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Sport 10 Giugno 2021

Il nuovo amministratore unico dell’Andrea Costa Cristian Marocchi ha già rassegnato le dimissioni

E’ durato un mese e mezzo il lavoro di Cristian Marocchi come amministratore unico dell’Andrea Costa. La società biancorossi poco fa ha infatti reso noto che, ieri, l’assemblea dei soci Marocchi ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato, rimettendo le deleghe operative assegnategli il 24 aprile dopo l‘uscita di scena di Gian Piero Domenicali

Le dimissioni dovranno essere accettate dalla compagine sociale che si riunirà nuovamente tra 8 giorni, prima data utile come da statuto societario. (da.be.)

Nella foto: da sinistra, Cristian Marocchi, Sofia Conti e Gian Piero Domenicali durante la nomina del primo come nuovo amministratore unico

Il nuovo amministratore unico dell’Andrea Costa Cristian Marocchi ha già rassegnato le dimissioni
Sport 28 Aprile 2021

Basket serie B: dopo 30 anni Domenicali lascia l’Andrea Costa, ora c’è Marocchi: «Andremo avanti» (forse)

Uno esce, l’altro entra, ma per l’Andrea Costa cambia poco visto che si annunciano altre stagioni di «sangue, sudore e lacrime». Sempre ammesso che ci saranno altre stagioni per il club biancorosso che, prima sul campo, dovrà confermare il proprio posto in serie B (solo a pensarlo la passata estate si sarebbe passati per pazzi) e che poi avrà una scadenza d’importanza capitale già al 30 giugno.

Quando la squadra andrà iscritta al prossimo campionato dopo aver adempiuto a tutti gli obblighi istituzionali (tra cui il pagamento degli stipendi), rastrellando un bel pacco (intorno ai 60mila euro) di soldi. «Chiudo il mio impegno trentennale – ha detto il numero uno uscente Gian Piero Domenicali – lasciando la squadra dove l’ho presa: in serie B».

L’assemblea dei soci dello scorso fine settimana ha ratificato il passaggio (più volte annunciato) di Cristian Marocchi al posto di Domenicali nel ruolo di Amministratore unico del club di via Valeriani, dove i due continueranno a collaborare praticamente a cariche invertite, con le loro società di pubblicità e marketing. «È un piacere e una grande emozione essere qui – ha detto il numero uno entrante Cristian Marocchi – a 20 anni di distanza dalla prima volta che mi sono avvicinato all’Andrea Costa con la mia società di marketing. Aiutare Domenicali è stato qualcosa d’incredibile, ma in futuro ci sarà tanto lavoro da fare». (p.p.)

L’intervista su «sabato sera» del 29 aprile.

Nella foto: da sinistra, Cristian Marocchi, Sofia Conti e Gian Piero Domenicali

Basket serie B: dopo 30 anni Domenicali lascia l’Andrea Costa, ora c’è Marocchi: «Andremo avanti» (forse)
Sport 14 Aprile 2021

F.1 a Imola, intervista esclusiva al presidente del circus Stefano Domenicali

«Paolino! Non voglio fare il ganassa, come dicono a Milano, ma ho la fila di richieste di interviste da tutto il mondo. Comunque cercherò di fare qualcosa per voi, perché non mi dimentico delle mie radici». Ecco. In questo audio che ci ha inviato lo scorso novembre, è racchiuso tutto Stefano Domenicali. Quello che abbiamo iniziato a conoscere più di 40 anni fa e che non è cambiato di una virgola, pur diventando uno degli uomini più potenti del pianeta a livello sportivo. Uno che tratta coi capi di Stato, per capire meglio le dimensioni. In un ipotetico «G7» dello sport forse non siederebbe a capo tavola, ma quasi. La Formula 1, come è noto, è una delle attività più ricche, importanti e seguite e il (quasi) 56enne imolese ne è il presidente, nonché Amministratore delegato, il cosiddetto Ceo in ambito anglofono (chief executive officer).

Nel fine settimana all’autodromo si corre la seconda tappa del Mondiale. Pensi che Imola potrà avere la possibilità di fare un percorso nel Mondiale dei prossimi anni?

«Sarebbe bello per me dire una cosa diversa, ma sarebbe anche sbagliato fare delle promesse. L’anno scorso c’è stato, quest’anno pure. In futuro non lo sappiamo, non ne abbiamo ancora parlato, si dovranno valutare tante cose. Se ci saranno gli elementi per considerare Imola come un’opportunità stabile, ci mancherebbe altro. Però occorre essere anche realisti e capire che abbiamo tante richieste, perché sta emergendo una voglia enorme di Formula 1 in tutto il mondo. Dovremo capire quanti Gran Premi metteremo in calendario, le aree di sviluppo, quante gare potrà avere l’Europa. All’interno di tutto questo bilanciamento si andrà a valutare, considerando quanti soldi un organizzatore dovrà mettere per essere competitivo». (p.z.)

L’intervista su «sabato sera» dove Stefano Domenicali ha ripercorso la sua carriera dagli esordi fino a giorni nostri, parlando di motori, basket ma non solo. Un «viaggio» lungo dieci tappe che, grazie al numero uno della F.1, meglio non poteva presentare il Gp in programma a Imola nel fine settimana. 

Nella foto: Stefano Domenicali e la partenza del Gp di Imola 2020 (Isolapress)

F.1 a Imola, intervista esclusiva al presidente del circus Stefano Domenicali
Sport 29 Novembre 2020

F.1, l’alternanza Imola-Monza può piacere a Domenicali?

Nel calendario 2021 della F.1 Imola non c’è. Ed è naturale, visto che per la maggioranza dei 22 Gran Premi confermati (due restano in forse) c’erano contratti preesistenti. Ma gli appuntamenti programmati da Liberty Media, società statunitense che gestisce i diritti della massima formula automobilistica, sono 23 e infatti, guardando il calendario, si nota che è presente una casella vuota, quella del 25 aprile, in origine assegnata al Vietnam, che però ha rinunciato. Dunque andrà riempita con un altro Gran Premio. Ed è qui che prendono quota le speranze di Formula Imola di portare la F.1 all’Enzo e Dino Ferrari anche l’anno prossimo. «Noi ci siamo proposti – ha rivelato il presidente Uberto Selvatico Estense -. Abbiamo dialogato con Liberty Media prima, durante e dopo il Gran Premio dell’1 novembre. Ci sono stati anche incontri istituzionali proprio per perorare la nostra candidatura per il 2021. Il 25 aprile? Quella data è molto suggestiva, ma ce ne sono anche altre due che potrebbero di- ventare disponibili, se Spagna e Brasile non dovessero essere confermate; Barcellona, che è in programma il 9 maggio, non ha firmato; e poi Interlagos, che pare non sia più interessato a organizzare il Gran Premio del 24 novembre. Chiaramente quest’ultima per noi non è una data appetibile e lo abbiamo fatto presente. Già l’1 novembre è stato un azzardo. Per fortuna è andata bene, ma non sempre in quel periodo si è fortunati come quest’anno».

Una soluzione potrebbe essere quella di riproporre l’alternanza con Monza nell’organizzazione del Gran Premio d’Italia. Cosa che potrebbe piacere a Domenicali (che abita proprio a Monza con la famiglia), consapevole che in questo modo i costi si ridurrebbero per entrambi e anche le trattative si semplificherebbero. Non più 23 milioni all’anno, ma spalmati in due. Monza però da questo orecchio non ci ha mai sentito, nonostante lo sforzo economico da parte di Regione Lombardia e Aci sia duro da sostenere nel tempo. Ma difficilmente i due soggetti sopracitati molleranno, perché la F.1 è l’unico evento mondiale di rilievo che si disputa all’autodromo brianzolo e perderlo anche solo un anno ogni due potrebbe rivelarsi disastroso. Ecco perché ritentare la strada dell’alternanza con Monza per Imola appare una partita praticamente persa in partenza. A meno che Stefano Domenicali… (a.d.p.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto (Isolapress): il Gran Premio dello scorso 1 novembre, con il centro di Imola sullo sfondo

F.1, l’alternanza Imola-Monza può piacere a Domenicali?
Cronaca 30 Ottobre 2020

L’imolese Mauro Gambetti sarà cardinale, era al liceo con il Ceo della F.1 Domenicali

Erano in 5a B al liceo scientifico Valeriani di Imola, fino al 1984 quando si sono diplomati. Oggi, in ambiti molto diversi, sono saliti agli onori delle cronache: Stefano Domenicali è diventato Ceo di Liberty Media, la società che gestisce il Mondiale di Formula 1; Mauro Gambetti invece verrà creato Cardinale nel concistoro del prossimo 28 novembre, come annunciato da Papa Francesco domenica scorsa dopo l’Angelus in piazza San Pietro. Se non apparisse inopportuno, visto il tono della notizia, potremmo parlare di una congiunzione astrale molto particolare.
Padre Mauro Gambetti ricopre già un ruolo molto significativo e rilevante: è infatti Custode del Sacro convento di Assisi.

La sua carta d’identità lo vede nascere a Castel San Pietro il 27 ottobre 1965 e l’annuncio di Papa Francesco ha rappresentato di certo un regalo di compleanno particolarmente prezioso. Arrivato per di più da un Papa che ha scelto di chiamarsi Francesco come il santo a cui Gambetti ha rivolto la sua vocazione e di cui è, di fatto, il custode di casa ad Assisi. Nessun imolese è mai stato cardinale nella Chiesa del Concilio Vaticano II. (p.b.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 29 ottobre.

Nella foto (scattata ben prima dell’emergenza sanitaria):la 5a B del Liceo Valeriani del 1984 ad Assisi con Stefano Domenicali (da sinistra, il secondo in piedi) e Mauro Gambetti (da sinistra, il quarto in piedi)

L’imolese Mauro Gambetti sarà cardinale, era al liceo con il Ceo della F.1 Domenicali
Sport 2 Ottobre 2020

Stefano Domenicali sarà il «nuovo Bernie Ecclestone», dagli inizi nel basket ai vertici della F.1

Sarà imolese il gran capo della F.1 del futuro. Nel posto che fu di Bernie Ecclestone e, in tempi più recenti, di Chase Carey, da gennaio 2021 ci sarà Stefano Domenicali. Uno che l’Italia e Imola conoscono bene, perché protagonista dello sport e soprattutto dell’automobilismo degli ultimi 35 anni. Stefano Domenicali nasce a Imola l’11 maggio 1965, figlio di Alberto e di Francesca Amaducci. Da sempre appassionato di sport, il giovane Domenicali nei primi anni ‘80 fece parte delle giovanili della Virtus Imola di basket, gli anni in cui frequentava la sezione B del liceo scientifico Valeriani. Poi dal 1985 al 1987 fu il play di riserva dell’Andrea Costa allenata da Lino Bruni, che in quegli anni vinse due campionati di fila passando dalla C2 alla B1. Nel 1988, insieme ad alcuni amici, fondò una squadra di basket chiamata Vis che oggi, dopo varie fusioni ed annessioni, s’incarna nella Virtus Spes Vis di C Gold.

Domenicali ora s’insedia nel ruolo di Ceo della Formula 1, per il quale in passato era stato fatto anche il nome dell’attuale Team Principal della Mercedes, Toto Wolff, candidatura da sempre osteggiata dalla Ferrari. La nomina del dirigente imolese ci porta ad una considerazione. Jean Todt è al vertice della Fia (la Federazione automobilistica), Ross Brawn è direttore generale motorsport di Liberty Media (responsabile della parte tecnica della F.1) e Stefano Domenicali approda ai vertici di Formula One Group. Il Gotha della massima formula del futuro sarà affidato al trio che, agli ordini di Luca Montezemolo, fece grande la casa del Cavallino negli anni dal 1999 al 2008 con sei titoli piloti e otto Costruttori. Solo un caso? (p.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’1 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Stefano Domenicali all’autodromo

Stefano Domenicali sarà il «nuovo Bernie Ecclestone», dagli inizi nel basket ai vertici della F.1
Cronaca 28 Settembre 2020

Il sindaco di Imola Marco Panieri si congratula con Stefano Domenicali per il nuovo ruolo in F.1

Dopo la notizia del nuovo ruolo in F.1 per Stefano Domenicali, anche il sindaco di Imola Marco Panieri nei giorni scorsi ha voluto personalmente telefonare al suo concittadino per congratularsi.

Se il presidente e ad di Lamborghini si è complimentato con Marco Panieri per la brillante vittoria alle recenti elezioni amministrative, il neo sindaco di Imola ha espresso a Stefano Domenicali tutta la sua soddisfazione, anche a nome della città, per il prestigioso ed importante incarico che andrà a ricoprire dal 2021. L’imolese Stefano Domenicali, infatti, sarà il nuovo responsabile della Formula 1, passando alla guida di Liberty Media, che dal 2017 ha rilevato i diritti della Formula 1 da Bernie Ecclestone. «E’ una grande soddisfazione sapere che Stefano Domenicali, imolese doc, sarà alla guida della Formula 1. E’ un riconoscimento alle sue straordinarie qualità professionali e doti umane – ha dichiarato il sindaco Marco Panieri -. Certo il suo nuovo ruolo potrebbe spingerci a sognare in grande per un futuro della F.1 nel nostro autodromo, anche dopo l’appuntamento dell’1 novembre. Ma per noi ora non è il tempo dei sogni, ma della realtà e dell’impegno, per organizzare al meglio il Formula 1 Emirates Gran Premio dell’Emilia Romagna 2020. Poi vedremo, sapendo che ai vertici della Formula 1 ci sarà chi conosce bene la storia del nostro autodromo e la competenza, la passione e l’affidabilità che contraddistinguono il nostro modo di lavorare». (da.be.)

Nella foto: il sindaco Panieri e, in piccolo, Domenicali

Il sindaco di Imola Marco Panieri si congratula con Stefano Domenicali per il nuovo ruolo in F.1
Sport 19 Aprile 2020

Basket A2, Gianpiero Domenicali e il futuro incerto dell’Andrea Costa: «Non so se ripartiremo»

Tutto il basket italiano è già in vacanza, anticipata e non voluta. Tra le ultime a «chiudere bottega» sotto canestro è stata la A2, territorio delle ultime 18 stagioni di una Andrea Costa in cui al timone c’è, praticamente da sempre, Gianpiero Domenicali che, visto il ruolo e le esperienze, è il più adatto a commentare il passato, presente e futuro dei canestri. «Hanno fatto benissimo a fermare tutto. Non aveva più senso andare avanti, anche a porte chiuse. Le squadre di pallacanestro, infatti, non prendono soldi dalle televisioni, ma vivono con gli sponsor e il botteghino. Le porte chiuse per la fase a orologio ed i play-off, in casa avrebbero dato zero euro d’incasso, mentre le trasferte sarebbero state ugualmente dispendiose. Meglio chiuderla qui».

Qualche maligno ha detto che il Coronavirus vi abbia salvato dal fallimento…

«Noi siamo come quei pazienti che, già afflitti da patologie importanti, sono stati aggrediti dal virus. Ora si tratta di capire cosa faranno “medici” e “infermieri” del parquet per le squadre malate come la nostra. Prossima stagione? Se prima c’era l’intenzione di scendere di categoria, adesso abbiamo un motivo in più». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 16 aprile.

Nella foto (Isolapress): Gianpiero Domenicali, amministratore unico dell’Andrea Costa

Basket A2, Gianpiero Domenicali e il futuro incerto dell’Andrea Costa: «Non so se ripartiremo»
Sport 30 Ottobre 2019

Basket A2, la furia dell'amministratore unico dell'Andrea Costa Domenicali: «Ora silenzio e pedalare»

Adesso è proprio crisi e dopo sole quattro giornate si può cominciare a parlare di pericolo retrocessione. La Naturelle, che domani sera affronterà in trasferta Mantova (ore 20.45) doveva correre per una tranquilla salvezza, ma continua a restare inchiodata all’ultimo posto coi suoi zero punti che gridano vendetta. Alla fine del match perso con Piacenza la curva biancorossa ha contestato duramente l’Andrea Costa, rifiutando il saluto della squadra e suggerendo a Fultz e compagni di andare… a lavorare. Che quella contro l’Assigeco non sia stata una sconfitta normale lo si è ben presto compreso, perché tutto il vertice biancorosso (Domenicali, Petrilli, Zappi, Prato e Di Paolantonio) è rimasto all’interno degli spogliatoi del «palaRuggi» per una consultazione durata circa un’ora. Per testimoniare lo stato di crisi del club di via Valeriani bastava guardare la faccia di un taciturno Gianpiero Domenicali quando alle 20.35 è uscito dal «conclave» biancorosso. Il giorno dopo, l’amministratore unico di via Valeriani ha preso la parola per fare il quadro della situazione. Oggi, comunque, la società biancorossa, dopo 48 ore di attente riflessioni, ha ribadito la fiducia a coach Di Paolantonio, confermando che rimarrà alla guida della squadra fino al termine della stagione.

Quanto la sorprende questo inizio di stagione?

«Un bel po’, perché questa squadra doveva fare 2 se non 4 punti in più. Con Montegranaro e Piacenza abbiamo regalato partite che potrebbero costarci care. Come si fa a difendere come nel primo tempo contro l’Assigeco e subire quelle due incredibili penetrazioni che hanno deciso il match?».

Perché siete entrati in silenzio stampa?

«Non c’è divieto di parola per nessuno, ma dobbiamo smettere di parlare e bisogna produrre dei fatti. Specie i giocatori, che prima dicono di giocare alla morte e non avere più alibi e poi in campo fanno pena. Meglio stare zitti e lavorare, perché poi la gente s’illude e anch’io sono tra quelli». (p.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 ottobre.

Nella foto: Gianpiero Domenicali

Basket A2, la furia dell'amministratore unico dell'Andrea Costa Domenicali: «Ora silenzio e pedalare»

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