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Basket A2, la furia dell'amministratore unico dell'Andrea Costa Domenicali: «Ora silenzio e pedalare»

Basket A2, la furia dell'amministratore unico dell'Andrea Costa Domenicali: «Ora silenzio e pedalare»

Adesso è proprio crisi e dopo sole quattro giornate si può cominciare a parlare di pericolo retrocessione. La Naturelle, che domani sera affronterà in trasferta Mantova (ore 20.45) doveva correre per una tranquilla salvezza, ma continua a restare inchiodata all’ultimo posto coi suoi zero punti che gridano vendetta. Alla fine del match perso con Piacenza la curva biancorossa ha contestato duramente l’Andrea Costa, rifiutando il saluto della squadra e suggerendo a Fultz e compagni di andare… a lavorare. Che quella contro l’Assigeco non sia stata una sconfitta normale lo si è ben presto compreso, perché tutto il vertice biancorosso (Domenicali, Petrilli, Zappi, Prato e Di Paolantonio) è rimasto all’interno degli spogliatoi del «palaRuggi» per una consultazione durata circa un’ora. Per testimoniare lo stato di crisi del club di via Valeriani bastava guardare la faccia di un taciturno Gianpiero Domenicali quando alle 20.35 è uscito dal «conclave» biancorosso. Il giorno dopo, l’amministratore unico di via Valeriani ha preso la parola per fare il quadro della situazione. Oggi, comunque, la società biancorossa, dopo 48 ore di attente riflessioni, ha ribadito la fiducia a coach Di Paolantonio, confermando che rimarrà alla guida della squadra fino al termine della stagione.

Quanto la sorprende questo inizio di stagione?

«Un bel po’, perché questa squadra doveva fare 2 se non 4 punti in più. Con Montegranaro e Piacenza abbiamo regalato partite che potrebbero costarci care. Come si fa a difendere come nel primo tempo contro l’Assigeco e subire quelle due incredibili penetrazioni che hanno deciso il match?».

Perché siete entrati in silenzio stampa?

«Non c’è divieto di parola per nessuno, ma dobbiamo smettere di parlare e bisogna produrre dei fatti. Specie i giocatori, che prima dicono di giocare alla morte e non avere più alibi e poi in campo fanno pena. Meglio stare zitti e lavorare, perché poi la gente s’illude e anch’io sono tra quelli». (p.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 ottobre.

Nella foto: Gianpiero Domenicali

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