Posts by tag: animali

Cronaca 7 Aprile 2019

Lupo investito da un'auto mentre attraversa la provinciale Idice

Brutta esperienza l’altra mattina per un lupo sulla provinciale Idice. Un’auto di passaggio l’ha investito in località Castel dei Britti nel Comune di San Lazzaro di Savena. Erano circa le 7.30, quando l”animale, un bell”esemplare di maschio adulto, ha tentato di traversare la provinciale finendo contro un’auto di grossa cilindrata. Immediatamente sono stati allertati i carabinieri forestali di Monterenzio e il personale del Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica di Monte Adone (Sasso Marconi). L’animale è stato prima spostato dalla strada per evitare altre collisioni con le auto in transito; inizialmente stordito, successivamente si è rialzato allontanandosi barcollante verso il bosco. I forestali l’hanno seguito per permetterne il recupero, cosa che è avvenuta all”interno del perimetro del Parco dei Gessi bolognesi e calanchi dell”Abbadessa. A quel punto è stato trasportato presso il Centro Monte Adone per le cure del caso. Alle attività hanno collaborato personale della polizia municipale di Ozzano Emilia e le Gev di Bologna. Illeso l’uomo alla guida della vettura.

Ozzano Emilia

Lupo investito da un'auto mentre attraversa la provinciale Idice
Cronaca 22 Marzo 2019

Trovato lungo la via Casolana un esemplare di lupo morto, probabilmente travolto da un'auto

Il personale del parco della Vena del gesso romagnola è intervenuto mercoledì 13 marzo a seguito della segnalazione di un cittadino inerente il rinvenimento sul ciglio di via Casolana (in località Casacce, prima di Cuffiano provenendo da Castel Bolognese) di un esemplare di lupo morto molto probabilmente perché travolto da un automezzo.

La carcassa è poi stata consegnata al servizio veterinario dell’Azienda sanitaria. Nella zone attorno alla Vena del gesso, anche a nord, l’avvistamento di lupi è abbastanza frequente. I lupi per loro natura sono molto mobili, spostandosi anche di parecchi chilometri ogni giorno, ma questo li espone a rischi dovuti a cause antropiche, come la presenza di strade. Per gli esemplari adulti, infatti, una delle cause di mortalità più frequenti sono proprio gli incidenti stradali. (r.cr.)

Trovato lungo la via Casolana un esemplare di lupo morto, probabilmente travolto da un'auto
Economia 16 Marzo 2019

Una legge regionale a difesa delle api e degli insetti impollinatori, tutte le novità

L’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha approvato nuove norme per lo sviluppo, l’esercizio e la tutela dell’apicoltura. «La nuova legge nasce per dare risposte efficaci alle problematiche del settore, introducendo al contempo regole di tutela dell’ambiente» spiega con soddisfazione la consigliera regionale Pd Francesca Marchetti. Le api, attraverso l’impollinazione, svolgono una funzione insostituibile per il mantenimento della biodiversità vegetale e sono vere e proprie sentinelle ambientali. Ma l’apicoltura è anche una importante fonte di lavoro e reddito, con l’Emilia Romagna che si colloca al terzo posto, dopo Piemonte e Lombardia con circa 3.900 produttori, dei quali più di un terzo esercitano l’apicoltura in modo professionale, e quasi 140 mila alveari.  

Tra le principali novità introdotte dalla nuova legge vi è la difesa del patrimonio genetico dell’ape italiana o ape ligustica, sottospecie dell’ape mellifera esportata in tutto il mondo per le sue caratteristiche di docilità, alta produttività e maggior resistenza alle malattie. Per l’ape italiana la purezza genetica naturale rischia di essere irrimediabilmente compromessa dalle pratiche di ibridazione. La nuova legge regionale vieta l’introduzione in Emilia Romagna di api diverse dalla sottospecie ligustica, così come non si potranno svolgere attività di selezione e moltiplicazione di api regine e di materiale apistico vivo di sottospecie diverse. Di grande importanza anche il rafforzamento delle misure di difesa igienico-sanitaria per proteggere sia gli alveari dal rischio di diffusione di malattie che le api e gli altri insetti pronubi (che contribuiscono all’impollinazione) dai danni causati dall’uso improprio o eccessivo dei prodotti chimici in agricoltura.

Nei periodi di fioritura saranno vietati i trattamenti con prodotti fitosanitari con attività insetticida o acaricida oppure che riportano in etichetta l’indicazione della pericolosità per la salute di api e altri insetti. La nuova legge, inoltre, dà la possibilità alla Giunta regionale, in accordo con le associazioni di produttori del Tavolo regionale apistico, di individuare delle «zone di rispetto» all’interno di aree di rilevante interesse apistico e agroalimentare in cui vietare i trattamenti. Ridefinite anche le attività di vigilanza e controllo, compreso l’apparato sanzionatorio. (r.cr) 

Nelle foto la consigliera regionale Francesca Marchetti  e degli alveari

Una legge regionale a difesa delle api e degli insetti impollinatori, tutte le novità
Cronaca 16 Marzo 2019

Peste americana in un alveare di api a Imola, ordinanza per l’abbattimento

Il servizio veterinario dell’Azienda usl di Imola ha segnalato la presenza di un focolaio di peste americana in un apiario in via Montecatone. La patologia è stata confermata dalle analisi dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna – sezione di Bologna. Il Comune, quindi, ovvero la sindaca Manuela Sangiorgi, come prevedono le norme, ha disposto un’ordinanza urgente che intima l’abbattimento delle api.

Si tratta solo di una delle disposizioni di polizia veterinaria previste con lo scopo di impedire il diffondersi della malattia. Il proprietario degli alveari, infatti, oltre ad eliminare la famiglia infetta, dovrà anche distruggere tutto il materiale contaminato (api, favi, miele e arnie). Inoltre, non potrà rimuovere, vendere o occultare neppure cera, arnie, attrezzi e materiale dell’apiario infetto, né rinnovare o immettere nuove famiglie nell’apiario prima che i relativi impianti siano stati disinfettati. Il tutto seguendo le modalità previste dalle norme e sotto la vigilanza del servizio veterinario dell’Ausl ed della polizia metropolitana (ex polizia provinciale), ognuno per le proprie competenze.

Infine, è vietata l’introduzione di api nel raggio di almeno 3 chilometri dall’alveare infetto, a meno che non siano scortate da un attestato sanitario, rilasciato dal veterinario competente per territorio, comprovante che le api stesse provengono da apiari sottoposti con esito favorevole ad un controllo diagnostico nei confronti della peste americana delle api.

Foto d”archivio

Peste americana in un alveare di api a Imola, ordinanza per l’abbattimento
Cronaca 13 Marzo 2019

Firmato l'accordo per un anno, venti posti nell'oasi felina di Medicina riservati ai gatti di Castel Guelfo

Venti posti dell’oasi felina comunale di Medicina sono destinati ai gatti provenienti dal territorio di Castel Guelfo. A fronte di un costo forfettario di 2.800 euro all’anno, infatti, l’Amministrazione comunale guelfese ha firmato, lo scorso giovedì 28 febbraio una convenzione con la struttura medicinese per poter contare su venti posti, equivalente al dieci per cento della capienza massima (di 200 posti) del gattile. Poi, in caso di necessità, l’Amministrazione guelfese dovrà pagare 2 euro al giorno per ogni gatto in più.

«Con questa nuova convenzione il comune di Castel Guelfo si dota di un servizio che prima non prevedeva – commenta l’assessore al Sociale Anna Venturini -. E si tratta di un passo avanti per il benessere generale dei gatti del territorio. All’interno dell’accordo, infatti, rientrano anche la tutela e il controllo delle colonie feline e dei gatti che vivono liberi – precisa Venturini -, oltre all’accoglienza e alle cure necessarie ai gatti abbandonati o soggetti a rinuncia di proprietà. Prima di questa convenzione, doverosa, è capitato che chi trovava un gatto abbandonato, in assenza di un’alternativa, lo portasse in municipio…» ricorda.

La convenzione fra i due Comuni avrà la durata di un solo anno, il 2019, per via della scadenza, il prossimo 31 dicembre, della convenzione per la gestione dell’oasi felina medicinese. La struttura, che si trova in via Caduti di Cefalo nia 266, è di proprietà comunale ed è gestita dal 2011 dall’associazione Felix.Ora sono loro da contattare nel caso venga trovato un gatto abbandonato a Castel Guelfo. L’associazione risponde ai numeri 051/851678 (fra le 12 e le 13 e dopo le 19) oppure 333/4725817 (Imelde Garelli) o 328/8724142 (Cinzia Mezzaroba). Da ricordare che, nel caso si tratti di gatti che hanno subito danni da incidenti stradali, invece, il soccorso (escluso il territorio di Medicina) è affidato al Servizio di assistenza zooiatrica che fa capo all’Ausl e risponde al numero 0542/27058 dal lunedì al sabato, dalle ore 20 alle 8 del giorno successivo; la domenica e i festivi ad orario continuato. Negli altri orari è possibile chiamare il gattile comunale di Imola (gestito dalla cooperativa Gatto Nero) al numero 320/4457878. (mi.mo.)

Firmato l'accordo per un anno, venti posti nell'oasi felina di Medicina riservati ai gatti di Castel Guelfo
Cronaca 4 Febbraio 2019

Diecimila euro in più alla coop che gestisce il gattile per potenziare tutela e controllo della popolazione felina

Diecimila euro in più per la Gatto Nero. E’ la cifra che l’Amministrazione imolese ha destinato alla cooperativa che gestisce il gattile all’interno di un progetto sperimentale, della durata di un anno, che ha come obiettivo potenziare la tutela e il controllo della popolazione felina nell’imolese e non solo. Fra le novità vi è il soccorso, in tutto il circondario (a parte Medicina) ai gatti che hanno subito danni da incidenti stradali al di fuori degli orari in cui è attivo il servizio di assistenza zooiatrica, che fa capo all’Ausl.

L’accordo prevede che, nel caso il gattile soccorra un felino di proprietà di qualcuno, toccherà poi a quest’ultimo andarlo a recuperare entro 24 ore e occuparsi delle eventuali cure; in caso contrario, ad esempio per un gatto che vive libero sul territorio, sarà direttamente il gattile ad occuparsene, a proprie spese e con i propri veterinari convenzionati. Tutti i felini soccorsi dovranno essere registrati mediante microchip, una pratica non ancora molto diffusa (mentre per i cani è obbligatoria).

Secondo l’assessore Andrea Longhi, che ha la delega all’Ambiente, «i gatti imolesi con chip sono meno del dieci per cento». Le operatrici del gattile consigliano caldamente di mettere il chip al micio di casa, fondamentale per «rintracciare il proprietario in caso di gatto smarrito», come sottolinea Cristina Ferri della Gatto Nero. Visto il carattere sperimentale del progetto, tutti gli interventi e le relative spese sostenute dalla Gatto Nero dovranno essere comunicati e rendicontati. La durata è collegata alla convenzione con la quale la cooperativa gestisce il gattile imolese, la cui scadenza è il 31 dicembre. Entro tale data la Giunta della sindaca Manuela Sangiorgi dovrà individuare il prossimo gestore, prevedibilmente a seguito di un bando da pubblicare nei prossimi mesi.

A confermarlo è lo stesso assessore Longhi: «Stiamo lavorando anche ad un nuovo regolamento, che introdurrà tariffe per prestazioni oggi non ben dettagliate che il gattile comunale elargisce comunque a proprie spese – dice -. Ad esempio per la gestione di un animale affidato dal tribunale, situazione già accaduta in passato». Verosimilmente nel nuovo bando saranno considerate anche le attività inserite nel citato progetto sperimentale. «L’abbiamo stilato proprio per andare incontro alle esigenze del gattile – conferma Longhi -. Il gestore si è sempre occupato di recuperare i gatti incidentati a seguito di segnalazioni dei cittadini, un servizio che veniva svolto per gli animali e per il territorio, ma fino ad ora non veniva esplicitamente rimborsato. L’interesse dell’Amministrazione – aggiunge Longhi – è orientato all’accoglienza e al benessere degli animali».

Oltre al soccorso dei felini incidentati, il progetto sperimentale prevede anche l’avvio di una campagna straordinaria per il controllo delle nascite dei gatti che vivono in libertà sul territorio (per legge, diversamente dai cani, si può fare). (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 gennaio

Nella foto Cristina Ferri della cooperativa «Gatto Nero»

Diecimila euro in più alla coop che gestisce il gattile per potenziare tutela e controllo della popolazione felina
Cronaca 30 Novembre 2018

Maltrattamento degli animali e violenza interpersonale, un convegno a Dozza l'1 e 2 dicembre

Il corpo delle Guardie ambientali della Città metropolitana di Bologna organizza, in collaborazione con Link-Italia, col patrocinio del Comune di Dozza e la partecipazione della Fondazione Dozza città d’arte, il convegno Link – Collegamento tra maltrattamento di animali e violenza interpersonale, in programma per sabato 1 e domenica 2 dicembre.

Interverranno al convegno Francesca Sorcinelli, presidente di Link-Italia (Aps) ed educatrice professionale presso l’Asp del Comune di Modena; il Nucleo anti violenza – Nav della polizia locale di Cento, con il progetto DoMinA – Donne, Minori, Animali; Marco Strano, psicologo e criminologo, presidente del Centro studi per la Legalità, la sicurezza e la giustizia; Claudia Taccani, del Foro di Milano, responsabile dello sportello legale di Oipa Italia; Silvia Rubini, veterinario dirigente della sezione Ferrara dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, e Ruth Pozzi, ufficiale della polizia provinciale di Alessandria e vice-presidente dell’Associazione animalisti Onlus.

Il convegno tratterà il maltrattamento e l’uccisione di animali, grave reato da contrastare di per sé, quale sintomo di una situazione esistenziale patogena ed efficiente indicatore di pericolosità sociale. Il convegno è ad accesso libero, previo accreditamento (modulo scaricabile su http://cgam.it/wp-content/uploads/Scheda-iscrizione.pdf ) sino ad un numero massimo di 100 partecipanti; i lavori si svilupperanno poi dalle ore 8.30 alle 18 di entrambe le giornate di sabato e domenica, nella mattinata di sabato nella sala maggiore della Rocca e dalle 14 di sabato e per tutta domenica al Teatro Comunale di Dozza.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Maltrattamento degli animali e violenza interpersonale, un convegno a Dozza l'1 e 2 dicembre
Cronaca 23 Novembre 2018

Topi nella scuola materna Gasparetto, il Comune: “Nessun rischio per la salute'. Controlli in tutti i nidi e le materne

“Riteniamo che l”Amministrazione comunale si sia mossa tempestivamente e la decisione di non chiudere la scuola, tra l”altro non indicata dall”Ausl, è stata presa per non interrompere le attività didattiche e per non mettere in difficoltà le famiglie, dal momento che non esistevano rischi per la salute degli utenti e del personale scolastico”. Lo fa sapere con una nota l”assessore alla Scuola, Claudia Resta, a seguito della notizia riportata da “il Resto del Carlino” in mattinata sulla presenza di ratti nella scuola comunale d’infanzia Gasparetto. Notizia nata dalle lettere inviata ai genitori dallo stesso assessorato per informarli delle attività di disinfestazione in atto nell”edificio.

“Accortosi della presenza di ratti nell’edificio, il personale scolastico ha avvertito l’assessorato alla Scuola, che si è attivato per trovare una soluzione – ricostruisce il Comune -. Nello specifico, venerdì 16 novembre è stato avvistato il primo topo ed è stata subito chiamata la ditta di disinfestazione che ha posizionato venerdì sera le prime trappole. Al rientro a scuola, lunedì 19 novembre, ci si è resi conto che non c”era stata nessuna cattura, perciò le trappole sono state riposizionate lunedì sera. Nel contempo sono state adottate misure di pulizia straordinaria e disinfestazione degli ambienti con smaltimento, in tutte le sezioni, di materiale didattico che potesse attrarre i roditori (segatura, pigne, legno). Successivamente, martedì 20 novembre è stata fatta un”ispezione più radicale e sono stati posizionati dispositivi meccanici e con collante”.

I topi (o il topo) si sono rivelati più sfuggenti del previsto. Così, si è deciso di procedere in maniera drastica. “Sono state avvisate le famiglie dell”intenzione di predisporre una disinfestazione più incisiva, una sezione alla volta, organizzando i bambini negli spazi rimanenti e prevedendo un”ulteriore disinfestazione massiccia durante il fine settimana, sabato 24 e domenica 25 novembre, approfittando della chiusura della scuola”.

Della situazione è stata avvisata l’Azienda usl, che già il 22 novembre ha redatto una relazione nella quale richiedere “pulizie straordinarie – elencano sempre dal Comune -, il sigillo di alimenti (accorgimento che viene già adottato abitualmente), smaltimento di materiale attraente per i roditori, chiusura dei piccoli passaggi”.

A titolo precauzionale, sono stati avviati dei controlli “in tutti i nidi e scuole d’infanzia comunali, a cominciare dal nido Primavera, posto a fianco della scuola d’infanzia Gasparetto, sempre nel quartiere Zolino, che non hanno dato esito” sottolineano dal Comune.

“Ci auguriamo che con la disinfestazione più massiccia di questo fine settimana riusciremo a risolvere definitivamente la situazione; perché la salute dei bambini, oltre che del personale scolastico, è ciò che ci preoccupa maggiormente” conclude l’assessore Resta. (r.c.)

Nella foto la scuola dell”infanzia Gasparetto

Topi nella scuola materna Gasparetto, il Comune: “Nessun rischio per la salute'. Controlli in tutti i nidi e le materne
Cronaca 14 Novembre 2018

Un cavallo da solo in giro per la città, serata a sorpresa per i residenti di via Foscolo a Castel San Pietro

Ore 19.20 di ieri. Suona il citofono. “Scusi può scendere? Nel suo giardino c”è un cavallo”. Incredulo uno dei residenti del civico 18 di via Foscolo si precipita giù dalle scale del condominio e si trova davvero davanti un bel cavallo bianco che, pacifico, brucava il prato del giardino condominiale. Poco più in là i carabinieri, chiamati da alcuni passanti che, poco prima, avevano visto il purosangue caracollare per viale Aldo Moro e, utilizzando le proprie auto, lo avevano indirizzato all”interno del giardino per evitare che continuasse a trottare per strada mettendo in pericolo se stesso e i passanti. “In pochi minuti il passaparola si è sparso e in tanti, grandi e piccoli, si sono radunati – racconta una dei residenti – per assistere alla curiosa scena serale e rifocillare il cavallo, Sunrise si è scoperto essere il suo nome, con carote in gran quantità. Dopo diverse telefonate, una vicina ha rintracciato la proprietaria, che si è precipitata a recuperare l”animale per riportarlo nel suo recinto sulle colline castellane da dove era scappato”. (r.c.)

Foto di Laura Martelli

Un cavallo da solo in giro per la città, serata a sorpresa per i residenti di via Foscolo a Castel San Pietro
Cronaca 13 Novembre 2018

Guai per il circo, affissioni abusive e una denuncia per una lite con un anziano

Il circo Millennium continua a far parlare di sé ancor prima del suo arrivo. Dopo che Giunta e Consiglio comunale di Imola hanno approvato una deroga al Regolamento sugli animali per permettere l’esibizione delle tigri, questa volta il problema sono le affissioni abusive con un assurdo corollario di denuncia per lesioni ai danni di un anziano.

Prima di tutto, ieri dal Comune è arrivata la comunicazione che gli agenti della polizia municipale hanno constatato «una pluralità di accertamenti» di violazioni del regolamento vigente in materia di affissioni «che si tradurranno in relative sanzioni». Molti dei volantini e manifestini visibili in giro per la città per pubblicizzare gli spettacoli (previsti nel Lungofiume dal 16 al 26 novembre) sarebbero stati attaccati in maniera abusiva. Non a caso, sempre secondo il Comune, molti cittadini hanno telefonato per segnalare il problema, compresa la sezione imolese della Lega Nord. 

Proprio una di queste affissioni sarebbe al centro di un”accesa discussione tra un pensionato di 75 anni e un circense di 54 anni, finita con una denuncia per lesioni personali aggravate ai danni di quest’ultimo. La vicenda risale a sabato 11. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, il circense, impegnato nell’affissione dei manifestini pubblicitari, si sarebbe arrabbiato perché l’anziano, dopo essersi fermato ad osservare il lavoro come il più classico degli umarell, l’avrebbe poi rimproverato per aver coperto altri manifesti affissi in precedenza. Il 54enne durante ha finito per colpire il 75enne al volto. Il pensionato si è recato al pronto soccorso per farsi medicare una ferita alla guancia giudicata guaribile in 10 giorni, da qui la denuncia per il 54enne.

La direzione del circo, dal canto suo, ha tenuto a precisare che erano «all’oscuro dell’accaduto», la pubblicità e le affissioni della tappa a Imola erano «state affidate ad una persona che non è in alcun modo componente della famiglia del Millennium, che da sempre si contraddistingue per la propria gentilezza nei confronti degli abitanti della città ove il circo fa tappa. Anche noi del circo Millennium siamo venuti a conoscenza dell’accaduto dai carabinieri di Imola e abbiamo preso subito provvedimenti con questa persona in quanto ci disconosciamo da questo tipo di comportamento».(l.a.)

Nella foto: uno dei manifestini

Guai per il circo, affissioni abusive e una denuncia per una lite con un anziano

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