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Cronaca 27 Agosto 2019

Tanti progetti imolesi in cima alle graduatorie nel Programma annuale delle attività turistiche della Città metropolitana

Dagli eventi enogastronomici come il Baccanale e gli “Slow tour” alla biennale di illustrazione Fantastika, dai percorsi naturalistici di Geovagando a quelli riservati a cicloturisti e cicloamatori, alla Notte celeste e alla Fitness Valley. Nel Programma annuale delle attività turistiche anno 2020 della Destinazione turistica “Bologna Metropolitana”, approvato con la delibera del Consiglio metropolitano n. 42 del 24 luglio 2019, sono tanti i progetti presentati dagli enti del circondario imolese valutati in “fascia alta”, che dà diritto alla quota più alta di co-finanziamento. Il filone più interessante per il territorio è il secondo, che comprende le azioni di promo-commercializzazione messe in campo dalle pubbliche amministrazioni e da altri operatori pubblici, comprese le società d’area come If Imola Faenza Tourism Company.

Per la precisione, sono stati inseriti in “fascia alta”: il Baccanale presentato dal Comune di Imola; gli “Slow Tours”, eventi di cultura enogastronomica che hanno come capofila il Comune di Castel San Pietro Terme, insieme a quelli di Medicina e Mordano; l’edizione 2020 di Fantastika, che vede capofila il Comune di Dozza insieme a Castel Guelfo, Mordano e Medicina; “Geovagando”, il progetto che porta alla scoperta dei geositi più belli della Vena del Gesso (capofila il Comune di Castel del Rio con Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano); “Enjoy Routes”, percorsi esperienziali per gustare il territorio che riguardano tutto il territorio del circondario imolese e sono presentati da If; “Notte celeste 2020”, proposta di cultura, benessere e divertimento in cui il Comune di Castel San Pietro è capofila con l’ausilio di Monterenzio e Alto Reno Terme. Un altro progetto, quello della “Fitness Valley” (valle del Sillaro) è inserito in “fascia media” ed è stato presentato dall’Associazione Fitness Valley. 

Soddisfatto per le graduatorie il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, che è anche delegato al Turismo nella Conferenza dei sindaci del Nuovo Circondario imolese. «I risultati ottenuti dai progetti circondariali sono molto soddisfacenti: sono state riconosciute e premiate la professionalità e la qualità delle proposte – sottolinea Albertazzi -. Si tratta di un buon punto di partenza dal quale la politica locale dovrà partire per mettere a sistema le attrattive e le potenzialità su cui possiamo contare. La valorizzazione e la promozione delle attività turistico-culturali producono una ricaduta economica tangibile per tutto il territorio. A questo proposito voglio ricordare i recenti dati prodotti da If secondo i quali le ricadute economiche generate dalle attività turistiche nel solo 2018 sono quantificabili in 29 milioni di euro per il solo territorio Imolese».

«Abbiamo raggiunto un risultato importante, frutto della collaborazione con le Amministrazioni e con gli organizzatori dei principali eventi – dichiara a sua volta il direttore di If Imola Faenza, Erik Lanzoni -. Il ruolo di If, in particolare, è stato quello di valorizzare al meglio i principali progetti turistici già espressi dai territori valorizzando gli elementi identitari forti, integrando e diversificando prodotti turistici e servizi inerenti a settori economici diversi, in particolare agricoltura ed artigiano. Inoltre è stata prestata particolare attenzione all”inserimento nei diversi progetti del turismo culturale e sportivo (che il bando premiava in modo particolare), in quanto la Destinazione turistica Bologna tra le linee dei nuovi prodotti turistici da avviare, oltre al turismo culturale, darà sempre più importanza ai temi “Sport” e “Natura e Benessere”. A tal proposito segnaliamo che il 2020 sarà l”anno di Giuseppe Scarabelli (ricorrono i 200 anni dalla nascita), un’occasione per lanciare il geo-turismo, partendo dai Musei Civici di Imola, dal Parco delle Acque Minerali fino alla valorizzazione dei Geositi della Valle del Santerno e del Sillaro, che è il contenuto del progetto “Geovagando”». (r.cr.)

Nelle foto: un”immagine del Baccanale 2018 e la Riva dei Cavalli a Fontanelice

Tanti progetti imolesi in cima alle graduatorie nel Programma annuale delle attività turistiche della Città metropolitana
Cronaca 18 Giugno 2019

Dalla caccia al tesoro “Cerca Maria in centro' ai laboratori di cucina e alle visite tematiche, Imola Experience si presenta

L’idea più curiosa è “Cerca Maria in centro”, una sfida partita in questi giorni che coinvolge in una sorta di caccia al tesoro con sfumature “mistiche” chiunque desideri partecipare. E poi ci sono Imola “Taste&Wine” e i quattro appuntamenti di EstaTour. Si presenta con queste prime tre proposte “Imola Experience”, un’associazione di promozione sociale che, come si legge nella nota di presentazione, «crea e organizza progetti di turismo esperienziale, studiando attività dal taglio divertente e curioso al fine di raccontare e far vivere la cultura del territorio imolese ai turisti, ma anche ai cittadini imolesi.

“Cerca Maria in centro” è un percorso-gioco realizzato in collaborazione con le associazioni culturali “Benvenuto da Imola” e “San Macario”, nel quale si interagisce con la pagina Facebook di Imola Experience. Chi desidera partecipare deve andare in cerca di immagini della Madonna (sculture, dipinti, affreschi, ceramiche, miniature, vetrate etc.), realizzare un selfie in cui compaia il proprio volto insieme all’immagine trovata e postare la foto con l’hashtag #cercamariaincentro2019 sulla pagina Facebook dell’associazione dedicata all’evento “Cerca Maria in centro”. Per vincere, occorre postare almeno 30 selfie con altrettante icone mariane “libere” che siano però contenute entro le mura medievali di Imola, comprese sulla mappa di Leonardo da Vinci. Il termine della gara è il 28 giugno alle 24 e i vincitori saranno proclamati sul web. Il 29 giugno, infine, è prevista una passeggiata che, partendo dall’ingresso della chiesa di San Domenico (via Quarto 4/a), andrà alla scoperta di alcune immagini mariane del centro storico, con foto di gruppo dei vincitori della caccia al tesoro che poi sarà pubblicata sulla pagina Facebook di Imola Experience e su altri gruppi social cittadini. L’associazione San Macario offrirà inoltre un libro ad ogni vincitore.

Passando a Imola “Taste&Wine”, si tratta di un laboratorio culinario per turisti con degustazione di prodotti agroalimentari locali di eccellenza, che si svolgerà in vari luoghi imolesi di pregio (ad esempio palazzo Sersanti e il convento dell’Osservanza). I partecipanti (è necessaria la prenotazione) prima si cimenteranno in una prova di cucina realizzando un piatto tipico, poi saranno coinvolti in una degustazione guidata di salumi e formaggi con un riferimento originale dedicato alla degustazione del miele e un abbinamento a vini locali curato dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, partner del progetto insieme alla cooperativa Clai (che fornirà i salumi) e all’Osservatorio nazionale del miele, con il quale si coordinerà l’abbinamento miele-formaggi. Imola “Taste&Wine” è offerta non solo in italiano, ma anche in inglese, spagnolo, tedesco e russo e sarà disponibile da settembre per turisti e operatori del settore da settembre.

Per quanto riguarda, infine, EstaTour, si tratta di quattro visite guidate tematiche, della durata di un’ora e mezza, la prima delle quali si è già svolta con partenza dal cimitero del Piratello. Le prossime tre sono in programma mercoledì 17 luglio alle 20.45, all’interno di Imola di Mercoledì e avrà come tema “La città dei manicomi” (ritrovo in piazza Caduti per la Libertà all’Info Point di Ascom Confcommercio). Sabato 27 luglio alle 18 sarà la volta di “Caterina una donna al potere – Lotte e intrighi della Signora di Romagna”, dedicata a Caterina Sforza (ritrovo in piazza Caduti per la Libertà). Ultimo appuntamento mercoledì 31 luglio alle 21 (ritrovo davanti ai bastioni di porta Appia) con “Imola by night – Luci e ombre dei palazzi imolesi”. (r.cr.)

Nella foto i promotori di Imola Experience

Dalla caccia al tesoro “Cerca Maria in centro' ai laboratori di cucina e alle visite tematiche, Imola Experience si presenta
Cronaca 11 Giugno 2019

Percorsi e servizi per sviluppare il cicloturismo: If Imola Faenza presenta il progetto “If Cycling Road & Gravel'

Un territorio a misura di bicicletta: l”area di Imola e Faenza, comprendente le vallate del Santerno, del Senio, del Sillaro e del Lamone, si presta particolarmente allo sviluppo del cicloturismo, per questo If Imola Faenza, la società di promo-commercializzazione turistica del territorio, sta portando avanti molte iniziative per potenziare questo settore. 

Oggi a Faenza, nella sede del Museo internazionale delle Ceramiche, è stato a tal fine presentato il progetto “IF Cycling Road & Gravel Bike”, che comprende diverse azioni proprio per far crescere il settore del cicloturismo che in Europa, secondo i dati forniti dal direttore di If, Erik Lanzoni, crea un indotto da 44 miliardi di euro, con 2 milioni di viaggi e 20 milioni di presenze, mentre in Italia si ferma a, 3,3 miliardi, con un 64% dato dai turisti stranieri. «Per questo stiamo lavorando per mettere a punto una serie di strumenti e servizi per chi viene a visitare il territorio in bicicletta – sottolinea Lanzoni – e nella seconda fase ci concentreremo sugli educational tour e press tour dedicati agli operatori turistici specializzati».

Tra gli strumenti presentati, c”è in particolare una brochure che propone undici percorsi dedicati ai cicloturisti, incentrati su altrettanti filoni tematici, contraddistinti da un hashtag: #legend, #spa, #nature, #taste e #art. Oltre alla piantina che individua i percorsi sul territorio, ogni itinerario è corredato di proposte di sosta sul territorio di Imola e Faenza in linea con il tema dell’itinerario stesso: dall”autodromo e dal circuito dei Tre Monti teatro della vittoria mondiale di Vittorio Adorni nel 1968 per il tema #legend agli stabilimenti termali per quello #spa, dal parco della Vena del Gesso per la natura a tutte le possibili suggestioni legate al gusto e all”arte, a cominciare dal borgo di Dozza.

Altre azioni portate avanti da If sul tema sono le uscite programmate sulle riviste specializzate del settore (Cicloturismo, Bicisport e Mtb Magazine), il ciclobrevetto “Romagna4Bike”, un percorso ad anello da percorrere in più giornate, il materiale scaricabile sul web e condiviso sui social, la app Geo-If. Un territorio, insomma, sempre più attrezzato per accogliere i turisti su due ruote, con servizi, strutture d”accoglienza, informazioni. «Abbiamo un territorio interessante, con strade ideali per la bici – conclude Davide Cassani, presente a Faenza in qualità di presidente di Apt Servizi Emilia Romagna, oltre che commissario tecnico della Nazionale di ciclismo su strada -. Il cicloturismo sta crescendo perché è uno sport particolare, unico. Con la bicicletta si può correre, passeggiare, fare gran fondo, la bici permette di vedere tante cose che girando in auto non si riescono a vedere, scoprendo luoghi unici. Il nostro territorio ha tutto: le strade, i luoghi di visitare, gli scenari, i servizi. E la bicicletta ha un altro pregio: si può praticare a tutte le età». (r.cr.)

Nelle foto: in alto Davide Cassani, in basso Erik Lanzoni e la mappa dei percorsi del territorio

Percorsi e servizi per sviluppare il cicloturismo: If Imola Faenza presenta il progetto “If Cycling Road & Gravel'
Cronaca 10 Maggio 2019

“Sulle tracce del genio di Leonardo', sabato 11 maggio la prima visita guidata promossa da If Imola Faenza

Parte con un primo appuntamento gratuito (gli altri saranno a pagamento) il programma di visite guidate “Sulle tracce del genio di Leonardo”, che If Imola Faenza Tourism Company organizza con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il patrocinio del Comune in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. L”appuntamento è per domani, sabato 11 maggio, alle 15, con un itinerario che prenderà il via da Palazzo Sersanti, in piazza Matteotti, dove in mattinata si svolgerà il convegno “Da Leonardo a Google Maps“.

Successivamente la visita, sviluppata in collaborazione con i Musei Civici di Imola diretti da Claudia Pedrini e gestita (come le successive) dalle guide turistiche della Pro Loco di Faenza, socia di If, toccherà tutti i luoghi legati alla presenza di Leonardo in città nel 1502: piazza Matteotti e il portico di via Emilia, l’albergo El Capello (via Emilia 140), palazzo Sassatelli Monsignani (via Emilia 69), palazzo Machirelli poi Dal Pozzo (via Emilia 25), il canale dei Mulini, il complesso monumentale dell’Osservanza, la Rocca Sforzesca. Per i partecipanti è prevista anche la distribuzione della mappa di Leonardo attualizzata con i nomi odierni delle vie del centro e l’indicazione dei principali siti, realizzata dall’Associazione Imola Storico Artistica (Aisa) insieme a Sister. La visita durerà circa due ore e mezza, con prenotazione obbligatoria. 

Domenica 26 maggio, dalle 10 alle 12, ci sarà la prima visita guidata a Faenza, con ritrovo allo Iat (Voltone della Molinella). A giugno la visita a Faenza è in programma il primo giorno del mese, un sabato, con gli stessi orari, mentre a Imola domenica 9, dalle 10 alle 12.30, il percorso inizierà all’ingresso della Rocca Sforzesca (piazzale Giovanni dalle Bande Nere) alle 9.45. 

Per informazioni e prenotazioni: If Imola Faenza tel. 0542-25413, mail info@imolafaenza.it.  Per la visita a Faenza ci si può prenotare anche telefonando allo sportello Iat della città, al numero di telefono 0546-25231. (r.cr.)

Nella foto l”immagine scelta per il volantino dell”iniziativa di If

“Sulle tracce del genio di Leonardo', sabato 11 maggio la prima visita guidata promossa da If Imola Faenza
Cronaca 26 Aprile 2019

C'è anche Castel San Pietro nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia

Nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia c’è anche Castel San Pietro. Si tratta di un progetto editoriale dedicato alle località termali raggiungibili comodamente con i treni regionali di Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato) considerato ulteriore volano per il turismo.  

Il travel book “Wellness” è disponibile in versione cartacea e digitale in formato sfogliabile su trenitalia.com e riporta informazioni e curiosità su un totale di 21 località termali distribuite sul territorio nazionale e sul modo per raggiungerle direttamente in treno, lasciando a casa l’automobile. Castel San Pietro è nelle pagine dedicate all’Emilia Romagna insieme a PorrettaTerme, Salsomaggiore e Cervia. Come curiosità viene indicato che ha quasi 100 metri quadrati di verde per abitante quindi «è una città davvero green» dove si possono fare ogni tipo di sport. 

Il pacchetto di maggioranza della società Terme di Castel San Pietro è posseduto da agosto 2017 da Anusca, l’Associazione nazionale ufficiali di stato civile e anagrafe che ha sede (oltre ad un hotel 4 stelle con tanto di spa) sull’altro lato del viale (il rimanente è del Comune). Dall’anno scorso sono stati avviati importanti interventi di riqualificazione, prima è stato rifatto completamente il settore dedicato alle cure inalatorie, quest’anno l’ala delle vasche termali, un’area di 600 metri quadri dove trovano posto una piscina per la riabilitazione in acqua calda (a 34,5 gradi centigradi) e due percorsi vascolari a 27 e 31 gradi. Le terme, che hanno aperto per la stagione a fine febbraio, si presentano quindi rinnovate. 

I travel book di Trenitalia strizzano l’occhio a chi preferisce il viaggio sostenibile e si sposta in treno anche nel tempo libero. Dai soli mercati esteri si registra un incremento costante, con quasi 8 milioni di turisti che hanno viaggiato con Trenitalia nel corso del 2018, in crescita del 19% rispetto al 2017, mentre nel primo trimestre del 2019 si registra già un incremento del 22%. Oltre al “Wellness” vi sono altri travel book dedicati a Siti Unesco, Grandi Giardini Italiani, Borghi, Mare, Neve&Parchi. Tutti sono disponibili nella sezione dedicata di trenitalia.com. (l.a.)

Nella foto il reparto inalazioni delle Terme di Castel San Pietro

C'è anche Castel San Pietro nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia
Cronaca 12 Aprile 2019

Dozza apripista nazionale del progetto “BuyBorghi': è già online il portale con tutte le informazioni per cittadini e turisti

Presentazione ufficiale oggi a Imola, nell”ambito dell”evento “InTour – Innovative Tourism”, promosso dal Gruppo bancario cooperativo Iccrea, in collaborazione con l”associazione “I Borghi più belli d”Italia”, il Consorzio Ecce Italia e la Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, del progetto “BuyBorghi”, che vede Dozza come apripista nazionale, con una piattaforma digitale appositamente creata che è online da oggi.

Tra i partner del progetto, che si avvale anche della collaborazione con l’Università di Bologna, l’azienda “Imola Informatica”, fondata oltre 30 anni fa da Claudio Bergamini, che nella sala Briefing dell’autodromo ha raccontato genesi e obiettivi dell’operazione. In sostanza, si è preso spunto dalle esperienze dei “local wiki”, molto diffusi negli Stati Uniti, per realizzare una piattaforma pensata per mettere in rete tutto ciò che si trova su un territorio, in questo caso Dozza: luoghi, aziende, attività culturali, eventi, alberghi e ristoranti. Uno strumento che serve per promuovere (e quindi “vendere”) meglio il territorio, ma utile in pratica a diverse categorie di utenti: agli operatori economici consente infatti di entrare a far parte di un sistema che fornisce maggiore visibilità sulla rete di quanta non possano averne le singole attività, mentre ai cittadini, abitanti del posto o turisti, dà la possibilità di accedere a tutte le informazioni utili, che siano eventi o strutture ricettive, attraverso un unico punto di accesso.

Applicato ai Borghi più belli d’Italia, il progetto avrà il vantaggio di offrire una piattaforma valida per tutti i borghi, permettendo agli utenti di iscriversi una sola volta per avere a disposizione poi gli stessi servizi in ogni altro luogo del sistema, dando però a ciascuno un “local wiki” in cui gli operatori del territorio possono promuoversi inserendo informazioni sulla propria attività. Un’esperienza simile è già in verità in atto da qualche anno a Imola. Si tratta di “ImolaInRete”, la piattaforma creata proprio da Imola Informatica e gestita da un’apposita società, LocalFocus, di cui l’azienda fondata da Bergamini è azionista. «In sostanza, il nostro è uno strumento per mantenere il possesso dei dati a livello locale e non regalarli ai colossi tipo Amazon, Booking e così via», sintetizza lo stesso Bergamini.

Intanto, per tornare a “BuyBorghi”, è già possibile connettersi al portale di Dozza nel quale, attraverso un motore di ricerca, si può accedere ad una vasta serie di informazioni. Naturalmente la piattaforma avrà bisogno di qualche mese per andare a regime, il tempo di caricare i dati relativi a tutte le categorie sopra elencate. Ma per il sindaco Luca Albertazzi essere capofila del progetto è già motivo di soddisfazione: «E’ una cosa gestita dal club dei borghi, quindi di portata nazionale – afferma -, per noi è un vanto. Sentivamo da un po’ di tempo il bisogno di avere un luogo virtuale dove tutte le informazioni potessero integrarsi, questo progetto cade a fagiolo e non solo per i turisti: mi capita spesso infatti di sentire cittadini che non sapevano di un evento o di un servizio. Si tratta di uno strumento che serve sia ai privati che agli enti pubblici». (mi.ta.)

Link al portale di Dozza: http://www.buyborghi.it/wiki/Pagina_principale

Nella foto in alto Claudio Bergamini illustra il progetto “BuyBorghi”, sotto la presentazione del portale su Dozza e la pagina come appare su internet

Dozza apripista nazionale del progetto “BuyBorghi': è già online il portale con tutte le informazioni per cittadini e turisti
Economia 10 Aprile 2019

Premiato al Vinitaly come “Benemerito della viticoltura' il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza

Pierluigi Sciolette, presidente dell”Enoteca regionale dell”Emilia Romagna, che ha sede nella Rocca di Dozza, è stato insignito al Vinitaly di Verona del premio “Angelo Betti – Benemerito della viticoltura 2019″. A consegnarglielo era presente l”assessore all”Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli. «Quello che viene consegnato a Sciolette – ha dichiarato Caselli – è un premio alla carriera e ai grandi meriti di un uomo del vino in Emilia Romagna. Attualmente è presidente di Enoteca Regionale, ma la sua è una straordinaria storia di promozione del Lambrusco nel mondo. Sciolette, infatti, è stato il primo che oltre trent”anni fa è andato all”estero a vendere i nostri vini, diffondendo quel connubio tra cibo e vino di cui oggi tutti parlano. Uno degli importanti impegni che sta portando avanti negli ultimi anni è quello per far ottenere la certificazione di sostenibilità del territorio».

Il premio, intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, si assegna dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, su segnalazione degli assessorati regionali all’agricoltura, che hanno il compito di indicare coloro che, con la propria attività professionale, hanno contribuito al progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. Al Vinitaly, nel corso della prima giornata che si è svolta domenica 7 aprile, è stato anche presentato il progetto sul Turismo del vino, nel corso di un incontro  al quale hanno partecipato lo stesso Sciolette, il direttore di Enoteca regionale Emilia Romagna Ambrogio Manzi, il direttore di Qualivita Mauro Rosati e l”assessore Caselli.

«Con questa progettualità – ha affermato il presidente dell”Enoteca regionale – abbiamo voluto mettere un focus sull”identità enologica di un territorio che si sviluppa lungo l”intera via Emilia, da Piacenza a Rimini. Un valore aggiunto straordinario fatto di prodotti, paesaggi, storie tutte da raccontare per aumentare l”appeal turistico sia a livello nazionale sia internazionale». «L”Emilia Romagna – ha aggiunto Caselli – sa offrire un ventaglio di opportunità turistiche differenti e differenzianti. L”eno-turismo e la gastronomia sono comparti e ambiti in forte espansione in ambito turistico. Abbiamo tanti progetti per permettere un”esperienza che sappia integrare il bello e il buono di ciò che l”agroalimentare e il turismo della regione sa offrire. Un progetto slow che vogliamo promuovere e incentivare anche perché lo scopo è far scoprire il bello e il buono che la regione sa offrire». (r.cr.)  

Nella foto l”assessore regionale Simona Caselli con il presidente dell”Enoteca regionale dell”Emilia Romagna Pierluigi Sciolette

Premiato al Vinitaly come “Benemerito della viticoltura' il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza
Cronaca 8 Marzo 2019

Vicenda Autodromo, l’ex pilota di Formula 1 Martini: «Volevo aprire un albergo a Imola, ma ora non so»

In 118 Gran premi di Formula 1 Pierluigi Martini ha percorso una distanza paragonabile alla circonferenza della Terra (quasi 40 mila chilometri). Il curriculum sportivo dell’ex pilota romagnolo nativo di Lugo è strettamente legato alla scuderia faentina Minardi, con la quale ha corso la maggior parte dei Gp disputati fra il 1985 e il 1995. Ma nel proprio albo d’oro spicca anche una vittoria alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans, gara di endurance che mette a dura prova non solo le capacità di guida ma anche quelle personali.

Adesso Martini ha in mente una nuova sfida, molto diversa da quelle del mondo dei motori nel quale si è fatto un nome, ma neanche poi così distante: aprire un albergo a Imola, in zona autodromo, per fare del rombo che caratterizza il circuito Enzo e Dino Ferrari, metaforicamente ma non solo, un punto di forza. O così è almeno nel suo progetto. «Mi sono innamorato di Imola fin da bambino quando venivo con mio padre per vedere le gare – racconta -. Poi l’ho vissuta da pilota. E finita la carriera ho scelto di viverci, fiero di quello che rappresenta per il mondo del motorsport. Spinto dalla mia infinita passione per il mondo dei motori ho deciso di investire nel settore del turismo imolese con una mia struttura alberghiera proprio nelle vicinanze dell’autodromo, perché se Imola è conosciuta in tutto il mondo è proprio grazie al circuito e alla sua storia, nel bene e nel male».

Una storia lunga oltre mezzo secolo e ricca di momenti che hanno lasciato il segno nel motorsport ma non solo: all’autodromo di Imola sono andati in scena, negli anni, anche appuntamenti ciclistici nazionali e mondiali, eventi musicali di spicco, e perfino una kermesse politica solitamente appannaggio delle piazze. Ma col recente inasprimento dei rapporti fra l’Amministrazione comunale e Formula Imola, la società che gestisce l’Enzo e Dino Ferrari, il futuro dell’autodromo pare incerto.

E, di conseguenza, anche lo stesso progetto dell’ex pilota ne sta risentendo. «Sto alla finestra con preoccupazione – ammette Martini -. Ho già acquistato immobile e terreno per la mia nuova struttura turistica, ma il progetto è in stand by in attesa di capire cosa intendono fare l’Amministrazione comunale e Formula Imola in merito al futuro dell’autodromo. Non si tratta solo del destino delle gare o degli altri eventi, motoristici e non, che oggi si tengono a Imola o che qui potranno avere luogo in futuro, compreso il tanto sperato ritorno della Formula1. L’autodromo è il passato e il presente di Imola, anche dal punto di vista turistico. Non a caso è nato il brand MotorValley, che unisce i luoghi motoristici di una fantomatica valle italiana fortemente caratterizzata dalla passione per il motorsport e contribuisce ad incrementare l’indotto turistico dei territori ad esso legati. Imola ne fa parte di diritto, grazie all’autodromo. Il mio progetto imprenditoriale nasce ad Imola perché credo in questo territorio bello e motoristico. Senza l’autodromo – con-clude Martini – Imola perderebbe molto di sé». (mi.mo.)

Nella foto Pierluigi Martini (a destra) con l”imprenditore Alessandro Curti al concerto in autodromo per raccogliere fondi a favore del restauro del convento dell”Osservanza

Vicenda Autodromo, l’ex pilota di Formula 1 Martini: «Volevo aprire un albergo a Imola, ma ora non so»
Cronaca 8 Marzo 2019

Il settore del turismo preoccupato per le polemiche sull'autodromo: «Vale 9 miliardi, dobbiamo trovare soluzioni»

La storia dell’autodromo imolese è iniziata nell’ormai lontano 1953. Inizialmente denominato Prototipo Coni, successivamente il circuito è stato dedicato alla memoria del fondatore della casa automobilistica del Cavallino rampante e del figlio prematuramente scomparso (cronologicamente, prima al figlio Dino nel 1970 e poi al patron Enzo nel 1988). Negli anni l’autodromo di Imola ha ospitato numerose gare di campionati nazionali e mondiali di auto e moto, legando imprescindibilmente il proprio nome al nome di piloti di Formula Uno, da Gilles Villeneuve (che corse sul circuito del Santerno l’ultima gara prima dell’incidente mortale in pista a Zolder) ad Ayrton Senna e Roland Ratzenberger (entrambi qui deceduti nel 1994).

Difficile, quindi, immaginare il futuro dell’impianto imolese senza gare o eventi motoristici, anche se nel tempo, persa la Formula Uno, ha via via assunto sempre più importanza un suo uso multifunzionale. E’ stato sede infatti di numerosi concerti e festival musicali, tra cui le prime nove edizioni dell’Heineken Jammin Festival; è stato scelto come set di film e programmi televisivi ed ha persino ospitato, nel 2015, la kermesse nazionale del Movimento5Stelle.

Ma, oggigiorno, quanto vale in termini turistici? A dircelo è la ricerca sui flussi turistici che Città metropolitana di Bologna e Imola Faenza tourism company hanno commissionato alla società di consulenza Jfc, i cui risultati sono stati pubblicati nel maggio 2018. Stando ai dati delle presenze turistiche nei dieci comuni del territorio circondariale, nel 2017 la ricaduta riconducibile al circuito imolese è ammontata a 9 milioni di euro su 27,4 milioni totali di fatturato del settore turistico nel circondario imolese. Anche se – tiene a evidenziare il direttore di If, Erik Lanzoni – «gli eventi più grandi che riempiono gli spalti, ad esempio il mondiale Superbike, portano un beneficio per un territorio molto più vasto di quello imolese, lungo una fascia che va da Bologna al mare».

Lo studio If-Jfc ha preso in esame i fatturati dei settori ricettivi, dei servizi complementari e dei redditi per il personale. Ma all’interno dello spaccato preso in esame vi sono, inevitabilmente, un turismo di fascia più alta, economicamente parlando, ed un turismo più popolare. «Il valore dell’autodromo di Imola non si calcola solo in termini di pubblico – puntualizza Lanzoni -. Oltre al clou dell’evento in sé, a fare buoni numeri sono anche gli addetti ai lavori, ad esempio i team delle squadre automobilistiche o motociclistiche, che soggiornano più giorni dei turisti ed hanno una capacità di spesa maggiore. E la qualità dell’evento determina indubbiamente la qualità della presenza. Ad esempio, la finale mondiale del Super Trofeo Lamborghini del 2017 ha riempito gli alberghi imolesi per 5-6 giorni nonostante gli spalti fossero tutt’altro che pieni. In chiave turistica, resta comunque importante il saper diversificare».

E in un passaggio così delicato com’è quello verso la multifunzionalità, e tutt’altro che semplice da realizzarsi, certo non giova la diatriba in corso fra Amministrazione comunale e Formula Imola, la società di gestione dell’autodromo, sfociata nei giorni scorsi in durissimi scambi di accuse. «La discussione va ripresa in maniera costruttiva e nelle sedi appropriate – esorta il presidente di If, Gianfranco Montanari -. Concentriamoci sul come trovare le soluzioni che gli operatori turistici e tutto l’indotto si aspettano per dare avvio ad una stagione che vale oltre 9 milioni di euro. Adesso la priorità è mettere in sicurezza il calendario, ottenendo la conferma di eventi quali il concerto di luglio e il Mondiale di Motocross previsto per il 18 agosto. Gli eventi – conclude il presidente di Imola Faenza tourism company – sono il volano per l’economia e rafforzano l’immagine di Imola, facendone un polo di attrazione per un numero crescente di visitatori»(mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo

Nella foto tanti visitatori per una delle mostre organizzate al museo dell”autodromo

Il settore del turismo preoccupato per le polemiche sull'autodromo: «Vale 9 miliardi, dobbiamo trovare soluzioni»
Cronaca 19 Febbraio 2019

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese

Acquistare entro il primo aprile i biglietti per la tappa di Imola del mondiale Superbike, in programma dal 10 al 12 maggio prossimi, è vantaggioso per chi risiede nel territorio dei 23 comuni del Consorzio Ami o nell”area metropolitana bolognese. Anche quest’anno infatti Formula Imola, in collaborazione con If Imola Faenza che gestisce la biglietteria dell’evento in autodromo, ha attivato la promozione che riserva alle suddette categorie i biglietti validi per tutti e tre i giorni a 35 euro e il giornaliero a 25 euro, mentre a soli 99 euro si può acquistare il superbiglietto che dà accesso a tutte le tribune (ad eccezione di quelle contrassegnate dalle lettere M e I), al paddock e alla pitwalk a scelta fra sabato e domenica.

Dal 2 aprile ancora sconti, ma un po” inferiori: gli stessi residenti delle zone considerate pagheranno i biglietti tre euro in più rispetto alla prima fase della promozione. La società di promozione turistica If riserva inoltre un”offerta speciale per chi acquista i biglietti direttamente nella sua sede, l”hub turistico dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, situata in piazzale Ayrton Senna a Imola: comprando due ticket per la Superbike, si potrà provare l’emozione del simulatore di Formula 1 con due sessioni al prezzo di una. All”interno dell’hub sono inoltre disponibili i prodotti del merchandising ufficiale della Fondazione Ayrton Senna e dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Ricordiamo che il mondiale Superbike partirà il prossimo fine settimana (22-24 febbraio) dal circuito australiano di Phillip Island e che la tappa imolese sarà la quinta della stagione. (r.cro)

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese

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