Cronaca

Cronaca 9 Ottobre 2018

Smog, la Regione ascolta i sindaci: possono circolare i diesel euro 4, stanziati 5 milioni per le rottamazioni

Tolto il divieto di circolazione ai diesel euro 4 e subito 5 milioni di euro per le rottamazioni. La Regione ha deciso di aggiustare il tiro sulle misure anti-smog dopo la riunione che si è svolta ieri a Bologna tra il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo e i rappresentanti dei 30 Comuni che aderiscono ai Piano aria integrato regionale 2018-2020.

La novità più attesa è quella che riguarda i diesel euro 4, per i quali l’Emilia-Romagna aveva stabilito, diversamente dalle altre Regioni padane, il divieto di circolazione generalizzato per tutto il periodo interessato dalle misure e quindi tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30 e in tutte le domeniche ecologiche fino al 31 marzo 2019. Tale divieto è stato tolto e dunque questi veicoli potranno circolare normalmente, salvo il caso di attivazione di provvedimenti d’emergenza, che scatteranno in presenza di sforamenti ripetuti dei livelli di polveri sottili.

Inoltre, la Giunta regionale ha deciso di stanziare subito 5 milioni di euro per la rottamazione delle auto dei privati, un provvedimento che si aggiunge al bando con gli ecobonus fino a 10 mila euro per i veicoli commerciali. Da viale Aldo Moro parte però la richiesta al Governo di mettere altrettante risorse su questo capitolo.

Non è tutto: dal vertice sono usciti altri aggiustamenti al complesso delle misure anti-smog, come il rafforzamento delle domeniche ecologiche (i Comuni stabiliranno in concreto le loro modalità) e il potenziamento delle misure emergenziali.

Ricapitolando, il pacchetto di misure entrato in vigore il 1° ottobre, con le correzioni apportate ieri relative alla circolazione dei diesel euro 4, si applica ai 30 comuni della regione che sono capoluoghi di provincia o comunque aree urbane oltre i 30.000 abitanti, tra cui Imola e le vicine Faenza e Lugo, oltre ad altri 11 centri dell’agglomerato di Bologna, nel quale è compreso Ozzano dell’Emilia. Restano esclusi dai divieti gli altri comuni del circondario imolese.

Tutto invariato per quanto riguarda gli altri divieti di circolazione di veicoli e i provvedimenti su camini e stufe a legna e pellet (leggi qui).

«Non torniamo indietro – ha precisato il presidente Bonaccini -. Non c’è nessuna intenzione di allentare la presa sulla salute e l’ambiente. Mettiamo sul piatto misure più robuste per incentivare le persone a cambiare l’auto che inquina troppo e per informare meglio sulla necessità di adottare comportamenti diversi per difendere la propria salute e quella delle persone più fragili, a partire dai bambini, che viene messa a rischio dalla diffusione delle polveri sottili. E proprio per questo, insieme ai sindaci, abbiamo chiesto ai tecnici di studiare già nelle prossime misure più restrittive in caso di sforamento dei livelli di smog nelle città, oltre appunto a domeniche ecologiche straordinarie. In una situazione, quella in cui l’Emilia-Romagna rischiava di muoversi da sola e in maniera isolata, abbiamo raccolto le osservazioni dei cittadini e del mondo del lavoro e, lo ripeto, ascoltato i territori attraverso i sindaci, rilanciando il nostro impegno per la lotta all’inquinamento, sulla quale chiediamo al Governo di darci una mano vera, concreta».

Smog, la Regione ascolta i sindaci: possono circolare i diesel euro 4, stanziati 5 milioni per le rottamazioni
Cronaca 8 Ottobre 2018

Il viaggio della vita di Alessandro Balducci, dipendente Cefla che ha percorso 6.000 chilometri in moto sulle Ande

Il viaggio della vita con la moto di sempre. Alessandro Balducci, 51enne di Massa Lombarda e impiegato alla Cefla di Imola, è solito fare vacanze diverse dall’idea comune di relax o viaggio. Lui la strada preferisce percorrerla metro dopo metro e sulle due ruote. E dopo mete come Marocco, Tanzania, Sudafrica e Australia, questa estate ha optato per i 6.000 chilometri della Transandina, lungo le cordigliere dall’Ecuador al Cile, attraverso Perù e Bolivia. Un’avventura di 26 giorni che ha intrapreso in gruppo con altri 10 motociclisti grazie al tour operator «Viaggi avventure nel mondo»: per la maggior parte estranei, più un milanese ed uno svizzero conosciuti in avventure precedenti.

«E’ stato davvero il viaggio della vita, una natura incredibile dai colori mai visti e rovine a testimonianza delle antiche culture andine – racconta -. Certo, quando si viaggia gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, per questo è necessario partire con un grande spirito di adattamento in valigia e lasciare a casa le paure».

Partiamo proprio dagli aspetti negativi del viaggio.
«Abbiamo dovuto fronteggiare cambi di percorso e cadute, cose normali quando si viaggia on the road, ma ci sono due aspetti che l’organizzazione poteva affrontare meglio per facilitare il viaggio: la burocrazia per lo sdoganamento dei veicoli da un Paese all’altro che ha richiesto tempo e denaro extra, e i veicoli di supporto al seguito della spedizione che si sono dimostrati inadeguati al trasporto delle due moto che nel corso del viaggio si sono rotte, tra le quali proprio la mia. Ma con spirito di adattamento e rimboccandoci le maniche abbiamo risolto ogni difficoltà e il bilancio del viaggio è straordinario».

Con che mezzo sei partito?
«Ho lasciato in garage la moto da strada e ovviamente ho scelto l’altra, una Ktm 690. L’ho spedita in nave due settimane prima di prendere il volo per Guayaquil, in Ecuador, e l’ho imbarcata nuovamente prima di lasciare il Sudamerica. Arriverà a fine ottobre e dovrò risolvere il problema elettronico che l’ha messa ko e quindi immatricolarla di nuovo, perché in uno dei tanti off-road ho perso la targa».

Come hai proseguito il viaggio senza moto?
«Il coordinatore del viaggio è caduto e si è fatto male, non poteva più guidare e quindi ha proseguito sul furgoncino di servizio che seguiva la spedizione, caricando anche la propria moto. Quando, in seguito, ho dovuto caricare la mia, mi ha fatto usare la sua. Una sfortuna per lui, una fortuna per me: le carrettiere sterrate sud-americane sono fantastiche, non percorrerle su due ruote sarebbe stato il peccato più grande».

Che tipo di «off-road» avete fatto?
«Abbiamo guidato su qualunque tipo di fondo, dalla sabbia, al ghiaino, alle pietrine. Il deserto in Bolivia, chiamato Salar de Uyuni, è stato uno dei tratti più divertenti: una distesa immensa di sale solido, come asfalto grezzo e irregolare, dove si può fare davvero qualunque cosa con la moto. Un’esperienza impagabile». (mi.mo.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto Alessandro Balducci

Il viaggio della vita di Alessandro Balducci, dipendente Cefla che ha percorso 6.000 chilometri in moto sulle Ande
Cronaca 8 Ottobre 2018

Convento dell'Osservanza, al via da oggi il cantiere per completare il restauro del chiostro quattrocentesco

Sono partiti oggi 8 ottobre i lavori nel primo chiostro dell”ex convento dell”Osservanza. Si tratta in realtà del completamento del restauro architettonico di una delle parti più pregiate del complesso, il primo chiostro, terminato nel 1487 come testimoniato dall”iscrizione rinvenuta sul capitello della prima colonna accanto all”ingresso. Nel giro di alcuni mesi si procederà al rifacimento dell”intonaco e alla realizzazione del nuovo impianto di illuminazione.

L”intervento, che sarà effettuato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, sarà affiancato da un secondo cantiere che riguarderà il santuario della Beata Vergine delle Grazie, nel quale sarà realizzato l”impianto di riscaldamento. Il costo di entrambi è di 70.000 euro. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola era già intervenuta nel complesso in occasione del restauro degli affreschi delle lunette del primo chiostro, terminato nel 2010.

Questa tranche di lavori si inserisce nel programma di recupero del complesso che è partito nell”agosto 2017, quando sono state rifatte alcune coperture. Tutti gli interventi si svolgono in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e con la supervisione della Diocesi di Imola.

Oltre alla finalità di recupero di un patrimonio di pregio, il programma si propone anche di sistemare gli spazi per le varie attività che si svolgono nel complesso, dove hanno sede la parrocchia di San Cassiano, gli scout e il Circolo Silvio Pellico, quest”ultimo fondato oltre 100 anni fa. Tra gli interventi futuri il restauro del gruppo scultoreo conosciuto come «i Piagnoni» e la sala Gardi. (r.c.)

Nella foto il chiostro quattrocentesco dell”Osservanza

Convento dell'Osservanza, al via da oggi il cantiere per completare il restauro del chiostro quattrocentesco
Cronaca 8 Ottobre 2018

«Cari nonni» compie 10 anni e raddoppia, da quest'anno il concorso dell'Auser si estende ai ragazzi delle medie

Quest’anno, in occasione della Festa nazionale dei nonni, l’Auser raddoppia. Oltre al concorso di disegno «Cari nonni», giunto alla sua decima edizione e rivolto agli alunni delle scuole d’infanzia ed elementari, l’associazione di volontariato impegnata a incentivare i rapporti intergenerazionali propone un concorso, in questo caso letterario, riservato agli studenti delle scuole medie del circondario.

«Volevamo allargare la nostra platea – spiega la vicepresidente di Auser Imola, Maria Flaminia Codronchi Torelli – perché ci interessa che i ragazzi più grandi sappiano che esistiamo e per favorire il confronto e lo scambio fra generazioni. In passato abbiamo organizzato diverse iniziative nelle scuole, ma sempre elementari, oltre a incontri di approfondimento sul rapporto genitori-figli e sulla dislessia. Quest’anno abbiamo scelto di proporre un nuovo progetto, nell’intento di stimolare la lettura e la scrittura grazie anche a tre premi individuali, tre computer portatili, acquistati grazie al contributo della Fondazione cassa di risparmio di Imola. Se poi le risorse ce lo permetteranno, metteremo in palio anche buoni per l’acquisto di libri, da destinare agli elaborati ritenuti comunque meritevoli».

Nel dettaglio, il concorso invita gli studenti a declinare il tema «Mano nella mano. Cari nonni vi scrivo» attraverso testi in prosa o poesia. «Mi darò da fare – promette la vicepresidente – affinché vengano premiate la fantasia e la creatività, qualità che aiutano a crescere e a cogliere il lato nascosto delle cose».

Le opere in prosa non dovranno superare le 6 mila battute, mentre le poesie non dovranno superare i 33 versi, «anche se non saremo proprio così fiscali» sottolinea la Codronchi. Il termine per la consegna degli elaborati alla sede di Auser Imola (in via Amendola) è il 17 novembre.

Per il concorso riservato alle scuole dell”infanzia e alle primarie, il tema scelto per il 2018 è «Fiori per voi Cari nonni». Entro il 10 novembre ogni classe partecipante dovrà consegnare a una delle sedi Auser di Imola o Castel San Pietro un colorato manifesto a tema, delle dimensioni di 70 per 100 centimetri. Per ogni categoria (scuole d’infanzia e scuole primarie) verranno assegnati un primo, un secondo e un terzo premio in buoni per l’acquisto di materiale didattico. (lo.mi.)

Per informazioni: www.auserimola.it.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto la premiazione dell”anno scorso

«Cari nonni» compie 10 anni e raddoppia, da quest'anno il concorso dell'Auser si estende ai ragazzi delle medie
Cronaca 8 Ottobre 2018

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina

Cercasi sponsor per finanziare i corsi di archi e ocarina presso le scuole elementari di Medicina. E’ questo l’appello lanciato dall’associazione «Medardo Mascagni», che gestisce la scuola di musica all’interno di Villa Pasi e che, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Medicina, dall’anno scolastico 2014/15 ha avviato questo progetto che consente agli studenti delle classi quarte e quinte di imparare uno strumento in modo totalmente gratuito in orario scolastico.

La particolarità di questo progetto, che si chiama «Un’orchestra a scuola», è che ogni alunno ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione per tutto il periodo.«Per i primi quattro anni del pro-getto abbiamo sempre individuato degli sponsor che si sono fatti carico della maggior parte dei costi per gli insegnanti e il noleggio strumenti – racconta Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. Per l’anno scolastico 2018/19, invece, non si è ancora fatto avanti nessuno, così abbiamo pensato di lanciare una raccolta fondi per stimolare nuovi sponsor, aziende e privati».

«Per poter proseguire con questa esperienza abbiamo bisogno di 4.300 euro per coprire le spese di due classi di 4ª elementare, una con gli archi, quella che ha i costi maggiori anche per il noleggio degli strumenti, e una con l’ocarina» aggiunge la Del Verme.

Tutte le informazioni sono sul sito www.medardomascagni.ite per donare è possibile effettuare un bonifico (Iban IT87R08542369 00057000228913). (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto i bambini con le ocarine suonano «Bella Ciao» il 25 aprile

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina
Cronaca 6 Ottobre 2018

La Croce Rossa di Imola celebra i 130 anni offrendo uno screening gratuito sulle malattie cardiovascolari

In occasione dei 130 anni del comitato di Imola di Croce rossa italiana, domenica 7 ottobre dalle 8.30 alle 13 sarà allestito un punto medico avanzato, a capo del quale ci sarà il tenente colonnello medico Piergiovanni Rocchi, ufficiale medico della Cri.

L”attività verrà effettuata in collaborazione con il Corpo militare sanitario e le infermiere volontarie del comitato Cri di Imola: si tratterà di uno screening gratuito alla popolazione sulle malattie cardiovascolari.

Appuntamento dalle ore 8.30 alle 13 a Imola in piazza Gramsci.

Nella foto un mezzo della Croce Rossa di Imola tratta dal sito ufficiale

La Croce Rossa di Imola celebra i 130 anni offrendo uno screening gratuito sulle malattie cardiovascolari
Cronaca 6 Ottobre 2018

Incidente in via Selice all'altezza di via Bicocca, coinvolta una Ferrari 458

Incidente tra due auto ieri sera in via Selice all’altezza di via Bicocca e del ristorante Masseria. Alle ore 20.40 la Ferrari 458 condotta da un uomo di 59 anni residente a Lavezzola viaggiava sulla provinciale con direzione Ponte Massa quando è entrata in collisione con il Fiat Doblò di un imolese di 60 anni proveniente dalla direzione opposta. Le due auto sono andate praticamene distrutte; il Doblò si è rovesciato su un fianco in mezzo alla carreggiata. Ad avere la peggio, seppur con lesioni non gravi, è stato il conducente del Doblò, portato in ambulanza al pronto soccorso di Imola.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale che stanno lavorando alla ricostruzione esatta della dinamica.

Incidente in via Selice all'altezza di via Bicocca, coinvolta una Ferrari 458
Cronaca 5 Ottobre 2018

Sabato 6 ottobre a Imola in piazza Caduti per la Libertà il presidio a favore del sindaco di Riace Mimmo Lucano

Si moltiplicano in tutta Italia le iniziative di solidarietà a Domenico Lucano, il sindaco di Riace arrestato nei giorni scorsi con l”accusa di favoreggiamento dell”immigrazione clandestina e illeciti nell”affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.

Anche a Imola si terrà domani sabato 6 ottobre, alle 11, un presidio in piazza Caduti per la Libertà dal titolo «Io sto con Mimmo Lucano».

Tra gli organizzatori non figurano direttamente partiti politici, anche se già diverse forze, soprattutto di sinistra, hanno manifestato la loro adesione. Il presidio è motivato dalla convinzione che, accuse formali a parte, «in realtà è stato minato il suo modello, riconosciuto da tutti come un coraggioso atto di umanità. Ne possiamo trovare riscontri sulla sua influenza anche sulla rivista Fortune che lo posiziona al 40° posto come leader più influenti nel 2016. Restare umani non deve essere un reato», si legge nella nota che accompagna l”invito per domani.

Per informazioni: Emanuele Tigrini tel. 328 5631328.

Sabato 6 ottobre a Imola in piazza Caduti per la Libertà il presidio a favore del sindaco di Riace Mimmo Lucano
Cronaca 5 Ottobre 2018

Miglioramento sismico per la materna Rodari, il Comune cambia ditta per “inadempimento contrattuale'

Tempi più lunghi del previsto per l’intervento strutturale sulla scuola materna comunale Rodari di Ozzano Emilia. Nei giorni scorsi il Comune ha provveduto alla risoluzione del contratto con la ditta vincitrice dell’appalto, la salernitana Edil Tors, per «grave inadempimento contrattuale» e ora dovrà cercare una nuova impresa per completare l’intervento di miglioramento sismico. Un’opera che, tra progettazione, lavori e Iva ha un costo per le casse comunali di 600 mila euro, dei quali 320 mila (Iva esclusa) per l’intervento vero e proprio. La Edil Tors si era aggiudicata l’appalto su 206 partecipanti alla gara proponendo il ribasso maggiore, ossia il 26,12%. L’impresa aveva cominciato i lavori nel mese di marzo. Poi, «la ditta è sparita il 3 agosto e per diverse settimane non siamo riusciti a metterci in contatto con loro» prosegue Lelli. Soltanto il 14 settembre c’è stato un incontro tra Amministrazione ed Edil Tors e l’impresa ha comunicato «che non avevano più possibilità di proseguire i lavori per problemi legati al personale». Da qui la scelta del Comune di rescindere il contratto.

«Ora il direttore dei lavori avrà 20 giorni di tempo per redigere lo stato di consistenza (cosa è stato fatto e cosa no, ndr) per poi poterlo presentare alle altre aziende in graduatoria, a partire dalla seconda. La ditta che accetterà di ultimare l’opera, dovrà farlo allo stesso ribasso della Edil Tors» precisa Lelli. L’ente locale finora aveva già pagato alla Edil Tors sia l’acconto che un primo stralcio, «complessivamente 160 mila euro, che sostanzialmente coincidono con i lavori che hanno effettivamente fatto, ossia circa il 50%, in particolare il consolidamento delle fondazioni e la posa di fibre di carbonio».  Serviranno, però, almeno un paio di mesi per individuare una nuova ditta. «Ipotizziamo di finire in primavera» abbozza il sindaco.

Il ritorno dei bambini avverrà nel corso dell’estate 2019. Nel frattempo, le tre sezioni della Rodari continueranno a fare lezione «in trasferta» nelle aule ricavate presso il nido Fresu, la scuola materna Cavalier Foresti di Maggio e il centro per le famiglie L’Abbraccio presso il polo scolastico Il Girotondo. «Il Comune continuerà a offrire gratuitamente il servizio di trasporto scolastico per i bimbi che sono stati trasferiti a Maggio, mentre il pre e post scuola continuerà ad essere gratuito per tutto l’anno per tutte e tre le sezioni» assicura Lelli. (gi.gi.)  

Altri particolari sul “sabato sera” del 4 ottobre. 

Nella foto i lavori in corso alla materna Rodari 

Miglioramento sismico per la materna Rodari, il Comune cambia ditta per “inadempimento contrattuale'
Cronaca 5 Ottobre 2018

Ca' Genasia, domani 6 ottobre la cerimonia di commemorazione dei partigiani uccisi nel 1944

In occasione del 73° anniversario della Resistenza, i Comuni e le sezioni Anpi di Imola e di Riolo Terme organizzano la manifestazione a ricordo dei partigiani del Sap Montano, che si terrà sabato 6 ottobre, alle ore 11, presso il Monumento al partigiano di Ca’ Genasia, in via Sabbioni; inter-verranno Claudio Frati, assessore del Comune di Imola, Francesca Merlini, vice sindaco del Comune di Riolo Terme, e Romano Bacchi-lega, dell’Anpi di Imola. Saranno presenti anche alcune classi di istituti comprensivi di Imola e di Riolo Terme.

II Battaglione Sap Montano partecipò attivamente alla lotta ai nazifascismi, infatti fu costituito quando gli sviluppi della guerra di liberazione suggerirono la necessità di affrontare la nuova situazione derivata dalla liberazione di Roma, avvenuta il 4 giugno 1944, e dalle forze tedesche in ritirata, il Comando unico Emilia Romagna (Cumer), in accordo col Comando partigiano del Cln di Imola, convenne sull’opportunità di costituire un’unità partigiana omogenea di media entità nelle colline alla sinistra del Santerno, nelle località di Torano, Monte-catone, Monte della Valle, Casalfiumanese, e sulle colline della destra, nelle località di Ghian-dolino, Goccianello, Bergullo, Pediano, Toranello, Codrignano, Montemeldola. Alcune di queste fanno parte del Comune di Riolo Bagni.

La nuova unità, in base agli indirizzi e agli obiettivi del movimento partigiano imolese, doveva servire di collegamento con la 36ª Brigata Garibaldi Bianconcini con la funzione specifica, nell’ipotesi di una ritirata dei tedeschi, di operare assieme a reparti della 36ª e altre Sap e Gap per la liberazione di Imola.

Il sanguinoso episodio di Ca’ Genasia ebbe avvio sulla strada Imola-Codrignano, quando, presso Cà Bella Rosa, Rino, Petit e Giuliano attaccarono un carro tedesco: un soldato rimase ucciso e il carico fu abbandonato nelle mani dei partigiani. Stavano portando le vettovaglie e le munizioni verso le proprie basi quando arrivarono una quarantina di tedeschi con due autoblindo che li individuarono e diedero loro la caccia.

I partigiani si organizzarono per resistere sotto Monte Tomba ma, poiché le autoblindo non riuscivano a salire la strada fangosa, i tedeschi desistettero dall’ingaggiare il combattimento. Al calar della notte i partigiani decisero di lasciare la zona, eccetto Rino e Petit, che restarono a Ca’ Genasia.

Il mattino seguente giunse la notizia che Rino e Petit erano morti.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

La foto è tratta dal sito del Comune di Imola

Ca' Genasia, domani 6 ottobre la cerimonia di commemorazione dei partigiani uccisi nel 1944

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