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Cronaca 24 Giugno 2022

Coronavirus, due anziani deceduti a Imola e Medicina. Vaccinazioni, si cambia: solo con appuntamento

Domani sarà l”ultimo giorno di attività del centro vaccinale Covid del Padiglione 12 presso l’ospedale vecchio Ex Lolli di Imola, mentre martedì 28 giugno terminerà l’attività quello nella Casa della salute a Castel San Pietro. Questo non significa che non sarà più possibile vaccinarsi contro il Sars-Cov2, semplicemente occorrerà obbligatoriamente prenotare prima tramite Cup (farmacie e Cup web compreso) che daranno un appuntamento in base ai posti di volta in volta disponibili.  

Quindi, chi volesse approfittare delle ultime opportunità per il libero accesso per vaccinarsi può farlo domani mattina a Imola o martedì a Castello. Questo vale sia per tutti gli over 80 o i fragili che vogliono fare la quarta dose, sia per tutti coloro che hanno ricevuto nelle ultime settimane un invito telefonico o tramite Sms dell”Ausl per la vaccinazione (dovranno solo far vedere l’sms anche se indica un giorno diverso come appuntamento). In seguito anche costoro, se vorranno vaccinarsi, dovranno prendere appuntamento presso un punto Cup. 

Da un paio di settimane il trend dei nuovi casi è nuovamente in forte crescita. Ad oggi sono più di 36mila i positivi in Emilia Romagna, ma il 98% di loro non necessita di cure ospedaliere, si trova in isolamento domiciliare come prevede la prassi ma presenta sintomi lievi. In terapia intensiva ci sono complessivamente 29 pazienti (uno in più di ieri) mentre negli altri reparti Covid i positivi sono 792 (+16) in tutta la regione. Purtroppo, però, continua anche l’elenco delle vittime, soprattutto persone fragili con più patologie o molto anziane. Tra queste anche un imolese di 84 anni ed un medicinese di 85 anni.  

Nei dieci comuni del circondario imolese sono attualmente 1132 i casi attivi con una persona ricoverata in terapia intensiva.“Le varianti circolanti (Omicron 4 e 5) appaiono più contagiose ma meno aggressive – ha sottolineato il direttore dell’Ausl Andrea Rossi nella valutazione settimanale sulla pandemia -. I vaccini anti-covid hanno obiettivamente alcuni limiti, come la durata dell’immunità garantita, ma rimangono la migliore delle armi a disposizione per fronteggiare la pandemia”. (l.a.)

Coronavirus, due anziani deceduti a Imola e Medicina. Vaccinazioni, si cambia: solo con appuntamento
Cronaca 24 Febbraio 2022

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”

Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna i pazienti oscillano a meno di un centinaio in tutta la regione, nel circondario imolese una decina (9 oggi). I ricoveri ordinari Covid a Imola sono una ventina tanto che l’Ausl in settimana procederà a riconvertire l’area Covid dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Castel San Pietro per riportarlo «ai percorsi di dimissione ospedaliera per patologie no Covid» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Insomma i numeri continuano a far pensare che ci si stia procedendo verso una normalizzazione e una fase di convivenza col virus. Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, visto il decorso della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane rispetto al picco dei contagi. Nella nota odierna dell’Ausl è indicata la morte di un uomo di Dozza di 73 anni e di una donna di 85 anni residente fuori regione.

L’Azienda sanitaria si sta preparando per l’avvio della quarta dose del vaccino a mRna per gli immunodepresse – ad esempio a seguito di un trapianto -, per i quali la terza dose rappresentava il completamento del ciclo primario. Il Commissario straordinario Figliuolo ha fissato per martedì prossimo 1 marzo, l’avvio della nuova campagna vaccinale. Nel dettaglio, i destinatari della quarta dose di richiamo sono i pazienti con fragilità, dai 12 anni in su, che hanno già completato il ciclo con tre dosi da almeno quattro mesi (120 giorni).

E’ raccomandata per i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria a causa di malattie, trattamenti farmacologici e trapianti di organo solido. Va fatta utilizzando uno dei vaccini a mRNA – Pfizer o Moderna – nei dosaggi autorizzati secondo l’età. In Emilia Romagna dovrebbero essere oltre 53mila. Come avvenuto per le somministrazioni precedenti, saranno contattate direttamente tramite sms o chiamata dalle singole Ausl o struttura sanitaria che le ha in carico per fissare l’appuntamento.

Nel frattempo è in arrivo la prima consegna di vaccino Novavax per l’Emilia Romagna, per l’Ausl di Imola sono attese 2.200 dosi. È destinato ai maggiorenni non ancora vaccinati, con somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Si tratta del cosiddetto vaccino “tradizionale”, non contiene mRNA ma la proteina spike del Sars-CoV-2, assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario e solitamente di aumentare anche la durata di protezione.

Non può essere utilizzato però né per completare un ciclo iniziato con vaccino a mRNA o a DNA né come dose booster.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha commentato: “La speranza è quella di riuscire a convincere i cittadini esitanti che ancora non si sono vaccinati”. Nel circondario imolese sono circa 2.400 gli over 50 non ancora vaccinati nè guariti dal Covid. (l.a.)

Incontro a sorpresa con i personaggi di Star Wars all’hub vaccinale Osservanza sabato scorso grazie ai volontari dell’associazione ravennate EmpiRa Star Wars Fanclub (foto dalla pagina Fb dell’Ausl di Imola)

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”
Cronaca 16 Gennaio 2022

Coronavirus, tanti bimbi e ragazzi all’open-day vaccinale a Imola. L’Emilia Romagna pronta al via con i tamponi fai-da-te per inizio e fine isolamento

Tanta partecipazione anche a Imola all”open day vaccinale dei ragazzi tra i 5 ed 19 anni organizzato oggi in tutta la regione. L”Ausl riporta che sono state 368 le vaccinazioni eseguite (il totale disponibile era di 400). Nel dettaglio, sono state somministrate 129 prime dosi, 51 seconde e 188 terze dosi o booster. Un terzo delle vaccinazioni, cioè 116, hanno interessato i più piccoli, i bimbi tra i 5 e gli 11 anni (110 le prime dosi e 6 le seconde).

Intanto tutto è pronto in Emilia Romagna per la partenza, da mercoledì 19 gennaio, della piattaforma di autotesting al Coronavirus in caso di positività. Sarà la prima regione italiana a sperimentare questa modalità fai-da-te che promette di velocizzare e semplificare le pratiche.

Diversamente da quanto annunciato in un primo momento non potranno farlo tutti ma solo le persone che hanno fatto il booster, ovvero le tre dosi, e si partirà un paio di giorni dopo, cioè mercoledì e non domani, però la procedura fai-da-te sarà valida sia per avviare che per terminare l’isolamento.

Il sistema, per il quale un paio di giorni fa è stato necessario aggiornare la piattaforma del Fascicolo sanitario elettronico, prevede di certificare la propria positività con un tampone antigenico rapido eseguito in autonomia a domicilio, purchè di quelli validati (ad esempio acquistato in farmacia). I risultati verranno registrati sul portale regionale e il giorno dopo riceveranno l”attestato di isolamento. La stessa cosa sarà fatta dopo 7 giorni e se il tampone sarà negativo dopo 24 ore si otterrà il documento per la fine dell”isolamento.

Interessa circa 2 milioni di persone in regione cioè le persone che hanno già fatto il booster, persone che non devono neppure fare la quarantena in caso di contatto con un positivo. Nel caso contraessero il virus potrebbero sviluppare un decorso asintomatico e spesso vengono a trovarsi bloccati dalle pastoie burocratiche” ha spiegato l”assessore regionale alla salute Raffaele Donini oggi a Rainews24. In Emilia Romagna sono 1.862.000 le terze dosi somministrate; i numeri dicono che si è superato il 93% di vaccinati con prima dose e raggiunto il 91% con ciclo completo.

A chi teme eventuali abusi, Donini ha definito sin dall”inizio questa sperimentazione “un”alleanza coi cittadini per ridurre la circolazione del virus da subito e per alleggerire la sanità pubblica, permettendole di concentrarsi sulle vaccinazioni”. Donini garantisce “che il sistema accetti solo la popolazione che ha fatto tre dosi e per le quali avevamo chiesto da tempo che l”uscita dall”isolamento avvenisse anche senza tampone. Comunque faremo random dei controlli per verificare che ci sia corrispondenza tra tampone rapido e molecolare ma voglio dire che tutte le volte che un rapido dà esito positivo il tampone molecolare lo conferma”.

Domani, in una conferenza stampa, Donini illustrerà i dettagli del funzionamento della piattaforma. (l.a.)

Nella foto Isolapress un momento dell”open-day vaccinale odierno a Imola

Coronavirus, tanti bimbi e ragazzi all’open-day vaccinale a Imola. L’Emilia Romagna pronta al via con i tamponi fai-da-te per inizio e fine isolamento
Cronaca 4 Gennaio 2022

Coronavirus, record nuovi casi a Imola. Rossi (Ausl): “Omicron dilaga”. Da domani anticipo terze dosi a 120 giorni

Impennata di nuovi casi e balzo nella trasmissibilità con contagio prevalente nella contagio prevalente nella popolazione giovanile e in quella non vaccinata o vaccinata in modo incompleto. Questa frase contenuta nel bollettino odierno del direttore dell’Azienda usl Andrea Rossi sintetizza l’andamento dell’ultima settimana sul fronte della pandemia da Coronavirus nel circondario imolese, così come nel resto della regione.

La variante Omicron dilaga. La nota confortante è che il rischio di ricovero in ospedale è ridotto di 2/3 con l’Omicron rispetto a Delta, infatti il carico ospedaliero è solo “moderatamente incrementato”: i ricoveri ordinari sono 25 (+5 rispetto alla settimana scorsa) e in terapia intensiva 11 (+5).

E’ però aumentato il carico sul territorio per le persone da seguire sia con tamponi e tracciamento sia a domicilio: i casi attivi sono 2.073 nei dieci comuni dell”imolese (ben 809 i casi registrati oggi, recuperando anche la registrazione di positività refertate nei giorni scorsi), la scorsa settimana è stato fatto un numero di test diagnostici record circa 11.000. Da qui (e dal fatto che il tempo di incubazione di Omicron è sceso a circa 3 giorni) la necessità di modificare modalità di tracciamento e quarantene.

Il sistema su questi numeri va in tilt, la velocità del virus di diffondersi supera di gran lunga quella di rincorrerlo. Anche perché spostare personale al tracciamento e ai tamponi può richiedere scelte drastiche: “Un ulteriore aumento dei ricoveri Covid e la pressione sui servizi territoriali (richieste di test, tracciamento, Usca, ecc.) potrebbe rendere necessario il differimento di attività no Covid, si cercherà per quanto possibile di evitare effetti negativi su patologie tempo-dipendenti” è costretto ad ammettere Rossi.

Primo ufficio a ridurre i servizi per andare in soccorso al tracciamento è stato l’Urp (chiuso dalla scorsa settimana), ora tocca ai Cup aziendali: il Cup dell”ospedale nuovo a Imola sarà chiuso il sabato (in via definitiva), mentre lo Sportello della Casa della Salute di Medicina sarà chiuso il mercoledì e il sabato e quello della Casa della Salute Vallata a Borgo Tossignano rimarrà chiuso il sabato (fino a nuova comunicazione).

“L’architrave principale della strategia contro il virus rimane la vaccinazione” dice Rossi. Omicron, però, si è dimostrato in grado di “bucare” le due dosi trascorsi appena 120 giorni, invece l’efficacia delle tre dosi (o booster) è stimabile fra il 55% e l’80% mentre la protezione sale al 94% contro i casi gravi.

Così, avanti con l’anticipo del booster che scende da 150 a 120 giorni dai 16 anni un su come indicato dal ministero della Salute. A partire da domani, mercoledì 5 gennaio, in Emilia Romagna chi ha completato il ciclo vaccinale da almeno 4 mesi potrà prenotare la somministrazione della terza dose di vaccino. Per il richiamo saranno sempre utilizzati i soli vaccini a m-RNA, cioè Comirnaty di Pfizer/BioNTech o Spikevax di Moderna. Per le prenotazioni i canali sono i soliti: sportelli Cup, Cupweb, Cuptel, Fascicolo sanitario elettronico, app Er Salute, farmaCUP.

Oggi la struttura commissariale ha consegnato all’Emilia Romagna anche le prime 840 confezioni del farmaco antivirale Molnupiravir, corrispondenti ad altrettanti trattamenti. Si tratta del farmaco che inibisce la replicazione del virus SARS-CoV-2, ancora in fase di studio ma già utilizzabile nei pazienti (adulti) a domicilio a rischio di evoluzione verso forme gravi. Di queste, 500 confezioni sono state immediatamente distribuite alle aziende sanitarie, le altre 340 rimarranno a disposizione per ricostituire le scorte visto che, per ora, non è stata stabilita la data di consegna di ulteriori quantità.

A Imola arriveranno 10 confezioni. Pochine ma va ricordato che le indicazioni dell’Aifa al momento prevedono come categorie di pazienti: soggetti con tumori solidi o del sangue in fase attiva, insufficienza renale cronica (esclusi pazienti in dialisi), broncopneumopatia severa, immunodeficienza primaria o acquisita, obesità, malattia cardiovascolare grave (scompenso cardiaco, malattia coronarica, cardiomiopatia), diabete mellito non compensato.

Ogni capsula di Lagevrio® (questo il nome commerciale del medicinale prodotto dalla società Merck Sharp & Dohme) contiene 200 grammi di molnupiravir, un profarmaco che una volta all’interno dell’organismo provoca un accumulo di errori nel genoma del virus fino a impedirgli di replicarsi, si legge nella nota della Regione. Deve essere somministrato il prima possibile, dopo la conferma di diagnosi, al massimo entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.  (l.a.)

Nella foto Andrea Rossi

Coronavirus, record nuovi casi a Imola. Rossi (Ausl): “Omicron dilaga”. Da domani anticipo terze dosi a 120 giorni
Cronaca 31 Dicembre 2021

Coronavirus, ancora un open day domenica a Imola. Quarantene, cosa cambia per i contatti stretti. L’Emilia Romagna rimane “bianca'

Complessivamente sono 91 bimbi dai 5 agli 11 anni vaccinati contro il Covid nei due giorni di open day organizzati dall’Ausl di Imola. Un “buon risultato” secondo l’Azienda sanitaria alla luce anche del poco preavviso. Ma il dilagare dei contagi, spinti dalla contagiosa variante Omicron, porta a spingere il più possibile per convincere gli adulti che ancora devono vaccinarsi e per anticipare il più possibile le terze dosi o booster degli altri (per tutti coloro che hanno già superato i 150 giorni dal ciclo primario o prime due dosi).

Così domenica 2 gennaio verrà attivato un altro open day a Imola dalle ore 14 alle 19 presso l’hub dell’Osservanza; potranno presentarsi senza prenotazione i cittadini dai 16 anni compiuti sia per eseguire la propria dose booster sia per avviare il ciclo vaccinale primario (prima dose). “Sono ancora circa 20mila i cittadini del circondario imolese che non hanno effettuato la terza dose e potrebbero già farlo – dettagliano dall’Ausl – e stante l”andamento del contagio riteniamo di mettere in atto ogni sforzo per garantire loro un appuntamento in tempi rapidi”. Inoltre, a partire da lunedì 3 gennaio saranno disponibili altre 3000 nuove disponibilità per appuntamenti nell”arco del primo mese dell”anno nuovo.

Intanto oggi sono ben 318 i nuovi positivi registrati dall’Ausl (36 fino a 14 anni, 87dai 15 ai 24 anni, 99 tra i 25 e i 44 anni, 68 tra i 45 e i 64 anni e 28 dai 65 anni in poi), che viaggia al ritmo di quasi duemila tamponi al giorno. Un numero record che porta i casi attivi a 1247 nei comuni del circondario imolese. Numeri che riportano alle ondate più intense di un anno fa e della primavera. Rimane però sostanzialmente stabile la situazione per quanto riguarda la pressione sull’ospedale quindi i casi gravi: restano 8 i ricoverati in Terapia intensiva, di cui sempre 4 ad Imola, 9 (-4) nel reparto Covid e 8 (+1) all’OsCo Covid di Castel San Pietro Terme.

Complessivamente in regione i nuovi casi odierni sono leggermente più bassi rispetto ai dati record di ieri ma sono sempre da quattro cifre per Rimini, Ravenna, Modena e Bologna; 9 i morti, tra cui un uomo di 66 anni del Ferrarese. Continua quindi la forte crescita, cui corrisponde però – e per fortuna – un aumento dei ricoveri non altrettanto esponenziale, tanto che l’Emilia Romagna rimane zona bianca, grazie proprio al numero dei ricoveri ordinari che sfiora (14%) ma non supera la soglia critica del 15% (mentre le terapie intensive sono già di un paio di punti oltre il 10%).

Detto ciò, oramai il tracciamento è diventato una rincorsa che fa affidamento sul buonsenso e la responsabilità delle persone. Non a caso l”Ausl di Imola oggi ha inviato un Sms a tutti i nuovi positivi “per raccomandare loro l”isolamento in attesa della telefonata degli operatori di contact tracing”. Le nuove regole sulla quarantena in vigore da oggi di fatto seguono la stessa linea insieme a quella di minori restrizioni per i vaccinati. Le regole sono contenute nel decreto legge adottato dal Consiglio dei ministri (insieme all”obbligo del Super green pass esteso ad altre attività compresi i mezzi pubblici) e dettagliate nella circolare operativa del ministero della Salute.

Cosa cambia in concreto?

Le novità riguardano i contatti stretti dei casi positivi confermati.

La quarantena preventiva non si applica a coloro che hanno avuto contatti con un positivo entro 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Queste persone dovranno effettuano solo un’auto-sorveglianza e utilizzare le mascherine Ffp2 per 10 giorni; nel caso insorgano sintomi dovranno effettuare un test antigenico rapido o molecolare.

Nel caso il contratto stretto sia una persona vaccinata con due dosi o guarita da più di 120 giorni se asintomatica è tenuta a fare 5 giorni di quarantena quindi eseguire un tampone molecolare o antigenico con esito negativo per uscirne.

Se i contatti sono persone non vaccinate o vaccinate con una sola dose o un ciclo primario (due dosi) completato da meno di 14 giorni, dovranno fare 10 giorni di quarantena seguiti da un test che dimostri la negatività.

Inoltre per la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza basta l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati, in quest’ultimo caso la trasmissione all’Ausl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Questo, di fatto, segue quanto già deciso dalla Regione Emilia Romagna il 28 dicembre scorso: per l’accertamento della positività ora basta un antigenico rapido (ovviamene in tutti i casi non vale il faidatè casalingo).

Da notare che per i casi positivi non cambia nulla con il nuovo decreto: rimangono 10 giorni di quarantena e tampone negativo per uscire se asintomatici, mentre per i sintomatici il tampone va fatto dopo almeno 3 giorni senza sintomi. (l.a.)

Il testo della circolare sulle quarantene e chi sono i contatti stretti ad alto e a basso rischio

Coronavirus, ancora un open day domenica a Imola. Quarantene, cosa cambia per i contatti stretti. L’Emilia Romagna rimane “bianca'
Cronaca 28 Dicembre 2021

Coronavirus, open day vaccinale sold out. Tamponi e quarantene: basta l’antigenico rapido. Donini (Rer): “Ricoveri su. Rischio zona gialla'

Sono andati esauriti nel giro di un’ora e mezza i posti disponibili dell’open-day vaccinale di questa mattina a Imola. Alle 9.30 le 260 disponibilità erano finite: 248 le vaccinazioni effettuate agli adulti e 12 a minori. “In grandissima parte si è trattato di terze dosi booster” comunicano dell’Ausl di Imola. Quindi soprattutto persone che hanno approfittato dell’occasione per anticipare l’appuntamento nonostante la lunga fila mattutina al freddo all’esterno del Padiglione 12 dell’ex Lolli, che ha portato anche qualche critica. Comunque, nel circondario imolese (circa 140 mila abitanti) sono salite a oltre 36000 le terze dosi già erogate (comprese le 1500 circa effettuate dai medici di medicina generale).

A questo si accompagnano le file registrate in varie farmacie del territorio per eseguire un tampone o per acquistare un kit per un antigenico a domicilio. L”Ausl di Imola dichiara di essere in affanno su tamponi e tracciamento ma non da allarme rosso (al contrario a Lugo oggi si è registrata una fila di oltre un chilometro per i tamponi). Ma la rapidissima diffusione dei contagi spinti dalla variante Omicron del Sars-Cov2 preoccupa e complica la vita a tutti (in regione siamo al 16,5% di prevalenza ma il trend è di aumento costante e per l”inizio di gennaio ci si aspetta un dato “significativamente più alto”).

Così, nel pomeriggio di oggi l”Emilia Romagna ha deciso che, stante la situazione epidemiologica, i test antigenici rapidi saranno sufficienti, in caso di risultato positivo, per l’indicazione diagnostica di infezione da Covid anche senza la conferma del tampone molecolare. “Così semplifichiamo e acceleriamo la presa in carico dei casi positivi e dei contatti stretti, alleggerendo il lavoro dei Dipartimenti di Sanità pubblica” ha chiarito l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini con una nota. Ovviamente i tamponi devono essere stati eseguiti dai soggetti autorizzati alla diagnostica rapida o dalle farmacie convenzionate. La Regione ha inviato una circolare in merito alle strutture sanitarie. Questo velocizzerà i provvedimenti di isolamento e quarantena “riducendo i tempi d’attesa per i cittadini” ha aggiunto Donini.  In attesa degli annunciati pronunciamenti a livello nazionale sulle modifiche delle quarantene (la richiesta delle Regioni è ridurle per i vaccinati con terza dose).

Intanto i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna hanno superato anche oggi i 3.400, l’area metropolitana di Bologna ha raggiunto il record di 1032 a cui vanno aggiunti gli 88 di Imola, seguita da Modena (548 positivi) e Reggio Emilia (378). Si contano altre 16 vittime tra cui un 50enne nel Ferrarese e cinque 70enni. Soprattutto c’è il conseguente aumento dei casi gravi che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario. Salgono a 8 i cittadini del circondario imolese ricoverati in Terapia intensiva, di cui 4 a Imola; altre 9 persone sono nel reparto Covid Medicina B sempre a Imola e 7 all”OsCo di Castel San Pietro.

Sempre pochi rispetto ad anno fa, ma in regione il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva è salito complessivamente a 112 (+5) e 1.286 (+50) quelli negli altri reparti Covid. L’Emilia Romagna fino ad ora è rimasta “bianca” grazie al numero di ricoveri ordinari ancora sotto la soglia critica dell’occupazione dei posti letto del 15%. Ma ora “siamo attorno al 13-14%, quindi potrebbe essere che tra qualche giorno si possa superare questa criticità” ha ammesso l’assessore Donini. “La possibilità c”è” che anche l”Emilia Romagna possa diventare “gialla”. (l.a)

La lunga fila questa mattina per l”open-day (foto Ausl di Imola)

Coronavirus, open day vaccinale sold out. Tamponi e quarantene: basta l’antigenico rapido. Donini (Rer): “Ricoveri su. Rischio zona gialla'
Cronaca 27 Dicembre 2021

Coronavirus, riattivata la terapia intensiva Covid a Imola. Un anno fa i primi vaccinati. Domani a Imola open-day straordinario

La variante Omicron si sta diffondendo con la rapidità temuta. Oggi i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia-Romagna sono stati 3.482, la provincia di Bologna, con 857 casi è quella, in termini assoluti, con i numeri più alti, a cui vanno aggiunti i 68 di Imola, seguita da Modena (727 positivi) e Rimini (412).

Si contano anche altre 14 vittime compresa una donna di 54 anni in provincia di Ravenna e una di 63 in quella di Forlì-Cesena.I casi attivi sono in tutto 880 nel circondario imolese, mentre esattamente un anno fa erano 1167.

Detto ciò, i casi gravi continuano comunque ad essere contenuti grazie alla copertura offerta dai vaccini, ma questo non toglie che aumentando enormemente il numero delle persone contagiate crescono anche coloro che sviluppano gli effetti più severi, quindi i ricoverati, ingolfando gli ospedali e l”attività dei sanitari.

Fino ad ora, chi necessitava di ricovero in terapia intensiva Covid veniva portato negli ospedali di Bologna, ma nel corso del week natalizio l”Azienda usl ha dovuto riattivare anche presso l”Area Critica dell”ospedale di Imola la rianimazione Covid (4 posti letti, tutti occupati; sono 6 in tutto i cittadini del circondario ricoverati nelle Terapie intensive Covid), che si aggiungono alle 11 persone attualmente nel reparto ordinario Covid imolese.

Esattamente un anno fa, il 27 dicembre 2020, venivano somministrate anche le prime vaccinazioni in Italia: a Imola la prima dose era andata a Stefano Pasquali, direttore della Medicina B e del reparto internistico Covid, la seconda “puntura” fu quella del direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica, Gabriele Peroni.

Per domani 28 dicembre l”Ausl ha organizzato un open-day vaccinale straordinario a libero accesso (senza prenotazione) presso l”hub del Padiglione 12 (area Ex Lolli) a Imola dalle ore 8 alle 14; chi vorrà approfittarne dovrà ritirare il numero dall”elimina code posto all”ingresso. L”open-day è riservato a chi ha più di 16 anni e vale sia per chi deve fare ancora la prima dose sia per chi deve fare la vaccinazione booster (nel qual caso l”Ausl ricorda poi di disdire la prenotazione precedente chiamando il CUPtelefonico 800040606).

Tra l”altro, come prevede la circolare ministeriale del 24 dicembre scorso, ora è possibile fare la dose booster (terza dose) dai 16 anni in su.

Il booster vale anche per gli adolescenti (12 -15 anni) inseriti nell”elenco dei fragili. La procedura in queso caso è come sempre in capo all”Azienda sanitaria. Imola ha inviato oggi i primi 50 Sms ai genitori, nei prossimi giorni toccherà ad altri 100. “Mostrando l”SMS i ragazzi potranno vaccinarsi senza prenotazione presso l”Hub ex Auditorium Osservanza o la Casa della Salute di Castel San Pietro” precisano dall”Ausl. (l.a.)

Coronavirus, riattivata la terapia intensiva Covid a Imola. Un anno fa i primi vaccinati. Domani a Imola open-day straordinario
Cronaca 27 Novembre 2021

Coronavirus, ancora due vittime nell’Imolese. Donini: “Maggioranza dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinata”

Purtroppo il bollettino odierno sull’epidemia ci consegna altre due vittime per il circondario di Imola: si tratta di un uomo e di una donna, entrambi di 88 anni, deceduti durante il ricovero a Bologna. Sono due dei diciassette morti per e con Covid registrati oggi in Emilia Romagna. Sempre oggi ci sono 48 nuovi positivi nell’Imolese, ieri erano 63. Certo nulla a che vedere con i numeri in tripla cifra di Bologna (315 nuovi casi), Rimini (192), Ravenna (148), Modena (136), Reggio Emilia (100), Forlì-Cesena (75 più 98), queste ultime sono la quarta provincia in Italia per incidenza.

Ma è indubbio che il Coronavirus sta continuando a correre in Emilia Romagna e la nuova variante Omicron individuata in Sudafrica preoccupa per la possibilità che possa “bucare” la copertura del vaccino (tanto che l”Italia ha già vietato l”ingresso e il transito a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini).

Per il momento, però, “i numeri continuano a dimostrare l’importanza assoluta della vaccinazione: in Emilia Romagna la stragrande maggioranza delle persone ricoverate in terapia intensiva non è vaccinata” ha ricordato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nel corso di una videoconferenza stampa ieri pomeriggio. “Un anno fa contavamo più di 250 ricoveri in terapia intensiva e oltre 2.600 nei reparti Covid, oggi sono circa un quinto” ha aggiunto. E questo fa sì che la situazione (6,6% dei posti letto in terapia intensiva occupati e il 7,3% nei reparti Covid ordinari) sia al momento ben al di sotto della soglia di rischio, rispettivamente del 10 e del 15% per il cambio di colore (occorre sforare entrambi).  

Dati confermati anche dal rapporto diffuso oggi dall’Istituto superiore di sanità: il tasso di terapie intensive nei vaccinati da meno di sei mesi in Italia è 12 volte più basso rispetto ai non vaccinati. “Dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale l”efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di Covid-19 scende dal 72% al 40% rispetto ai non vaccinati” ma resta alta l”efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa.

In Emilia Romagna oltre il 90% (3.618.561) ha ricevuto almeno una dose e l’88,3% con due, quasi 500 mila le terze dosi somministrate (13 mila nel solo circondario imolese). E da mercoledì 1 dicembre si procederà con l’apertura alla prenotazione e somministrazione della terza dose per tutti i maggiorenni.

Questo nell’attesa dell’ormai pressoché certo via libera della vaccinazione anche per i bambini da 5 a 11 anni (la Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, è stata convocata la prossima settimana dopo l’approvazione da parte dell’agenzia europea Ema). “Una decisione significativa nel momento in cui dal ritorno in classe il 19,1% dei contagi in Emilia-Romagna (5.185 su un totale di 27.216) sono avvenuti tra ragazzi in età scolastica” ha sottolineato Donini. Nelle scuole primarie la percentuale più alta (9,2%). Dati pressoché sovrapponibili a quelli del territorio del circondario di Imola. (l.a.)

Foto d”archivio

Coronavirus, ancora due vittime nell’Imolese. Donini: “Maggioranza dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinata”
Cronaca 25 Novembre 2021

Coronavirus, terza dose a 150 giorni, l'Ausl manderà un Sms con la prenotazione. A Castello riapre il reparto Covid

La terza dose di richiamo vaccinale (booster) appare come l’ancora di salvezza per contenere il propagarsi della quarta ondata di Covid-19. Il ministero della Salute ha pubblicato la circolare che permette l’anticipo a 5 mesi, così da ieri è possibile prenotare la dose booster dopo soli 150 giorni dalla conclusione del ciclo primario (seconda dose o dose unica) e non aspettare 180 giorni come in precedenza. E possono farlo tutti coloro che hanno compiuto 40 anni. Le prenotazioni possono essere effettuate tramite i consueti canali prenotativi (Fascicolo sanitario elettronico, Cup, farmacie, Cuptel 800040606). Sono oltre 18.000 le persone già prenotate per la terza dose nel circondario imolese secondo una nota odierna dell’Ausl di Imola.

Da notare che l’Ausl finora inviava solo un Sms per ricordare che era trascorso il tempo necessario e si poteva prenotare il booster, ora l”Azienda sanitaria informa che “nelle prossime settimane provvederà ad attivare anche una modalità di invio dell”appuntamento vaccinale via Sms”. Non è previsto, invece, l”accesso diretto senza prenotazione ai centri vaccinali, “se non in casi specificamente inviati dai servizi aziendali competenti”. 

I casi continuano ad aumentare, sebbene con numeri nettamente inferiori a quelli dello stesso periodo di un anno fa. «La vaccinazione ha evitato oltre 300 morti e circa 1.000 ricoveri ospedalieri, solo nel nostro territorio. Senza l’effetto protettivo del vaccino il sistema sanitario sarebbe stato nuovamente vicino al collasso» ha dichiarato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi. 

Nel circondario imolese ad oggi sono 669 i casi positivi, 4 le persone in terapia intensiva. Le Aziende sanitarie dell’area metropolitana hanno comunque incrementato i posti letto per il trattamento non intensivo della Covid-19. Imola ha ampliato ancora i posti di degenza ordinari raddoppiandoli (in tutto 28). «Attualmente ospita 15 persone provenienti dal nostro territorio», oltre alle 9 ancora presenti del focolaio ospedaliero. Inoltre, da domani il quarto piano dell’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro ritornerà a disposizione per i ricoveri Covid a bassa intensità (14 letti).

Oggi sono 64 i nuovi contagiati: 19 hanno meno di 14 anni, 1 dai 15 ai 24 anni, 17 tra i 25 e i 44 anni, 14 tra i 45 e i 64 anni e 13 dai 65 anni in poi; solo 18 sono asintomatici; 7 riferibili a focolai già noti. A questo proposito va ricordato che in questa quarta ondata l’Ausl parla di «contagio esponenziale nelle scuole», oltre alla primaria Campanella, in settimana si è registrato un focolaio nella primaria Pelloni-Tabanelli (Montebello). In aggiunta c’è anche un focolaio nella casa di riposo Villa Gloria con 36 ospiti e 9 operatori positivi. (l.a.)

Nella foto il direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi e il sindaco di Imola Marco Panieri nel centro vaccinale dell”Osservanzza (foto d”archivio Isolapress)

Coronavirus, terza dose a 150 giorni, l'Ausl manderà un Sms con la prenotazione. A Castello riapre il reparto Covid
Cronaca 20 Novembre 2021

Coronavirus, nella primaria Campanella didattica in presenza sospesa e sanificazione. Terze dosi si accelera, da lunedì anche over 40

Nella serata di ieri il dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl ha decretato la sospensione delle attività didattiche in presenza per la primaria Campanella di Imola. Il provvedimento parte da oggi fino al 27 novembre compreso. Per il plesso di via Gioberti è stata disposta anche la sanificazione degli ambienti. La decisione è arrivata “visto l’alto livello di circolazione del virus Sars-Cov-2 all’interno della comunità scolastica (quarantena per 5 classi su 10 e sorveglianza per 1 classe)”, precisano dall’Azienda sanitaria con una nota.

In questa quarta ondata di Coronavirus si tratta della seconda scuola imolese interessata dal provvedimento (la prima è stata quella di Chiusura). I contagi in generale continuano ad aumentare, sebbene con numeri inferiori a quelli dello stesso periodo di un anno fa e soprattutto con meno casi gravi e ricoveri. Comunque oggi i nuovi positivi sono 92, in regione le province di Bologna e Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena sono in tripla cifra. E le persone del circondario imolese ricoverate in terapia intensiva a Bologna sono salite oggi a 6.

Martedì il sistema sanitario si è riorganizzato in previsione di un eventuale peggioramento: le Aziende sanitarie dell’area metropolitana hanno deciso di incrementare il numero dei posti letto per il trattamento non intensivo della Covid-19. Per Imola questo si è tradotto nella conversione di un settore di degenza in 14 posti per casi sospetti Covid o accertati, dove sono stati concentrati i pazienti del focolaio registratori in Medicina la scorsa settimana. «L’obiettivo è contenere il numero dei pazienti inviati negli ospedali di Bologna» ha dichiarato il direttore dell’Ausl, Andrea Rossi. Nulla cambia, per il momento, per quanto riguarda le cure intensive o semi-intensive Covid, l’indicazione rimane di centralizzare i pazienti verso gli ospedali Covid Intensive Care nel capoluogo felsineo.

L’Emilia Romagna è ancora ben lontana da numeri che possono preoccupare per un possibile cambio di colore («Le dotazioni attuali di posti letto appaiono congrue»), ma l’attenzione è d’obbligo in questo novembre in cui per altre regioni (dal Friuli al Veneto) il rischio «giallo» e relative restrizioni appaiono sempre più vicine.

Oramai è chiaro a tutti quanto ricorda Rossi: «Negli ultimi due mesi l’effetto protettivo del vaccino si sta riducendo in modo significativo e questo rende ragione dell’estensione progressiva delle dosi di richiamo a tutta la popolazione». Così, si accelera sulle terze dosi o booster.

Ieri l’Ausl di Imola ha inviato circa 8000 Sms ad altrettante persone over 60, ad estremamente vulnerabili, sanitari e socio sanitari per ricordare loro la possibilità di vaccinazione tra il 15 ed il 31 dicembre, per effettuare tempestivamente la prenotazione. E in generale “tutti i cittadini dai 60 anni di età sono invitati a prenotare quanto prima possibile la terza dose tramite Fascicolo sanitario elettronico, sportelli Cup aziendali, Cuptel 800040606 o farmacie”.

A partire da lunedì, invece, si apriranno le agende ovvero la possibilità di prenotare anche agli over 40 anni. Per tutti rimane l’unica accortezza di fissare la prenotazione dopo almeno 6 mesi o 180 giorni dall’ultima dose. (l.a.)

A sinistra nella foto il direttore dell”Ausl di Imola Andrea Rossi

Coronavirus, nella primaria Campanella didattica in presenza sospesa e sanificazione. Terze dosi si accelera, da lunedì anche over 40

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