Posts by tag: coronavirus

Cronaca 19 Gennaio 2021

Coronavirus, nel circondario pochi ristoratori hanno aderito alla protesta «Io Apro» contro le nuove restrizioni

Molti locali hanno scelto di non aderire alla manifestazione «Io apro», in programma il 15 gennaio come forma di protesta contro il nuovo Dpcm del Governo. Tra questi anche il ristorante San Domenico di Imola. «Noi non abbiamo aderito perché le leggi ci sono e quindi si rispettano – commenta lo chef Massimiliano Mascia -. Questo però non significa che stiamo fermi e subiamo regole che non danno i risultati che dovrebbero dare dal punto di vista sanitario e che stanno mandando a picco la realtà del nostro settore». Rispetto a chi ha scelto di partecipare alla manifestazione, aprendo nonostante le restrizioni, Mascia è comprensivo: «Ognuno ha la sua situazione, più o meno delicata. Non condanno nessuno. Però queste decisioni possono spingere chi deve prendere le decisioni a penalizzare ancora di più il sistema della ristorazione. Un’apertura così non serve: la gente non viene e si rischiano multe».

Lo chef racconta comunque l’intenzione di non stare con le mani in mano. «Insieme a Confartigianato la scorsa settimana abbiamo incontrato il sindaco Panieri – sottolinea -. Lui ci ascolta, c’è un dialogo e un confronto. Gli abbiamo parlato di Tari, occupazione di suolo pubblico, ma gli abbiamo detto anche che servono maggiori controlli, anche se sappiamo che non sono di sua competenza. Si guardi cosa succede nei supermercati e nelle mense. Noi abbiamo chiuso, ma ad altri che danno lo stesso servizio si permette di lavorare senza controlli. Siamo convinti che non siano i ristoranti il male della sanità».

L’appello di Mascia rivolto al Governo è ad un giusto equilibrio. «Non lavoriamo dal 23 dicembre e abbiamo riaperto solo il 7 e l’8 gennaio – denuncia -. Continuiamo a fare il servizio di consegna a domicilio, ma più che altro per tenere i rapporti con i clienti. Andiamo anche molto lontano, fino a Modena, Pianoro, Reggio Emilia. Non ci guadagniamo di certo, ma abbiamo persone che vengono spesso da noi, non possiamo dire di no.  Se proprio dobbiamo stare chiusi, almeno ci diano ristori che si possano chiamare così. Quella di oggi non è nemmeno carità, non ce ne facciamo nulla». (mi.ta.)

Coronavirus, nel circondario pochi ristoratori hanno aderito alla protesta «Io Apro» contro le nuove restrizioni
Cultura e Spettacoli 19 Gennaio 2021

Coronavirus, la presidente della Commissione regionale Cultura Francesca Marchetti: «Fondi straordinari per le sale cinematografiche»

«Chiediamo fondi straordinari per sostenere la rete delle sale cinematografiche tradizionali duramente colpite dalla crisi da Coronavirus». E’ questa la richiesta contenuta nella risoluzione a prima firma della Presidente della Commissione Cultura Francesca Marchetti, collegata al piano triennale in materia di cinema e audiovisivo 2021-2023 e condivisa con i colleghi del Partito Democratico e anche dai colleghi di maggioranza Stefania Bondavalli e Federico Amico.

«L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova l’intera filiera dello spettacolo e della cultura e in regione sono ancora oggi attivi circa 200 cinema tradizionali, monosale o piccole multisale fino a quattro schermi, che svolgono una preziosissima attività di presidio del territorio nei piccoli paesi così come nei centri storici delle città — spiega Marchetti —. Le sale cinematografiche rappresentano da sempre un importante punto di riferimento per l’incontro e la socializzazione oltre a produrre occasioni di approfondimento culturale ed elevare la qualità della vita dei cittadini con programmazioni di qualità che altrimenti non troverebbe spazio presso altri e più grandi cinema. Purtroppo la prolungata chiusura dei cinema a causa della pandemia, fa stimare che in assenza di aiuti per l’apertura e il rilancio dei consumi cinematografici, le sale cinematografiche regionali potrebbero subire una flessione del 20/25%».

Da qui l’atto politico approvato in consiglio regionale, che impegna la Giunta «a prevedere sostegni straordinari alla rete di sale cinematografiche “tradizionali” della regione, inserendoli nei ristori che la Regione Emilia-Romagna assegnerà alle realtà economiche con fondi governativi, sulla base dei Decreti Ristori» ha concluso.

Nella foto: Francesca Marchetti

Coronavirus, la presidente della Commissione regionale Cultura Francesca Marchetti: «Fondi straordinari per le sale cinematografiche»
Cronaca 17 Gennaio 2021

Coronavirus, dopo il post su Facebook del figlio Lorenzo il bollettino medico dal Maggiore sulle condizioni di Gresini

Dopo il post su Facebook del figlio Lorenzo, in serata è arrivato il comunicato stampa del Gresini Racing Team sulle condizioni di Fausto Gresini. «Le condizioni cliniche generali di Fausto sono ancora gravi per il perdurare della polmonite da covid che compromette molto l’ossigenazione del sangue, rendendo necessario continuare la ventilazione meccanica concomitante a sedazione per mantenere sufficiente l’ossigeno nel sangue – ha detto il dottor Nicola Cilloni dall’ospedale Maggiore di Bologna -.Fortunatamente gli altri organi non sono attualmente danneggiati. Sono state pianificate delle manovre posturali e l’ausilio di particolari farmaci inalatori con l’obbiettivo di migliorare la respirazione». (r.s.)

Nella foto: Fausto Gresini

Coronavirus, dopo il post su Facebook del figlio Lorenzo il bollettino medico dal Maggiore sulle condizioni di Gresini
Cronaca 17 Gennaio 2021

Coronavirus, peggioramento per Fausto Gresini. Il figlio Lorenzo sui social: «Mio babbo è sempre stato in buona salute, state attenti»

Nella giornata di ieri, le condizioni di Fausto Gresini, ricoverato da settimane al Maggiore di Bologna causa Coronavirus, sono peggiorate. Ad annunciarlo il figlio Lorenzo con un post su Facebook. «Ciao a tutti, ieri babbo ha avuto un peggioramento con febbre alta, non mi piace dilungarmi in spiegazioni sui social, scrivo principalmente per aggiornare gli amici vicini e lontani che ci seguono, ma soprattutto per sensibilizzare – si legge sulla sua pagina -. Si dice che colpisca persone che hanno altre patologie o anziane, ma io conosco mio babbo e vi garantisco che prima di questo virus è sempre stato un 59enne in piena salute come tanti altri, inoltre seguo e mi sono state riportate storie di persone che hanno 10-11 anni in meno di lui e in piena salute che ora lottano e si trovano nella stessa situazione. Questo per dirvi di stare assolutamente attenti e se non volete farlo per voi fatelo per gli altri. Un pensiero e un abbraccio a medici, infermieri, famiglie e a chiunque lotti contro questo mostro invisibile». (r.s.)

Nella foto: Fausto Gresini

Coronavirus, peggioramento per Fausto Gresini. Il figlio Lorenzo sui social: «Mio babbo è sempre stato in buona salute, state attenti»
Cronaca 17 Gennaio 2021

Trasporti scolastici, Tper fa il punto sulla situazione nel circondario imolese

Da domani gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna torneranno in classe al 50%, come annunciato venerdì scorso dal presidente Stefano Bonaccini. Per consentire un rientro in sicurezza, sono stati anche potenziati i trasporti scolastici.

«Delle oltre 100 linee interessate da potenziamenti, con aggiunta di corse rispetto a quanto definito in origine nel contratto di servizio, 73 sono del bacino metropolitano di Bologna» riassume Tper, la società che gestisce i trasporti anche a Imola e circondario.

Nello specifico, tra queste, le linee che operano nel circondario imolese o comunque afferenti ai plessi scolastici di Imola, Castel San Pietro, della pianura e della vallata, sono le seguenti: 94, 99, 101, 104, 114, 141, 143, 151, 153, 154, 161, 163, 206, 213, 247, 296. «Alcuni potenziamenti erano stati inseriti nei mesi scorsi – prosegue Tper -, altri aggiunti con la nuova, attuale, riprogrammazione in occasione della riapertura della didattica in presenza. L’interlocuzione tra uffici di programmazione dei servizi di Tper e mondo della scuola è quotidiana e sempre ispirata alla massima collaborazione e il monitoraggio su strada, da parte del personale Tper, sarà quotidiano per accompagnare la nuova fase di riapertura scolastica. L’attenzione al territorio è massima, d’intesa con tutte le istituzioni ed enti coinvolti nella programmazione dei servizi per consentire migliori condizioni di comfort di viaggio».

E sulla questione dei controlli per evitare assembramenti soprattutto alle fermate, Tper aggiunge:  «Il tavolo prefettizio di coordinamento di Bologna, anche in ragione dell’esperienza maturata da settembre in poi, ha confermato i controlli del servizio – specie nei punti e negli orari più sensibili, a bordo dei mezzi e alle fermate – sia in modalità congiunta insieme con il personale operativo di Tper, sia in autonomia, delle forze dell’ordine. Si tratta di attività che hanno dato positivi riscontri per la sensibilizzazione dell’utenza, specie quella scolastica, alle buone regole durante l’attesa dei mezzi, al rispetto dell’uso delle mascherine, alla corretta e adeguata distribuzione dei carichi su più mezzi, nei casi in cui allo stesso orario sono previsti più bus per il collegamento su una tratta, in particolare negli orari di accesso e uscita dagli istituti scolastici». (lo.mi.)

Nella foto: studenti raggruppati a una fermata dell”autobus a Imola lo scorso ottobre

Trasporti scolastici, Tper fa il punto sulla situazione nel circondario imolese
Cronaca 16 Gennaio 2021

In piazza a Imola la protesta degli studenti di «Priorità alla scuola» per un rientro in classe in sicurezza

Torneranno in classe lunedì 18 gennaio, come annunciato ieri dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, ma hanno deciso di ritrovarsi lo stesso oggi in piazza Matteotti a Imola, come annunciato nei giorni scorsi, per chiedere un rientro a scuola in sicurezza e in continuità.

Sono gli studenti che aderiscono al comitato locale di «Priorità alla scuola», nato nei mesi scorsi per dire basta alla didattica a distanza. Anche a Imola, così come accaduto nei giorni scorsi in altre città emiliano romagnole, si sono dati appuntamento studenti, insegnanti e genitori. Tre o quattro adolescenti in tutto però, più un paio di insegnanti, all’insegna dello slogan «Dad: dimenticati a distanza». Attorno, una quarantina di persone tra il pubblico, ordinatamente distanziate e con mascherina.

«Chiediamo il rientro in sicurezza per non dover poi richiudere le scuole a breve termine – spiega Cecilia Cuomo, studentessa imolese del liceo classico di Faenza, fra gli organizzatori della manifestazione -. Siamo felici di poter tornare in classe lunedì, ma vogliamo essere sicuri che questo avvenga davvero. Sembra che la scuola sia l’ultima ruota del carro, mentre la realtà è che noi siamo il vostro futuro. E il tasso di abbandono scolastico sta aumentando».

Dopo un avvio in presenza, l’anno scolastico per gli studenti delle scuole superiori è proseguito a singhiozzo a causa del Covid. Da novembre le lezioni si svolgono tutte a distanza. «Ho provato solitudine, è molto complicato studiare, non ho alcuna possibilità di fare sport e a fatica riesco a seguire le lezioni di musica – racconta Cecilia -. Manca anche il rapporto umano con i professori. Siamo abbandonati a noi stessi. I compagni più in difficoltà che avevano un punto di riferimento in un professore adesso non lo hanno più».Lo scontro sulla scuola, tutto politico, che sta andando in scena a livello nazionale non è di alcun aiuto: «Ci dispiace che non capiscano le nostre esigenze e faremo qualsiasi cosa per fare in modo che ci ascoltino – continua -. Ma non me la sento di andare “contro” qualcuno, perché siamo in una situazione di emergenza. Sono fiduciosa che riusciremo a farci capire». (lo.mi.)

Nella foto: un momento della manifestazione in piazza Matteotti (Isolapress)

In piazza a Imola la protesta degli studenti di «Priorità alla scuola» per un rientro in classe in sicurezza
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, nuovo Dpcm firmato dal premier Conte: tutte le restrizioni previste fino al 5 marzo

Nuovo Dpcm (in fondo alla news il testo completo) firmato dal premier Conte che entrerà in vigore domani, sabato 16 gennaio, fino al prossimo 5 marzo. Il provvedimento, introdotto per cercare di limitare l’espandersi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, si va ad aggiungere al decreto-legge approvato mercoledì 13 dal Consiglio dei Ministri che ha inserito novità su spostamenti, «zona bianca» e proroga dello stato d’emergenza. L’Emilia-Romagna, comunque, rimarrà in «zona arancione».

Nel dettaglio, ecco cosa prevede il nuovo Dpcm:

MASCHERINA. Resta sempre obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

COPRIFUOCO. Confermato dalle 22 alle 5 del mattino.

SPOSTAMENTI. In «zona arancione» non è possibile uscire dal proprio Comune di residenza, salvo comprovati motivi di salute, necessità e lavoro. Fino al 15 febbraio , divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Vietato recarsi nella seconda casa fuori dal Comune. Per quanto riguarda le altre abitazioni, invece, dal 16 gennaio e fino al 5 marzo è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, tra le 5 e le 22, per un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Ciò può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5 mila abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

RISTORAZIONE. In «zona arancione», purché chiusi al pubblico, consentite dalle 5 alle 22 le attività di asporto per ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Asporto anticipato alle 18 per le attività che rientrano nei codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati come, ad esempio, le enoteche). Resta possibile invece per tutti la consegna a domicilio senza limiti di tempo.   

SCUOLA. Le scuole secondarie di secondo grado, cioè le scuole superiori, adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza

NEGOZI. Chiusi in «zona arancione», ma resta consentita la vendita al dettaglio se rientra tra le attività di servizi essenziali e indispensabili (supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole ecc.). Nei festivi e prefestivi chiusi i supermercati. 

SPORT. Consentite solo le discipline di interesse nazionale. Attività motoria e sportiva possibile all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l”attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

BENESSERE. Ancora stop a palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche

MUSEI. Riaprono ma solo nelle zone gialle e solo nei giorni feriali.

MANIFESTAZIONI. Quelle pubbliche consentite soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi, così come le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.

TEMPO LIBERO. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente; sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

VACANZE. Ripartono le crociere ed impianti sciistici riaperti a partire dal 15 febbraio.

CONCORSI. E’ possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova.

CHIESE. L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

IL TESTO DEL DPCM

Foto Isolapress

Coronavirus, nuovo Dpcm firmato dal premier Conte: tutte le restrizioni previste fino al 5 marzo
Cronaca 15 Gennaio 2021

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus

I tavoli di coordinamento presieduti dai Prefetti di Bologna e Ferrara, hanno visto il lavoro congiunto di Enti e Istituzioni, tra cui Tper, in vista della ripresa della didattica in presenza degli studenti delle scuole superiori, prevista per lunedì 18 gennaio. L’azienda di trasporti, anche sulla base delle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione, ha pianificato i servizi mettendo in campo ulteriori mezzi aggiuntivi, sia propri che dei partner privati, servizi già attivati dal 7 gennaio e riprogrammati in parte durante la settimana di permanenza della didattica a distanza. Tper è quindi pronta a ripartire lunedì 18 con tutti i servizi programmati.

Le principali linee e direttrici di servizio e le linee a prevalente impiego scolastico sono state ulteriormente potenziate, con 53 autobus aggiuntivi rispetto a quanto già fatto da settembre scorso. In particolare, nel servizio metropolitano di Bologna vengono messi su strada altri 36 autobus, che si aggiungono ai 52 rinforzi già impiegati in autunno. La nuova dotazione di mezzi si traduce in 240 nuove corse supplementari che portano il totale delle corse aggiuntive giornaliere a 570 rispetto allo scorso anno.

Tper ha predisposto anche una infografica destinata a diventare parallelamente comunicazione fissa da esporre all’uscita di ciascun edificio scolastico e anche volantino oggetto di capillare distribuzione. Un supporto informativo che raccoglie un compendio delle norme e delle indicazioni stabilite dalle direttive nazionali e regionali, oltre a specifici consigli sui comportamenti individuali nella fase di attesa del bus e a bordo dello stesso dando anche indicazioni chiare di cosa concretamente significa la capienza al 50% dei bus, oggi consentita per decreto. Le attuali linee guida fissate nel settore dei trasporti non prevedono l”apposizione di segnaposto a bordo degli autobus, come invece avveniva in precedenti fasi dell’emergenza. L”indicazione del numero massimo consentito di passeggeri è comunque riportata nell”adesivo presente all”esterno, sul frontale destro di ogni autobus.
All’utenza scolastica è stato dedicato anche uno specifico form – che attraverso gli istituti viene messo a disposizione di tutti gli studenti – per osservazioni e suggerimenti relativi al percorso casa-scuola.

Infine si ricorda che il sito di Tper ha una specifica sezione dove vengono raccolte ed aggiornate in tempo reale tutte le informazioni utili sulla mobilità pubblica in tempi di Covid-19. Anche tutti gli orari, consultabili sempre dal sito così come dalle app (Roger e Muver), sono aggiornati in tempo reale e comprendono le corse supplementari frutto dei potenziamenti. (da.be.)

  

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Da lunedì 18 gennaio gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna ritorneranno in classe al 50%. Ad annunciarlo poco fa il presidente Stefano Bonaccini, dopo essersi confrontato con i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti delle Province.

La svolta fa seguito alla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, che, accogliendo il ricorso di 21 genitori, ha annullato l’ordinanza regionale con cui si rinviava al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori della regione. Secondo il Tar tale ordinanza comprimeva in «immotivatamente» e «ingiustificatamente», il «diritto degli adolescenti a frequentare di persona la scuola quale luogo di istruzione e apprendimento culturale nonché di socializzazione, formazione e sviluppo della personalità». «Le sentenze si rispettano – ha commentato Bonaccini -. Quello che abbiamo  fatto, lo abbiamo fatto per la preoccupazione che ci viene confermata dai dati che vedono in aumento le regioni che passano a colorazioni più preoccupanti. La Lombardia, ad esempio, si vede costretta non solo a chiudere le scuole superiori, ma anche le classi seconde e terze delle scuole medie».

Via libera dunque al ritorno sui banchi, secondo le modalità predisposte a inizio gennaio. «Il problema organizzativo non c’è – prosegue – perché eravamo pronti già dal 7 gennaio. Qui si era presa una precauzione, perché chi come noi vuole vedere le scuole riaperte per sempre, se la curva pandemica dovesse alzarsi, potrebbe essere costretto a doverle richiudere». In ogni caso l’ultimo Dpcm prevedeva per le regioni arancioni, come l’Emilia Romagna, la riapertura delle scuole superiori con una presenza tra il 50 e il 75% già dal 18 gennaio.

Sul fronte dei trasporti, sottolinea l’assessore regionale Andrea Cortini, «nelle prossime settimane tutte le province si doteranno di personale aggiuntivo per il controllo del rispetto delle regole alle fermate degli autobus. Le aziende stanno installando anche telecamere e contapersone collegati a una applicazione per consentire agli utenti di verificare il livello di riempimento degli autobus in arrivo». Proseguono inoltre gli screening sulla popolazione scolastica mediante test sierologici e tamponi rapidi gratuiti nelle farmacie. «Questi ultimi potranno essere ripetuti non più una volta al mese come finora, ma ogni 15 giorni» ha annunciato Bonaccini. (lo.mi.)

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, dalla Regione ristori per le imprese del settore turistico in Appennino

Un contributo una tantum di 5 mila euro a favore di 298 imprese del settore dell’ospitalità turistica in Appennino, per una cifra complessiva che sfiora il milione e mezzo di euro. Arriveranno direttamente nelle prossime settimane sul conto corrente degli operatori delle strutture ricettive montane che sono beneficiari, i fondi stanziati dalla Regione per aiutare queste imprese a fronteggiare i pesanti contraccolpi economici della pandemia per poi ripartire in sicurezza il prima possibile. L’aiuto riguarda alberghi, campeggi, villaggi, residenze turistiche, affittacamere, ostelli, rifugi alpini ed escursionistici che operano nei 119 comuni montani dell’Emilia-Romagna.

È questo l’esito del bando varato nei mesi scorsi dall’Ente di via Aldo Moro per dare una boccata d’ossigeno ai gestori delle strutture turistico-ricettive situate nelle località di montagna, che l’anno scorso hanno visto contrarsi drasticamente il proprio giro d’affari a causa delle restrizioni e del lockdown. La misura di sostegno rientra nel pacchetto di ristori da 42 milioni di euro stanziati dalla Regione per dare una mano alle imprese dei settori economici più colpiti dall’emergenza sanitaria.

Per partecipare al bando le imprese dovevano essere iscritte al registro e/o repertorio delle attività economiche (Rea) delle locali Camere di commercio e aver accusato tra 1° marzo e il 31 maggio 2020 un calo del fatturato superiore del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per quanto riguarda la tipologia di imprese che beneficeranno del ristoro regionale, su un totale di 298 domande, gli alberghi sono 194, seguiti nell’ordine da affittacamere (51), campeggi (26), ostelli (11), residenze turistiche (8), rifugi alpini (4) e villaggi turistici (2) e rifugi escursionistici (2). In particolare nella provincia di Bologna sono stati erogati 330 mila euro (66 domande accolte), mentre a Ravenna 50 mila euro (10 domande accolte). (da.be.)

Coronavirus, dalla Regione ristori per le imprese del settore turistico in Appennino

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