Cronaca

Cronaca 26 Giugno 2020

«Zona rossa», risposte ai lavoratori di Medicina

È stato approvato all’unanimità nel Consiglio comunale di Medicina dello scorso 17 giugno l’ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza (Centro Sinistra e Sinistra Uniti Montanari Sindaco, Matteo Montanari Sindaco lista civica e Lista civica Medicina democratica e solidale) riguardante il «provvedimento a tutela dei lavoratori bloccati nella zona rossa».

Come è noto, il capoluogo e la frazione di Ganzanigo sono state dichiarate «zona rossa» dal 16 marzo al 3 aprile. Da qui, come si legge nell’odg, la necessità di sollecitare «con determinazione il Parlamento, il Governo, la Regione Emilia Romagna, l’Amministrazione comunale a fare chiarezza, emettendo provvedimenti che tutelino i lavoratori e le lavoratrici impossibilitati a recarsi sul luogo di lavoro nel periodo dell’istituzione della zona rossa Medicina- Ganzanigo». «Vogliamo tenere accesa l’attenzione sul tema» motiva Susanna Campesato, capogruppo di Centro Sinistra e Sinistra Uniti Montanari Sindaco.

Complessivamente, si parla di circa 200-300 lavoratori interessati. «No cassa inte- grazione o ferie obbligatorie, ma il riconoscimento dell’assenza per malattia» avevano detto all’unisono Valentina Baricordi e Marco Panieri, segretari rispettivamente dell’Unione comunale di Medicina e territoriale di Imola, chiedendo una risposta al Partito democratico nazionale e ai parlamentari. Stessi toni anche dal sindaco Matteo Montanari che, assieme al sindaco metropolitano Virginio Merola aveva chiesto di risolvere «la posizione dei lavoratori di Medicina bloccati dalla zona rossa per cui ancora dopo oltre due mesi non ci sono indicazioni da parte dell’Inps che li parifichino ai lavoratori delle altre zone rosse». (gi.gi.)

Nella foto: uno dei varchi della «zona rossa» di Medicina

«Zona rossa», risposte ai lavoratori di Medicina
Cronaca 26 Giugno 2020

Sanità, Andrea Rossi confermato direttore generale dell'Azienda usl di Imola

Andrea Rossi confermato al vertice dell”Ausl. La Regione ha confermato il direttore generale Andrea Rossi per un altro mandato di quattro anni a capo dell’Azienda usl di Imola. Rossi ha ricevuto la settimana scorsa il Grifo città di Imola per l’impegno e la professionalità dimostrata durante l’emergenza Covid-19. 

La nomina è arrivata ieri pomeriggio e ha trasformato l’incarico di commissario che ha ricoperto fino ad ora, scelta fatta inizialmente dalla precedente Giunta regionale per non procedere alle nomine in periodo pre-elettorale e confermata in seguito (fino al 30 giugno) alla luce dell’emergenza Coronavirus. 

Sanità, Andrea Rossi confermato direttore generale dell'Azienda usl di Imola
Cronaca 25 Giugno 2020

Coronavirus, solo 6 casi a Imola. A Bologna focolaio presso il corriere Bartolini, tampone per oltre 300 persone

Proseguono le buone notizie per il circondario di Imola: rimangono solo 6 positivi ancora attivi nei dieci comuni. Emergenza oggi sotto controllo anche se in Emilia-Romagna da qualche giorno continuano a crescere i nuovi casi. In totale sono 28.351 dall’inizio dell’epidemia e oggi sono 47 in più, la maggior parte (39 persone), sono asintomatici individuati attraverso l’attività di screening regionale.

Purtroppo, continuano anche i decessi, 4 in tutto oggi di cui 3 residenti in provincia di Bologna. Complessivamente, in Emilia Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.249. 

E si conferma la presenza di almeno un paio di focolai a Bologna: ben 30 dei nuovi casi di oggi riguardano il focolaio evidenziatosi presso la Bartolini Corriere Espresso. Secondo la nota regionale il focolaio è stato già confinato e ha “visto coinvolti al momento solo i lavoratori del reparto stesso”. Si tratta “in larghissima maggioranza di asintomatici ora in isolamento domiciliare”.

Il tracciamento della rete dei contatti ha portato all’esecuzione di 138 tamponi, mentre altri 190 sono in esecuzione. Allo stesso tempo sono stati disposti gli isolamenti domiciliari tra i contatti stretti evidenziati nel corso delle inchieste epidemiologiche”.  L’azienda stessa con un comunicato ha precisato con un comunicato che il cluster fa capo al magazzino di Bologna Roveri “ed è  stato originato da lavoratori di servizi logistici gestiti da una società esterna”.

Il totale dei casi raggiunto su Bologna dall’inizio dell’epidemia è di 4.832. 

Nella foto Andrea Rossi

Coronavirus, solo 6 casi a Imola. A Bologna focolaio presso il corriere Bartolini, tampone per oltre 300 persone
Cronaca 25 Giugno 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale sui trasporti: posti su bus e treni tutti occupabili, ma obbligatoria la mascherina

Nuova ordinanza regionale firmata oggi dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Da domani, venerdì 26 giugno, infatti, i posti a sedere su bus e treni regionali e locali potranno essere tutti occupati, al 100%. In particolare, sui mezzi pubblici si potrà derogare all’obbligo del distanziamento interpersonale di 1 metro ma restano l’uso della mascherina per tutti i passeggeri e una adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, l’uso dei guanti, oltre ad alcune misure specifiche. A partire dall’informazione adeguata sulle norme igienico-comportamentali da adottare e il divieto di usare i mezzi in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria).

 E poi entrata e uscita dei mezzi restano separate e va garantito il ricambio dell’aria in modo costante, attraverso gli impianti di condizionamento e mediante l’apertura prolungata delle porte esterne nelle soste, con pulizia a impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo. Va inoltre prevista una pulizia periodica e una disinfezione dei mezzi con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici, come previsto dal protocollo del ministero della Salute e dell”Istituto Superiore di Sanità. 

Infine, per quanto riguarda le vasche e aree solarium, la densità di affollamento nelle vasche dove si può nuotare, è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona, qualora invece non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona. Per le aree solarium e verdi deve essere calcolato l’indice di superficie di calpestio a persona coerente con l’indice di densità affollamento in vasca Spetta al gestore calcolare e gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto. (da.be.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, nuova ordinanza regionale sui trasporti: posti su bus e treni tutti occupabili, ma obbligatoria la mascherina
Cronaca 25 Giugno 2020

Asse attrezzato chiuso al traffico per sostituzione vetrate della passerella ciclopedonale di via della Costituzione

Come annunciato da Area Blu, nella settimana dal 29 giugno al 5 luglio verranno sostituite le vetrate danneggiate poste lungo la passerella ciclopedonale di via della Costituzione. I lavori sono stati assegnati alla ditta Glass 6 S.R.L. per un importo di circa 30.000 €. 

Le chiusure al traffico sono previste nelle giornate di lunedì 29 e martedì 30 giugno, dalle ore 9 alle ore 16, e sarà chiusa al traffico la rampa di immissione all’asse attrezzato direzione autostrada, all’altezza della rotatoria di via San Benedetto lato Est. Nelle giornate di martedì 30 giugno, mercoledì 1 e giovedì 2 luglio, invece, dalle ore 9 alle ore 16, sarà chiuso al traffico l’asse attrezzato direzione quartiere Pedagna (nord-sud) da via San Benedetto a via Respighi (all’altezza della rampa di uscita verso il Conad Superstore) e sarà inoltre chiusa l’immissione alla rampa in direzione Firenze posta sulla rotatoria di via San Benedetto (zona Conad Superstore). Da lunedì 29 giugno a giovedì 2 luglio, infine, la passerella ciclopedonale di via della Costituzione rimarrà chiusa al transito. (da.be.)

Nella foto: la ciclopedonale di via della Costituzione

Asse attrezzato chiuso al traffico per sostituzione vetrate della passerella ciclopedonale di via della Costituzione
Cronaca 25 Giugno 2020

Boccone con stricnina nel giardino di casa, per fortuna il cane non l’ha mangiato

La pandemia ha cambiato radicalmente le abitudini degli italiani ma, purtroppo, non quelle di chi ancora oggi si diverte a spargere in giro bocconi avvelenati. Un fenomeno pericoloso sia per gli animali domestici che per gli esseri umani. L’ultimo caso si è verificato a Imola, in via Toscanini nel quartiere Pedagna, dove un uomo ha rinvenuto nel proprio giardino una fetta di cotechino contenente stricnina, sostanza letale dal colore biancastro.«I fatti risalgono a domenica 10 maggio – racconta l’uomo, che dopo aver contattato la redazione di sabato sera preferisce mantenere l’anonimato –. Erano le nove del mattino e, come ogni volta, ho accompagnato in giardino il mio cagnolino Pepito, un meticcio di 11 anni, per fare i suoi bisogni. Fortunatamente mi sono accorto in tempo della fetta di carne sospetta e l’ho presa prima che potesse anche solo annusarla».

Un paio di giorni dopo l’accaduto l’uomo ha portato il boccone all’Ausl di Imola che lo ha inviato per le analisi a Brescia presso la sede dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna. «Il 18 giugno mi è arrivato il referto che parlava di stricnina» conferma. 

A quel punto ha segnalato l’accaduto prima ai vicini che possiedono cani, poi alle guardie ambientali, alla polizia locale, che ha già fatto un’ispezione sul posto, e agli uffici dell’Informacittadino, perché «vorrei che tutti venissero a conoscenza del problema. Se nessuno fa niente i malviventi rimango- no impuniti e i nostri animali rischiano di morire». Per questo ha contattato anche l’avvocato imolese Alberto Padovani per sporgere querela verso ignoti per tentato avvelenamento. (da.be.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: il meticcio Pepito nel giardino della sua abitazione

Boccone con stricnina nel giardino di casa, per fortuna il cane non l’ha mangiato
Cronaca 25 Giugno 2020

Dal Comune di Imola un aiuto concreto alle famiglie per l’acquisto di libri e materiale scolastico

Come da tradizione, anche quest’anno Comune e associazioni territoriali dei cartolibrai Confcommercio Ascom Imola, Confesercenti Imola e Cna Imola sono insieme per portare un aiuto concreto alle famiglie, nell’acquisto dei libri e materiali scolastici. Con una novità importante vista l’emergenza. E’ stato infatti scelto di adottare una procedura semplificata per la fornitura dei  testi scolastici per gli alunni che frequenteranno le scuole primarie nell’anno scolastico 2020/21.«Non saranno più stampate e consegnate dalle scuole le cedole librarie ma i genitori dei bambini residenti a Imola potranno presentarsi direttamente nella cartolibreria prescelta per l’ordine fornendo i dati dell’alunno, che saranno successivamente comunicati agli uffici comunali per i  necessari controlli. Sarà così superata la tradizionale cedola cartacea  a favore di una modalità di gestione più snella ed informatizzata» spiega Licia Martini, responsabile del Servizio Diritto allo Studio del Comune di Imola. Sono oltre 3200 gli alunni delle scuole primarie che ogni anno usufruiscono della fornitura gratuita dei libri per un spesa a carico del Comune di Imola di circa 104.000 euro.C

Confermata, inoltre, anche per l’anno scolastico 2020/21 «Equo scuola», l’iniziativa rivolta agli alunni e studenti frequentanti tutti gli ordini e gradi di scuola che consente alle famiglie di usufruire dell’opportunità offerta dalle cartolibrerie aderenti di acquistare articoli scolastici a prezzi super scontati. Per essere immediatamente identificabili da parte dei cittadini, gli esercenti che aderiscono all’iniziativa potranno esporre una vetrofania con il logo dell’iniziativa.

Per informazioni: Comune di Imola, Servizio Diritto allo Studio (Via Pirandello, 12 – Tel. 0542-602181); dirittostudio@comune.imola.bo.it (da.be.)

Foto d’archivio

Dal Comune di Imola un aiuto concreto alle famiglie per l’acquisto di libri e materiale scolastico
Cronaca 25 Giugno 2020

Ciclista 70enne cade e finisce al pronto soccorso, sulle cause indagano i carabinieri

Un incidente con protagonista un ciclista è accaduto ieri mattina nel centro di Borgo Tossignano. L’episodio intorno alle 9.30, lungo la via Montanara.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo, un 70enne, era in sella alla sua bicicletta quando è caduto a terra rovinosamente. Soccorso dai sanitari del 118 allertati dai passanti è stato trasportato al pronto soccorso di Imola con ferite di medie gravità.

Sul fatto ora indagano i militari dell’Arma. Pare, infatti, che a causare la caduta possa essere stata un’autovettura che ha urtato anche solo leggermente il ciclista facendogli perdere il controllo della sua bici. L’esatta dinamica, però, è ancora al vaglio dei carabinieri che stanno visionando anche le telecamere di videosorveglianza presenti in zona, oltre ad invitare chiunque abbia visto qualcosa a contattare le forze dell’ordine. (da.be.)

Foto d’archivio

Ciclista 70enne cade e finisce al pronto soccorso, sulle cause indagano i carabinieri
Cronaca 25 Giugno 2020

Rapina al punto vendita «iN‘s» di Imola, 20enne denunciato

Un ventenne imolese è stato denunciato dai carabinieri per rapina impropria in concorso. L’episodio è accaduto ieri sera a Imola.

Tutto è partito da una telefonata al 112 di una cassiera del punto vendita «iN’s Mercato» di via 1° Maggio che chiedeva aiuto perché il locale era stato rapinato da due giovani in fuga. All’arrivo dei militari, uno dei due rapinatori, il ventenne imolese appunto, è stato raggiunto e identificato, mentre l’altro è riuscito a fuggire a piedi con il bottino, ovvero auricolari e casse Bluetooth per smartphone che era riuscito a rubare oltrepassando le casse e spingendo per terra la cassiera. (da.be.)

Foto d‘archivio

Rapina al punto vendita «iN‘s» di Imola, 20enne denunciato
Cronaca 25 Giugno 2020

Coronavirus, dalla Regione stanziati fondi per sostenere gli investimenti a Medicina

La Regione Emilia-Romagna scende in campo a sostegno ai Comuni più colpiti dall’emergenza Covid-19, con una manovra, definita nella Giunta regionale di assestamento del Bilancio 2020, capace di movimentare circa 150 milioni di euro.

Nello specifico sono stati stanziati 20 milioni di euro per gli investimenti nelle province di Piacenza e Rimini, oltre a Medicina, in quanto ex zona rossa. Questo per alimentare la leva degli investimenti pubblici e le sue ricadute nei territori. «Una manovra straordinaria, per dimensione e obiettivi, che pur sviluppandosi in un contesto molto complesso, basti pensare alle conseguenze della pandemia sui conti pubblici, contribuisce al nostro obiettivo principale, quello di garantire la tenuta sociale ed economica dell’intera comunità emiliano-romagnola – spiega il presidente Bonaccini -. Con risorse certe vogliamo sostenere una ripartenza basata su sostenibilità, innovazione digitale, nuove modalità di lavoro e capacità di investimento degli enti locali, assicurando loro maggiori spazi d’azione, a partire dalle aree più colpite dall’epidemia come il piacentino, il riminese e Medicina. Stiamo mobilitando ogni risorsa possibile per consolidare l’attività di programmazione legata all’utilizzo di tutti i fondi disponibili, statali ed europei, insieme a quelli regionali, e alla condivisione delle scelte con i territori stessi e le parti sociali». (da.be.)

Foto d’archivio

Coronavirus, dalla Regione stanziati fondi per sostenere gli investimenti a Medicina

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