Cronaca

Monossido di carbonio, attenzione al killer d’inverno. Le raccomandazioni dell’Ausl di Imola

Monossido di carbonio, attenzione al killer d’inverno. Le raccomandazioni dell’Ausl di Imola

Come ogni anno, arrivato l’inverno, una delle cose a cui bisogna prestare maggiore attenzione in casa è il monossido di carbonio, un gas inodore e incolore potenzialmente mortale. In pratica, un prodotto di combustione emesso dai motori a benzina, fornelli, stufe, generatori, lampade a gas, carbone o legno, il cui accumulo in spazi completamente o parzialmente chiusi può provocare la morte per avvelenamento di persone e animali. 

Nel nostro territorio, nelle ultime settimane del 2022, sono stati due gli episodi di intossicazione da monossido di carbonio che hanno coinvolto quattro persone.  «Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto dalla nostra équipe – ha affermato Andrea Neri, direttore sanitario dell’Ausl di Imola– hanno lavorato in sinergia dimostrando ottime capacità professionali. Un plauso per come hanno gestito la situazione e al grande lavoro che svolgono quotidianamente».

Per questo è fondamentale allertare i cittadini sui rischi di queste intossicazioni, tipiche del periodo invernale, soprattutto in questo periodo di rincari energetici e soluzioni alternative fai da te, e spesso dovute all’inadeguato funzionamento dei sistemi di riscaldamento o alla troppa leggerezza con cui si accendono bracieri in luoghi non sufficientemente areati.

«Assolutamente da evitare il “fai da te” – spiega Gabriele Peroni, responsabile del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola -. Le soluzioni artigianali improvvisate sono spesso la causa degli incidenti. In presenza, ad esempio, di un caminetto, è bene far controllare da un tecnico abilitato la sua efficienza e quella della canna fumaria prima dell’inizio della stagione fredda o dopo un lungo periodo di inutilizzo. I primi sintomi di intossicazione da monossido sono generici e non facili da riconoscere: un leggero mal di testa, un po’ di affanno, sensazione di vertigini, uno stato confusionale mentale, generici disturbi della vista, nausea, vomito. In seguito sopravviene la perdita di coscienza e di lì a poco la morte. In tal caso il soccorso rapido è essenziale. Le azioni da mettere immediatamente in atto sono: areare l’ambiente, allontanare subito la persona colpita, facendo attenzione al contempo a non compromettere la propria incolumità e chiamare il 118».

Ma come evitare quindi questi pericolosi incidenti? «I fattori principali da tenere sotto controllo – prosegue il dottore – sono l’efficienza del sistema di evacuazione dei fumi (canale da fumo, canna fumaria, comignolo), la corretta ventilazione dei locali, la cubatura ed idoneità dei locali in cui è installato il generatore di calore, lo stato di manutenzione dell’impianto e l’utilizzo di mezzi di riscaldamento non a norma. La parola d’ordine di questo inverno è calore piacevole ma con sicurezza. Evitiamo l’utilizzo di bracieri e fiamme libere in ambienti non ventilati, e affidiamoci per il controllo dei nostri mezzi di riscaldamento  a un esperto  che conosca le normative tecniche e di sicurezza in vigore, i Regolamenti edilizi e di Igiene locali». (r.cr.)

Foto d’archivio

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