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Sport 21 Gennaio 2018

Stefano Salis, segretario generale della Spal, un imolese in serie A

Ottobre 2002: organizzazione logistica di Imolese – Florentia Viola. Novembre 2017: organizzazione logistica di Spal – Fiorentina. Basta questo a far capire come in 15 anni sia cambiato il mondo di Stefano Salis, segretario generale dell’Imolese allora e della Spal oggi: sì, l’unico imolese in serie A in questa stagione «riceve» tutti i giorni al centro tecnico G.B. Fabbri di Copparo (che sta alla Spal come il Bacchilega sta all’Imolese) e a domeniche alterne al Mazza, la casa della Spal in pieno centro a Ferrara.

«Tutti i bambini sognano di arrivare in serie A come calciatori – scherza Salis -, io ci sono arrivato come dirigente: sono partito dalla Stella Azzurra, dove allenavo e mi occupavo della parte dirigenziale, poi Oscar Visani mi propose di passare all’Imolese dell’allora presidente Tassinari, dove partii con il settore giovanile. Poi, quando Visani andò a Ravenna, diventai segretario generale, prima dell’Imolese e in seguito del Castel San Pietro che però, viste le difficoltà economiche della società, mi lasciò a casa. A meta del maggio 2011 arrivò però il regalo di compleanno: Walter Mattioli (attuale presidente della Spal, nda) boss dell’allora Giacomense (che comprò poi 2 anni dopo il nome ed il marchio della Spal, attualmente iscritta come Spal 2013 Srl, nda) mi chiamò su segnalazione di Silvio Poli e da lì è partita l’avventura: ogni volta che vedo Mattioli gli dico che quello fu il regalo di compleanno più bello della mia vita. A quei tempi A la Giacomense erà già una specie di serie A per me, figuriamoci adesso…».

Già, adesso: arrivare al massimo livello del calcio per chi è partito da Zolino e dalla Stella Azzurra significa un mondo in più di responsabilità.

«E’ chiaro che con le promozioni, prima in B poi in A, aumentano le paure di sbagliare: dalla C alla B il salto è notevole ma la Lega di B dà grande supporto alle segreterie delle neopromosse, aspetto meno presente salendo in serie A (per la serie “se ci sei arrivato, arrangiati”, nda). La tensione che possa scapparci qualche errore nei contratti c’è sempre, così come la paura di sbagliare qualcosa nell’organizzare le gare casalinghe: i nervosismi non durano certo solo il tempo della partita ma c’è un prima ed un dopo che finisce solo quando esce il comunicato e non ci sono eventuali sanzioni. Poi è chiaro che ci sono soddisfazioni, come quella della scorsa estate quando alla prima riunione in Lega, alla quale sono andato con il presidente Mattioli, ti trovi davanti tutti i volti che fino ad un giorno prima avevi visto solo in televisione».

I contratti da non sbagliare e la partita domenicale da organizzare: ecco i due punti cardine del lavoro del segretario generale biancoazzurro che fino allo scorso anno era affiancato da un altro ex Imolese, Umberto Sabattini.

«In serie B la nostra struttura comprendeva essenzialmente noi due, mentre adesso in A io sono la figura della segreteria più vicina alla dirigenza, mentre sono affiancato da un segretario più legato alla parte contrattuale sportiva e per i trasferimenti internazionali: io seguo la parte burocratica, lui (Andrea Gazzoli, nda) va operativamente con il direttore generale al calcio mercato ed interagisce con me, che resto in sede su problemi da risolvere e documenti da mandare. Fino allo scorso anno facevo tutto io e non era semplice perché si dipende per esempio dalla rete che può mancare non permettendoti di depositare telematicamente i contratti oppure, come capitava nei primi anni di C, nel dover lottare per accaparrarsi un computer per lavorare. Errori? L’unico che mi è capitato è stato lo scorso anno con Francesco Lodi, il cui passaggio alla Spal è saltato negli ultimi minuti: io ho inviato a Milano una stampa della copia non valida del contratto affinché venisse controllata prima della versione definitiva, siccome il tempo stava scadendo per errore è stata depositata quella ed il trasferimento non è stato convalidato. Il presidente come l’ha presa? Nessun problema, anche lui è stato d’accordo sul fatto che fosse una trattativa nata male, visto che c’è stato un lungo tiramolla e quindi alla fine è stato meglio così. Una situazione opposta c’è stata con Floccari, che in due giorni è stato preso e tesserato anche grazie alla collaborazione della segreteria del Bologna oppure con Antenucci, preso dal Leeds senza problemi visto che c’era tutto il tempo per fare le cose per bene. Oltre ai contratti, poi, mi occupo dell’organizzazione delle gare al Mazza».

Niente pettorina da ausiliario o paletta del vigile, però.

«Quando la Spal gioca in casa, arrivo allo stadio alle 9 del mattino, ma il lavoro comincia il lunedì prima assieme all’ufficio stampa che cura i rapporti con televisioni e giornali: assieme al responsabile strutturale dello stadio dobbiamo decidere come sistemare sia i camion delle televisioni che come gestire i 15 posti di parcheggio interno che abbiamo e nei quali devono starci non solo i pullman, ma anche le auto del presidente e delle autorità. Il martedì poi si fa la riunione con il marketing ed il commerciale per gli accrediti e le manifestazioni o eventi da proporre alla partita, poi ci sono il confronto con il delegato alla sicurezza, la riunione in Questura 15 giorni prima della partita legata alla vendita dei biglietti e quella con il responsabile della sicurezza interna allo stadio per quanto riguarda gli steward. Alla fine di tutto, per una gara come quella con il Napoli (la più tosta finora in casa, alla quale seguiranno nel girone di ritorno quelle con Juve, Inter, Milan e il derby con il Bologna, nda) sono 500 i pass che stampiamo fra il nostro staff e gli accrediti per stampa e giornali».

Stampa e giornali, quelli che dipingono il pianeta serie A e i suoi abitanti come extraterrestri o quasi.

«In realtà non è così: tutti i giocatori, compreso Borriello, sono persone affabili e gentili, tutt’altro che scorbutici o pieni di sé come possono apparire: sono ragazzi a volte timidi, ma comunque molto educati e disponibili con i fan. Il presidente è un tifoso, una persona squisita che spesso vuole risolvere i problemi in prima persona e che per esempio va negli spogliatoi a distribuire le figurine ai bambini del settore giovanile. Gli allenatori? Con loro c’è sempre stato un bel rapporto. Semplici a fine allenamento passa per due chiacchiere e fare qualche battuta, in passato alla Giacomense prima ed alla Spal ho conosciuto quella gran persona che è Massimo Gadda».

Arrivare al massimo livello del calcio significa anche arrivare in alto come stipendio?

«Qualche aggiustamento ovviamente c’è stato nel passaggio fra le varie categorie – ammette Salis – ma è soprattutto il presidente a capire la situazione: per noi è come un papà, riconosce e vede la nostra fatica e anche se non c’è scritto nei contratti, qualcosa in più arriva. Non posso dire che il mio lavoro sia faticoso dal punto di vista fisico, ma mentalmente è comunque stressante pensando al momento del mercato ed all’organizzazione delle partite casalinghe ogni due settimane. Le ferie? Il momento buono sarebbe febbraio…».

Quando, statene certi, il pensiero del segretario generale Stefano Salis sarà già rivolto al 18 marzo, quando al Mazza arriverà quella Juventus che è il suo primo amore calcistico.

«E’ chiaro che adesso tifo Spal, ma penso alla partita con la Juventus come quel tifoso bianconero che mi chiamò 2-3 mesi fa per avere i biglietti della partita di marzo. Alla fine si scusò con me dicendo: “Sa, noi juventini siamo così…” e io gli ho risposto “Guardi, sta parlando con uno juventino, ma adesso tifo Spal per lavoro”. Poter vedere la Juventus così da vicino sarà la fatica più grande di tutte, però sarà anche una grande soddisfazione».

an.mir.

Nella foto: Stefano Salis

Stefano Salis, segretario generale della Spal, un imolese in serie A
Sport 21 Gennaio 2018

C Gold, i Flying Ozzano superano Castel Guelfo in un derby dai due volti

I Flying Ozzano si portano a casa il derby contro Castel Guelfo vincendo 78-66 al termine di una partita dai due volti.

Nel primo tempo, infatti, i ragazzi di coach Grandi giocano alla grande, con percentuali spaventose soprattutto dall”arco e, di fatto, annientano la difesa ospite fino al 60-40 dell”intervallo lungo, dimostrando come le difese nei primi 20” non abbiano funzionato troppo bene.

Nel secondo tempo, invece, si segna con il contagocce (18-26 il computo dei punti nei restanti 20”) e se Ozzano dimostra di avere ancora molto da lavorare su alcuni limiti di gioco emersi in queste ultime settimane, Castel Guelfo, certamente provata da 3 sconfitte consecutive, non abbandona il campo in anticipo, anzi tenta debolmente la clamorosa rimonta, arrivando nel finale a sfiorare un distacco sotto la doppia cifra. Mvp della serata Luigi Dordei con 22 punti.

Con questi due punti i Flying, in attesa della sfida di Imola di stasera contro la Salus, raggiungono proprio i gialloneri in vetta alla classifica, mentre in casa guelfese è ora di iniziare a guardare le avversarie alle spalle perchè, ad oggi, la zona playout dista solo due punti.

I prossimi impegni in calendario vedranno Castel Guelfo aprire il weekend cestistico venerdì 26 al palaMarchetti (ore 21) contro Castelnovo Monti in un match, a questo punto, fondamentale per la lotta salvezza, mentre Ozzano non avrà certo vita facile, domenica 28 (palla a due alle 18.30), a Granarolo contro un Bologna Basket in netta ripresa.

d.b.

Tabellini

Laco – Prosic 78 – 66
(31-23, 60-40, 69-52)

Ozzano: Folli 10, Masrè 3, Morara, Chiusolo 6, Magagnoli 3, Corcelli 16, Lalanne 10, Martini 2, Dordei 22, Agusto 6, Agriesti. All. Grandi.

Castel Guelfo: Bernabini 5, Rebeggiani ne, Baccarini 9, Grillini 15, Burresi, Musolesi 8, Santini 3, Pierii 2, Casagrande 6, Degli Esposti 9, Govi 5, Trombetti 4. All. Serio.

Nella foto (di Davide Benericetti): Luigi Dordei dei Flying Balls nell”area guelfese

C Gold, i Flying Ozzano superano Castel Guelfo in un derby dai due volti
Sport 20 Gennaio 2018

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Due giorni di grande sport quelli da vivere nel fine settimana nel circondario, con alcuni campionati che tornano dopo la sosta natalizia.

Partiamo dal basket (A2) con l”Andrea Costa che, dopo la vittoria nel derby contro Forlì, proverà a espugnare, domenica 21 (ore 18), il parquet di Ferrara. In C Gold fari puntati questa sera (ore 20.30), a Ozzano sul derby tra Flying e Castel Guelfo, mentre la capolista Vsv Imola attenderà al Ruggi, domenica 20 (palla a due alle 18) la Salus, quarta della classe.

Il calcio vede, ovviamente, tutte le gare in programma domenica 21 (fischio d”inizio alle 14.30). In serie D, l”Imolese sembra in caduta libera (1 punto in 4 partite), ma è chiamata a reagire al Galli contro il Carpaneto. Scendendo in Eccellenza, il Sanpaimola giocherà il derby contro l”Alfonsine, mentre in Promozione il Medifossa avrà vita facile sul proprio campo contro la cenerentola Sporting Argenta. Il Sesto Imolese proverà a fare punti in casa contro il Persiceto e la Valsenterno non potrà sbagliare in trasferta sul campo del Ravarino. In questa giornata tornano anche gli altri campionati: in Prima Categoria trasferte per l”Osteria Grande contro il Bononia, per il Bubano a Montefredente, per il Fontanelice a Siepelunga e per la Libertas Castello contro il San Benedetto, mentre giocherà tra le mura amiche soltanto l”Ozzanese contro l”Atletico Castenaso.  In Seconda Categoria gioca solo il girone L ed è in programma Amaranto-Pontevecchio, Ceretolese-Tozzona, Juvenilia-Murri, Rainbow-Castel del Rio e Sporting Guelfo-Real Sala Bolognese. In Terza Categoria lo Sporting Valsanterno ospiterà il Baricella, mentre la Stella Azzurra riceverà l”Altedo. Nel calcio femminile, infine, l”Imolese, sarà impegnata in casa contro Bressanone.

Passando al volley femminile (B2) la Clai Imola se la vedrà, in casa domenica 21 (ore 18), contro La Spezia, mentre nel la pallamano (serie A), sabato 20  (ore 19) il Romagna farà visita al Carpi.

d.b.

Nella foto: un time-out ozzanese durante il derby d”andata contro Castel Guelfo

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Sport 20 Gennaio 2018

Akaki, il piccolo Insigne georgiano incanta nelle giovanili dell'Imolese

Sarà complicato ricordare il suo cognome, ma state pur certi che se lo vedrete giocare, il suo talento resterà ben impresso nella vostra mente. Stiamo parlando di Akaki Dekanosidze, fantasista georgiano classe 2001, nuovo gioiellino del settore giovanile dell’Imolese.

Il 16enne è arrivato la scorsa estate al Centro Bacchilega dall’Asd San Giorgio, società napoletana (di San Giorgio a Cremano, appunto), colpendo tutto l’ambiente rossoblù per il suo talento e la sua spensieratezza. Lo scugnizzo georgiano ricorda un po’ il suo idolo Lorenzo Insigne: non solo nel modo di giocare, ma anche nel tipico accento napoletano.

Quello che però ha colpito gli addetti ai lavori è proprio il suo talento, che l’ha portato addirittura alla convocazione nella Nazionale Under 17 del suo Paese, per uno stage in proiezione degli Europei 2018 di categoria. «E’ stata una sorpresa sia per il ragazzo, sia per noi – commenta il responsabile del settore giovanile rossoblù, Marco Montanari -. E’ arrivato un fax dalla Federazione georgiana e ovviamente siamo rimasti molto contenti. Hanno visto Akaki in una partita contro il San Marino e devo dire che in quella circostanza ha fatto veramente un’ottima prestazione».

Raccontaci com’è arrivato all’Imolese.

«Akaki è stato visto dal nostro capo-osservatore Antonio Piazza nella sua società, l’Asd San Giorgio. Il club napoletano è affiliato alla Sampdoria e questo aveva permesso al ragazzo di fare alcuni provini con i blucerchiati. Purtroppo per lui lo status da extracomunitario ha bloccato i club professionisti: l’unico che ha provato ad inserirsi all’ultimo è stato il Benevento, ma Akaki ci aveva già dato la sua parola e l’ha mantenuta».

Assieme a lui in Nazionale ci saranno tanti ragazzi che giocano in club professionisti. Potrebbe arrivare in futuro una chance per lui?

«Ammetto che ho già avuto contatti con un paio di club prof per lui, ma ritengo che Akaki debba finire prima un percorso psicofisico importante che gli possa permettersi di non bruciarsi quando e se andrà via. L’obiettivo nostro è di fargli avere maggiori chance tra 3-4 mesi, al termine della stagione, così come per tutti i maggiori talenti del nostro settore giovanile. Se sono pronti per spiccare il volo, ben volentieri: altrimenti puntiamo a lanciarli nella nostra prima squadra».

Nell’annata 2001, che quest’anno partecipa al campionato regionale Allievi ed è allenata da mister Alberto Cardi, Akaki non è l’unico talentino da tenere sotto osservazione, giusto?

«Esatto. Ritengo sia giusto citare anche Simone Pasotti, che è stato convocato in Nazionale Under 17 Dilettanti; inoltre il difensore Luca Dalla Malva ha già esordito in prima squadra in Coppa Italia e altri attaccanti sono già sotto l’occhio di mister Gadda, che potrebbe convocarli per la prossima gara di Coppa».

Sarebbe davvero la perfetta ciliegina sulla torta per un settore giovanile che, negli ultimi anni, sta dimostrando la bontà del proprio progetto tecnico e umano, con la valorizzazione importante di molti ragazzi imolesi e non.

an.cas.

Nella foto: Akaki Dekanosidze

Akaki, il piccolo Insigne georgiano incanta nelle giovanili dell'Imolese
Sport 19 Gennaio 2018

Dakar 2018, la castellana Giulia Maroni è in Sud America e sogna la Malesia

C’è chi il Rally Dakar lo fa e chi… Lo fa al seguito. Si tratta di Giulia Maroni, castellana che abita a Castel Guelfo e già nota per aver fatto e vinto due edizioni della gara di fuoristrada da estremo «Shemud» per equipaggi femminili (she, lei in inglese) nel fango (come suggerisce il nome stesso, mud) e nella giungla malese insieme all’imolese Barbara Naldoni.

Attualmente la Maroni è impegnata in uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo, La Dakar anche nota in passato come Parigi – Dakar, al seguito del Team Garda Bikers che compete sulle due ruote, per il quale ha seguito la logistica e si occupa giorno per giorno del reportage. «Ha lavorato per mesi prima di partire per organizzare la spedizione dei mezzi e reperire tutti i documenti necessari per la partecipazione del team alla gara – spiega da Imola la compagna di avventure Barbara Naldoni -. Inoltre fa foto e raccoglie interviste, mantenendo i contatti con i media che raccontano la gara. Non è la prima volta che ricopre un incarico come questo, ha già seguito più volte la Rainforest Challenge malese ed altre gare internazionali di rally».

Giulia, trentunenne, vive di fuoristrada; ha iniziato praticamente appena presa la patente ed ha sempre lavorato per ritagliarsi un posto nel mondo del rally come pilota in gare femminili e copilota in competizioni maschili, ma anche come reporter e staff per altri team. Ha anche organizzato e condotto viaggi avventura nel deserto per tour operator specializzati nei rally. Nella parte finale della Dakar, iniziata lo scorso 6 gennaio da Lima, in Perù, Giulia Maroni e il suo team si trovano fra Chilecito e San Juan in attesa della tappa finale con arrivo a Cordoba, in Argentina, dopo oltre 8 mila chilometri percorsi fra Perù Bolivia e Argentina in un potpourri di mare e montagna (il picco è a 3.640 metri sul livello del mare), caldo e freddo. Per la storia questa è la quarantesima Dakar, che terminerà sabato 20 gennaio.

Non appena sarà tornata dall’esperienza in Sud America, Giulia Maroni dovrà organizzare la nuova partecipazione alla «Shemud» insieme a Barbara Naldoni. Il programma e l’itinerario dell”edizione 2018 non sono ancora noti ma, come nella precedente edizione, dovrebbe contare dodici equipaggi femminili e, inevitabilmente, tanto fango.Quali vincitrici della precedente edizione, quella del 2016 dato che nel 2017 la gara non ha avuto luogo, le due possono godere della sponsorizzazione dell’iscrizione, volo e albergo inclusi. «La nuova edizione della Shemud dovrebbe svolgersi in agosto, siamo in attesa di conferme da parte dell’organizzazione – anticipa la Naldoni, quarantacinquenne, che nella vita oltre a rallista per hobby è dipendente della Coop. Ceramica -. La sponsorizzazione dovuta alle precedenti vittorie è un buon aiuto per noi, perché per partecipare a questo tipo di gare sono necessari importanti fondi. Se volessimo partecipare a più gare, nel corso dell’anno, servirebbero più sponsor. Ma per ora puntiamo alla gara malese, una fuoristrada molto tecnica che si corre in 4×4 e che di solito conta anche alcune prove speciali dove è importante fare il minor numero di errori nel più breve tempo possibile. Non solo tecnica ma anche velocità».

mi.mo.

Nella foto: Giulia Maroni prima dell’inizio della dakar, in Peru’

Dakar 2018, la castellana Giulia Maroni è in Sud America e sogna la Malesia
Sport 18 Gennaio 2018

Ginnastica Biancoverde, alla raccolta fondi contribuiranno anche le leggende del motomondiale Bayliss e Davies

La squadra imolese di ginnastica artistica Biancoverde ha attivato un’iniziativa di «crowdfunding», un innovativo sistema di raccolta fondi online, per prepararsi ad affrontare al meglio l’impegnativa stagione 2018, che la vedrà partecipare al massimo campionato italiano a squadre, la serie A quest’anno unificata e non più suddivisa tra A1 e A2. Due leggende del motociclismo mondiale, il tre volte campione del mondo Troy Bayliss, e l’attuale protagonista del Mondiale Superbike Chaz Davies, hanno deciso di contribuire, per aiutare la Biancoverde a raggiungere l’obiettivo prefissato.

Il fondo è destinato alla squadra composta dalle atlete e dai loro allenatori, Giacomo Zuffa ed Eleonora Gatti, preparatori federali che hanno lavorato anche con la squadra nazionale, che allenando giovani talenti imolesi sono riusciti a conquistare la promozione in serie A, il più prestigioso campionato italiano. La squadra, composta da Cristina Cotroneo, Arianna Gozzi, Carolina James, Luna Luschi, Giada Montanari, Jennifer Nechyporenko, Martina Romagnoli, Sofia Terziari, Ilaria Verna e Francesca Zuffa, si allena a ritmi molto intensi con frequenza quotidiana: alcune di queste ginnaste sono anche parzialmente esentate dalla frequenza scolastica per poter raggiungere un monte ore di allenamento settimanale vicino alle 30 ore richieste per una preparazione idonea a competizioni di massimo livello nazionale e anche internazionale.

Troy Bayliss, che quest’anno è ritornato alle competizioni nel campionato australiano di Superbike, e Chaz Davies, che prosegue la carriera nel Ducati Aruba.it Racing Team, sono stati coinvolti nell’iniziativa da David James, padre di Carolina, una delle ginnaste imolesi. James, già tre volte campione del mondo nella specialità Sidecar Gp, ha lavorato con Bayliss e Davies quando, dopo essersi ritirato dalle competizioni, è passato alla Ducati di Bologna. Per unirsi a questi campioni e aiutare le imolesi di Biancoverde nella loro impresa nazionale, è possibile fare una donazione su www.pledgesports.org/projects/italian-national-gymnastics/

Nella foto: la formazione della ginnastica Biancoverde insieme ai suoi allenatori

Ginnastica Biancoverde, alla raccolta fondi contribuiranno anche le leggende del motomondiale Bayliss e Davies
Sport 18 Gennaio 2018

Futsal serie A, Imola-Castello fa la storia battendo i vice campioni d'Italia di Pescara

Incredibile vittoria per l”Ic Futsal che, nel turno infrasettimanale, supera in casa i vice campioni d”Italia di Pescara per 4-3 (reti di Saura, Ferrugem, Misael e Borges), al termine di un match dalle mille emozioni.

Nel primo tempo i padroni di casa colpiscono 4-5 pali oltre a sprecare alcune clamorose occasioni a tu per tu con il portiere pescarese. A passare in vantaggio, però, sono gli ospiti su una disattenzione della retroguardia bianconeroverde, ma la reazione dei ragazzi di Pedrini è però immediata e il pareggio si materializza grazie a Saura.

Nella ripresa a partire meglio è l”Ic Futsal che dopo pochi secondi trova il gol del vantaggio con Ferrugem, bravo a ribadire in rete una corta respinta del numero uno abruzzese. Il Pescara si butta in avanti, ma trova la strada sbarrata da un super Juninho e dai legni della porta, così da un contropiede nasce la rete del 3-1 firmata dal neo acquisto Misael. Partita chiusa? Nemmeno per sogno. Gli ospiti schierano il bomber Cuzzolino come portiere di movimento e ai -4 accorciano le distanze. 

Il finale è da brividi. Pescara gioca costantemente nella metà campo avversaria, l”Ic Futsal non riesce più ad uscire e, inutilmente, cerca il gol della sicurezza con la porta abruzzese sguarnita. Dall”ennesima situazione di contropiede, però, Borges realizza il 4-2 che sembra chiudere del tutto i giochi a due minuti dal termine. Invece, gli ospiti ci credono e si riportano sotto quando ormai manca solo un giro di lancette al triplice fischio. Gli ultimi sessanta secondi sono in apnea per i giocatori in campo e per il tecnico Pedrini in panchina, ma l”ultimo tiro di Pescara dalla distanza sbatte sulle mani di uno strepitoso Juninho.

Con questa vittoria l”Ic Futsal sale a 18 punti in classifica e, ad oggi, visti gli altri risultati, sarebbe salva. Adesso, però, c”è la pausa per il Campionato europeo in Slovenia e per Vignoli e compagni il campionato riprenderà, sabato 17 febbraio, da Napoli. Non tutti i giocatori però andranno in vacanza: il pivot Castagna infatti è tra i 18 pre-convocati dal ct azzurro per la rassegna continentale e nei prossimi giorni si saprà se farà parte dei 14 uomini della spedizione italiana.

d.b.

Tabellino

Ic Futsal – Pescara 4-3 (1-1) 

Imola-Castello: Juninho, Ferrugem, Borges, Castagna, Rodriguez, Salado, Vignoli, Saura, Misael, Lari, Liberti, Battaglia. All. Pedrini. 

Pescara: Mudronja, Yeray, Rescia, Rosa, Cuzzolino, Ercolessi, Wilhelm, Borruto, Scarinci, Di Matteo, Pietrangelo, Berardi. All. Patriarca. 

Marcatori: 4”14”” p.t. Rosa (P), 7”41”” Saura (I), 0”24”” s.t. Ferrugem (I), 7”26”” Misael (I), 16”16”” Rosa (P), 18” Borges (I), 18”41”” Rescia (P). 

Ammoniti: Yeray (P). 

Nella foto (di Patrick Morini): la gioia dell”Ic Futsal dopo la rete di Misael

Futsal serie A, Imola-Castello fa la storia battendo i vice campioni d'Italia di Pescara
Sport 17 Gennaio 2018

Imolese, tanti saluti, si fa male pure Belcastro

Ci mancava solo il gol allo scadere (Ferrari al 91’) per dipingere la partita di Lentigione come la quasi definitiva chiusura della stagione in corso per le speranze dell’Imolese. Ancora tanti assenti per Gadda, compreso quel Belcastro costretto all’uscita dal campo dopo soli 10 minuti di gioco.

Se un anno fa i rossoblù lottarono fino in fondo, lasciando poi la vittoria finale al Ravenna, questa poteva essere la volta buona, ma una serie di problematiche tecniche e fisiche hanno interrotto i sogni sul più bello, dopo avere rifilato 5 gol a Rimini e Villabiagio, le prime della classe.

Ma una volta compiuto le imprese più sonore, le altre hanno saputo rifarsi, mentre l’Imolese è andata in cantina, senza poter usufruire dei suoi pezzi più pregiati, come soprattutto Ferretti e Titone.

Serve qualcosa dire che il Rimini ha vinto ed è volato a +11? Che anche il Forlì ha superato i rossoblù?

No, non serve a nulla, come a poco serve spiegare la formazione che ha schierato Gadda a casa del Lentigione. Rossi in porta. Montanaro, Checchi, Boccardi e Garattoni in difesa. Carraro play. Borrelli, Crema e Valentini a centrocampo. Belcastro e Franchini all’attacco. Nella ripresa è entrato Pellacani per Crema, mentre Pittarello aveva sostituito Belcastro dopo soli 10 minuti.

Imola

Imolese, tanti saluti, si fa male pure Belcastro
Sport 15 Gennaio 2018

Pallavolo B2 femminile, Imola vince a Rimini al tie break

Porta a casa una vittoria che vale due punti la Csi Clai Imola dalla trasferta di Rimini, vinta al tie-break in una partita piena di rimpianti.

Dominati i primi due set, le ragazze di Manuel Turrini perdono la bussola nel terzo e nel quarto sciupano l”occasione di conquistare i tre punti ai vantaggi. Al quinto tie-break della stagione, arriva così la quinta vittoria.

Oltre alle prove di assoluto valore di Collet e Ferracci (23 punti per entrambe), Turrini può essere soddisfatto per le prove di Bombardi e Tamburini. 

Polisportiva Stella Rimini – Csi Clai Imola: 2-3 (19-25, 14-25, 25-21, 26-24, 13-15).

Rimini: Giardi 12, Costantino 4, Mazza n.e., Ambrosini 2, Bologna 12, Bandini 4, Morosato 3, Urbinati (L), Francia 13, Ugolini 1, Giusti 5, Micheletti (L), Gugnali 5. All.: Biselli

Csi Clai Imola: Rapisarda n.e., Devetag 2, Bombardi 11, Cavalli 2, Ferracci 24, Folli n.e., Ricci Maccarini, Melandri, Tamburini 14, Collet 23, Tesanovic 6, Magaraggia (L). All.: Turrini.

Pallavolo B2 femminile, Imola vince a Rimini al tie break
Sport 14 Gennaio 2018

Basket C Gold, Vsv Imola e Flying Ozzano entrambe corsare in trasferta

Tutto da copione per la Vsv Imola e i Flying Ozzano che vincono entrambe in trasferta e continuano a rincorrersi in classifica, con i gialloneri sempre avanti di 2 lunghezze.

A Fidenza la squadra di Tassinari ha superato i padroni di casa 86-73 al termine di un match gestito per tutti i 40 minuti e deciso nel secondo parziale da un break importante. Da lì in poi i gialloneri hanno amministrato e portato in porto il risultato senza troppi affanni, guidati dai 26 punti di uno scatenato Zhytaryuk.

A Modena (88-74 il punteggio alla sirena), invece, i biancorossi di coach Grandi hanno sudato un pò più del previsto per avere la meglio degli avversari, nonostante l”ultimo posto in classifica. I primi due quarti, infatti, hanno visto i canarini condurre nel punteggio, salvo poi calare alla distanza nel secondo tempo sotto i colpi del duo Corcell-Dordei, quest”ultimo autore di una doppia doppia da 24 punti e 10 rimbalzi .

Nel prossimo turno è in programma, sabato 20 (ore 20.30) il derby Flying Ozzano-Castel Guelfo, mentre domenica 21 (palla a due alle 18) la Vsv Imola affronterà, al palaRuggi, la Salus.

Fidenza-Vsv Imola 73-86 (18-21, 35-52, 52-69)

Fidenza: Baiardo 9, Diop 15, Giani 1, Longoni 4, Morciano 10, Barga 2, Bialkovski 10, Bricchi 9, Dmitrovic 5, Tardivi 8. All. Zanardi.

Imola: Dal Fiume 4, Boero 18, Casadei 15, Ranocchi 11, Sangiorgi 6, Nucci 3, Creti, Sassi, Zhytaryuk 26, Dalpozzo 3. All. Tassinari.

Modena-Flying Ozzano 74-88 (17-16, 41-39, 58-69)

Modena: Vivarelli 4, Pederzini 15, Guazzaloca 15, Vucinovic 15, Riguzzi 12, Rizzo, Tamagnini 2, Nasuti 5, Taddei, Stucchi, Capelli 6, Basilico. All. Spettoli.

Ozzano: Folli 7, Chiusolo 10, Corcelli 25, Dordei 24, Agusto 10, Masrè 5, Morara 2, Lalanne 3, Magagnoli ne, Zambon, Agriesti, Martini 2.

Nella foto (dal profilo Facebook della Vsv Imola): Zhytaryuk in azione

Basket C Gold, Vsv Imola e Flying Ozzano entrambe corsare in trasferta

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