Elezioni

Imola 16 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, anche il telefonino serve per trovare il candidato del centrodestra

Il centrodestra non ha ancora svelato il suo candidato a sindaco di Imola. È un’attesa che si protrae più del previsto. Sono aperti tutti gli scenari: civico di area, uomo di apparato, indicato da whatsapp. L’ultima novità è stata infatti un messaggio del segretario cittadino della Lega, Marco Casalini, che invitava a inviare un messag- gio whatsapp ad un numero di cellulare indicando il nome del candidato. Dopo le primarie del Pd, il voto sulla piattaforma Rousseau dei grillini, ecco una nuova forma di interazione con gli elettori proposta dal partito di Salvini.

Difficile pensare che il candidato esca dallo schermo di uno smartphone, mezzo tecnologico più adatto a scattare selfie. Probabile quindi che il prescelto sia uomo della Lega: il consigliere regionale Daniele Marchetti e Simone Carapia si misurano anche in questa competizione, dopo averlo fatto alle elezioni regionali di gennaio e nei banchetti in centro storico. Defilati gli altri partner del centrodestra: Nicolas Vacchi di Fratelli d’Italia attacca Carmen Cappello per un incontro pubblico nel suo feudo di Sesto Imolese (dove peraltro pare sia stato visto anche Carapia accompagnato dalla sua compagna ed ex sindaca Manuela Sangiorgi.  Forza Italia si limita a guardare. (r.c.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 16 luglio.

Elezioni comunali a Imola, anche il telefonino serve per trovare il candidato del centrodestra
Imola 14 Luglio 2020

Elezioni comunali Imola, la lista civica «Imola Riparte» si presenta. Appoggerà la candidata sindaco Carmen Cappello

Il 20 e 21 settembre, giorno delle elezioni comunali a Imola, si avvicina e così è tempo di presentazioni. Oggi è toccato alla lista civica «Imola Riparte», che appoggerà la candidata sindaca Carmen Cappello. Tre i punti principali che porterà avanti la lista: scuola, agricoltura, sviluppo economico, anche perché «riteniamo che in autunno, passata (si spera) l”emergenza Covid-19, si dovrà lavorare duro per sostenere le famiglie e l”economia di questa città – ha dichiarato il capolista Matteo Martignani, 41enne, impiegato alla Cna di Imola, semplice iscritto a Italia Viva -. Il contesto nel quale si muove questa lista è un contesto puramente civico, slegato da qualunque logica di partito. Ognuno di noi ha scelto di mettere a disposizione le proprie competenze e il proprio background nel progetto di Carmen Cappello».

La giovanissima Micaela Fratangelo, 21 anni e studentessa in Scienze internazionali e diplomatiche, è la referente della lista «Imola Riparte»: «Ho deciso di aderire a questo progetto dopo una breve militanza nel Pd, in quanto credo che sia un progetto che pensa alle persone e alle loro competenze, e non alle poltrone». Fratangelo, peraltro, ha collaborato al movimento imolese del ”Fridays for future”, movimento globale che riconosce il cambiamento climatico come una vera e propria emergenza. La 21enne, che ha a cuore le tematiche ambientali, ha preso parte all”organizzazione di ben due marce che si sono svolte proprio a Imola. «Il progetto di Carmen Cappello – ha detto – guarda con interesse i temi della mia generazione, ecco perché ho scelto di giocare in prima linea».

Presente anche la candidata Marilena Pasquali, imprenditrice di 32 anni, che ha deciso di aderire a «Imola Riparte» con forte convinzione: «Imola negli ultimi anni è implosa – ha dichiarato -. Ho due figli, e mi sono chiesta quale futuro gli consegneremo. Ecco perché mi sono messa a disposizione di questo progetto che parla alla gente di temi concreti». Altra giovanissima candidata è Abril Kashiya Muvumbi. Laureata in Scienze internazionali e diplomatiche, è coordinatrice locale di Millennials, una community con l”obiettivo di mettere in contatto giovani interessati alla politica e alla cosa pubblica. «Per questo motivo – ha sottolineato -, tra i temi che seguirò in prima persona, la scuola e il mondo dei giovani». Sulla stessa lunghezza d”onda, la candidata Francesca Gramantieri, 20 anni e studentessa alla facoltà di Giurisprudenza. «Mi sono messa in gioco perché ritengo che questo progetto dà la possibilità di fare qualcosa di concreto per le future generazioni». Tra i candidati di Imola Riparte, Francesco De Leo, 58enne pensionato ed ex agente di polizia penitenziaria. «Conosco Carmen Cappello da decenni ormai – ha dichiarato –, e credo fortemente nel suo progetto per rimettere in piedi questa città». (r.c.)

Nella foto (Isolapress): i candidati della lista civica «Imola Riparte» 

Elezioni comunali Imola, la lista civica «Imola Riparte» si presenta. Appoggerà la candidata sindaco Carmen Cappello
Imola 7 Luglio 2020

Marco Panieri ha iniziato la campagna elettorale: «Un progetto per Imola, torniamo a correre»

Ha già iniziato a correre, come deve tornare a fare la sua città. Marco Panieri è il candidato della coalizione di centrosinistra, una candidatura pronosticabile ma figlia di una costruzione che lui, geometra e imprenditore, ha seguito fin dai primi incontri con le altre componenti.
Tante che potevano essere anche di più. Nella sua storia democratica, Imola ha avuto governi di coalizione, perfino quando il Pci era sopra la metà dei voti. Segno che le tante voci della città vanno ascoltate. Proprio da questo ascolto è partito Marco Panieri nei primi giorni da candidato.

Panieri, il breve mandato Sangiorgi e il periodo di commissariamento hanno portato Imola ad un lungo stand-by. Se sarà eletto quali saranno le sue più immediate priorità?
«Questa non è la fase delle promesse, bensì quella della concretezza. Già da mesi stiamo lavorando alla traccia programmatica che ben presto si trasformerà in programma partecipato. Un programma, questo, che vedrà il contributo di tutta la coalizione di centro sinistra e di ogni anima della città, rivisto anche alla luce delle nuove esigenze, prima sanitarie e oggi economico-sociali, legate alla pandemia. Ci sono temi chiave da riprendere, dalle infrastrutture alle politiche sociali ed economiche. Tra i molti nodi su cui intervenire, quindi, le nostre priorità saranno la sanità, il lavoro, la cultura come leva di sviluppo e di opportunità, con una forte attenzione al centro storico e alle frazioni, senza dimenticare la riorganizzazione di cui necessita il fronte delle partecipate, vero braccio operativo delle istituzioni locali, per valorizzare il nostro patrimonio pubblico». (mi.ta.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 2 luglio.

Nella foto: Marco Panieri

Marco Panieri ha iniziato la campagna elettorale: «Un progetto per Imola, torniamo a correre»
Cronaca 13 Febbraio 2020

Nella nuova Giunta regionale Donini alla Sanità e Corsini alle Infrastrutture, Felicori alla Cultura, Schlein vicepresidente

Il presidente della Regione, STEFANO BONACCINI ha presentato oggi, con una inedita diretta sulla sua Pagina Facebook, la nuova Giunta della Regione Emilia Romagna. Ci sono la conferma delle voci delle scorse settimane su MAURO FELICORI a Cultura e Paesaggi ed ELLY SCHLEIN alla vicepresidenza con deleghe a Contrasto alle diseguaglianze e all’emergenza climatica: Patto per il clima, Welfare, Politiche abitative, Politiche giovanili, Cooperazione internazionale allo sviluppo, Rapporti con l’Ue, senza dimenticare VINCENZO COLLA con deleghe a Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione.

Una prima novità è RAFFAELE DONINI alle Politiche per la salute, confermando l”ipotesi che la delega passasse da un tecnico, Sergio Venturi, ad un politico. Donini è l”unico a venire dalla Giunta precedente insieme ad ANDREA CORSINI che oltre a Turismo e Commercio assume anche le deleghe in precedenza dello stesso Donini, cioè Mobilità e trasporti, Infrastrutture.

Poi in Giunta ci sono IRENE PRIOLO con deleghe ad Ambiente, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile, BARBARA LORI Montagna, Aree interne, Programmazione territoriale, Pari opportunità, ALESSIO MAMMI Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e pesca, PAOLA SALOMONI Scuola, Università, Ricerca, Agenda digitale, PAOLO CALVANO Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino Istituzionale.

BONACCINI ha tenuto per sé le deleghe a Programmazione Fondi europei, Autonomia, Sicurezza e legalità, Ricostruzione post sisma, Sport. DAVIDE BARUFFI sarà il sottosegretario alla Presidenza della Giunta.

La futura Giunta si insedierà dopo l’avvio formale della nuova legislatura previsto per il prossimo 28 febbraio, giorno in cui si terrà la prima seduta dell’Assemblea legislativa regionale.

In quella sede si comincerà a ragionare anche di eventuali surroghe. Un tema che vede molto interessato il nostro territorio, perché se il neo assessore Felicori, eletto con la lista Bonaccini, dovesse dimettersi, al suo posto entrerà Mara Mucci, portando a tre i consiglieri regionali che rappresentano l”imolese (gli altri sono Francesca Marchetti del Pd sempre in area maggioranza e Daniele Marchetti della Lega che siede invece con la minoranza) . (r.cr.)

Nella foto il presidente Stefano Bonaccini

Nella nuova Giunta regionale Donini alla Sanità e Corsini alle Infrastrutture, Felicori alla Cultura, Schlein vicepresidente
Castel San Pietro Terme 3 Febbraio 2020

LABORATORIO PER BAMBINI IN LUDOTECA

LUDOTECA SPASSATEMPO – lettura animata e a seguire laboratorio «I colori delle emozioni», per bambini da 0 a 6 anni. Castel San Pietro, via Caduti di Cefalonia 259 Ingresso per gli iscritti alla Ludoteca (quota d”iscrizione annuale 25 euro)
INFO: 051/948589,

Cronaca 30 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, il rieletto Marchetti (Lega) difende Salvini, smorza le polemiche interne e pensa alle Comunali

La Lega imolese conferma il proprio consigliere tra i banchi dell’Assemblea legislativa regionale. Si chiama Daniele Marchetti (nessuna parentela con la «collega» Pd). Si è guadagnato il posto in viale Aldo Moro raccogliendo, nel circondario, 1.088 delle 2.289 preferenze totali che ha ottenuto nella circoscrizione di Bologna, dove era capolista. Ma non c”è stata nessuna «spallata» e il Pd che ritorna primo partito nel circondario (Fontanelice esclusa). Il risultato della coalizione di centrodestra non è stato proprio quello sperato alla vigilia. Forse qualcosa non ha funzionato nella campagna elettorale, molto incentrata sui temi nazionali e monopolizzata da Salvini? Per Marchetti assolutamente no: «E’ il segretario nazionale, è normale che il suo taglio fosse più politico e di respiro nazionale, come era ovvio che ogni sua comparsa avrebbe suscitato grande risonanza mediatica. Ma non ci sono state sovrapposizioni tra lui e Lucia Borgonzoni, perché hanno condotto due tour ben distinti. Lucia ha girato il territorio parlando delle nostre proposte che porteremo avanti anche dall’opposizione».

Il segretario cittadino della Lega, Marco Casalini, commentando il risultato, ha dichiarato che l’ex sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, compagna dell’altro candidato del Carroccio, Simone Carapia, avrebbe messo in difficoltà il Carroccio sul territorio con il suo «endorsement» a favore della Borgonzoni. Inevitabile, a questo punto, chiedere qual è la situazione interna del partito: «Con due candidati è normale che uno cerchi di prevalere, si è trattato di una sana competizione –minimizza Marchetti -. Chiusa la partita delle Regionali, si apre quella delle Comunali. E’ prematuro dire se il candidato sindaco sarà politico o civico, ma come Lega e come “azionisti di maggioranza” cercheremo di tirare le fila sul nome e sul progetto». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Nella foto Daniele Marchetti mentre infila nell”urna la scheda elettorale

#ElezioniRegionali2020, il rieletto Marchetti (Lega) difende Salvini, smorza le polemiche interne e pensa alle Comunali
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, Casalini (Lega): “A Imola ci ha penalizzato l'avvicinarsi della Sangiorgi alla Lega'. Daniele Marchetti è consigliere

“Credevamo veramente in una possibile vittoria, e non potevamo immaginare una sconfitta di questo genere a livello regionale. Anche se il risultato che Lucia (Borgonzoni) ha ottenuto è ottimo, e impensabile fino anche solo a un anno fa. Per quello che riguarda Imola, siamo contenti di aver eletto nuovamente Daniele (Marchetti)”. Marco Casalini, segretario della Lega a Imola, commenta così, ovviamente con un po” di delusione, il risultato delle regionali. La possibile affermazione in Emilia Romagna l”avevano assaporata davvero anche se già i primi exit poll avevano raffreddato gli animi come una doccia fredda.  

Non a caso lo stesso leader Matteo Salvini, nella notte, ha preferito commentare subito sull”onda della vittoria in Calabria, poi un passaggio sull”Emilia Romagna: “Dopo settant”anni per la prima volta c”è stata una partita”. Poi via. Una dichiarazione sommessa già amaro saluto di fronte ad un risultato che mostrava la vittoria del centrosinistra e la riconferma del presidente Stefano Bonaccini.

“Ma il leggero calo rispetto alle elezioni europee – rilancia Casalini a livello di circondario imolese – è imputabile, secondo me, a una disaffezione da parte dell”elettorato che ha visto Manuela Sangiorgi avvicinarsi alle posizioni della Lega, cosa che ci ha penalizzato. Da oggi si comincia a lavorare per le elezioni amministrative”. Dichiarazioni che suonano come una promessa di chiarimenti all”interno della Lega che, a livello locale, dietro l”apparente unità, mostra evidenti divisioni, correnti si chiamavano un tempo, e un certo malcontento.

Il riferimento di Casalini è alle discusse dimissioni della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi. Eletta e sostenuta da una maggioranza 5Stelle, ha lasciato a sorpresa la carica di primo cittadino e il campo grillino, passando a sostenere la Lega, in particolare l”area vicina al proprio compagno, Simone Carapia, che fa parte dell”area del deputato Gianni Tonelli. Anche Carapia è tra i candidati della Lega alle regionali. (r.cr.)

Nella foto, a sinista Marco Casalini mostra uno dei volantini elettorali di Daniele Marchetti, a destra l”attesa questa notte nella sede della Lega (dalla Pagina Facebook di Casalini)

#ElezioniRegionali2020, Casalini (Lega): “A Imola ci ha penalizzato l'avvicinarsi della Sangiorgi alla Lega'. Daniele Marchetti è consigliere
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, il circondario di Imola conferma Bonaccini col 56,69%, a Fontanelice vince (di misura) la Borgonzoni. Curiosità sul voto

I dieci comuni del circondario di Imola (e Ozzano) si confermano terra del centrosinistra. Stefano Bonaccini ha ottenuto complessivamente il 56,69% contro il 37,30% di Lucia Borgonzoni (centrodestra). Il candidato del M5s Simone Benini si è fermato al 4,38%. Percentuali sotto l”1% per gli altri cinque candidati presidente.

A Imola, Castel San Pietro e Medicina le percentuali più alte per Bonaccini: rispettivamente 58,21%, 57,26% e 56,65%. A Imola la Borgonzoni si è fermata al 35,60%.

Fontanelice è l”unico comune dell”imolese dove la Borgonzoni ha superato Bonaccini per 48,17% a 46,39%. Non a caso il Partito democratico ritorna ad essere il primo partito in tutto il circondario a parte a Fontanelice.

Il M5s a Imola è crollato al 4,39%. L”avventura conclusa in malo modo della Giunta guidata da Manuela Sangiorgi, le dimissioni dopo poco più di un anno dall”elezione a sindaco, hanno fatto evaporare i voti in doppia cifra dell”estate 2018. Nel circondario le percentuali più alte di votanti i 5Stelle le hanno ottenute a Borgo con il 6,18% e a Medicina con il 5,27%, poi Casalfiumanese con il 4,96%.

Un altro dato colpisce: la quantità di voto disgiunto. L”aggressiva campagna elettorale messa in atto dal leader nazionale Matteo Salvini, che di fatto ha trasformato le regionali in un plebiscito pro o contro di lui (e la “sua” Lega), ha polarizzato i consensi. A farne le spese prima di tutto i partiti minori e relativi candidati, che mostrano percentuali inferiori rispetto ai partiti che li rappresentano.

Non solo. Se è stata la sconfitta di Salvini, pure la candidata evidentemente non ha convinto: la Borgonzoni ha preso meno voti della coalizione di centrodestra: a livello Regionale si è fermata al 43,63% contro il 45,41% della coalizione. Al contrario Bonaccini che evidentemetne ha raccolto anche voti al di fuori della sua coalizione.

A Ozzano Emilia, comune limitrofo sebben fuori dal circondario imolese, si è registrato il dato più basso per la Borgonzoni cioè 34,42%, mentre Bonaccini ha ottenuto la percentuale più alta 60,58%.

Tanto per ricordarlo, a livello regionale Bonaccini è stato eletto con il 51,42% dei consensi, mentre la Borgonzoni si è fermata al 43,63%.

Nel circondario imolese si sono registrate 370 schede bianche e 1.059 voti non validi su 73.223 votanti. E un solo voto contestato, è accaduto in un seggio di Medicina. (r.cr.)

Nella foto curiosi davanti ai tabelloni con i risultati sotto l”Orologio a Imola, lo spoglio questa notte in un seggio di Imola e la pagina dello speciale sul sito della Regione Emilia Romagna con tutti i risultati

#ElezioniRegionali2020, il circondario di Imola conferma Bonaccini col 56,69%, a Fontanelice vince (di misura) la Borgonzoni. Curiosità sul voto
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020 Francesca Marchetti (Pd) è stata rieletta in Consiglio regionale

Manca ancora il dato totale delle preferenze, ma è praticamente fatta per Francesca Marchetti. La candidata del circondario imolese nella lista del Partito Democratico, consigliera regionale uscente, è al momento seconda nelle preferenze del suo partito nella circoscrizione bolognese con un numero di suffragi nettamente superiore rispetto a cinque anni fa (nel solo circondario il totale è di oltre 6.500 preferenze, nel 2014 furono 5.515 in tutto) ed è quindi ormai certa della rielezione.

“Il valore del territorio e la competenza delle persone hanno avuto la meglio” ha commentato a caldo qualche ora fa (vedi video).

Il Partito Democratico nella circoscrizione ha totalizzato infatti circa 200 mila voti, pari a una percentuale di pochissimo inferiore al 40%, che vale almeno quattro seggi in assemblea legislativa. (r.cr.)

Nella foto Francesca Marchetti al voto

#ElezioniRegionali2020 Francesca Marchetti (Pd) è stata rieletta in Consiglio regionale

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