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Autodromo, Imola si candida per la Formula 1: «Il Mugello c’è? Ci siamo pure noi»

Autodromo, Imola si candida per la Formula 1: «Il Mugello c’è? Ci siamo pure noi»

«Ehi, fermi tutti. Ci siamo anche noi». E’ più o meno questo il significato del comunicato che Formula Imola ha emesso ieri, martedì 10 settembre, in risposta alle avance del Mugello, che dopo il Gp d’Italia a Monza e il rinnovo del contratto della F.1 col circuito lombardo fino al 2024, si è fatto sentire sui media nazionali per ribadire l’interesse toscano verso la massima serie automobilistica dal 2025 in avanti. Il comunicato uscito dall’Enzo e Dino Ferrari ribadisce e rinforza i concetti che Pietro Marazzi, direttore dell’autodromo imolese, aveva espresso sul sabato sera del 13 giugno. Così diceva: «Il Mugello, oltre che essere un impianto privato (è di proprietà della Ferrari, ndr), ha problemi logistici di non facile soluzione. Noi invece saremmo praticamente a posto sotto tutti gli aspetti».

Ed ora, tre mesi dopo, si prova a spingere sull’acceleratore, ribadendo a tutta l’Italia come Imola non stia ferma a guardare, ma abbia progetti concreti in via di realizzazione e, cosa non scontata, abbia rinnovato l’omologazione di Grado 1 necessaria per ospitare le gare di F.1. «Anche Imola rilancia la propria candidatura al pari del Mugello per ospitare la F.1, rendendo noto lo studio commissionato alla Dromo di Jarno Zaffelli, società che ha appena vinto l’appalto per la progettazione degli sviluppi dei tracciati di Silverstone e Zandvoort. Lo studio, sollecitato dalle autorità sportive nazionali, si è focalizzato sul completamento dei lavori relativi alla struttura che ospita il corpo box con la realizzazione delle hospitality relative al Paddock Club e alle relative tribune di servizio».

L’ostacolo maggiore, cioè quello economico, viene sottolineato da Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola. «Per raggiungere un tale risultato è fondamentale avere il pieno supporto delle istituzioni regionali e metropolitane, come sta avvenendo per Monza e Mugello». E il fatto che il Governo nazionale abbia virato dal cosiddetto gialloverde verso il giallo-rosso, potrebbe non essere negativo per le speranze future (non solo dopo il 2024, anche prima, se Monza non dovesse finire i lavori richiesti in tempo utile) dei veri rombi sul Santerno, quelli che l’hanno reso famoso in tutto il mondo. (p.z.)

Nella foto: il rendering che mostra il futuro corpo box

1 Comment

  • «Per raggiungere un tale risultato è fondamentale avere il pieno supporto delle istituzioni regionali e metropolitane, come sta avvenendo per Monza e Mugello»: potremmo mettere una tassa regionale pro-autodromo di Imola per la F1 e …già che ci siamo, anche per le olimpiadi 2032 per Bologna-Firenze….è proprio vero che al peggio non c’è mai fine, considerate le alzate di scudi, quando si tratta di dare un momentaneo sostegno economico ai meno abbienti….

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