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Cronaca 16 Agosto 2021

L’associazione Ca’ di Malanca crea nuovi legami nei territori

Dopo la pausa del 2020 e del primo semestre 2021, causata dalla pandemia da Coronavirus, l’associazione Ca’ di Malanca riprende l’iniziativa con nuovo vigore e su nuove basi, allargando il suo impegno e il coinvolgimento dei territori a cui si rivolge. Proviamo quindi a fare il punto della situazione con Romano Bacchilega, vice presidente dell’associazione.

Perché l’associazione Ca’ di Malanca ha un ruolo centrale nelle iniziative che ricordano e documentano la Resistenza?

«L’associazione gestisce il complesso edilizio di Ca’ di Malanca, l’unico sito dell’Appennino imolese e faentino che si trova ancora in buono stato di conservazione, di proprietà del demanio regionale, in cui erano alloggiate compagnie della 36a Brigata Garibaldi Bianconcini, che è stata teatro di un lungo e aspro scontro nell’ottobre del 1944 dei partigiani con i tedeschi. Questo sito è stato mantenuto efficiente e agibile prima dai reduci partigiani e poi, successivamente, dalle Anpi del territorio imolese, del faentino e del Mugello, che lo hanno corredato e arricchito di foto e ricordi, frutto di donazioni dei partigiani che man mano sono venuti a mancare».

Approfondimenti su «sabato sera» del 5 agosto

Nella foto: visita guidata a Ca’ di Malanca per un gruppo Agesci, che si è svolta venerdì 30 luglio

L’associazione Ca’ di Malanca crea nuovi legami nei territori
Cronaca 31 Luglio 2021

A Imola inaugurate le palestre all’aperto di via Kolbe e al Parco dell’Osservanza

«E’ bello vedere ragazzi e ragazze che si allenano. Da sindaco e assessore allo Sport, questa ripresa dell’attività ci riempie il cuore di gioia, perché lo sport è nel dna di questa città». Con queste parole il sindaco Marco Panieri ha inaugurato, ieri mattina, le due palestre all’aperto che il Comune ha allestito nell”area verde «Emanuele Sansone» in via Kolbe, di fronte alla palestra «Veterani dello sport» e nel Parco dell”Osservanza, vicino all”auditorium. Con un costo complessivo di circa 40 mila euro, le due palestre all’aperto, per quello che il sindaco definisce “sport di prossimità”, sono state realizzate dalla Skyfitness, azienda veneta specializzata in impianti di questo tipo.

Nell’area verde di via Kolbe sono state installate: Free squat machine, Lat machine, Step machine e Fitrig circuito funzionale corpo libero. Nel Parco dell’Osservanza, invece, Bodyweight, Rower machine, Chest press, Ellittica, Fitness bike, Sit up bench, sbarra trazioni due altezze, Quadristazione inclusiva per diversamente abili, che possono allenarsi in piena sicurezza. Prima di utilizzare le attrezzature, l”utente dovrà leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni.Sul pannello è riportato inoltre un QR-code per il collegamento a video tutorial e consigli di allenamento. Le aree sono sempre accessibili al pubblico, non essendo circoscritte da recinzioni.

All’inaugurazione hanno preso parte anche associazioni sportive ed atleti. Nell’area di via Kolbe, c’erano quelle che svolgono la propria attività nelle palestre della zona, a cominciare da basket, judo e lotta, con la presenza, fra gli altri, di Andrea Minguzzi, medaglia d’oro nella lotta alle Olimpiadi di Pechino 2008 e oggi istruttore nel centro tecnico delle Fiamme Oro di Vito Ponzi e Fulvio Zavagli. Nel Parco dell’Osservanza, fra gli altri, erano presenti gli atleti dell’Imolanuoto Fabio Scozzoli, Alessia Polieri e Simone Cerasuolo, con il presidente della società Mirco Piancastelli, Paolo Busato, presidente Csi Imola e Fabrizio Tassinari della Pallamano Romagna. Insieme a loro anche gli assessori Elena Penazzi ed Elisa Spada e la presidente della Commissione consigliare Sport, Chiara Sorbello. (da.be.)

Nella foto: l’inaugurazione della palestra all’aperto in via Kolbe

A Imola inaugurate le palestre all’aperto di via Kolbe e al Parco dell’Osservanza
Cronaca 19 Maggio 2021

Donata una stampante 3D alla scuola in ospedale di Montecatone

Mercoledì di solidarietà oggi grazie al Comune di Imola che ha potuto donare una stampante 3D alla scuola in ospedale del Montecatone Rehabilitation Institute. Alla cerimonia, questo pomeriggio, era presente l’assessora al Welfare Daniela Spadoni, insieme al vice sindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari, il direttore generale dell’Istituto di Montecatone, Mario Tubertini, la responsabile della scuola in spedale di Montecatone, prof.ssa Daniela Loreti, il vicepreside Istituto Alberghiero Scappi di Castel San Pietro, Francesco Chiaiese ed il presidente dei soci del circondario imolese di Coop Alleanza, Christian Fossi.

La donazione è stata possibile grazie al cospicuo numero di «buoni scuola» ottenuti con la spesa fatta per i «Ristori-ter». Il Comune di Imola, nell’ambito dei fondi ricevuti dal governo, ovvero i cosiddetti buoni spesa da distribuire per scopi di solidarietà alimentare, aveva indetto la procedura per la selezione di un fornitore appartenente in modo formale alla Grande Distribuzione Organizzata dotato di almeno un punto vendita in Imola, per l’acquisizione di generi alimentari e beni di prima necessità, da acquisirsi e distribuirsi a cura della Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus entro il prossimo 31 dicembre. Ad aggiudicarsi il bando è stata la Coop Alleanza 3.0. Proprio durante il primo bando Ristori-Ter era infatti attivo il concorso «Coop per la scuola 2020», che prevedeva, dal 3 settembre al 25 novembre 2020, che per ogni 15 € di spesa, con l’acquisto di prodotti Vivi Verde e/o di prodotti sponsor, i clienti ricevessero un buono Coop per la Scuola, che andava poi registrato sul portale e dava diritto a ricevere materiale didattico scelto dalla scuola stessa. Visto l’elevato numero di “buoni scuola” ottenuti in questo modo, l’assessora Spadoni ha deciso di donarli alla “scuola in ospedale” presente a Montecatone. Il personale della scuola, aggiungendo a quelli donati dal Comune, i ‘buoni scuola’ da loro raccolti, ha scelto di acquistare una stampante 3D.

La scuola in ospedale è presente a Montecatone dall’anno scolastico 2004-2005 grazie all’Istituto Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (che garantisce la continuità scolastica per tutti gli studenti iscritti a qualsiasi ordine di scuola superiore) ed all’Istituto Comprensivo 6 di Imola per la scuola del primo ciclo. La scuola in ospedale è un progetto nazionale del Miur. (r.cr.)

Nella foto: la consegna della stampante 3D

  

Donata una stampante 3D alla scuola in ospedale di Montecatone
Cronaca 12 Maggio 2021

A Imola obbligo tagliare la vegetazione incolta per prevenire incendi e tutelare l'igiene

È entrata in vigore l”ordinanza comunale firmata dal sindaco Marco Panieri che prevede l”obbligo di rimozione della vegetazione incolta entro il 30 giugno 2021. L”ordinanza è rivolta a «proprietari e conduttori a qualsiasi titolo di frontisti di terreni, strade, aree e spazi pubblici, e comunque a tutti ai proprietari di terreni incolti in genere».

Si tratta, nello specifico, anche del « taglio di arbusti, rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, dalle aree, ivi compreso quelle di cantiere, limitrofe a strade pubbliche, o vicini a spazi e aree pubbliche».

L’ordinanza mira a scongiurare il pericolo di incendi e tutelare il territorio dalla possibile proliferazione di ratti, insetti, parassiti e animali di ogni genere, che tendono ad insediarsi tra la vegetazione incolta. (r.cr.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Nella foto: il Comune di Imola

A Imola obbligo tagliare la vegetazione incolta per prevenire incendi e tutelare l'igiene
Cronaca 1 Aprile 2021

Centri antiviolenza aperti anche in zona «rossa», la campagna del Comune di Imola

Il Comune di Imola, in accordo con la Commissione Pari Opportunità, ha realizzato una campagna informativa multilingue per ricordare l’apertura dei Centri antiviolenza anche in periodo di emergenza Covid 19 e in lockdown. «Con questa campagna informativa abbiamo dato corpo a una sollecitazione portata all’attenzione della Commissione Pari Opportunità dai centri antiviolenza. Vogliamo ribadire con forza che siamo contro la violenza maschile sulle donne ed è importante che le donne sappiano che i centri sono aperti anche in zona rossa e possono ascoltarle, accoglierle e sostenerle. Per fare in modo che il messaggio raggiunga più donne possibile abbiamo scelto di farlo multilingue e di lavorare in modo capillare con i Centri Antiviolenza, l’Ausl (Ospedale e consultori) e le farmacie. I manifesti saranno affissi in questi luoghi, negli uffici comunali aperti al pubblico e negli spazi di affissione pubblica del nostro territorio» spiega Elisa Spada, assessore Pari Opportunità.

Quattordici sono le vittime di femminicidio registrate purtroppo in Italia solo fino a metà marzo; una di queste, Ilenia Fabbri, proprio sul nostro territorio. La violenza avviene nella maggioranza dei casi all’interno della famiglia e la pandemia ha accresciuto il rischio di abusi e maltrattamenti. Ha agito da amplificatore, aggiungendo isolamento a isolamento. I periodi di lockdown, l’assenza di contatti sociali e la difficoltà nei contatti telefonici hanno ostacolato le richieste di aiuto e l’accoglienza. Le azioni di contrasto però non si sono mai fermate. I centri antiviolenza e le case rifugio sono aperti nel rispetto delle direttive sanitarie e il numero nazionale 1522 è sempre attivo.  

Per contattare il Centro Antiviolenza Trama di terre (393-5596688): lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 20 – martedì e giovedì dalle 8 alle 18; possibile recarsi al centro dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 – sabato e domenica su appuntamento; oppure inviare una mail all’indirizzo antiviolenza@tramaditerre.org

Per contattare il Centro Antiviolenza Perledonne OdV (370-3252064): dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 oppure negli orari di apertura allo 0542-604221; oppure inviare una mail all’indirizzo centroantiviolenzaimola@gmail.com 

Nella foto: la campagna il Comune di Imola realizzata in accordo con la Commissione Pari Opportunità

Centri antiviolenza aperti anche in zona «rossa», la campagna del Comune di Imola
Cronaca 21 Marzo 2021

Superbonus 110%, troppe domande: il Comune di Imola ricorre all’affidamento esterno per ridurre i tempi di risposta

Ridurre i tempi di risposta alle richieste allo Sportello Unico Edilizia (Sue), per le pratiche indotte dagli incentivi fiscali del 110%. E’ questo l’obiettivo che si è data l’Amministrazione comunale e per raggiungerlo ha deliberato il prelievo dal fondo di riserva e demandato al dirigente competente di stabilire modalità, condizioni e svolgere le procedure di legge per affidare un incarico temporaneo alla Cooperativa Sociale Giovani Rilegatori (costo stimato dell’affidamento € 22.692,00) che ha già la gestione di parte degli archivi comunali, che contengono anche le pratiche edilizie, ed il servizio di riproduzione di documenti relativi al Servizio Patrimonio, Pianificazione, Edilizia Privata, e Ambiente.

La decisione del Comune si rende necessaria visto l’aumento esponenziale di richieste allo Sportello Unico Edilizia (Sue) di istanze di accesso ai precedenti titoli edilizi e di riproduzione delle pratiche edilizie da parte di cittadini, imprese e liberi professionisti che intendono procedere a lavori edilizi e beneficiare del Superbonus 110%. «Nonostante sia raddoppiato l’orario di ricevimento del pubblico, la situazione è diventa ancora più difficile da gestire, anche per il perdurare della situazione di criticità dovuta al Covid-19. Se da un lato questo è un buon segnale sia per l’economia, nel senso che testimonia che il settore delle costruzioni vuole avvalersi dei benefici con ricadute positive per le imprese, per i professionisti, per l’indotto e per i cittadini che riqualificano il loro patrimonio edilizio, dall’altro per l’ufficio comunale competente questo comporta una mole di lavoro straordinario che non è più gestibile con le strutture del Sue» spiega l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli. 

Per capire la situazione, basta guardare ai numeri degli ultimi tre mesi: le domande pervenute sono 190 a dicembre 2020; 160 a gennaio 2021 e 230 a febbraio. Ogni istanza riguarda più pratiche edilizie relative al medesimo fabbricato. A questo proposito, va precisato che l’attività di accesso agli atti comporta anche la protocollazione di ogni domanda, la ricerca storica, la fissazione appuntamenti per l’accesso agli uffici, l’assistenza e copie fotostatiche all’atto della visione, la riscossione con PAGOPA dei diritti, il prelievo delle pratiche dall’archivio e la riconsegna. «Con questo affidamento temporaneo confidiamo intanto di rientrare nei tempi di 60 giorni previsti per gli adempimenti e rispondere così in modo adeguato alle esigenze di cittadini e imprese» conclude l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli. (r.cr.)

LO SPECIALE EDILIZIA DI «SABATO SERA» SUL SUPERBONUS 110%

Nella foto: l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli

Superbonus 110%, troppe domande: il Comune di Imola ricorre all’affidamento esterno per ridurre i tempi di risposta
Cronaca 7 Gennaio 2021

Il Comune di Imola investe 460 mila euro per la manutenzione delle strade, tra gennaio e febbraio il via ai lavori

Ammonta circa a 460 mila euro la somma investita dal Comune di Imola per la manutenzione straordinaria delle strade e per il ripristino di movimenti franosi. «L’obiettivo è chiaro e manifestato già per altre iniziative che abbiamo messo in campo in questi pochi mesi – spiega Pierangelo Raffini, assessore ai Lavori pubblici del Comune –: riprendere la necessaria manutenzione della città, in tutti i suoi aspetti, per renderla sempre più sicura, funzionale e fruibile. In questo caso parliamo delle strade, con lavori di ripristino e messa in sicurezza delle asfaltature, che prenderanno il via indicativamente da metà febbraio, meteo permettendo, per una migliore efficacia dell’intervento, mentre sulla parte franosa in via dei Colli e su via Lola agiremo immediatamente».  

Nello specifico, l’Amministrazione comunale ha dato il via libera ai lavori di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni in asfalto di otto strade comunali del forse per un costo di oltre 95 mila euro. Le strade interessate dagli interventi sono: via di Dozza, via Fluno, via Gambellara, via Lasie, via Linaro, via Prati cupi,  via Suore e via Tinti (parcheggio centro sociale). I lavori di manutenzione straordinaria si rendono necessari per garantire la sicurezza e la percorribilità delle strade in esame, in quanto presentano dei tratti localizzati alquanto dissestati.
Gli interventi consistono nel ripristino funzionale e nella messa in sicurezza dell’asfalto nei diversi tratti interessati, attraverso la rimozione di quello esistente, la successiva posa di nuovo conglomerato con corretta risagomatura delle pendenze stradali.  I tempi di esecuzione sono stati stimati in 20 giorni consecutivi e continui, una volta avviati i lavori, il cui inizio è previsto indicativamente a metà febbraio.

A questi interventi si aggiungono anche quelli di sistemazione dell’asfalto in alcuni tratti della via Selice, nella parte che va dal sottopasso della ferrovia fino alla Sacmi, in entrambe le corsie. L’importo dei lavori è di 88 mila euro. Anche in questo caso i lavori cominceranno indicativamente a metà febbraio. Infine, sempre nei giorni scorsi, la giunta Panieri ha approvato una delibera che integra le risorse messe a disposizione a fine agosto dal Commissario straordinario dott. Izzo, che con due apposite delibere aveva approvato e finanziato i progetti esecutivi dei lavori di ripristino e consolidamento del movimento franoso nella collina Rivazza, in via dei Colli e di quelli relativi a via Lola. Si tratta nel complesso di circa 58.500 euro che si sono resi necessari a coprire i costi di progettazione dei due interventi e nel caso di via dei Colli a svolgere anche le indagini per la eventuale bonifica bellica dell’area interessata dall’intervento. La somma è destinata ad Area Blu, che ha il compito della progettazione e dell’affidamento dei lavori in entrambi i casi. L’intervento di ripristino e consolidamento nella collina Rivazza in via dei Colli, ammonta a poco più di 100 mila euro, finanziati dal Comune con il contributo dell’Agenzia regionale di Protezione civile; quello di via Lola ammonta a circa 110 mila euro, finanziato sempre dal Comune con il contributo dell’Agenzia regionale di Protezione civile. Tutti inizieranno il prossimo 18 gennaio. (da.be.)

Nella foto: via di Dozza

Il Comune di Imola investe 460 mila euro per la manutenzione delle strade, tra gennaio e febbraio il via ai lavori
Cronaca 4 Gennaio 2021

Ai nuovi nati del 2021 lettera di benvenuto e un albero piantato dal Comune di Imola

Il sindaco Panieri e l’assessore ai Servizi al cittadino, Elena Penazzi hanno scritto alle famiglie dei nuovi nati e delle nuove nate residenti, ricordando l’iniziativa “Un albero per ogni nato».

«Oggi Imola ha una vita in più, segno di forza e speranza per il futuro della nostra Comunità e ci congratuliamo per questo lieto evento, con la certezza che sarà portatore di luce per la vostra famiglia». Con queste parole il sindaco Marco Panieri e l’assessore ai Servizi al cittadino, Elena Penazzi aprono la lettera di benvenuto. «Abbiamo pensato per voi a un piccolo dono, segno della nostra vicinanza alla vostra gioia più grande. I bimbi che nascono sono nuovi semi alla vita, che vanno piantati in un buon terreno affinché possano fare forti radici. Per questo pianteremo un albero dedicandolo ad ogni nuovo nato di Imola in questo 2021, anno che vogliamo sia di rinascita e coraggio» aggiungono Panieri e Penazzi, concludendo con le “congratulazioni di cuore”.   

L’iniziativa «Un albero per ogni nato», con la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato nel corso dell’anno ha preso il via con la legge n.113 del 29 gennaio 1992, poi modificata dalla legge n. 10 del 14 gennaio 2013 che, fra le altre novità, estende l’iniziativa anche ai bambini adottati. Si può stimare che indicativamente, dal 1992 a tutto il 2019 compreso siano stati piantati circa 18.100 nuovi alberi, distribuiti in diverse zone della città, dalle aree adiacenti a parco Tozzoni alla zona industriale. (da.be.)

Foto area del Municipio di Imola

Ai nuovi nati del 2021 lettera di benvenuto e un albero piantato dal Comune di Imola
Cronaca 16 Dicembre 2020

Polizia locale di Imola, da domani due nuovi agenti in servizio

Novità per la polizia locale di Imola. Da domani, giovedì 17 dicembre, infatti, entreranno in servizio due nuovi agenti che andranno a completare il quadro delle sei assunzioni per il 2020, dopo i quattro agenti assunti nelle scorse settimane ed entrati in servizio il 15 novembre scorso.

In totale, quindi, il corpo di polizia locale di Imola passa da 54 a 60 unità. «Si completa in questo modo l’iter già positivamente avviato nei mesi precedenti al nostro insediamento, che ha portato sei nuove assunzioni – commenta Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega alla polizia locale -. Il corpo di Imola rappresenta una risorsa indispensabile al servizio dei cittadini e preziosa per il presidio del territorio ed anche della sicurezza, in un contatto e in una collaborazione che saranno sempre più stretti con tutte le forze dell’ordine. La scelta di avere confermato la permanenza del Comune di Imola all’interno delle gestioni associate del Circondario Imolese, per quanto riguarda le funzioni di Polizia municipale e Polizia amministrativa locale, si conferma poi una scelta positiva che consente da un lato di continuare sulla strada del rafforzamento del corpo e dall’altra una migliore razionalizzazione delle risorse economiche, per consentirci di essere a più stretto contatto coni cittadini, sempre più vicini alle loro esigenze».

A questo proposito va ricordato, ad esempio, l’avvio, nell’ottobre scorso, della presenza tutti i sabato mattina di una pattuglia a piedi della polizia locale in centro storico, durante il mercato ambulante e quella, una volta alla settimana, di una pattuglia in auto nelle frazioni, a rotazione, nei diversi quadranti del territorio comunale in cui sono ubicate. (da.be.)

Foto Isolapress


Polizia locale di Imola, da domani due nuovi agenti in servizio
Economia 5 Novembre 2020

Cefla, i sindacati chiedono al sindaco di Imola un Consiglio comunale straordinario e urgente

Al termine della giornata di sciopero, Cgil, Cisl e Uil del territorio imolese hanno chiesto al sindaco di convocare un Consiglio comunale straordinario e urgente per informare la città della trattativa in corso con Cefla.

«In un momento così difficile per il Paese, che affronta una crisi pandemica ed economica – scrivono Mirella Collina, Enrico Bassani e Giuseppe Rago – come organizzazioni sindacali ci stiamo confrontando con una delle aziende cooperative più importanti del nostro territorio per una scelta ponderata probabilmente dal Cda della cooperativa Cefla, ma non sicuramente condivisa con le  organizzazioni territoriali e le Rsu».  

E riassumono il percorso fino a oggi. «Nei primi incontri il presidente ci ha comunicato che questa è stata una scelta obbligata, perché l’altra strada sarebbe stata la dichiarazione di 55 esuberi. Dal momento che non abbiamo potuto discutere di questo percorso, nei tavoli informativi e di confronto abbiamo chiesto tutele per i lavoratori che sono in uscita dall’azienda cooperativa Cefla per tutti i 3 anni nei quali la Cefla rimane all’interno con il 19 per cento delle quote azionarie. Il presidente più volte ci ha “rassicurato” sulla scelta intrapresa perché, oltre a mantenere l’occupazione nel territorio, questa nuova azienda ricorrerebbe a  nuove assunzioni in quanto Itab, che sarà al comando della newco, è il primo gruppo del settore in Europa. Se tutto ciò corrisponde a verità, e non abbiamo elementi concreti per dire il contrario, ci chiediamo come organizzazioni sindacali per quale motivo l’azienda cooperativa Cefla non garantisca le tutele a tutti i 158 lavoratori in caso di crisi aziendale e/o di esuberi per il triennio nel quale è ancora all’interno della newco, come richiesto da parte sindacale e dal mandato dei lavoratori nelle assemblee».

E concludono: «Non possiamo permettere che la Cefla e tutta la cooperazione prendano le distanze dai valori cooperativi e inizino a ragionare solo di profitto e di business. Con questi presupposti ci potremmo ritrovare con altre divisioni in difficoltà e per questo motivo abbandonarle come un ramo secco. Ci rivolgiamo perciò al Cda e ai soci perché questa non è una decisione indolore e sicuramente crea un grave precedente. Gli articoli apparsi sulla stampa locale in questi giorni con le dichiarazioni della Cefla non aiutano certo ad avvicinare le parti nei tavoli di confronto». 

Quattro i punti principali attorno a cui si è svolto l’incontro di ieri fra sindacati e vertici Cefla: piano industriale, tutele contrattuali, integrativo aziendale, clausole di garanzia. In caso di crisi o esuberi, Cefla ha proposto la possibilità di riassorbimento di un numero limitato di persone sui 158 addetti che passeranno alla newco Imola retail solutions, rinunciando a eventuali lavoratori interinali. Una proposta ritenuta dai sindacati «divisiva» e inaccettabile. Il piano industriale presentato sarebbe privo di numeri. «Alla voce investimenti – spiegano – c’è scritto soltanto che “non ci saranno disinvestimenti”». Per questi motivi, le azioni di lotta e di confronto continuano. Il prossimo incontro è previsto per domani alle ore 15. (lo.mi.)

Nella foto, il presidio di oggi davanti alla sede Cefla di via Bicocca a Imola

Cefla, i sindacati chiedono al sindaco di Imola un Consiglio comunale straordinario e urgente

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