Cronaca

Coronavirus, Bonaccini: “Nel Decreto Agosto c'è la copertura per i lavoratori della zona rossa di Medicina'

Coronavirus, Bonaccini: “Nel Decreto Agosto c'è la copertura per i lavoratori della zona rossa di Medicina'

Copertura previdenziale ed economica per i lavoratori di Medicina e Ganzanigo per tutta la durata del periodo della zona rossa. Ci sarebbe anche questo provvedimento nel Decreto Agosto varato dal Governo. Ad annunciarlo sono il presidente della Giunta dell”Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. “È un provvedimento molto atteso, viene data una risposta a coloro che sono stati messi al domicilio obbligatorio con l’ordinanza regionale”.

“Grazie a quella difficile ma sacrosanta scelta, suggerita dai nostri esperti della sanita` pubblica e condivisa con il Ministro Speranza, abbiamo tutelato la citta` metropolitana di Bologna e provincia (oltre un milione di abitanti, un quarto dell’intera regione) da ulteriore diffusione del terribile virus – commenta Bonaccini sulla sua Pagina Facebook -. Ringraziamo il Governo, in particolare il Ministro Gualtieri, le sottosegretarie Francesca Puglisi e Sandra Zampa, con cui abbiamo lavorato per questo provvedimento molto atteso.”

Il sindaco di Medicina Matteo Montanari e tutta la Regione, insieme alle forze politiche si erano mobilitati in questi mesi per chiedere al Governo una soluzione per  i lavoratori lavoratori medicinesi di capoluogo e frazione di Ganzanigo si trovarono impossibilitati a recarsi sul luogo di lavoro nel periodo dell’istituzione del provvedimento di chiusura della zona dal 16 marzo al 3 aprile scorsi. Essendo stata istituita una zona rossa per decisione regionale, non erano stati parificati a quelli delle altre zone rosse di Codogno e Vo” quindi non rientravano nella procedura che li inseriva per l”Inps in malattia.

“Positiva, inoltre la proroga delle 18 settimane di cassa integrazione – continuano presidente e assessore -, e tutti i provvedimenti su cui abbiamo lavorato come Regione con i ministeri competenti, a partire dall’incremento di 200 milioni del Fondo per le nuove competenze: permette l’utilizzo di formazione nei processi di crisi e riorganizzazione, per riconvertire, appunto, competenze in orario di lavoro, senza costi per l’impresa e a totale copertura retributiva per i lavoratori”. (r.cr.)

Nella foto uno dei posti di blocco all”epoca della zona rossa a Medicina

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