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Cronaca 18 luglio 2018

Raccolta rifiuti, dal 23 luglio le isole ecologiche del circondario diventano sovracomunali

Le undici stazioni ecologiche di Hera presenti nel circondario imolese dal prossimo 23 luglio diventeranno sovracomunali. Ciò significa che da quel giorno tutti gli abitanti del circondario potranno recarsi indifferentemente nelle stazioni ecologiche presenti nei paesi e nelle frazioni indipendentemente dal proprio comune di residenza. 

Una logica che finora è stata sperimentata solo in vallata e che ora è stata estesa anche agli altri territori per facilitare l’accesso e renderne più comodo l’utilizzo. Le Amministrazioni comunali hanno deliberato il documento di condivisione degli impianti mentre Hera ne ha predisposto i sistemi per consentire alle utenze di tutti i Comuni di identificarsi e conferire, necessario, ad esempio, per continuare ad ottenere i previsti sconti sulle bollette dei rifiuti della TariDa notare che per le singole utenze gli sconti rimarranno gli stessi previsti dai regolamenti del proprio Comune e saranno conteggiati indipendentemente dalla stazione ecologica utilizzata.

Complessivamente le stazioni ecologiche nel 2017 hanno registrato circa 198.000 accessi, con un utilizzo maggiore del 6% rispetto al 2016. Imola ne detiene il record con oltre 72.300 accessi, mentre Castel San Pietro supera quota 35.500; a seguire 28.300 a Medicina, 15.000 a Dozza, 12.500 a Castel Guelfo, 10.400 a Mordano e quasi 23.600 in totale nelle quattro stazioni ecologiche di Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio. 

Il netto incremento degli accessi è dovuto anche alla riorganizzazione della raccolta che ha eliminato la scontistica stradale e aumentato, invece, quella che si ottiene conferendo i materiali direttamente presso la stazione ecologica (per carta/cartone, vetro, plastica, lattine, oli minerali e vegetali, batterie auto/moto). È possibile ricevere uno sconto anche per il conferimento alla stazione ecologica di apparecchiature elettriche ed elettroniche (indipendentemente dal numero degli oggetti sono 4 euro in meno in bolletta per un massimo di 12 euro all’anno). (r.c.)

Nella foto: una stazione ecologica

Raccolta rifiuti, dal 23 luglio le isole ecologiche del circondario diventano sovracomunali
Cronaca 12 luglio 2018

Cabina Hera in fiamme in via Turati, ieri cinquanta utenze senza elettricità per mezza giornata

Ieri notte un incendio ha messo fuori uso una cabina elettrica di Hera in via Turati a Imola, con conseguente black out per qualche ora della mattina e del pomeriggio per una cinquantina di utenze della zona.

A dare l”allarme ai vigili del fuoco, poco dopo le 2 della notte, è stato un residente della zona. Un denso fumo usciva dalla parte superiore e ha annerito le pareti esterne della cabina. Nel frattempo, da Hera, in tempo reale, avevano avviato la ricerca in remoto della porzione di rete coinvolta e inviato sul posto il personale per disalimentare la cabina e permettere ai vigili del fuoco lo spegnimento delle fiamme.

Poi, per collegare nuovamente le utenze alla rete elettrica il personale Hera ha installato una cabina provvisoria. “In parallelo – precisano dalla multiutility – si è provveduto a installare un gruppo elettrogeno che ha rialimentato parte delle utenze coinvolte, in particolare l’area del palestra e del centro commerciale, già intorno alle ore 10 di ieri. Nel pomeriggio, alle ore 15.20 circa, a completamento delle attività di installazione e messa in servizio della cabina provvisoria, abbiamo provveduto a rialimentare le restanti utenze”. 

Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento ma si tende ad escludere l’origine dolosa. (l.a.)

Cabina Hera in fiamme in via Turati, ieri cinquanta utenze senza elettricità per mezza giornata
Cronaca 25 giugno 2018

Il gas a Medicina “puzzerà' di più, il trattamento permette interventi tempestivi in caso di fughe

Inrete, la società del Gruppo Hera che si occupa della distribuzione del gas e dell’energia elettrica, martedì 26 e mercoledì 27 giugno a Medicina sostituirà nella rete l”odorizzante attualmente utilizzato, con uno nuovo più intenso. L”obiettivo è intercettare con maggior tempestività e facilmente eventuali perdite per aumentare ulteriormente la sicurezza del servizio. L”odorizzante verrà immesso nelle condotte del gas.

“Esistono due importanti parametri che sono fondamentali per la sicurezza del servizio di distribuzione del gas: la pressione d’esercizio e i punti di misura di odorizzazione – spiegano con una nota da Hera -. La prima garantisce il sicuro funzionamento delle apparecchiature a gas, in pratica assicura che non si spengano le fiamme degli apparecchi. La seconda permette di accorgersi della presenza di fuoriuscite di gas”. 

Infatti, quello che abitualmente chiamiamo “l’odore di gas” in natura non esiste. Il metano in natura non ha la tipica puzza che conosciamo. “Per renderne percettibile la presenza è sottoposto ad odorizzazione con minimi quantitativi di sostanze non nocive per l’uomo”, che gli conferiscono quell’olezzo caratteristico, simile al tartufo. A spiegarlo è sempre Hera. “Si tratta dell’unico trattamento chimico che viene fatto da Inrete al metano, prima di distribuirlo” precisano dalla multiutility. 

Tanto per ricordarlo, il numero verde gratuito del Pronto intervento gas per segnalazioni di fughe, irregolarità o interruzioni nella fornitura del servizio, è 800713666. Il servizio è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell”anno. (r.c.)

Il gas a Medicina “puzzerà' di più, il trattamento permette interventi tempestivi in caso di fughe
Cronaca 23 giugno 2018

Rifiuti abbandonati in strada a Ozzano, scattano le prime sanzioni delle Gev. Dito puntato sui “vicini'

L’abbandono dei rifiuti sta diventando un tema «caldo» in molti comuni del nostro territorio, sia in quelli che hanno già modificato il sistema di raccolta (i dieci comuni del circondario imolese, in diversi scaglioni temporali), sia in quelli che stanno ancora valutando come muoversi, come Ozzano. Proprio in quest’ultimo, si sta registrando un aumento esponenziale di cassonetti strapieni e conseguente abbandono di sacchetti, in particolare dell’indifferenziato, in strada. Uno spettacolo non certo edificante e che mostra il malcostume di molti. «Ci sono arrivate segnalazioni da parte dei cittadini e dal personale di Hera che si occupa dello svuotamento dei contenitori» conferma l’assessore ozzanese all’Ambiente, Mariangela Corrado.

Il sospetto, che è quasi una certezza, è che questo incremento di sacchetti in strada sia legato alla recente introduzione del nuovo sistema di raccolta nel vicino comune di Castel San Pietro e relative frazioni. Qui i vecchi cassonetti sono stati sostituiti con isole ecologiche di base composte da un cassonetto per i rifiuti indifferenziati con calotta, più contenitori per carta e cartone, plastica e lattine, sfalci e potature e una campana per il vetro. Inoltre, c’è un cassonetto a pedale per l’organico. Da fine maggio, passato il primo periodo per abituarsi al nuovo sistema, sono stati chiusi e per conferire i rifiuti è necessario utilizzare l’apposita tessera fornita da Hera a tutte le utenze. «Abbiamo notato un aumento degli abbandoni dei rifiuti nel nostro territorio proprio in concomitanza con la chiusura dei nuovi cassonetti a Castel San Pietro – prosegue la Corrado -. Pensiamo che in buona parte possa dipendere da cittadini della frazione di Osteria Grande e dintorni, che confinano con Ozzano. Succede in particolare per i sacchi grandi dell’indifferenziata che, con l’introduzione del riduttore a calotta, non entrano più nei nuovi contenitori posizionati a Castello (il massimo è un sacchetto da 30 litri, ndr)».

Il dito puntato contro i «vicini» di Osteria Grande è giustificato da una semplice constatazione. «Oltre al fatto che gli abbandoni si sono intensificati dopo la chiusura dei cassonetti – prosegue l’assessore -, le postazioni più critiche sono proprio quelle al confine con Castel San Pietro. Avevamo già avuto un problema analogo anni fa quando a Budrio fu introdotto il sistema porta a porta e ancora oggi registriamo abbandoni dovuti a questo in via Pedagna a Ponte Rizzoli».

Per quanto riguarda le criticità attuali, invece, i cassonetti «di confine» attorno ai quali ci sono più sacchetti sono «all’incrocio tra via Frate Giovanni e via di Varignana, all’altezza del civico 4 di via San Pietro, all’intersezione tra via San Pietro e via Panzacchi e sugli Stradelli Guelfi a Ponte Rizzoli, dietro l’edicola – snocciola la Corrado -. A nostro parere il fenomeno “migratorio” è evidente».

Come fare, allora? Già l’anno scorso il Comune di Ozzano aveva chiesto alla Gev (guardie ecologiche volontarie) di Bologna, con le quali ha una convenzione, di intensificare i controlli sui rifiuti. «La polizia municipale e le Gev stanno collaborando per monitorare la situazione e segnalare a Hera se e dove c’è bisogno di svuotare i cassonetti più spesso, ma possono anche sanzionare se risalgono all’identità dei trasgressori» afferma l’assessore. In sostanza, possono aprire i sacchetti trovati in strada e se trovano elementi riconducibili a una persona in particolare (può essere sufficiente una busta con l’indirizzo) scatta la multa.

La municipale applica il regolamento Atersir che prevede una sanzione da 52 a 312 euro; nello specifico, viene applicata una sanzione da 104 euro (il doppio del minimo). «Quest’anno ne abbiamo già notificate 24, delle quali le ultime 2 sono state rilevate a Ponte Rizzoli e riguardano entrambe residenti di Castel San Pietro – dice la Corrado -. Inoltre, useremo a questo scopo anche un paio di telecamere mobili, posizionandole in corrispondenza delle postazioni più critiche».Intanto, il Comune di Ozzano prosegue il percorso per arrivare a definire la nuova modalità di raccolta differenziata nella quale sono stati coinvolti i cittadini attraverso un percorso partecipato promosso dall’Unione dei comuni Savena-Idice (oltre a Ozzano, ci sono Pianoro, Monterenzio, Loiano e Monghidoro).

Negli incontri organizzati finora sono stati portati ad esempio i sistemi attivati nei comuni limitrofi che, in sostanza, applicano la raccolta porta a porta o, in alternativa, la tessera personale per aprire i cassonetti e le calotte per limitare la grandezza dei sacchetti. «Stiamo valutando – dice l’assessore -. In ogni caso, per evitare ulteriori disagi, ci piacerebbe introdurre un sistema uguale tra territori vicini».Nel frattempo, continua la possibilità di conferire rifiuti sia nei cassonetti della differenziata in strada, sia presso la stazione ecologica di via dello Sport. In quest’ultimo caso, sono previsti sconti sulla bolletta della Tari in base a quanto conferito (ogni oggetto conferito consente di accumulare un certo numero di punti; gli sconti partono al raggiungimento dei 170 punti per le utenze domestiche e dei 600 per le non domestiche).

«Sono 650 gli utenti che troveranno nella cartella della Tari l’applicazione di uno sconto sulla tassa rifiuti dovuto ai conferimenti del 2017 per un totale di 11.151 euro, in linea con quanto versato nel 2016 e in crescita rispetto ai circa 9.000 euro degli anni precedenti» conclude Corrado. (gi.gi. ) 

Nella foto i sacchetti abbandonati fuori da cassonetti a Ponte Rizzoli

Rifiuti abbandonati in strada a Ozzano, scattano le prime sanzioni delle Gev. Dito puntato sui “vicini'
Cronaca 19 giugno 2018

Lavori di Hera sulla rete idrica a Bubano in via Gramsci. Previste modifiche alla viabilità

Partiranno domani, mercoledì 20 giugno, a Bubano i lavori di Hera per il rinnovo della rete idrica di via Gramsci. Nel tratto interessato, lungo circa 190 metri, verranno sostituite interamente le tubature presenti ormai obsolete e sempre più a rischio rottura. Durante questo intervento saranno rifatti tutti gli allacciamenti idrici delle utenze nel tratto interessato dai lavori e solo successivamente sarà ripristinato il manto stradale. 

I lavori avranno una durata di circa un mese e sono previste modifiche alla viabilità: la strada in corrispondenza del cantiere (attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17) sarà regolamentata tramite un senso unico alternato. Prima e nel corso dei lavori, nella zona circostante al cantiere verrà posizionata un’apposita segnaletica di avviso.

r.c.

Nella foto: via Gramsci a Bubano

Lavori di Hera sulla rete idrica a Bubano in via Gramsci. Previste modifiche alla viabilità
Cronaca 19 giugno 2018

A Castel San Pietro lavori per il rinnovo della rete idrica in via Conventino. Modifiche alla viabilità

Cantiere aperto a Castel San Pietro per il secondo stralcio dei lavori a cura di Hera che riguarderanno il rinnovo della rete idrica dell”acquedotto in via Conventino. I lavori partiti dalla Sorgente di via Malvezza, si incroceranno con il tratto sterrato di via Conventino e proseguiranno poi fino al ponte. In questi giorni inizierà anche l”asfaltatura del tratto stradale di via Conventino dove si era concluso il primo stralcio.

In prativa verrà posata una nuova condotta in sostituzione di quella precedente e verranno anche rifatti gli allacciamenti degli utenti. Il primo stralcio, effettuato nel novembre 2017, ha riguardato la sostituzione di circa 1.800 metri di tubature, mentre il secondo interesserà ulteriori 1.300 metri, per un totale complessivo in via Conventino e via Malvezza di quasi 3,1 chilometri di rete idrica.

L”intervento, inserito a Piano d”Ambito di Atersir, sarà finanziato dal Con.Ami nelle zone interessate dal cantiere sarà consentita la circolazione dei veicoli a senso unico alternato. Le necessarie limitazioni alla circolazione verranno di volta in volta comunicate con avvisi e apposita segnaletica.

r.c.

Nella foto (dal sito del Comune di Castel San Pietro): via Conventino

A Castel San Pietro lavori per il rinnovo della rete idrica in via Conventino. Modifiche alla viabilità
Cronaca 16 giugno 2018

Arriva la Tari, ma alcuni F24 hanno delle anomalie, Hera invia nuovi moduli corretti a 1.500 utenti

In questi giorni stanno arrivando come di consueto l’avviso di pagamento della prima rata della Tari, la tassa che copre i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, con scadenza al 30 giugno. Quest’anno, però, a seguito di alcune segnalazioni ci si è accorti che alcuni modelli F24 (i moduli da consegnare in banca o in posta per effettuare i pagamenti) presentano delle anomalie nella compilazione e non vengono accettati dagli sportelli.

Hera quindi sta provvedendo alla ristampa e a recapitare nuovamente entro il 27 giugno gli avvisi e gli F24 corretti, unitamente ad una lettera accompagnatoria che precisa il problema. In parallelo sta contattando gli utenti interessati anche tramite email o telefonata. Volendo i moduli F24 corretti sono stampabili anche dagli operatori degli sportelli clienti Hera che, così come gli operatori del call center, possono fornire supporto a coloro che preferissero compilare autonomamente degli F24 in bianco.

«Il calcolo e l’importo da pagare sono corretti» precisano dal Comune di Imola con una nota. In totale, sui circa 70.000 avvisi di pagamento Tari distribuiti nel circondario, il problema è presente in poco meno di 1.500, di cui circa 670 a Imola e il restante suddiviso tra gli altri nove comuni.  

Da notare che, ricadendo il 30 giugno nella giornata del sabato, il pagamento della Tari potrà essere effettuato anche il primo giorno lavorativo successivo, in questo caso il 2 luglio. 

La rata della Tari in questione contempla sia il periodo gennaio-aprile 2018 che il conguaglio sul 2017. Le rate vengono emesse da Hera come previsto dal regolamento comunale. Per il calcolo si tiene conto delle superfici dichiarate o accertate e della composizione del nucleo familiare risultante dai dati anagrafici forniti periodicamente dai Comuni. Dall’1 ottobre 2017 la legge prevede che l’incasso della Tari sia diretto nel conto di tesoreria del Comune, non è pertanto più consentito il servizio di pagamento con domiciliazione bancaria (l’unico metodo consentito è il modulo F24); per il 2018 la gestione del servizio di riscossione è stata affidata dal Comune ad Hera. 

Per informazioni Hera mette a disposizione un numero verde dedicato, 800999004, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 22 e il sabato dalle ore 8 alle 18. In alternativa, ci si può rivolgere agli sportelli clienti di Hera sul territorio (l’elenco e gli orari di apertura sono consultabili sul sito www.gruppohera.it/sportelli).

Nella foto d”archivio la sede Hera di via Casalegno a Imola

Arriva la Tari, ma alcuni F24 hanno delle anomalie, Hera invia nuovi moduli corretti a 1.500 utenti
Cronaca 6 giugno 2018

Nuovi contatori elettronici del gas per 2500 utenze delle frazioni medicinesi

Hera Spa prosegue l”attività avviata oramai da un paio d”anni per l”installazione dei nuovi contatori elettronici del gas nel medicinese. In questi giorni ha avviato il volantinaggio per informare i clienti delle frazioni interessate. Le utenze coinvolte sono circa 2.500 tra Buda, Crocetta, Fantuzza, Fiorentina, Fossatone, Ganzanigo, Portonovo, San Martino, Sant’Antonio e Villa Fontana.

L’avviso viene lasciato in buchetta almeno cinque giorni prima dell’esecuzione degli interventi di sostituzione. Da fine giugno fino a fine luglio toccherà poi ai tecnici di Inrete Distribuzione Energia, società del Gruppo Hera, passare di casa in casa dei clienti per sostituire i contatori.

La presenza fisica a domicilio non è necessaria se il contatore si trova all’esterno, in caso contrario, se gli incaricati Inrete non trovano nessuno, lasciano una secondo avviso per fissare un nuovo appuntamento. A sostituzione avvenuta, saranno lasciate direttamente al cliente oppure vicino al contatore o nella cassetta della posta, le istruzioni per accendere il display e leggere il contatore.Il vecchio contatore meccanico deve cedere il posto a quello elettronico come stabilito dalla delibera 631 dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. I misuratori di nuova generazione permettono la telelettura, rendendo possibile la fatturazione sui consumi reali, inoltre sono gestiti da remoto, come già ora accade per i contatori dell’energia elettrica.

Per evitare disguidi, Hera segnala che “gli operatori incaricati da Inrete Distribuzione Energia Spa saranno dotati di tesserino di riconoscimento e nessuno è autorizzato a chiedere denaro per questo intervento, essendo la sostituzione gratuita, o a proporre alcuna revisione di contratto”. In caso di dubbi, per verificare l’identità degli operatori, è possibile contattare il numero verde gratuito da rete fissa e cellulare 800990250, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20 e il sabato dalle ore 8 alle 13. “Gli operatori del call center sono in grado di verificare l’identità dei nostri operatori, per garantire la sicurezza dei nostri utenti”.

Nuovi contatori elettronici del gas per 2500 utenze delle frazioni medicinesi
Cronaca 30 maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco

Tutte le novità necessitano di rodaggio e pure di un po’ di attenzione per metterle in pratica. A Castel San Pietro, ad esempio, qualcuno aveva bucato la Carta Smeraldo per infilarci un cordoncino e queste non funzionavano. I nuovi cassonetti dei rifiuti non si aprivano dato che era stato danneggiato il chip interno che permette al meccanismo di scattare.

Da ieri, infatti, martedì 29 maggio, in tutto il territorio castellano è necessario utilizzare la tessera nominale, distribuita in questi mesi da Hera, che gestisce la raccolta per il Comune, per aprire i contenitori stradali per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ma, come fanno presente dal Comune con una nota, le tessere “non devono essere assolutamente forate, piegate o altro”. Chi aveva bucato la sua tessera si è dovuto recare a sostituirla.

Tra l’altro, domani è prevista l’ultima giornata apertura straordinaria di giovedì (dalle ore 15 alle 19) dello sportello al primo piano del municipio in piazza XX Settembre per ritirare le tessere nominali. Nel mese di giugno lo sportello sarà aperto in municipio a Castello solo il mercoledì (ore 9-13 e ore 15-19), mente al centro civico di Osteria Grande il martedì (ore 15-20).La tessera Carta Smeraldo può essere utilizzata in tutti i cassonetti installati nell’intero territorio comunale. (r.c.)

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco
Cronaca 29 maggio 2018

Nuove fogne e impianto di trattamento potenziato per la frazione di Molino Nuovo

Da lunedì 4 giugno cominceranno i lavori per l’ammodernamento e potenziamento del sistema di trattamento delle acque reflue di Molino Nuovo. Un intervento atteso da anni della frazione castellana, in particolare dopo le nuove lottizzazioni che hanno portato ad un conseguente incremento del numero di residenti. «Già nello scorso mandato amministrativo era emersa la necessità di intervenire sull’impianto fognario di Molino Nuovo in quanto venne ritenuto non più in linea con le politiche ambientali e di salute pubblica e con le norme vigenti» conferma il presidente del Consiglio Comunale di Castel San Pietro Stefano Trazzi che ha seguito l’intervento sin dall’inizio.

In sostanza sarà realizzata una nuova vasca Imhoff con una capienza maggiore dell’attuale, in grado di trattare volumi d’acqua più grandi. La vasca sarà dotata anche di un pozzetto in uscita per il campionamento delle acque trattate. Anche la rete fognaria che convoglia i reflui alla fossa Imhoff sarà ristrutturata, con la posa di 220 metri di nuova condotta e un piccolo impianto di sollevamento. Al termine dei lavori le due vasche di trattamento esistenti saranno dismesse, bonificate e rimosse, ripristinando l’area ora occupata. Tutti i reflui fognari provenienti dalle abitazioni saranno convogliati nella nuova fossa.

A completamento dei lavori è prevista anche la sistemazione delle sponde del torrente Sillaro nel punto in cui si trova l’uscita della condotta delle acque depurate.

«La progettazione dell’opera è stata rivista in base alle nuove normative regionali all’inizio del 2016 – dettaglia Trazzi -. A quel punto ci si rivolse allora a Conami, per verificare la possibilità di inserire l’intervento nel piano di investimenti del Consorzio stesso, coinvolgendo contestualmente Hera e l’agenzia territoriale Ato, divenuta in seguito Atersir, che si trovarono d’accordo sulla necessità dell’intervento, vista anche la disponibilità della totale copertura finanziaria, poi esplicitata nella programmazione 2015-2019 degli interventi territoriali».

Tutti i lavori saranno svolti da Hera e la durata prevista è in 120  giorni, il costo complessivo dell’intervento sarà di circa 300.000 euro.

Nuove fogne e impianto di trattamento potenziato per la frazione di Molino Nuovo

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