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Cronaca 26 Ottobre 2022

Guerra in Ucraina, anche il sindaco di Medicina Montanari a Leopoli insieme agli attivisti: «Qui per riannodare i fili dell’umanità che la guerra spezza»

C’è anche il sindaco di Medicina Matteo Montanari tra la delegazione di sindaci e attivisti del Mean (Movimento europeo azione nonviolenta) presenti in questi giorni a Leopoli. Obiettivo confrontarsi con gli amministratori di 25 Comuni dell’Oblast. A causa della guerra molti di questi piccoli-medi comuni hanno infatti dovuto accogliere decine di migliaia di profughi in arrivo dalla parte orientale del Paese. Alcuni hanno addirittura raddoppiato i loro abitanti trovandosi a dover gestire tutte le criticità legate alle necessità abitative, sanitarie e logistiche.

«Ho passato a piedi il confine tra Polonia e Ucraina per raggiungere la città di Leopoli – scrive Montanari -. Quello stesso confine che nei primi giorni della guerra è stato attraversato in senso contrario da oltre 5 milione di ucraini in fuga dall’avanzata delle truppe russe. Abbiamo incontrato amministratori e associazioni ucraine impegnate ogni giorno per dare risposte alle emergenze della guerra per concordare con loro i “Patti di azione nonviolenta”. Siamo qui per ascoltare le loro storie e le loro necessità e come ha detto il Presidente Mattarella, per cercare di “riannodare i fili dell’umanità che la guerra spezza”. Questa mattina poi ho sottoscritto il documento di collaborazione condiviso tra i Comuni e le Associazioni italiane e ucraine. Lavoreremo perché tramite Anci si possano promuovere “Patti di Azione Nonviolenta” tra i nostri territori e creare occasioni di scambio che contribuiscano alla costruzione di una visione comune». (r.cr.)

Foto dalla pagina Facebook del sindaco Montanari

Guerra in Ucraina, anche il sindaco di Medicina Montanari a Leopoli insieme agli attivisti: «Qui per riannodare i fili dell’umanità che la guerra spezza»
Cronaca 8 Ottobre 2022

Ucraina: dalla Regione 500 mila euro ai Comuni per l’accoglienza. Anche a Imola, Castel San Pietro e Dozza

La solidarietà e l’accoglienza nei confronti della popolazione ucraina in fuga dalla guerra prosegue. La Regione, infatti, per attività di promozione culturale, partecipazione ad attività sportive, frequenza di mense scolastiche, acquisto di libri in lingua ucraina da mettere a disposizione di biblioteche e ludoteche comunali ha finanziato, con oltre 515mila euro, ben 42 progetti di accoglienza e integrazione presentati da Comuni e Unioni di comuni. Tra questi ci sono anche comunità del territorio imolese. Oltre al capoluogo appaiono infatti come beneficiari il Comune di Castel San Pietro e quello di Dozza. 

La giunta regionale ha approvato la graduatoria del bando dello scorso luglio a sostegno delle spese per la realizzazione dei progetti che si chiuderanno il 31 dicembre. Il contributo massimo ad ogni singolo progetto arriva fino a 25 mila euro nel caso delle città capoluogo di provincia e a 15 mila per i Comuni piccoli e le Unioni di comuni.

Della somma complessiva, oltre 310 mila euro saranno utilizzati per il sostegno ai minori per le spese legate al servizio mensa delle scuole, circa 124 mila euro vanno a finanziare iniziative per la promozione di attività sportive, quasi 47 mila euro la promozione di iniziative culturali e gli oltre 35 mila euro rimanenti sono indirizzati all’acquisto di libri in lingua ucraina.        

Dei 42 progetti finanziati 12 fanno capo a enti locali della provincia di Bologna, 6 ciascuna a quelle di Modena e Forlì-Cesena, più altri 5 alla provincia di Ravenna. Completano il quadro Rimini (4 progetti accolti), Reggio Emilia e Piacenza, entrambe con 3 progetti), Ferrara (2) e Parma (1 progetto finanziato).              

In particolare, per il sostegno e la promozione della pratica sportiva è stata data priorità a due tipologie di azioni: l’emissione di voucher da 200 euro e il riconoscimento di rimborsi spese per l’ospitalità di squadre/atleti ucraini presso strutture sul territorio regionale. Nell’ambito della promozione culturale la priorità ha invece riguardato l’emissione di voucher da 200 euro per la frequenza di corsi di musica, teatro, danza, oltre al riconoscimento di rimborsi spese per l’ospitalità ad artisti ucraini nelle strutture del territorio.

Prosegue intanto la raccolta fondi promossa dalla Regione per l’assistenza e l’aiuto umanitario, che ha superato quota 2 milioni e 250 mila euro, grazie alla generosità di oltre 10 mila donatori (dati aggiornati al 2 ottobre).

I versamenti dall’Italia possono essere effettuati – indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Dall’estero il codice Bic Swift da digitare è: UNCRITM1BA2.

Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna. (r.cr.)

Nella foto d’archivio la campagna di raccolta fondi della Regione Emilia Romagna

Ucraina: dalla Regione 500 mila euro ai Comuni per l’accoglienza. Anche a Imola, Castel San Pietro e Dozza
Cronaca 27 Giugno 2022

Trama di terre e Teapak insieme per sostenere le profughe e i bambini ucraini

L’associazione Trama di terre e Teapak uniscono le forze per il progetto “Il coraggio delle donne è universale!”, rivolto alle donne e ai bambini scappati dalla guerra in Ucraina e ospitati da donne ucraine residenti a Imola da molti anni.
«Le donne ucraine che offrono aiuto sono esposte ad un rischio di destabilizzazione delle loro vite – osserva Silvana Quadalti, coordinatrice del progetto per l’associazione –. Hanno anche loro delle famiglie, dei lavori, dei legami, e si ritrovano improvvisamente dalle 2 alle 11 persone a casa. C”è anche un rischio di ritorno alla povertà, dato che devono aiutare e sopperire alle necessità dei nuovi arrivati».
E «allo stesso modo si da supporto alle rifugiate e ai bambini – aggiunge –. La collaborazione con Teapak è molto importante, già ora si sta dando un contributo a queste donne grazie ai centri estivi a cui sono stati iscritti le loro figlie e figli. È iniziato anche lo sportello di supporto psicologico per le donne e gli adolescenti, mentre lo sportello per bambine/i inizierà a fine agosto, per favorire l’integrazione scolastica, fornire strumenti per affrontare la barriera linguistica e superare i traumi dati dalla separazione dalla casa e dalla famiglia».
«Siamo contentissimi del progetto perché esprime la sensibilità che caratterizza Trama di terre nel riconoscere l’umanità e la dignità della persona – commenta Mirella Di Girolamo, referente del progetto per Teapak –. Inoltre, è concreto e risponde alle necessità, ai bisogni primari delle donne a cui Trama è attenta con la propria capacità e il proprio intervento». (lu.ba.)

Nella fotografia di Trama di terre, la conferenza stampa di presentazione del progetto

Imola

Trama di terre e Teapak insieme per sostenere le profughe e i bambini ucraini
Ciucci (ri)belli 4 Maggio 2022

Un test per la vista ai bimbi dai 2 ai 6 anni per aiutare i bambini ucraini

Nuova iniziativa di solidarietà promossa dal pediatra Lamberto Reggiani, della pediatria di gruppo di via Serraglio a Imola e dell’associazione di volontariato Kasomay. «Dal 10 maggio al 10 giugno 2022 – spiega -, a fronte della presentazione della ricevuta di una offerta di 30 euro all’Unicef oppure all’Unhcr per aiutare i bambini ucraini, eseguirò, senza nessun altro costo aggiuntivo, alle bambine e ai bambini di Imola dai 2 ai 6 anni un test della vista con l’autorefrattometro 2 Win, l’unico sistema in grado di valutare problemi di vista (ipermetropia, astigmatismo, miopia) nei bambini di questa età, come screening per valutare l’eventuale invio a visita oculistica e/o ortottica. Unicef e Unhcr sono due associazioni che hanno a cuore i problemi dei bambini e in questo caso mi sembrava importante proporre, a chi effettua una offerta specifica, qualcosa di utile in cambio, come una valutazione della vista in una età in cui non è semplice effettuarla con altri sistemi che non siano un autorefrattometro. L’iniziativa ha ottenuto l’autorizzazione dell’Ordine dei medici di Bologna». Per prenotare l’appuntamento, telefonare dalle ore 12 alle 14, dal lunedì al venerdì, al numero 337 557057. (lo.mi.)

Nelle foto: esame con l’autorefrattometro 2Win

Un test per la vista ai bimbi dai 2 ai 6 anni per aiutare i bambini ucraini
Cronaca 27 Aprile 2022

Da Imola partito il secondo tir di aiuti per i profughi ucraini di Pila

Oggi pomeriggio è partito il secondo tir, dopo il primo del 17 marzo scorso, carico di aiuti diretto a Pila, in Polonia, a sostegno delle migliaia di profughi ucraini accolti. A promuovere ed organizzare la raccolta, anche questa volta, è stato il Comitato gemellaggi del Comune di Imola, guidato dalla sua presidente Annalia Guglielmi. 

Il Comitato gemellaggi si è attivato con il passaparola e al suo fianco hanno collaborato i Gruppi di San Giacomo di Imola, l’associazione «Insieme per un futuro migliore» di Imola, Caritas di Dozza, chiesa di San Gabriele di Lugo, Assofarma di Ravenna, Ravenna Belarus di Ravenna, Genova per Chernobyl di Genova, Gabb Onlus di Modugno, parrocchia di Santa Maria Assunta di Terelle, Piccolo Mondo di Cesena, La Bottega del bambino di Osteria Grande, Jolie di Imola, il Centro sociale La Stalla di Imola e la parrocchia di Zolino.

Raccolte oltre 3 tonnellate di aiuti, suddivisi in pacchi a seconda della tipologia, contenenti generi alimentari, medicine, prodotti per l’igiene, coperte, abiti, soprattutto estivi, per uomo, donna e bambino. Gli aiuti viaggeranno su un mezzo che la ditta di autotrasporti Essers di Pila ha messo a disposizione gratuitamente, così come aveva fatto con la spedizione del 17 marzo scorso. (r.cr.)

Foto dal Comune di Imola

Da Imola partito il secondo tir di aiuti per i profughi ucraini di Pila
Cronaca 9 Aprile 2022

Profughi ucraini che frequentano medie e superiori gratis su bus e treni regionali per tutto l’anno

La Regione ha deciso di concedere a tutti i giovani profughi ucraini nati tra il 2003 e il 2011, che frequentano le scuole medie e superiori dell’Emilia-Romagna, la gratuità dei viaggi su autobus e treni regionali nel tragitto casa-scuola. E questo fino alla fine dell’anno. Per i bambini delle scuole elementari, sempre di nazionalità ucraina e residenti in zone non coperte dal servizio di scuolabus previsto dai Comuni, la Regione provvederà, su segnalazione, a fornire loro un abbonamento gratuito. Per quanto riguarda, infine, i profughi non studenti, potranno usufruire invece delle agevolazioni per il trasporto pubblico locale già previste per alcune categorie, come ad esempio i rifugiati.

«Siamo convinti che potersi muovere liberamente e autonomamente nel territorio sia un ottimo modo per favorire non solo la frequenza scolastica, ma anche l’inserimento sociale e l’apprendimento della lingua – hanno commentano Andrea Corsini, assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna, e Irene Priolo, assessore regionale alla Protezione civile -. Perché queste ragazze e questi ragazzi hanno già sofferto troppo».

Immagine di repertorio

Profughi ucraini che frequentano medie e superiori gratis su bus e treni regionali per tutto l’anno
Cronaca 25 Marzo 2022

Al via a Castel San Pietro la «Spesa sospesa» per i profughi ucraini

Prende il via a Castel San Pietro l’iniziativa «Spesa sospesa» che promuove la raccolta di beni alimentari non deperibili e di altri beni di prima necessità utili alle famiglie profughe arrivate in città, collaborando con gli esercizi commerciali del territorio.

È già pubblicato l’avviso pubblico per individuare gli operatori commerciali del territorio disponibili ad attivare le raccolte di materiale presso i loro punti vendita. Le domande di adesione dovranno arrivare al Comune all’indirizzo di posta elettronica certificata comune.castelsanpietro@cert.provincia.bo.it entro sabato 2 aprile e le raccolte potranno essere attivate nel periodo da domani, sabato 26 marzo, a domenica 10 aprile.

Le tipologie di materiale da raccogliere, individuate dal Coc in seguito a una verifica delle reali necessità delle famiglie ucraine, sono: generi alimentari (esclusi gli alcolici), prodotti per l’igiene personale e per l’igiene dell’infanzia, biancheria intima, biancheria e igiene per la casa, abbigliamento e calzature per adulti e bambini, schede Sim per cellulare (massimo una a nucleo famigliare), materiale didattico e cancelleria, e altre categorie per bisogni specifici. (lu.ba.)

Nella fotografia del Comune di Castel San Pietro, la riunione del Coc del 5 marzo

Al via a Castel San Pietro la «Spesa sospesa» per i profughi ucraini
Cronaca 23 Marzo 2022

Flash mob per la Pace, il modo di dire «No alla guerra» dell’IC2 di Imola

Tre scuole unite contro la guerra, oltre 520 bambini e ragazzi insieme per inneggiare alla Pace. Questa mattina nel plesso centrale dell’IC2 si è svolto un significativo evento , «IC2 per la Pace», che ha coinvolto i bimbi della materna e delle elementari Carducci e i ragazzi delle medie Innocenzo da Imola. «Dall’inizio della guerra gli allievi chiedevano di fare qualcosa per dire no alla grande tragedia in atto in Ucraina – ha spiegato la dirigente Maria Di Guardo -. Si è partiti con un piccolo progetto che con il passare dei giorni ha coinvolto tutti. Abbiamo intrecciato nell’evento di oggi parole, musica, immagini per interpretare le loro ansie e le loro emozioni».

Questa mattina quindi, alle 11.30, tutti gli studenti non coinvolti nel momento musicale e nell’esposizione di brani erano posizionati sul prato del cortile esterno della scuola, pronti per il flash mob ideato da Roberto Ferrante, docente di tecnologia dell’Innocenzo, a cui si è unita la vicepreside Francesca Grandi con nuove idee per la giornata, per comporre la scritta No War, ripresa dal drone che l’Amministrazione comunale ha messo per l’occasione a disposizione della scuola, mentre i più piccoli sventolavano bandierine da loro disegnate con il simbolo della Pace. Significativo il momento in cui una  alunna di 5A ha letto un suo dialogo immaginario tra tre personaggi, la Guerra, la Pace e un’ipotetica mamma, Celestina («Io sono Celestina, donna e madre di ogni
bambino e bambina, ripudio la guerra perché di pace e amore ha bisogno la terra» ), seguita da una compagna di 5B che ha recitato in lingua e tradotto il testo di «Imagine», il brano di John Lennon, diventato nel tempo un inno di speranza.

I ragazzi delle seconde e terze medie dell’indirizzo musicale dell”Innocenzo, che compongono l’orchestra Innocenzo Ensemble, si sono esibiti in due brani di Michael Jackson, rispettivamente Heal the World e Earth Song, accompagnati dalle bellissime voci delle compagne Anna Cimatti e Crystal Kibrom Petros e guidati dai docenti Letizia Ragazzini, direttrice dell’orchestra, Annalisa Mannarini, Geremia Ambrosino, e coadiuvati dai colleghi Lorenzo Amoroso e Deborah Batà.  All’evento erano presenti anche il vescovo Giovanni Mosciatti, il maggiore dei carabinieri Andrea Oxilia e l’assessore alla Cultura del Comune di Imola Giacomo Gambi. (r.cr.)

Nella foto: il flash mob visto dal drone

Flash mob per la Pace, il modo di dire «No alla guerra» dell’IC2 di Imola
Cronaca 19 Marzo 2022

La storia del cane Leon e della gatta Selvy, dalla guerra a Imola per riabbracciare la loro padrona

Una bella storia a lieto fine, di quelle che scaldano il cuore in questo periodo di lacrime e tragedie scandite dalla guerra in Ucraina. Pochi giorni prima dello scoppio del conflitto, Monica Dardi, che viveva da tempo vicino a Kiev, è tornata in Italia a Imola lasciando nella sua casa il suo cane, un amstaff di nome Leon e la sua gatta Selvy, affidandoli alle cure della padrona di casa con l’intenzione di andarli a riprendere al più presto. Purtroppo, la situazione è cambiata repentinamente e Monica non ha potuto più far ritorno lì per riportare i suoi adorati animali a casa con sé. Nel frattempo, anche la padrona di casa è stata costretta ad allontanarsi e per Leon e Selvy le cose hanno iniziato a mettersi male, senza nessuno che si prendesse cura di loro. Monica ha quindi chiesto aiuto all’associazione Lndc Animal Protection che si è subito attivata per cercare una soluzione.

Tramite una serie di contatti, Lndc è riuscita a far recuperare i due animali e farli ospitare nella clinica veterinaria di Kiev nell’attesa di poter organizzare il viaggio di ritorno in una situazione ovviamente molto complessa da gestire. Muoversi all’interno dell’Ucraina per raggiungere i confini, infatti, non è affatto facile ed è molto rischioso, come testimoniato dai numerosi reportage che in questi giorni si susseguono sui mass media. Dopo giorni di incertezze, Leon e Selvy sono arrivati in Romania, dove un mezzo dell’Associazione Nucleo Cinofilo Emilia Romagna lì ha prelevati riportandoli a casa. «Era partita come una missione impossibile ma è diventata una storia a lieto fine – commenta Monica Dardi, la compagna di vita dei due animali -. Quando sono finalmente arrivati è stata un’emozione veramente grande. Erano molto stanchi dal lungo viaggio ma tutto è andato per il meglio e finalmente sono a casa con me». (r.cr.)

Foto concessa dall’associazione Lndc Animal Protection

  

La storia del cane Leon e della gatta Selvy, dalla guerra a Imola per riabbracciare la loro padrona
Cronaca 18 Marzo 2022

Partito per Pila il camion di aiuti per i profughi ucraini raccolti dal Comitato gemellaggi

Come anticipato nel numero di Sabato sera in edicola, questo pomeriggio è partito per la città gemellata di Pila, in Polonia, il camion con più di 300 pacchi di generi alimentari, medicinali e vestiario raccolti, presso San Giacomo e la parrocchia di Zolino, dal Comitato gemellaggi del Comune per i profughi ucraini. «Il Comitato gemellaggi ha immediatamente ritenuto giusto dare un supporto alla nostra città partner in Polonia, nazione che adesso è in prima linea nell’accoglienza dei profughi, 100 mila al giorno, perché siamo certi che la solidarietà in momenti drammatici come questo sia il modo migliore per affermare i legami di amicizia e cooperazione che sono alla base del patto di amicizia che abbiamo siglato quattro anni fa – commenta Annalia Guglielmi, presidente del Comitato gemellaggi –. Un ringraziamento particolare va al sindaco Panieri e all’assessore Penazzi, che hanno accolto con grande disponibilità la nostra proposta e soprattutto agli imolesi che ancora una volta si sono dimostrati capaci di una generosità straordinaria».

Sul proprio profilo Facebook, la vicensindaca di Pila Beata Dudzinska ha “rilanciato” la raccolta pubblicando una fotografia dei volontari imolesi e commentando che «è una partnership che neppure la firma degli accordi migliori non può garantire, dipende solo dalla grandezza dei partner – si legge –. Grazie al Comune di Imola. È commovente ed edificante sapere che non abbiamo avuto il tempo di chiedere e voi avete avuto il tempo di pensare a noi. Verrà il momento per esprimere meglio la nostra gratitudine». (lu.ba.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Partito per Pila il camion di aiuti per i profughi ucraini raccolti dal Comitato gemellaggi

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