Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 6 Gennaio 2019

Tre appuntamenti con la Befana a Medicina e Villa Fontana. E c'è anche il presepe vivente in centro storico

Vola vola la Befana… e si ferma anche a Medicina, dove fa ben tre soste. Alle 10.30 la celebre e attesa vecchietta arriverà al Centro ricreativo culturale Medicivitas, in via Oberdan 2, mentre nel pomeriggio è attesa a Villa Fontana, nella sede dell”Associazione culturale, dove atterrerà a cavallo della sua scopa portando con sè un sacco pieno di dolci, caramelle ma anche il temuto carbone.

La terza tappa, alle 14.30, è al Distaccamento dei Volontari dei Vigili del Fuoco in via Morara. Nell”occasione ci sarà la distribuzione delle calze ai bambini, ma anche tante golosità per i grandi, grazie all”iniziativa promossa dall”associazione Amici dei Pompieri di Medicina.

Il programma della giornata dell”Epifania riserva però altri appuntamenti per i medicinesi. Alle 10.30 si terrà la premiazione del presepe artistico più votato dai visitatori della mostra allestita all”interno della chiesa del Crocifisso (piazza Andrea Costa), a cura dell”associazione I Portici, mentre alle 14.30 dalla stessa chiesa partirà la rappresentazione del presepe vivente, che attraverserà le strade del centro storico. L”organizzazione è a cura della parrocchia di San Mamante.

Infine alle 16.30 andrà in scena al magazzino verde Parco delle Mondine, in via Osservanza, lo spettacolo «Abbracci» con il Teatro Telaio, adatto ai bambini da 4 a 10 anni.

Tre appuntamenti con la Befana a Medicina e Villa Fontana. E c'è anche il presepe vivente in centro storico
Cultura e Spettacoli 6 Gennaio 2019

A Castel San Pietro la Befana arriva in ambulanza, tra le calze per i bambini e i Re Magi a cavallo

Toccherà naturalmente alla Befana oggi 6 gennaio chiudere le iniziative di Castèlanadèl 2018-2019 a Castel San Pietro Terme. 

Ma lei, l”amata nonnina reduce dalla lunga notte passata a cavallo della sua immancabile scopa, dove si potrà incontrare? Naturalmente in piazza XX Settembre! Dalle 9.30, accompagnata in ambulanza dai volontari dell”associazione Volontari Pubblica Assistenza e Protezione civile onlus di Castel San Pietro Terme, con la collaborazione della sezione castellana dell”Associazione Nazionale Carabinieri, la Befana distribuirà calze ai bambini fino alle 12. Alle 10.30 in piazza ci sarà, inoltre, il presepe vivente fatto dai bambini, a cura della parrocchia di Santa Maria Maggiore, con l”arrivo dei Re Magi a cavallo.

A Osteria Grande invece l”appuntamento è alla bocciofila a partire dalle ore 15. Il programma prevede la premiazione del concorso presepi organizzato dalla parrocchia, poi l”esibizione della Compagnia teatrale Bottega del Buonumore, che presenterà lo spettacolo «Il giorno in cui rubarono le favole», con Davide Dalfiume e Daniele Ruggiano. Al termine la Befana distribuirà la calza omaggio a tutti i bambini, a cura della Polisportiva di Osteria Grande. 

Per tutta la mattinata prosegue inoltre, nella palestra della scuola primaria Serotti di Osteria Grande, il Torneo della Befana per bambini, riservato ai più piccini, organizzato dall”A.C. Osteria Grande e dedicato a Maurizio Ragazzi. Si gioca fino alle 13 e al termine ci saranno le premiazioni con il sindaco Fausto Tinti.

A Castel San Pietro la Befana arriva in ambulanza, tra le calze per i bambini e i Re Magi a cavallo
Cultura e Spettacoli 5 Gennaio 2019

La Befana vien di… pomeriggio in piazza Matteotti a Imola

Le festività finiscono con un evento molto amato dai bambini e dalle bambine: domani, domenica 6 gennaio, la Befana arriverà in piazza Matteotti a Imola. Dalle 16 tutti in piazza con la musica de Gli Taliani, poi alle 17 la simpatica vecchietta scenderà giù dal cielo con le sue aiutanti sulle magiche scope per portare ai bambini e alle bambine calze con doni e dolcetti.

Dalle finestre al secondo piano del palazzo comunale, infatti, si caleranno lungo una corda, rasente il muro, cinque giovani Befane, che rappresenteranno i cinque continenti, e avranno il compito di aiutare la Befana vera e propria nella distribuzione delle tradizionali calze. L’evento è organizzato dal Comune con la collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Cai di Imola e della Pro Loco. (Redazione cultura)

Nella foto (Isolapress): un momento dell”edizione 2018

La Befana vien di… pomeriggio in piazza Matteotti a Imola
Cronaca 4 Gennaio 2019

RestArt Urban Festival è tra i progetti finanziati dal fondo del Ministero per i beni e le attività culturali

Il 2018 appena concluso è stato l”Anno europeo del patrimonio culturale e, per l”occasione, il Ministero per i beni e le attività culturali ha indetto un bando rivolto a progetti ed iniziative in grado di rafforzare il senso di appartenenza all”Europa. Tra le 500 domande presentate la Commissione ha deciso di finanziare 197 progetti. Tra loro c’è il festival imolese RestArt Urban Festival, al quale è stato riconosciuto un contributo di 4.800 euro.  L’edizione 2018 dell”evento organizzato dall”associazione imolese Noi Giovani si è distinta dalle precedenti per la scelta di svolgersi a Imola all’interno di un complesso scolastico composto da tre istituti (Liceo scientifico Valeriani, Istituto superiore Paolini e medie Valsalva) e per la sua dimensione internazionale avendo visto protagonisti tre artisti stranieri (provenienti da Germania, Serbia e Olanda). L”obiettivo, quindi, non era solo quello di ripulire e abbellire le pareti degli edifici, ma anche di preservare il patrimonio scolastico e stimolare il senso civico. Inoltre, la possibilità di far lavorare insieme tre artisti internazionali è servito per far capire ancora una volta come l’arte abbia davvero la capacità di unire popoli e persone.

«Vedere il progetto RestArt Urban Festival tra i vincitori del fondo distribuito dal Ministero per i beni e le attività culturali ci rende molto orgogliosi e riconosce i forti contenuti culturali, di promozione giovanile e di valorizzazione delle eccellenze imolesi che appartengono alla nostra associazione culturale – commenta il presidente di Noi Giovani, Vincenzo Rossi -. Questo contributo rende il festival RestArt un evento sempre più a respiro nazionali, con relazioni in tutta Europa. Grazie al raggiungimento di questo traguardo potremo guardare al festival anche come vettore promozionale della nostra città nel mondo, che ha l’obiettivo di rendere Imola una città sempre più vivibile per i cittadini, ma anche di fare conoscere Imola come città aperta alla cultura e ai valori del senso civico e del rispetto del patrimonio che ci circonda». (d.b.) 

Nelle foto (di Adrian Lungu): momenti dell”edizione 2018

RestArt Urban Festival è tra i progetti finanziati dal fondo del Ministero per i beni e le attività culturali
Cultura e Spettacoli 4 Gennaio 2019

Domenica a palazzo, dal 6 gennaio quattro appuntamenti nella casa museo dei conti Tozzoni

Metti quattro domeniche a palazzo Tozzoni, per conoscere storie e aneddoti legati ai conti che hanno abitato in passato la signorile dimora imolese. La proposta, con il titolo «Domenica a palazzo», arriva dai Musei civici di Imola e il primo appuntamento è per il giorno dell”Epifania, domenica 6 gennaio, alle 17, mentre gli incontri successivi sono in agenda il 3 e 17 febbraio e il 10 marzo, con inizio alla stessa ora.

Il programma prevede per ogni domenica una storia diversa. Domenica 6 si parte con «Il cameriere senza baffi della contessa Tozzoni», raccontata da Oriana Orsi, una conversazione che trae spunto dalla scoperta di un acquerello di un giovane e distinto cameriere e cercherà di dare risposta ad alcuni interrogativi: chi era questo personaggio a lungo al servizio personale della contessa Serristori Tozzoni? Come mai il disegno è realizzato da uno dei disegnatori satirici più famosi della Firenze di metà ottocento?

Domenica 3 febbraio sarà la volta di «A tavola con i Tozzoni: ricette barocche e una cena da re». Toccherà in questo caso a Raffaele Riccio e Claudia Pedrini illustrare un ricettario del 1677 di casa Tozzoni, per scoprire i ricchi e sorprendenti piatti della cucina barocca e una frugale cena per il re Vittorio Emanuele III, ospite in incognito a palazzo nell’estate del 1908.

La rassegna proseguirà poi domenica 17 febbraio ancora con Oriana Orsi, che presenterà «Il racconto di Giuditta», ispirato alle storie dell’eroina biblica, affrescate lungo le pareti di una stanza di palazzo Tozzoni. Un fregio di qualità  per raccontare le vicende di una donna forte che ha ispirato la pittura nei secoli.

Chiuderà l”iniziativa, domenica 10 marzo, «Donne di casa Tozzoni», durante il quale, partendo dalle cronache mondane del tempo e dalle fotografie dell’album di famiglia, Laura Berti Ceroni illustrerà le storie delle donne Tozzoni, che raccontano il saper vivere, il gusto, la moda, non solo di una famiglia, ma di intere generazioni. 

Ognuna delle quattro visite, a ingresso gratuito, si concluderà con una cioccolata calda, come si conviene per un invito a casa dei conti Tozzoni, in questo caso offerta dalla Cioccolateria Imola.

Per informazioni: Musei civici di Imola (via Sacchi 4 – 0542 602609) – musei@comune.imola.bo.it – www.museiciviciimola.it

Nella foto Adolfo Matarelli, ritratto di Luigi Reichlin, 1896 (si tratta del cameriere “senza baffi” di cui si parlerà domenica 6 gennaio)

Domenica a palazzo, dal 6 gennaio quattro appuntamenti nella casa museo dei conti Tozzoni
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2019

Folla ed emozioni per la mostra fotografica su Ayrton Senna aperta fino al 31 gennaio

Straordinaria affluenza e grandi emozioni all’inaugurazione della mostra fotografica «Simply the Best» di Angelo Orsi e Mirco Lazzari. Tanti gli amici e i collaboratori dei due fotografi, tanti i rappresentanti istituzionali, i giornalisti di stampa, televisioni, radio, i protagonisti e appassionati del mondo del motorsport, che insieme a tanti cittadini e visitatori hanno partecipato al taglio del nastro con il sindaco Fausto Tinti alla sala di via Matteotti 79, nel cuore del centro storico di Castel San Pietro immerso nell’atmosfera natalizia.

La mostra rimarrà aperta a ingresso libero fino al 31 gennaio 2019, tutti i giorni dalle 16.30 alle 19, racconta la storia dell’amicizia autentica fra il grande fotografo bolognese di Autosprint Angelo Orsi e un uomo speciale, Ayrton Senna, che sceglieva spesso la città di Castel San Pietro come luogo di riposo e ristoro. Da non perdere l’appuntamento di mercoledì 9 gennaio alle ore 20.30 al Cassero Teatro Comunale in via Matteotti 1, speciale serata «Ricordo di un amico», un’ulteriore occasione di approfondimento alla quale, insieme ai fotografi Angelo Orsi e Mirco Lazzari, parteciperanno importanti ospiti del mondo del motorsport. La mostra è patrocinata dal Comune di Castel San Pietro Terme, dalla Città Metropolitana di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna. (Redazione sportiva)

Nella foto: i fotografi Angelo Orsi e Mirco Lazzari insieme al sindaco Fausto Tinti il giorno dell”inaugurazione della mostra

Folla ed emozioni per la mostra fotografica su Ayrton Senna aperta fino al 31 gennaio
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2019

Prosegue fino al 6 gennaio la mostra con le opere donate al Museo di San Domenico

Proseguirà fino al 6 gennaio la mostra al Museo di San Domenico inaugurata lo scorso 21 dicembre. A donare le opere è stata la professoressa modenese Marisa Mari, figlia dello psichiatra Andrea Mari, direttore dell’ospedale Lolli dal 1939 al 1951.

Nello specifico si tratta di quattro dipinti di Tommaso della Volpe (1883-1967), un bozzetto di Amleto Montevecchi (1878-1964) e due piccole sculture di Pietro Melandri (1885 -1976). Le opere saranno visibili ancora da oggi, mercoledì 2, a venerdì 4 (ore 9-13), sabato 5 (ore 15-19) e, infine, domenica 6 (ore 10-13 e 15-19). (Redazione cultura)

Nella foto: la sindaca Manuela Sangiorgi durante l”inaugurazione della mostra

Prosegue fino al 6 gennaio la mostra con le opere donate al Museo di San Domenico
Cultura e Spettacoli 1 Gennaio 2019

Come è stata scoperta la vera datazione della Madonna di Torano, che sarà presentata alla cittadinanza a fine restauro

Nell”abside della chiesa della seicentesca villa di Torano, per tanti anni residenza estiva dei vescovi di Imola, è stato avviato il restauro dell’affresco della Madonna con bambino e devoto. Intervento che, inaspettatamente, ha rivelato una maestà (cioè una Madonna assisa in trono), alta 177 centimetri, la cui datazione è molto antecedente rispetto a quel che si pensava (si è palesata una scritta in gotico antico che fa riferimento al 1480).

Ma andiamo con ordine. Dal 2015 la Diocesi di Imola ha concesso la villa di Torano, di cui è proprietaria, in comodato d’uso a don Giuseppe Tagariello, rettore dell’oratorio di San Giacomo, al fine di crearvi un centro culturale gestito dai propri ragazzi ove poter organizzare concerti, mostre e conferenze. «Il mio incontro con don Beppe e la Madonnina di villa Torano è nato due anni fa grazie ad una mia carissima amica – racconta la direttrice dei lavori, Monica Margherita Boffo, restauratrice – e ho accolto subito con passione la richiesta di don Beppe di seguirne il restauro».

Un intervento quantomai necessario non solo per la conservazione del dipinto murale, ma anche per il suo ripristino. «Guardando l’affresco – spiega infatti la restauratrice – ho notato che la luce rifletteva delle orribili pennellate di porporina e acrilico che non avevano nulla a che vedere con la pittura murale ed anche di sollevamenti della pelli-cola pittorica. Nell’eseguire i tasselli di pulizia richiesti dalla procedura di fase preliminare di restauro mi sono poi accorta con sorpresa di diverse incongruenze e a seguito dell’esito delle analisi effettuate mi sono resa conto degli impropri interventi che la pittura murale aveva subito nel tempo, intromissioni effettuate da artisti improvvisati. Così ho deciso di sollecitare la Sovrintendenza per ottenere al più presto il permesso per l’inizio dei lavori».

In particolare alcuni dettagli, messi a fuoco dall’accurata osservazione, risultavano incongruenti. «Si distaccavano nettamente dal periodo storico di attribuzione della Madonna che, fino a questo momento, era collocato agli inizi del 1600, facendo ipotizzare una datazione antecedente di oltre 150 anni – racconta ancora Margherita Boffo -. Ed anche i miei studi di iconografia mi suggerivano un possibile indirizzo di indagine. In particolare la mia attenzione è stata attirata dalla cuffia indossata dal devoto inginocchiato, riconducibile, a mio parere, ad un tardo Medioevo. Un’intuizione che mai avrei pensato mi portasse a scoprire un tesoro».

Il passo successivo è stata l’effettuazione di tutte le indagini diagnostiche necessarie a condurre il restauro del dipinto murale. «In qualità di direttore dei lavori ho scelto colleghi di altissimo livello: consulente tecnico del pro-getto è il professor Sotirios Karoutsos, docente di Dipinti murali all’Accademia di belle arti di Bologna; la diagnostica è stata effettuata dal professor Giancarlo Grillini, geologo, che ha eseguito l’analisi mineralogico-petrografica e granulometrica degli intonaci dipinti; il professor Davide Bussolari si è occupato della fluorescenza ultravioletta e della termografia, mentre il professor Michele Di Foggia, docente di Chimica del restauro, ha eseguito le analisi spettroscopiche».

E tra tutte le strumentazioni utilizzate, l’endoscopio da laboratorio si è rivelato fondamentale. «La diagnostica effettuata sulla Madonna originaria, grande 80 per 120 centimetri, ha svelato la continuazione dell’affresco. Così, dopo la seconda autorizzazione da parte della Sovrintendenza di Bologna, in sinergia con il mio funzionario referente, la dottoressa Anna Stanzani, ho iniziato il progetto di restauro. Dapprima ho scoperto la scritta in gotico antico e poi la continuazione dell’affresco, rivelatosi una maestà intera».La villa fu edificata tra il 1620 e il 1625 dall’allora vescovo Ferdinando Millini. Ma il complesso di villa Torano ha origini molto antiche. Sin dal Medioevo la collina ospitava un castello (nei documenti an-tichi nominato come Castrum Podiolum, da cui viene il nome di via Poggiolo) e la relativa corte feudale, da sempre sotto la giurisdizione amministrativa del vescovo di Imola. In quel luogo era presente anche una chiesa dedicata alla Madonna, precisamente l’Assunzione della Beata Maria di Torano, con un piccolo cimitero, diversa dall’attuale ma molto venerata dal popolo. Per cui è possibile che l’abside della chiesa attuale sia l’antico tempietto intorno al quale sorgeva il cimitero medievale. Il che spiegherebbe la datazione più antica ora emersa.

«Alla base dell’affresco della Madonna nella chiesetta di Torano sono uscite inaspettatamente informazioni che ci hanno colto di sorpresa: la datazione 1480 e la frase in latino scritta in lettere gotiche Mater Dei genuit te – commenta don Tagariello -. Secondo ricerche storiche eseguite dal dottor Giampaolo Nildi, il bellissimo e maestoso affresco di Torano, scoperto nella sua interezza dalla restauratrice Margherita Boffo, viene definito dal parroco di Poggiolo La Madonna che fa miracoli». Il restauro procederà ora con nuovi esami diagnostici. In questo momento il cantiere è chiuso al pubblico per motivi di sicurezza anche se il vescovo Tommaso Ghirelli, la sindaca Manuela Sangiorgi ed il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Fabio Bacchilega, hanno già omaggiato la maestà con una visita strettamente privata. Non appena i lavori saranno ultimati, la «Madonna dei miracoli» verrà presentata alla cittadinanza.

Nella foto dell”affresco sono visibili i due particolari che hanno modificato la datazione ipotizzata: l”iscrizione ai piedi dell”immagine e la cuffia del devoto inginocchiato

Come è stata scoperta la vera datazione della Madonna di Torano, che sarà presentata alla cittadinanza a fine restauro
Cultura e Spettacoli 31 Dicembre 2018

Capodanno a Medicina col rogo del vecchione in piazza (e niente brindisi coi bicchieri di vetro)

A Medicina Capodanno significa rogo del vecchione, ma per festeggiare in allegria la notte più lunga dell”anno si comincia con la Compagnia “Al nostar Dialatt” che presenta la commedia tutta da ridere “Bulgnèis gost Talant 2”, alla Sala del Suffragio (inizio ore 21.30 – prenotazioni: 3339434148 info@eclissidilana.it). Successivamente grande festa, coma da tradizione, in piazza Garibaldi dove la Pro Loco e il Comune organizzano musica, vin brulé, dolci, fuochi pirotecnici e il famoso rogo con il vecchione, le cui sembianze saranno svelate questa sera.

Anche a Medicina, però, attenzione al divieto di portare o vendere bevande in recipienti di vetro in bottiglie e bicchieri in un raggio di 300 entri da piazza Garibaldi. I sindaco Onelio Rambaldi l”ha indicato con l”ordinanza 203 del 28 dicembre disponendo il divieto dalle ore 20 del 31 dicembre fino alle ore 2 dell”1 gennaio.

Inoltre è vietato l”abbandono di bottiglie di vetro, lattine, vassoi, contenitori vari, di plastica, carta, vetro, cartone e simili, al fine di evitare pregiudizi e danni al decoro urbano ed ambientale, nonché possibili pericoli per l”incolumità e la sicurezza delle persone. (l.a.)

Foto d”archivio di Capodanno a Medicina

Capodanno a Medicina col rogo del vecchione in piazza (e niente brindisi coi bicchieri di vetro)
Cultura e Spettacoli 31 Dicembre 2018

Capodanno a Ozzano, cenone, festa e falò al PalaReggiani

Il Capodanno a Ozzano prevede cenone e festa di fine anno al Palazzetto dello Sport di Ozzano dell”Emilia, il PalaReggiani. Una proposta che unisce novità e tradizione. Dallo ore 20 intrattenimento musicale con la Ama Band, esibizioni di ballo a cura di All Dance, cenone (menù adulti e bimbi), brindisi e finale con spettacolo pirotecnico. Un evento a cura dei gestori del Pala Reggiani, in collaborazione con il Bar Dolce&Amaro, che per questo 31 dicembre si accompagna al tradizionale appuntamento organizzato dalla Pro loco e dal Comune con il falò del vecchione che per l”occasione trasloca davanti al palazzetto. 

Foto d”archivio del Capodanno a Ozzano

Capodanno a Ozzano, cenone, festa e falò al PalaReggiani

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