Posts by tag: coronavirus

Cronaca 17 Ottobre 2021

Coronavirus, dalla Regione domande e risposte sui vaccini – IL VIDEO

Quali sono le caratteristiche del Covid-19? Cosa sono le varianti? Come funzionano i vaccini? Sono sicuri? Esistono terapie specifiche contro il Covid? Sono alcune delle domande a cui la Regione Emilia-Romagna ha deciso di dare nuovamente risposta, per vincere paure e fake news, attraverso una serie di video pillole (della durata di 3/4 minuti l’uno), sulla base dei dati scientifici, dal titolo «Non esitare, vaccinati. Domande e risposte sui vaccini anti-Covid».

A rispondere sono le dottoresse Giulia Silvestrini e Viviana Santoro, medici del Dipartimento di Sanità Pubblica – Unità operativa Igiene e Sanità Pubblica, Ravenna – Ausl Romagna, che in modo sintetico e chiaro rispondono ai quesiti. I filmati usano un linguaggio non tecnico, alla portata di tutti coloro che desiderino essere informati pur non disponendo di competenze specifiche. Le video pillole forniscono, tra gli altri temi trattati, indicazioni sulle cure utilizzate, sull’efficacia dei vaccini, sui controlli a cui sono sottoposti, sulle eventuali reazioni avverse e smentiscono con fermezza alcune fake news che continuano a circolare, come quella per cui la somministrazione del vaccino favorirebbe la comparsa di varianti o porterebbe alla diffusione di malattie. (r.cr.)

DOMANDE E RISPOSTE SUI VACCINI – TUTTI I VIDEO DELLA REGIONE

Coronavirus, dalla Regione domande e risposte sui vaccini – IL VIDEO
Cronaca 14 Ottobre 2021

Green pass per lavorare, da domani scatta l’obbligo per tutti

Da domani, venerdì 15 ottobre, entra in vigore l’obbligo di Green pass per tutti i lavoratori, sia in ambito pubblico che privato. Il personale della scuola ha fatto da apripista, ora tocca a tutti gli altri. Il decreto del 21 settembre ha esteso «l’ambito applicativo della certificazione verde Covid 19 e il rafforzamento del sistema di screening», fino al 31 dicembre (termine ad oggi dello stato di emergenza). Il certificato verde attesta di aver fatto almeno una dose di vaccino, di essere risultati negativi a un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti. 

Uffici pubblici. L”obbligo vale per il personale dipendente, ma anche per tutti coloro che accedono alle pubbliche amministrazioni occasionalmente, per svolgere attività lavorativa, di formazione o di volontariato. Vale ad esempio per i servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, i consulenti, i corrieri. Va rispettato anche dai visitatori a qualunque titolo e dalle autorità politiche. L”unica categoria esclusa è quella degli utenti dei servizi e coloro che sono esentati dalla vaccinazione con un certificato medico.

Lavoro privato. Anche in questo caso, l”obbligo vale per i dipendenti ma anche per chi entra in azienda sulla base di contratti esterni. Le verifiche spettano ai datori di lavoro e per chi non è in possesso del certificato ci sarà l”assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione. Anche il titolare dell”azienda è tenuto ad avere il Green pass, e la verifica verrà effettuata dal soggetto individuato per i controlli all”interno dell”azienda.

Lo smart working non è un‘alternativa. Chi lavora sempre in smart working non è tenuto ad avere il Green pass, ma il lavoro agile non può essere utilizzato per eludere l”obbligo. Questo vale in particolare per i dipendenti pubblici, che progressivamente torneranno in presenza.

Penalizzazioni e sanzioni. Chi non ha il pass deve essere allontanato e ogni giorno di mancato servizio è considerato assenza ingiustificata. Lo stipendio viene sospeso fin dal primo giorno di assenza ma in nessun caso si può essere licenziati. Nel periodo d”assenza, inoltre, non maturano né contributi né ferie. Chi è senza il pass sul posto di lavoro rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro mentre il datore di lavoro che non controlla incorre in una sanzione da 400 a mille euro.

Controlli. Potranno essere effettuati con l”app VerificaC19 oppure i software messi a disposizione come già avviene per la scuola. Dovranno essere fatti ogni giorno, possibilmente al momento dell”accesso e anche attraverso il sistema dei tornelli, a tappeto o a campione a cura del datore di lavoro. Nel settore pubblico ciascuna amministrazione è autonoma nell”organizzarli e, qualora non fosse possibile controllare tutti, le verifiche a campione devono essere svolte «in misura non inferiore al 20% del personale presente in servizio e con un criterio di rotazione». I datori di lavoro, sia pubblici sia privati, potranno chiedere in anticipo la verifica del pass in base alle esigenze organizzative, ad esempio per le attività su turni. È saltato dal testo finale del Dpcm con le linee guida sulle verifiche del Green pass sul lavoro la previsione del limite di 48 ore di anticipo entro cui chiedere la verifica del certificato.

Idraulici, badanti e tassisti. I clienti che ricevano in casa, ad esempio, un idraulico o un elettricista non sono tenuti al controllo, in quanto non sono datori di lavoro ma stanno acquistando servizi, ma è loro facoltà chiedere il pass. Al contrario, il datore di lavoro di colf o badanti è tenuto a verificare che la dipendente abbia il pass. I clienti non sono tenuti a verificare il pass di tassisti.

Esenti. L”obbligo non si applica a chi per condizione medica non può vaccinarsi.

Dubbi possono essere chiariti consultando le faq del Governo oppure chiamando il 1500 (ora il numero unico sul Green pass). (r.cr.)

Green pass per lavorare, da domani scatta l’obbligo per tutti
Cronaca 7 Ottobre 2021

Coronavirus, cinema e teatri tornano al 100% di capienza. Apertura al 50% per le discoteche al chiuso

In serata il consiglio dei ministri ha varato all’unanimità il decreto capienze, andando oltre alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico. Le nuove regole, valide solo per le regioni in zona bianca, scatteranno da lunedì 11 ottobre. Rimane ovviamente obbligatorio il Green pass. 

Nello specifico, quindi, passa al 100% la capienza in teatri, cinema e luoghi di cultura, anche al chiuso (viene meno così anche l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro). Dopo due anni, invece, riaprono le discoteche, sebbene al 50% al chiuso e al 75% all”aperto, purché nei locali vi siano impianti di aereazione adeguati senza ricircolo dell”aria ed i clienti indossino la mascherina che potrà essere tolta solo in pista per ballare.

Maggior presenza di pubblico anche nei palazzetti dello sport che potranno arrivare fino al 60% della capienza, mentre negli stadi per ora rimarrà ancora ferma al 75%. 

Inoltre il decreto prevede un inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze. Prevista, infatti, a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni. (r.cr.)

Foto d’archivio

Coronavirus, cinema e teatri tornano al 100% di capienza. Apertura al 50% per le discoteche al chiuso
Cronaca 7 Ottobre 2021

Coronavirus, da oggi alla primaria Bizzi la campagna di screening con tamponi salivari

È partita oggi a Imola la campagna nazionale di screening nelle «scuole sentinella», per monitorare su base volontaria, attraverso la raccolta e l’esame di campioni molecolari salivari, la diffusione del virus in ambito scolastico, che coinvolgerà in totale un campione di 150 studenti, con adesione appunto volontaria. La scuola prescelta è la primaria Bizzi (Istituto Comprensivo 7) di via Vivaldi. 

L’obiettivo è quello di monitorare ogni 15 giorni i casi di positività con tamponi salivari molecolari (non antigenici rapidi). Il campione di saliva sarà raccolto in maniera non invasiva e inviato per l”analisi al laboratorio metropolitano unico. 
In pratica, si tratta di una spugnetta che va tenuta in bocca al mattino, per circa due minuti, senza masticarla (altrimenti potrebbe rovinarsi il campione), e che poi va inserita nel suo contenitore. Il test ha una alta precisione del risultato oltre alla possibilità di sequenziamento dei campioni, e quindi in caso di positività, scoprire la variante da cui i giovani sono stati infettati. In questa prima fase i tamponi verranno effettuati con l’ausilio del personale sanitario, mentre in un secondo momento il facile prelievo sarà eseguito direttamente dalle famiglie. «Il test di screening è di facile esecuzione e del tutto indolore – spiega il dottor Gabriele Peroni, direttore dell’area igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Imola –. In caso fossero rilevate delle positività, dal momento che i tamponi hanno un valore diagnostico verranno attivate le necessarie misure di intervento da parte del nostro servizio. Se un positivo viene individuato all’interno di una classe ad essere messi in quarantena sono di norma solo i contatti stretti (ovvero i vicini di banco del caso indice) mentre il resto dei compagni viene sottoposto a tampone di controllo. Se tra i contatti non stretti viene rilevato almeno un altro contagio allora scatta la quarantena per tutta la classe. La durata del periodo di quarantena è di 10 giorni (non essendo vaccinati vista la fascia di età)».

«La disponibilità dell’Istituto Comprensivo 7, ed in specifico della scuola primaria “Bianca Bizzi”, a mettersi a disposizione per i test salivari è un fatto molto positivo, che valorizza la comunità scolastica del territorio – commenta il sindaco Marco Panieri, che ha la delega alla Sanità -. Il fatto che una scuola della città abbia aderito spontaneamente a questo test dà il senso di una comunità come quella imolese che, a partire dalla campagna vaccinale fin qui portata avanti con ottimi risultati, vuole contribuire alla prevenzione ed al contrasto del Covid-19, aggiungendo il proprio tassello a un mosaico che si costruisce tutti insieme, su scala locale, regionale e nazionale». (r.cr.)

Coronavirus, da oggi alla primaria Bizzi la campagna di screening con tamponi salivari
Cronaca 1 Ottobre 2021

Coronavirus, gli Open day vaccinali arrivano a Medicina. Vaccini «al volo» anche a Imola

L’effetto Green pass continua a spingere gli indecisi, così come gli open day senza prenotazione. Domani, sabato 2 ottobre, dalle 9 alle 18, si ripete a Imola presso l’hub vaccinale dell’Osservanza (via Padovani 9 – parcheggio Tiro a Segno). Il giorno dopo tocca anche a Medicina. Domenica 3 ottobre dalle 8.30 alle 12.30 in occasione della Mostra mercato di antiquariato «I Portici», con il municipio di via Libertà 103 come centro vaccinale d’eccezione. (l.a.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 30 settembre.

Coronavirus, gli Open day vaccinali arrivano a Medicina. Vaccini «al volo» anche a Imola
Cronaca 22 Settembre 2021

Coronavirus, decreto green pass in Gazzetta ufficiale: stop agli stipendi ma nessuna sospensione dal lavoro

Il decreto green pass che dal 15 ottobre (e fino al 31 dicembre) estende l’obbligo del certificato verde al mondo del lavoro, sia pubblico che privato, è stato firmato dal presidente della Repubblica Mattarella. Tra la versione approvata dal Cdm la scorsa settimana e quella pubblicata ieri in Gazzetta ufficiale c’è però una novità sostanziale. È caduta infatti la sospensione del lavoratore privo di green pass, ma è stato lasciato intatto l’obbligo di esibirlo per poter accedere ai luoghi di lavoro. 

Come già previsto, invece, stop dello stipendio dal primo giorno di assenza. Il lavoratore pubblico o privato senza green pass è infatti considerato assente ingiustificato fino alla presentazione del certificato, pur senza subire conseguenze disciplinari e mantenendo il proprio posto di lavoro.

Per le imprese con meno di quindici dipendenti, però, come si legge nell’articolo 3 comma 7 del decreto legge pubblicato nella Gazzetta uffiiciale, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola vol- ta, e non oltre il termine del 31 dicembre 2021. (r.cr.)

Coronavirus, decreto green pass in Gazzetta ufficiale: stop agli stipendi ma nessuna sospensione dal lavoro
Cronaca 20 Settembre 2021

Coronavirus, al via da oggi la vaccinazione dedicata agli studenti Unibo

La città di Bologna è pronta ad accogliere gli studenti che si preparano a riprendere le lezioni. A questo proposito l’Ausl, in collaborazione con l’Università di Bologna, ha attivato un centro vaccinale aperto a tutti gli studenti e studentesse che non abbiano ancora provveduto ad effettuare la vaccinazione anti Covid.

Il punto vaccinale (con vaccino Pfizer o Moderna) è attivo da oggi, lunedì 20 settembre, a venerdì 24 settembre dalle ore 8 alle ore 14 presso l”ambulatorio distaccato della Medicina del Lavoro in via San Donato, 19/2. Gli studenti interessati potranno prenotarsi attraverso il modulo online. Al link la documentazione da compilare e portare con sé al momento della vaccinazione in aggiunta al codice fiscale. (r.cr.)

Coronavirus, al via da oggi la vaccinazione dedicata agli studenti Unibo
Cronaca 16 Settembre 2021

Coronavirus, green pass esteso a tutti I lavoratori. Le principali novità

Via libera questa sera del Consiglio dei ministri (all’unanimità) al nuovo decreto legge per l’estensione del green pass a tutti i luoghi di lavoro. Lavoro pubblico e privato (sia dipendente che autonomo, inclusi i collaboratori familiari come colf e badanti) per un totale di 23 milioni di lavoratori. L’estensione scatterà dal 15 ottobre. L’obbligo di certificato è esteso anche a chi opera nelle associazioni di volontariato.

Prevista subito la sospensione dal lavoro per i lavoratori privati, ai quali in questo periodo non è concessa la retribuzione né altro compenso o emolumento. Per i dipendenti pubblici sospensione, invece, dopo cinque giorni.

I test antigenici per ricevere il green pass saranno gratuiti solo per gli esenti previsti dalla circolare del ministero della salute. I guariti dal Covid non dovranno più attendere 15 giorni dalla prima dose di vaccino anticovid per avere la certificazione verde ma lo otterranno subito dopo la prima somministrazione. Il green pass rilasciato sulla base di un test antigenico con esito negativo ha una validità di quarantotto ore dall”esecuzione del test «rapido» e di 72 ore dall”esecuzione del test molecolare. (r.cr.)

 

Coronavirus, green pass esteso a tutti I lavoratori. Le principali novità
Cronaca 13 Settembre 2021

Il Comune di Dozza stanzia 182mila euro di contributi per il rilancio dell'economia locale

L’Amministrazione comunale di Dozza ha pubblicato tre bandi per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore dell’economia locale, in particolare di alcune categorie di imprese appartenenti ai settori maggiormente colpiti dalla crisi in atto e sostegno dell’avviamento di nuove attività di impresa nel territorio comunale.

La prima misura, per la quale sono stati stanziati 160mila euro, trova come destinatari le microimprese di commercio al dettaglio di generi non alimentari, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, piccolo artigianato di servizio, palestre e strutture ricettive; quindi soggetti che hanno subito sospensioni o limitazioni nello svolgimento dell’attività a seguito delle disposizioni emanate per fronteggiare il diffondersi della pandemia. Il contributo per la singola impresa andrà da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2.500 euro in base alla durata del periodo di sospensione subito. La seconda misura, invece, è legata alla tariffa corrispettiva puntuale versata nel 2020 ed è prevista a favore delle attività che hanno subito periodi di sospensione o riduzione dell’attività successivamente a maggio dell’anno scorso, in quanto per il periodo precedente erano già state applicate riduzioni alle tariffe. Il fondo stanziato ammonta ad 16 mila euro e consiste nel rimborso del 40% della tariffa versata per l’anno 2020 con un massimo di 500 euro per beneficiario. Per entrambe occorre presentare domanda entro il 10 ottobre 2021.

Il terzo bando pubblicato, infine, prevede il rimborso di spese per l’avvio di microimprese nel territorio comunale nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2021 ed il 31 ottobre 2021, in particolare in ambito commerciale, artigianale, strutture ricettive, sanitarie e di somministrazione alimenti e bevande. Il fondo stanziato ammonta a 6mila euro ed il contributo per singolo richiedente è di mille euro (1.200 euro in caso imprese a prevalente partecipazione femminile e/o giovanile). In questo caso la domanda deve essere presentata entro il prossimo 9 novembre. 

Per eventuali dubbi, informazioni e chiarimenti relativamente ai tre bandi può essere inoltrata richiesta all’indirizzo e-mail: suap@comune.dozza.bo.it. (r.cr.)

Foto aerea del borgo di Dozza

Il Comune di Dozza stanzia 182mila euro di contributi per il rilancio dell'economia locale
Cronaca 10 Settembre 2021

Coronavirus, dal 20 settembre terza dose di vaccino per i fragili in Emilia Romagna. Chiarimenti su chi ha contratto il virus tra la prima e seconda dose

Terza dose per le persone più fragili. L’Emilia-Romagna ha annunciato che le somministrazioni partiranno nella settimana che va dal 20 al 25 settembre. A breve arriverà alle Aziende sanitarie la circolare esplicativa dell’assessorato alle Politiche per la salute.

Intanto, un’altra circolare, emessa dal ministero della Salute (e che sarà anch’essa oggetto di comunicazione alle Ausl da parte della direzione dell’assessorato regionale) fornisce ulteriori chiarimenti nel caso dei vaccini a due dosi, e precisamente come occorre comportarsi per la seconda somministrazione nel caso in cui una persona contragga l’infezione dopo che le è stata somministrata la prima. 

In base alle indicazioni ministeriali, in caso di infezione confermata (definita dalla data del primo test molecolare positivo) entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose, il completamento del ciclo vaccinale con una seconda dose va effettuato entro sei mesi (180 giorni) dall’infezione documentata (data del primo test molecolare positivo). Trascorso quest’arco di tempo, il ciclo vaccinale potrà essere comunque completato, il prima possibile, con la sola seconda dose. Nel caso in cui l’infezione sia invece confermata oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, la schedula vaccinale si intende completata: l’infezione stessa, infatti, è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. Resta inteso che l’eventuale somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata; ciò vale anche per i soggetti guariti, in precedenza non vaccinati, che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dopo l’infezione da Coronavirus. (r.cr.)

Coronavirus, dal 20 settembre terza dose di vaccino per i fragili in Emilia Romagna. Chiarimenti su chi ha contratto il virus tra la prima e seconda dose

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