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Imolese calcio: Deni presenta la nuova società, De Sarlo si commuove e c’è un cinese al tavolo

Imolese calcio: Deni presenta la nuova società, De Sarlo si commuove e c’è un cinese al tavolo

La commozione di Antonio De Sarlo, la professionalità di Luigi Conte, lo sguardo un po’ stranito del futuro socio Yuan Cheng. Sono queste le tre istantanee che escono dalla presentazione della nuova società dell’Imolese calcio.

Una stretta di mano per i fotografi tra Antonio De Sarlo e Giuseppe Deni ha segnato il passaggio di proprietà. Si chiude l’era De Sarlo (il padre ex presidente e il figlio centravanti, quest’ultimo presente alla cerimonia d’addio con le stampelle e un ginocchio inabile). La voce dell’uscente è rotta da una inatteso singhiozzo che ha frenato una lacrima. «Avevo deciso di cedere la società per il malcontento maturato lo scorso anno verso chi ha lucrato nella precedente gestione sportiva. Ora lascio con dispiacere, visto il buon lavoro fatto dal direttore Emanuele Righi, da mister Antonioli e dagli altri addetti. Vedo umiltà, spirito di aggregazione e serietà che non c’erano la scorsa stagione. Lascio l’Imolese in buone mani e mi commuovo…».

La voce si spezza e subentra Deni che da venerdì scorso è il proprietario dell’Imolese (non ne sarà il presidente perché già a capo dell’Akragas, la squadra di Eccellenza della sua città, Agrigento). «Volevamo sbarcare in una piazza che non avesse pressioni da parte della tifoseria per sviluppare un programma che fosse sintesi tra calcio e business. Questa è la ragione per cui siamo venuti a Imola. Vogliamo fare bene e abbiamo subito messo in campo alcune idee. Per primo vogliamo che l’Imolese mantenga la categoria, per secondo vogliamo rafforzare la società. Abbiamo avuto richieste di gruppi cinesi e americani per entrare».

La presenza di Yuan Cheng al tavolo d’onore è la prova che Deni ha portato per avvalorare la teoria dei nuovi soci stranieri pronti ad entrare.

Luigi Conte, che in società è già entrato da alcuni giorni, sarà il plenipotenziario, affiancato da Giuseppe Cammarata (club manager) e Pierluigi Di Già (più vicino alla squadra). In attesa di individuare il presidente, sono stati resi noti i due vice: Franco Coppa e Sandro di Benedetto.

Luigi Conte va più a fondo nel progetto di lavoro: «Mi ha colpito la commozione del presidente De Sarlo e per noi è un impegno a mantenere alto il contributo ad una piazza che merita dedizione perché è in un contesto geografico importante per il calcio, tra Bologna e Cesena. Cercheremo di organizzare al meglio la macchina per far funzionare la squadra societaria. Il completamento avverrà passo dopo passo».

Conte non si ferma qui. «L’Imolese non è solo la prima squadra, che nelle ultime settimana sta facendo bene, ma c’è un settore giovanile e un brand che devono essere valorizzati. È un obiettivo a tendere, come lo è creare un accordo con la città per appassionare i tifosi, riportarli allo stadio e per collegarsi con le altre eccellenze della città, dall’autodromo alle altre realtà sportive. Vogliamo dimensionare il brand Imolese nel calcio ad alto livello».

Sul fronte sportivo nei prossimi giorni si capirà il destino di Righi e Antonioli. «Ci incontreremo – dice Conte -. Capiremo se il nostro progetto per l’Imolese sarà condiviso da chi ha questi ruoli».

(Paolo Bernardi)

Nella foto: in alto la commozione di De Sarlo e Deni. Sotto, da sinistra Yuan Cheng, Sandro Di Benedetto, Antonio De Sarlo, Giuseppe Deni, Beppe Cammarata, Luigi Conte, Franco Coppa (Isolapress)

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