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Cronaca 18 Ottobre 2021

Coronavirus, l'sms dell'Ausl di Imola agli over 80 che possono fare la terza dose di vaccino e l'antinfluenzale

L”Azienda sanitaria imolese ha deciso di procedere con l”invio di sms agli anziani con più di 80 anni che hanno completato il ciclo vaccinale anti-Covid da almeno sei mesi per invitarli a fare la terza dose. Gli sms hanno cominciato ad essere inviati da oggi e contengono l”indicazione per la somministrazione del richiamo o booster.

Sono circa 8000 gli interessati; non sono inclusi coloro che hanno già effettuato la terza dose oppure hanno prenotato (dalla scorsa settimana per gli over 80 sono aperte le prenotazioni anche con i soliti canali Cup e farmacie) e le persone assistite a domicilio. La dose booster o di richiamo va somministrata dopo almeno sei mesi dall’ultima e serve a mantenere nel tempo un adeguato livello di risposta immunitaria: è previsto l’utilizzo del vaccino Pfizer (Comirnaty) a prescindere da quello utilizzato in precedenza.

Insieme alla terza dose anti-Covid, dalla scorsa settimana è possibile fare in contemporanea anche il vaccino antinfluenzale. I sanitari lo propongono nel momento della somministrazione. “La somministrazione contemporanea dei due vaccini, antinfluenzale e anti Covid-19, si è infatti dimostrata sicura, ben tollerata e garantisce un”adeguata risposta anticorpale, pari a quella prodotta da ciascun vaccino somministrato singolarmente” garantiscono con una nota dall’Azienda sanitaria. (r.cr.)

Coronavirus, l'sms dell'Ausl di Imola agli over 80 che possono fare la terza dose di vaccino e l'antinfluenzale
Cronaca 13 Ottobre 2021

Coronavirus, da venerdì terza dose più vaccino antinfluenzale per gli over 80

Al via da venerdì 15 la proposta di vaccinazione antinfluenzale contemporanea alla dose booster anticovid per gli over 80 anche nel circondario imolese. I centri vaccinali dell”Ausl di Imola proporranno agli ultraottantenni prenotati per la terza dose anti-covid (le prenotazioni si sono aperte la scorsa settimana) contemporaneamente anche la vaccinazione antinfluenzale.

“La somministrazione contemporanea dei due vaccini, antinfluenzale e anti Covid-19, si è infatti dimostrata sicura, ben tollerata e garantisce un”adeguata risposta anticorpale, pari a quella prodotta da ciascun vaccino somministrato singolarmente” garantiscono con una nota dall’Azienda sanitaria. 

La dose booster o di richiamo va somministrata dopo almeno sei mesi dall’ultima perché serve a mantenere nel tempo un adeguato livello di risposta immunitaria: è previsto l’utilizzo del vaccino Comirnaty di Pfizer-Bnt a prescindere dal vaccino utilizzato per il ciclo primario. Per i soggetti fragili trapiantati (di midollo o di organo solido) e immunocompromessi la terza dose è considerata addizionale, e va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima ed è rivolta in via prioritaria. 

In totale sono oltre 15 mila in Emilia Romagna le persone ad avere già ricevuto la dose aggiuntiva, mentre altri 28 mila e oltre l’hanno prenotata. A Imola sono oltre 500 le terze dosi somministrate, in gran parte ai fragili (i primi ad aver iniziato circa 600 complessivamente nel circondario) e ai primi over 80.  

La Regione, inoltre, lunedì scorso ha recepito anche le ultime indicazioni nazionali sulla campagna vaccinale e ha dato il via libera alle Aziende sanitarie – con una circolare inviata dalla direzione generale dell’assessorato – per predisporre le modalità di prenotazione e somministrazione per le nuove categorie di aventi diritto: il personale sanitario con priorità agli over 60 e ai professionisti più a rischio (per esposizione o per patologie), i soggetti ad elevata fragilità che rientrano nella cosiddetta categoria 1 (che include dai pazienti oncologici ai malati di sclerosi multipla passando per chi soffre di scompensi cardiaci avanzati o di malattie autoimmuni) e tutti gli ultrasessantenni, iniziando dalla fascia 70-79 e proseguendo poi con quella 60-69. 

«La terza dose, per le persone per cui è prevista, è un passaggio imprescindibile del piano vaccinale, cioè lo strumento, ci tengo a ricordarlo, che ci sta permettendo ogni giorno di più di lasciarci alle spalle la pandemia- afferma l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Rispettando come sempre le indicazioni ministeriali, e continuando a dare la priorità ai più fragili e alle persone più a rischio, la macchina regionale è pronta a entrare nel vivo di questa ulteriore fase e a continuare a lavorare a pieno come ha ampiamente dimostrato di essere in grado di fare durante tutto quest’anno». (r.cr.)

Coronavirus, da venerdì terza dose più vaccino antinfluenzale per gli over 80
Cronaca 20 Settembre 2021

Coronavirus, al via la terza dose per trapiantati e immunodepressi, l'Ausl di Imola ne sta chiamando 600

Oggi sono cominciate da parte dell”Ausl di Imola le chiamate dirette alle persone fragili per la terza dose di vaccino, che in questa fase riguarda in via prioritaria trapiantati e immunocompromessi. Nel circondario imolese in tutto sono 600 gli interessati, di cui 400 oncologici e 200 in carico al servizio di nefrologia (trapiantati, in attesa di trapianto, persone dialisi o predialisi).

Le vaccinazioni vere e proprie “si svolgeranno negli ambulatori ospedalieri e il tutto si dovrebbe concludere entro un paio di settimane” precisano dall”Ausl.

Complessivamente in Emilia Romagna sono circa 53.200 le persone che rientrano nelle categorie indicate dal ministero della Salute. Queste vengono contattate direttamente dall’Azienda sanitaria di riferimento, quindi non devono fare nulla per fissare luogo, data e ora dell’appuntamento.

Il numero tiene conto delle persone prese in carico dai centri specialistici, sia residenti sia assistiti con residenza in altra regione. Di questi la maggior parte, 30.500, sono pazienti con patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure. 

“Secondo le indicazioni ministeriali, la terza dose di vaccino è prevista infatti in due casi: come dose addizionale per garantire un livello adeguato di risposta immunitaria in quelle persone che, per patologia o per terapia, potrebbero avere una minor risposta immunitaria alle prime due dosi di vaccino e per le quali sono partite le vaccinazioni e convocazioni” precisa la nota della Regione. Il secondo caso – per il quale si parla di dose di richiamo o booster – l”obiettivo è “il mantenimento nel tempo di un adeguato livello di risposta immunitaria e dovrebbe essere destinata alle persone a maggior rischio di sviluppare malattia grave per condizioni di fragilità (come i grandi anziani o i soggetti ricoverati nelle Rsa) ed eventualmente agli operatori sanitari a seconda del livello di esposizione al virus”.

Lo stesso ministero della Salute ha specificato che “sarà definita la strategia di somministrazione di una dose di richiamo con vaccino a m-RNA in favore di ulteriori gruppi target, tenendo conto delle evidenze scientifiche e dell’evoluzione dello scenario epidemiologico”. (r.cr.)

Coronavirus, al via la terza dose per trapiantati e immunodepressi, l'Ausl di Imola ne sta chiamando 600
Cronaca 17 Settembre 2021

Coronavirus, open day a Ozzano e Castel San Pietro, a Imola per le donne in gravidanza

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Green pass esteso a tutti i lavoratori, pubblici e privati, dal 15 ottobre. Nel frattempo si spinge sugli open day per avvicinare gli indecisi semplificando le procedure, cioè dando la possibilità di vaccinarsi senza dover prima prenotare l”appuntamento.

Così oggi è previsto un open day specifico per le donne in gravidanza, che potranno accedere alla vaccinazione senza prenotazione durante gli orari di apertura pomeridiana del Consultorio (ore 14 – 18, ospedale vecchio); un’iniziativa organizzata dall’Ausl di Imola sul tema «Cure materne e neonatali sicure» all”interno degli eventi per la Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti.  

Open day per tutti, invece, domani a Ozzano Emilia presso il Poliambulatorio di via Giovanni XXIII 29 dalle ore 8 alle 13. Oppure domenica 19 a Castel San Pietro, nell’androne del municipio in piazza XX Settembre, dalle ore 9 alle 11 e dalle 14 alle 17 (una settantina le persone che hanno partecipato all’open precedente organizzato domenica scorsa durante la Carrera). (r.cr.)

Coronavirus, open day a Ozzano e Castel San Pietro, a Imola per le donne in gravidanza
Cronaca 20 Agosto 2021

Coronavirus, l’hub vaccinale di Castel San Pietro riparte lunedì nell’ex palestra Alberghetti di via Tosi

Il Centro vaccinale anti-Covid di Castel San Pietro lascia il centro Artemide per trasferirsi nella ex palestra di via Tosi 7. Come previsto, dal 23 agosto l’hub vaccinale riaprirà in via Tosi dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30 e viene confermata anche per questo hub la possibilità di accesso diretto senza prenotazione per i ragazzi dai 12 ai 19 anni (preferibilmente nell’orario dalle 13.30 alle 18.30). “Da lunedì saremo nuovamente operativi dopo una pausa di una settimana che ci ha permesso di trasferirci presso la nuova sede” dichiara Sabrina Gabrielli, coordinatrice delle Case della Salute del territorio dell’Ausl di Imola. La struttura, che è stata scelta non solo per le sue dimensioni, che sono persino un po” più ampie rispetto all”Artemide, consentirà percorsi più fluidi e una maggiore comodità per gli operatori, ma anche per la sua collocazione in città, facilmente raggiungibile, e per la disponibilità di parcheggi, nonché per la possibilità, se fosse necessario, di tenerla aperta 7 giorni su 7.

Nel frattempo l’Artemide, che fa parte dell’Hotel Castello, potrà così riprendere la
sua attività congressuale (la proprietà l”ha messa a disposizione per
cinque mesi).

“Abbiamo somministrato 26.429 dosi presso l’hub vaccinale Artemide – spiega Andrea Neri direttore sanitario dell’Azienda sanitaria che aggiunge -. La diffusione della variante delta determina un momento di preoccupazione al quale l’azienda sta rispondendo incrementando al massimo l’offerta vaccinale (3000 appuntamenti aggiuntivi nelle sole prime tre settimane di agosto). Il nostro principale obiettivo – aggiunge  – è cercare di tutelare al massimo la salute della popolazione e lo stiamo facendo accelerando il più possibile la campagna vaccinale”. 

La situazione epidemiologica imolese attualmente è analoga a quella del resto della regione con numeri costanti di nuovi contagi ma pochi casi gravi. Sono 199 i casi attivi attualmente nel circondario imolese, due le persone ancora in terapia intensiva a Bologna. Oggi sono 15 i contagi su circa 600 tamponi e 4 le guarigioni. Dei nuovi positivi 7 sono asintomatici individuati tramite contact tracing; 2 hanno meno di 14 anni, 4 da 15 a 24 anni, 4 da 25 a 44 anni, 3 tra i 45 e i 64 anni, 1 tra i 65 e i 79 anni e 1 è ultraottantenne. Nessun caso è riferibile a focolaio già noto. Tra l’altro per quanto riguarda il focolaio della casa di riposo della vallata, i 9 ospiti positivi presenti in struttura, ad oggi non presentano sintomi. (l.a.)

Nella foto il nuovo punto vaccinale in via Tosi nelle palestre dell”ex Alberghetti (Foto Ausl di Imola)

Coronavirus, l’hub vaccinale di Castel San Pietro riparte lunedì nell’ex palestra Alberghetti di via Tosi
Cronaca 4 Agosto 2021

Coronavirus, 18 nuovi positivi per Imola, un ricovero in terapia intensiva. Accordo tra Emilia Romagna e Liguria per i vaccini ai turisti

Altri 18 nuovi contagi da Coronavirus nel circondario imolese oggi su oltre 400 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi refertati dall”Azienda usl di Imola. 8 sono asintomatici. Il virus continua a diffondersi complice la contagiosa variante delta, salgono così a 188 i casi attivi, circa 400 le persone in quarantena.

Aumentano anche i ricoveri causa il Covid-19, ad oggi sono 6, tra cui una persona in terapia intensiva a Bologna. Rimangono comunque numeri bassi. Questo è dovuto non solo alla diffusione del virus nelle fasce giovani, più protette dalle forme gravi della malattia (tra i positivi di oggi 4 hanno fino a 14 anni, 5 da 15 a 24 anni, 5 da 25 a 44 anni, 4 tra i 45 e i 64 anni), ma, secondo il monitoraggio regionale e i sanitari, confermerebbe anche l”efficacia delle vaccinazioni.

A questo proposito, va ricordato il protocollo di reciprocità vaccinale approvato dalle Giunte regionali di Emilia Romagna e Liguria per venire incontro a chi deve completare l”immunizzazione. Gli emiliano-romagnoli in vacanza in Liguria e i liguri in soggiorno nella nostra regione possono prenotare il richiamo del vaccino (seconda dose) nelle località dove stanno trascorrendo le proprie ferie. Sulla base della rendicontazione saranno stabilite le modalità per il riequilibrio delle scorte del materiale vaccinale.

A partire dalle ore 12 di giovedì 5 agosto un’apposita finestra sarà visibile sul sito internet https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ dove i liguri potranno prenotarsi. (r.cr.)

Coronavirus, 18 nuovi positivi per Imola, un ricovero in terapia intensiva. Accordo tra Emilia Romagna e Liguria per i vaccini ai turisti
Cronaca 29 Luglio 2021

Coronavirus, il 70% ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Donini: “Immunità di gregge per over 60 in regione”. A Imola dosi per i senzatetto con Cri e Caritas

In Emilia Romagna ci avviciniamo ai 5 milioni di somministrazioni di vaccino anti-Covid, “il 70% della popolazione” ha ricevuto una prima dose. Lo ha detto oggi l”assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, facendo il punto delle vaccinazioni contro il Covid-19. “Siamo attorno al 56% con due dosi – ha aggiunto – e questo ci fa ben sperare, anche in ragione delle prenotazioni, che stanno aumentando e speriamo possano ulteriormente aumentare, contiamo di arrivare a fine estate al risultato che la struttura commissariale si è posta come obiettivo, superare il 70%”.

In particolare, per la popolazione over 60, quella considerata a rischio, abbiamo già “raggiunto una sostanziale immunità di gregge”, con una protezione superiore al 90% con la prima dose di vaccino e più dell”80% come ciclo completo. “Restano circa 130mila persone sopra i 60 anni ancora da vaccinare e faremo il possibile per raggiungerli tutti”, ha precisato.  

Nel frattempo la situazione epidemiologica conferma la crescita dei positivi spinti dalla contagiosa variante delta, ma con pochissimi casi che richiedono ricovero e una circolazione del virus sostanzialmente nelle età più giovani. Nel circondario imolese sono 13 i nuovi contagi oggi su quasi 600 tamponi refertati; 6 hanno tra i 15 ed i 24 anni, 2 tra i 25 ed i 44 anni, 3 tra i 45 ed i 64 anni e 2 hanno più di 65 anni; gli asintomatici sono 3. Salgono a 139 i casi attivi. In Emilia Romagna i casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 6.035 (+415 rispetto a ieri). Di questi, le persone che non richiedono cure ospedaliere o sono prive di sintomi sono il 97% del totale. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 (invariati rispetto ieri), 183 quelli negli altri reparti Covid (+14).

Secondo la Regione il monitoraggio dimostra l’efficacia dei vaccini: al 90% sulle infezioni, al 96% per ricoveri e al 95% per i decessi. “Vaccinarsi tutti vuol dire fermare la pandemia – ha concluso l’assessore -. Oltre che per il green pass, importante farlo prima di tutto per la salute dei singoli e della comunità”. 

Nel circondario imolese sono quasi 150 mila le dosi somministrate, 67% della popolazione con una dose e il 54% con due. Ieri è iniziata anche la campagna vaccinale per le persone senza fissa dimora, grazie alla collaborazione tra Ausl, Croce rossa italiana e Caritas Diocesana. L’obiettivo è vaccinare con il monodose Johnson&Johnson (dopo il via libera del comitato etico) oltre un centinaio di persone, che soggiornano o transitano nel nostro territorio. Le vaccinazioni avvengono nell’ambulatorio Caritas mentre le persone vengono contattate dalle Unità di strada della Cri, l’Ausl di Imola consegna le dosi e registra le vaccinazioni. (l.a)

Le unità di strada della Cri (foto fornita dall”Ausl di Imola)

Coronavirus, il 70% ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Donini: “Immunità di gregge per over 60 in regione”. A Imola dosi per i senzatetto con Cri e Caritas
Cronaca 2 Luglio 2021

Coronavirus, l’Ausl chiama 400 over 60 e propone il cambio col monodose Johnson&Johnson

Per velocizzare la copertura vaccinale dei cittadini con più di 60 anni, l’Ausl di Imola ha richiamato telefonicamente circa 400 persone che erano prenotate per la prima dose di AstraZeneca tra luglio e agosto per proporre la vaccinazione con il monodose Johnson&Johnson. Così con una sola puntura si è a posto. Chi preferiva mantenere la data dell”appuntamento poteva farlo.  

Nel frattempo, sempre in questi giorni sono state programmati anche gli oltre 6000 appuntamenti per coloro che dovevano ricevere la seconda dose con Pfizer, Moderna o AstraZeneca. “Restano meno di 200 gli appuntamenti non ancora inseriti che lo saranno nell”arco della prossima settimana” assicurano dall’Ausl. 

I tagli nelle consegne dei vaccini di giugno-luglio rendono molto complicata la situazione (nonostante la riduzione sia stata del 5% e non il temuto 25%). Sono in totale 109.689 le vaccinazioni fatte da inizio campagna nel circondario imolese, un terzo sono seconde dosi.

La corsa per battere sul tempo la temuta diffusione della variante delta-indiana (ancor più contagiosa dell’alpha-inglese) prevede di vaccinare quanta più gente possibile – in particolare le fasce più a rischio, cioè gli over 60 -. Ma non basta. Ad oggi, il Centro europeo di controllo delle malattie infettive ha detto che ci sono pericoli per la salute per coloro che non hanno completato il ciclo, quindi il richiamo nel caso dei sieri Pfizer, Moderna o AstraZeneca.

“C”è scarsità di dosi rispetto a quanto immaginavamo”. Ha confermato oggi il presidente dell”Emilia Romagna Stefano Bonaccini all’Ansa. “Stiamo andando già verso il milione e mezzo di vaccinati definitivamente in Emilia Romagna – ha aggiunto – prima del previsto”. Ma adesso “abbiamo alcune centinaia di migliaia, soprattutto tra i 12 e 39 anni, che sono prenotati”, e dato che non è possibile “rimandare quelli che devono fare la seconda dose, bisogna fare attenzione”.

La Regione si sta organizzando per capire cosa fare nel caso mancassero delle dosi e sta pensando ad uno stop alle prenotazioni fino al 15 agosto per la fascia che va tra i 20 e i 59 anni. 

Nel frattempo il quadro della situazione epidemiologica continua ad essere stabile e incoraggiante. Nel circondario di Imola per il quarto giorno consecutivo non si registrano nuovi casi positivi su circa 500 test tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 5 e i casi attivi appena 41.

In tutta l”Emilia Romagna i casi attivi sono 2.707, purtroppo si registrano due decessi oggi, entrambi in provincia di Bologna: una donna di 91 e un uomo di 60. I pazienti ricoverati però sono appena 22 in terapia intensiva e 175 negli altri reparti Covid. (l.a.)

Coronavirus, l’Ausl chiama 400 over 60 e propone il cambio col monodose Johnson&Johnson
Cronaca 22 Giugno 2021

Coronavirus, quattro comuni Covid free. Novità per gli accessi in ospedale e i centri diurni per anziani e disabili

I numeri dell’epidemia rimangono confortanti. L’aggiornamento dell’Azienda usl per i dieci sindaci del circondario imolese vede oggi per la sesta volta consecutiva dati da «settimana bianca»: in discesa l’incidenza settimanale, la proporzione dei positivi al test e nessun decesso. Nessun nuovo positivo oggi. I casi attivi rimangono sotto gli 80 (con Castel Guelfo, Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano ad oggi Covid free) e c’è solo un ricoverato, in terapia intensiva a Bologna.  

Metà della popolazione vaccinabile (dai 12 anni in su) ha già ricevuto una prima dose, il 27 per cento anche la seconda (ampiamente sopra il 75 per cento negli over 75). Sono 98.909 le iniezioni totali da inizio campagna 92.448 fatte nei centri vaccinali, 4.312 dei medici di medicina generale e 2.179 nel Medical center dell”Autodromo gestito da Sacmi-Cefla, quest”ultimo hub, tra l”altro, ha concluso il “giro” delle prime dosi, quindi ora chiuderà per ritornare attivo a metà luglio per i richiami di conclusione del ciclo vaccinale. 

Da oggi, sono entrate in vigore anche le nuove regole, previste dalla Regione, per l’accesso dei visitatori negli ospedali. Di fatto cambia poco o nulla, l’unica novità è che i visitatori possono essere 2 in caso di pazienti che presentino condizioni di non autosufficienza fisica, psichica o cognitiva con necessità della presenza di un familiare di supporto (ad esempio cargiver). Inoltre l’Autodichiarazione viene fatta una sola volta all’accesso, con l’impegno della persona a comunicare eventuali variazioni negli accessi successivi. Per finire, da ricordare che il «green pass» non elimina l’obbligo di mascherine e distanziamento.  Inoltre la Regione ha dato il via libera alla ripresa anche delle attività ordinarie dei Centri diurni per anziani e disabili. (l.a.)

Coronavirus, quattro comuni Covid free. Novità per gli accessi in ospedale e i centri diurni per anziani e disabili
Cronaca 18 Giugno 2021

Coronavirus, in calo i casi attivi a Imola. L’Italia sarà bianca da lunedì ma mini quarantena e tampone per chi viene dalla Gb

La situazione epidemiologica del circondario imolese continua ad essere buona con appena 79 casi attivi, sostanzialmente stabili negli ultimi giorni, con i 4 nuovi positivi odierni ampiamente compensati dalle 6 guarigioni. Rimane ancora una persona ricoverata in terapia intensiva a Bologna. I nuovi positivi sono tutti asintomatici e individuati tramite tracciamento; 1 è nella fascia d’età 15-24 anni, 1 nella fascia 25-44 anni, 2 nella fascia 45-64 anni. 

Poi c’è il tema caldo delle vaccinazioni: 88.735 quelle fatte nei centri vaccinali dell’Azienda usl di Imola tra prime e seconde dosi, 3.815 quelle eseguite dai medici di medicina generale e 2.178 all’hub Medical Centre Autodromo Sacmi-Cefla per i dipendenti delle due coop. e un’altra quarantina di aziende. Dopo l’apertura delle agende per la fascia dei 20-24enni due giorni fa (sono 1676 quelli che hanno prenotato tra i residenti del circondario imolese), ora è possibile prenotare la vaccinazione a prescindere dall’età. Per chi ha meno di 60 anni sono previste esclusivamente dosi di vaccino Pfizer o Moderna, come da indicazioni nazionali. Sono state somministrate complessivamente oltre 3 milioni e 370 mila dosi in Emilia Romagna, sul totale, sono circa 1 milione e 200 mila le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. 

Anche nella nostra regione continua il calo dei ricoverati e dei casi attivi con appena 71 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 286 ricoverati, di cui 40 in terapia intensiva. Continua però l’onda lunga dei decessi altri 6 oggi tra cui un uomo di 56 anni del Bolognese e non va dimenticato il 15enne modenese deceduto ieri per le conseguenze della Covid-19 dopo tre mesi in terapia intensiva.  

La decrescita dei casi riguarda tutte le regioni italiane, tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza ha comunicato oggi in conferenza stampa di aver firmato l’ordinanza che decreta da lunedì il passaggio in zona bianca per tutte le regioni tranne la Valle d”Aosta che rimarrà gialla. L”Rt dell’Italia è passato da 0,68 della scorsa settimana a 0,69, un lievissimo aumento che secondo gli esperti della cabina di regia vede comunque ancora stabile l”indice di trasmissibilità delle infezioni . Continua invece la riduzione dell”incidenza, che scende a 16.7 casi ogni 100 mila abitanti rispetto a 25 di 7 giorni fa. 

Il problema è la variante delta (indiana) che imperversa in Inghilterra e in altri Paesi europei. Per ora si sono registrati pochi casi in Italia (con un piccolo focolaio in Sardegna) ma la sua capacità di diffondersi preoccupa, così oggi il ministro Speranza oggi ha firmato un’altra ordinanza che introduce la quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna. L”ordinanza entra in vigore da lunedì 21 giugno. Inoltre vengono prolungate le misure di divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka. (l.a.)

Coronavirus, in calo i casi attivi a Imola. L’Italia sarà bianca da lunedì ma mini quarantena e tampone per chi viene dalla Gb

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