Cronaca

Sarà finanziato da Regione e Bonifica Renana il bacino artificiale a Poggio Grande per raccogliere l'acqua depurata

Sarà finanziato da Regione e Bonifica Renana il bacino artificiale a Poggio Grande per raccogliere l'acqua depurata

I soldi ci sono e il progetto castellano di creare un bacino artificiale a Poggio Grande, accanto al depuratore comunale di via Meucci, per irrigare i campi della pianura tra Castello e Medicina sta per diventare realtà. All’interno del Piano di sviluppo regionale (Psr) è stato infatti approvato un finanziamento da 1 milione e mezzo di euro che serviranno per l’opera, che costerà complessivamente 2 milioni e 180 mila euro. L’idea, presentata dalla Giunta alla consulta di Poggio-Gaiana già lo scorso marzo, è quella – aveva spiegato l’assessore all’Agricoltura Anna Rita Muzzarelli – di «raccogliere l’acqua emessa dal depuratore civile cittadino, che oggi si perde». In questo modo si evitava la dispersione, nel periodo invernale, di risorse idriche preziose nel resto dell’anno per fare agricoltura di qualità.

Il nuovo invaso artificiale, che sorgerà su un terreno comunale di 5 ettari fino ad oggi affittato a scopo agricolo, raccoglierà le acque chiare, pulite e filtrate, in fuoriuscita dal depuratore che ad oggi finiscono nello scolo Laghetto, corso d’acqua che scorre fino a confluire nel torrente Gaiana che da Castello arriva a Medicina, alimentando le terre castellane ad est e, in seconda battuta, quelle della città del Barbarossa. Accumulando l’acqua nel nuovo invaso, la cui capacità è stimata da progetto in 100 mila metri cubi, l’irrigabilità verrebbe aumentata di almeno il 50%, a beneficio di una ventina di aziende dei due comuni comprese in un distretto irriguo di 170 ettari.

Della progettazione si è occupato il Consorzio della Bonifica Renana all’interno di 680 mila euro destinati al progetto. In questi giorni è lo stesso Consorzio che si sta occupando dei primi sopralluoghi, sondaggi e verifiche (geotecniche e chimiche, ma anche archeologiche e per scongiurare la presenza di eventuali residui bellici) propedeutiche al progetto esecutivo dell’opera, per la quale sarà poi pubblicata la relativa gara d’appalto nei prossimi mesi. «Dopo l’aggiudicazione dei lavori, la costruzione dell’invaso e delle opere di distribuzione richiederà circa un anno – fanno sapere dalla Bonifica Renana -. Il laghetto avrà argini fuori terra di quattro metri e una profondità dell’acqua di cinque. Sarà disponibile per le necessità degli agricoltori a partire dalla stagione irrigua 2021»

.Prima dell’arrivo del finanziamento regionale l’Amministrazione castellana dovrà approvare in Consiglio comunale la cessione gratuita del terreno per la realizzazione del nuovo bacino, un passaggio in calendario entro il mese di febbraio. L’impegno della Giunta Tinti in tal senso è stata di fatto la molla che ha fatto partire l’intero progetto. (mi.mo.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio    

Nella foto una veduta di come diventerà l”invaso secondo la Bonifica Renana

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