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Sport 27 Febbraio 2019

Autodromo, Selvatico Estense rigetta ogni accusa e dice: “Cercherò di portare a termine il mandato fino alla scadenza'

Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, oggi pomeriggio ha ribattuto con una lunga lettera-comunicato (che riportiamo quasi per intero) alle accuse, fatte nei giorni scorsi e soprattutto ieri sera in Consiglio comunale, dall”amministrazione imolese e in particolare dalla sindaca Manuela Sangiorgi. Nell”aula consigliare la sindaca ha approfittato delle comunicazioni per ragguagliare i consiglieri e soprattutto chiedere esplicitamente le dimissioni di Selvatico Estense.

“Dopo aver deciso di non rilasciare dichiarazioni, in attesa di un chiarimento con la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi (da me richiesto tramite il suo portavoce e mai avvenuto, con buona pace di chi mi accusa di indisponibilità); oggi rompo il silenzio per replicare al grave e diffamatorio attacco ricevuto da parte dell”Amministrazione comunale di Imola nella seduta del Consiglio comunale”. Esordisce Selvatico Estense, poi entra nel dettaglio: “Le accuse ricevute (tralascio di commentare qui le ridicole inesattezze dette sul mio conto da chi ha sostenuto di essersi documentato) sono come dicevo, gravemente diffamatorie se non addirittura calunniose e troveranno giusta sede di discussione nelle sedi giudiziarie più opportune. In primis, quanto all”accusa di gestire male la  società, vorrei ricordare che in Formula Imola Spa io non ho deleghe gestorie ma di rappresentanza e coordinamento del Cda strettamente legato all”osservanza delle linee di indirizzo strategico del socio pubblico. La gestione che è di norma delegata al direttore generale è,  inoltre, come ben dovrebbe sapere l”Amministrazione comunale, sottoposta altresì alla ”direzione e coordinamento del socio unico”, parole il cui significato non può essere equivocato. È quindi un”accusa che facilmente, in ultima istanza e per competenza, si può rispedire al mittente”. Quanto ai dati di bilancio di Formula Imola relativo all”ultimo esercizio, secondo il presidente “non è stato approvato ancora il bilancio della società, la perdita, seppur consistente se rapportata al risultato positivo dei passati esercizi, è dovuta in gran parte alla limitazione di utilizzo della struttura imposta dalle attuali regolamentazioni comunali e dalle ultime politiche di indirizzo di questa giunta a discapito di quelle più permissive nazionali ed europee. La perdita comunque è molto lontana dai 700.000 euro”.

Secondo Selvatico Estense “E” questo il nocciolo del problema di cui oggi, non inventando, ma rappresentando un oggettivo dubbio, si sta discutendo e che preoccupa gli operatori che ruotano intorno alle attività ed i lavoratori stessi dell”autodromo. La continuità aziendale, pur in presenza di un patrimonio netto considerevole, e più in generale le attività motoristiche dell”autodromo sono poste in pericolo dal confuso nuovo indirizzo politico e da un assessore che non si limita a svolgere i compiti di indirizzo politico ma si spinge a voler dettare alla struttura gestionale inattuabili scelte quotidiane ed operative, nella maggior parte dei casi senza nessuna condivisione con il socio ConAmi e con gli organi di amministrazione della partecipata. Non a caso perfino il presidente del collegio sindacale si è dimesso a seguito delle esternazioni dell”Amministrazione comunale, lamentando il venir meno di un indirizzo politico coerente con il perseguimento dell”oggetto sociale della società di gestione del circuito”. 

Selvatico si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa ricordando che “nonostante le limitazioni già esistenti in base al protocollo operativo vigente, che in conseguenza dell”ultimo spostamento dei fonometri ci ha portato a 33 sanzioni nel 2018 (non capisco come si possa sostenere che non vi sono in essere protocolli operativi), la società negli ultimi sei esercizi, tranne l”ultimo, ha comunque sempre chiuso i bilanci in attivo, seppur di poco, consentendo tra l”altro al territorio di godere di un indotto rappresentativo e di qualità in rapporto allo sforzo profuso ed alla realizzazione in autofinanziamento di eventi Sportivi internazionali per loro natura in perdita. Soprattutto se paragoniamo lo sforzo del Comune di Imola assolutamente nullo rispetto a qualsiasi altro circuito internazionale (si parla di centinaia di milioni di euro di investimenti nella maggior parte dei casi). Gli investimenti profusi dal gruppo dei Comuni del Conami sono comunque ad oggi marginali, la maggior parte degli oneri di cui al termine della concessione godrà solo il Comune di Imola, sono stati affrontati come investimenti in autofinanziamento (ritengo l”Amministrazione conosca la differenza tra Stato patrimoniale e Conto economico) dalle società partecipate, mentre il ricorso ai finanziamenti europei e regionali ha coperto buona parte degli investimenti nel completamento delle infrastrutture nel corso del mio mandato. Ricordo inoltre alla sindaca che il mio contributo personale alla causa dell”autodromo di Imola non si conta esclusivamente in termini di dedizione lavorativa, ma bensì anche in termini di un ingente contributo finanziario di carattere mecenatistico che ha consentito in passato la ristrutturazione e la ripartenza dell”Enzo e Dino Ferrari”. 

“Insultarmi e trattare chi ha contribuito generosamente in siffatto modo alla causa imolese non aiuterà certo ad attrarre nuovi amici dell”autodromo e della città”. “Io continuo il mio percorso, cercando di portare a termine il mio mandato fino alla scadenza naturale. Mi sia consentito richiamare però l”attenzione su ciò da cui si vuole che la gente venga distratta: le parole devono tradursi in fatti. Se la sindaca vuole un autodromo ricco di eventi internazionali ed attività, la società di gestione ha bisogno di svolgere anche altre attività commerciali a margine di contribuzione positivo, altrimenti non raggiunge l”equilibrio economico e finanziario. Ogni decisione richiede responsabilità, quella di non voler costruire le barriere e ridurre le giornate in deroga porta all”impossibilità di poter ospitare eventi quali la Superbike od il Mondiale Motocross in autofinanziamento, ovvero potenzialmente anche quello di andare incontro alle previsioni liquidatorie previste dalla legge Madia”. (r.c.)

Nella foto Uberto Selvatico Estense e Manuela Sangiorgi, al centro una gara in autodromo

Autodromo, Selvatico Estense rigetta ogni accusa e dice: “Cercherò di portare a termine il mandato fino alla scadenza'
Sport 27 Febbraio 2019

Autodromo, rombano le polemiche, la sindaca Sangiorgi chiede al presidente Selvatico Estense di dimettersi

Ennesima settimana di passione (ma non sportiva), per quanto attiene il futuro dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari». Ma facciamo un passo indietro, ricapitolando, per dovere di cronaca, quanto accaduto da inizio febbraio ad oggi. Il tutto è iniziato col forfait di Dekra, la società che dal 2012 sponsorizzava coi propri colori e marchio la torre direzionale. Abbandono causato dell’aumento dell’imposta comunale sulle pubbliche affissioni voluto dalla Giunta di piazza Matteotti. Troppo oneroso l’esborso, ma, al contempo, un introito importante che è venuto a mancare per chi deve far tornare i conti della struttura sportiva, vale a dire la società Formula Imola guidata da Uberto Selvatico Estense. 

Poi, come non bastasse, all’ultima riunione del tavolo tecnico sul rumore si è materializzato il blocco degli investimenti anti-rumore, per capirci le barriere da installare nei punti più critici per ridurre i decibel percepiti. Una questione di non poco conto. E soprattutto un paradosso, visto che a bloccare le barriere è stata proprio l’Amministrazione comunale. «Un investimento costoso e, soprattutto, inutile», l’ha doppiamente bollato l’assessore allo Sport Maurizio Lelli. Mentre per Selvatico Estense, in assenza delle barriere mitigatrici, gli sforamenti renderebbero impossibili quelle attività di pista che danno reddito, mettendo quindi l’autodromo nella condizione di non potersi sostenere economicamente. La tensione è così cresciuta, con reciproco scambio di accuse. Con l’Amministrazione comunale che dalla scorsa settimana ha iniziato a chiedere esplicitamente le dimissioni di Selvatico Estense dopo l’intervista che il presidente di Formula Imola ha rilasciato al nostro settimanale sabato sera, pubblicata sul numero del 21 febbraio (accanto all’intervista alla controparte, cioè Lelli). Niente di più di quanto i rispettivi uffici stampa avevano messo nero su bianco nei giorni precedenti. Ma tant’è, l’Amministrazione a 5Stelle non ha gradito.

«Leggiamo con stupore – recita l’ennesimo comunicato – le varie dichiarazioni riportate sulla stampa nelle quali il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, afferma: “Da tempo sono in attesa di un incontro formale con la sindaca Sangiorgi, ma ora credo proprio che non avverrà più”. Per queste dichiarazioni chiediamo fin da ora che il presidente si assuma la sua responsabilità personale. Ci aspettiamo, quindi, almeno la coerenza delle sue dimissioni». Aggiungendo: «Nel contempo, vogliamo tranquillizzare tutti i cittadini circa il fatto che l’autodromo avrà un calendario ricco di eventi ed attività, senza tralasciare il rispetto delle normative sulla tutela acustica». 

Da notare che, nel frattempo, le polemiche su un tema tanto “caldo” sono rimbalzate sul web, tra social network e testate specializzate, commenti di appassionati di auto e moto e cittadini preoccupati per il futuro dell”autodromo imolese. Un fuoco di fila che non ha mancato di ricordare la promessa fatta in campagna elettorale e ancora nell”agosto scorso da Massimo Bugani, referente dei 5 Stelle in Emilia Romagna, di riportare a Imola la Formula 1(in verità in quell”occasione lo stesso Lelli si affrettò a raffreddare le aspettative).

E ieri sera, per finire, la sindaca Manuela Sangiorgi in Consiglio comunale ha rincarato la dose e chiesto a tutta la città di appoggiarla nel chiedere le dimissioni di Selvatico Estense. “L’autodromo ha 700 mila euro di perdita” ha detto, quindi è ora di chiedersi se Selvatico “fa parte dell’arredamento o può esserci un amministratore migliore”. Poi ha attaccato i “giornali sportivi che hanno detto delle bugie” perché hanno scritto di “ordinanze” che porterebbero alla chiusura dell’autodromo mentre “questa amministrazione vuole solo il bene dell”autodromo”. Concludendo con la minaccia di querele contro “chi sta gettando fango e non solo Selvatico Estense” perché “a Imola siede un’amministrazione diversa”.

L”impressione è che la poltrona del presidente di Formula Imola rappresenti solo l”ultimo atto dell”aggressivo spoil system messo in atto dalla sindaca pentastellata imolese (legittima seppur divenuta fondamentale assoluta priorità) dopo il suo insediamento l”estate scorsa, cioè la sostituzione di tutti i vertici delle partecipate e dei dirigenti comunali nominati dai suoi predecessori, a prescindere. (r.c.)

Altri particolari e le lettere di sostegno al presidente Selvatico Estense dei «Marshal’s Team», i commissari di gara e dei «Leoni Cea», cioè il personale che gestisce la sicurezza antincendio durante gli eventi automobilistici, sul “sabato sera” di domani, 28 febbraio.

Nella foto l”autodromo

Autodromo, rombano le polemiche, la sindaca Sangiorgi chiede al presidente Selvatico Estense di dimettersi
Cronaca 13 Dicembre 2018

14enne in bici investito da un'auto in via Pirandello

Un incidente si è verificato martedì scorso, poco prima delle 19, a Imola nei pressi della rotonda tra via Pirandello e viale D”Agostino. 

Secondo la ricostruzione della polizia municipale una Bmw, guidata da un 60enne imolese, procedeva su via Pirandello in direzione della rotatoria quando, per cause ancora da accertare, si è scontrata con un 14enne, anche lui residente a Imola, che si trovava in quel momento sull”attraversamento ciclopedonale e, in sella alla sua bici, pedalava in direzione del centro città.

Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 che hanno trasportato il giovane al pronto soccorso di Imola. Per lui nessuna lesione grave e non risulta essere in pericolo di vita. (d.b.)

Foto d”archivio

14enne in bici investito da un'auto in via Pirandello
Cronaca 12 Giugno 2018

Spaccata notturna al Gigi's Bar di Mordano, i ladri poi finiscono con l'auto fuori strada

Ennesimo furto con spaccata ai danni del Gigi”s Bar di via Borgo General Vitali a Mordano. Questa volta, però, i gestori sono almeno riusciti a recuperare la refurtiva, ossia diversi pacchetti di sigarette. Tutto è successo la scorsa notte, verso le 3. Come mostrano le telecamere di videosorveglianza del bar, quattro malviventi con il volto nascosto si sono avvicinati alla porta d”accesso e l”hanno preso a mazzate fino a frantumarla. Una volta dentro, incuranti del fatto che l”allarme era scattato, hanno arraffato quanti più pacchetti di sigarette potevano e poi sono risaliti in macchina per fuggire.

Proprio mentre si stavano allontanando, sul posto è arrivato il titolare del bar, che ha il telefono collegato con l”allarme e li ha seguiti in macchina lungo la via Lughese in direzione di Imola. Arrivati alla prima curva all”altezza dell”intersezione con via Maduno e via Mordano, però, i malviventi avrebbero perso il controllo dell”auto finendo fuori strada. Da lì la decisione di allontanarsi a piedi, abbandonando sia l”auto che la refertiva. «Alla fine siamo riusciti a recuperare praticamente tutti i pacchetti di sigarette rubati» confermano dal Gigi”s Bar. 

Ora spetterà alla polizia cercare di dare un volto ai ladri. Tra l”altro, il Gigi”s Bar, purtroppo, non è nuovo a furti e spaccate notturne. L”ultima in ordine di tempo si era verificata nel novembre del 2017, quando ignoti avevano fatto incetta di sigarette e poi erano fuggiti. Un annetto prima, invece, avevano sfondato una porta-finestra laterale lanciandosi con un”auto in retromarcia per rubare qualche sigaretta. Spesso, tra l”altro, il danno per i vetri frantumati superava il valore del bottino. 

gi.gi.

Nella foto: l”interno del Gigi”s Bar

Spaccata notturna al Gigi's Bar di Mordano, i ladri poi finiscono con l'auto fuori strada
Economia 22 Maggio 2018

Test in autodromo per Microlino, l'auto «mini»del gruppo imolese Tazzari

Nei giorni scorsi sulla pista dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari ha sfrecciato Microlino, la microcar elettrica nata dalla partnership tra il gruppo imolese Tazzari e la svizzera Micro, specializzata nella produzione di monopattini elettrici. Sotto esame c’era il sistema frenante, caratterizzato da soluzioni derivate dal motorsport, come le sospensioni anteriori, dette «push-rod», che danno stabilità e dinamicità. «Da diversi mesi stiamo svolgendo i test omologativi – conferma il presidente del gruppo di via Selice, Erik Tazzari – siamo ormai verso la fine, prevista entro giugno».

Il veicolo, ispirato alla Isetta degli anni ’50, ha già all’attivo oltre 6 mila preordini. «Da inizio settembre – prosegue Tazzari – metteremo due Microlino preserie, omologate e targate, a noleggio presso il Flagstore Tazzari Ev al circuito di Imola. In questo modo potremo testare le reazioni del pubblico che guiderà il nuovo prodotto, in vista dell’imminente inizio produzione di serie. Entro quest’anno è prevista la produzione delle prime 500 Microlino “pioneer edition”».

A Imola Tazzari curerà la realizzazione dei veicoli per l’Europa. «Per tutti i mercati extra Ue – dettaglia il presidente – cerchiamo partner, a cui vendere le licenze di assemblaggio. Invieremo da Imola i kit completi da assemblare nei vari Paesi, avendo così poi anche una royalty per ogni veicolo venduto, di cui daremo il 50 per cento a Micro. Già avere a Imola la produzione per l’Europa sarà una bella sfida. Per questo prevediamo di assumere da 40 a 100 persone in più».

lo.mi.

Nella foto: Microlino

Test in autodromo per Microlino, l'auto «mini»del gruppo imolese Tazzari

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