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Cronaca 7 Gennaio 2021

Il Comune di Imola investe 460 mila euro per la manutenzione delle strade, tra gennaio e febbraio il via ai lavori

Ammonta circa a 460 mila euro la somma investita dal Comune di Imola per la manutenzione straordinaria delle strade e per il ripristino di movimenti franosi. «L’obiettivo è chiaro e manifestato già per altre iniziative che abbiamo messo in campo in questi pochi mesi – spiega Pierangelo Raffini, assessore ai Lavori pubblici del Comune –: riprendere la necessaria manutenzione della città, in tutti i suoi aspetti, per renderla sempre più sicura, funzionale e fruibile. In questo caso parliamo delle strade, con lavori di ripristino e messa in sicurezza delle asfaltature, che prenderanno il via indicativamente da metà febbraio, meteo permettendo, per una migliore efficacia dell’intervento, mentre sulla parte franosa in via dei Colli e su via Lola agiremo immediatamente».  

Nello specifico, l’Amministrazione comunale ha dato il via libera ai lavori di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni in asfalto di otto strade comunali del forse per un costo di oltre 95 mila euro. Le strade interessate dagli interventi sono: via di Dozza, via Fluno, via Gambellara, via Lasie, via Linaro, via Prati cupi,  via Suore e via Tinti (parcheggio centro sociale). I lavori di manutenzione straordinaria si rendono necessari per garantire la sicurezza e la percorribilità delle strade in esame, in quanto presentano dei tratti localizzati alquanto dissestati.
Gli interventi consistono nel ripristino funzionale e nella messa in sicurezza dell’asfalto nei diversi tratti interessati, attraverso la rimozione di quello esistente, la successiva posa di nuovo conglomerato con corretta risagomatura delle pendenze stradali.  I tempi di esecuzione sono stati stimati in 20 giorni consecutivi e continui, una volta avviati i lavori, il cui inizio è previsto indicativamente a metà febbraio.

A questi interventi si aggiungono anche quelli di sistemazione dell’asfalto in alcuni tratti della via Selice, nella parte che va dal sottopasso della ferrovia fino alla Sacmi, in entrambe le corsie. L’importo dei lavori è di 88 mila euro. Anche in questo caso i lavori cominceranno indicativamente a metà febbraio. Infine, sempre nei giorni scorsi, la giunta Panieri ha approvato una delibera che integra le risorse messe a disposizione a fine agosto dal Commissario straordinario dott. Izzo, che con due apposite delibere aveva approvato e finanziato i progetti esecutivi dei lavori di ripristino e consolidamento del movimento franoso nella collina Rivazza, in via dei Colli e di quelli relativi a via Lola. Si tratta nel complesso di circa 58.500 euro che si sono resi necessari a coprire i costi di progettazione dei due interventi e nel caso di via dei Colli a svolgere anche le indagini per la eventuale bonifica bellica dell’area interessata dall’intervento. La somma è destinata ad Area Blu, che ha il compito della progettazione e dell’affidamento dei lavori in entrambi i casi. L’intervento di ripristino e consolidamento nella collina Rivazza in via dei Colli, ammonta a poco più di 100 mila euro, finanziati dal Comune con il contributo dell’Agenzia regionale di Protezione civile; quello di via Lola ammonta a circa 110 mila euro, finanziato sempre dal Comune con il contributo dell’Agenzia regionale di Protezione civile. Tutti inizieranno il prossimo 18 gennaio. (da.be.)

Nella foto: via di Dozza

Il Comune di Imola investe 460 mila euro per la manutenzione delle strade, tra gennaio e febbraio il via ai lavori
Cronaca 4 Gennaio 2021

Ai nuovi nati del 2021 lettera di benvenuto e un albero piantato dal Comune di Imola

Il sindaco Panieri e l’assessore ai Servizi al cittadino, Elena Penazzi hanno scritto alle famiglie dei nuovi nati e delle nuove nate residenti, ricordando l’iniziativa “Un albero per ogni nato».

«Oggi Imola ha una vita in più, segno di forza e speranza per il futuro della nostra Comunità e ci congratuliamo per questo lieto evento, con la certezza che sarà portatore di luce per la vostra famiglia». Con queste parole il sindaco Marco Panieri e l’assessore ai Servizi al cittadino, Elena Penazzi aprono la lettera di benvenuto. «Abbiamo pensato per voi a un piccolo dono, segno della nostra vicinanza alla vostra gioia più grande. I bimbi che nascono sono nuovi semi alla vita, che vanno piantati in un buon terreno affinché possano fare forti radici. Per questo pianteremo un albero dedicandolo ad ogni nuovo nato di Imola in questo 2021, anno che vogliamo sia di rinascita e coraggio» aggiungono Panieri e Penazzi, concludendo con le “congratulazioni di cuore”.   

L’iniziativa «Un albero per ogni nato», con la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato nel corso dell’anno ha preso il via con la legge n.113 del 29 gennaio 1992, poi modificata dalla legge n. 10 del 14 gennaio 2013 che, fra le altre novità, estende l’iniziativa anche ai bambini adottati. Si può stimare che indicativamente, dal 1992 a tutto il 2019 compreso siano stati piantati circa 18.100 nuovi alberi, distribuiti in diverse zone della città, dalle aree adiacenti a parco Tozzoni alla zona industriale. (da.be.)

Foto area del Municipio di Imola

Ai nuovi nati del 2021 lettera di benvenuto e un albero piantato dal Comune di Imola
Cronaca 16 Dicembre 2020

Polizia locale di Imola, da domani due nuovi agenti in servizio

Novità per la polizia locale di Imola. Da domani, giovedì 17 dicembre, infatti, entreranno in servizio due nuovi agenti che andranno a completare il quadro delle sei assunzioni per il 2020, dopo i quattro agenti assunti nelle scorse settimane ed entrati in servizio il 15 novembre scorso.

In totale, quindi, il corpo di polizia locale di Imola passa da 54 a 60 unità. «Si completa in questo modo l’iter già positivamente avviato nei mesi precedenti al nostro insediamento, che ha portato sei nuove assunzioni – commenta Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega alla polizia locale -. Il corpo di Imola rappresenta una risorsa indispensabile al servizio dei cittadini e preziosa per il presidio del territorio ed anche della sicurezza, in un contatto e in una collaborazione che saranno sempre più stretti con tutte le forze dell’ordine. La scelta di avere confermato la permanenza del Comune di Imola all’interno delle gestioni associate del Circondario Imolese, per quanto riguarda le funzioni di Polizia municipale e Polizia amministrativa locale, si conferma poi una scelta positiva che consente da un lato di continuare sulla strada del rafforzamento del corpo e dall’altra una migliore razionalizzazione delle risorse economiche, per consentirci di essere a più stretto contatto coni cittadini, sempre più vicini alle loro esigenze».

A questo proposito va ricordato, ad esempio, l’avvio, nell’ottobre scorso, della presenza tutti i sabato mattina di una pattuglia a piedi della polizia locale in centro storico, durante il mercato ambulante e quella, una volta alla settimana, di una pattuglia in auto nelle frazioni, a rotazione, nei diversi quadranti del territorio comunale in cui sono ubicate. (da.be.)

Foto Isolapress


Polizia locale di Imola, da domani due nuovi agenti in servizio
Economia 5 Novembre 2020

Cefla, i sindacati chiedono al sindaco di Imola un Consiglio comunale straordinario e urgente

Al termine della giornata di sciopero, Cgil, Cisl e Uil del territorio imolese hanno chiesto al sindaco di convocare un Consiglio comunale straordinario e urgente per informare la città della trattativa in corso con Cefla.

«In un momento così difficile per il Paese, che affronta una crisi pandemica ed economica – scrivono Mirella Collina, Enrico Bassani e Giuseppe Rago – come organizzazioni sindacali ci stiamo confrontando con una delle aziende cooperative più importanti del nostro territorio per una scelta ponderata probabilmente dal Cda della cooperativa Cefla, ma non sicuramente condivisa con le  organizzazioni territoriali e le Rsu».  

E riassumono il percorso fino a oggi. «Nei primi incontri il presidente ci ha comunicato che questa è stata una scelta obbligata, perché l’altra strada sarebbe stata la dichiarazione di 55 esuberi. Dal momento che non abbiamo potuto discutere di questo percorso, nei tavoli informativi e di confronto abbiamo chiesto tutele per i lavoratori che sono in uscita dall’azienda cooperativa Cefla per tutti i 3 anni nei quali la Cefla rimane all’interno con il 19 per cento delle quote azionarie. Il presidente più volte ci ha “rassicurato” sulla scelta intrapresa perché, oltre a mantenere l’occupazione nel territorio, questa nuova azienda ricorrerebbe a  nuove assunzioni in quanto Itab, che sarà al comando della newco, è il primo gruppo del settore in Europa. Se tutto ciò corrisponde a verità, e non abbiamo elementi concreti per dire il contrario, ci chiediamo come organizzazioni sindacali per quale motivo l’azienda cooperativa Cefla non garantisca le tutele a tutti i 158 lavoratori in caso di crisi aziendale e/o di esuberi per il triennio nel quale è ancora all’interno della newco, come richiesto da parte sindacale e dal mandato dei lavoratori nelle assemblee».

E concludono: «Non possiamo permettere che la Cefla e tutta la cooperazione prendano le distanze dai valori cooperativi e inizino a ragionare solo di profitto e di business. Con questi presupposti ci potremmo ritrovare con altre divisioni in difficoltà e per questo motivo abbandonarle come un ramo secco. Ci rivolgiamo perciò al Cda e ai soci perché questa non è una decisione indolore e sicuramente crea un grave precedente. Gli articoli apparsi sulla stampa locale in questi giorni con le dichiarazioni della Cefla non aiutano certo ad avvicinare le parti nei tavoli di confronto». 

Quattro i punti principali attorno a cui si è svolto l’incontro di ieri fra sindacati e vertici Cefla: piano industriale, tutele contrattuali, integrativo aziendale, clausole di garanzia. In caso di crisi o esuberi, Cefla ha proposto la possibilità di riassorbimento di un numero limitato di persone sui 158 addetti che passeranno alla newco Imola retail solutions, rinunciando a eventuali lavoratori interinali. Una proposta ritenuta dai sindacati «divisiva» e inaccettabile. Il piano industriale presentato sarebbe privo di numeri. «Alla voce investimenti – spiegano – c’è scritto soltanto che “non ci saranno disinvestimenti”». Per questi motivi, le azioni di lotta e di confronto continuano. Il prossimo incontro è previsto per domani alle ore 15. (lo.mi.)

Nella foto, il presidio di oggi davanti alla sede Cefla di via Bicocca a Imola

Cefla, i sindacati chiedono al sindaco di Imola un Consiglio comunale straordinario e urgente
Cronaca 28 Maggio 2020

Comune di Imola pronto per la riapertura dei centri estivi gestiti dal Servizio Infanzia. Iscrizioni entro il 4 giugno

Anche il Comune di Imola è pronto per la riapertura dei centri estivi gestiti dal Servizio Infanzia e rivolti ai bambini iscritti alle scuole dell”infanzia e ai nidi comunali, purché abbiano già compiuto 3 anni al momento della frequenza.

La partenza, in tutte le sedi scolastiche del Comune, è prevista per lunedì 15 giugno fino al 31 luglio (7 settimane). Il modulo di iscrizione va inviato all”indirizzo iscrizioni.infanzia@comune.imola.bo.it entro e non oltre giovedì 4 giugno alle ore 12. «Da parte nostra, il Servizio Infanzia del Comune sta facendo quanto in suo potere per garantire il pieno successo di questa iniziativa, consapevoli che il suo esito contribuirà, in un senso o nell”altro, a determinare le modalità, speriamo un po” più semplici, di riapertura dei servizi educativi e scolastici a partire da settembre» commenta Daniele Chitti, responsabile Servizio Infanzia del Comune di Imola.

Per tutte le informazioni su moduli e regolamenti consultare il sito del Comune di Imola. (da.be.)

Comune di Imola pronto per la riapertura dei centri estivi gestiti dal Servizio Infanzia. Iscrizioni entro il 4 giugno
Cronaca 17 Settembre 2019

Assessore Longhi in campo per la promozione dell'uso dei pannolini lavabili

Assessorato all’Ambiente del Comune di Imola in campo per prevenire la produzione dei rifiuti a partire dai più piccoli con il progetto Piccole azioni per grandi EcoMamme! per la sensibilizzazione all’utilizzo dei pannolini lavabili.
«I pannolini per bambini sono uno degli scarti “usa e getta” più diffusi e dannosi – spiega l’assessore Andrea Longhi –. Ogni mese ne usiamo delle centinaia per i nostri bambini perché crediamo che non esista un’alternativa. Un errore in buona fede, perché non si parla abbastanza di un’altra via percorribile per inquinare di meno, ovvero i pannolini lavabili».
Pannolini di ultima generazione che «salvaguardano il bambino, evitano centinaia di rifiuti e hanno un costo inferiore a quelli usa e getta – aggiunge l’assessore –. Basti pensare che i pannolini classici hanno un costo di quasi 1.800 euro per una famiglia, quelli lavabili costano un terzo».
Ma come funzionano i pannolini lavabili? «Il principio è semplice: una volta estratto il foglio di cellulosa assorbente a contatto con il bambino, possono essere messi in lavatrice e riutilizzati – entra nei particolari Longhi –. Lo scarto diventa quindi minimo, con prestazioni ottime sia dal punto di vista dell”assorbimento che della sicurezza e salvaguardia della salute del bambino».

«Chi chiede agli altri di assumersi delle responsabilità debba anche essere il primo a dare l’esempio – incalza Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario –. E nel caso delle istituzioni significa mettere in campo qualsiasi aiuto possibile per sostenere i propri cittadini che desiderano aderire e portare avanti pratiche virtuose».
In questa ottica, «perché non cominciare dall’introduzione dei pannolini lavabili negli asili nido comunali? – domanda la Brienza all’assessore alla Scuola Claudia Resta –. O, se questo non fosse possibile per questioni di igiene, dalla sperimentazione di percorsi di informazione e formazione (sul lavaggio e il riutilizzo) per le famiglie dei bambini che li frequentano?».
O ancora, «perché non prevedere un Bonus famiglie per l’acquisto dei kit (fra i 60 e i 130 euro per sei pannolini, a seconda delle taglie)? – chiede la Brienza all’assessore con delega alla Famiglia Claudio Frati. (r.cr.)

La locandina della campagna dell’assessorato all’Ambiente

Assessore Longhi in campo per la promozione dell'uso dei pannolini lavabili
Cronaca 24 Agosto 2019

Caso Ortignola: Deai, Uisp Faenza-Imola e SportUp pronte a fare causa

Deai, Uisp Faenza-Imola e SportUp contro Ortignola srl e Cims.
La società che ha stipulato un contratto per la gestione del complesso sportivo “Enrico Gualandi” di via Ortignola fino al 2045 e le due società che si occupano dell’organizzazione delle attività didattiche e sportive all’interno dell’impianto «hanno incaricato i propri avvocati di attivarsi per la tutela dei loro interessi», a seguito delle polemiche sollevate dalla notizia del posticipo del pagamento dei compensi di novembre 2018 e della riduzione del 20% dei compensi fra gennaio e agosto di quest’anno per numerosi collaboratori sportivi.
L’annuncio arriva dalle pagine di Trecentosessanta gradi, il nuovo periodico di informazione de comitato territoriale di Faenza e Imola della Uisp, pubblicato oggi online.

Al di là delle polemiche fra dicembre e febbraio scorsi, la vicenda ha radici nel passato: «L’impianto ci è stato consegnato con sei mesi di ritardo – ripercorre Paola Lanzon, direttrice di Uisp e presidente di Deai e SportUp –. Ci siamo trovati costretti a cominciare le attività a gennaio 2015. Tradotto, anche per chi non conosce le caratteristiche dell’attività sportiva (che si svolge fra settembre e maggio), l’intero primo anno di attività è andato perduto».
Inoltre, nel corso del tempo le tre società hanno sollevato «una serie di contestazioni relative all’impianto – aggiunge –, già segnalate formalmente sia alla proprietà (nelle figure dell’Amministrazione comunale precedente, della Commissaria prefettizia e dell’Amministrazione comunale attuale), sia al concessionario (la società Ortignola), sia al costruttore (Cism)».
Un esempio su tutti? Gli spogliatoi per il calcio, perfettamente funzionanti e da pagare nonostante il campo da gioco ancora non ci sia.

«Per Deai, SportUp e Uisp Faenza-Imola gli unici responsabili di questa situazione sono ben evidenti», concludono le tre società, pronte per dare battaglia. (r.cr.)

Caso Ortignola: Deai, Uisp Faenza-Imola e SportUp pronte a fare causa
Cronaca 2 Agosto 2019

Cà Vaina chiusa più di un mese a fine anno, c'è attesa per il nuovo bando d’appalto del Comune

«La musica è finita, gli amici se ne vanno» cantava Ornella Vanoni. Ma la musica è davvero finita a Ca’ Vaina? Il dubbio è sorto a molti quando il Comune di Imola, proprietario dell’immobile in via Saffi 50/b, attualmente gestito dalla cooperativa sociale imolese Seacoop, ha annunciato nei giorni scorsi una prima chiusura dal 12 al 25 agosto, per il riposo estivo, ed una seconda, dal 18 novembre al 31 dicembre, per lavori di manutenzione ordinaria. Da qui il timore di alcuni di una chiusura definitiva di un luogo simbolo della gioventù imolese (la finalità principale di Ca’ Vaina è di promuovere la loro partecipazione attraverso percorsi culturali, musicali, artistici e di integrazione), dopodiché l’Amministrazione ha precisato che sta lavorando per predisporre la documentazione in merito all’affidamento in appalto del servizio per il prossimo anno.

In quegli spazi Seacoop è attiva dal 1996, quando allora Ca’ Vaina era solo un centro musicale, trasformatosi poi in centro giovanile nel 2012, anno in cui la cooperativa sociale si è aggiudicata il bando per la gestione che è scaduto, in verità, il 31 dicembre scorso. «Dal 1° gennaio di quest’anno al 30 giugno abbiamo beneficiato di una proroga tecnica – spiegano da Seacoop -, mentre da luglio fino al 16 novembre è stata data un’estensione della proroga tecnica stessa». Sulla chiusura prevista tra novembre e dicembre non hanno alcun commento particolare. «E’ una decisione presa dal Comune – proseguono dalla coop. -, la proroga è scaduta, ci rimettiamo a tale provvedimento». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”1 agosto.

Nella foto: Cà Vaina

Cà Vaina chiusa più di un mese a fine anno, c'è attesa per il nuovo bando d’appalto del Comune

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