Cronaca

Coronavirus, ancora due vittime nell’Imolese. Donini: “Maggioranza dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinata”

Coronavirus, ancora due vittime nell’Imolese. Donini: “Maggioranza dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinata”

Purtroppo il bollettino odierno sull’epidemia ci consegna altre due vittime per il circondario di Imola: si tratta di un uomo e di una donna, entrambi di 88 anni, deceduti durante il ricovero a Bologna. Sono due dei diciassette morti per e con Covid registrati oggi in Emilia Romagna. Sempre oggi ci sono 48 nuovi positivi nell’Imolese, ieri erano 63. Certo nulla a che vedere con i numeri in tripla cifra di Bologna (315 nuovi casi), Rimini (192), Ravenna (148), Modena (136), Reggio Emilia (100), Forlì-Cesena (75 più 98), queste ultime sono la quarta provincia in Italia per incidenza.

Ma è indubbio che il Coronavirus sta continuando a correre in Emilia Romagna e la nuova variante Omicron individuata in Sudafrica preoccupa per la possibilità che possa “bucare” la copertura del vaccino (tanto che l”Italia ha già vietato l”ingresso e il transito a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini).

Per il momento, però, “i numeri continuano a dimostrare l’importanza assoluta della vaccinazione: in Emilia Romagna la stragrande maggioranza delle persone ricoverate in terapia intensiva non è vaccinata” ha ricordato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nel corso di una videoconferenza stampa ieri pomeriggio. “Un anno fa contavamo più di 250 ricoveri in terapia intensiva e oltre 2.600 nei reparti Covid, oggi sono circa un quinto” ha aggiunto. E questo fa sì che la situazione (6,6% dei posti letto in terapia intensiva occupati e il 7,3% nei reparti Covid ordinari) sia al momento ben al di sotto della soglia di rischio, rispettivamente del 10 e del 15% per il cambio di colore (occorre sforare entrambi).  

Dati confermati anche dal rapporto diffuso oggi dall’Istituto superiore di sanità: il tasso di terapie intensive nei vaccinati da meno di sei mesi in Italia è 12 volte più basso rispetto ai non vaccinati. “Dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale l”efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di Covid-19 scende dal 72% al 40% rispetto ai non vaccinati” ma resta alta l”efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa.

In Emilia Romagna oltre il 90% (3.618.561) ha ricevuto almeno una dose e l’88,3% con due, quasi 500 mila le terze dosi somministrate (13 mila nel solo circondario imolese). E da mercoledì 1 dicembre si procederà con l’apertura alla prenotazione e somministrazione della terza dose per tutti i maggiorenni.

Questo nell’attesa dell’ormai pressoché certo via libera della vaccinazione anche per i bambini da 5 a 11 anni (la Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, è stata convocata la prossima settimana dopo l’approvazione da parte dell’agenzia europea Ema). “Una decisione significativa nel momento in cui dal ritorno in classe il 19,1% dei contagi in Emilia-Romagna (5.185 su un totale di 27.216) sono avvenuti tra ragazzi in età scolastica” ha sottolineato Donini. Nelle scuole primarie la percentuale più alta (9,2%). Dati pressoché sovrapponibili a quelli del territorio del circondario di Imola. (l.a.)

Foto d”archivio

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