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Economia 1 Febbraio 2021

Il Consorzio Vini di Romagna presenta gli eventi del nuovo anno e fa un bilancio della vendemmia 2020

Tempo di bilanci e di guardare al nuovo anno anche per il Consorzio Vini di Romagna. Ruenza Santandrea, eletta Presidente del Consorzio Vini di Romagna lo scorso maggio, e il direttore Filiberto Mazzanti, hanno infatti presentato gli eventi e le iniziative per il 2021, introducendo sul territorio un”attività di promozione permanente, in sinergia con l”Assessorato alla Cultura e al Turismo.

Nello specifico, Cartoline dalla Romagna con un nuovo sito web utile e intuitivo per creare il proprio tour personalizzato della Romagna. Vini Dop raccontano, ovvero un percorso di riflessione sul valore, l”identità, il ruolo e il racconto dei vini Dop del territorio. Vini ad Arte, dal 27 a 30 agosto per quello che è l’evento più importante della Romagna del vino. Ue Tour e gli appuntamenti all’estero del Consorzio Vini di Romagna.

Infine, uno sguardo anche al 2020 ed alcune considerazioni sulla vendemmia dell‘anno appena trascorso. In sostanza è stata “buona e giusta”, con produzioni quantitativamente un po” scarse rispetto alla media ma con uve molto sane e di qualità ottima. I bianchi hanno sofferto per il grande caldo di agosto, che ha sviluppato un corredo aromatico leggermente sottotono. Fa eccezione l’Albana, che con la sua rusticità ed acidità spiccata ha saputo resistere alle traversie. Per i vitigni rossi c’è stata una forte accelerata nella maturazione dei vinaccioli e dei tannini prima di arrivare alle gradazioni zuccherine desiderate, portando a raccogliere uve mature, senza appassimenti evidenti, ma solo qualche caso di lieve sovra maturazione. Le produzioni hanno subito una discreta flessione rispetto al 2019, ma la qualità dei vini promette di sorprendere: l’annata 2020 si dispone a farsi ricordare fra le più belle di sempre per la Romagna. (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook del Consorzio Vini di Romagna

Il Consorzio Vini di Romagna presenta gli eventi del nuovo anno e fa un bilancio della vendemmia 2020
Cultura e Spettacoli 1 Gennaio 2021

Il sommelier del San Domenico Francesco Cioria e i consigli per il vino delle feste

Si è chiuso con un lutto il tribolato 2020 del ristorante San Domenico. Già messo a dura prova dal Covid-19, lo storico locale imolese, che proprio quest’anno ha tagliato il traguardo dei cinquant’anni di attività, ha detto addio al suo fondatore, Gianluigi Morini. Un epilogo che offusca le soddisfazioni più recenti, come la conferma, per nulla scontata, delle 2 stelle Michelin alla cucina guidata da Valentino Marcattilii e Massimiliano Mascia e il riconoscimento «Identità di sala» nell’edizione straordinaria di Identità golose assegnato al sommelier Francesco Cioria.

Le feste natalizie sono l’oc- casione per chiedere qualche consiglio a Cioria su come non solo mangiare bene, ma anche bere bene, abbinando i vini giusti ai piatti della tradizione. «Il vino delle feste? Io partirei dalla base – risponde -: scegliamo i piccoli produttori, quelli che stanno facendo una grande fatica in questo periodo particolare, come tutti, certo, ma per loro è più difficile, con i ristoranti che lavorano molto meno e l’impossibilità di girare per promuovere i prodotti. Un piccolo produttore è figlio della raccolta di un’annata. Inoltre, i piatti della tradizione vanno abbinati ai vini della tradizione. In genere c’è un connubio forte tra vini prodotti in una regione e i piatti preparati nella stessa, un piatto è sempre perfettamente accostabile a un vino prodotto nella stessa regione».

Il pensiero corre ai vini tipici del territorio, l’Albana, il Sangiovese. E Cioria confer- ma: «Il Sangiovese è uno dei vitigni più coltivati, ha cento sfaccettature diverse, è un prototipo che si modifica costantemente in base all’altitudine, al paese. Occorre ricercare le specifiche del vino giuste per accostarlo ad un piatto». Per orientarsi, il consiglio dell’esperto, soprattutto a chi non ha basi in materia, è affidarsi alla professionalità. «È vero che l’e-commerce ha preso il sopravvento e che si è
più pigri e magari si preferisce fare acquisti direttamente su internet, ma ricordiamoci che ci sono enoteche con professionisti pronti a dare i suggerimenti giusti. La professionalità è alla base di tutto. Internet è la più grande invenzione dell’ultimo secolo, ma è un’arma a doppio taglio, per qualsiasi dubbio è meglio affidarsi al professionista». E anche sulle bollicine, indi- spensabili per i vari brindisi del periodo natalizio, Cioria punta sul bere italiano. «Lo champagne piace a tutti, io ne sono un grandissimo cultore e consumatore – concede – ma in questo momento storico è meglio privilegiare i prodotti nostrani, Prosecco, Franciacorta, la diversità che abbiamo in Italia pochi paesi ce l’hanno». (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 24 dicembre.

Nella foto: il sommelier del San Domenico, Francesco Cioria 

 

Il sommelier del San Domenico Francesco Cioria e i consigli per il vino delle feste
Economia 10 Dicembre 2020

«Ti verso una storia», Paolo Cevoli è il protagonista del cortometraggio del Gruppo Caviro

E’ online dalle 14 di oggi il secondo cortometraggio realizzato dall’attore e comico romagnolo Paolo Cevoli per il Gruppo Caviro. Ispirato al Novebolle Romagna Doc Spumante bianco della linea Vigneti Romio, il video racconta di una semplice ma immortale storia d’amore 

A poco più di un mese dalla diffusione del primo cortometraggio, Paolo Cevoli è così tornato sul web nell’ambito della serie «Ti verso una storia…», lo speciale progetto di comunicazione dedicato alla linea di vini Doc della Romagna del Gruppo Caviro. 

Come l’episodio d’esordio, dedicato al Sangiovese, anche questo cortometraggio originale è scritto e interpretato da Paolo Cevoli e sarà diffuso in esclusiva sui canali social dell’attore e sul sito dedicato. (da.be.)

Nella foto: Paolo Cevoli

«Ti verso una storia», Paolo Cevoli è il protagonista del cortometraggio del Gruppo Caviro
Cultura e Spettacoli 13 Novembre 2020

Baccanale, rassegna video per gli «assaggi» dei vini Doc Colli d’Imola

Causa emergenza sanitaria la XXVII edizione del Banco d’Assaggio dei Vini dell’Imolese che si svolge tradizionalmente all’interno del Baccanale quest’anno non potrà svolgersi in presenza. «Visto il rilievo e l’attesa per questa manifestazione, l’Amministrazione comunale ha comunque ritenuto di utilizzare una nuova formula, in video, per valorizzare e promuovere l’eccellenza dei vini prodotti nel territorio della Doc Colli d’ Imola, proprio a partire da oggi, venerdì 13 novembre, giorno in cui avrebbe dovuto prendere il via, in presenza, la tradizionale rassegna» spiega Pierangelo Raffini, assessore all’Agricoltura del Comune di Imola.

È stata pertanto prodotta una vera e propria rassegna video in 16 puntate, una ciascuna dedicata ai 16 produttori vitivinicoli aderenti alla Doc Colli d’Imola, introdotta da una puntata iniziale che vede la partecipazione e la presentazione del sindaco Marco Panieri. Le puntate di questa rassegna di “assaggi” video saranno trasmesse quotidianamente nella pagina Facebook del Baccanale e vedranno come protagonisti i rappresentanti delle 16 cantine coinvolte nella presentazione di un vino scelto tra quelli prodotti nella propria azienda. «Un breve video dove il vignaiolo stesso potrà raccontare e mettere in luce caratteristiche del vino, del vitigno da cui derivano le uve, le modalità di vinificazione, di invecchiamento e gli abbinamenti ideali. Per farci ricordare tutto il piacere di bere un buon vino di qualità» conclude l’assessore Raffini. 

Le 16 cantine coinvolte e che aderiscono alla Doc Colli d’Imola:Branchini 1858 – Dozza; Cà Bruciata – Imola; Cantina dei Colli Romagnoli Imola; Cantina Viticoltori Imolesi Imola; Fattoria Monticino Rosso Imola; Fondo Cà Vecja – Imola; Franchini Imola; Giovannini Imola; Istituto Agrario Scarabelli Imola; Tenuta Franzona Imola; Merlotta Imola; Poderi delle Rocche – Imola; Tenuta Palazzona di Maggio – Ozzano dell’ Emilia; Terre di Macerato – Casalfiumanese; Tramosasso –  Borgo Tossignano; Tre Monti – Imola.

Per informazioni: Comune di Imola – Servizio Sviluppo economico – Agricoltura – tel. 0542 602444 – agricoltura@comune.imola.bo.it – sito del Baccanale. (da.be.)

Baccanale, rassegna video per gli «assaggi» dei vini Doc Colli d’Imola
Economia 30 Ottobre 2020

F.1. a Imola, occasione anche per promuovere i vini dell’Emilia-Romagna

Nel weekend, dopo ben 14 anni di assenza, torna lo spettacolo della F.1 all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Un evento di caratura internazionale che calamiterà l’attenzione globale sull’Emilia-Romagna, non solo quella sportiva. In un contesto simile non potevano non essere presenti quindi i vini della regione, fra le eccellenze più riconoscibili dei territori.

Purtroppo in ottemperanza all’ultimo Dpcm, Enoteca Regionale Emilia Romagna non ha potuto, come previsto, organizzare i banchi d’assaggio all’interno delle diverse sale ospitality. Si è comunque trovata una soluzione per non disperdere l’opportunità di fare promozione ai vini e al territori, ovvero è stato realizzato e consegnato a una settantina di giornalisti internazionali un kit contenente la brochure di presentazione di Enoteca Regionale, la guida «Emilia Romagna da bere e da mangiare» e, soprattutto, una gift card per ricevere direttamente a casa nei loro Paesi di residenza una selezione di vini. «Non potendo fare le degustazioni, abbiamo deciso di spedire le degustazioni direttamente a casa dei giornalisti –  sottolineano Giordano Zinzani e Ambrogio Manzi, rispettivamente presidente e direttore di Enoteca Regionale -. L’unico rammarico è che l’evento non potrà essere partecipato appieno dai tantissimi appassionati dell’automobilismo, causa la pandemia Covid-19. Appassionati che avrebbero anche potuto godere dei piaceri enogastronomici della nostra terra». (da.be.)

Foto d’archivio

F.1. a Imola, occasione anche per promuovere i vini dell’Emilia-Romagna
Cronaca 17 Ottobre 2020

I vini dell'Enoteca regionale protagonisti della trasmissione «Mica pizza e fichi» su La7

L’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna, con sede a Dozza, grande protagonista su La7. Nelle dieci puntate della seconda stagione di Mica pizza e fichi, il format dedicato alle pizze gourmet in onda da domani, domenica 18 ottobre, alle 12.20 (e in replica su La7d), le creazioni realizzate dai migliori pizzaioli del nostro Paese vengono abbinate, infatti, ad alcuni vini della nostra regione. «L’accostamento fra la pizza e il vino è un fenomeno in crescita – spiega Tinto, storica voce della trasmissione radiofonica Decanter di Rai Radio2 e conduttore di Mica pizza e fichi, che ha lanciato la nuova stagione del format proprio dai locali della Rocca di Dozza che ospitano l’Enoteca regionale -. E se devo scegliere una regione italiana in cui i vini si abbinano bene anche alla pizza, è proprio l’Emilia Romagna, per la varietà e la qualità che propone».

«Scopriremo abbinamenti anche sorprendenti – aggiunge Adua Villa, sommelier e brand ambassador dell’Enoteca regionale -. Come per tutte le cose, bisogna mettersi in gioco e provare. Mica pizza e fichi unisce l’unicità delle ricette dei pizzaioli con l’unicità del territorio che la nostra regione offre». Ambrogio Manzi, direttore dell’Enoteca regionale, osserva: «Abbinare la pizza con il vino potrebbe sembrare un azzardo, però credo che non sia così. La varietà di vini della nostra regione ci ha consentito di soddisfare tutte le ricette che i pizzaioli hanno proposto».

«La nostra collaborazione con Tinto va avanti da diversi anni, ci siamo trovati sempre in sintonia e abbiamo condiviso percorsi di promozione dei vini della nostra regione – ricorda Giordano Zinzani, presidente dell’Enoteca regionale -. Con Mica pizza e fichi continuiamo su questa strada, fornendo ai telespet-tatori/consumatori una nuova “chiave di lettura” dei nostri vini.  Ci siamo accorti che anche l’abbinamento con la pizza è capace di regalare gustose emozioni, di cui solo qualche anno fa eravamo poco consapevoli».

Ma non finisce qua. Il format, infatti, va ben oltre il piccolo schermo: ci sono anche trenta puntate digitali on demand, già partite a metà settembre e programmate fino alla fine dell’anno (www.la7.it/mica-pizza-e-fichi, il martedì e il venerdì, dalle 9), quaranta webinar di ricette, e un libro fotografico che uscirà verso l’inizio di novembre. (lu.ba.)

Nella foto, Tinto (alias Nicola Prudente) conduttore della trasmissione Mica pizza e fichi su La7

I vini dell'Enoteca regionale protagonisti della trasmissione «Mica pizza e fichi» su La7
Cronaca 3 Ottobre 2020

Anche un vino imolese tra i 15 dell’Emilia Romagna che hanno ottenuto i «Tre Bicchieri» di Gambero Rosso

C’è anche un vino imolese tra i 15 dell’Emilia Romagna insigniti dei «Tre Bicchieri» 2021 del Gambero Rosso, uno dei riconoscimenti più ambiti per tutti i produttori di vino in Italia. Un successo per la nostra regione e per le aziende premiate, tutte socie di Enoteca Regionale Emilia Romagna.

Si tratta del Romagna Albana Secco A ’19 della Fattoria Monticino Rosso di Imola.  «È con grande soddisfazione e orgoglio che abbiamo appreso questo risultato raggiunto dai nostri soci – sottolinea Giordano Zinzani, presidente di Enoteca Regionale, l’associazione che riunisce oltre 200 cantine da Rimini a Piacenza -. Le nostre aziende, premiate e non, sono impegnate quotidianamente nell’elevare il valore e la qualità dei propri prodotti e questo si ripercuote positivamente sull’intero territorio. Il vino è un ambasciatore eccellente della nostra regione e il fatto che una nutrita rappresentanza delle nostre aziende, distribuite praticamente su tutto il territorio regionale, abbia ottenuto questo importante premio è sicuramente una buona leva sulla quale continuare a promuovere i nostri vini in Italia e nel mondo». (da.be.)

 

Anche un vino imolese tra i 15 dell’Emilia Romagna che hanno ottenuto i «Tre Bicchieri» di Gambero Rosso
Cronaca 30 Settembre 2020

L'azienda castellana Umberto Cesari acquista all’asta una delle luminarie di via D'Azeglio, Cesare Cremonini ringrazia

«Grazie a Umberto Cesari per aver acquistato le parole di Robin a favore di tutti gli operatori sanitari  degli ospedali di Bologna». Con un post su Instagram il cantautore bolognese Cesare Cremonini ha reso omaggio all’azienda vitivinicola di Castel San Pietro Umberto Cesari, che si è aggiudicata all’asta una delle luminarie con il testo della canzone Nessuno vuole essere Robin, esposte durante il periodo natalizio nel tratto pedonale di via D’Azeglio a Bologna.

A marzo il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio, in accordo con la Fondazione Sant’Orsola, il Comune di Bologna e Confcommercio Ascom Bologna, aveva infatti messo all’asta le luminarie installate dal Comune di Bologna in occasione dei 20 anni di carriera del cantautore. Il ricavato dell’asta è stato destinato alla Fondazione Sant’Orsola per il progetto «Più forti Insieme», a sostegno del Policlinico e di tutto il personale degli ospedali di Bologna in prima linea nel combattere l’emergenza Coronavirus. Il progetto prevede l’attivazione di nuovi posti in terapia intensiva e l’apertura di reparti dedicati, ma anche voucher e rimborsi per sostenere le famiglie degli operatori sanitari nelle spese, ad esempio, di babysitter, educatori e badanti.

L’asta si componeva di 20 lotti e si è svolta tra il 19 marzo e il 2 aprile sul sito di aste di beneficenza CharityStars. Come riportato sul sito, dopo aver rilanciato per tre volte e con un’offerta finale di 3.625 euro, l’azienda castellana si è aggiudicata le parole «tutti col numero dieci sulla schiena», che ora campeggiano nella bottaia della tenuta. «Abbiamo deciso di acquistare le luminarie per la finalità benefica – motiva Gianmaria Cesari -. Ci è sembrato doveroso e fa parte dei valori dell’azienda essere presente di fronte a possibilità di fare del bene, ancor più se l’iniziativa riguarda il territorio, al quale l’azienda è da sempre legata e riconoscente». Il pubblico ringraziamento di Cremonini alla Umberto Cesari si è concluso con una promessa: «Un giorno passo di persona…». (lo.mi.)

Nella foto: lo screenshot dell”account Instagram di Cesare Cremonini, in cui il cantautore bolognese ringrazia pubblicamente l”azienda vitivinicola di Castel San Pietro

L'azienda castellana Umberto Cesari acquista all’asta una delle luminarie di via D'Azeglio, Cesare Cremonini ringrazia
Economia 28 Settembre 2020

Ai Mondiali di ciclismo di Imola protagonisti anche i vini dell’Emilia-Romagna

A Imola ieri si sono conclusi i Mondiali di ciclismo su strada. Un evento che ha focalizzato l’attenzione, non solo sportiva, sull’Emilia Romagna. Per questo motivo non potevano mancare i vini della regione, fra le eccellenze più riconoscibili dei territori.

Enoteca Regionale Emilia Romagna ha quindi organizzato e gestito i banchi d’assaggio allestiti nelle diverse sale ospitality presenti all’interno dell’autodromo. «La mission di Enoteca Regionale è quella di promuovere i vini emiliano-romagnoli in Italia e all’estero. Avere “in casa” un evento così importante è stata un’occasione assolutamente propizia per far scoprire o riscoprire i nostri vini alle tante persone a seguito dell’evento sportivo, compresi moltissimi giornalisti internazionali. Ancora una volta la sinergia fra i diversi protagonisti del territorio ha dimostrato di essere la carta vincente per affrontare le sfide che il futuro ci sta già ponendo davanti» ha commentato Giordano Zinzani, presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna. (da.be.)

Nella foto: il sindaco di Imola Marco Panieri in autodromo

Ai Mondiali di ciclismo di Imola protagonisti anche i vini dell’Emilia-Romagna
Economia 19 Settembre 2020

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in visita agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro

Ieri mattina lo stabilimento faentino del Gruppo Caviro ha ospitato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, accompagnato da diversi senatori e amministratori locali.  Durante la visita, durata circa un”ora e mezzo, ha potuto “toccare con mano” il lavoro che la Cooperativa agricola svolge sul tema dell’economia circolare, un impegno che grazie alla società Caviro Extra si traduce nel recupero dei derivati della filiera vitivinicola e agroalimentare e nella loro trasformazione in prodotti nobili ed energia verde.

Insieme al ministro erano presenti alla visita guidata, condotta dal direttore generale di Caviro Extra Fabio Baldazzi e dal vicepresidente del Gruppo Caviro Stefano Lazzarini, i senatori Marco Croatti, Gabriele Lanzi, Francesco Mollame e l’europarlamentare Sabrina Pignedoli.

Il gruppo ha concluso il tour all’Oasi delle Cicogne adiacente agli impianti di Caviro.   «Bellissima azienda – ha dichiarato il ministro D’Incà -. I risultati da essa raggiunti si ottengono attraverso un percorso lungo nel tempo, un lavoro continuo e stabile, ciò di cui c’è bisogno anche nel nostro Paese. Grazie per tutto lo sforzo che fate e per tutte le migliaia di persone che lavorano con voi». (da.be.)

Nella foto: la visita del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro 

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in visita agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro

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