. Si tratta di un’espressa richiesta dell’Amministrazione comunale, contenuta nella convenzione quadriennale (eventualmente rinnovabile di altri quattro anni) approvata nel Consiglio comunale di martedì 18 febbraio. «Avere una sede aperta al pubblico è motivo di vanto e speriamo che la cittadinanza si affezioni ancora di più a noi e alle nostre iniziative» commenta il presidente della Pro loco, Gianluca Fusco.

Raggiante anche l’assessore alla Cultura, Gianluigi Tozzoli. «Per noi questa era diventata una priorità in quanto, se si vuole puntare ad una valorizzazione del borgo, della nostra storia e delle nostre tradizioni, serve un punto di partenza attraverso il quale incentivare il turismo e l’informazione». 

«Già nel programma elettorae avevamo inserito tra i punti da sviluppare la promozione del turismo e vogliamo aderire all’associazione nazionale dei Borghi Autentici – gli fa eco il sindaco, Claudio Franceschi-. Avere nella piazza centrale del paese un info point e la sede della Pro loco (che finora era all’interno del municipio, ndr) aiuterà a promuovere il turismo e il commercio». Per questo motivo al suo interno «i turisti troveranno cartine dettagliate, depliant e libri per la classica gita fuori porta di una mezza giornata nel nostro paese» illustra Gloria Trombetti, segretaria della Pro loco. (da.be.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto: soci della Pro loco davanti all’immobile che diventerà l’info point turistico di Castel Guelfo

Nasce un info point turistico in piazza a Castel Guelfo

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