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Cronaca 9 Luglio 2019

In preparazione il nuovo bando per canile e gattile che introdurrà la gestione associata a partire dal 2020

Cosa ne pensano gli attuali gestori di canile e gattile del nuovo regolamento per cani e gatti e, soprattutto, della gestione unificata delle due strutture comunali a partire da gennaio 2020? In teoria, il bando che sta per pubblicare il Comune non permetterebbe ai due gestori attuali, la coop. Coala che gestisce il canile dal 2010 e la coop. Gatto Nero il gattile dal 2012, di concorrere alla riassegnazione se non attraverso un’ati, un’associazione temporanea di imprese, dato che non possiedono, individualmente, le caratteristiche richieste.

Serena Mirri di Coala non si sbilancia troppo: «Attenderemo il bando per decidere, è ancora tutto da valutare». Gatto Nero, nelle parole dell’operatrice Cristina Ferri, sembra più decisa verso la fine di un’esperienza: «Aspettiamo di vedere il bando, ma non credo che saremo interessate a partecipare perché ad oggi il conto economico è sfavorevole, sono anni che diciamo che la quota di gestione del gattile non copre le spese».

Nel frattempo, le due coop. si dicono, invece, soddisfatte del testo del nuovo regolamento approvato all’unanimità nel Consiglio comunale del 18 giugno, anche perché hanno potuto leggerlo e fare osservazioni prima dell’approvazione. (mi.mo.)

Nella foto operatrici della cooperativa Coala che gestisce il canile di Imola

In preparazione il nuovo bando per canile e gattile che introdurrà la gestione associata a partire dal 2020
Cronaca 4 Giugno 2019

«Rubrica salute», tutto ciò che c'è da sapere sulle vacanze assieme al proprio animale da compagnia

Estate, vacanze, weekend fuori città. Gli imolesi sono amanti degli animali e non si separano dall’amico a quattro zampe nemmeno durante il viaggio. «In auto, in moto, in treno, in aereo cani e gatti – precisa Geremia Dosa, veterinario dell’Ausl di Imola – devono viaggiare comodi, ma soprattutto sicuri». Importante, allora, pianificare i nostri spostamenti, dalla scelta del luogo alla modalità e ai tempi per raggiungerlo. Il nostro amico non sarà da ostacolo alla vacanza se noi rispettiamo alcune regole che sono alla base di un corretto rapporto di convivenza. «Innanzitutto – dice ancora Dosa – l’animale deve essere iscritto all’anagrafe canina del Comune di residenza. Al di fuori dei territori nazionali, poi, esistono alcuni adempimenti burocratici da espletare. Nell’ambito dei Paesi della Comunità europea occorre essere in possesso del passaporto per animali da compagnia; in altri Paesi è invece necessario informarsi con il dovuto anticipo, circa due mesi prima, presso l’ente, ambasciata o consolato che rappresenta il luogo di destinazione della nostra vacanza, in modo da poter adempiere per tempo a tutte le eventuali prescrizioni».

Allo stesso modo è necessario informarsi sui regolamenti delle varie compagnie aeree, marittime e ferroviarie di cui si intende usufruire. E’ bene poi chiedere anche all’albergo, campeggio o condominio dove intendiamo alloggiare e alle spiagge che vogliamo frequentare se e quali cautele dobbiamo adottare. In auto è consentito il trasporto di un solo animale domestico a patto che non costituisca un pericolo o un impedimento alla guida. Se abbiamo più di un pet, dobbiamo procurarci un contenitore da collocare dietro il posto di guida, oppure una rete o un divisorio per impedire che gli animali disturbino il guidatore. Se per la nostra vacanza scegliamo un mezzo a due ruote dobbiamo utilizzare un trasportino apposito e qualche precauzione. «Non è il trasportino il problema – dice Dosa – ma la modalità di guida della moto dove accelerazioni e sollecitazioni in curva sono maggiormente evidenti. Ricordiamoci che ogni animale ha una sua routine di vita che deve essere rispettata». In tutti i luoghi accessibili al pubblico, eccettuate le aree appositamente destinate, è obbligatorio tenere i cani al guinzaglio e avere sempre con sé una museruola da utilizzare dove richiesto o in situazioni di pericolo. In alcuni comuni possono vigere disposizioni particolari che si raccomanda sempre di consultare.

E’ bene ricordare anche l’obbligo di raccogliere immediatamente le deiezioni del proprio cane. Poi, non da ultimo, dobbiamo pensare alle precauzioni e alla gestione operativa del nostro amico. «Come per tutti i viaggiatori – dice Dosa – anche per il cane e il gatto il cambiamento di ambiente risulta essere uno stress e quindi deve essere affrontato in perfette condizioni di salute. E’ utile controllarlo durante il viaggio, rispettare un digiuno alimentare dalla sera prima della partenza e idrico di circa un paio d’ore prima della stessa. Soprattutto nei viaggi in auto bisogna effettuare soste ristoratrici in cui l’animale possa bere, muoversi ed espletare le sue necessità fisiologiche». E, soprattutto nei mesi estivi, non lasciamo mai il cane o il gatto nell’auto in sosta, nemmeno con i finestrini un po’ aperti. «Le alte temperature – avverte Dosa – potrebbero indurre il classico “colpo di calore”, con conseguente aumento della temperatura corporea, vomito fino al collasso cardiocircolatorio». Accendiamo, dunque, l’aria condizionata e parcheggiamo l’auto all’ombra. Se l’animale non è abituato a viaggiare con noi in auto, soprattutto se dobbiamo utilizzare un trasportino, è bene, prima della vacanza, fare alcune prove. E se notiamo qualche sofferenza, rivolgiamoci al nostro veterinario di fiducia. «Portiamo con noi il cibo che generalmente consuma – raccomanda ancora Dosa -: ogni animale segue la sua dieta e non è facile trovare ovunque la marca prediletta di crocchette. Portiamo anche le ciotole e i loro giochi preferiti e ricordiamoci di mettere una coperta o un cuscino dove normalmente dormono». Insomma, le vacanze devono essere confortevoli anche per il nostro amico a quattro zampe. Un altro consiglio utile potrebbe essere quello di aggiungere una medaglietta al collare dell’animale con inciso il numero di telefono del proprietario: in caso di allontanamento aiuterà chi lo trova a mettersi subito in contatto con il padrone. Questi i suggerimenti per rendere piacevole il viaggio anche al nostro amico.

Ma come facciamo a essere sicuri che sarà contento di accompagnarci nei nostri spostamenti? «E’ un bel dilemma – risponde Dosa – e mette sul piatto della bilancia parecchie cose, principalmente di carattere comportamentale: vale più lo stress da separazione e di adattamento ad un albergo per cani o lo stress del viaggio? Vale più il piacere di un’esperienza unica col proprio animale o il disagio di doversi organizzare? Il tutto, poi, dando per scontato di avere un albergo per animali affidabile». Dunque, forse, una risposta certa non c’è, ma una cosa Dosa la vuole raccomandare: «Ricordiamoci che è buona norma, quando andiamo all’estero, soprattutto nei Paesi esotici, non riportare né animali, né piante. Potenzialmente rappresenta un’introduzione illegale clandestina». (Alessandra Giovannini)

Nella foto: Geremia Dosa, veterinario dell”Azienda Asl di Imola

«Rubrica salute», tutto ciò che c'è da sapere sulle vacanze assieme al proprio animale da compagnia
Cronaca 1 Giugno 2019

Un lascito da circa 80.000 euro a favore del canile di Imola dall'eredità della signora Adriana Poggi

Un nuovo lascito per i cani imolesi. Gli ospiti a quattro zampe della struttura di via Gambellara sono risultati gli eredi di metà dei beni posseduti in vita dalla signora Adriana Poggi, nata a Fontanelice nel 1928 e scomparsa a febbraio dello scorso anno. Complessivamente, fra risparmi, titoli e il valore di un’abitazione con autorimessa, si tratta di circa 196 mila euro che l’anziana ha deciso di destinare al 50 per cento alla sorella e al canile imolese. Al netto delle spese al Comune, proprietario del canile, restano circa 80 mila euro da spendere per il benessere degli ospiti a quattro zampe.

Si tratta dalla seconda corposa eredità dopo i 46 mila euro lasciati equamente a canile e gattile da Maria Rita Milizia due anni fa. «Spesso gli animali diventano dei veri e propri membri della famiglia e per questo vengono ricordati anche nelle ultime volontà testamentarie, come in questo gesto di grande valore ed amore – commenta l’assessore all’Ambiente Andrea Longhi -. Per questo ritengo sia da valutare l’idea di una targa a ricordo del gesto e della persona che l’ha fatto, oltre ad investire la cifra donata per migliorare il canile».

Nelle corde dell’assessore c’è la necessità di completare l’intervento di ristrutturazione in parte già eseguito in urgenza lo scorso inverno per mettere in sicurezza le lastre perimetrali dell’area cortiliva del canile danneggiate a causa dell’usura e dell’azione dei quattrozampe; la struttura è stata chiusa al pubblico fino a marzo proprio per permettere ad Area Blu di eseguire i lavori e il Comune ci ha speso 2.606 euro di manutenzione straordinaria. Serena Mirri della cooperativa Coala, che attualmente segue la struttura, suggerisce «si intervenga anche sulle pavimentazioni dei box e sui corselli che pr-sentano buche ed avvallamenti che possono risultare pericolosi per le operatrici e anche per il pubblico». (mi.mo.)

Nella foto due “ospiti” del canile di Imola

Un lascito da circa 80.000 euro a favore del canile di Imola dall'eredità della signora Adriana Poggi
Cultura e Spettacoli 9 Maggio 2019

Imola protagonista della nuova canzone di Vinicio Capossela che parla della giraffa Aleksander

«Nel mio prossimo disco, c’è una canzone tratta dalla cronaca vera di qualche anno fa, La giraffa di Imola». A dirlo è stato Vinicio Capossela sulle pagine di “Vanity Fair”. L’intervista è stata fatta a fine aprile in occasione dell’uscita in radio, nei digital store e sulle piattaforme streaming de “Il Povero Cristo”, brano che strizza l’occhio all’incapacità dell’uomo di salvarsi seguendo il precetto “ama il prossimo tuo come te stesso” (il video è stato girato a Riace), e anticipa il nuovo progetto discografico “Ballate per uomini e bestie” in uscita la prossima settimana.

Il cantautore di canzoni come “Il ballo di San Vito” e “Che Coss’è l’amor”, Targa Tenco con il suo album d’esordio, racconta che «in una piccola città dove ogni cosa funziona e tutto scorre placidamente, accade un fatto eccezionale: una giraffa scappa da un circo e si muove tra i palazzi – si legge sempre nell’intervista -. Ma dove accidenti può andare? La filmano, la mettono su YouTube e quella presenza, un essere meraviglioso che infatti desta meraviglia e che nel regno di Carlo X, 190 anni fa, fece impazzire la Francia intera, quasi due secoli dopo appare per quel che è. Un elemento di disordine inconciliabile. Una creatura che a un tratto rende il mondo intorno improvvisamente orribile. E’ lei a essere fuori posto, e infatti il contrasto è così violento che la sedano in un parcheggio, qualcosa va storto e la giraffa muore. Un simbolismo che è difficile ritenere casuale».

Imola diventa così protagonista (e di fatto famosa) per la vicenda che sette anni fa portò alla morte della giraffa Aleksander, scappata nottetempo dal recinto del Circo Martini. Una vicenda che sollevò proteste e l”indignazione popolare per l”utilizzo degli animali nei circhi (con tanto di politici calati in città per l”occasione a sostegno dell”una o dell”altra posizione). Ma l’ironia di Capossela è di utilizzare quanto accaduto ad Aleksander come rimando a cosa può succedere al freak, lo strano, il “fuori posto”, quale Capossela rivendica di essere, in una “piccola città”.

A questo punto basterà attendere il 17 maggio, quando uscirà “Ballate per uomini e bestie” per ascoltarla e vedremo che effetto farà. Nei prossimi mesi Capossela prevede anche una serie di concerti-atti unici “concepiti appositamente per luoghi specifici, dando rilievo ai brani e alle tematiche del nuovo album” si legge sul sito web dell’artistca. Magari anche a Imola, quindi, in autodromo una data libera c’è, quella tra il 12 e il 14 luglio, prelazionate dal Comune nel calendario per il famoso “concertone” che, ad oggi, pare tramontato. (l.a.) 

L”intervista su “Vanity Fair”

Vinicio Capossela e la giraffa Aleksander in fuga tra auto e camion sulla via Selice, seguita dai carabinieri, il 21 settembre del 2012

Imola protagonista della nuova canzone di Vinicio Capossela che parla della giraffa Aleksander
Cronaca 9 Maggio 2019

Alessandra, Lulù e la pet therapy di Montecatone protagoniste in Campidoglio a Roma

Il progetto di pet therapy «Abili a 4 zampe» protagonista a Roma in Campidoglio all’evento organizzato da Roma Capitale, nella persona di Daniele Diaco, presidente della IV Commissione capitolina Ambiente. Ormai da cinque anni l’ospedale di Montecatone propone ai propri pazienti interventi di assistenza con animali in collaborazione con l’associazione ChiaraMilla riesce a coinvolgere come istruttori ex pazienti dell’ospedale.

Alessandra Santandrea, ex paziente di Montecatone, ha raccontato la sua storia e ha terminato con una dimostrazione «dal vivo» con Lulù, che lei stessa ha addestrato sotto la guida delle istruttrici di ChiaraMilla. Presenti anche Lisa Costa, Silvia Bolognesi e Brandon Ladson, altri ex pazienti di Montecatone, ora istruttori di Pet Therapy. Santandrea, insieme a Marina Casciani, è autrice del libro “La sedia di Lulù” (Itaca Edizioni) con oltre 20.000 copie vendute e un’attività di promozione che ha visto centinaia di incontri su tutto il territorio nazionale, ha contributo a sensibilizzare sul tema della disabilità e dell’aiuto che i cani da supporto forniscono a persone con difficoltà motorie.

A portare la testimonianza di Montecatone è stato il Presidente della Fondazione Montecatone onlus Marco Gasparri. L’evento si è chiuso con una dimostrazione di Alessandra e Lulù, che ha mostrato dal vivo il supporto concreto che un’animale da assistenza può fornire alle persone con disabilità. (r.cr.)

Nella foto Alessandra Santandrea con Lulù in Campidoglio

Alessandra, Lulù e la pet therapy di Montecatone protagoniste in Campidoglio a Roma
Cronaca 24 Aprile 2019

Poco ossigeno nell'acqua, pesci morti nel laghetto del Parco delle Mondine a Medicina

Il poco ossigeno nell”acqua è stata la causa della morìa dei pesci nel laghetto del Parco delle Mondine. Un episodio risalente ai giorni scorsi e notato da vari cittadini, che aveva fatto temere qualche sversamento illecito. L”Amministrazione ha così deciso di interpellare l”Igiene veterinaria dell”Ausl di Imola per fare delle analisi. Oggi il riscontro e la comunicazione ufficiale da parte del Comune: “Le verifiche e il prelevamento di alcuni campioni non hanno rilevato la presenza di sostanze anomale all”interno delle acque. Il referto ha riscontrato uno stato di ipossia delle acque come probabile causa della moria di pesci, si presume dovuto all”assenza di piogge per un lungo periodo”.

In sostanza nel laghetto pubblico sarebbe venuto a mancare l”ossigeno e diversi dei pescigatto presenti sono morti. “Su suggerimento della stessa Ausl, si è deciso di procedere con un ricambio delle acque del laghetto per aumentarne l”ossigenazione” precisano dal Comune. Anche le piogge di questi giorni si spera abbiano migliorato la situazione. Nel laghetto arriva l”acqua tramite condutture non dal Canale di Medicina. (r.cr.)

Nella foto la morìa di pesci dal sito web del Comune di Medicina

Poco ossigeno nell'acqua, pesci morti nel laghetto del Parco delle Mondine a Medicina
Cronaca 7 Aprile 2019

Lupo investito da un'auto mentre attraversa la provinciale Idice

Brutta esperienza l’altra mattina per un lupo sulla provinciale Idice. Un’auto di passaggio l’ha investito in località Castel dei Britti nel Comune di San Lazzaro di Savena. Erano circa le 7.30, quando l”animale, un bell”esemplare di maschio adulto, ha tentato di traversare la provinciale finendo contro un’auto di grossa cilindrata. Immediatamente sono stati allertati i carabinieri forestali di Monterenzio e il personale del Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica di Monte Adone (Sasso Marconi). L’animale è stato prima spostato dalla strada per evitare altre collisioni con le auto in transito; inizialmente stordito, successivamente si è rialzato allontanandosi barcollante verso il bosco. I forestali l’hanno seguito per permetterne il recupero, cosa che è avvenuta all”interno del perimetro del Parco dei Gessi bolognesi e calanchi dell”Abbadessa. A quel punto è stato trasportato presso il Centro Monte Adone per le cure del caso. Alle attività hanno collaborato personale della polizia municipale di Ozzano Emilia e le Gev di Bologna. Illeso l’uomo alla guida della vettura.

Ozzano Emilia

Lupo investito da un'auto mentre attraversa la provinciale Idice
Cronaca 22 Marzo 2019

Trovato lungo la via Casolana un esemplare di lupo morto, probabilmente travolto da un'auto

Il personale del parco della Vena del gesso romagnola è intervenuto mercoledì 13 marzo a seguito della segnalazione di un cittadino inerente il rinvenimento sul ciglio di via Casolana (in località Casacce, prima di Cuffiano provenendo da Castel Bolognese) di un esemplare di lupo morto molto probabilmente perché travolto da un automezzo.

La carcassa è poi stata consegnata al servizio veterinario dell’Azienda sanitaria. Nella zone attorno alla Vena del gesso, anche a nord, l’avvistamento di lupi è abbastanza frequente. I lupi per loro natura sono molto mobili, spostandosi anche di parecchi chilometri ogni giorno, ma questo li espone a rischi dovuti a cause antropiche, come la presenza di strade. Per gli esemplari adulti, infatti, una delle cause di mortalità più frequenti sono proprio gli incidenti stradali. (r.cr.)

Trovato lungo la via Casolana un esemplare di lupo morto, probabilmente travolto da un'auto
Economia 16 Marzo 2019

Una legge regionale a difesa delle api e degli insetti impollinatori, tutte le novità

L’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha approvato nuove norme per lo sviluppo, l’esercizio e la tutela dell’apicoltura. «La nuova legge nasce per dare risposte efficaci alle problematiche del settore, introducendo al contempo regole di tutela dell’ambiente» spiega con soddisfazione la consigliera regionale Pd Francesca Marchetti. Le api, attraverso l’impollinazione, svolgono una funzione insostituibile per il mantenimento della biodiversità vegetale e sono vere e proprie sentinelle ambientali. Ma l’apicoltura è anche una importante fonte di lavoro e reddito, con l’Emilia Romagna che si colloca al terzo posto, dopo Piemonte e Lombardia con circa 3.900 produttori, dei quali più di un terzo esercitano l’apicoltura in modo professionale, e quasi 140 mila alveari.  

Tra le principali novità introdotte dalla nuova legge vi è la difesa del patrimonio genetico dell’ape italiana o ape ligustica, sottospecie dell’ape mellifera esportata in tutto il mondo per le sue caratteristiche di docilità, alta produttività e maggior resistenza alle malattie. Per l’ape italiana la purezza genetica naturale rischia di essere irrimediabilmente compromessa dalle pratiche di ibridazione. La nuova legge regionale vieta l’introduzione in Emilia Romagna di api diverse dalla sottospecie ligustica, così come non si potranno svolgere attività di selezione e moltiplicazione di api regine e di materiale apistico vivo di sottospecie diverse. Di grande importanza anche il rafforzamento delle misure di difesa igienico-sanitaria per proteggere sia gli alveari dal rischio di diffusione di malattie che le api e gli altri insetti pronubi (che contribuiscono all’impollinazione) dai danni causati dall’uso improprio o eccessivo dei prodotti chimici in agricoltura.

Nei periodi di fioritura saranno vietati i trattamenti con prodotti fitosanitari con attività insetticida o acaricida oppure che riportano in etichetta l’indicazione della pericolosità per la salute di api e altri insetti. La nuova legge, inoltre, dà la possibilità alla Giunta regionale, in accordo con le associazioni di produttori del Tavolo regionale apistico, di individuare delle «zone di rispetto» all’interno di aree di rilevante interesse apistico e agroalimentare in cui vietare i trattamenti. Ridefinite anche le attività di vigilanza e controllo, compreso l’apparato sanzionatorio. (r.cr) 

Nelle foto la consigliera regionale Francesca Marchetti  e degli alveari

Una legge regionale a difesa delle api e degli insetti impollinatori, tutte le novità
Cronaca 16 Marzo 2019

Peste americana in un alveare di api a Imola, ordinanza per l’abbattimento

Il servizio veterinario dell’Azienda usl di Imola ha segnalato la presenza di un focolaio di peste americana in un apiario in via Montecatone. La patologia è stata confermata dalle analisi dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna – sezione di Bologna. Il Comune, quindi, ovvero la sindaca Manuela Sangiorgi, come prevedono le norme, ha disposto un’ordinanza urgente che intima l’abbattimento delle api.

Si tratta solo di una delle disposizioni di polizia veterinaria previste con lo scopo di impedire il diffondersi della malattia. Il proprietario degli alveari, infatti, oltre ad eliminare la famiglia infetta, dovrà anche distruggere tutto il materiale contaminato (api, favi, miele e arnie). Inoltre, non potrà rimuovere, vendere o occultare neppure cera, arnie, attrezzi e materiale dell’apiario infetto, né rinnovare o immettere nuove famiglie nell’apiario prima che i relativi impianti siano stati disinfettati. Il tutto seguendo le modalità previste dalle norme e sotto la vigilanza del servizio veterinario dell’Ausl ed della polizia metropolitana (ex polizia provinciale), ognuno per le proprie competenze.

Infine, è vietata l’introduzione di api nel raggio di almeno 3 chilometri dall’alveare infetto, a meno che non siano scortate da un attestato sanitario, rilasciato dal veterinario competente per territorio, comprovante che le api stesse provengono da apiari sottoposti con esito favorevole ad un controllo diagnostico nei confronti della peste americana delle api.

Foto d”archivio

Peste americana in un alveare di api a Imola, ordinanza per l’abbattimento

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