Elezioni

Elezioni 13 Aprile 2018

#Imola18, Carmen Cappello candidata del centrosinistra: “Apriamo una nuova fase fra la gente. Legalità, ambiente e sanità i cardini'. Lucarelli consulente

Carmela Cappello, detta Carmen, è la candidata sindaco della coalizione di centrosinistra per le amministrative di Imola del 10 giugno prossimo composta da Pd, Art. 1 MDP, ImolaFuturo Area Civica, ImolaPiù e una quinta lista formata da Psi e il gruppo creatosi attorno all”ex Sel, Francesco Chiaiese.

“Chiudiamo una fase e ne apriamo una nuova, ma fondata su valori comuni – si presenta Cappello -. Il programma dev”essere condiviso con tutte le anime della coalizione e un percorso partecipato, fra la gente. In un momento di incertezza ce la metterò tutta, partendo dall”ascoltando delle persone. Sì può fare, tiriamo fuori l”orgoglio imolese: non possiamo consegnare la città a persone che sicuramente non hanno le competenze che ci sono in questa coalizione. Legalità, ambiente e sanità saranno i cardini di questo percorso e, se sarò eletta, del mia azione di governo della città. Avere un consulente come Carlo Lucarelli per un tema così importante come la legalità e la sicurezza è sicuramente un aspetto che mi inorgoglisce”.

52 anni, laureata con lode in Giurisprudenza all”Università di Bologna, è specializzata in diritto amministrativo e civile, ha svolto attività di assistenza e consulenza per numerosi enti e aziende pubbliche e patrocinato soggetti privati e imprese avanti ai Tribunali Amministrativi Regionali e al Consiglio di Stato. Nel 2000 ha costituito con un avvocato penalista l”associazione professionale “Studio degli Avvocati Lorenzo Valgimigli e Carmela Cappello Associati” con sedi in Imola, Faenza e Bologna. Dal 2004 è avvocato di Cassazione.

“Sono pronta – conclude con una battuta -: ho comprato due paia di scarpe da ginnastica ad hoc per questa campagna elettorale”.

r.c.

#Imola18, Carmen Cappello candidata del centrosinistra: “Apriamo una nuova fase fra la gente. Legalità, ambiente e sanità i cardini'. Lucarelli consulente
Elezioni 10 Aprile 2018

#Imola18, fumata nera sul candidato del centrosinistra. Il nome è previsto per giovedì 12

Ancora una fumata nera nel conclave di viale Zappi dove si aspettava per oggi il nome del candidato sindaco targato Partito democratico che dovrebbe essere condiviso entro giovedì 12 aprile prossimo con la coalizione di centrosinistra.

“Questa mattina si è riunita la nascente coalizione di un nuovo centrosinistra imolese formata da Pd, Art. 1 MDP, ImolaFuturo Area Civica, ImolaPiù e una quinta lista formata da Psi e il gruppo creatosi attorno all”ex Sel, Francesco Chiaiese – fanno sapere i democratici con una nota -. Si è già iniziato un proficuo lavoro per mettere in campo un credibile progetto di governo; un lavoro che proseguirà nelle prossime ore e che terminerà nella mattinata di giovedì 12 aprile anche attraverso l”identificazione della candidatura che sappia rappresentare il progetto”.

r.c.

Imola

#Imola18, fumata nera sul candidato del centrosinistra. Il nome è previsto per giovedì 12
Elezioni 10 Aprile 2018

#Imola18: informazioni, curiosità e modalità sul voto del 10 giugno

Domenica 10 giugno i comuni che andranno al voto in Emilia Romagna sono 18. In provincia di Bologna appena due, solo Imola e Camugnano (che ha appena 2000 abitanti). 

Gli elettori chiamati alle urne a Imola saranno 55.316. Potranno votare per l”elezione del sindaco anche cittadini di altro Stato europeo residenti nel territorio comunale.

Per Imola, ente locale con oltre 15 mila abitanti, il voto prevede il ballottaggio nel caso nessuno dei contendenti arrivi alla maggioranza assoluta dei voti validi al primo turno, l”eventuale secondo turno o ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno.

Oltre al sindaco si dovranno eleggere 24 consiglieri comunali. La presentazione ufficiale dei candidati e delle liste alla segreteria del Comune dovrà avvenire dalle ore 8 del 30° giorno e fino alle ore 12 del 29° giorno antecedente la votazione. La lista dei candidati e delle collegate dovrà essere corredata da almeno 200 firme di elettori.

Per le liste e i candidati è vietato l’uso di contrassegni o simboli che riproducono immagini o soggetti di natura religiosa (immagini della croce, della Vergine, dei santi, eccetera), vietato anche l’uso di simboli propri del comune nonché di denominazioni o simboli o marchi di società (anche calcistiche) se non viene autorizzato l’uso da parte della società stessa, sono vietati anche i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (come le parole «fascismo», «nazismo», «nazionalsocialismo» e simili).

Da notare che è ammessa la possibilità del voto disgiunto, cioè l’elettore potrà tracciare un segno su una lista e su un candidato sindaco ad essa non collegato.  Inoltre al ballottaggio è ammesso un ulteriore collegamento tra liste e candidati, il cosiddetto apparentamento.  

Qualora nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti validi al primo turno saranno ammessi al secondo turno elettorale o ballottaggio i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra i candidati è ammesso al ballottaggio il candidato collegato con la lista o il gruppo di liste che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, partecipa al ballottaggio il candidato più anziano di età.

r.c.

Foto d”archivio delle precedenti elezioni amministrative a Imola nel 2013

#Imola18: informazioni, curiosità e modalità sul voto del 10 giugno
Elezioni 9 Aprile 2018

#Imola18: aspettando il candidato del Pd, la sinistra sceglie il comunista Samachini

A due mesi dalle elezioni comunali di Imola del 10 giugno (eventuale ballottaggio il 24 giugno) anche il Pd e la coalizione che lo sostiene renderanno noto il loro candidato. E prevista infatti per martedì 10 aprile l”ultimo e decisivo incontro del tavolo della coalizione di centrosinistra.
Nel frattempo a sinistra è arrivata la conferma della candidatura a sindaco di Filippo Samachini che si presenterà alle elezioni amministrative per Sinistra Unita Imola. «Ringrazio per la stima e la fiducia i compagni di Comitato Neville, di Sinistra Italiana Imola e quelli del mio partito, il PCI – ha detto Samachini – senza i quali la mia candidatura non sarebbe stata possibile».
A sostegno di Samachini, come indicato dallo stesso aspirante primo cittadino, ci sono quindi alcune delle componenti che facevano capo a LeU alle elezioni politiche. Sarà interessante capire quali sono coloro che dopo il risultato del 4 marzo decideranno di convergere sul candidato che verrà espresso dalla coalizione guidata dal Pd e chi invece opterà per Samachini.

Nella foto: Filippo Samachini al centro con i suoi sostenitori

#Imola18: aspettando il candidato del Pd, la sinistra sceglie il comunista Samachini
Elezioni 3 Aprile 2018

Giambattista Boninsegna candidato sindaco del Popolo della Famiglia

E siamo a tre candidati sindaci per le prossime elezioni amministrative del 10 giugno a Imola. Niente accordo con Palazzolo e le liste del centrodestra per il Popolo della Famiglia. “Abbiamo avuto dei contatti e abbiamo dei punti in comune ma abbiamo deciso di presentarci da soli perché nessuna delle proposte in campo risponde alle nostre preoccupazioni”. Perché anche il “centrodestra ha detto che non c”è spazio per i valori non negoziabili”. Insomma “è saltato il patto del Nazareno”. E i guai nazionali paiono rimbalzare sul locale. Comunque sia, i sostenitori del partito di Adinolfi, che tra Imola e Medicina si raccolgono nel circolo Valori&Vita, hanno deciso di correre da soli e candidare Giambattista Boninsegna, un dozzese di matrice cattolica di 61 anni.

Interessante scoprire che Boninsegna, pensionato, dal ”95 al 2002 fu vicesindaco della Giunta guidata allora da Daniele Manca, poi tra i promotori di una lista civica trasversale, fino al 2006 quindi è stato consigliere comunale di opposizione. Boninsegna oggi di Manca dice: “A Dozza fu uno splendido sindaco ma Imola oggi sta morendo e Manca ha fatto la stessa fine di Renzi, è stato troppo fagocitatore, non è stato capace di trovare qualcuno per prendere il suo posto dopo di lui”.

“Il nostro pobiettivo è arrivare al 3%, entrare in Consiglio comunale e far vedere che i voti del Popolo della famiglia sono decisivi”. Quindi mani libere al primo turno per “raccogliere i voti dei cattolici che finora si sono dispersi in vari orientamenti politici”. Poi quando si arriverà al probabile ballottaggio disponibili a valutare l”appoggio “con chiunque prenderà degli impegni seri”. Chiunque ma partendo dal fatto che i “punti fermi sono gli stessi di tutte le altre forze di opposizione, l”ospedale non deve diventare una succursale di Bologna, la sicurezza, la discarica”. Poi c”è l”attenzione alla famiglia a partire “dall”assessorato alla famiglia e il reddito di maternità di almeno 300 euro al mese per le madri che rimangono a casa fino ad un anno di età del bambino”.

l.a.

Nella foto Matteo Venturi presidente del circolo Valori&Vita, Giambattista Boninsegna, Filippo Martini, Mirko De Carli coordinatore nazionale nord Italia del partito di Adinolfi, Mauro Turrini,  

Giambattista Boninsegna candidato sindaco del Popolo della Famiglia
Elezioni 27 Marzo 2018

Elezioni comunali, il centrodestra candida come sindaco Giuseppe Palazzolo

La cena di ieri sera da Andy e Flò ha portato consiglio alla coalizione di centrodestra che oggi ha comunicato la decisione di aver scelto il proprio candidato sindaco per le amministrative di Imola. Si tratta di Giuseppe Palazzolo. “L’uomo giusto al momento giusto” ha commentato il neo deputato romagnolo della Lega Nord, Jacopo Morrone,  a confermare che la decisione è condivisa anche in ambito più che locale.

Oltre a Morrone, a tavola c”erano anche Alessio Zannoni di Fratelli d”Italia, Franco Benedetti delle liste civiche Per l’autodromo e Agricoltura e cultura, e Galeazzo Bignami, anche lui neo deputato di Forza Italia. Palazzolo ha mostrato di saper “coniugare in un progetto civico trasversale gli interessi e le diverse estrazioni delle forze politiche di centro destra del comprensorio imolese – ha concluso Morrone – le prossime settimane saranno decisive per definire i contenuti della piattaforma elettorale e la squadra di Governo che lo affiancherà alla guida del Comune di Imola”.

L”uscita per primi dei 5 Stelle con la loro candidata sabato scorso sembra aver portato gli schieramenti ad accelerare le decisioni. Infatti il segretario della Lega Nord di Imola, Marco Casalini, la settimana scorsa aveva detto che il nome sarebbe stato reso noto solo dopo Pasqua.

Ma Palazzolo ha messo tutti d’accordo. L”esperienza non gli manca, la prima volta che entrò in Consiglio comunale risale al ”99 con la lista dei Democratici a sostegno dell”allora sindaco Marchignoli, poi successivamente con la lista civica Per Imola nel 2004 e successivamente nel 2008 e nel 2013, quando è stato anche il candidato sindaco.

Ora, considerando i grandi schieramenti in città, manca solo il candidato del centrosinistra.

r.c.

Nella foto Marco Casalini, Giuseppe Palazzolo, Nicolas Vacchi, Franco Benedetti e Alessio Zannoni 

Elezioni comunali, il centrodestra candida come sindaco Giuseppe Palazzolo
Elezioni 24 Marzo 2018

Elezioni comunali, Manuela Sangiorgi candidata sindaca del M5s, Patrik Cavina vice

Dalla busta è uscito il nome di Manuela Sangiorgi. Sarà lei la candidata sindaca del Movimento 5 stelle per le ormai prossime elezioni amministrative imolesi. Sempre nella busta c”era anche il nome dell”aspirante vice sindaco, Patrik Cavina.

Poco più di centinaio le persone questa mattina alla presentazione pubblica dei due candidati. Cavina e Sangiorgi hanno condiviso negli ultimi cinque anni gli scranni di consiglieri comunali di opposizione, ovviamente per i 5 Stelle. Sangiorgi ha 46 anni, due figli, è la referente del patronato cittadino della Uil. “Il nostro movimento predilige il canale internet ma anche il rapporto con le persone. La nostra intenzione è ascoltare e proporre soluzioni concrete e non slogan per sicurezza, sanità, una città sostenibile”. Per ora un programma vero e proprio ancora non c”è “ma lo avrete presto” assicura.  

A questo punto cresce l”attesa per i candidati degli altri partiti e schieramenti, Pd o centrosinistra e centrodestra. Il segretario imolese della Lega Nord ha detto che il nome sarà “reso noto dopo le festività pasquali”. In casa Pd e centrosinistra potrebbero esserci sorprese già prima. Si vedrà. 

Tra tante incertezze c”è anche quella sulla data delle elezioni. L”ipotesi ventilata da tempo è il 27 maggio, ora si ipotizza uno slittamento, con l”ultima domenica utile il 10 giugno. Periodo solitamente denso di eventi per la città, a partire dall”appuntamento più atteso dell”anno, Imola in Musica.

l.a.

Nella foto Massimo Bugani, capogruppo a Bologna a referente regionale dei 5Stelle, con Manuela Sangiorgi e Patrik Cavina

Elezioni comunali, Manuela Sangiorgi candidata sindaca del M5s, Patrik Cavina vice
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario

Il Partitone, quello con la P maiuscola non esiste più. Nemmeno da noi. Il Pd non è più il primo partito in tutti i comuni del territorio imolese. I democratici rimangono la principale forza politica a Imola (di misura), Castel San Pietro, Mordano e Castel del Rio. La bassa diventa terra di conquista grillina a Medicina e Castel Guelfo, anche a Ozzano (dove regge di misura la coalizione di centrosinistra) i pentastellati sono il primo partito. A Dozza comanda il centrodestra a guida Lega, ma anche qui il Movimento è nettamente davanti a tutti. Anche là dove passava la linea gotica l”ex Partitone cede quasi ovunque: a Borgo (preventivabile) e a Casalfiumanese (non immaginabile) il primo partito è quello della Casaleggio e associati, mentre a Fontanelice comanda la Lega.

L”ANDAMENTO TERRITORIALE

A Imola i democratici calano al 29,64% alla Camera e al 30,46% al Senato, ma rimangono (per meno di 200 voti) il primo partito rispetto ai 5Stelle. 5 Stelle che si fermano al 29,18% alla Camera (dove Frati prende 577 voti in più della lista). Terzo partito è la Lega Nord col 15,16% dei voti che supera abbondantemente Forza Italia, ferma all”8,37%. Debacle per Liberi e Uguali che si ferma al 5,29% (Paola Lanzon al 5,38%). Al Senato i 5 stelle si fermano al 28,47% (Roi 29,01%), mentre il centrodestra si ferma al 26,6% con la Lega primo partito al 14,64% 

A Castel San Pietro il centrosinistra limita i danni e rimane la prima forza politica col 35,03% alla Camera e col 34,80% al Senato e il Pd supera in entrambi i rami del parlamento il trenta percento: 31,47% alla Camera e 31,65% al Senato. La seconda forza è il centrodestra col 28,50 alla Camera e col 28,25% al senato (la Lega ha preso il 16,45% e il 16,23%), mentre i 5 stelle si fermano a cavallo del 27% in ambedue le camere.

A Borgo Tossignano i 5 stelle sono nettamente il primo partito. Alla Camera conquistano il 38,63% dei voti (Frati 39,13%), mentre il Pd si perde al 25,2%. Terza la Lega Nord col 15,61%. Al Senato i grillini ottengono il 38,07% (Roi al 38,63%), mentre il Pd si ferma al 25,82% (centrosinistra 27,99%) e il centrodestra si attesta al 26,59% con la Lega al 16,13% e FI al 7,94%.

Ancor più sorprendente il dato di Casalfiumanese dove i 5 stelle superano alla Camera i democratici col 31,93% (Frati 32,43%) dei voti contro il 30,09% del Pd (la coalizione al 32,37%). La Lega ottiene il 17,37% (la coalizione di centrodesta al 27,14%). Al Senato regge il Pd col 31,61% (centrosinistra 34,16%), mentre il M5s si attesta al 30,45% (30,91%) e il centrodestra 27,13% (Lega al 17,24%).

Castel del Rio rimane una enclave democratica, col Pd in calo ma ancora al 38,02% alla Camera e 38,46% al Senato (la coalizione di centrosinistra si ferma rispettivamente al 40,32% e al 40,44%). Segue la coalizione di centrodestra sia alla Camera (34,52%) che al Senato (34,87%) con la Lega rispettivamente al 19,31% e al 19,55%. I pentastellati si sono fermati al 17,96% alla Camera e 17,30% al Senato.

Clamorosa disfatta democratica a Castel Guelfo dove il Pd è la terza forza al Senato e seconda alla Camera dopo i 5 stelle (32,55% alla Camera, 31,74% al Senato). La coalizione di centrodestra raccoglie il 29,89% alla Camera e 30,30% al Senato e si conferma a guida leghista (16,89% alla Camera, 17,22% al Senato), mentre il Pd raccoglie il 27,58% alla Camera e il 27,74% al Senato (coalizione centrosinistra 30,27% alla Camera, 29,93% al Senato).

Comanda il centrodestra a Dozza dove ottiene il 33,5% alla Camera e il 32,91% al Senato con la Lega rispettivamente al 18,39% e al 17,98% e Forza Italia all”11,01% e al 11,75%. Il Movimento 5 stelle cresce sia alla Camera (31,36%) sia al Senato (30,34%). Al lumicino storico il Pd che si ferma al 24,05% al Camera e al 25,28% al Senato.

Anche Fontanelice passa in maniera decisa al centrodestra sia alla Camera (37,33%) che al Senato (39,02%) a guida leghista (26,79% e 27,42%). Il Pd si ferma al 25,97% alla Camera e al 25,84%. Circa gli stessi voti sono andati ai cinque stelle col 25,79% alla Camera e 25,84% al Senato.

Il centrosinistra vince di misura a Mordano dove batte il centrodestra sia alla Camera (33,05% a 31,89%) sia al Senato (32,93% a 32,09%) col Pd che rimane il primo partito sopra al 30%, tallonato dai pentastellati, intorno al 27% e con la Lega staccata, ma quasi al 18%.

Medicina si è risvegliata nettamente a 5 stelle con il 30,6% alla Camera (Frati 32,54%) e col 30,06% al Senato (Montevecchi 31,97%). Il centrosinistra è la seconda forza col 30% alla Camera (27,5% il Pd) e col 29,93% al Senato (Pd al 27,77%), mentre il centrodestra ottiene il 26,61% alla Camera e il 26,76% al Senato con la Lega poco sopra al 15%.

Ozzano il centrosinistra si impone di misura alla Camera (34,16%) e al Senato (32,98%), ma il Pd (30,57% e 30,11%) ha in ambedue i casi meno voti dei grillini (31,11% e 30,89%, e addirittura qualche decimale in più lo ottengono i candidati all”uninominale). Più staccato il centrodestra, fra il 24% e il 25%.

Christian Fossi

Foto Isolapress

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini

Il Pd, grande deluso dai risultati delle politiche di ieri, per il momento ha rinviato ogni commento ad una conferenza stampa di domani mattina. Il segretario nazionale Matteo Renzi ha già annunciato la decisione di dimettersi. Detto ciò, l collegio di Imola alla Camera è stato comunque vinto dal centrosinistra con Serse Soverini: “Ma visto l”andamento nazionale della coalizione non mi sento di utilizzare toni trionfalistici”. E Daniele Manca, candidato Pd al plurinominale del Senato, alla luce dei dati ufficiosi è riuscito ad “entrare” a palazzo Madama.

Felici del risultato, invece, e quindi più disponibili al commento immediato, Lega Nord e 5 Stelle. Per quanto riguarda i candidati di “casa”, Gianni Tonelli, che si batteva sul fronte Lega e centrodestra alla Camera nel listino plurinominale, è pressoché certo di essere stato eletto. “Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti in provincia e nell’imolese. Se avessimo avuto più tempo saremmo stati il primo partito non solo a Fontanelice. Questa regione cambia colore. L’imolese avrà un rappresentante che farà parte della prossima maggioranza di governo. Governo solo di centrodestra o aperto ai 5 Stelle? Vedremo, certo il centrodestra avrà un ruolo preminente”. 

Claudio Frati, candidato alla Camera all’uninominale per i 5 Stelle, non ce l’ha fatta (il collegio, come detto, è stato vinto da Soverini) ma è ugualmente molto felice del risultato raggiunto: “A livello nazionale è un risultato storico, a livello regionale siamo passati davanti al Pd, mentre a livello di circondario ce la giochiamo. C’è stato un crollo totale della sinistra: non possono dare la colpa al populismo ma rottamare la presunta intellighenzia che ha continuato a fare politiche di austerità tradendo il proprio elettorato di riferimento. Un governo con la destra oppure con la sinistra? Noi abbiamo il nostro candidato premier e la nostra squadra di ministri, sugli argomenti importanti, come andare in Europa a ritrattare clausole assolutamente controproducenti per la nostra economia la Lega nel programma ce l’ha, altri meno”. 

Simonetta Mingazzini, candidata uninominale del centrodestra alla Camera nel collegio Imola-San Lazzaro, condivide con Frati il fatto di essere stata battuta da Soverini (centrosinistra) ma anche lei non ha dubbi: “Il distacco dal mio contendente di centrosinistra, ben lontano dalle percentuali bulgare alle quali ci aveva abituato la sinistra imolese, è un risultato di portata storica. Questo territorio è politicamente contendibile”.  

“Personalmente sono piuttosto soddisfatta avevo posto come obiettivo realistico il 5% e non mi sono sbagliata più di tanto. Mi ha stupito invece il risultato a livello nazionale, mi aspettavo almeno il doppio”. Paola Lanzon candidata per LeU all’uninominale della Camera legge in questo modo il risultato della compagine nata da molti fuoriusciti del Pd. “Ma sia chiaro che non è stato il dividersi la causa, il gruppo dirigente ha seguito gli elettori che avevano già abbandonato il Pd”. Secondo Lanzon il risultato un po’ deludente di Leu deriva dal fatto che ci sia stato poco tempo per la campagna elettorale: “Una riflessione su cosa fare da adesso in avanti è obbligatoria per chiunque, ma il nostro è un progetto appena nato. Vedremo cosa farà il Pd”.  

Ora tutti guardano già alle amministrative di Imola che ci aspettano a fine maggio. “Il primato del centrosinistra oramai è scemato vi sarà la possibilità di mettere in gioco dinamiche calcificate da 60 anni” dice Tonelli. Anche Frati è ottimista: “L’abbrivio è buono per le amministrative se consideriamo che alle politiche precedenti il Pd era al 41% ora è sul 20-30 su Imola siamo ad un’incollatura, si parte con la consapevolezza che si può fare”.

l.a.

Nelle foto le operazioni di spoglio in un seggio di Imola; i candidati al voto: Gianni Tonelli (Lega), Daniele Manca (Pd), Claudio Frati (M5S)

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, il centrodestra conquista l'uninominale del Senato di Imola con Balboni. Eletto Casini a Bologna e Soverini alla Camera

Inaspettato trionfo del centrodestra al collegio uninominale del Senato di Imola-Ferrara (collegio 3) dove Alberto Balboni che col 34,35% dei voti ha battuto il candidato della coalizione del centrosinistra Sandra Zampa, ferma al 30,7%. Si è fermato al 26,61% il candidato a 5 stelle Ezio Roi. Un disastro Liberi e Uguali che ottengono il 4,34%.

Il collegio 4 di Bologna (che comprende Medicina, Castel San Pietro e Ozzano) resta al centrosinistra dove l”inossidabile Pierferdinando Casini – in parlamento dal 1983 – che ha raggranellato il 33,12% dei voti contro il 27,97% della coalizione del centrodestra e il 24,39% dei 5 stelle. Debacle per Vasco Errani che con LeU 8,66%.

Il prodiano Serse Soverini, candidato del centrosinistra, conquista un seggio alla Camera col 33,49% dei voti. Si ferma al 28,78% la candidata del centrodestra Simonetta Mingazzini e il candidato dei 5 stelle Claudio Frati, fermo al 28,66%.

c.f.

Foto Isolapress

Elezioni politiche, il centrodestra conquista l'uninominale del Senato di Imola con Balboni. Eletto Casini a Bologna e Soverini alla Camera

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