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Cronaca 17 Ottobre 2020

I vini dell'Enoteca regionale protagonisti della trasmissione «Mica pizza e fichi» su La7

L’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna, con sede a Dozza, grande protagonista su La7. Nelle dieci puntate della seconda stagione di Mica pizza e fichi, il format dedicato alle pizze gourmet in onda da domani, domenica 18 ottobre, alle 12.20 (e in replica su La7d), le creazioni realizzate dai migliori pizzaioli del nostro Paese vengono abbinate, infatti, ad alcuni vini della nostra regione. «L’accostamento fra la pizza e il vino è un fenomeno in crescita – spiega Tinto, storica voce della trasmissione radiofonica Decanter di Rai Radio2 e conduttore di Mica pizza e fichi, che ha lanciato la nuova stagione del format proprio dai locali della Rocca di Dozza che ospitano l’Enoteca regionale -. E se devo scegliere una regione italiana in cui i vini si abbinano bene anche alla pizza, è proprio l’Emilia Romagna, per la varietà e la qualità che propone».

«Scopriremo abbinamenti anche sorprendenti – aggiunge Adua Villa, sommelier e brand ambassador dell’Enoteca regionale -. Come per tutte le cose, bisogna mettersi in gioco e provare. Mica pizza e fichi unisce l’unicità delle ricette dei pizzaioli con l’unicità del territorio che la nostra regione offre». Ambrogio Manzi, direttore dell’Enoteca regionale, osserva: «Abbinare la pizza con il vino potrebbe sembrare un azzardo, però credo che non sia così. La varietà di vini della nostra regione ci ha consentito di soddisfare tutte le ricette che i pizzaioli hanno proposto».

«La nostra collaborazione con Tinto va avanti da diversi anni, ci siamo trovati sempre in sintonia e abbiamo condiviso percorsi di promozione dei vini della nostra regione – ricorda Giordano Zinzani, presidente dell’Enoteca regionale -. Con Mica pizza e fichi continuiamo su questa strada, fornendo ai telespet-tatori/consumatori una nuova “chiave di lettura” dei nostri vini.  Ci siamo accorti che anche l’abbinamento con la pizza è capace di regalare gustose emozioni, di cui solo qualche anno fa eravamo poco consapevoli».

Ma non finisce qua. Il format, infatti, va ben oltre il piccolo schermo: ci sono anche trenta puntate digitali on demand, già partite a metà settembre e programmate fino alla fine dell’anno (www.la7.it/mica-pizza-e-fichi, il martedì e il venerdì, dalle 9), quaranta webinar di ricette, e un libro fotografico che uscirà verso l’inizio di novembre. (lu.ba.)

Nella foto, Tinto (alias Nicola Prudente) conduttore della trasmissione Mica pizza e fichi su La7

I vini dell'Enoteca regionale protagonisti della trasmissione «Mica pizza e fichi» su La7
Cronaca 3 Ottobre 2020

Anche un vino imolese tra i 15 dell’Emilia Romagna che hanno ottenuto i «Tre Bicchieri» di Gambero Rosso

C’è anche un vino imolese tra i 15 dell’Emilia Romagna insigniti dei «Tre Bicchieri» 2021 del Gambero Rosso, uno dei riconoscimenti più ambiti per tutti i produttori di vino in Italia. Un successo per la nostra regione e per le aziende premiate, tutte socie di Enoteca Regionale Emilia Romagna.

Si tratta del Romagna Albana Secco A ’19 della Fattoria Monticino Rosso di Imola.  «È con grande soddisfazione e orgoglio che abbiamo appreso questo risultato raggiunto dai nostri soci – sottolinea Giordano Zinzani, presidente di Enoteca Regionale, l’associazione che riunisce oltre 200 cantine da Rimini a Piacenza -. Le nostre aziende, premiate e non, sono impegnate quotidianamente nell’elevare il valore e la qualità dei propri prodotti e questo si ripercuote positivamente sull’intero territorio. Il vino è un ambasciatore eccellente della nostra regione e il fatto che una nutrita rappresentanza delle nostre aziende, distribuite praticamente su tutto il territorio regionale, abbia ottenuto questo importante premio è sicuramente una buona leva sulla quale continuare a promuovere i nostri vini in Italia e nel mondo». (da.be.)

 

Anche un vino imolese tra i 15 dell’Emilia Romagna che hanno ottenuto i «Tre Bicchieri» di Gambero Rosso
Cronaca 30 Settembre 2020

L'azienda castellana Umberto Cesari acquista all’asta una delle luminarie di via D'Azeglio, Cesare Cremonini ringrazia

«Grazie a Umberto Cesari per aver acquistato le parole di Robin a favore di tutti gli operatori sanitari  degli ospedali di Bologna». Con un post su Instagram il cantautore bolognese Cesare Cremonini ha reso omaggio all’azienda vitivinicola di Castel San Pietro Umberto Cesari, che si è aggiudicata all’asta una delle luminarie con il testo della canzone Nessuno vuole essere Robin, esposte durante il periodo natalizio nel tratto pedonale di via D’Azeglio a Bologna.

A marzo il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio, in accordo con la Fondazione Sant’Orsola, il Comune di Bologna e Confcommercio Ascom Bologna, aveva infatti messo all’asta le luminarie installate dal Comune di Bologna in occasione dei 20 anni di carriera del cantautore. Il ricavato dell’asta è stato destinato alla Fondazione Sant’Orsola per il progetto «Più forti Insieme», a sostegno del Policlinico e di tutto il personale degli ospedali di Bologna in prima linea nel combattere l’emergenza Coronavirus. Il progetto prevede l’attivazione di nuovi posti in terapia intensiva e l’apertura di reparti dedicati, ma anche voucher e rimborsi per sostenere le famiglie degli operatori sanitari nelle spese, ad esempio, di babysitter, educatori e badanti.

L’asta si componeva di 20 lotti e si è svolta tra il 19 marzo e il 2 aprile sul sito di aste di beneficenza CharityStars. Come riportato sul sito, dopo aver rilanciato per tre volte e con un’offerta finale di 3.625 euro, l’azienda castellana si è aggiudicata le parole «tutti col numero dieci sulla schiena», che ora campeggiano nella bottaia della tenuta. «Abbiamo deciso di acquistare le luminarie per la finalità benefica – motiva Gianmaria Cesari -. Ci è sembrato doveroso e fa parte dei valori dell’azienda essere presente di fronte a possibilità di fare del bene, ancor più se l’iniziativa riguarda il territorio, al quale l’azienda è da sempre legata e riconoscente». Il pubblico ringraziamento di Cremonini alla Umberto Cesari si è concluso con una promessa: «Un giorno passo di persona…». (lo.mi.)

Nella foto: lo screenshot dell”account Instagram di Cesare Cremonini, in cui il cantautore bolognese ringrazia pubblicamente l”azienda vitivinicola di Castel San Pietro

L'azienda castellana Umberto Cesari acquista all’asta una delle luminarie di via D'Azeglio, Cesare Cremonini ringrazia
Economia 28 Settembre 2020

Ai Mondiali di ciclismo di Imola protagonisti anche i vini dell’Emilia-Romagna

A Imola ieri si sono conclusi i Mondiali di ciclismo su strada. Un evento che ha focalizzato l’attenzione, non solo sportiva, sull’Emilia Romagna. Per questo motivo non potevano mancare i vini della regione, fra le eccellenze più riconoscibili dei territori.

Enoteca Regionale Emilia Romagna ha quindi organizzato e gestito i banchi d’assaggio allestiti nelle diverse sale ospitality presenti all’interno dell’autodromo. «La mission di Enoteca Regionale è quella di promuovere i vini emiliano-romagnoli in Italia e all’estero. Avere “in casa” un evento così importante è stata un’occasione assolutamente propizia per far scoprire o riscoprire i nostri vini alle tante persone a seguito dell’evento sportivo, compresi moltissimi giornalisti internazionali. Ancora una volta la sinergia fra i diversi protagonisti del territorio ha dimostrato di essere la carta vincente per affrontare le sfide che il futuro ci sta già ponendo davanti» ha commentato Giordano Zinzani, presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna. (da.be.)

Nella foto: il sindaco di Imola Marco Panieri in autodromo

Ai Mondiali di ciclismo di Imola protagonisti anche i vini dell’Emilia-Romagna
Economia 19 Settembre 2020

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in visita agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro

Ieri mattina lo stabilimento faentino del Gruppo Caviro ha ospitato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, accompagnato da diversi senatori e amministratori locali.  Durante la visita, durata circa un”ora e mezzo, ha potuto “toccare con mano” il lavoro che la Cooperativa agricola svolge sul tema dell’economia circolare, un impegno che grazie alla società Caviro Extra si traduce nel recupero dei derivati della filiera vitivinicola e agroalimentare e nella loro trasformazione in prodotti nobili ed energia verde.

Insieme al ministro erano presenti alla visita guidata, condotta dal direttore generale di Caviro Extra Fabio Baldazzi e dal vicepresidente del Gruppo Caviro Stefano Lazzarini, i senatori Marco Croatti, Gabriele Lanzi, Francesco Mollame e l’europarlamentare Sabrina Pignedoli.

Il gruppo ha concluso il tour all’Oasi delle Cicogne adiacente agli impianti di Caviro.   «Bellissima azienda – ha dichiarato il ministro D’Incà -. I risultati da essa raggiunti si ottengono attraverso un percorso lungo nel tempo, un lavoro continuo e stabile, ciò di cui c’è bisogno anche nel nostro Paese. Grazie per tutto lo sforzo che fate e per tutte le migliaia di persone che lavorano con voi». (da.be.)

Nella foto: la visita del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro 

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in visita agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro
Economia 19 Agosto 2020

«Cartoline dalla Romagna», il nuovo progetto del Consorzio Vini di Romagna che coinvolge anche 45 attività imolesi

«Cartoline dalla Romagna» è il nuovo progetto del Consorzio Vini di Romagna che vedrà protagonisti i produttori romagnoli di vino. Il portale raccoglie in una mappa  con 100 cantine, i punti culturali d’interesse, quasi 200 ristoranti e 80 botteghe storiche e artigianali che ospitano i vini della Romagna e celebrano questa meravigliosa terra. La mappa verrà via via arricchita di contenuti interattivi, per giungere alla possibilità di creare itinerari che leghino gusto, bellezza, arte e storia (in lavorazione e disponibili in autunno).

Nell’imolese sono 45 le attività coinvolte (per saperne di più clicca qui). «Siamo partiti da un’idea di Romagna che è nel cuore di tutti, per coniugarla poi al presente, soprattutto sui social e sui media tradizionali con un’idea grafica innovativa e giovane, che incuriosisca e invogli a visitare e conoscere un sistema vino-territorio che promuove l’eccellenza dei produttori: tutti e ognuno, con la loro unicità e il loro modo di accogliere e fare vino. Perché la Romagna è un luogo ospitale e i suoi panorami innumerevoli e suggestivi, così come i borghi nei quali la storia ha lasciato splendide tracce e gli splendidi siti ricchi di arte e di cultura. E il vino è uno dei simboli felici che la contraddistingue e la racconta» ha commentato la presidente del Consorzio Vini di Romagna, Ruenza Santandrea.

Nelle cantine e nei punti di interesse sono state distribuite le prime Cartoline dalla Romagna in formato cartaceo. Un invito a chi vive questa terra e a chi viene in visita e considera il vino uno dei migliori testimoni per comprendere l’identità dei nostri luoghi e dei nostri protagonisti. Un approccio che vuole mettere in luce la qualità dei nostri vini, per un crescente interesse soprattutto da parte delle generazioni più giovani e un forte desiderio di convivialità. (r.cr.)

Nella foto: le cartoline dalla Romagna

«Cartoline dalla Romagna», il nuovo progetto del Consorzio Vini di Romagna che coinvolge anche 45 attività imolesi
Economia 3 Luglio 2020

Giordano Zinzani è il nuovo presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna

Ieri, giovedì 2 luglio, a Imola si è svolto il Consiglio d’Amministrazione di Enoteca Regionale Emilia Romagna. Al termine dell’annuale Assemblea ordinaria dei soci l’enologo faentino Giordano Zinzani è stato eletto presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna. «Ringrazio Pierluigi Sciolette per l’attività che ha svolto in questi anni, facendo di Enoteca il punto di riferimento per i propri soci e per tutto il vino regionale – ha commentato Zinzani -. Per quanto riguarda il futuro, sono consapevole delle difficoltà nelle quali il nostro settore, e purtroppo non solo, si trova ad affrontare a causa della pandemia che ci ha colpiti. Subentro quindi alla presidenza in un momento molto particolare, che non ha precedenti, ma grazie al maggiore coinvolgimento di tutto il Consiglio d’Amministrazione riusciremo ad affrontare nel migliore dei modi, per rilanciare il lavoro di tutti i nostri associati e la nostra splendida regione. Mi lego a questo per ricordare che stiamo lavorando da tempo su un importante progetto di turismo del vino, che ha subìto un inevitabile rallentamento in questi primi sei mesi dell’anno, ma che abbiamo già riavviato appieno. Mi preme sottolineare anche la stretta collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna».

Zinzani, nome di rilievo del panorama vitivinicolo per gli importanti incarichi ricoperti nel settore, tra i quali quello di presidente del Consorzio Vini di Romagna per ben dodici anni (carica svolta fino alla fine di Maggio 2020), subentra a Pierluigi Sciolette, che a metà del proprio secondo mandato (era in carica dal 2014) ha deciso di ritirarsi per godersi al 100% un po’ di meritatissimo riposo dopo una lunghissima carriera nel mondo del vino. Zinzani ricopriva già il ruolo di vice presidente dell’Ente (dal 2008) che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il vino emiliano-romagnolo in tutto il mondo, quindi si tratta a tutti gli effetti di un passaggio di testimone, nel segno della continuità, anche se il neo Presidente si troverà a dover gestire da subito la difficile situazione del settore post lockdown imposto dal Covid-19.In virtù della nuova carica di Zinzani e del ritiro di Sciolette, è stato anche nominato un nuovo Vice Presidente: Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, che si affianca alla confermata Paola Frabetti di Unioncamere Emilia-Romagna. Oltre al Presidente Zinzani, il Consiglio d’Amministrazione di Enoteca Regionale Emilia Romagna è formato da Claudio Biondi del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena (Vice Presidente), Francesco Cavazza Isolani dell”Azienda Cavazza Isolani e del Consorzio Vini Colli Bolognesi (BO), Anselmo Chiarli di PR.I.VI. (MO), Luca Deserti del Consorzio Tutela Vini DOC Bosco Eliceo (FE), Enrico Drei Donà della Tenuta La Palazza (FC), Massimiliano Fabbri dell”Azienda Agricola Trerè (RA), Andrea Ferrari di Monte delle Vigne (PR); Davide Frascari, del Consorzio Vini Reggiani, Paola Frabetti di Unioncamere Emilia-Romagna (Vice Presidente), Massimo Lorenzi dell”Azienda Ottaviani (RN), Marco Nannetti del Gruppo Cevico (RA), Gianfranco Rossi di Piacenza, Roberto Sarti di Caviro (RA). (da.be.)

Nella foto: Giordano Zinzani

Giordano Zinzani è il nuovo presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna
Cronaca 1 Luglio 2020

Vino e arte, accoppiata vincente alla Rocca di Dozza

Al via la nuova edizione delle Sere d’estate fresche di vino… a corte dell”Enoteca regionale dell”Emilia-Romagna.

Il calendario prevede sei appuntamenti. Si inizia giovedì 2 luglio con la serata dedicata a due vitigni autoctoni della Bassa Romagna e dell”area faentina quali il Bursôn e il Centesimino. Si continua giovedì 9 luglio con la regina e il re della cultura enologica della Romagna: l”Albana e il Sangiovese. Il 16 vedrà protagonisti Pignoletto e Barbera, mentre il 23 sarà la volta del brioso Gutturnio e dell”aromaticità esplosiva della Malvasia. Per l’ultimo appuntamento di luglio, il 30, i calici si riempiranno con i freschi sapori dei Lambrusco e del Fortana per arrivare, nella serata conclusiva del 6 agosto, all”assaggio delle particolari interpretazioni dei fragranti vini Rebola e Famoso.
La formula delle serate prevede una degustazione itinerante all’interno del Museo della Rocca sforzesca di Dozza, condotta da Maurizio Manzoni, responsabile della Mostra permanente.

Vino e arte, accoppiata vincente alla Rocca di Dozza
Cronaca 27 Maggio 2020

Ruenza Santandrea è la nuova presidente del Consorzio Vini di Romagna

In data odierna si è svolta l’assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna. Come da prassi è stato il Consiglio d’Amministrazione appena eletto a nominare il nuovo presidente. All’unanimità le preferenze sono state espresse per Ruenza Santandrea, nome noto e molto apprezzato nel panorama vinicolo regionale, nazionale ed europeo per gli importanti incarichi ricoperti in questi ultimi quindici anni nel settore. «Consapevole di andare a ricoprire questo importante ruolo in un momento storico decisamente complicato per il vino romagnolo, e non solo, spero nell’impegno di tutti per dare nuovo slancio al nostro settore – dichiara la neo Presidente Santandrea – Tutti possono fornire il proprio contributo e assieme dobbiamo iniziare a ragionare, da subito, su quali azioni e quali strategie mettere in campo per promuovere i nostri vini, figli di un territorio ricco di cultura, tradizioni, gastronomia. Ringrazio quindi per la fiducia espressa dal CdA nei miei confronti e adesso al lavoro, uniti e compatti. Solo così riusciremo a valorizzare i nostri prodotti, ben oltre il Covid-19».

Ad affiancare la Santandrea nei lavori del Consorzio Vini di Romagna saranno i riconfermati Vice Presidenti Scipione Giuliani (Poderi dal Nespoli, Civitella di Romagna) e Mauro Sirri (Celli, Bertinoro) e il nuovo Consiglio d’Amministrazione formato, tra gli altri, da David Navacchia (Tre Monti, Imola) e Matteo Vingione (Cavim, Sasso Morelli).

La Santandrea, prima presidente donna nella storia del Consorzio Vini di Romagna in 58 anni dell’ente (è stato fondato nel 1962), succede a Giordano Zinzani, che lascia dopo quattro mandati triennali consecutivi. Faentina, classe 1954, sposata, con due figli e due nipoti, Ruenza Santandrea prima di ricoprire il ruolo di Presidente del Gruppo Cevico e delle società controllate dal 2005 al 2017, svolgeva attività professionale soprattutto come consulente di direzione e di sindaco revisore, collaborando alla costituzione di importanti consorzi del mondo produttivo. (da.be.)

Nella foto: Ruenza Santandrea

Ruenza Santandrea è la nuova presidente del Consorzio Vini di Romagna
Cronaca 11 Marzo 2020

Coronavirus, vendite di vino in calo anche per effetto dei media

Un altro settore su cui l’effetto Coronavirus si sta facendo sentire è quello vinicolo ed enogastronomico.

Terre Cevico è il primo esportatore italiano di vino in Cina, mercato che sul fatturato del consorzio cooperativo lughese incide per circa 3 milioni e mezzo di euro, su un totale di 167 milioni realizzati nella gestione 2018-2019.
«Il Coronavirus, ovviamente, sta generando diminuzioni e rallentamenti delle esportazioni in Cina – spiega il presidente, Marco Nannetti –. Bisogna però considerare che per noi, pur rappresentando un Paese importante, aver diversificato molto in questi anni (siamo in oltre 60 Paesi nel mondo) significa potersi concentrare su altri mercati per lo sviluppo, in attesa che in Cina la questione si risolva. Il tema vero, per noi, è cogliere l’importanza di queste situazioni che, sempre più frequentemente siamo costretti ad affrontare. Crisi geopolitiche, economiche e sanitarie sono anche il frutto di un pianeta in forte crescita e come impresa dovremo abituarci ad affrontare questi scenari con grande capacità organizzativa basata su “reazione e adattamento”». (lo.mi.)

I pareri dei produttori locali nel numero del Sabato sera del 5 marzo

Coronavirus, vendite di vino in calo anche per effetto dei media

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