Posts by tag: edilizia

Cronaca 23 Marzo 2021

Edilizia scolastica, la Regione annuncia interventi in tre istituti imolesi per più di due milioni di euro

Ci sono anche tre istituti scolastici di Imola nell’elenco dei 172 interventi in programma per la ristrutturazione, l’ampliamento ed il miglioramento degli plessi di tutta l’Emilia Romagna, per un costo superiore a 100 milioni di euro.

Il piano della Regione, infatti, prevede l’apertura di cinque cantieri nelle scuole della Città metropolitana per 13,28 milioni di euro. Uno di questi riguarda appunto Imola ed il miglioramento sismico della succursale di viale Dante dell’Istituto Alberghetti (375 mila euro). Il programma della Città metropolitana, invece, prevede 31 interventi per 11,8 milioni di euro. A Imola, nello specifico, l’adeguamento dei servizi igienici dell’Istituto Paolini (497mila euro); il completamento antincendio del Liceo Rambaldi-Valeriani e dell’Istituto Cassiano (213mila euro) e l’adeguamento dei servizi igienici, la sostituzione degli infissi e il rifacimento della copertura delle varie sedi dell’Istituto Alberghetti (1,31 milioni di euro). Il costo totale degli interventi a Imola quindi è pari a 2,39 milioni di euro. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la succursale di viale Dante dell’Istituto Alberghetti

Edilizia scolastica, la Regione annuncia interventi in tre istituti imolesi per più di due milioni di euro
Cronaca 21 Marzo 2021

Superbonus 110%, troppe domande: il Comune di Imola ricorre all’affidamento esterno per ridurre i tempi di risposta

Ridurre i tempi di risposta alle richieste allo Sportello Unico Edilizia (Sue), per le pratiche indotte dagli incentivi fiscali del 110%. E’ questo l’obiettivo che si è data l’Amministrazione comunale e per raggiungerlo ha deliberato il prelievo dal fondo di riserva e demandato al dirigente competente di stabilire modalità, condizioni e svolgere le procedure di legge per affidare un incarico temporaneo alla Cooperativa Sociale Giovani Rilegatori (costo stimato dell’affidamento € 22.692,00) che ha già la gestione di parte degli archivi comunali, che contengono anche le pratiche edilizie, ed il servizio di riproduzione di documenti relativi al Servizio Patrimonio, Pianificazione, Edilizia Privata, e Ambiente.

La decisione del Comune si rende necessaria visto l’aumento esponenziale di richieste allo Sportello Unico Edilizia (Sue) di istanze di accesso ai precedenti titoli edilizi e di riproduzione delle pratiche edilizie da parte di cittadini, imprese e liberi professionisti che intendono procedere a lavori edilizi e beneficiare del Superbonus 110%. «Nonostante sia raddoppiato l’orario di ricevimento del pubblico, la situazione è diventa ancora più difficile da gestire, anche per il perdurare della situazione di criticità dovuta al Covid-19. Se da un lato questo è un buon segnale sia per l’economia, nel senso che testimonia che il settore delle costruzioni vuole avvalersi dei benefici con ricadute positive per le imprese, per i professionisti, per l’indotto e per i cittadini che riqualificano il loro patrimonio edilizio, dall’altro per l’ufficio comunale competente questo comporta una mole di lavoro straordinario che non è più gestibile con le strutture del Sue» spiega l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli. 

Per capire la situazione, basta guardare ai numeri degli ultimi tre mesi: le domande pervenute sono 190 a dicembre 2020; 160 a gennaio 2021 e 230 a febbraio. Ogni istanza riguarda più pratiche edilizie relative al medesimo fabbricato. A questo proposito, va precisato che l’attività di accesso agli atti comporta anche la protocollazione di ogni domanda, la ricerca storica, la fissazione appuntamenti per l’accesso agli uffici, l’assistenza e copie fotostatiche all’atto della visione, la riscossione con PAGOPA dei diritti, il prelievo delle pratiche dall’archivio e la riconsegna. «Con questo affidamento temporaneo confidiamo intanto di rientrare nei tempi di 60 giorni previsti per gli adempimenti e rispondere così in modo adeguato alle esigenze di cittadini e imprese» conclude l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli. (r.cr.)

LO SPECIALE EDILIZIA DI «SABATO SERA» SUL SUPERBONUS 110%

Nella foto: l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli

Superbonus 110%, troppe domande: il Comune di Imola ricorre all’affidamento esterno per ridurre i tempi di risposta
Cronaca 6 Marzo 2021

«Speciale» edilizia, tutte le novità sul Superbonus e le risposte degli «addetti ai lavori»

Ristrutturare gli immobili e rilanciare il comparto dell’edilizia con un occhio all’ambiente e alla sicurezza. Questo l’obiettivo della misura fiscale introdotta nove mesi fa con il Superbonus del 110% per interventi di efficienza energetica o antisismici, a corollario anche di altre agevolazioni dedicate sempre al settore casa.

Ma è sicuramente il 110% ad essere uno dei provvedimenti agevolativi più attraenti della storia del nostro Paese, dato che prevede la possibilità di rendere più efficienti e sicure le case a costi quasi azzerati, ma è anche molto complicato. Non a caso in questi mesi sono stati necessari vari chiarimenti e sono stati introdotti aggiornamenti e novità.

Ma i bonus stanno comunque partendo e lo si vede dalla ripresa del settore dell”edilizia e comparti connessi, come infissi, rivenditori di sanitari e mobili. Per non parlare delle tante richieste di cessione del credito arrivate alle banche. Superlavoro anche per gli uffici comunali per le documentazioni necessarie, in particolare a Imola. (r.cr.)

SUL “SABATO SERA” IN EDICOLA DAL 4 MARZO UN APPROFONDIMENTO DI 8 PAGINE CON TUTTE LE NOVITA” SUI VARI BONUS IN VIGORE, DAL 110% AL BONUS BAGNI, DAL BONUS FACCIATE AL SISMABONUS, E I CONSIGLI SU COME DISTRICARSI TRA CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA E GLI EFFETTI PER LE BANCHE E I COMUNI

«Speciale» edilizia, tutte le novità sul Superbonus e le risposte degli «addetti ai lavori»
Cronaca 11 Febbraio 2021

A Imola più personale e orari più ampi per lo Sportello unico edilizia

Più personale e maggiore apertura degli uffici. Sono queste le due misure adottate dall’assessorato all’Urbanistica del Comune di Imola per riuscire a risolvere i problemi di affollamento delle richieste allo Sportello unico edilizia di via Cogne per le pratiche indotte dagli incentivi fiscali del 110%.

A sottolineare la problematica è stata nei giorni scorsi l’Aite (Associazione indipendente tecnici edilizi) con una lettera inviata al Comune, nella quale lamentava una lunga lista di attesa per gli appuntamenti con tempi di risposta di oltre 60 giorni. «Negli ultimi mesi del 2020 sono pervenute circa 200 istanze al mese e a fine novembre i precedenti edilizi richiesti all’archivio in corso d’anno erano già 4.027 – fa sapere l’assessore Michele Zanelli -. Questo forte aumento del carico di lavoro si è sommato ad un contemporaneo calo delle risorse umane del servizio dovute a pensionamenti, provocando inevitabili riflessi sui tempi di risposta da parte del Sue».

Senza contare gli effetti della pandemia da Covid-19, che implicano un accesso contingentato agli uffici. Per ovviare ai ritardi e ai tempi di attesa, «abbiamo dedicato tre impiegati amministrativi a tempo pieno più due a tempo parziale a servizio delle attività di accesso agli atti – aggiunge Zanelli -. Così facendo, abbiamo potuto raddoppiare l’orario di apertura degli uffici per gli appuntamenti, che ora vengono distribuiti dal lunedì al giovedì su 4 mattine più 2 pomeriggi alla settimana, invece di 2 mattine ed 1 pomeriggio alla settimana com’è sempre stato. Con questa programmazione auspichiamo di ritornare al di sotto dei 60 giorni di risposta attualmente necessari». (r.cr.)

Nella foto: lo Sportello unico edilizia di via Cogne a Imola

A Imola più personale e orari più ampi per lo Sportello unico edilizia
Cronaca 7 Ottobre 2020

Superbonus 110%, l’Associazione tecnici edili chiarisce tutti i dubbi

Ristrutturare casa a costo zero. È quanto sembra promettere il Superbonus inserito nel Decreto Rilancio. Un’agevolazione che, sulla carta, consente di usu- fruire di uno sconto fiscale addirittura del 110% sulle spese effettuate per eseguire determinati interventi. Ma è proprio così? Per capire meglio la portata di questa novità abbiamo interpellato gli «addetti ai lavori», cioè l’Associazione imolese tecnici edili (Aite), che sul territorio dei dieci comuni del circondario imolese raggruppa circa 270 professionisti. Per conto del presidente, Giovanni Baruzzi, ha risposto ai nostri quesiti l’ingegnere Massimo Taroni, che negli ultimi mesi si è dedicato ad approfondire la nuova normativa.

Il Superbonus è davvero così vantaggioso come sembra?

«È sicuramente una norma innovativa e accattivante, nata anche per dare una spinta all’economia in un momento di forte crisi data dal Coronavirus. Con il Superbonus lo Stato getta le basi per risolvere un grave problema presente a livello nazionale, ovvero gli edifici inadeguati al rischio sismico e non in linea con le direttive europee dal punto di vista energetico, promuovendo nel contempo un investimento per il futuro. Se, come preannunciato, sarà prorogato oltre la scadenza fissata ad oggi del 31 dicembre 2021 (che arriva al 30 giugno 2022 per quanto riguarda le case popolari), permetterà davvero al settore edile di rifiorire. Il Superbonus ha senz’altro suscitato molta curiosità, anche da parte di coloro che fino a ieri non erano interessati a fare lavori magari per motivi economici». (r.e.)

L’articolo completo nello «speciale» di «sabato sera» in edicola dall’1 ottobre.

Superbonus 110%, l’Associazione tecnici edili chiarisce tutti i dubbi
Economia 2 Gennaio 2020

L'attività di Aurora Seconda nelle parole del neo direttore: «Tanti servizi a disposizione dei soci»

Monica Buganè è, dal maggio 2019, direttore della cooperativa Aurora Seconda. Il periodo non è dei più facili per il settore, ma il lavoro svolto in questi anni dagli amministratori ha permesso alla cooperativa di affrontare la crisi del settore edile, sottolinea il neo direttore, «mantenendo inalterata la sua solidità patrimoniale e di conseguenza le sue prospettive di continuità aziendale». «Il consiglio di amministrazione – prosegue Buganè – ha cercato da un lato, analizzando bene la situazione interna alla cooperativa stessa, la sua struttura, la sua organizzazione, di ridurre ove possibile i costi, riducendo anche i propri compensi rispetto agli anni precedenti; dall’altro ha fatto in modo di realizzare interventi che rispondessero alle aspettative dei soci iscritti ai bandi e in generale di chiunque avesse il “problema della casa” da risolvere. Per questo oggi la cooperativa Aurora è ancora attiva e presente sul mercato e non ha alloggi invenduti nei suoi interventi passati e in quelli in fase di ultimazione».

Allargando il discorso a considerazioni più generali, il direttore di Aurora Seconda osserva che «oggi comprare casa non è facile, perché ci sono migliaia di norme tecniche da rispettare nella costruzione che si traducono in costi di produzione per la cooperativa e il socio assegnatari o si trova davanti anche a tante norme fiscali dentro le quali si deve districare per raggiungere l’obiettivo di comprarsi una casa». Per questo, la stessa Buganè rimarca che è «molto importante, nella fase di progettazione e di effettuazione delle scelte, l’operato dei tecnici della cooperativa nel loro compito di seguire i soci assegnatari lungo tutto il percorso di formazione del loro alloggio, accompagnandoli nelle scelte presso i vari fornitori, ad esempio nella scelta dei pavimenti e rivestimenti, dei sanitari, degli infissi interni ed esterni ed ancor prima nella fase progettuale. Una presenza che dà sicurezza al socio che non è del “mestiere”, nel rispetto dei suoi gusti e delle sue propensioni».

Ma non è tutto. Aurora Seconda assiste il socio, attraverso il suo ufficio amministrativo, anche nel rapporto con le banche, «seguendolo dai primi istanti, con l’apertura del prefinanziamento, fino alla sua chiusura con l’atto di mutuo». E a proposito dei tassi di interesse, il direttore della cooperativa spiega che in questi ultimi mesi sono «molto appetibili per chi cerca casa: innanzitutto si parte dall’importo chiesto a mutuo rispetto al valore dell’appartamento posto a garanzia del mutuo stesso e dalla sua durata. Nei mutui che hanno contratto in questi giorni i nostri soci, ho notato tassi che arrivano allo 0,85% fisso per una durata di 20 anni con un loan to value pari al 50%». (r.cr.)

Nella foto via Cosimo Morelli nel 1982, quando Aurora Seconda vi trasferì la sua sede

L'attività di Aurora Seconda nelle parole del neo direttore: «Tanti servizi a disposizione dei soci»
Economia 2 Gennaio 2020

I progetti della cooperativa Aurora Seconda a Imola e Osteria Grande che partiranno nel 2020

Attualmente Aurora Seconda, la cooperativa edificatrice che nel 2019 ha festeggiato 50 anni di attività, conta 4.902 soci e ha costruito oltre 3.500 alloggi nei vari comuni del circondario imolese. Mirco Mongardi è l’attuale responsabile tecnico e vicepresidente della Cooperativa con sede in via Cosimo Morelli. La sua esperienza in Aurora è cominciata nel 2008. A lui il compito di fare il punto sull’attività della cooperativa e sul futuro. «Nonostante il contesto economico e politico sempre incerto – esordisce Mongardi – a partire dall’anno che si sta chiudendo, pare esserci un ritorno di interesse all’investimento delle famiglie nelle abitazioni, in buona parte complici i bassi tassi di interesse dei mutui in questo periodo».

Una ripresa che ha rilanciato anche la vostra attività?
«Nel corso dell’anno la cooperativa ha consegnato in Pedagna est un fabbricato di 13 alloggi e sta concludendo la realizzazione di un secondo fabbricato nella zona di via degli Orti per 14 alloggi. Tutte le unità immobiliari sono assegnate ai soci».

Per il 2020 quali sono i progetti che state portando avanti?
«Abbiamo accelerato il processo di progettazione di tre interventi che vedranno l’inizio dei cantieri già nel 2020. Il primo, nell’area Quaderna ad Osteria Grande, vedrà la realizzazione di due quadrifamiliari con alloggi di medie e grandi dimensioni, ampi spazi esterni e nuove tecnologie edilizie dedicate al risparmio energetico, all’abbattimento acustico ed al massimo confort abitativo. Il secondo, anch’esso in partenza nella primavera del 2020, riguarda un fabbricato in centro storico ad Imola, dove si procederà con la riqualificazione sismica ed energetica dell’edificio, composto da sette alloggi, prevalentemente di grandi dimensioni, ma senza trascurare bilocali e trilocali e due negozi su via Mazzini, con importanti affacci espositivi. Tutti gli alloggi avranno posti auto interni al cortile di ampie dimensioni e comodamente accessibili da via Garibaldi».

Il terzo intervento dove sarà?
«Sempre a Imola dove dovrebbe partire entro la fine del 2020, nel quartiere Zolino, la costruzione di un fabbricato a torre di sei piani per complessivi 22 alloggi di varia tipologia e dimensione. Questo fabbricato, grazie alla conformazione progettuale ed a tecnologie costruttive moderne presenterà, oltre ad un basso costo di assegnazione, anche bassi costi di gestione e futura manutenzione». (r.cr.)

I progetti della cooperativa Aurora Seconda a Imola e Osteria Grande che partiranno nel 2020
Cronaca 27 Novembre 2019

Partiti all'autodromo Enzo e Dino Ferrari i lavori per la costruzione del nuovo Centro medico

Sono cominciati in questi giorni i lavori di costruzione del nuovo Centro medico e dell”elisuperficie dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari. L”intervento, che costerà circa 1.085.000 euro e dovrebbe durare in totale 170 giorni, è a carico del Con.Ami ed è inserito nel piano triennale degli investimenti 2018-2020 del Consorzio. La struttura sorgerà su di un”area di 5.000 metri quadri, vicino all”ingresso della Rivazza e verrà realizzata a circa 1,4 metri dal livello del suolo attuale. La superficie del Centro medico sarà di 500 metri quadri. Per quanto riguarda le dotazioni, saranno in linea con quanto richiesto oggi dalle federazioni sportive.

L”elisuperficie garantirà, invece, il servizio di trasporto mediante elicottero, adeguato agli standard Enac ed Enav. Dal punto di vista tecnico, il progetto è dello Studio Arklab di Imola per la parte architettonica, dello Studio Energia di Faenza per la parte impiantistica e dallo Studio Soglia di Dozza per la parte strutturale. I lavori sono invece stati affidati mediante bando nazionale al raggruppamento di imprese costituito da Tekno Consulting srl e Amatucci Luigi di Viterbo. «Con l’inizio dei lavori del nuovo Centro medico e della elisuperficie aggiungiamo un fondamentale tassello nel nostro processo di sviluppo», dichiara Roberto Marazzi, direttore di Formula Imola, che prosegue assicurando che la struttura sarà «adeguata ad un autodromo di livello internazionale, come previsto dal piano triennale del Con.Ami, in attesa dell’approvazione dei lavori straordinari in vista della omologazione della pista 2020».

In merito alla stagione 2020 dell”autodromo, Marazzi dice che «si annuncia di grandissimo livello sotto ogni aspetto, a conferma di quanto sia forte la volontà di rendere il polo autodromo sempre più eccellenza del territorio». (r.cr.)

Nella foto il rendering del Centro medico

Partiti all'autodromo Enzo e Dino Ferrari i lavori per la costruzione del nuovo Centro medico
Imola 15 Novembre 2019

Non ci sarà un Consiglio comunale straordinario per approvare la Variante 3 al Rue, la 'palla' ora passa al Commissario

Quello di mercoledì è stato davvero l”ultimo consiglio comunale del mandato amministrativo. La presidente del Consiglio, Stefania Chiappe, ha infatti escluso la possibilità della convocazione di un Consiglio straordinario per l”approvazione della variante 3 al Rue prima dello scioglimento dell”assemblea cittadina, che avverrà lunedì 18 novembre, allo scadere dei 20 giorni dalle dimissioni della sindaca Manuela Sangiorgi, quando le stesse diventeranno definitive come da normativa.

La presidente ha inviato ieri una dettagliata risposta alla Giunta e ai consiglieri comunali, nella quale si informa in sostanza che tutte le valutazioni fatte dal segretario generale e dagli uffici competenti sulle condizioni che avrebbero giustificato la convocazione del consiglio straordinario urgente hanno dato esito negativo. Innanzitutto, come specificato nella lettera, il segretario generale ha comunicato che «non sussistono termini perentori di legge per approvazione atto di variante». Stesso esito poi per quanto riguarda la verifica della presenza di «cause di pregiudizio per il Comune o per la cittadinanza» che giustificherebbero la convocazione d”urgenza del Consiglio. Infine, Stefania Chiappe comunica di essersi «confrontata con la Prefettura di Bologna rispetto alla valutazione necessaria per il riconoscimento di una situazione urgente e indifferibile in base alla quale accogliere la richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale e si è convenuto che non si rileva nessun elemento che riconduca ad urgenza e/o indifferibilità».

In conseguenza delle verifiche svolte, la presidente conclude che la richiesta di convocazione deve essere accolta, ma «senza motivi d”urgenza». E poiché ai sensi della normativa vigente il termine di convocazione è di 20 giorni, la stessa Chiappe assicura l”impegno a portare all”attenzione del Commissario prefettizio che sarà nominato a partire dal 19 novembre «la richiesta di convocazione e auspicare che la delibera della variante 3 al Rue sia dallo stesso approvata entro il primo dicembre 2019, ossia entro i 20 giorni di cui sopra». (r.cr.)

Nella foto da sinistra il vicepresidente del Consiglio comunale Fabrizio Castellari e la presidente Stefania Chiappe durante l”ultimo consiglio comunale

Non ci sarà un Consiglio comunale straordinario per approvare la Variante 3 al Rue, la 'palla' ora passa al Commissario
Cronaca 11 Novembre 2019

Giunta spaccata sulla Variante 3 al Rue in Consiglio. Cavina, Frati e Resta contro la sindaca

Giunta spaccata sull’inserimento della Variante 3 al Rue nell’ordine del giorno della prossima -e ultima prima dello scioglimento- seduta del Consiglio comunale, convocata per dopodomani. 

Contro la decisione di non discutere la delibera e a fianco dell’Aite-Associazione imolese tecnici edili si schiera prima di tutto il vicesindaco Patrik Cavina: «Ritengo doveroso che si inseriscano nell’ultima seduta utile del Consiglio comunale tutti quegli elementi e proposte passati dalla Giunta e rimasti a metà – scrive, in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook sabato scorso –. In particolar modo la questione del Rue, che per un senso di responsabilità e impegno verso Imola, i suoi cittadini e l”imprenditoria locale non possiamo lasciare tra gli atti affidati al commissario prefettizio rischiando un periodo di stallo del settore nocivo per la città. Ho espresso più volte in Giunta e al Segretario comunale la necessità di portare ogni delibera rimasta incompleta in Consiglio comunale, Rue compreso. È il senso di responsabilità ed il nostro impegno per Imola che ce lo impongono, quelli che hanno sempre mosso il nostro lavoro in questo anno e mezzo di amministrazione».

A dargli man forte è l’assessore al Bilancio Claudio Frati: «Per rispetto dei nostri concittadini ritengo necessario portare in Consiglio tutto ciò che di buono è stato fatto e aspetta solo di essere approvato – commenta, anche lui attarverso un post sui social –. Parlo per esempio del regolamento per i consigli territoriali che è un tassello importante per il bilancio partecipativo in partenza nei prossimi giorni e parlo per esempio del Rue, che ha recepito le osservazioni delle associazioni del territorio».

Della stessa idea è l’assessore all’Istruzione Claudia Resta: «Abbiamo delle responsabilità nei confronti dei cittadini, e anche se le improvvise dimissioni del sindaco non sono dipese da noi stiamo facendo tutto il possibile per approvare gli ultimi atti necessari al buon funzionamento della città – aggiunge, sempre su Facebook –. Sono convinta che ogni delibera deve essere portata in Giunta e in Consiglio prima del periodo di commissariamento nel quale molte azioni potrebbero essere bloccate. Il Rue deve essere necessariamente portato e approvato in questo ultimo Consiglio comunale altrimenti si creeranno inevitabili difficoltà a coloro che lavorano nell’ambito dell’edilizia. Lo dobbiamo ai cittadini, ai professionisti che lavorano nel settore edile e agli imprenditori».

«Imola bloccata – è il commento di Carmela Cappello, capogruppo di “Imola guarda avanti” –. Se gli assessori ancora in carica si dimostrano irresponsabili e l”amica della sindaca, assessora Freddi, non si deciderà entro domani ad inserire la variante al Rue fra i punti del prossimo Consiglio comunale, ci sarà battaglia. Perché il bene della città viene prima degli interessi personali della prima cittadina». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il vicesindaco Patrik Cavina e l”assessore Claudia Resta in Consiglio comunale prima della seduta del 29 ottobre

Giunta spaccata sulla Variante 3 al Rue in Consiglio. Cavina, Frati e Resta contro la sindaca

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast