Posts by tag: animali

Cronaca 26 Marzo 2021

Coronavirus, a Dozza attivato il servizio di supporto ai cittadini nella gestione ed accudimento degli animali domestici

E’ stato attivato nel territorio comunale di Dozza un servizio di supporto ai cittadini che, a causa dell’emergenza sanitaria, necessitano di aiuto per la gestione e l’accudimento dei propri animali domestici. «Voglio ringraziare – commenta il sindaco Luca Albertazzi – la signora Gemma Mengoli, responsabile del Centro Operativo Comunale nella funzione di supporto alla popolazione, e tutti i volontari coinvolti. Siamo fieri del fatto che Dozza riesca a raggiungere livelli di eccellenza in situazioni come questa, in cui è fondamentale far sentire alla popolazione la vicinanza dell’Amministrazione comunale. Questa esperienza, al pari di molte altre, ci vede tra i primi in assoluto in termini di operatività e servizi resi ai cittadini e questo è per noi motivo di grande soddisfazione».

I contatti telefonici con i cittadini, tramite il servizio «Volontari al telefono», attivato dall’Amministrazione comunale, hanno evidenziato diverse questioni, tra cui il fatto che, più che mai in questa emergenza, gli animali siano risultati parte integrante dei nuclei famigliari e spesso i proprietari hanno segnalato che erano pronti a qualsiasi cosa pur di non separarsi dal loro animale, raccontando anche che gli animali hanno un effetto benefico sulla loro salute, offrono compagnia e riducono stati d’ansia.

Questo nuovo servizio viene svolto dai volontari iscritti nell’Albo comunale, prende ispirazione ed indicazioni da quanto definito dall’accordo per il soccorso degli animali d’affezione in caso di calamità, approvato dalla regione Emilia-Romagna con una delibera del 2019. L’intervento dei volontari è attivato dal Centro Operativo Comunale su richiesta diretta del cittadino costretto in isolamento e senza la possibilità di poter contare su risorse parentali  o amicali idonee a poter svolgere questa attività in sicurezza e con la formazione necessaria. (da.be.)

Coronavirus, a Dozza attivato il servizio di  supporto ai cittadini nella gestione ed accudimento degli animali domestici
Cronaca 25 Marzo 2021

Coronavirus, da domani in Regione i toelettatori di animali potranno riprendere le loro attività

Da domani, venerdì 26 marzo, in Emilia-Romagna i toelettatori potranno riprendere la loro attività. Lo ha deciso la Regione con un’ordinanza firmata oggi dal presidente Stefano Bonaccini, che regola i servizi di cura degli animali da compagnia (identificati dal codice Ateco 96.09.04), non espressamente sospesi dal Dpcm a differenza di quelli alla persona, fissando le dovute limitazioni.

Potranno infatti farlo solo previo appuntamento e con autodichiarazione da parte del proprietario che l’animale non convive con persone poste in quarantena o affette da Covid-19. L’ordinanza stabilisce inoltre che l’attività possa svolgersi esclusivamente con modalità che non prevedano l’ingresso dei clienti nei locali dell’esercizio, limitando all’essenziale i contatti tra addetti e clienti e utilizzando i mezzi di protezione personale anche durante i contatti con l’animale. Va sempre garantito il distanziamento sociale.

Il provvedimento è in vigore da domani 26 marzo 2021 e fino al termine della dichiarazione di stato di emergenza nazionale fissato dal Governo ogni qualvolta l’Emilia-Romagna venga classificata come zona rossa, dove si trova in questo momento. (r.cr.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, da domani in Regione i toelettatori di animali potranno riprendere le loro attività
Cronaca 5 Marzo 2021

Lo Zoo Acquario chiude i battenti, entro giugno «trasloco» per pesci, rettili e anfibi

Dopo 36 anni di attività, entro il 30 giugno di quest’anno chiuderà i battenti lo Zoo Acquario di via Aspromonte a Imola, dal 1985 punto di riferimento per far conoscere mondo marino e rettili ai più piccoli. Così ha deciso la Giunta in una delibera che approva «la chiusura dello Zoo Acquario di Imola e la conseguente ricollocazione dei pesci e dei rettili (attualmente circa 270) presso altre strutture pubbliche e/o private che ne garantiscano la cura e il benessere».

I motivi? «Costo elevato degli interventi tecnici di manutenzione straordinaria essenziali e necessari», tra cui «revisione/rifacimento dell’impianto elettrico della zona vasche, sostituzione del gruppo di continuità non funzionante, revisione impianto idrico, manutenzione straordinaria infissi e sostituzione lattoniere», ma anche la scarsa affluenza di pubblico. Nel 2019 sono stati accolti 294 visitatori, con un incasso di 1.163 euro, e sono state fatte attività guidate per 26 classi delle scuole imolesi (da febbraio 2020, invece, la struttura è rimasta chiusa a causa dell’emergenza Covid).

Per il futuro della struttura, un ex gasometro, l’Amministrazione imolese intende «avviare un progetto di recupero architettonico e funzionale dell’edificio e mantenga e rinnovi la destinazione d’uso, come luogo vocato ad ospitare attività di educazione ambientale e divulgazione scientifica, servizi informativi di orientamento e supporto agli alunni e alle famiglie».

Gestito sin dall’inizio dalla famiglia Tassinari, dal 2017 era tornato in capo al Comune di Imola, che l’aveva affidato alla società cooperativa Ecosistema che, fino all’ormai imminente «trasloco» di pesci, rettili e anfibi, continuerà a garantire la cura degli animali, l’alimentazione giornaliera e le cure veterinarie se necessarie, l’acquisto dei materiali di consumo (mangimi, integratori alimentari, medicinali), la manutenzione ordinaria delle vasche. (gi.gi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» in edicola dall’11 marzo

Nella foto: lo Zoo Acquario di Imola

Lo Zoo Acquario chiude i battenti, entro giugno «trasloco» per pesci, rettili e anfibi
Cronaca 10 Novembre 2020

Il Coala che si prende cura degli amici a quattro zampe

Una cooperativa… a quattro zampe. È la cooperativa Coala, nata nel 2009 come riferimento locale per la gestione delle strutture di ricovero degli animali e per il benessere degli stessi. Dal 2010 la coop. gestisce infatti il canile imolese, mentre da gennaio di quest’anno (e fino al 31 dicembre 2022) è aggiudicataria anche del ser- vizio di gestione del gattile comunale. A raccontare la cooperativa, impresa sociale senza fini di lucro costituita da tre socie, è la presidente Serena Mirri.

Di che cosa si occupa Coala?

«Al momento la coop. conta otto dipendenti, di cui due part-time. Ogni giorno, su turni, garantiamo il servizio di gestione delle strutture occupandoci di molteplici attività: le cure e il mantenimento degli animali ospitati; l’assistenza ai veterinari durante le visite; la gestione del pubblico e delle adozioni a distanza; l’accoglimento degli animali “rinunciati” dai proprietari; le pratiche per la riconsegna dei cani di proprietà, dell’anagrafe canina e felina, del recupero dei cani vaganti (quest’ultimo solo per il comune di Imola e con servizio h24) e dei gatti feriti, in difficoltà o da catturare sul territorio per le sterilizzazioni; ma soprattutto la promozione delle adozioni responsabili degli animali ospitati nelle strutture, sensibilizzando la cittadinanza attraverso numerose iniziative. L’attività di cura degli animali, infatti, non può prescindere da un costante lavoro di sensibilizzazione ed educazione alla corretta convivenza tra gli animali e le persone, per prevenire abbandoni e randagismo. Noi, coadiuvati dalla collaborazione di istruttori ed educatori cinofili qualificati, siamo formati per la gestione delle adozioni degli animali e per l’affiancamento degli adottanti nel percorso di inserimento del nuovo componente in famiglia». (mi.mo.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto: lo staffa della cooperativa Coala 

Il Coala che si prende cura degli amici a quattro zampe
Cronaca 5 Ottobre 2020

Benedizione degli animali sul sagrato della chiesa di Valverde a Imola

Lo scorso sabato sera, nonostante il meteo non proprio favorevole ed un giorno in anticipo rispetto alla tradizionale festa di San Francesco, sono stati parecchi i cittadini imolesi che hanno accompagnato i loro animali per la benedizione alla chiesa di Valverde.

Ad accoglierli, per il trentaduesimo anno, il parroco don Antonio Cavina che ha ricordato per San Francesco tutti gli animali meritavano rispetto, tanto che il suo Cantico delle creature inizia proprio con la lode Laudato sie, mi Signore cum tucte le Tue creature. (da.be.)

Foto dell’evento

Benedizione degli animali sul sagrato della chiesa di Valverde a Imola
Cronaca 18 Aprile 2020

Aumentano gli avvistamenti e le segnalazioni di animali selvatici vicine alle abitazioni

Nonostante la Regione abbia momentaneamente sospeso, causa emergenza da Coronavirus, il servizio di vigilanza ambientale, le Cgam (Corpo guardie ambientali metropolitane) sono comunque attive a Imola nella loro veste di guardie zoofile. In pratica, vigilano in materia di benessere degli animali di affezione e controllano l’applicazione dei regolamenti relativi all’anagrafe canina ed al decoro urbano da parte dei padroni di cani. Su turni regolari, dunque, presidiano il territorio. «Purtroppo – spiega Gianni Neto, delle Cgam imolesi – abbiamo constatato un aumento delle infrazioni al regolamento in termini di padroni a spasso con il cane senza guinzaglio e anche abbandono di deiezioni». Ma le segnalazioni cui rispondono le Cgam riguardano anche gli animali selvatici che, in tempi di Coronavirus, hanno iniziato ad avvicinarsi sempre più alle città, in alcuni casi addirittura riappropriandosi dei luoghi antropizzati dei quali solitamente vivono ai margini.

Tra gli animali selvatici in ambienti antropizzati avvistati da Neto ci sono colombacci comodamente adagiati lungo la via Emilia, fagiani sulle strade e sulle rotonde imolesi, la biscia d’acqua nel fosso pieno d’acqua vicino casa dello stesso Neto, a Dozza, che la guardia ambientale ha fotografato. «Dovesse continuare lo stop forzato alle attività umane – conclude – non mi meraviglierei se iniziassero ad avvicinarsi alla città anche caprioli o daini, come già successo verso San Lazzaro». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 aprile

Nella foto: la biscia fotografata vicino a casa (a Dozza) dalla guardia ambientale metropolitana Gianni Neto

Aumentano gli avvistamenti e le segnalazioni di animali selvatici vicine alle abitazioni
Cronaca 18 Aprile 2020

L'avvertimento dei veterinari in caso di avvistamento di animali selvatici: «Non dategli da mangiare»

Due lupi scendono di corsa dalle colline verso via Sant’Andrea. È l’ora del tramonto, ma c’è ancora abbastanza luce. Un video riprende la scena. Ce lo segnala Paolo Zecchi, ozzanese di 52 anni. Le immagini sono piuttosto mosse. Il momento è concitato. L’apparizione dei due mammiferi dura pochi secondi. In questi giorni di chiusura pressoché totale, in cui pedoni ma soprattutto automezzi sono perlopiù assenti dalle strade, gli animali selvatici sembrano essere meno timorosi di avvicinarsi ai centri abitati. Ma sull’argomento animali ai tempi del Coronavirus ci sono opinioni diverse. «Non abbiamo segnalazioni particolari nel circondario imolese – dice Geremia Dosa, veterinario dell’Ausl di Imola–. Ipotizziamo che, essendo ferma l’attività venatoria, gli animali possano spostarsi in spazi di alimentazione più vasti rispetto al loro territorio. Ma è una considerazione generale, poiché non abbiamo registrato incontri tra uomo e animale tali da farci pensare che vi sia un incremento, almeno nella zona attorno Imola».

Il responsabile del settore veterinario dell’Asl di Bologna, Silvano Natalini, riporta invece alcuni casi. «Giovedì 8 aprile ci hanno segnalato la presenza di un cinghiale femmina con sei cuccioli a spasso per i giardini Margherita di Bologna. Non ci era mai capitato ed è imputabile al fatto che sentano meno rumori e dunque si spingono verso i centri abitati». Il veterinario imolese Matteo Papa, che fa parte anche dell’associazione Enduro Motor Valley della vallata del Santerno, rovescia la questione. «Non si può affermare con certezza che gli animali stiano avanzando verso spazi urbani. Piuttosto, siamo noi esseri umani che li notiamo di più. Avendo più tempo libero, anche da trascorrere alla finestra e meno frenesia nelle giornate, guardiamo con più attenzione ciò che ci circonda». Una cosa è certa. Occorre buon senso e comportamento corretto anche negli eventuali incontri con un animale selvatico, specie se il blocco di attività e passeggiate all’aperto dovesse durare ancora qualche settimana. «Non spaventare gli animali e men che meno ucciderli è la prima regola – conclude il veterinario Natalini –. Poi non dargli da mangiare perché sono autosufficienti». (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 aprile

Nella foto: anatre a passeggio vicino alle case a Zolino (Imola)

L'avvertimento dei veterinari in caso di avvistamento di animali selvatici: «Non dategli da mangiare»
Cronaca 22 Novembre 2019

Il ragazzino punto da un trigone in Costa Rica è ricoverato a Montecatone per la riabilitazione

Il dodicenne ligure ferito da un trigone in Costa Rica è stato trasferito dal Maggiore al Montecatone Rehabilitation Institute. Il ragazzino, colpito al collo mentre si trovava in vacanza con la famiglia, ha subìto un trauma all”altezza della sesta vertebra cervicale che l”ha lasciato pressoché paralizzato. Il trigone è un pesce simile alle razze, dotato di un aculeo velenoso nella zona della coda le cui tossine provocano contrazioni e paralisi muscolari.

I chirurghi vertebrali dell’ospedale Maggiore di Bologna, il reparto del dottor Federico De Iure che, dopo la valutazione del complicato caso, hanno deciso per il momento di non intervenire. Lo sfortunato teenager inizierà subito, invece, il percorso riabilitativo a Montecatone. A renderlo noto è la struttura imolese stessa. «Il caso è molto particolare per la modalità dell’evento traumatico – spiega Virna Valmori, la direttrice sanitaria – ma la nostra esperienza, in ambito riabilitativo, ci mette nelle condizioni di affrontare questo nuovo caso e mettere in campo migliori professionalità per ottenere il maggior tasso possibile di recupero». La struttura imolese è tra quelle italiane leader nella riabilitazione dei pazienti con lesione midollare o con grave cerebrolesione.

«Il giovane è stato accolto nell’Unità Spinale – ha aggiunto Rita Capirossi, responsabile facente funzione dell’Unità Spinale – dove, da subito, dopo tutti gli accertamenti clinici per prevenire eventuali complicanze secondarie, inizierà l’attività riabilitativa. Al momento presenta un quadro di tetraplegia incompleta con prevalente interessamento degli arti inferiori; nonostante tutto appare fortemente motivato ad iniziare il percorso riabilitativo». I medici sono apparsi abbastanza ottimisti sulle sue condizioni e sul fatto che possa recuperare l”uso delle gambe anche se occorrerà un lungo percorso (su parla di almeno un anno).

Il ragazzino è rientrato in Italia tra domenica e lunedì con un volo dell”Aeronautica Militare, dopo circa un mese ricoverato all”ospedale di San Josè, finché l”ambasciata Italiana in Costa Rica non è riuscita, insieme alla Farnesina, ad organizzare il volo di Stato per il rimpatrio, autorizzato dal premier Conte. L”aero è atterrato nel cuore della notte all”aeroporto Marconi; a bordo anche i genitori, il fratello maggiore e una dottoressa rianimatrice dell”ospedale Maggiore di Bologna, mentre ad attenderlo in pista c”erano la nonna, con gli zii ed altri famigliari, arrivati da Genova.  (l.a.)

Nella foto l”ospedale di Montecatone e l”immagine di un trigone

Il ragazzino punto da un trigone in Costa Rica è ricoverato a Montecatone per la riabilitazione
Cronaca 22 Novembre 2019

La coop Coala gestore unico per canile e gattile, affidamento per tre anni da gennaio 2020 al dicembre 2022

Dal prossimo gennaio 2020 il canile e il gattile comunali avranno un gestore unico. L’unica offerta arrivata è quella della cooperativa Coala, che già da un decennio gestisce il canile e che, come previsto dal bando unico, a partire dal prossimo anno si occuperà anche dell’altra struttura di via Gambellara. Ad interessarsi del bando era stata, in estate, anche una cooperativa modenese, che poi non ha concretizzato l’offerta. Coala si è dunque aggiudicata i prossimi tre anni di gestione di canile e gattile, da gennaio 2020 a dicembre 2022, per un importo complessivo di 797.920 euro (ribasso dello 0,01%), più altri 532 mila in caso di rinnovo del contratto per un massimo di 24 mesi oltre la scadenza.

«Siamo felici di poter continuare il nostro lavoro di cura dei cani – commenta Serena Mirri, presidente della coop. Coala, a nome suo e delle altre 5 operatrici delcanile -. Siamo consapevoli che la gestione unica di due strutture diverse, seppur vicine, è una grande sfida. I primi mesi del nuovo anno saranno un periodo di transizione per “prendere la mano” con il nuovo servizio dedicato ai gatti della struttura e delle colonie feline, stiamo già imparando e sarà decisivo l’aiuto di Cristina Ferri, attuale presidente della coop. Gatto Nero che gestisce il gattile e che a partire da gennaio entrerà nell’organico di Coala». Gatto Nero, infatti, chiuderà i battenti.

Stando al nuovo bando, il gestore dovrà impegnarsi a uniformare i fornitori e altre figure, come i consulenti alla contabilità e alla sicurezza, al fine di risparmiare su alcune spese di gestione. Questo, infatti, era uno dei motivi con cui l’ex assessore all’Ambiente, Andrea Longhi, aveva proposto il bando unico. «Potremo sicuramente razionalizzare alcuni costi – commenta Mirri -, ma le spese aumenteranno inevitabilmente perché dovremo nutrire e curare il doppio degli animali». Una nota positiva viene invece dal nuovo regolamento per la gestione di canile, gattile e colonie feline approvato a giugno dalla Giunta Sangiorgi che prevede norme, servizi e tariffari utili al benessere degli animali e alla gestione della struttura che prima non erano contemplati. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 novembr

La coop Coala gestore unico per canile e gattile, affidamento per tre anni da gennaio 2020 al dicembre 2022
Cronaca 8 Novembre 2019

Circo di Vienna a Medicina. Cittadini preoccupati per gli animali, il Comune rassicura

Il Circo di Vienna della famiglia Vassallo fa tappa al centro sportivo “Ca’ Nova” di Medicina, da oggi a domenica 24 novembre.
La presenza di animali (tigri, cammelli, cavalli, lama e un bisonte americano), però, ha suscitato preoccupazione fra i cittadini.

«Il regolamento comunale di Medicina riguardante gli spettacoli viaggianti non prevede l’utilizzo e l’esposizione di alcune specie animali, in base alle linee guida Cites – ha fatto sapere l’Amministrazione Montanari, attraverso una nota –. Questi spettacoli sono disciplinati dalle norme nazionali e, di conseguenza, il regolamento comunale non può impedire l’attendamento del circo. La competenza comunale può solo limitare le modalità di spettacolo e di esibizione delle specie animali».

Da parte sua, il Comune «è in contatto con il servizio Asl veterinario, per garantire e monitorare il benessere degli animali – aggiunge l’Amministrazione –. E di concerto con la Polizia locale sta svolgendo tutti i controlli necessari a garantire la sicurezza, l’ordine pubblico e il rispetto delle vigenti normative». (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook del Circo di Vienna

Circo di Vienna a Medicina. Cittadini preoccupati per gli animali, il Comune rassicura

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast