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Cronaca 27 Ottobre 2020

Coronavirus, la Regione conferma: 75% di lezioni con didattica a distanza alle superiori

Entra in vigore oggi l’ordinanza della Giunta regionale dell’Emilia Romagna che recepisce il nuovo Dpcm del Governo che alza al 75% la percentuale minima di didattica a distanza alle scuole superiori. Entro il 29 ottobre le scuole decideranno in autonomia l’attuazione.

L’ordinanza, che resterà in vigore fino al 24 novembre, precisa che andrà garantito il diritto alla didattica in presenza agli alunni con disabilità. Inoltre, raccomanda l’applicazione dell’attività didattica in presenza prioritariamente nelle classi prime e quinte, rispettivamente alle prese col primo anno e con l’anno dell’esame di maturità.

Per quanto riguarda l’orario di ingresso alle lezioni (nel Dpcm fissato alle 9), si precisa che verrà definito in seguito a un incontro del Coordinamento regionale e locale sulla scuola, così come definito dal Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (il cosiddetto “Piano scuola”).

Infine, nell’ordinanza regionale è «fortemente raccomandato» l’utilizzo della mascherina in aula all’interno di tutte le classi della scuola elementare e della scuola media, nelle quali per il momento è confermata la modalità in presenza in aula per tutti gli studenti, ma anche alle superiori, quando gli studenti saranno in classe.

«Il Governo ha deciso di alzare la didattica a distanza fino alla soglia minima del 75%, quando noi, insieme alle altre Regioni, avevamo proposto di non prevedere quote minime, lasciando ai territori la possibilità di introdurla o meno, a seconda delle criticità presenti – afferma l’assessore alla Scuola e Università, Paola Salomoni -. La comunicazione del ministero dell’Istruzione ci costringe ad accelerare i tempi e recepiamo il Dpcm, introducendo quindi la soglia minima possibile, quella del 75%. Sempre nell’ordinanza, abbiamo scelto di aprire ai test rapidi e gratuiti presso le farmacie anche al personale scolastico, oggetto di uno screening specifico lo scorso mese di settembre». (gi.gi.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» in edicola dal 29 ottobre

Coronavirus, la Regione conferma: 75% di lezioni con didattica a distanza alle superiori
Cronaca 26 Ottobre 2020

Non si adegua alle normative anti Covid-19, sanzionato titolare di un chiosco

Proseguono i controlli dei carabinieri su tutto il territorio al fine di far rispettare le normative anti Covid-19. A Imola i militari hanno sanzionato di 400 euro il titolare di un chiosco che non si era adeguato alle regole per limitare il diffondersi del virus. Nello specifico non aveva esposto il documento obbligatorio sul numero consentito di accessi al locale. Multa dello stesso importo anche per due giovani, sorpresi dai carabinieri senza mascherina nei luoghi della movida imolese. (da.be.)

Foto d’archivio

Non si adegua alle normative anti Covid-19, sanzionato titolare di un chiosco
Cronaca 25 Ottobre 2020

Coronavirus, il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm. In giornata la conferenza stampa per illustrare le novità

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm (il testo qui), con ulteriori misure restrittive anti-Covid, che sarà in vigore da domani, lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre. Il premier illustrerà tutte le novità nel pomeriggio in una conferenza stampa.

Tra le principali novità, la chiusura alle 18 di tutti i ristoranti, bar e gelaterie, che alzeranno le serrande alle 5 e saranno aperti anche la domenica. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre fino alle 24 è consentita la ristorazione con consegna a domicilio e da asporto nel rispetto delle norme igienico-sanitaria.

Nelle scuole superiori sarà possibile portare la didattica a distanza anche oltre il 75%. L”attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione (materna, elementari e medie) e per i servizi educativi per l”infanzia continuerà a svolgersi in presenza.

Il decreto prevede inoltre la chiusura di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali e lo stop agli sport individuali e di squadra svolti in ogni luogo sia pubblico che privato. Permessi solo gli eventi e le competizioni sportive ritenute di interesse nazionale.

Inoltre, non obbligo, ma raccomandazione di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Fortemente raccomandato anche non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza, così come l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all”interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Niente più banchetti e ricevimenti dopo matrimoni, comunioni e battesimi. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sospesi anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all”aperto. (da.be.)

Coronavirus, il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm. In giornata la conferenza stampa per illustrare le novità
Cronaca 20 Ottobre 2020

A Castello durante il mercato del lunedì prima multa a un ambulante senza mascherina

Prima sanzione per mancato uso della mascherina durante il mercato in centro storico. È successo lunedì 19 ottobre a Castel San Pietro, quando gli agenti della polizia locale hanno multato un ambulante che esercitava attività di vendita in via Matteotti senza mascherina, quindi ricevuto la sanzione prevista, pari a 400 euro.

«Continua la nostra capillare attività di controllo per la sicurezza dei cittadini a 360 gradi, con particolare attenzione al rispetto delle normative per la prevenzione del contagio da Covid-19 – sottolinea il comandante della polizia locale, Leonardo Marocchi -. Di fronte all’aggravarsi della situazione, è ancora più importante mettere in atto le misure che ci consentono di proteggere la salute nostra e di tutta la comunità: indossare la mascherina, evitare assembramenti e sanificare le mani. Facciamo appello al senso di responsabilità di tutti».

Nella foto: controlli della polizia locale di Castel San Pietro al mercato

A Castello durante il mercato del lunedì prima multa a un ambulante senza mascherina
Cronaca 20 Ottobre 2020

Coronavirus e Dpcm, a Castello i centri sociali fermano tombola, gioco delle carte e ginnastica

Sabato pomeriggio, alla vigilia della firma del nuovo Dpcm del premier Conte, l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro ha avuto un confronto con i presidenti dei centri sociali e ricreativi (Scardovi e Bertella del capoluogo, Valquaderna di Palesio e quello di Molino Nuovo).

In piena sintonia si è deciso di fermare tutte le attività sociali, anche se finora si stavano svolgendo nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Lo stop proseguirà almeno fino alla scadenza del Dpcm che è fissata al prossimo 13 novembre. Si sono dunque interrotte tutte le attività collettive come tombola, giochi di carte, ginnastica, mentre la somministrazione di cibi e bevande all’interno delle strutture non era mai ripresa sin dalla chiusura del marzo scorso e non riprenderà.

«Ora è il momento della prevenzione e della massima prudenza – commenta il sindaco, Fausto Tinti -. Il Comune si impegna comunque e già da ora a sostenere i centri sociali e ricreativi per tamponare le mancate entrate che registreranno nel periodo di interruzione dei servizi».

Nella foto: tombola all”aperto con mascherine e distanziamento al centro sociale Bertella

Coronavirus e Dpcm, a Castello i centri sociali fermano tombola, gioco delle carte e ginnastica
Economia 19 Ottobre 2020

Edicole, fino a 1.500 euro di contributi per gli oneri sostenuti durante il lockdown

Il decreto Rilancio ha previsto un «Bonus una tantum edicole» a titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti dalle edicole rimaste aperte durante il lockdown. Possono richiedere il contributo le «persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, che esercitano in forma di impresa individuale ovvero quale socio titolare dell’attività nell’ambito di società di persone».

L’edicola deve avere per codice di attività primario il codice di classificazione Ateco 47.62.10. La domanda va presentata entro il 30 ottobre per via telematica direttamente al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso un’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale «Impresa in un giorno», accessibile, previa autenticazione via Spid o Cns, cliccando sul link «Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria», «Bonus una tantum edicole» del menù «Servizi on line». Per informazioni su come compilare la domanda, contattare il numero 06-64892717 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17). Per ogni attività ci sono a disposizione fino a 500 euro. Coloro che avranno diritto al Bonus del Governo potranno richiedere anche i contributi a fondo perduto messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, pronta a stanziare 500 mila euro per lo stesso scopo. Si tratta di un progetto di legge della Giunta regionale, ora all’esame dell’Assemblea legislativa, che in questo caso prevede un contributo fino a 1.000 euro. (r.e.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 15 ottobre.

Edicole, fino a 1.500 euro di contributi per gli oneri sostenuti durante il lockdown
Cronaca 19 Ottobre 2020

Al via i test sierologici gratuiti per studenti e famiglie, anche le farmacie di Sfera hanno aderito

Molte farmacie, pubbliche e private, hanno già aderito allo screening gratuito regionale al via da oggi in tutta l’Emilia Romagna per bambini e ragazzi da 0 a 18 anni (più familiari conviventi) e studenti universitari. L’elenco delle farmacie in cui si può richiedere il test sierologico rapido (che rileva la presenza di anticorpi al Covid 19) è pubblicato sul sito dalla Regione Emilia Romagna e viene aggiornato in modo costante.

Ad esempio hanno aderito anche le farmacie comunali Sfera. «C”è stato un disguido e non siamo stati inseriti nel primo elenco diffuso dalla Regione – informa la direttrice delle farmacie Sfera, Doriana Dall’Olio -. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto numerose telefonate con richieste di informazioni sulle modalità di svolgimento del test».

Il test, lo ricordiamo, avviene solo su appuntamento (per evitare file) e nel giro di circa 15 minuti dice se la persona è entrata in contatto con il virus nell’arco dei due mesi precedenti al test. L’esito positivo non significa, però, che la persona sia positiva al Covid 19. Per accertarlo, occorre effettuare anche il tampone nasofaringeo. «Quello proposto dalla Regione non è uno screening diagnostico, ma epidemiologico – sottolinea la Dall’Olio -. Tutti coloro che rientrano nella fascia indicata dalla Regione possono chiedere di effettuarlo. Non può farlo, invece, chi all’ingresso in farmacia risulta avere febbre superiore ai 37,5 gradi o altri sintomi influenzali. In questo caso deve tornare a casa e rivolgersi al proprio medico». In base al protocollo Covid, il test si svolge in autonomia, sotto la supervisione del farmacista, mediante il prelievo di una goccia di sangue dal dito. «I bimbi saranno aiutati in questo dai genitori – aggiunge -. L’esito viene quindi inserito dal farmacista sulla scheda del paziente all’interno della piattaforma Sole e viene visualizzato sul Fascicolo sanitario personale, accessibile dal medico di base e dall’Ausl. In questo modo, in caso di positività, il dipartimento di Sanità pubblica contatta direttamente la persona per effettuare il tampone». Chi aderisce allo screening dovrebbe avere il Fascicolo sanitario elettronico attivo; in caso contrario, spiega la Regione, «potrebbe essere offerta la possibilità di attivare tale strumento».

Il  test sierologico  rapido, che può essere ripetuto a distanza di un paio di mesi, «rappresenta un valido strumento – sottolinea la Regione – per effettuare indagini sierologiche ed epidemiologiche su ampie parti della popolazione, in particolare quella indirettamente coinvolta nell’attività scolastica, al fine di orientare strategie e misure per il controllo della pandemia». (lo.mi.)

Al via i test sierologici gratuiti per studenti e famiglie, anche le farmacie di Sfera hanno aderito
Cronaca 18 Ottobre 2020

Coronavirus, le novità del nuovo Dpcm presentato dal premier Conte

In serata il premier Conte ha presentato il nuovo Dpcm (il testo qui) che, da domani, prevede norme ancora più restrittive di quelle adottate solo una settimana fa per contrastare l’emergenza Coronavirus.

L”attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, ma per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adotteranno forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9. Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, invece, posso restare aperti dalle ore 5 sino alle ore 24 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo. E” fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Per quanto riguarda gli sport di contatto sono consentiti «gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali». Palestre aperte, invece, come volevano i governatori, ma con riserva: le strutture hanno al momento una settimana di tempo per adeguarsi in maniera rigorosa ai protocolli.

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21. I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza. (da.be.)

Nella foto: il premier Conte durante la conferenza stampa di questa sera

 

Coronavirus, le novità del nuovo Dpcm presentato dal premier Conte
Cronaca 13 Ottobre 2020

Montecatone, da domani scattano le nuove disposizioni per contrastare il Coronavirus

Cresce la curva dei contagi in Italia ed anche il Montecatone Rehabilitation Institute si adegua, adottando nuove misure di prevenzione al contagio e alla diffusione del Covid-19. Il Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del Protocollo aziendale (già Unità di Crisi), che si riunisce periodicamente da diversi mesi sotto la supervisione delle direzioni generale e sanitaria, ha infatti disposto che, in considerazione dell’aumento del numero dei contagi in Italia, da domani, 14 ottobre, l’accesso dei visitatori nella struttura sarà limitato a due persone autorizzate per paziente nella fascia oraria di visita per le Unità Operative “Spinale” e “Degenze Specialistiche” mentre per “Grandi Cerebrolesioni Acquisite” e “Area Critica” sarà mantenuto l’accesso su appuntamento. Non potranno accedere alla struttura visitatori per usufruire dei bagni e del bar.

Gli accompagnatori dei pazienti che accedono al Day Hospital o agli Ambulatori saranno autorizzati solo in base all’autonomia e alle esigenze del paziente e la sosta nelle aree comuni dovrà rispettare le regole di distanziamento. In previsione del periodo invernale, inoltre, è prevista una nuova collocazione del punto triage che sarà sempre ubicato nella zona d’ingresso principale. I pazienti provenienti da altre strutture ospedaliere continueranno ad accedere a Montecatone previo tampone negativo fornito dalla struttura di ricovero. Il triage per chi richiede un ricovero in Day Hospital, sarà effettuato telefonicamente con successivo tampone in struttura. I caregiver, infine, sono autorizzati ad accedere nelle fasce orarie concordate con il reparto e limitate solo alla fascia oraria in cui sono impegnati nelle attività. (da.be.)

Nella foto: il Montecatone Rehabilitation Institute

  

Montecatone, da domani scattano le nuove disposizioni per contrastare il Coronavirus
Cronaca 13 Ottobre 2020

Alzheimer nell’era Covid, riprese le visite domiciliari

Per la prima volta dopo tanti anni la Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita il 21 settembre, non è stata celebrata a Imola con il consueto convegno formativo organizzato dall’Associazione Alzheimer Imola, in collaborazione con l’Azienda sanitaria. Colpa, ancora una volta, del Covid 19, «la pandemia – sottolinea Massimo Menetti, responsabile della Geriatria ospedaliera e territoriale dell’Ausl di Imola – che ha creato importanti e seri problemi ai tanti pazienti affetti da demenza e tanta sofferenza ai loro familiari».

Secondo una ricerca della Società italiana di neurologia per le demenze (SinDem), le restrizioni hanno indotto un peggioramento dei disturbi comporta- mentali nei pazienti con demenza o la comparsa di nuovi sintomi neuropsichiatrici. «Il Covid – prosegue Menetti – ci ha insegnato che bisogna puntare su un sistema sanitario pubblico come il nostro e sempre più forte, perché, se il sistema sanitario tiene, ne ha giovamento la salute pubblica, e anche l’economia. Purtroppo, per necessità sono stati limitati alcuni diritti delle persone ospitate nelle strutture sanitarie del territorio. Anche l’attività del Centro disturbi cognitivi ha subito una interruzione, mantenendo, tuttavia, il contatto telefonico con gli utenti più problematici. Un’attività, quella imolese, che, quindi, non si è mai veramente interrotta. Nei primi 6 mesi del 2020, infatti, nonostante il Covid 19, il Centro disturbi cognitivi, ha eseguito 183 prime visite, definito 230 diagnosi di demenza e 71 di rischio di evoluzione in demenza. Per noi, però, sicurezza ed efficienza sono valori non negoziabili». E oggi la sanità imolese riparte dalle famiglie. «A fine settembre – continua Menetti – abbiamo ripreso le visite domiciliari, precedentemente sospese, con cautela e nelle modalità richieste e, con le dovute accortezze, abbiamo anche ricominciato l’attività ambulatoriale».(a.g.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto: gli operatori di Casa Alzheimer a Imola

Alzheimer nell’era Covid, riprese le visite domiciliari

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