Posts by tag: coronavirus

Cronaca 2 Giugno 2020

Saldo negativo per le imprese in Emilia-Romagna

Calano del 49% le imprese iscritte alle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, nel confronto fra i bimestri marzo/aprile 2019 e 2020. Questo è il dato che emerge dall’analisi compiuta dal centro studi di Confartigianato Emilia-Romagna sui dati del primo trimestre 2020 rilevati da Movimprese.
Sono 1.215 le imprese artigiane in meno in Emilia-Romagna, contro un calo di 1.056 dello stesso trimestre del 2019. In diminuzione anche le iscrizioni: tra gennaio e marzo di quest’anno in Emilia-Romagna per l’artigianato si registrano 2.638 nuove aperture, 295 in meno rispetto all’anno precedente. (r.cr.)

Nella fotografia, la Camera di commercio di Bologna

Saldo negativo per le imprese in Emilia-Romagna
Cronaca 2 Giugno 2020

Coronavirus, nuovo allentamento delle restrizioni. Ecco cosa si potrà fare dal 3 giugno

Domani, mercoledì 3 giugno, è il giorno fatidico in cui dopo mesi di restrizioni dettate dall’emergenza Coronavirus ai cittadini sono permesse alcune nuove «aperture». Ancora una volta, però, non si tratterà di un «libera» tutti. 

Da domani, quindi, sarà nuovamente consentito spostarsi tra Regioni diverse per qualsiasi motivo e non servirà più alcuna autocertificazione. Consentiti anche gli spostamenti nei Paesi dell”Ue e all”interno dell’area Schengen (gli Stati non Ue che aderiscono all”accordo sono Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). Ci si potrà recare inoltre in Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Restano in vigore le stesse regole di prima sul distanziamento sociale: un metro di distanza e due per chi sta praticando attività fisica o motoria. In auto si può viaggiare tutti insieme solo se si fa parte dello stesso nucleo familiare, altrimenti saranno consentite al massimo due persone, entrambe con la mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore. Tre persone, invece, se la macchina è dotata di tre file di sedili. In moto si dovrà viaggiare invece da soli: ammessi i “passaggi” solo per familiari o conviventi. Si potrà non indossare la mascherina all”aperto in tutte le Regioni tranne che in Lombardia, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Campania e nella città di Genova. La mascherina è comunque obbligatoria dappertutto qualora venga meno il distanziamento di un metro. Possibile anche raggiungere le seconde case. (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, nuovo allentamento delle restrizioni. Ecco cosa si potrà fare dal 3 giugno
Cronaca 2 Giugno 2020

Coronavirus, l’Avis Castel San Pietro scende in campo in favore dei più bisognosi. Donati prodotti alimentari alla Caritas

Bel gesto dell’Avis di Castel San Pietro che è voluta scendere in campo anche per fornire sostegno ai cittadini tramite altre modalità, rivolgendosi alle Caritas di Castel San Pietro e di Osteria Grande per dare risposta in modo concreto a chi si trova in un momento di difficoltà o di emergenza. «Le Caritas ci hanno segnalato che c”è stato un aumento di nuclei familiari che si sono rivolti a  loro per un aiuto, ci hanno anche indicato quali generi sono maggiormente necessari: olio, farina, riso, tonno, zucchero, latte a lunga conservazione tra i più importanti. Ci siamo perciò rivolti al punto vendita Leader Price, presente sul territorio comunale  in Via Emilia Levante, che ha accolto la  nostra proposta  sostenendola con uno sconto sul materiale acquistato da Avis presso la propria struttura»  ha affermato la presidente Cristina Baldazzi.

La consegna delle derrate alimentari è avvenuta giovedì 28 maggio alle ore 16 presso la sede della Caritas di Castel San Pietro, alla presenza dei volontari delle  associazioni coinvolte e di un rappresentante di Leader Price. In questa occasione sono state donate alle Caritas di Castel S. Pietro e di Osteria Grande anche un centinaio di  mascherine realizzate a mano dalle proprietarie dell’Erboristeria “I mulini a vento” di Osteria Grande, con tessuto donato dal mobilificio Pedrini e preparate con la collaborazione di altri volontari. (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

Coronavirus, l’Avis Castel San Pietro scende in campo in favore dei più bisognosi. Donati prodotti alimentari alla Caritas
Cronaca 1 Giugno 2020

Lydia, «paziente uno» di Montecatone, racconta il coronavirus: «Sulla mia strada ho trovato degli angeli»

«Covid-19 è stato un disastro, ma almeno sulla mia strada ho trovato degli angeli». Lydia Golia, paziente uno del Montecatone Rehabilitation Institute, sintetizza così l’esperienza che ha vissuto da quando, nella notte fra il 19 e il 20 marzo (giorno del suo settantesimo compleanno), un tampone certifica la sua positività al coronavirus.

«Al Sant’Orsola, dove sono rimasta una ventina di giorni, la diagnosi è stata di polmonite bilaterale – racconta Lydia, che fortunatamente non è mai entrata in terapia intensiva –. Ero seguita da personale altamente qualificato, disponibile, attento. Ho avuto tanta paura, ho temuto per la mia vita. È stata dura, un’esperienza dolorosa sia fisicamente sia psicologicamente».

L’11 aprile Lydia è rientrata nel reparto Covid19 di Montecatone. E dopo una ventina di giorni di isolamento la situazione è cambiata: il virus non c’era più ed è ricominciata la riabilitazione: «La mattina mi dedico alla ginnastica respiratoria – aggiunge -. Sto bene ma è preferibile continuare per espandere i polmoni, perché più si espandono meglio è. Inoltre, sono impegnata con la terapia occupazionale che mi aiuta a compiere di nuovo gesti ed azioni in autonomia». (r.cr.)

Nella foto: Lydia Golia

Lydia, «paziente uno» di Montecatone, racconta il coronavirus: «Sulla mia strada ho trovato degli angeli»
Cronaca 1 Giugno 2020

Coronavirus, l’invito del Comune di Imola per un aperitivo intelligente e responsabile

Con la riapertura a tempo pieno dei bar, nei giorni scorsi sono tornati «di moda» anche gli aperitivi, abitudine conviviale purtroppo quasi dimenticata durante le settimane di lockdown. Per questo motivo il Comune di Imola ha invitato la cittadinanza ad un aperitivo intelligente e responsabile.

L’appello, rivolto in particolare ai più giovani, ha come obiettivo quello di incentivare il pieno rispetto delle misure previste nella Fase 2 dell’emergenza per contrastare la diffusione del Coronavirus. Quindi ok alla movida, ma rispetto della distanza, utilizzo dei dispositivi ed il divieto agli assembramenti. In quest’ottica, inoltre, il Comune ha dato mandato alla polizia locale di continuare l’attenta attività di vigilanza. Nel frattempo in Emilia-Romagna è stato presentato un documento condiviso da Anci, Upi e Regione: un vademecum per i Comuni, deciso insieme dopo l’incontro nei giorni scorsi fra il presidente della Regione, sindaci dei Comuni capoluogo e presidenti delle Province, nei quali è evidenziato il rispetto dei protocolli regionali, il personale a cui ricorrere per comunicazione, informazione, presidio e vigilanza, le ordinanze dei sindaci per ulteriori misure di contenimento (limitazione orari, delimitazione aree, estensione obbligo mascherine, agevolazioni occupazioni spazi prossimi all’esercizio) con l’unico obiettivo di somministrare e far consumare sul posto senza assembramenti bevande e alimenti.

Sull’argomento ne parliamo anche nel prossimo numero di «sabato sera», in edicola dal 4 giugno, nel quale abbiamo contattato alcuni gestori dei bar di Imola e del circondario per capire meglio com’è la situazione. (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, l’invito del Comune di Imola per un aperitivo intelligente e responsabile
Cronaca 1 Giugno 2020

Centri estivi, la Regione conferma il bonus alle famiglie per rette più leggere

Con l’avvicinarsi della riapertura dei centri estivi, in Emilia-Romagna possibile a partire da lunedì 8 giugno, la Regione ha confermato per il terzo anno consecutivo il bonus economico alle famiglie, per sostenere i costi delle rette di frequenza. La Giunta regionale ha, infatti, confermato in questi giorni lo stanziamento di 6 milioni di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo, così ripartiti: Bologna 1.234.895 euro; Modena 1.000.316 euro; Reggio Emilia 798 mila euro; Parma  605.470 euro; Forlì-Cesena 356 mila euro; Ravenna 508 mila euro; Rimini 456.797 euro; Ferrara 394.604 euro; Piacenza 367mila euro. Obiettivo del progetto è promuovere e sostenere l’accesso da parte delle famiglie a servizi che favoriscono la conciliazione vita-lavoro nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche ed educative e allo stesso tempo contribuire a qualificare e ampliare le opportunità di apprendimento e integrazione, mediante esperienze utili per bambini e ragazzi.

Si tratta di un intervento che prevede un sostegno economico alle famiglie con figli nati dal 2007 al 2017 (dai 3 ai 13 anni) che usufruiscono dei Centri estivi aderenti al progetto. Il contributo può essere richiesto da famiglie con attestazione Isee 2020 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quella 2019, entro i 28 mila euro. Il contributo che verrà erogato concorre alla copertura della rata di frequenza settimanale del servizio estivo, nel limite di 84 euro a settimana, per un massimo di 4 settimane, (o una durata maggiore nel caso in cui il costo settimanale della retta sia inferiore a 84 euro), fino al raggiungimento dell’importo massimo di euro 336 per figlio. 

Tutte le informazioni utili. (da.be.)

Foto d’archivio

Centri estivi, la Regione conferma il bonus alle famiglie per rette più leggere
Economia 31 Maggio 2020

Tante richieste all'azienda imolese C-Led del gruppo Cefla per i Led ultravioletti che distruggono virus e batteri

Oggi che il Covid-19 ha reso ormai necessario sanificare qualsiasi superficie, torna più che mai d’attualità il tema del potere antimicrobico dei raggi ultravioletti che, se utilizzati a una lunghezza d’onda sufficientemente corta, sono in grado di distruggere il Dna di muffe, virus, batteri e spore. L’azienda imolese C-Led, parte integrante della divisione Lighting di Cefla, da qualche anno sta sperimentando applicazioni che impiegano tecnologia led Uv. Nelle ultime settimane, però, a causa dell’emergenza sanitaria, le richieste da parte di aziende italiane e straniere si sono impennate.

«Produciamo moduli led funzionanti anche con frequenze Uv – spiega Alessandro Pasini, direttore della business unit Lighting di Cefla -. È una tecnologia piuttosto recente e ancora in evoluzione. Fino a qualche anno fa, infatti, si utilizzavano solo tubi al mercurio a bassa pressione o tubi fluorescenti che producevano un mix di onde ultraviolette. Poi, come è successo nell’illuminazione standard, anche nel mondo led si è cominciato a produrre specifiche lunghezze d’onda nell’ambito dei raggi Uva Uvbe Uvc. Gli Uvc, in particolare, hanno un trend importante a livello di mercato. Ancora prima del Coronavirus si stimava che nel 2026 avrebbero comunque quintuplicato la presenza sul mercato per i loro tanti vantaggi e ci stanno arrivando moltissime richieste da parte di aziende che li vogliono integrare all’interno delle proprie attrezzature», aggiunge Pasini. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 maggio

Nella foto moduli led Uv prodotti dall’azienda imolese C-Led

Tante richieste all'azienda imolese C-Led del gruppo Cefla per i Led ultravioletti che distruggono virus e batteri
Cronaca 30 Maggio 2020

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna possono riaprire terme e centri benessere

Con un’ordinanza firmata oggi dal presidente Bonaccini da domani, domenica 31 maggio, in Emilia-Romagna potranno riaprire centri termali e centri benessere, ovviamente sempre nel rispetto delle linee guida regionali che fissano le disposizioni da seguire per garantire la sicurezza di ospiti e operatori causa emergenza Coronavirus. 

Il provvedimento stabilisce poi che, sempre dal 31 maggio, sia di nuovo consentita l’attività dei servizi di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari, seggiovie), anche in questo caso secondo quanto previsto da linee guida regionali. Infine, ancora da domani, cessa il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto lo scorso 20 marzo. (da.be.)

TESTO DELL’ORDINANZA E LINEE GUIDA 

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna possono riaprire terme e centri benessere
Cronaca 30 Maggio 2020

Il Comune di Ozzano rinegozia 29 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per far fronte alle spese da Covid-19

L”Amministrazione comunale di Ozzano Emilia ha deciso di aderire alla proposta della Cassa Depositi e Prestiti di rinegoziare i mutui dell”ente. L”operazione, precisa il sindaco Luca Lelli «va ad allungare la durata dei mutui e di conseguenza l”indebitamento del Comune, ma in questo momento particolare abbiamo ritenuto che potesse essere un”operazione vantaggiosa per noi». La nuova scadenza dei mutui rinegoziati, in tutto 29, viene spostata in avanti nel tempo al 31 dicembre 2043, con il risultato di «liberare ben 217.343 euro nella parte corrente del Bilancio per l”anno 2021 e oltre 158.000 euro negli anni futuri a partire dal 2022», dettaglia il primo cittadino.  

La delibera di rinegoziazione dei mutui è stata approvata dal Consiglio comunale il 27 maggio all”unanimità, quindi anche dai gruppi di minoranza. «Li ringrazio per l”appoggio dato all”Amministrazione comunale, a dimostrazione che tale operazione e” stata valutata come un atto ben interpretato e con la sola finalità di offrire un ulteriore aiuto alle esigenze della collettività», sottolinea Lelli, che aggiunge: «Abbiamo valutato e portato avanti questa decisione ragionando sul fatto che questa emergenza sanitaria da Covid-19 sta determinando un impegno finanziario straordinario per gli enti e le istituzioni coinvolte ed anche per i Comuni che si sono trovati in prima linea sia per la gestione sanitaria delle persone residenti sul territorio che per i casi sociali amplificati ed aumentati dalla chiusura di molte attività commerciali per il contenimento della diffusione della pandemia. Poter disporre quindi di una maggiore liquidità nella parte corrente del bilancio ci consente di  avere un “tesoretto” che possiamo utilizzare per “tamponare” la riduzione delle entrate e le maggiori spese conseguenti agli effetti indotti dalla diffusione del Covid-19». (r.cr.)

Il Comune di Ozzano rinegozia 29 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per far fronte alle spese da Covid-19
Cronaca 29 Maggio 2020

Il Comune di Imola riduce la tariffa oraria (17-19) della sosta a pagamento sulle strade del centro

Il Comune, in collaborazione con Area Blu, ha deciso di ridurre la tariffa oraria da applicare alla sosta a pagamento relativa alla Zona A, che comprende le strade più vicine alle aree pedonali del centro storico. Nella fascia oraria dalle 17 alle 19, quindi, il costo passerà da € 1,50 a € 1,10. La riduzione della tariffa sarà in vigore nel periodo compreso tra il 3 giugno 2020 ed il 31 ottobre 2020.

La decisione è stata presa per sostenere la ripresa delle attività economiche del centro, favorendo l’accesso alle attività stesse, con la riduzione dei costi della sosta nelle strade più vicine a loro. Il Comune, infatti, ha «ritenuto che la fase di riapertura delle attività economiche del centro abitato di Imola necessiti di azioni di accompagnamento che possano favorire la ripresa graduale e progressiva del tessuto economico sociale, nell’auspicio di riattivare il ruolo di volano socio economico per una completa ripartenza delle attività che hanno sede in città».

Questa decisione di ridurre la tariffa dei parcheggi su strada si va ad aggiungere a quella presa dal Comune di mettere a disposizione 5000 biglietti che consentono di parcheggiare 2 ore gratuitamente nei parcheggi a sbarre.

Nella foto: parcheggio lungo viale Zappi a Imola

Il Comune di Imola riduce la tariffa oraria (17-19) della sosta a pagamento sulle strade del centro

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