Cultura e Spettacoli

«Gocce di Musica 2019», sul palco per la finale le Degradé acoustic duo

«Gocce di Musica 2019», sul palco per la finale le Degradé acoustic duo

Manca ormai poco alla finalissima di Gocce di musica 2019, il contest musicale organizzato dall’Avis Imola in collaborazione con sabato sera e con il Centro giovanile Ca’ Vaina. Sabato 8 giugno, infatti, durante Imola in musica in piazza Gramsci, a partire dalle 21 si sfideranno le tre band uscite vincitrici dalle serate di selezione svolte a maggio. Sul palco ci saranno anche Clara Consolini e Martina Schiassi, rispettivamente voce e chitarra delle Degradé acoustic duo, primo gruppo in ordine di tempo a meritarsi di partecipare all’ultimo atto dell’evento in quanto vincitrici della prima serata. La loro musica copre una vasta gamma di generi e spazia dal rock acustico fino a canzoni pop, passando anche per melodie indie. «Siamo molto emozionate – hanno commentato le due artiste – e questo risultato ci ha un po’ spiazzate. Abbiamo partecipato, visto che Ca’ Vaina è ormai la nostra seconda casa, con l’idea di divertirci e far divertire, ma esibirci in piazza ad Imola sarà molto bello nonostante non ci sia mai capitato di suonare durante una kermesse così importante e davanti a così tanta gente. Tra i nostri sfidanti conosciamo solo Aster & The X Band, mentre i Whatever li abbiamo scoperti in questi giorni sul web».

La ventisettenne Clara Consolini abita a Castenaso e, oltre al canto, lavora come commessa all’Outlet di Castel Guelfo, ma coltiva anche gli hobby della lettura e della fotografia. «Ho la passione per la musica da quando ho memoria – precisa -, ma a 17 anni ho iniziato a studiare seriamente canto. Io e Martina ci conosciamo dai tempi della scuola di musica di Medicina dove sono stata per cinque anni, prima di smettere e ricominciare a Bologna. Abbiamo anche suonato insieme in una band, poi ci siamo perse di vista ed ora eccoci qui». Martina Schiassi, invece, ha 21 anni, è di Castel Guelfo e studia Lettere Moderne a Bologna. «Ho iniziato a suonare in quinta elementare spinta da un amico che era in classe con me – ricorda -. Prima con la chitarra classica poi, appassionandomi al rock, ho provato con l’acustica, l’elettrica ed il basso».

Anche il nome del duo, ovvero Degradé, ha un’origine alquanto particolare. «Suona molto chic però, vero? Lo abbiamo pensato a lungo – spiegano –, perché tra le tante proposte non riuscivamo a prendere una decisione. La scelta, infatti, è arrivata dopo un sondaggio Instagram. Degradé è una tecnica di colorazione dei capelli, ma rimanda al termine degrado, una parola che ci rappresenta molto bene. Infatti noi siamo disorganizzate, arriviamo sempre all’ultimo e, addirittura, cantiamo anche in pigiama…». Durante la finale, riproporranno Mr. Peavy, l’inedito sul tema della solidarietà che hanno portato nella prima serata di selezio
ne del concorso. « È una canzone contro il bullismo – racconta Clara – e deriva dalla marca di amplificatori Peavey che avevamo quando suonavamo con la band. È un amico che ti sta a fianco e ti sostiene nei momenti difficili, in pratica è la musica che ti regala un’identità, pur se gli altri ti vedono strano, ed è l’unica cosa di cui hai bisogno. Il testo l’ho scritto rileggendo alcuni miei vecchi diari di scuola». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): Le Degradé, ovvero da sinistra, la cantante Clara Consolini e la chitarrista Martina Schiassi

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