La compravendita di auto online con truffa e assegni fasulli è passata anche da Imola
La polizia di Bologna ha denunciato tre giovani ritenuti responsabili di una serie di truffe legate alla compravendita di auto tramite portali online. L’indagine è scattata dopo un controllo nei pressi della stazione centrale di Bologna, ma uno dei raggiri ha coinvolto anche Imola. Tutto è cominciato quanto gli agenti della polizia ferroviaria hanno notato due suv di grossa cilindrata parcheggiati in piazzale Medaglie d’Oro. L’atteggiamento degli occupanti ha insospettito i poliziotti: dal controllo è emerso che a bordo c’erano tre giovani e una donna intenti alla compravendita di uno dei suv, il mezzo era stato messo in vendita su un noto portale di annunci on line al 24.900 euro. Gli agenti, però, hanno accertato che il suv in questione era stato appena segnalato dai carabinieri di Imola perché coinvolto in una truffa: pochi giorni prima era stato acquistato in provincia di Padova per 38 mila euro da uno dei tre giovani con un assegno risultato falso.
I tre “venditori”, due uomini e una donna di 19, 20 e 22 anni (che subito hanno dato generalità false ai poliziotti), è emerso che sono già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Il 19enne risulta inoltre destinatario di una nota di rintraccio emessa dal Commissariato di Imola per una precedente truffa in concorso, mentre la 22enne ha un analogo provvedimento emesso dalla polizia locale di Ravenna per lesioni personali in concorso. La perquisizione dei due veicoli ha permesso di rinvenire anche una carta di circolazione appartenente a un terzo mezzo, anch’esso riconducibile a una truffa consumata il giorno precedente a Osio Sotto, in provincia di Bergamo. In quel caso, una donna ha venduto la propria auto tramite lo stesso portale di annunci senza ricevere però il pagamento pattuito di 20.000 euro. Entrambi i veicoli e il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro. Alla fine, due dei “venditori” sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso.
L’acquirente “salvato” è un uomo di 35 anni.
red.cr.
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