Cronaca

Superbonus 110%, troppe domande: il Comune di Imola ricorre all’affidamento esterno per ridurre i tempi di risposta

Superbonus 110%, troppe domande: il Comune di Imola ricorre all’affidamento esterno per ridurre i tempi di risposta

Ridurre i tempi di risposta alle richieste allo Sportello Unico Edilizia (Sue), per le pratiche indotte dagli incentivi fiscali del 110%. E’ questo l’obiettivo che si è data l’Amministrazione comunale e per raggiungerlo ha deliberato il prelievo dal fondo di riserva e demandato al dirigente competente di stabilire modalità, condizioni e svolgere le procedure di legge per affidare un incarico temporaneo alla Cooperativa Sociale Giovani Rilegatori (costo stimato dell’affidamento € 22.692,00) che ha già la gestione di parte degli archivi comunali, che contengono anche le pratiche edilizie, ed il servizio di riproduzione di documenti relativi al Servizio Patrimonio, Pianificazione, Edilizia Privata, e Ambiente.

La decisione del Comune si rende necessaria visto l’aumento esponenziale di richieste allo Sportello Unico Edilizia (Sue) di istanze di accesso ai precedenti titoli edilizi e di riproduzione delle pratiche edilizie da parte di cittadini, imprese e liberi professionisti che intendono procedere a lavori edilizi e beneficiare del Superbonus 110%. «Nonostante sia raddoppiato l’orario di ricevimento del pubblico, la situazione è diventa ancora più difficile da gestire, anche per il perdurare della situazione di criticità dovuta al Covid-19. Se da un lato questo è un buon segnale sia per l’economia, nel senso che testimonia che il settore delle costruzioni vuole avvalersi dei benefici con ricadute positive per le imprese, per i professionisti, per l’indotto e per i cittadini che riqualificano il loro patrimonio edilizio, dall’altro per l’ufficio comunale competente questo comporta una mole di lavoro straordinario che non è più gestibile con le strutture del Sue» spiega l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli. 

Per capire la situazione, basta guardare ai numeri degli ultimi tre mesi: le domande pervenute sono 190 a dicembre 2020; 160 a gennaio 2021 e 230 a febbraio. Ogni istanza riguarda più pratiche edilizie relative al medesimo fabbricato. A questo proposito, va precisato che l’attività di accesso agli atti comporta anche la protocollazione di ogni domanda, la ricerca storica, la fissazione appuntamenti per l’accesso agli uffici, l’assistenza e copie fotostatiche all’atto della visione, la riscossione con PAGOPA dei diritti, il prelievo delle pratiche dall’archivio e la riconsegna. «Con questo affidamento temporaneo confidiamo intanto di rientrare nei tempi di 60 giorni previsti per gli adempimenti e rispondere così in modo adeguato alle esigenze di cittadini e imprese» conclude l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli. (r.cr.)

LO SPECIALE EDILIZIA DI «SABATO SERA» SUL SUPERBONUS 110%

Nella foto: l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli

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