Una
Cronaca
30 Luglio 2026

Una squadra a quattro zampe contro i bocconi avvelenati: in Emilia Romagna arrivano i cani anti-esca

Migliaia di animali avvelenati negli ultimi anni e la necessità di strumenti sempre più efficaci per contrastare il fenomeno. Da qui nasce il progetto promosso dall’Unione della Romagna Faentina e sostenuto dalla Regione per formare cani anti-esca capaci di individuare i bocconi avvelenati e supportare gli interventi di prevenzione sul territorio. L’obiettivo è creare Unità cinofile antiveleno (Uca), composte da un cane e dal proprio conduttore, da mettere a disposizione di enti locali, servizi veterinari territoriali e forze dell’ordine in caso di segnalazioni o ritrovamenti sospetti.

Il progetto, proposto per conto dell’associazione Sar Team Faenza Unità Cinofile prevede 28 giornate di formazione, tra lezioni teoriche e attività pratiche sul campo, che partiranno nel 2027. Le squadre cinofile saranno addestrate alla ricerca delle esche, al recupero dei campioni da inviare agli istituti zooprofilattici, alla raccolta dei dati e alla bonifica delle aree interessate.

«L’avvelenamento degli animali, oltre a essere una grave minaccia per il benessere animale, rappresenta un rischio per la salute umana e per l’ambiente – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi –. Poter contare su squadre preparate e capaci di intervenire tempestivamente è un’opportunità importante per contrastare questo fenomeno».

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