A Sesto Imolese taglio del nastro della nuova scuola: «Investimento per il futuro della frazione»
Gli studenti la utilizzano già dametà settembre, oggi pomeriggio è stata inaugurata la nuova scuola di Sesto Imolese che ospita primaria e secondaria di primo grado (225 alunni in tutto, di cui 125 alle elementari e 100 alle medie).
Le caratteristiche del nuovo edificio
Un investimento da quasi 6 milioni, di cui 2 finanziati tramitePnrr, per un edificio nZeb, ad alte prestazioni energetiche. Il nuovo edificio si estende su una superficie di circa 1800 mq. Del vecchio plesso l’unica parte che è stata mantenuta è quella costruita nel 2010 che ospita tuttora la mensa scolastica, collegata al nuovo edificio. Lo spazio recuperato dalla demolizione del resto del vecchio edificio diventerà un’area verde in parte integrata nel nuovo plesso scolastico, in parte attrezzata e resa disponibile al pubblico. L’auditorium all’entrata della scuola, invece, è stato realizzato grazie alla vendita della storica sede della Scuola di Musica Vassura-Baroncini di Imola (eredità Anita Serantoni) di cui conserverà memoria una targa installata all’ingresso dell’auditorium stesso.
All’inaugurazione erano presenti l’assessora regionale Isabella Conti, il sindaco Marco Panieri, l’assessora Chiara Sorbello, il vescovo Giovanni Mosciatti e la dirigente scolastica Daniela Loreti. Prima del taglio del nastro Monica Marocchi, referente della biblioteca di Sesto Imolese e appassionata di storia locale, ha ripercorso insieme a due ex studenti la storia del vecchio plesso scolastico con documenti e foto d’archivio dai primi del Novecento fino alla cosiddetta «protesta dei somari» che nel 1993 portò i sestesi a compiere un atto di ribellione contro una circolare ministeriale che disponeva la chiusura dell’allora Scuola Media per carenza di iscritti.
Le dichiariazioni di Panieri, Sorbello e Conti
«Consegnare a Sesto Imolese questo nuovo plesso scolastico significa dare una risposta concreta e attesa da decenni a una frazione viva e partecipe, dimostrando con i fatti che non esistono territori di serie A e di serie B – affermano Panieri e Sorbello -. È stata una scelta coraggiosa e convinta da parte dell’Amministrazione comunale, sostenuta dall’accensione di un mutuo in larga parte e affiancata dal prezioso supporto dei fondi Pnrr in sinergia con le altre Istituzioni, a partire dal Governo: un investimento pubblico imponente che rappresenta una scommessa chiara sul futuro della frazione e di questa zona, sulla qualità dell’offerta formativa che viene realizzata qui e sulle nuove generazioni».
«La storia di Sesto Imolese ci ricorda quanto la scuola sia un presidio fondamentale per la vita di un territorio e quanto una comunità sappia mobilitarsi per difenderla e valorizzarla – ha aggiunto l’assessora Isabella Conti -. In questi quasi due anni di mandato, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di mettere l’educazione al centro della propria azione, sostenendo gli enti locali negli investimenti per l’edilizia scolastica e promuovendo progetti come Scuole Aperte e Settembre Insieme, che ampliano le opportunità educative e accompagnano bambini, ragazzi e famiglie anche oltre il tempo strettamente scolastico».
r.cr.
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Nella foto: il taglio del nastro della nuova scuola di Sesto Imolese (Isolapress)
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