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Sport 2 Settembre 2018

Calcio serie C, parla l'ex rossoblù Selleri: «L’Imolese farà bene e durerà a lungo, sono professionisti»

Il suo sogno era quello di riportare l’Imolese tra i professionisti, ma è successo l’opposto. Poco più di un anno fa, con la maglia giallorossa del Ravenna, condannò i rossoblù ad un’altra stagione nel purgatorio dei Dilettanti. Adesso però, che l’Imolese è stata ripescata nella terza serie nazionale, l’ex Alfonso Selleri al «Galli» ci tornerà nuovamente da avversario, per una sfida che profuma già di nostalgia. «Personalmente sono molto contento per loro – ha ammesso il centrocampista di Mordano -. E’ il giusto premio per gli sforzi profusi dal presidente e dalla dirigenza e il risultato di un importante lavoro svolto in questi anni».

Questa categoria la conosci bene, visto che l’hai giocata in passato con il Pavia (si chiamava ancora C1) e con il Ravenna l’anno scorso, quando, da neopromossi, avete sfiorato i play-off.

«Nonostante il fallimento del Modena e i problemi del Vicenza ci saremmo salvati lo stesso. E’ stata una stagione dove abbiamo imparato tanto e faticato, soprattutto nei primi tre mesi. Questa non è una categoria semplice: ci sono squadre forti, dai budget importanti e con giocatori esperti. In campo non bisogna mai allentare la concentrazione, nemmeno per un minuto. Rispetto al passato è un po’ calato il livello tecnico e fisico e manca un po’ di qualità, ma è così un po’ in tutte le categorie. Ora per mandare avanti una squadra in serie C si cercano giovani dal campionato Primavera, anche per beneficiare dei premi di valorizzazione. Così c’è poca meritocrazia e va a discapito della crescita del movimento calcistico italiano».

Due estati fa, però, senza il tuo addio «forzato» da Imola, probabilmente Ravenna non sarebbe mai arrivata.

«Andar via fu un grosso dispiacere, ma le scelte della società bisogna rispettarle e non nutro rancore verso nessuno. La mia partenza mi ha portato a vincere un campionato da un’altra parte quasi per caso e, forse anche per questo, è stato ancora più bello».

E’ vero che in questa sessione di mercato sei stato vicino a indossare di nuovo la maglia rossoblù?

«Sinceramente non ci sono mai state reali possibilità. Ho solo fatto quattro chiacchiere con Spagnoli e Ghinassi e ho visitato il Centro Sportivo Bacchilega che non era ancora stato completato quando me ne andai. Ci siamo lasciati dicendo che nella vita non si può mai sapere, ma se ci fossero state le basi concrete per un trasferimento non sarei mai tornato a Imola senza prima parlare con il Ravenna, che per me è una famiglia e una seconda casa».

Dove può arrivare secondo te l’Imolese ora?

«Come ho detto al presidente, questa squadra può fare meglio in serie C che in D, perché la società ha una mentalità più da professionisti che da dilettanti. Hanno costruito una buona squadra e possono togliersi molte soddisfazioni a patto che restino con i piedi per terra. Sono comunque convinto che l’Imolese rimarrà a lungo in questa categoria».

Tra poche ore si gioca Imolese – Ravenna. Che sapore avrà?

«Spero in una bella partita. L’Imolese ce l’ho nel cuore e, anche se ho giocato in campi prestigiosi, è sempre speciale tornare al Romeo Galli».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 agosto.

Nella foto: Alfonso Selleri in maglia giallorossa del Ravenna

Calcio serie C, parla l'ex rossoblù Selleri: «L’Imolese farà bene e durerà a lungo, sono professionisti»
Sport 1 Settembre 2018

Calcio serie C, un Giovinco è arrivato all'Imolese: «Cognome che pesa»

E’ una sorte comune a tutti coloro che hanno un famigliare più celebre quello di sentirsi nominare non per ciò che si è, ma per quello che si rappresenta. «Quello è il figlio di… il fratello di…» ecco le frasi alle quali deve abituarsi, spesso per un’intera esistenza, chi dal destino ha ereditato questo ruolo. E Giuseppe Giovinco, recente acquisto dell’Imolese, non sfugge a questa regola non scritta che si tramanda nel tempo. Sebastian, suo fratello di tre anni più grande, ed ex giocatore della Juventus, ora al Toronto, squadra che milita nella Major League Soccer americana, è un riferimento inevitabile per lui. Ovunque vada si vede presentato come il «fratello di Giovinco». E a 27 anni un po’ gli pesa. «Sono convinto che se fossi stato considerato come Giuseppe e basta, avrei ottenuto di più dalla mia carriera – ha detto Giovinco non appena ha messo piede al Centro Bacchilega -. Perché è normale che chiunque fosse paragonato a Sebastian ci perderebbe, considerando che in questo momento non esiste un giocatore italiano che si possa paragonare a lui per caratteristiche tecniche».

Anche tu, come lui, calcisticamente sei cresciuto nella Juventus.

«Sono rimasto bianconero per 13 anni. Ho fatto tutta la trafila delle giovanili, vincendo due volte il Torneo di Viareggio quando giocavo nella Primavera con Immobile, Iago Falque, Marrone, Rossi e con Maddaloni e Bruni allenatori. Con mio fratello invece ho fatto solo degli allenamenti ai tempi di in cui sulla panchina della Juve sedeva Ciro Ferrara».

Fisicamente vi somigliate parecchio. Tu però sei un attaccante puro.

«Che ama muoversi a tutto campo. Ovviamente nell’ambito di una precisa organizzazione di gioco. Mi piace svariare, cercare la posizione, trovare soluzioni per provare a far gol».

La tua media finora non è stata elevata. Il picco l’hai toccato a Catanzaro due anni fa con 9 reti.

«Il numero dei gol dipende dal tipo di squadra nella quale ti trovi e dal momento che stai affrontando. Un conto è giocare per vincere il campionato, un conto per salvarti. La quantità di occasioni che ti possono capitare cambia. Poi nella media non si considerano mai i gol in Coppa Italia. Cinque anni fa, per esempio, all’Esperia Viareggio feci in totale 13 gol; 7 in campionato e 6 in Coppa, dove arrivammo alla finale, che perdemmo col Latina».

Quale è stato il tecnico dal quale hai appreso di più?

«Mario Somma, uno dei quattro avuti a Catanzaro, e soprattutto Stefano Cuoghi, che mi ha allenato a Viareggio. Diciamo che lui è stato l’unico che ha mostrato coerenza fra ciò che diceva e quello che faceva. Dalla maggioranza degli altri ho riscontrato solo belle parole, che puntualmente svanivano nei momenti di difficoltà».

Come è avvenuto l’approccio con l’Imolese?

«E’ stato molto veloce. Ho ricevuto la chiamata del mio procuratore D’Amico, che mi ha informato sull’interessamento dell’Imolese. Per accordarci non è stato nemmeno necessario che venissi qua prima. Mi è bastato sapere che avrei trovato entusiasmo per la C conquistata col ripescaggio, ambizioni e un bel centro sportivo, quindi la possibilità di allenarsi bene. E poi ci sono due amici come Belcastro e Bensaja che ho avuto come compagni rispettivamente alla Carrarese e a Catanzaro. Quando sono arrivato ho avuto conferma di quanto mi avevano detto. Una società del genere bisogna tenersela ben stretta, considerando quello che c’è in giro».

L’obiettivo dell’Imolese per ora è la salvezza. Cosa serve per non rischiare?

«Diverse cose. Non bisogna mai adagiarsi, nemmeno se per un periodo arrivano risultati superiori alle aspettative. Perché basta poco per ripiombare in basso. Poi non guardare troppo le avversarie, perché c’è poca differenza fra una squadra e l’altra in serie C. Saper mantenere sempre l’atteggiamento giusto durante la settimana. Infine subire meno gol possibili, perché qualcuno lo si fa sempre. E se non capita, lo 0-0 è comunque assicurato». 

a.d.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 agosto.

Nella foto: a sinistra i fratelli Giovinco, a destra Giuseppe in allenamento

Calcio serie C, un Giovinco è arrivato all'Imolese: «Cognome che pesa»
Sport 1 Settembre 2018

1° settembre '68, 50 anni fa Vittorio Adorni vinse il Mondiale di ciclismo a Imola. Tre giorni di eventi e Grifo per omaggiarlo

1 settembre 1968, una data che tutti gli appassionati di ciclismo hanno ben impressa nella mente. 50 anni fa esatti Vittorio Adorni trionfava ai Mondiali su strada di Imola che si svolsero su un percorso di 277 km sul circuito dei Tre Monti, con l”arrivo previsto all’autodromo.

I favoriti erano il belga Eddy Merckx e l”italiano Felice Gimondi, ma al quarto giro oltre a loro dal gruppo si avvantaggiarono anche lo stesso Vittorio Adorni, Michele Dancelli, Joaquim Agostinho, Vito Taccone, Herman Van Springel, Franco Bitossi. Adorni riuscì a fare il vuoto con un attacco a 90 chilometri dall”arrivo che lo portò sul traguardo con nove minuti e 50 secondi di vantaggio sul primo inseguitore, Herman Van Springel, per quello che è ancora oggi il più grande distacco tra vincitore e secondo nella storia della prova iridata su strada per professionisti. Una domenica da incorniciare per l’Italia, che vide anche il terzo posto di Michele Dancelli, seguito da Franco Bitossi, Vito Taccone e Felice Gimondi.

La città di Imola visse il suo personale momento di gloria grazie alla perfetta organizzazione di Nino Ceroni, supportato dall’allora sindaco Amedeo Ruggi insieme ad alcuni altri concittadini, fra cui Gianfranco Bernardi, con il Circolo Filatelico Numismatico ‘G. Piani’. Ora la vuole festeggiare l”importante ricorrenza con una tre giorni di eventi, dal 21 al 23 settembre, che fra concerto della banda Città di Imola, mostre, proiezione di filmati d’epoca culminerà con la consegna, da parte dell’Amministrazione comunale del Grifo Città di Imola a Vittorio Adorni e la premiazione, con una medaglia d’oro commemorativa, dei componenti della nazionale italiana di allora.

r.s.

Nella foto: Vittorio Adorni a braccia alzate sul traguardo del Mondiale ”68

1° settembre '68, 50 anni fa Vittorio Adorni vinse il Mondiale di ciclismo a Imola. Tre giorni di eventi e Grifo per omaggiarlo
Sport 1 Settembre 2018

Baseball A2, oggi il via ai play-off. Il capitano dei Redskins Cortini: «Più forti di un anno fa, ma fare l’A1 sarà dura»

Via ai play-off, caccia all’A1. Dopo lo scudettino della passata stagione, la riforma dei campionati di quest’anno può davvero portare i Redskins Imola alla massima serie del baseball italiano. Tutto passerà dai play-off in partenza oggi, con la prima sfida che vedrà di fronte gli «Indiani» imolesi e gli Athletics Bologna. Prima doppia sfida sul campo degli avversari, al Pilastro: oggi si giocherà alle ore 15, mentre gara-2 è in programma domenica alle 10. I Redskins arrivano ai play-off dopo una regular season da 21 vittorie e 7 sconfitte: un buon ruolino di marcia, come ci conferma il capitano della squadra Federico Fedo Cortini. «Dopo lo scudetto dell’anno scorso, siamo ripartiti con l’intenzione di fare un campionato di vertice – spiega Cortini, che oltre ad essere un giocatore dei Redskins ne è anche il preparatore atletico -. Abbiamo preso stranieri mirati, azzeccando tutti gli acquisti: i risultati parlano chiaro, il bilancio è migliore dello scorso anno».

Gli Athletics sono arrivati ai play-off nonostante un record perdente (15 vinte e 17 perse). Passare il turno non dovrebbe essere un grosso problema per voi. «Speriamo, nel baseball non è mai detto niente, può cambiare tutto da un momento all’altro. Conosciamo bene i nostri avversari, anche se quest’anno non erano nel nostro girone. Sono una buona squadra, ma se esprimiamo il nostro livello dovremmo farcela. Siamo tutti nelle migliori condizioni, anch’io sto riprendendo dalla frattura al naso».

Cosa prevede il regolamento in caso di passaggio del turno?

«Se battiamo gli Athletics ci qualifichiamo per la finale, anche se non si tratta di una sfida a livello nazionale. Passando questo turno entriamo nelle migliori 8 e la formula di quest’anno prevede 4 promozioni in Ibl: serve passare un altro turno per farcela. Non c’è una reale vincitrice del campionato di A2, è una formula un po’ brutta…».

La società ha le carte in regola per fare l’A1?

«La Federazione vuole aumentare il numero di squadre in Ibl, quindi chi si guadagna il diritto di fare la massima serie non potrà rinunciarci, pena la retrocessione in C. L’anno scorso fu fatta una scelta societaria perché fare l’Ibl comporta troppi investimenti e la dimensione dei Redskins è l’A2; quest’anno vedremo. In più c’è la questione campo: il nostro non è illuminato e nella massima serie si gioca in notturna. Questa problematica è di competenza del Comune, noi possiamo farci poco. L’Ibl è un campionato praticamente professionistico, mentre noi lavoriamo tutti… Intanto arriviamoci, poi la società farà le sue valutazioni».

an.cas.

Nella foto: Federico Cortini nel box di battuta

Baseball A2, oggi il via ai play-off. Il capitano dei Redskins Cortini: «Più forti di un anno fa, ma fare l’A1 sarà dura»
Sport 31 Agosto 2018

Calcio serie C, alle 20 chiude il calciomercato. E' Giacomo Sciacca l'ultimo colpo dell'Imolese?

A pochissimi minuti dalla fine del calciomercato l”Imolese si aggiudica anche il difensore destro Giacomo Sciacca.

Il giocatore classe ”96 arriva in prestito dall”Alessandria e in passato ha militato nelle giovanili dell”Inter, prima di iniziare le esperienze in categoria con la maglia di Renate e Piacenza e, per ultima, nei grigi piemontesi. Ha inoltre collezionato 43 presenze nelle nazionali giovanili dall”Under 16 all”Under 20.

r.s.

Nella foto: Giacomo Sciacca in maglia azzurra giovanile

Calcio serie C, alle 20 chiude il calciomercato. E' Giacomo Sciacca l'ultimo colpo dell'Imolese?
Sport 31 Agosto 2018

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Dopo la pausa estiva ritorna come ogni settimana torna la nostra guida sugli appuntamenti sportivi più importanti del weekend nel territorio.

Partiamo dal basket con Andrea Costa (A2), Sinermatic Ozzano (B), Vsv Imola e Castel Guelfo (C Gold) che hanno iniziato la preparazione da pochi giorni e in questo periodo stanno disputando amichevoli per migliorare la condizione fisica.

Nel calcio l”Imolese (serie C) in attesa del debutto in campionato (il 16 settembre) domenica, alle 20.30, giocherà in casa contro il Ravenna nel match valevole per la Coppa Italia. Nei campionati dilettantistici, invece, ancora tempo di Coppa, mentre sempre domenica in Eccellenza (ore 15.30) si comincerà già a lottare per i tre punti.  Il Sanpaimola, infatti, andrà a Cattolica, mentre il Medifossa sarà impegnato sul campo del Castrocaro. Discorso identico e stesso orario per la Promozione dove giocheranno in trasferta sia la Valsanterno che il Sesto Imolese rispettivamente contro Bentivoglio e Terre del Reno. Ancora tutto fermo a livello di match ufficiali, nel per calcio femminile (serie C) per l”Imolese e nel futsal (serie B) per la «nuova» Imolese Kaos. 

Ancora presto per vedere in campo nella pallavolo femminile (B2) la Clai Imola e nel rugby (serie C1) Imola e Castel San Pietro. Stesso destino per il Romagna nella pallamano (serie A).

d.b.

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Sport 31 Agosto 2018

Futsal serie B, Francesco Liberti è un nuovo giocatore dell'Imolese

L”Imolese si rinforza ancora sul mercato e acquista anche Francesco Liberti, altro giocatore ex Ic Futsal. 

Il classe ”95 andrà così a completare una squadra che è già al lavoro per centrare l”obiettivo del salto in A2. «Il mio obiettivo è fare del calcio a 5 la mia professione ancora a lungo – ha commentato Liberti – e l”Imolese è la scelta migliore. Il fatto di ritrovare alcuni dei miei compagni della scorsa stagione ha avvalorato la mia decisione, avendo il fattore umano un grande peso per me». 

r.s.

Nella foto: Francesco Liberti insieme al dg Gianluca Matera

Futsal serie B, Francesco Liberti è un nuovo giocatore dell'Imolese
Cronaca 31 Agosto 2018

Gran Premio di F1 a Imola, la dichiarazione dell'assessore allo Sport e all'Autodromo Maurizio Lelli

Alla vigilia del Gran Premio di Monza che si disputerà nel weekend sul circuito brianzolo l”assessore allo Sport e all”Autodromo Maurizio Lelli è tornato sul tema «caldo» di un possibile ritorno del circus a Imola.

Che la strada sia percorribile o meno non si sa, ma quello che è certo è che il futuro della tappa mondiale in Italia potrebbe essere lontana da Monza, come dichiarato anche dal presidente dell”Aci Sticchi Damiani. «Ne abbiamo parlato diffusamente durante la campagna elettorale e il ritorno della Formula Uno all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola è uno dei nostri sogni – commenta Lelli –. Siamo costantemente in contatto con Massimo Bugani, vicecapo della segreteria del vicepremier Luigi Di Maio, e senza creare alcun tipo di preventiva illusione sulla tematica continuiamo quell’attento processo preliminare di valutazione relativamente alle possibilità di riportare il massimo circus delle quattro ruote motorizzate sulle rive del Santerno».  

r.c.

Nella foto: l”autodromo di Imola e nel cerchio l”assessore Maurizio Lelli

Gran Premio di F1 a Imola, la dichiarazione dell'assessore allo Sport e all'Autodromo Maurizio Lelli
Sport 31 Agosto 2018

Calcio serie C, sul mercato l'Imolese coglie un Fiore belga

L”Imolese continua senza soste la campagna di rafforzamento a poche ore alla chiusura del mercato. Dal Palermo, infatti, è arrivato in prestito il difensore mancino belga Corentin Fiore.

Il classe ”95 era stato acquistato dalla società rosanero nel gennaio 2018 dopo che, con la maglia dello Standard Liegi, aveva collezionato 50 presenze, 6 delle quali in Europa League.

r.s.

Nella foto: Corentin Fiore

Calcio serie C, sul mercato l'Imolese coglie un Fiore belga
Sport 29 Agosto 2018

Futsal serie B, l'Imolese si colora… d'azzurro con l'arrivo di Mauro Castagna

Era nell”aria, ora è arrivata l”ufficialità. L’Imolese si è assicurata, in vista del prossimo campionato di serie B, le prestazioni di Mauro Castagna che andrà così ad aumentare la colonia degli ex giocatori dell”Ic Futsal passati in rossoblù come Juninho e Vignoli. «E’ un privilegio – afferma il dg Gianluca Matera – poter lavorare quotidianamente con uno dei talenti più promettenti del futsal italiano».

Castagna, classe ’94, è nel giro della Nazionale e il suo ingaggio testimonia le grandi ambizioni della squadra allenata da Carobbi. «Vestire la maglia azzurra e giocare con i migliori atleti del mondo è qualcosa di indescrivibile. Non mi sono mai sentito un prodigio, ma sono uno che lavora duro, che si prepara minuziosamente sul piano fisico, cercando, così, di colmare il proprio gap rispetto a giocatori tecnicamente superiori. Ho accettato perché il progetto di questa società è importante. Non è facile trovare realtà di questo genere, con strutture più uniche che rare. Abbiamo obiettivi alti e dobbiamo fare di tutto per ottenerli, a partire da subito. Siamo professionisti e non importa chi di noi il mister sceglierà di far giocare: quello che conta è far vincere la squadra, sempre».

r.s.

Nella foto: Mauro Castagna insieme al dg Gianluca Matera

Futsal serie B, l'Imolese si colora… d'azzurro con l'arrivo di Mauro Castagna

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